Rapid City, South Dakota: cosa vedere nella città dei presidenti

Ciao viaggiatori, Rapid City è la città che quasi tutti attraversano senza guardarla. Si atterra qui, si ritira l’auto, si punta dritti verso i volti scolpiti nella montagna e si torna solo per dormire. Ed è un peccato, perché il centro si gira a piedi in un pomeriggio e ha più di quaranta presidenti di bronzo agli angoli delle strade, un vicolo interamente coperto di murales, dei dinosauri di cemento del 1936 su una collina e una storia sotto i piedi che spiega perché il fiume che l’attraversa è circondato da parchi invece che da case.

In questa guida vi porto dentro la città, non nei dintorni: cosa vedere in centro, i musei che valgono il biglietto e quelli che non lo chiedono nemmeno, dove mangiare, quando andare e quanto fermarsi davvero. Le escursioni nelle colline le trovate nella nostra guida alle Black Hills, il monumento nel pezzo sul Monte Rushmore, e tutto quello che serve per organizzare un viaggio in America sta nella nostra guida agli Stati Uniti.

In breve

Rapid City è la seconda città del South Dakota, 86.484 abitanti, ed è la base logistica delle Black Hills: ha l’unico aeroporto comodo della zona (RAP) e il Mount Rushmore dista 56 km, poco meno di 40 minuti d’auto. In città si visitano la City of Presidents (le statue in bronzo di quasi tutti i presidenti americani agli angoli del centro), Art Alley, Dinosaur Park, il Journey Museum, il Memorial Park e Bear Country USA. Quasi tutto è gratuito: si pagano solo il Journey Museum (14 $) e Bear Country USA (25 $). Per il centro basta mezza giornata, una giornata piena se aggiungete i musei e il parco degli orsi.

Dove si trova Rapid City e quanto dista dal Monte Rushmore

Rapid City si trova nel sud-ovest del South Dakota, appoggiata al bordo orientale delle Black Hills, esattamente nel punto in cui la prateria smette e cominciano le colline di pini. Per questo la chiamano *Gateway to the Black Hills*, la porta delle Black Hills.

La domanda che si fanno tutti prima di prenotare è una sola, e ve la tolgo subito: dal Monte Rushmore ci sono 35 miglia, cioè circa 56 chilometri, che si percorrono in poco meno di 40 minuti lungo la US 16 fino a Keystone e poi sulla SD 244. Non è una tappa lontana da raggiungere, è dietro l’angolo: potete dormire in città tutte le notti e vedere il monumento anche due volte, all’alba e alla sera.

Le altre distanze utili, tutte in auto:

  • Custer State Park: circa 1 ora
  • Badlands National Park: circa 1 ora
  • Deadwood: circa 1 ora
  • Crazy Horse Memorial: circa 1 ora
  • Little Bighorn (in Montana): circa 4 ore, ed è una giornata intera

L’aeroporto è il Rapid City Regional Airport (RAP), una decina di minuti a est del centro, e riceve voli interni dalle principali città americane. Non ci sono voli diretti dall’Europa: si arriva con uno scalo, di solito a Denver, Minneapolis, Chicago o Dallas.

Un paio di numeri per farvi un’idea del posto: gli abitanti sono 86.484 secondo la stima comunale del 2025, il che ne fa la seconda città dello stato dopo Sioux Falls, che ne conta oltre duecentomila. La quota è 1.023 metri, quindi siete già in altura senza accorgervene, ma non abbastanza da sentirla. E il fiume che l’attraversa è il Rapid Creek, che dà il nome alla città e che ha un ruolo grosso in questa storia, come vedrete più avanti.

Consiglio: qui l’auto non è un’opzione ma il presupposto del viaggio. Nel South Dakota non passano treni passeggeri e i bus non arrivano ai parchi, quindi si atterra a Rapid City e si ritira la macchina in aeroporto. Conviene confrontare prima le tariffe di noleggio auto a Rapid City, perché al banco d’arrivo la scelta si restringe parecchio, e se è la prima volta che noleggiate negli Stati Uniti trovate tutto nella nostra guida su come noleggiare un’auto.

