Lisbona cosa vedere in 3 giorni: itinerario giorno per giorno

Aggiornato il 4 Ottobre 2026

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Lisbona cosa vedere in 3 giorni

Lisbona cosa vedere in 3 giorni è la domanda che mi sono fatto guardando una cartina che non mi diceva la cosa più importante: quella città è fatta di salite, e una cartina è piatta. Tre giorni a Lisbona bastano davvero, ma solo se le giornate si mettono nell’ordine giusto, e l’ordine giusto non dipende da quello che volete vedere. Dipende dal giorno della settimana in cui atterrate.

Ve lo dico subito perché è la cosa che ho trovato scritta in nessuna delle guide che ho letto prima di scrivere questa: la domenica il centro storico perde due tappe su cinque, il lunedì Belém è chiuso proprio tutta, e da un anno buona parte delle funicolari che dovrebbero portarvi in cima alle colline è ferma. Un itinerario di tre giorni copiato da un blog fermo al 2024 vi fa camminare a vuoto. Qui sotto trovate quello che apre davvero, quando apre, e come si sale adesso che gli ascensori non ci sono. Vi parlo per esperienza ed è proprio il caso di dirlo: l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Tre giorni a Lisbona si dividono così: il primo nel centro storico (Baixa, Chiado, Bairro Alto e Alfama), il secondo a Belém, il terzo a Sintra oppure al Parque das Nações. L’ordine però va ruotato in base al giorno di arrivo: di domenica il Convento do Carmo e la Sé sono chiusi, di lunedì il Mosteiro dos Jerónimos e la Torre de Belém sono chiusi, mentre Sintra e il Castelo de São Jorge non chiudono mai. Si cammina molto e tutto in salita: gli ascensori della Glória, della Bica, del Lavra e l’Elevador de Santa Justa sono fermi, in servizio è rimasto solo il Funicular da Graça. Ingressi principali: Castelo de São Jorge 17 €, Jerónimos 18 €, Torre de Belém 15 €, Sé 7 €, Padrão dos Descobrimentos 10 €. Lisboa Card 24/48/72 ore a 31, 51 e 62 €.

Lisbona in 3 giorni: l’itinerario in breve

Questa è l’ossatura, e funziona per la maggior parte degli arrivi. Nel capitolo dopo vi spiego quando va ruotata, che è la parte che fa la differenza fra un itinerario che gira e uno che vi lascia davanti a una porta chiusa.

GiornataZonaTappe principaliRitmo
Giorno 1Baixa, Chiado, Bairro Alto, AlfamaPraça do Comércio, Rua Augusta, Convento do Carmo, miradouro de São Pedro de Alcântara, Sé, Castelo de São JorgeIl più faticoso: tutto a piedi e tutto in salita
Giorno 2BelémMosteiro dos Jerónimos, Torre de Belém, Padrão dos Descobrimentos, pastéis, MAAT o LX FactoryPianeggiante, ma lungo il fiume si cammina parecchio
Giorno 3Sintra oppure Parque das NaçõesPalácio da Pena e Quinta da Regaleira, oppure Oceanário e la Lisbona modernaGiornata intera fuori, o mezza giornata rilassata in città

Il giorno in cui arrivate decide l’ordine delle giornate

Questa è la sezione che vi consiglio di leggere due volte, perché è quella che nessuno scrive e che vale un pomeriggio intero della vostra vacanza. Le tappe di Lisbona non chiudono tutte lo stesso giorno, e le due chiusure che contano cadono in due giorni diversi.

LuogoChiudeDove sta nell’itinerario
Convento do CarmoDomenicaGiorno 1
Sé de Lisboa (cattedrale)Domenica e giorni di precettoGiorno 1
Mosteiro dos JerónimosLunedìGiorno 2
Torre de BelémLunedìGiorno 2
MAATMartedìGiorno 2 (facoltativo)
Castelo de São JorgeMaiGiorno 1
Padrão dos DescobrimentosMaiGiorno 2
Palácio da Pena e Quinta da RegaleiraMaiGiorno 3
Lisbona cosa vedere in 3 giorni Convento do Carmo
Lisbona cosa vedere in 3 giorni Convento do Carmo

Da questa tabella escono tre regole semplici, e se ve le ricordate potete costruirvi l’itinerario da soli con qualsiasi giorno di arrivo.

