Val d’Orcia Toscana. Il nostro itinerario.

La Val d’Orcia è uno dei luoghi più belli d’Italia e non solo della Toscana. Tanti hanno scritto e sono rimasti affascinati da queste colline che trasmettono all’animo pace e, è proprio il caso di dirlo, magia. Un’aera protetta, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, compresa tra la provincia di Siena e quella di Grosseto.

In primavera ed estate regala la migliore visione di sé ma anche le terse giornate invernali o le brume autunnali le danno un fascino irresistibile. Abbiamo vissuto tutte situazioni e davvero è difficile indicare la stagione migliore per visitare la Val D’orcia.

Val d’Orcia dove si trova

Val d’Orcia Mappa

La Val d’Orcia si trova nella parte sud della Toscana lungo la via Cassia e e via Francigena che da Siena porta al lago di Bolsena.
Fatta di dolci colline e splendidi vigneti che raccontano la produzione del “Brunello”.
Luoghi dove è bello perdersi per assaporare al meglio i paesaggi incantati spettacolo per gli occhi e per lo spirito.

Cosa vedere in Val d’Orcia

Il consiglio è partire dal cuore  di questa valle e in qusto articolo cercheremo di creare un itinerario perfetto per non farvi perdere niente di questi luoghi magici.

Val d’Orcia luoghi da vedere

Val d’Orcia dove dormire

Nel nostro tour della val d’Orcia, abbiamo fatto base a San Quirico d’Orcia, il nostro primo borgo toscano. Si trova in posizione baricentrica rispetto a tutti i luoghi da visitare, quindi ci è sembrato un luogo adatto per fare la nostra base per l’itinerario.

Collegiata san quirico d'orcia
Collegiata San Quirico d’orcia

Abbiamo optato per un albergo, ma se volete assaporare fino in fondo l’atmosfera bucolica di questa parte della Toscana, il suggerimento che possiamo dare è quello di approfittare delle migliaia di case Vacanza o agriturismi presenti.

Dopo averlo assaporato in tutti i sensi, il nostro itinerario è proseguito alla volta di Montepulciano.

Visitare Montepulciano

Si trova al limite tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana e gode di un panorama stupendo su entrambe le valli toscane diverse e ricche.
Anche se il suo aspetto è medioevale, Montepulciano ha origini etrusche. Da circa 600 metri la città domina il panorama superbo.

Piazza Grande Montepulciano
Piazza Grande Montepulciano © Roberta Capanni

La Piazza Grande ospita il Duomo e il palazzo Comunale con la facciata disegnata da Michelozzo. Un piccolo “Palazzo vecchio” in stile fiorentino, protagonista insieme alla bella piazza, di tanti film e fiction storiche.

Salta subito agli occhi “l ‘effetto Palazzo Vecchio” anche se qui la è pietra chiara, con bugnato sotto e travertino dal secondo ordine.  
Comunque per avere una visione della piazza particolare in estate, se non soffrite di vertigini come me, è possibile salire sulla torre negli orari di apertura.

Pienza cosa vedere

Da Montepulciano siamo tornati indietro e ci siamo diretti a Pienza la perla rinascimentale nel cuore della campagna toscana. Un piccolo gioiello dove l’armonia delle forme si unisce a quella del paesaggio regalando un senso di bellezza e di pace.

Pienza particolare
Pienza particolare

Pienza, la “città ideale” voluta da Enea Piccolomini futuro papa Pio II, un progetto sognato e ideato. Decidere cosa vedere a Pienza è facile: intorno all’armoniosa piazza centrale, troviamo la Cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune.

Guardare le linee pure e la prospettiva perfetta permette anche di far spaziare lo sguardo sul panorama superbo che abbraccia la Val D’Orcia. Quando ci si domanda, cosa vedere in Val d’Orcia, Pienza è la risposta.

Val d’Orcia Toscana in Auto

Lasciata Pienza e le sue costruzioni rinascimentali abbiamo raggiunto la Pieve di Corsignano di origine molto antiche anche se l’attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec. La Pieve di Corsignano è luogo di magia pura, con la sua cripta particolare, retta da quell’unica colonna. Mistero e magia aleggiano tutto intono.

pieve di Corsignano torre campanaria
Pieve di Corsignano torre campanaria

La cappella Vitaleta

Non domandatevi cosa vedere in Val d’Orcia ma cosa non vedere perché se avete tempo illimitato o dovrete per forza fare delle scelte.