Il centro a piedi: Main Street Square e la City of Presidents

Il centro, che negli Stati Uniti si chiama downtown, è un rettangolo di poche strade che si gira comodamente a piedi. Il cuore è Main Street Square, una piazza vera in una città americana di questa taglia, con una fontana in cui d’estate i bambini entrano vestiti, il mercato dei produttori, i concerti serali e, d’inverno, la pista di pattinaggio.

Ma la cosa per cui Rapid City si è guadagnata un soprannome sta agli angoli delle strade intorno.

Le statue dei presidenti

Dal 2000 la città ha cominciato a piazzare agli incroci del centro le statue in bronzo a grandezza naturale dei presidenti degli Stati Uniti, una per angolo, in pose informali: seduti su una panchina, appoggiati a un lampione, con il cappello in mano. Oggi sono oltre quaranta, realizzate da sei scultori diversi, e coprono praticamente tutti i presidenti americani. Da qui il soprannome di City of Presidents, la città dei presidenti.

Il giro è gratuito e si fa in un’ora abbondante seguendo la mappa della City of Presidents, che si ritira al Visitor Center: c’è anche un tour da ascoltare al telefono e una guida tattile per chi non vede. Un paio di statue meritano una sosta in più:

  • Calvin Coolidge è ritratto da cowboy, con cappello e stivali, perché nel 1927 spostò la Casa Bianca estiva proprio nelle Black Hills. Non è un dettaglio folkloristico: fu lui a dare il via libera ai lavori del Monte Rushmore, quello stesso anno.
  • Theodore Roosevelt è uno dei più fotografati, ed è il volto che trovate anche sulla montagna.
La statua in bronzo di Theodore Roosevelt della City of Presidents, agli angoli del centro di Rapid City
Rapid City, la statua di Theodore Roosevelt della City of Presidents

Attenzione: molte guide (compresa la versione precedente di questo articolo) scrivono che le statue arrivano fino a Barack Obama. Non è più così: la statua di Donald Trump è stata scoperta il 3 maggio 2025 e ha poi trovato posto all’angolo fra la 6th e St. Joseph Street. Manca invece quella di Joe Biden: lo scultore è stato scelto, ma il sito ufficiale del progetto avverte che il lavoro richiederà ancora qualche anno. Se cercate il suo angolo, per ora non c’è.

Art Alley

A un passo dalle statue, nel vicolo che corre fra Main Street e St. Joseph Street, all’altezza della 6th e della 7th, c’è il rovescio esatto del bronzo istituzionale: Art Alley, un vicolo di servizio in cui ogni centimetro di muro, cassonetto, porta e scala antincendio è coperto di murales.

È nato spontaneamente nel 2004, quando dipingere lì era una zona grigia. Dal 2016 il Comune l’ha regolamentato e la gestione è passata al Rapid City Arts Council: per dipingere serve un permesso, ma il permesso è gratuito. Il risultato è un posto che cambia di continuo, dove il murale che fotografate oggi fra sei mesi potrebbe non esserci più. Si visita liberamente e a qualsiasi ora, anche se io consiglio la luce del pomeriggio, quando il sole entra nel vicolo e i colori si accendono.

Dinosaur Park

Sopra la città, sulla collina che si raggiunge in auto per Skyline Drive, ci sono sette dinosauri di cemento verde che guardano i tetti dall’alto. Non sono un’installazione contemporanea: Dinosaur Park è stato inaugurato il 22 maggio 1936, costruito dal Comune insieme alla Works Progress Administration, il programma di lavori pubblici del New Deal, su disegno dello scultore Emmet Sullivan. L’idea era intercettare i turisti che stavano arrivando per il Monte Rushmore, allora in costruzione.

Novant’anni dopo sono ancora lì, un po’ goffi e completamente fuori scala rispetto alla paleontologia vera, ed è esattamente il loro fascino. L’ingresso è gratuito, il panorama sulla città vale la salita e ai bambini si può lasciare che ci si arrampichino sopra, come fanno tutti.

Perché Rapid City è piena di parchi: l’alluvione del 1972

Questa è la parte che nessuna guida italiana racconta, e senza la quale metà della città non si capisce.

