Pienza, cosa vedere nella “città ideale”

Visitare Pienza è un’esperienza da fare con calma. Anche se piccola questo gioiello della Val d’Orcia va “gustato” lentamente come ogni luogo dove la storia ha lasciato il suo segno. Pienza, la “città ideale” voluta da Enea Piccolomini futuro papa Pio II, è una città a sud di Siena a pochi chilometri da Montalcino e da Montepulciano. Il panorama che si snoda lungo la strada per salire a Pienza mostra tutta la bellezza di questa parte di Toscana. Patrimonio Unesco dal 1996, la città toscana è talmente unica che è stata scelta da molti registi per girare scene in costume.

Pienza e la sua via principale ricca di fascino, persone e botteghine ricolme di cibo

Pienza e l’antico borgo di Corsignano

Fu papa Pio II a fare del piccolo borgo natio, Corsignano, la “città ideale del Rinascimento”. Enea Silvio Piccolomini, figlio di una nobile famiglia senese allontanata dalla città per problemi politici, volle creare un città perfetta. Giovanni Pascoli scrisse di Pienza: “nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza”. Forse il Piccolomini voleva mandare un messaggio a Siena e chissà cosa sarebbe diventata se non fosse prematuramente scomparso a soli 59 anni.

Pienza è quindi un progetto pensato per essere unico, ideale. Tre anni di lavoro ad opera del Rossellino guidato dal grande Maestro del Rinascimento italiano, Leon Battista Alberti. Fu così che Corsignano, che una leggenda vuole fondata dal soldato Sillano Corsinio, fu trasformato tra il 1458 e il 1462 diventando un esempio di città Rinascimentale.

Ogni angolo della città diventa un quadro dove fermarsi a rimirare il paesaggio. Uno scatto da fare e portarsi a casa come ricordo

Cosa visitare a Pienza

Decidere cosa vedere a Pienza è facile: intorno all’armoniosa piazza centrale, troviamo la Cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune. Guardare le linee pure e la prospettiva perfetta permette anche di far spaziare lo sguardo sul panorama superbo che abbraccia la Val D’Orcia.

Il Duomo

La concattedrale di Pienza, (cioè una chiesa parificata alla cattedrale) ovvero il Duomo, sorge sull’antica pieve di Santa Maria Assunta. Proprio per le esigenze dei costruttori il nuovo edificio fu orientato diversamentedall’antica chiesa per meglio inserirsi nella piazza principale. Al suo interno le forme equilibrate sono ispirate al tema mariano molto caro a papa Piccolomini. L’interno mantiene uno stile gotico.Tre le navate tutte della stessa altezza e un abside con tre cappelle con coro in quella più grande. La suggestiva luminosità è data dalle ampie finestre sempre in stile gotico che si aprono nelle cappelle. La facciata esterna è in travertino e ricalca l’interno a tre navate. Nel timpano lo stemma con l’emblema della santa Sede di PIO II Piccolomini. Il campanile, alto e slanciato, fu danneggiato da un terremoto nel 1545 ma restaurato e già nuovamente attivo nel 1570.

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Facciata del Duomo di Pienza – Photo credit: randwill on Visual Hunt / CC BY


Una cattedrale dall'”instabilità durevole” come la definisce il filosofo dell’architettura Bruno Queysanne in un suo saggio. Già appena fatta l’edificio aveva mostrato segni di forte instabilità che l’uomo ha cercato di arginare e curare. Per questo non vi dovete perdere il Labirinto della Cattedrale di Pienza nelle sue fondamenta. Un percorso sicuro e unico che vi permetterà di capire quali sforzi siano stati fatti per curare la sua l’instabilità durevole. Scoprire le viscere di questa chiesa è come fare un viaggio a ritroso nel tempo. Una passeggiata ricca di emozioni nella chiesa inferiore.

Pienza: Palazzo Piccolomini

Fu sempre Bernardo Rossellino a inserire il palazzo Pontificio in questo ristretto ma significativo scenario Rinascimentale. Il palazzo è in pietra viva lavorata, ha tre piani e una pianta quadrata. Il Rossellino si è chiaramente ispirato al maestro Leon Battista Alberti ideatore di palazzo Rucellai a Firenze. L’entrata è a nord e porta ad un cortile. A sud invece il piccolo elegante giardino offre la vista della Val d’Orcia. Il loggiato con colonne, gli alti muri ricoperti d’edera del giardino e le aiuole di bosso unite a piante da frutto e ornamentali raccontano del dialogo intrapreso tra uomo e natura.