  1. Non mettete il centro storico di domenica. Perdereste insieme il Convento do Carmo e la Sé, cioè due delle cinque tappe della prima giornata.
  2. Non mettete Belém di lunedì. Jerónimos e Torre chiudono lo stesso giorno: vi resterebbero il Padrão, i pastéis e una lunga passeggiata sul fiume, che è poco per una giornata.
  3. Sintra è la giornata jolly. Il Palácio da Pena e la Quinta da Regaleira non hanno chiusura settimanale, quindi la gita fuori si sposta dove serve e assorbe il giorno scomodo.

Il caso più insidioso è l’arrivo di sabato sera, che è poi quello di mezza Europa: il vostro primo giorno pieno cade di domenica e il secondo di lunedì, cioè esattamente i due giorni sbagliati per il centro e per Belém. In quel caso l’ordine si capovolge: domenica Belém, lunedì Sintra, martedì il centro storico. Sembra controintuitivo cominciare dalla periferia monumentale invece che dal cuore della città, ma è l’unico modo di non perdere niente.

Se il primo giorno pieno èGiorno 1Giorno 2Giorno 3
Martedì, mercoledì, giovedì o venerdìCentroBelémSintra
SabatoCentroSintraBelém (lunedì no: spostatelo)
DomenicaBelémSintraCentro
LunedìCentroBelémSintra

Attenzione: Jerónimos e Torre de Belém chiudono anche il 1° gennaio, la domenica di Pasqua, il 1° maggio, il 13 giugno (Sant’Antonio, il patrono di Lisbona) e il 25 dicembre. Il 13 giugno è la data che frega più gente, perché è una festa cittadina che sui calendari italiani non compare.

Le salite che non ci sono più: come cambia il Giorno 1

Lisbona ha costruito le sue funicolari proprio perché le sue colline sono ripide, e per più di un secolo quegli impianti sono stati il modo normale di salire in Bairro Alto o in Chiado. Oggi non lo sono più: l’Ascensor da Glória, quello da Bica, quello do Lavra e l’Elevador de Santa Justa risultano tutti fermi sul sito di Carris, e l’unico rimasto in servizio è il Funicular da Graça. Il quadro completo, impianto per impianto, l’ho messo nella guida generale su cosa vedere a Lisbona: qui interessa una cosa sola, cioè cosa vuol dire per la vostra prima giornata.

Vuol dire che il Bairro Alto e il miradouro de São Pedro de Alcântara, che quasi tutti gli itinerari fanno raggiungere con la Glória partendo da Praça dos Restauradores, adesso si raggiungono in due modi: a piedi, ed è una salita vera di quelle che si sentono nei polpacci, oppure con la carreira 51E di Carris, che sul sito del gestore sta proprio sotto la voce «Ascensor Glória» e fa il giro Restauradores-Glória passando dal Largo do Carmo. È il servizio nato per sostituire quella funicolare, e quasi nessuno lo dice.

E vuol dire che davanti all’Elevador de Santa Justa potete ancora fotografare la struttura in ferro, che è del 1902 ed è opera di un allievo di Eiffel, ma non ci salite: per la vista dall’alto sullo stesso punto si entra dal Largo do Carmo, che sta in cima e si raggiunge da terra, a piedi o con quella stessa 51E.

Consiglio: mettete in valigia scarpe con la suola scolpita, non quelle nuove con la suola liscia. La calçada portoghese, quel selciato a mosaico bianco e nero che vedete in tutte le fotografie, è bellissima e consumata da decenni di passi: in salita scivola, e in discesa scivola il doppio. È l’errore che vedo fare a ogni angolo del Chiado.