La sera del 9 giugno 1972 su Rapid Creek e sui torrenti delle Black Hills caddero più di venticinque centimetri di pioggia in poco più di sei ore. L’acqua scese a valle tutta insieme, la diga di Canyon Lake cedette, e un muro d’acqua attraversò la città nel buio. All’alba del 10 giugno si contarono 238 morti e oltre tremila feriti: è la seconda alluvione più letale della storia degli Stati Uniti, dopo quella di Johnstown del 1889.

Quello che la città decise dopo è la ragione per cui oggi ci si passeggia. Nella piana alluvionale, dove sorgevano le case travolte, non si è più costruito niente: al loro posto sono stati creati oltre seicento acri di parchi pubblici e una greenway con pista ciclabile che segue il Rapid Creek da un capo all’altro della città. Quel nastro verde che attraversa Rapid City e che sulle mappe sembra una scelta urbanistica elegante è, in realtà, un memoriale grande quanto un quartiere.

Al centro c’è il Memorial Park, con il laghetto, la fontana e il monumento che porta i nomi dei 238. Nello stesso parco, dal 1996, ci sono anche due segmenti autentici del Muro di Berlino, affiancati da due blocchi anticarro: un pezzo di guerra fredda finito nel Midwest, che sta lì per ricordare gli anni in cui l’aeronautica americana teneva a pochi chilometri da qui la base di Ellsworth e i suoi missili.

Consiglio: se avete un’ora libera nel tardo pomeriggio, il modo migliore di usarla è affittare una bici o semplicemente camminare lungo la greenway partendo dal Memorial Park. È gratis, è ombreggiata, ci si arriva a piedi dal centro, e dopo aver letto quei nomi il resto della città si guarda con occhi diversi.

I musei di Rapid City

Sono più di quanti ve ne aspettereste da una città di ottantaseimila abitanti, e la maggior parte non chiede un biglietto.

The Journey Museum & Learning Center

Il Journey Museum è il museo principale della città e racconta due miliardi di anni di storia delle Black Hills e delle praterie: geologia, fossili, archeologia, la cultura dei Lakota Sioux raccontata dai Lakota stessi, la corsa all’oro, i pionieri. Se dovete sceglierne uno solo, è questo, ed è anche il modo migliore per arrivare preparati alle colline.

Biglietti (a pagamento): 14 $ adulti, 12 $ dai 62 anni e per i militari, 9 $ dai 6 ai 17 anni, gratis fino a 5 anni. Il dettaglio che quasi nessuno segnala: il biglietto vale due giorni, quindi potete entrare, uscire a mangiare e tornare il giorno dopo a finire. ⚠️ Attenzione ai giorni di chiusura, perché cambiano con la stagione: da maggio a settembre è chiuso il lunedì, da ottobre ad aprile chiude lunedì e martedì, e la domenica apre solo dalle 13.

Se preferite farvelo raccontare, esiste un tour guidato della città con l’ingresso al Journey Museum incluso, di circa tre ore e mezza, che mette insieme il centro e il museo in una mattinata.

Museum of Geology

Sta nel campus della South Dakota Mines, la scuola di ingegneria mineraria, ed è gratuito (l’offerta è libera). Dentro ci sono minerali, meteoriti e soprattutto i fossili raccolti nelle Badlands e nelle Black Hills: scheletri di mammiferi preistorici, ammoniti, un mosasauro. Per chi viaggia con ragazzini appassionati di dinosauri è mezz’ora ben spesa e non costa niente.

South Dakota Air & Space Museum

Appena fuori città, alle porte della Ellsworth Air Force Base, e anche questo gratuito. All’aperto ci sono una trentina di velivoli militari veri, bombardieri compresi, e all’interno le sale sulla storia dell’aviazione e sulla missione della base durante la guerra fredda. È il complemento naturale dei blocchi di Muro di Berlino del Memorial Park.

Prairie Edge Trading Company e Dahl Arts Center

Prairie Edge, in centro, è a metà fra un negozio e un museo: perline, oggetti, tessuti e arte contemporanea delle Grandi Pianure, con una sezione dedicata agli artisti nativi. Si entra liberamente e vale la visita anche senza comprare niente. Poco distante il Dahl Arts Center ospita mostre temporanee e la collezione permanente, ed è anche la sede dell’Arts Council che gestisce Art Alley.

Con i bambini: Bear Country USA, Storybook Island e le fattorie

Rapid City è una destinazione sorprendentemente comoda per chi viaggia con famiglia al seguito, perché le cose da fare sono vicine, all’aperto e spesso gratuite.