Palazzo Piccolomini
Palazzo Piccolomini – Photo credit: Mammaoca2008 on Visualhunt / CC BY-NC

Palazzo Borgia a Pienza

Davanti alla residenza papale si trova il palazzo che il papa regalò al suo più stretto collaboratore il cardinale Rodrigo Borgia. Il futuro papa Alessandro VI lo ristrutturò per farne poi la sua residenza lasciando intatta la sobria facciata facendo apporre lo stemma della famiglia Borgia sull’angolo del Corso del Rossellino. Oggi il palazzo ospita il Museo Diocesano. All’interno si arazzi fiamminghi tavole e sculture lignee di Bartolo di Fredi, del Vecchietta, del Maestro dell’Osservanza ma anche corali miniati di Sano di Pietro e Pellegrino di Mariano.

Palazzo Comunale

Il palazzo comunale era la residenza dei Priori. Un bel portico con tre arcate appoggiate su colonne ioniche al piano terra e quattro bifore mentre nella parte superiore della facciata in travertino. La torre in mattoni rossi ospita un orologio. Una piccola casa con i fianchi a sporti si trova sulla sinistra. All’interno gli stemmi dei vari podestà e dei Piccolomini mentre nella Sala del Consiglio si trova un affresco di Scuola senese del 1400 di Madonna con Bambino e i patroni di Pienza: San Vito, San Modesto e San Matteo.

Palazzo Comunale di Pienza – Photo credit: yolandacabre on Visualhunt.com / CC BY-NC

Pienza da vedere offre molto in poco spazio. Altri palazzi come I Palazzi Ammannati, Gonzaga e del Cardinale Atrebatense, l’antica chiesa Chiesa di San Francesco dove si può ammirare una tavola della scuola di Duccio Boninsegna.

La piccola piazza non è più grande del cortile di Palazzo Piccolomini eppure Berbardo Rossellino ha saputo dare prospettiva e senso di ampiezza. Ma Pienza non è solo questo. Dalle piccole vie si aprono scorci di un panorama che spazia dall’Amiata al crinale di Montalcino. Pienza cose da vedere ne offre molte ma la campagna circostante è ricca di altri gioielli. Disseminate nella campagna pievi, castelli e altri paesi da non perdere come la magica Pieve di Corsignano o Bagno Vignoni.

Cosa Mangiare a Pienza

Superfluo dire che in tutta la Toscana si mangia molto bene e Pienza non fa certo eccezione. Vi è però un’attenzione che dobbiamo porre perché purtroppo questo simpatico borgo nasconde insidie da “turisti” e luoghi dove si riesce a mangiare peggio che in un Fastfood di infima qualità.

I Pici all’Aglione – L’aglione è un aglio molto grosso che viene messo a macerare nel sugo (di solito uno spicchio per commensale) e sfaldandosi rilascia un sapore tenue che poco ha a che fare con l’aglio tradizionale a cui siamo abituati.

Scegliere quindi è piuttosto complesso, e vi invito a non guardare per forza Trip Advisor o Google in quanto sono decisamente poco affidabili.

Vi sono una serie di cibi che consiglio vivamente tra cui sicuramente il principe della cucina della Val D’orcia, il Picio all’aglione! L’altro grande classico è la cacciagione, il pecorino e il tartufo, tutte cose tipiche di questa valle così ricca di cose da mangiare.

Personalmente vi posso consigliare due localini interessanti, il primo un po’ turistico ma pur sempre buono si trova nel centro di Pienza ed è “La Buca delle Fate”, il mangiare è semplice, il costo è buono ed è un giusto rapporto qualità prezzo.

Se invece volete mangiare in maniera straordinaria, sentirvi coccolati e mangiare una cucina veramente tradizionale, dove ogni piatto è curato e amato, non potete perdervi l’Agriturismo il Poderuccio. Questo luogo ci ha talmente tanto colpiti che non possiamo non farci uno speciale prima o poi! Si mangia divinamente, si beve in maniera ottima, i prezzi sono fantastici… e il proprietario è un oste fantastico. Non è solo mangiare, è una vera e propria esperienza dei sensi.

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