Il Piemonte ha due castagne con l’IGP, la Castagna Cuneo e il Marrone della Valle di Susa, e decine di feste d’autunno che le festeggiano. Il guaio è che le liste che si trovano in giro ne raccontano quattro o cinque, e spesso con le date di un altro anno: la pagina più letta sull’argomento, mentre scriviamo, è del 2023.
Così abbiamo fatto il lavoro noioso. Abbiamo letto una per una le pagine di chi le organizza, Comuni, Pro Loco, enti turistici e il calendario delle fiere della Regione, e abbiamo controllato ogni data con il giorno della settimana. Qui sotto trovate le sagre delle castagne in Piemonte divise per zona, con quello che è confermato per il 2026, quello che è ancora una previsione e quello che, a metà ottobre, è già passato. E, alla fine, una cosa che nessuna lista dice: come si chiamano le caldarroste, valle per valle.
In breve
Le sagre delle castagne in Piemonte vanno da inizio ottobre a fine novembre 2026, e il fine settimana più pieno è sabato 17 e domenica 18 ottobre. Quel fine settimana ci sono la 27ª Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo (16-18 ottobre), la 64ª Sagra Valsusina del Marrone di Villar Focchiardo (17-18), la sagra di Nomaglio nel Canavese, Castagnea nell’Oasi Zegna e la castagnata di Morbello nell’Ovadese. Dal 22 al 25 ottobre c’è la Festa del Re Marrone di Chiusa di Pesio, con il campionato del mondo dei caldarrostai. Il Piemonte ha due castagne IGP, la Castagna Cuneo e il Marrone della Valle di Susa. L’ingresso alle sagre è quasi sempre libero; si paga quello che si mangia.
Indice dell’Articolo
Quando si fanno le sagre delle castagne in Piemonte nel 2026
La stagione piemontese è più lunga di quella del centro Italia, perché la regione va dalle colline dell’Ovadese ai castagneti di montagna delle valli cuneesi. Le prime sagre aprono a inizio ottobre, la grande ondata arriva a metà mese, e le ultime feste, quelle di San Martino e delle valli più alte, si spingono fino alla fine di novembre.
I numeri da tenere a mente sono questi: nel 2026 le domeniche di ottobre sono il 4, l’11, il 18 e il 25, il 1° novembre cade di domenica, e le domeniche di novembre sono l’8, il 15, il 22 e il 29. Il fine settimana del 17-18 ottobre vale da solo un terzo del calendario.
Attenzione: prima di segnarvi una data trovata in rete, fate la prova del giorno della settimana. Una sagra “da venerdì 17 a domenica 19 ottobre” è quella del 2025: nel 2026 il 17 è sabato e il 19 è lunedì. E non fidatevi nemmeno dei titoli delle pagine ufficiali: quella della Pro Loco di Prato Sesia aveva il testo aggiornato all’11 ottobre 2026 e il titolo ancora fermo alla domenica 12 dell’anno prima, e sul sito della Fiera del Marrone di Cuneo una pagina riporta ancora i giorni del 2025.
Questo è il calendario delle sagre e delle castagnate con la data 2026 confermata da chi le organizza, in ordine di data, da metà ottobre in avanti.
| Sagra | Dove | Date 2026 |
|---|---|---|
| Fiera Nazionale del Marrone (27ª) | Cuneo | ven 16 – dom 18 ottobre |
| Sagra della Cupeta (10ª) | Torre Mondovì (CN), frazione Piazza | dom 18 ottobre, anteprime ven 16 e sab 17 sera |
| Sagra Valsusina del Marrone (64ª) | Villar Focchiardo (TO) | sab 17 – dom 18 ottobre |
| Castagnata, Fèra à la Costa (49ª) | Morbello (AL) | sab 17 sera – dom 18 ottobre |
| Castagnea e le sue castagne | Portula (BI), frazione Castagnea | sab 17 cena, dom 18 sagra |
| Sagra della Castagna | Nomaglio (TO) | dom 18 ottobre |
| Castagnata di Brosso | Brosso (TO) | dom 18 ottobre |
| Castagnata Cuorgnatese | Cuorgnè (TO) | dom 18 ottobre |
| Castagnata, Sapori d’Autunno | Tagliolo Monferrato (AL) | dom 18 ottobre |
| Castagnata a Oropa | Biella (BI), santuario di Oropa | dom 18 ottobre |
| Festa del Re Marrone (28ª) | Chiusa di Pesio (CN) | gio 22 – dom 25 ottobre |
| Castagnata di San Nicolino (16ª) | Mornese (AL) | sab 24 – dom 25 ottobre |
| Festa della castagna (37ª) | Gravere (TO) | dom 25 ottobre |
| Castagnata (47ª) | Livorno Ferraris (VC) | dom 25 ottobre |
| Castagnate sul lungolago | Lesa (NO), Solcio | sab-dom 17-18 e 24-25 ottobre, dom 1° novembre |
| Fiera della Castagna Garessina | Garessio (CN) | fino a dom 15 novembre |
| Fiera di San Martino e Castagnata Alpina | Tronzano Vercellese (VC) | dom 8 novembre |
E queste sono le feste che a oggi non hanno ancora una data pubblicata dall’organizzatore. Il criterio viene dalle edizioni degli anni scorsi.