Giorno 1: Baixa, Chiado, Bairro Alto e Alfama

La prima giornata si fa tutta a piedi e conviene cominciarla dal basso, da Praça do Comércio, che è la piazza aperta sul Tago da cui la città si è ricostruita dopo il terremoto del 1755. Da lì si imbocca la Rua Augusta sotto il suo arco e si sale piano verso il Rossio, con la Baixa che è l’unico pezzo pianeggiante di tutta la giornata: godetevelo, perché dopo si comincia a salire e non si smette più.

Lisbona cosa vedere in 3 giorni Praça do Comércio
Lisbona cosa vedere in 3 giorni Praça do Comércio

Il Convento do Carmo è la tappa che vi consiglio di non saltare, ed è anche la più facile da perdere per distrazione. È una chiesa gotica a cui il terremoto ha portato via il tetto e che non è mai stata ricostruita: ci si entra e sopra la testa, al posto delle volte, c’è il cielo. Da lì si prosegue verso il Bairro Alto e il miradouro de São Pedro de Alcântara, che è il punto da cui si capisce come è fatta Lisbona meglio che da qualsiasi cartina. Nel pomeriggio si scende verso la Sé, la cattedrale romanica che sembra una fortezza, e si sale al Castelo de São Jorge, che ha le mura percorribili e la vista più larga della città.

Info pratica: il Castelo de São Jorge costa 17 € e non chiude mai, se non a Capodanno, il 1° maggio e a Natale; dal 1° marzo al 31 ottobre è aperto 9:00-21:00 con ultimo ingresso alle 20:30, il resto dell’anno chiude alle 18:00. La Sé costa 7 € e da giugno a ottobre apre 9:30-19:00 dal lunedì al sabato, con ultimo ingresso 45 minuti prima. Il Convento do Carmo apre dal lunedì al sabato, 10:00-19:00 da maggio a ottobre e 10:00-18:00 da novembre ad aprile: il prezzo non è pubblicato sul sito, si paga alla biglietteria.

Se il Giorno 1 è il vostro primo giorno in città e volete un’ossatura già pronta, con qualcuno che vi racconti quello che state guardando, un tour a piedi del centro storico di tre ore vi fa risparmiare proprio il tempo che a Lisbona si perde: quello passato a capire da che parte si sale.

Per la sera, il fado. A Lisbona si ascolta in due modi, e nessuno dei due è sbagliato: nelle case di fado con la cena, dove si paga il servizio e si sta seduti, oppure nelle tasche dell’Alfama e del Bairro Alto dove si canta fra i tavoli e si consuma soltanto. La differenza non è la qualità, è la prevedibilità.

Giorno 2: Belém, dove il Portogallo si guardava partire

Belém è a una manciata di chilometri dal centro, lungo il fiume, e si raggiunge in tram o in treno in una ventina di minuti. È il quartiere dei monumenti manuelini, cioè di quella pietra ricamata che i portoghesi hanno pagato con le spezie: il Mosteiro dos Jerónimos è la cosa più bella che vedrete in tre giorni, e il chiostro vale da solo il viaggio. Poco più in là, sull’acqua, ci sono la Torre de Belém e il Padrão dos Descobrimentos, il monumento alle scoperte con il miradouro in cima.

Lisbona cosa vedere in 3 giorni torre di Belem
Lisbona cosa vedere in 3 giorni torre di Belem

Info pratica: il Mosteiro dos Jerónimos costa 18 € e la Torre de Belém 15 €, tutti e due chiusi il lunedì e aperti da martedì a domenica 9:30-17:30, con le biglietterie che chiudono alle 16:30. Il sito ufficiale raccomanda di comprare i biglietti online in anticipo perché è frequente che si esauriscano e in giornata non se ne trovino più. Il Padrão dos Descobrimentos costa 10 € con miradouro, esposizione e film, oppure 5 € per la sola esposizione, e non ha giorno di chiusura.

