Le gole dell’Alcantara, tutta la meraviglia della natura in Sicilia

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Quando i miei amici siciliani di cui ero ospite, mi hanno proposto di fare un’escursione alle Gole dell’Alcantara, confesso che ne ignoravo pure l’esistenza. “Ti faremo conoscere dei luoghi magici” mi hanno detto per vincere la mia idiosincrasia a camminare molto.
Ho accettato più per non offenderli della cortesia che mi stavano dimostrando da quando ero arrivato a Giardini di Naxos a Taormina che non per vera convinzione.

Sicilia - Gole dell'Alcantara

Photo credit: francescoprocida on Visual hunt / CC BY-NC

Devo ammettere che la vita sedentaria che conduco si fa sentire. E anche in questa occasione ha lasciato il segno: mi aveva decisamente impigrito nel corpo e nella voglia di fare qualcosa di dinamico come un’escursione – a.k.a. scarpinata senza fine – nella natura. Tuttavia, per non offendere gli amici, mi sono liberato del ruolo di Grinch che spesso mi diverto a giocare e ho lasciato affiorare il mio entusiasmo. Ma già immaginavo che si sarebbe trattato di una gita faticosissima in mezzo al nulla.
Tanto più che ignoravo persino l’esistenza delle Gole dell’Alcantara! Comunque sia, ho scoperto che queste gole devono il proprio nome all’omonimo fiume Alcantara che le attraversa e che fanno parte di un parco fluviale protetto – Gole Alcantara Parco Botanico e Geologico – di cui sono la sua maggior attrazione perché molto scenografiche.

Gole dell’Alcantara dove sono

Il giorno stabilito, in compagnia dei miei amici, siamo partiti alla volta di Messina e nelle vicinanze di Francavilla di Sicilia, in località Motta Camastra, ci siamo fermati. Dopo appena una decina di minuti di blanda camminata – temevo veramente si trattasse di un percorso molto più impegantivo – siamo giunti all’inizio delle famose gole.  Le Gole di Alcantara si caratterizzano per essere una formazione rocciosa costituita da basalto di origine vulcanica che nel corso dei millenni è stato modellato dal fiume. Questo scorrendo, è riuscito a creare un canale lungo circa sei chilometri e largo quasi cinque che in certi punti raggiunge un’altezza di quasi venticinque metri. Immediatamente ho avuto l’idea di assistere ad un paesaggio unico sulla faccia della Terra. Irripetibile.
I miei compagni di viaggio mi hanno spiegato che il fiume è vecchio di oltre trecentomila, anche se il suo aspetto attuale è dovuto a tre colate laviche “più recenti”, risalenti a circa ottomila anni fa. Queste, una volta raffreddatesi, hanno dato origine al panorama mozzafiato che mi trovavo davanti.
In pratica stavo facendo un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo e fantasticavo su quanti esseri umani avevano percorso, nel passato, lo stesso cammino che stavo facendo in quel momento.
Rapito dalla loro bellezza senza eguali, le Gole dell’Alcantara mi avevano riscosso dalla mia pigrizia: liberato dal timore di stancarmi velocemente ero tutto preso dal desiderio di continuare quella fantastica esplorazione che mi aveva ammaliato completamente: questo luogo mi faceva sentiro vivo, vitale.

 

Gole dell’Alcantara percorso e sentieri

Una delle cose che mi hanno maggiormente sorpreso, è la cura e le attenzioni che usano i gestori del parco per agevolare i visitatori nella conoscenza delle gole. Ci sono persino delle installazioni multimediali che spiegano infatti le origini di questo luogo e dei sentieri che lo attraversano.
Gli amici mi hanno detto che alla fine di tutto il percorso avremmo trovato la Sorgente di Venere e che dall’alto avremmo potuto guardare bene le pareti di basalto lavico che precipitano verso terra.
Ma procediamo per gradi e cominciamo dall’inizio. Siamo giunti al fiume a piedi (io che ero così restio a camminare) preferendo scendere gli oltre duecento gradini piuttosto che servirsi del comodo ascensore a fianco del parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.
Non essendo attrezzati per l’esplorazione, abbiamo noleggiato stivali e salopette impermeabile per evitare di bagnarci.
Il primo dei sentieri che abbiamo seguito è stato il Sentiero di Eleonora che ci ha permesso di ammirare alcuni canyon che si estendono per oltre seicento metri.
Il secondo tragitto è stato quello del Sentiero del Giardino Mediterraneo che comincia dove termina il primo, passa attraverso un agrumeto, tipico di queste zone e giunge a dei bacini dedicati alla fitodepurazione.