Bear Country USA

Otto miglia a sud della città, sulla US 16, c’è Bear Country USA, un parco faunistico che si attraversa con la propria auto: tre miglia di strada fra recinti molto ampi dove si incontrano orsi neri, alci, renne, puma, pecore bighorn, antilocapre, bisonti e lupi grigi, con la consapevolezza di essere noi gli ospiti nel loro territorio. Finita la parte in macchina si prosegue a piedi sulla Wildlife Walkway, un anello breve dove stanno i cuccioli.

Biglietti (a pagamento): 25 $ adulti, 22 $ dai 62 anni e per i militari, 20 $ dai 5 ai 12 anni, gratis fino a 4 anni. La stagione va da fine aprile a fine novembre (nel 2026 dal 24 aprile al 29 novembre), con orari che cambiano quattro volte nell’arco della stagione ed è chiuso il giorno del Ringraziamento.

Attenzione: nel percorso in auto non sono ammessi moto, decappottabili, UTV e veicoli con capote in tela, e il parco non presta più veicoli di cortesia a chi si presenta con il mezzo sbagliato. Sembra un dettaglio da poco, ma nella settimana del rally di Sturgis mezza regione gira in moto: se siete in due caschi e volevate vedere gli orsi, quel giorno vi serve un’auto.

Storybook Island

Un parco a tema dedicato alle fiabe, con le scenografie delle favole classiche in mezzo al verde, ed è completamente gratuito (si entra con un’offerta libera). Apre dal weekend del Memorial Day, cioè fine maggio, fino al Labor Day di inizio settembre. Con bambini piccoli è il pomeriggio che vi salva la giornata, e non costa nulla.

Old MacDonald’s Farm e Black Hills Caverns

Sulla strada per il Monte Rushmore, Old MacDonald’s Farm è una fattoria didattica con oltre cento animali, dove si dà il biberon ai cuccioli e si fa un giro a dorso di pony (a pagamento), con area picnic e negozio.

Poco fuori città sulla Highway 44 ovest ci sono invece le Black Hills Caverns, grotte visitabili con due percorsi guidati (a pagamento): l’*Adventure Tour*, un’ora su tre livelli, costa 21,50 $ per gli adulti e 14,50 $ dai 5 ai 12 anni; il *Crystal Tour*, mezz’ora sul primo livello, 18,50 $ e 12,50 $. Gli orari sono 9-18 con ultimo ingresso alle 17, ma la stagionalità cambia di anno in anno: verificate sul sito ufficiale prima di andarci.

Chapel in the Hills

Fuori dal centro, verso le colline, c’è la copia esatta della stavkirke di Borgund, la chiesa di legno norvegese del XII secolo. Si visita gratuitamente da maggio a settembre, dalle 7 fino al tramonto, e intorno c’è un piccolo giardino della meditazione. Dura venti minuti ed è uno di quei posti che non ti aspetti di trovare nel Midwest.

Bisonti al pascolo nel Custer State Park, a un'ora d'auto da Rapid City
I bisonti del Custer State Park, a un’ora da Rapid City

Il Far West vero: Fort Hays e il set di Balla coi Lupi

Quattro miglia a sud del centro, sulla US 16, c’è Fort Hays Old West Town, e non è una ricostruzione: sono gli edifici originali del set di *Balla coi Lupi*, il film di Kevin Costner del 1990, spostati qui dopo le riprese. Si passeggia fra le baracche di legno del forte, si guarda la dimostrazione del fabbro e della cordaia, e si entra liberamente nella parte diurna.

La sera si tiene la cena chuckwagon, cioè il pasto servito nel modo in cui mangiavano i mandriani intorno al carro coperto, seguita da uno spettacolo di musica country e western (a pagamento). Le cene si fanno da metà maggio a metà ottobre. È turistico dichiaratamente, ma è fatto bene e con i bambini funziona.

Tour ed escursioni da Rapid City

Dove mangiare a Rapid City

Per essere una città di questa taglia se la cava molto meglio del previsto, e in centro si mangia a piedi dall’hotel.