Lisbona cosa vedere in 3 giorni Mosteiro dos Jerónimos
Lisbona cosa vedere in 3 giorni Mosteiro dos Jerónimos

Attenzione: se aprite la versione inglese del sito ufficiale dei Jerónimos, trovate scritto che la Torre de Belém è chiusa per lavori di restauro. È un testo scaduto e rimasto lì: la versione portoghese, aggiornata, dà la Torre regolarmente aperta da martedì a domenica, e la biglietteria vende i biglietti normalmente. Fra due pagine dello stesso sito che si contraddicono, fidatevi di quella nella lingua del posto.

Il pomeriggio a Belém si chiude in uno di due modi, a seconda di che tipo di viaggiatori siete. C’è il MAAT, il museo di arte, architettura e tecnologia sull’acqua, che è un edificio su cui si cammina sopra; e c’è la LX Factory, la vecchia fabbrica tessile sotto il ponte 25 de Abril diventata un isolato di librerie, botteghe e ristoranti. Il MAAT chiude il martedì, la LX Factory no.

Info pratica: il biglietto del MAAT costa 16 € dal 16 settembre 2026, dopo un periodo a prezzo dimezzato in cui una delle due sedi era chiusa per allestimento. È un dato che cambia con le mostre: verificatelo sul sito prima di andarci. Aperto da mercoledì a lunedì, 10:00-19:00.

Giorno 3: Sintra oppure la Lisbona che resta

Qui c’è un bivio vero, e vi consiglio di deciderlo prima di partire e non la sera del secondo giorno, perché sono due giornate opposte. Sintra è una gita fuori a tutti gli effetti: si prende il treno, si sale su una collina di palazzi romantici in mezzo al bosco e si torna la sera stanchi morti. Il Parque das Nações invece è la Lisbona moderna, quella dell’Expo del 1998, e si fa in mezza giornata senza affanno.

Il criterio che uso io è questo: se è la vostra prima volta in Portogallo e non sapete quando ci tornerete, Sintra. Se invece viaggiate con bambini, o se il terzo giorno è quello della partenza e avete il volo nel pomeriggio, il Parque das Nações è la scelta sensata, anche perché sta sulla linea di metro che porta all’aeroporto.

Lisbona cosa vedere in 3 giorni Palácio Nacional da Pena Sintra
Lisbona cosa vedere in 3 giorni Palácio Nacional da Pena Sintra

A Sintra i due luoghi che contano sono il Palácio Nacional da Pena, il palazzo giallo e rosso che spunta dagli alberi e che è il romanticismo ottocentesco portato all’eccesso, e la Quinta da Regaleira, con il suo pozzo iniziatico a spirale che si scende come dentro un romanzo. Nessuno dei due ha chiusura settimanale, ma il Pena si visita solo a fascia oraria prenotata, e questo cambia il modo in cui si organizza la giornata: si prenota prima l’ingresso al palazzo e poi ci si costruisce intorno il resto, non il contrario. Se preferite non pensarci, un’escursione di otto ore che tiene insieme Pena e Regaleira risolve il problema degli orari e quello dei trasferimenti in un colpo solo.

Info pratica: il Palácio da Pena costa 20 € con parco e palazzo, oppure 12 € per il solo parco; il parco apre 9:00-19:00, il palazzo 9:30-18:30 con ultimo biglietto alle 17:30. La Quinta da Regaleira costa 20 € e lavora a fasce ogni mezz’ora dalle 9:00 alle 16:30, con un’ora di tolleranza sull’orario stampato.

Se invece restate in città, l’Oceanário del Parque das Nações è uno degli acquari più belli d’Europa e uno dei pochi posti di Lisbona dove il prezzo dipende dall’ora: costa 29 € se entrate la mattina presto, 27 € a metà giornata e 25 € dal tardo pomeriggio. È aperto tutti i giorni, 10:00-20:00.