| Sagra | Dove | Criterio | Nel 2026 sarebbe |
|---|---|---|---|
| Festa d’Autunno con castagnata | Mattie (TO) | il sabato prima della terza domenica di ottobre | sab 17 ottobre (previsione) |
| Sagra delle Caldarroste | Serole (AT) | terza domenica di ottobre | dom 18 ottobre (previsione) |
| Castagnata del Violi | Crevoladossola (VB), Preglia | terza domenica di ottobre | dom 18 ottobre (previsione) |
| Castagnata | San Giacomo di Roburent (CN) | terza e quarta domenica di ottobre | dom 18 e 25 ottobre (previsione) |
| Festa del Marrone | San Giorio di Susa (TO) | fine settimana della quarta domenica di ottobre | ven 23 – dom 25 ottobre (previsione) |
| Castagnata alpina | Santhià (VC) | ultima domenica di ottobre | dom 25 ottobre (previsione) |
| Sagra della castagna | Fontanetto Po (VC) | il 1° novembre | dom 1° novembre (previsione) |
| Fiera del Grano Saraceno e della Castagna Bianca | Pamparato (CN) | ultima domenica di novembre | dom 29 novembre (previsione) |
Una telefonata alla Pro Loco prima di partire vale più di qualsiasi elenco, compreso questo. Le sagre piccole pubblicano il programma due o tre settimane prima, a volte solo sui social, e il meteo d’autunno in collina fa saltare più di una domenica.
Cuneese: la Fiera del Marrone, Chiusa di Pesio e le valli
La provincia di Cuneo è la capitale piemontese della castagna, e non per modo di dire: la Castagna Cuneo ha l’IGP dal 2007, e negli anni Trenta Cuneo era uno dei mercati di castagne più forniti del nord Italia.
Cuneo: la Fiera Nazionale del Marrone
La festa più grande della regione è la Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, alla 27ª edizione, da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Non è una sagra di paese: occupa tutto il centro storico, da piazza Galimberti a via Roma a piazza Virginio, con centinaia di espositori selezionati, i caldarrostai in piazza, degustazioni, concerti e un mercato straordinario. Gli stand sono aperti dalle 9 alle 23 venerdì e sabato, fino alle 20 la domenica. Per orari giorno per giorno, strade chiuse, parcheggi e programma abbiamo scritto una guida dedicata alla Fiera del Marrone di Cuneo.

Chiusa di Pesio: la Festa del Re Marrone
A una ventina di minuti da Cuneo, in Valle Pesio, la Festa del Re Marrone arriva alla 28ª edizione, da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, ed è quella con la trovata più divertente dell’autunno piemontese: la seconda edizione del campionato del mondo dei caldarrostai, “Il Mundajè”. Venerdì 23 sera in piazza Cavour si presentano le squadre, sabato 24 c’è la gara e domenica 25 le finali.
Il Comune ha fissato anche i prezzi: la polentata della Pro Loco di sabato sera costa 10 euro, il pranzo del Re Marrone di domenica 25 euro, con ravioli di zucca e castagne, bocconcini di vitello alle castagne e panna cotta al miele. Sabato pomeriggio il Comune regala una pianta di marrone a ogni bambino nato nel 2026.
Il Monregalese, la Val Tanaro e la Valle Varaita
Lo stesso fine settimana di Cuneo, domenica 18 ottobre, a Torre Mondovì si fa la 10ª Sagra della Cupeta, con le anteprime venerdì e sabato sera. La cupeta non è una castagna ma è parente stretta: un ripieno di noci e nocciole legato con il miele di castagno e con la zotta, lo sciroppo che si forma cuocendo le castagne, chiuso fra due ostie.

Più a sud, a Garessio, in Val Tanaro, la Fiera regionale della Castagna Garessina va avanti da inizio ottobre fino a domenica 15 novembre, con le castagnate in borgo e, sabato 24 e domenica 25 ottobre, la raccolta guidata gratuita nei boschi di frazione Mindino, su prenotazione. Le caldarroste della castagnata, secondo il programma, si fanno solo con la castagna Garessina, che ha la denominazione comunale.
In Valle Varaita, a Venasca, la 35ª Mostra Mercato della Castagna si tiene dal 13 al 19 ottobre, con la giornata principale domenica 18: la data però l’abbiamo trovata solo sulla stampa locale, non su una pagina del Comune o della Pro Loco. E a San Giacomo di Roburent, sopra Mondovì, la castagnata degli ultimi anni è caduta sulla terza e sulla quarta domenica di ottobre.
Info pratica: a Roccavione, in Valle Vermenagna, il Comune organizza ogni autunno un mercato delle castagne davanti agli impianti sportivi e ne pubblica il prezzo indicativo al chilo. Il 9 ottobre 2026 era fra 2,40 e 2,65 euro, contro gli 1,55-1,75 euro dello stesso venerdì del 2025: quest’anno le castagne costano parecchio di più.