Cosa assaggiare, e dove

  • Chislic: dal 2018 è ufficialmente il state nosh del South Dakota, cioè lo spuntino di stato. Sono cubetti di carne rossa (agnello, montone o manzo) fritti o grigliati e serviti su uno stecchino, con sale all’aglio. Eredità dei coloni tedeschi del Volga, e si trova nei pub del centro.
  • Bisonte: in hamburger o in filetto, più magro del manzo e dal sapore leggermente più dolce. È sui menu di quasi tutti i ristoranti della città.
  • Firehouse Brewing Company, in Main Street: è il primo brewpub del South Dakota, aperto nel dicembre 1991 dentro una caserma dei pompieri del 1915 iscritta al National Register. Si beve la birra fatta lì e si mangia americano solido, con il dehors in estate.
  • Murphy’s Pub & Grill, sempre in centro: la scelta comoda per la sera, con una carta lunga e la cucina aperta fino a tardi.
  • Kuchen: il dolce ufficiale dello stato, torta di pasta lievitata con crema e frutta, un’altra eredità tedesca. Si trova nei diner e nelle panetterie.

Quando andare, e i due eventi che raddoppiano il prezzo dell’hotel

La stagione piena di Rapid City coincide con quella delle Black Hills e va da maggio a ottobre: fuori da quei mesi diversi parchi, attrazioni e ristoranti chiudono o riducono gli orari. Il mio consiglio è settembre e la prima metà di ottobre, quando la folla si è diradata, le giornate sono ancora lunghe e le colline intorno cominciano a cambiare colore.

L’inverno qui è vero: la neve c’è, il termometro scende parecchio sotto lo zero e le giornate sono corte. Non è una stagione da escludere, perché il centro resta godibile e la pista di pattinaggio in Main Street Square è graziosa, ma il viaggio si accorcia e le colline diventano complicate.

Attenzione: due date vanno controllate prima di prenotare l’albergo, perché in quei giorni a Rapid City si dorme male e caro.
Sturgis Motorcycle Rally: nel 2027 è l’87ª edizione, dal 6 al 15 agosto. Il raduno si tiene a una quarantina di minuti da qui, ma riempie tutta la regione, Rapid City compresa, con centinaia di migliaia di motociclisti.
Black Hills Stock Show & Rodeo: nel 2027 dal 29 gennaio al 6 febbraio, fra The Monument e i Central States Fairgrounds, con oltre 330.000 presenze e più di 120 fra gare, rodei e mostre di bestiame. È l’evento che riempie la città nel cuore dell’inverno, quando nessuno se lo aspetta.

Quanto costa una giornata a Rapid City

Questa è la sorpresa più bella della città, e vale la pena metterla in chiaro con una tabella. Nel resto degli Stati Uniti i parchi nazionali sono diventati cari per noi europei, perché dal 1° gennaio 2026 i non residenti pagano 100 $ a testa di sovrattassa in undici parchi. Nel South Dakota quella sovrattassa non si applica a nessun parco, e a Rapid City la maggior parte delle cose non si paga proprio.

| Cosa | Quanto costa |

|—|—|

| City of Presidents | gratis |

| Art Alley | gratis |

| Dinosaur Park | gratis |

| Memorial Park e la greenway | gratis |

| Museum of Geology | gratis (offerta libera) |

| South Dakota Air & Space Museum | gratis |

| Storybook Island | gratis (offerta libera) |

| Chapel in the Hills | gratis (offerta libera), da maggio a settembre |

| The Journey Museum | 14 $ adulti · 12 $ dai 62 anni · 9 $ 6-17 anni · biglietto valido 2 giorni |

| Bear Country USA | 25 $ adulti · 22 $ dai 62 anni · 20 $ 5-12 anni |

| Black Hills Caverns | 21,50 $ Adventure Tour · 18,50 $ Crystal Tour |

| Monte Rushmore (a 40 min) | ingresso gratuito, parcheggio 10 $ a veicolo valido un anno |

In pratica: una giornata intera in città, musei gratuiti compresi, può costarvi zero. Anche facendo il pieno di tutto (Journey Museum più Bear Country USA) due adulti spendono 78 $, cioè meno di quanto una coppia paga per un solo giorno a Yellowstone.

Cosa c’è intorno a Rapid City

Qui la città finisce e comincia il resto del viaggio, che abbiamo raccontato altrove per non rifarlo due volte.