Cosa prenotare per tre giorni a Lisbona

Quanto si cammina davvero in tre giorni

Questa è la domanda che nessuno fa prima di partire e che tutti si fanno la sera del primo giorno. Lisbona si stende su una serie di colline e il centro storico è tutto un saliscendi: la distanza in chilometri dice poco, quello che conta è il dislivello e il fondo su cui lo fate. Contate una giornata piena e faticosa il primo giorno, una giornata lunga ma piatta il secondo, e una terza che dipende dal bivio, perché Sintra è tutta in salita dentro un parco e il Parque das Nações è pianeggiante come una tavola.

Con gli elevadores fermi il conto del primo giorno peggiora, e vale la pena saperlo prima invece che scoprirlo a metà pomeriggio: le salite che prima si compravano con un biglietto adesso si pagano con le gambe. Se viaggiate con qualcuno che ha problemi di ginocchia, o con bambini piccoli, spezzate il Giorno 1 in due mezze giornate e recuperate il resto il terzo giorno restando in città.

Consiglio: il Castelo de São Jorge mettetelo a fine giornata e non all’inizio. Chiude alle 21 da marzo a ottobre, la salita si fa quando il sole è già basso invece che a mezzogiorno, e dalle mura si vede il Tago che cambia colore. È l’unica tappa del Giorno 1 che ha senso fare stanchi.

Come muoversi a Lisbona in tre giorni

In tre giorni a Lisbona si cammina, e i mezzi servono per tre cose soltanto: arrivare dall’aeroporto, andare a Belém e andare a Sintra. Il resto lo fate a piedi, che vi piaccia o no, perché il centro storico è un labirinto in salita dove il mezzo più veloce siete voi.

La domanda vera è se conviene la Lisboa Card, che costa 31 € per 24 ore, 51 € per 48 ore e 62 € per 72 ore. Include i trasporti urbani illimitati, il metro dall’aeroporto e i treni per Sintra e Cascais, più l’ingresso gratuito ai Jerónimos, alla Torre de Belém e al Castelo de São Jorge, e la Sé a prezzo ridotto. Facciamo il conto sul serio: i tre ingressi principali fanno 17 più 18 più 15, cioè 50 €, a cui aggiungete la Sé e il treno per Sintra. Con la card da 72 ore siete già in pari il secondo giorno, e il terzo viaggiate gratis.

Attenzione: fra i vantaggi della Lisboa Card è ancora elencato l’Elevador de Santa Justa, che è fermo. Non è una truffa, è un elenco non aggiornato, ma tenetene conto quando fate i conti: quella voce oggi non vale niente. E ricordate che Jerónimos e Torre, pur essendo gratuiti con la card, hanno una capienza giornaliera limitata e vanno comunque prenotati a parte.

Se invece la card non vi torna, si viaggia con la carta ricaricabile Navegante, che si compra alle macchinette del metro e si ricarica a scalare. Il tram 28, quello giallo che tutti fotografano, è un mezzo pubblico e non un’attrazione: a bordo il biglietto costa più caro che caricato sulla carta, e alle ore di punta è pieno al punto che vedrete più ascelle che città.

Quanto costa Lisbona in tre giorni

Lisbona ha smesso da un pezzo di essere la capitale economica d’Europa, ma resta ragionevole se non ci andate nelle settimane sbagliate. Questo è il conto degli ingressi, che è la parte che potete calcolare al centesimo prima di partire.

VoceCosto a persona
Castelo de São Jorge17 €
Mosteiro dos Jerónimos18 €
Torre de Belém15 €
Sé de Lisboa7 €
Padrão dos Descobrimentos10 €
Totale ingressi centro e Belém67 €
Giorno 3 a Sintra (Pena + Regaleira)40 €
Giorno 3 in città (Oceanário)25-29 €
Lisboa Card 72 ore, in alternativa62 €

Sull’alloggio invece il conto non si fa a tavolino, e c’è una cosa che ho notato confrontando le stesse strutture in due periodi diversi: non salgono tutte insieme. Fra un fine settimana di maggio e uno di gennaio, sulle stesse tre notti, un hotel del centro passa da 280 a 621 €, cioè più del doppio, mentre un aparthotel a poche fermate di distanza costa esattamente uguale in tutti e due i periodi. È il motivo per cui vale la pena confrontare invece di dare per scontato che in bassa stagione si risparmi ovunque.

