Mozia un’isola incredibile di fronte a Trapani

Mozia è stata una delle mete che ho apprezzato di più in uno dei miei tanti viaggi nella Sicilia occidentale per le sue caratteristiche uniche.

L’isola di San Pantaleo (Mozia) è un’isola di circa 45 ettari, la più grande di un piccolo arcipelago di fronte alla riserva dello Stagnone situata fra Trapani e Marsala protetta dal mare aperto dall’arcipelago delle isole Egadi formato da Favignana, Marettimo e Levanzo. 

Isola di Mothia Trapani o Isola Mozia fu nell XII secolo a. C. una città commerciale fenicia, avamposto per lo sviluppo del commercio nell’area.

Isola di Mozia Sicilia

Ornella ed io, insieme ai nostri immancabili compagni di viaggio John e Piera l’abbiamo visitata qualche anno fa, ma oggi che è diventato sempre più difficile spostarsi all’estero in viaggio, può essere una meta interessante da visitare.

Mozia come arrivare

Per arrivare all’Isola di Mozia o Isola di Mothia siamo arrivati alle saline di Marsala dello Stagnone, da qui piccole imbarcazioni vi porteranno sull’isola navigando nelle acque basse dello Stagnone.

Mozia come arrivare

Anche l’avvicinamento all’isola è uno spettacolo dove si possono ammirare le saline, il gran numero di uccelli che usano la zona come sosta per le migrazioni e le isole Egadi all’orizzonte.

Quando l’abbiamo, visitata per raggiungere L’isola di Mothia il costo era di € 5 per il traghetto e € 9 per visitare l’isola e il Museo. Seppur rimasti sorpresi per il secondo bigletto, la sua visita valeva il prezzo!

Isola di mozia Trapani o Isola di Mozia Marsala ?

Data la sua bellezza e il suo interesse storico è contesa tra questi due comuni importanti e inserita nella riserva naturale dello Stagnone

isola di Mothia

Isola di Mozia e la strada sommersa

Un modo un po’ insolito per raggiungere l’isola di San Pantaleo è quello di utilizzare l’antica strada punica utilizzata in antichità dai carri per trasportare il vino prodotto sull’isola.

Si può raggiungere a piedi e la strada è molto suggestiva perché è sommersa dal mare e la si può percorrere solamente durante la bassa marea.

Mozia Sicilia – Strada sommersa

Storia dell’isola di Mozia (Mothia)

Circondata dalle basse acque della laguna, un tempo colonia Fenicia, è oggi un luogo ricco non solo di storia e cultura e bellezze naturali. 
Mozia, grazie alla sua posizione strategica divenne nell’VIII secolo a.c. una fiorente cittadina e punto d’approdo per i commerci nell’area.
Circondata da mura e con un porto ben protetto resistette agli attacchi di greci e dei cartaginesi fino a quando fu conquistata e distrutta dai siracusani. Gli abitanti fuggirono e l’isola rimase disabitata per molti secoli.

Porto Fenicio isola di Mozia

Durante la dominazione Normanna della Sicilia Occidentale, Mozia fu donata all’abbazia di Santa Maria della Grotta di Marsala e divenne sede dei monaci basiliani di Palermo, che diedero poi essi stessi il nome San Pantaleo all’isola, dedicandola al proprio santo fondatore dell’ordine.

Nel XVI secolo l’isola passò ai gesuiti, e nel 1792 fu data come feudo al Notaio Rosario Alagna di Mozia insignito con il titolo di Barone di Mothia, il quale iniziò gli scavi archeologici alla ricerca dei reperti storici del passato, ma il periodo di massima rinascita dellla piccola isola dello Stagnone fu dal 1902 quando fu acquistata dal nobile inglese Joseph Whitaker che vi stabilì la sua dimora e portò alla luce i resti dell’antica civiltà Fenicia.

mappa mozia

Museo di Mozia

Tutti i reperti ritrovati da Whitaker negli anni si trovano oggi nella casa originale del Nobile trasformata in un museo.
Il reperto più importante esposto è il famoso Efebo di Mozia

L’isola di Mozia si gira a piedi in circa 2 ore. Occorre seguire i sentieri guidati e le indicazioni varie che si trovano lungo le diverse mappe piazzate su vari punti dell’isola per raggiungere i principali punti di interesse.

Visitare Mozia
Visitare Mozia a piedi

Una raccomandazione se visitate l’isola in estate: il caldo e torrido e i ripari all’ombra pochi. Non dimenticate crema solare un cappello, meglio se a tesa larga e una buona scorta d’acqua.

Il vino di Mozia

Da recenti scavi si pensa che già i fenici coltivassero la vite sulla piccola isola per i ritrovamenti di vinaccioli negli strati di scavo, della presenza di materiale atto alla conservazione del vino e dall’importanza che il vino aveva per i Fenici d’occidente.

A riportare le viti sull’isola di Mozia fu, nell’800, lo stesso Whitaker, commerciante vinicolo inglese e archeologo dilettante che voleva creare un vino che potesse concorrere con il Porto. Una vera missione produrre vino in un territorio tanto estremo.Oggi

Oggi Tasca d’Almerita ha ripreso la tradizione impiantando il vitigno principe siciliano Il Grillo, creando Tasca – Withaker.

Le salina di Marsala

Al rientro dal nostro tour della piccola isola ci siamo fermati a mangiare qualcosa appena scesi dalla Barca.

saline di marsala
Salina Marsala Stagnone
Saline di Trapani
Saline di Trapani Stagnone

È qui che ho fatto la conoscenza col mio primo Pane Cunzato, un’esperienza quasi mistica: Olio, pomodorini secchi, alici ricotta salata e origano!
Una bontà fuori scala! Ma quando feci i complimenti all’oste, la sua risposta mi è rimasta impressa ancora oggi che sono passati 10 anni: “Il miglior condimento è la fame”.

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