Cappella di Vitaleta val d'orcia
Cappella di Vitaleta val d’Orcia

Ciò che non va perso è sicuramente la cappella di Vitaleta, la più fotografata della Val d’Orcia. La campagna in cui sorge la piccola cappella è il panorama classico della Toscana più amata, con le colline dolci, i cipressi scuri che spiccano accanto al bianco della chiesetta di campagna. Anche qui leggende e miracoli che si rincorrono.

Il Castello di Spedaletto

Il castello di Spedaletto invece si trova lungo la strada che dalla rinascimentale Pienza porta a Bagno Vignoni.  Il nome indica la sua funzione di “spedale” uno dei tanti sorti lungo quella via francigena che attraversa la Val d’Orcia.

Castello di Spedaletto
Castello di Spedaletto

Fu Ugolino di Rocchione, un religioso, che nel XII si impegnò nella costruzione di questo edificio fortificato per accogliere i pellegrini in una posizione strategicamente importante. È davvero bello da vedersi il Castello di Spedaletto con le sue torri a ogni angolo a sorreggere la  pianta quadrata. Oggi si può dormire nell’agriturismo per regalarsi un’autentica esperienza della Val D’orcia.

La leggenda della Quercia delle Checche

Se amate le leggende non dovete neanche perdervi la vista della Quercia delle Checche. L’albero fu messo a dimora vicino Pienza oltre tre secoli fa. All’epoca la Toscana era guidata dal Granduca Ferdinando II de’ Medici che amò tanto la scienza come la natura. Un albero grande e antico, amato dalla popolazione che si è battuta per proteggerlo. Così nel 2017 la Quercia delle Checche è stata riconosciuta come il primo monumento verde d’Italia dal MiBACT. La Quercia delle Checche ovvero la quercia delle gazze, che in Toscana erano dette checche o cecche, è alta 22 metri ed ha un diametro di 5, un vero spettacolo della natura.

Quercia delle Checche val d'Orcia
Quercia delle Checche

Verso Bagno Vignoni e le terme romane

Ci dirigiamo poi alla volta di Bagno Vignoni prendendo strade sempre e panoramiche, che salgono e scendono da queste colline che ad ogni scorcio aprono panorami diversi e univi nello stesso tempo.

Bagno Vignoni
Bagno Vignoni


Bagno Vignoni merita una sosta lunga, costume alla mano. Qui fin dai tempi degli Etruschi si è goduto delle acqua calde che scorgano a 38° C che curano corpo e anima. La grande e suggestiva vasca centrale del piccolo borgo merita di essere fotografata e vista almeno una volta nella vita e il corpo godere delle acqua calde delle piscine naturali a poca distanza dal paese.

Castiglione d’Orcia ai confini con l’Amiata

Ci lasciamo alle spalle le acque calde ci dirigiamo verso l’antico vulcano, l’Amiata, lo scrigno dei tesori della Toscana. Ci fermiamo alle sue pendici e arroccato su una collina troviamo Castiglione d’Orcia, Saliamo dalla Cassia per arrivare in questo paese di pietra intimamente legato al paesaggio della Val d’Orcia.

castiglione d'orcia
Castiglione d’Orcia

Non abbiamo tempo per tuffarci ancora in acqua calde ma qui vicino ci sono altre meraviglie da vedere come “la balena bianca” detta anche il ghiacciaio. Tutta la forza termale dell’antico vulcano si ritrova nelle acque calda che in un susseguirsi di piccole piscine naturali danno vita a formazioni calcaree davvero suggestive.

La magia dell’Abbazia di Sant’Antimo

Ci dirigiamo verso Castiglion dell’Abate e in particolare verso lAbbazia di sant’Antimo una delle meraviglie toscane, fondata da Carlo Magno come dice la leggenda, nucleo potente di simbologie che uniscono i secoli. Bianca, maestosa l’abbazia aveva perso nei secoli i suoi possedimenti e il suo potere ma oggi è rinata a nuova vita e le sue vibrazioni continuano a spargersi in questa parte di territorio.

Abbazia di Sant'Antantimo
Abbazia di Sant’Antantimo


Bere vino a Montalcino a chiusura del nostro itinerario

La nostra meta finale di questo giro della Val d’Orcia è Montalcino e il suo vino. Il Brunello, ormai famoso in tutto il mondo, che racconta bene il carattere toscano. Forte, elegante, che richiede tempo per diventare unico. E Montalcino con la vista che offre, il la sua Fortezza e le prelibatezze annaffiate dal suo prestigioso Sangiovese, è un’altra delle mete imperdibili della Val D’Orcia.

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