  • Monte Rushmore: 56 km, circa 40 minuti. Ingresso gratuito, si paga solo il parcheggio.
  • Black Hills: le tre strade panoramiche, il Custer State Park, le grotte e le città dell’oro. È il cuore del viaggio e merita da tre a cinque giorni.
  • Badlands National Park: circa un’ora a est, 30 $ a veicolo per sette giorni, e si paga solo con carta.
  • Little Bighorn: attenzione, non è in South Dakota ma in Montana, a circa quattro ore. Va messo in conto come giornata intera.
  • Il quadro completo dello stato, con l’anello di sette giorni che parte proprio da qui, è nella nostra guida al Sud Dakota.

Se avete in programma tutti questi spostamenti, tenete conto che le giornate di noleggio auto vanno calcolate sull’intero soggiorno e non solo sui giorni in cui uscite dalla città: qui l’auto ferma in hotel costa comunque, ma senza non si va da nessuna parte.

Dove dormire a Rapid City

In quale zona dormire

  • Downtown: la scelta giusta se volete girare a piedi. Statue, Art Alley, Main Street Square, ristoranti e Journey Museum sono tutti nel raggio di dieci minuti, e la sera si esce senza riprendere l’auto. L’offerta è più limitata e in alta stagione va prenotata prima.
  • Rushmore Road e l’uscita sud: la fascia degli hotel di catena sulla strada che porta al Monte Rushmore. Più scelta, parcheggio comodo, camere più grandi, e la mattina si parte verso le colline senza attraversare la città. È la zona giusta se dormite qui più notti e uscite ogni giorno in una direzione diversa.
  • Zona I-90 e aeroporto: pratica solo per una notte di passaggio, in arrivo o in ripartenza. Per il resto siete lontani da tutto quello che c’è da vedere.

Hotel a Rapid City

Le abbiamo scelte con il criterio che usiamo sempre, cioè fuori chi sta sotto 8,5 di punteggio o sotto le cento recensioni, prendendo quattro profili diversi per quattro modi di usare la città.

  • Staybridge Suites Rapid City – Rushmore: suite con angolo cottura fino a sei ospiti, sul lato sud verso le colline. È la scelta migliore se tenete la base fissa qui per tutto il soggiorno e volete evitare di mangiare fuori tutte le sere.
  • Best Western Plus Rapid City Rushmore: tre stelle sulla strada del Monte Rushmore, camere fino a sei persone e piscina coperta. Il più collaudato del gruppo, con quasi mille recensioni alle spalle.
  • La Quinta Inn & Suites at WaTiki Waterpark: collegato al parco acquatico coperto più grande della zona, camere fino a sei ospiti. Se viaggiate con bambini è il posto che vi compra due ore di pace, e funziona anche a gennaio.
  • Country Inn & Suites by Radisson: quattro stelle, camere per quattro, colazione inclusa e posizione comoda per l’uscita verso la I-90. La soluzione senza pensieri per chi si ferma una o due notti.

Prima di partire: assicurazione e connessione

Due cose che negli Stati Uniti pesano più che altrove. La prima è l’assicurazione di viaggio: la sanità americana è la più cara al mondo e una visita al pronto soccorso può costare quanto il volo intercontinentale, quindi un’assicurazione di viaggio per gli Stati Uniti con una copertura sanitaria adeguata non è un extra facoltativo.

La seconda è la connessione: gli Stati Uniti sono fuori dal roaming europeo, e appena si esce da Rapid City verso le colline il segnale comincia a fare i capricci. Conviene arrivare già coperti con una eSIM per gli Stati Uniti e scaricare le mappe offline prima di partire.

Info essenziali

  • Dove si trova: sud-ovest del South Dakota, al margine orientale delle Black Hills.
  • Come arrivare: aeroporto Rapid City Regional (RAP), voli interni con scalo a Denver, Minneapolis, Chicago o Dallas. In auto sulla I-90.
  • Come muoversi: il centro a piedi, tutto il resto in auto. Nello stato non ci sono treni passeggeri.
  • Quanto dista il Monte Rushmore: 56 km, poco meno di 40 minuti.
  • Quando andare: da maggio a ottobre, con settembre e inizio ottobre come periodo migliore.
  • Quanto restare: mezza giornata per il centro, una giornata piena con musei e Bear Country USA, più i giorni per le colline.
  • Abitanti e quota: 86.484 (stima 2025), 1.023 metri sul livello del mare.