Aggiungete il volo, che da Milano o Roma in bassa stagione si trova a poco, e una assicurazione di viaggio: su tre giorni fitti come questi il rischio vero non è la spesa medica, è dover annullare all’ultimo e perdere volo, hotel e i biglietti a fascia oraria che avete prenotato, che non si rimborsano.

Dove dormire per tre giorni a Lisbona

Su tre giorni la posizione conta più che su un soggiorno lungo, perché ogni trasferimento in più è una fetta di giornata. Ma conta anche il contrario di quello che si pensa: dormire dentro il perimetro turistico vuol dire dormire in salita, con i trolley sulla calçada e la movida sotto le finestre.

In quale zona dormire a Lisbona

  • Baixa e Chiado: il centro ricostruito, pianeggiante e a piedi da tutto. La scelta più comoda e la più cara, e la sera è rumorosa.
  • Alfama: la Lisbona da cartolina, vicoli e panni stesi. Bellissima da vivere, scomodissima con le valigie: sono tutte scale.
  • Saldanha e la zona degli affari: nessun fascino e nessuna fila, ma hotel più grandi, prezzi più bassi e due fermate di metro dal centro.
  • Parque das Nações: moderna, larga e ordinata, sulla linea di metro dell’aeroporto. La scelta giusta con i bambini o con un volo scomodo.

Qui sotto tre indirizzi di fasce diverse, scelti fra le strutture con punteggio alto e un numero di recensioni consistente, e confrontati su due periodi opposti dell’anno.

Dove dormire a Lisbona: tre indirizzi

  • Campolide Charming Studios & Apartments (€): studi e appartamenti nel quartiere di Campolide, fuori dal perimetro turistico e su una collina servita dai mezzi. Fino a quattro persone: la scelta di chi vuole spendere poco e cucinarsi la colazione.
  • Hotel Principe Lisboa (€€ in bassa stagione, €€€ in alta): hotel tre stelle con un numero di recensioni altissimo, il che di solito vuol dire una macchina rodata più che una sorpresa. È la struttura su cui ho visto il prezzo più che raddoppiare fra gennaio e maggio.
  • The Homeboat Company Parque das Nações (€€€): si dorme su una casa galleggiante ormeggiata al Parque das Nações, fino a sei persone. Non è la scelta comoda per il centro storico, è la scelta che vi ricorderete.

Noi abbiamo dormito al Rossio Garden Hotel (€€): Camere pulite, buon servizio e colazione TOP. Inoltre era in zona molto centrale a pochi minuti a piedi da piazza del commercio.

Dove mangiare senza perdere tempo

Su tre giorni il pranzo è il pasto che vi frega, perché cade sempre nel mezzo di una salita e finite nel primo posto con il menu in quattro lingue. Vale la pena decidere prima dove fermarsi, almeno a grandi linee.

Lisbona cosa vedere in 3 giorni time out market
Pranzare al Time out market è stata un’esperienza indimenticabile

Dove mangiare a Lisbona in tre giorni

  • Time Out Market, al Cais do Sodré: il mercato coperto dove hanno messo insieme decine di banchi di cucine diverse. Caro per gli standard portoghesi e sempre pieno, ma con un gruppo che non si mette d’accordo risolve la questione in dieci minuti.
  • Le tasche dell’Alfama e della Mouraria: le osterie di quartiere, quelle con quattro tavoli e il pesce alla griglia fuori. È lì che si mangia il bacalhau come si deve.
  • I pastéis, a Belém e altrove: la pasticceria storica di Belém ha la fila, le altre no e sono spesso ottime lo stesso. Il pastel de nata si mangia tiepido, con la cannella sopra, e non si porta a casa.