 

 

Escursioni in quad, canyoning e rafting Gole dell’Alcantara

Gole dell'Alcantara

Photo credit: Giovy.it on VisualHunt / CC BY-NC-ND

Oltre a camminare, all’interno del parco è possibile avventurarsi tra diverse altre cose e i miei amici mi hanno lasciato scegliere quella che mi intrigava di più.
Tra queste c’è l’opportunità di fare – sotto la supervisione di guide esperte – anche il Canyoning. Si tratta di un trekking miscelato a facili arrampicate dopo essere stati attrezzati di tutto punto con muta, casco e jacket di sicurezza.
Anche se l’idea mi ha stuzzicato, mi sono preoccupato per la fatica che inevitabilmente avrebbe accompagnato quella sorta di Camel Trophy siculo e ho rifiutato l’offerta.
L’alternativa era rappresentata da un percorso in bicicletta di una trentina di chilometri da macinare tra strade asfaltate e no. Anche questa prospettiva non mi ha completamente convinto.
Alla fine ho scelto di fare un’escursione in quad. Si tratta di guidare in un percorso integralmente fuori strada, queste speciali moto a quattro ruote motrici e andare alla scoperta della valle dell’Alcantara arrivando fino in un punto da cui ammirare anche l’Etna e le sue colate laviche.
E’ stato davvero emozionante anche se poi, sono venuto a sapere che sarebbe stato possibile fare anche il rafting e il body rafting: se l’avessi saputo, avrei sicuramente scelto questa opzione. Come in ogni altro luogo dove si pratica questa disciplina, gli organizzatori ti forniscono del materiale indispensabile (jacket, muta e casco) e spiegano come devi comportarti durante la discesa con il canotto lungo il fiume. Inutile dire che vedere la gole da quella insolita prospettiva deve essere veramente emozionante anche perché, in alcuni punti, è necessario immergersi nel fiume e lasciarsi trasportare dalla sua corrente.

 

Gole dell’Alcantare: un’esperienza da non perdere

Il mio consiglio per coloro che vanno in Sicilia è quello di non perdere l’occasione di trascorrere una giornata davvero interessante alla scoperta delle Gole dell’Alcantara. Ci sono attività fatte di avventura ma nessuno vieta di sdraiarsi sui prati al bordo del fiume, semplicemente per prendere il sole e vivere una giornata di intenso relax o fare un bagno, attenzione però l’acqua è sempre freddissima!

Gole dell'Alcantara

Photo credit: francescoprocida on VisualHunt.com / CC BY-NC

E’ bene ricordare che in inverno, tra novembre e marzo, il Parco è chiuso per questioni di sicurezza mentre negli altri periodi è aperto dalle 8 alle 18 (in estate fino alle 20) tutti i giorni.
I costi del biglietto sono variabili: si vai dai 12 euro per gli adulti in alta stagione ma si può scendere a 10, 7 e 6 euro a seconda della stagionalità e dalle promozioni. I
bambini fino a 6 anni entrano gratis.

 

 

 

 

 

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By | 2018-10-01T16:09:28+00:00 luglio 24th, 2018|Provincia di Messina|3 Comments

About the Author:

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

3 Comments

  1. elisa luglio 31, 2018 at 6:01 pm - Reply

    Che bravo che sei a scrivere Alberto! Questo post mi è piaciuto moltissimo <3

    • Alberto Macaluso agosto 1, 2018 at 11:21 am - Reply

      Grazie mille!!! e presto ne scriverò altri! ovviamente i miei viaggi sono sempre un po’ Nerd! 😉

  2. Paolo Salvetti agosto 1, 2018 at 8:06 am - Reply

    sicuramente durante il mio prossimo viaggio in Sicilia ci andrò!

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