Rapid City non è la ragione per cui si attraversa mezzo oceano, e sarebbe disonesto raccontarvela così: la ragione sono le colline e la montagna con i quattro volti. Ma è la città che vi ospita mentre le andate a vedere, e sarebbe un peccato usarla solo come parcheggio. Datele un pomeriggio, camminate fra i presidenti di bronzo e poi lungo il fiume che nel 1972 si è portato via un quartiere intero: è una di quelle soste che non erano in programma e che poi si raccontano al ritorno. Buon viaggio!

Domande frequenti su Rapid City

Cosa vedere a Rapid City?

In centro si vedono la City of Presidents (le statue in bronzo dei presidenti americani agli angoli delle strade), Main Street Square, Art Alley con i suoi murales e il Journey Museum. Fuori dal centro ci sono Dinosaur Park con le sette sculture del 1936, il Memorial Park con la greenway lungo il Rapid Creek e i segmenti del Muro di Berlino, il Museum of Geology, il South Dakota Air & Space Museum e Bear Country USA.

Quanto dista Rapid City dal Monte Rushmore?

Il Monte Rushmore dista 35 miglia da Rapid City, cioè circa 56 chilometri, che si percorrono in poco meno di 40 minuti in auto lungo la US 16 e poi la SD 244. È la ragione per cui Rapid City è la base logistica naturale di tutto il viaggio nelle Black Hills.

Quanti abitanti ha Rapid City?

Rapid City ha 86.484 abitanti secondo la stima comunale del 2025 ed è la seconda città del South Dakota dopo Sioux Falls, che supera i duecentomila. Si trova a 1.023 metri di altitudine.

Quanto tempo serve per visitare Rapid City?

Per il centro basta mezza giornata: le statue dei presidenti, Art Alley e Main Street Square si girano a piedi in due o tre ore. Serve una giornata piena se aggiungete il Journey Museum, Dinosaur Park e Bear Country USA. La città si usa poi come base per le Black Hills, dove servono da tre a cinque giorni.

Perché Rapid City si chiama la città dei presidenti?

Perché dal 2000 agli angoli delle strade del centro sono state collocate le statue in bronzo a grandezza naturale dei presidenti degli Stati Uniti, oggi oltre quaranta, realizzate da sei scultori diversi. Il percorso è gratuito e si fa a piedi in poco più di un’ora. L’ultima aggiunta è la statua di Donald Trump, scoperta nel maggio 2025; quella di Joe Biden è ancora in lavorazione.

Dove sono scolpite le teste dei presidenti americani?

I quattro volti presidenziali (Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln) sono scolpiti sul Monte Rushmore, nelle Black Hills, vicino a Keystone, a circa 40 minuti d’auto da Rapid City. Da non confondere con la City of Presidents di Rapid City, che è invece un percorso di statue in bronzo nel centro cittadino.

Cosa è successo a Rapid City nel 1972?

Il 9 giugno 1972 una pioggia eccezionale sulle Black Hills fece esondare il Rapid Creek e cedere la diga di Canyon Lake: l’alluvione causò 238 morti ed è la seconda più letale della storia degli Stati Uniti dopo quella di Johnstown del 1889. Nella piana alluvionale non si è più costruito e al suo posto sono stati creati i parchi e la greenway che attraversano oggi la città.

Quando andare a Rapid City?

La stagione piena va da maggio a ottobre, e il periodo migliore è fra settembre e la prima metà di ottobre. Vanno evitate, se non ci si va apposta, la settimana dello Sturgis Motorcycle Rally (6-15 agosto 2027) e i giorni del Black Hills Stock Show (29 gennaio-6 febbraio 2027), quando gli alloggi si esauriscono e i prezzi salgono.

Bear Country USA si visita con la propria auto?

Sì, il percorso principale sono tre miglia da fare a bordo del proprio veicolo fra orsi, alci, bisonti e lupi, seguite da un anello a piedi. Attenzione però: non sono ammessi moto, decappottabili, UTV e veicoli con capote in tela, e il parco non presta più veicoli sostitutivi.

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