Attenzione: in Portogallo quello che vi portano al tavolo senza che l’abbiate ordinato, pane, burro, olive, formaggio, si chiama couvert e si paga. Non è una truffa e non è maleducazione rifiutarlo: basta dire che non lo volete e ve lo tolgono. Se lo lasciate lì e non lo toccate, ve lo trovate comunque sul conto.

Se la Lisbona che vi interessa è quella dei libri più che quella delle guide, c’è un altro modo di camminarla, ed è quello che ho raccontato seguendo i luoghi di Antonio Tabucchi: molte delle tappe sono le stesse di questo itinerario, ma il filo che le tiene insieme è un altro.

Info essenziali

  • Come arrivare: aeroporto Humberto Delgado, dentro la città, collegato al centro dalla metro.
  • Quando andare: primavera e inizio autunno; in ottobre la città è ancora tiepida e le file si sono sgonfiate.
  • Durata: tre giorni pieni bastano per la città e una gita fuori; due giorni obbligano a rinunciare a Sintra.
  • Biglietti: Jerónimos e Torre de Belém si esauriscono, si comprano in anticipo sul sito ufficiale; in alternativa la Lisboa Card li include entrambi.
  • Da sapere: gli ascensori storici sono in gran parte fermi, le salite si fanno a piedi o in autobus.

Domande frequenti su Lisbona in 3 giorni

Bastano 3 giorni per vedere Lisbona?

Sì, tre giorni pieni bastano per il centro storico, per Belém e per una gita fuori a Sintra. Quello che non ci sta è la Lisbona lenta, quella dei quartieri fuori dal giro e dei miradouros senza fretta: per quella servono almeno cinque giorni.

Qual è l’ordine giusto delle giornate a Lisbona?

Dipende dal giorno della settimana. Di domenica il Convento do Carmo e la Sé sono chiusi, quindi il centro storico va spostato; di lunedì il Mosteiro dos Jerónimos e la Torre de Belém sono chiusi, quindi Belém va spostata. Sintra non chiude mai ed è la giornata da usare per assorbire il giorno scomodo.

L’Elevador de Santa Justa è aperto?

No. L’Elevador de Santa Justa risulta chiuso, come gli ascensori della Glória, della Bica e del Lavra. L’unico impianto storico rimasto in servizio è il Funicular da Graça. La struttura di Santa Justa si può ancora vedere e fotografare da fuori, e alla terrazza panoramica si arriva dal Largo do Carmo, che sta in cima.

Conviene la Lisboa Card per 3 giorni?

Su tre giorni di solito sì. La versione da 72 ore costa 62 € e include Castelo de São Jorge, Mosteiro dos Jerónimos e Torre de Belém, che da soli fanno 50 €, più i trasporti urbani e il treno per Sintra. Attenzione però: Jerónimos e Torre hanno capienza limitata e vanno prenotati a parte anche con la card.

Si riesce a fare Sintra in 3 giorni a Lisbona?

Sì, ed è la scelta più comune per il terzo giorno. Sintra si raggiunge in treno e richiede una giornata intera. Il Palácio da Pena si visita solo con una fascia oraria prenotata, quindi conviene fissare prima quell’orario e costruire il resto della giornata intorno.

Quanto costa un viaggio di 3 giorni a Lisbona?

Gli ingressi principali del centro e di Belém fanno circa 67 € a persona, a cui aggiungere 40 € se fate Sintra o 25-29 € per l’Oceanário. Sull’alloggio la forbice è ampia: sulle stesse tre notti si va da poco più di 200 € a oltre 600 €, e non tutte le strutture rincarano in alta stagione.

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Lisbona cosa vedere in 3 giorni
Lisbona cosa vedere in 3 giorni: itinerario giorno per giorno 8
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Ti ha accompagnato in questa guida

Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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