A inizio ottobre il Cuneese ha già avuto le sue prime feste: la 59ª Sagra della Castagna e del Fungo di Rossana e la 38ª Sagra della Castagna di Frabosa Sottana il 2-4 ottobre, la 63ª Sagra del Marrone di Roccavione e la Sagra della Castagna Servaschina di Cervasca il 9-11. Le ultime della stagione sono la castagnata di Castellar di Boves domenica 8 novembre, data letta sulla stampa locale, e la Fiera del Grano Saraceno e della Castagna Bianca di Pamparato, che si tiene l’ultima domenica di novembre.
Val di Susa e Torinese: il marrone IGP e Villar Focchiardo
La Val di Susa è l’altra patria del marrone piemontese, e il nome lo dice: il Marrone della Valle di Susa è IGP, e il disciplinare lo lega a cinque ecotipi che portano ciascuno il nome di un paese, San Giorio, Meana, Sant’Antonino, Bruzolo e Villar Focchiardo.
Villar Focchiardo: la Sagra Valsusina del Marrone
La sagra più importante della valle è la Sagra Valsusina del Marrone di Villar Focchiardo, alla 64ª edizione, sabato 17 e domenica 18 ottobre. Si tiene dal 1949, e negli ultimi tre anni è sempre caduta nel fine settimana della terza domenica di ottobre. L’ingresso è gratuito, e gratuita è anche la brusatà, la distribuzione delle caldarroste. Al Centro Polivalente c’è il menù a base di marroni, e sui banchi si comprano i marroni freschi. Sabato sera c’è la premiazione di “Un dolce per il Villar”, il concorso del Comune per i dolci con il marrone come ingrediente riconoscibile, e domenica pomeriggio i premi dei concorsi.

Da Torino, piazza Castello, sono circa 45 km, una cinquantina di minuti in auto sull’autostrada del Fréjus.
San Giorio, Mattie e Gravere
Pochi chilometri più su, San Giorio di Susa fa la sua Festa del Marrone nel fine settimana della quarta domenica di ottobre, che nel 2026 sarebbe dal 23 al 25 ottobre. Il Comune, mentre scriviamo, non l’ha ancora annunciata. Nel 2025 c’erano la gara del miglior produttore, polenta e salsiccia, le caldarroste della Pro Loco e le visite guidate ai castagneti su prenotazione.
A Mattie, sul versante opposto, la Festa d’Autunno con la castagnata cade di solito il sabato prima della terza domenica di ottobre, cioè sabato 17. A Gravere, sopra Susa, la 37ª Festa della castagna è domenica 25 ottobre in piazza del Comune: mercatino dalle 10, caldarroste e frittelle di mele dalle 14.30, e alle 16 le castagne al flambé, a offerta libera. Da Torino a Gravere è un’ora di strada.
Canavese: Nomaglio, Brosso e Cuorgnè
Il Canavese ha la sua domenica delle castagne, ed è il 18 ottobre: tre feste lo stesso giorno, a mezz’ora l’una dall’altra.
La più interessante è quella di Nomaglio, sotto il Mombarone, dove la Sagra della Castagna è organizzata dal Comune ed è gratuita: mostra, mercato e musica, caldarroste, canestrelli e dolci alle castagne. Il motivo per andarci però è l’Ecomuseo della Castagna, che il giorno della sagra è aperto: c’è un mulino ad acqua che macina ancora la farina di castagne, gli essiccatoi e, sul sentiero nei castagneti, le casette dove si riponevano le foglie. Da Torino sono circa 72 km, poco più di un’ora.
A Brosso, in Valchiusella, la castagnata della Pro Loco è alle 15 in piazza Sclopis, con le caldarroste, i dolci di castagne, le miasse e le frittelle di mele. A Cuorgnè la Castagnata Cuorgnatese è in piazza Martiri della Libertà, gratuita, con la Filarmonica e una camminata di beneficenza per i Vigili del Fuoco volontari.
Biellese, Vercellese, Novarese e i laghi
Nel nord del Piemonte le castagne hanno un calendario che parte presto: le feste più grandi del Novarese e della Val Vigezzo, quest’anno, si sono tenute fra il 4 e l’11 ottobre.

Chi ci arriva adesso ha comunque il suo fine settimana. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, a Castagnea, frazione di Portula nell’Oasi Zegna, la festa “Castagnea e le sue castagne” fa una cena tipica il sabato sera e la sagra la domenica, dalle 9 alle 18: il nome del paese, in questo caso, è già un programma. Da Torino è un’ora e mezza, da Milano un’ora e tre quarti. Lo stesso giorno, domenica 18, c’è una castagnata nel piazzale inferiore del santuario di Oropa, sopra Biella, dalle 10 alle 17.
Nel Vercellese, Livorno Ferraris fa la 47ª castagnata domenica 25 ottobre, dalle 11.30 in via Dionisotti, e Tronzano Vercellese chiude la stagione domenica 8 novembre con la Fiera di San Martino e la Castagnata Alpina, a ingresso gratuito dalle 7 alle 21. Sul Lago Maggiore, a Lesa, il lungolago di Solcio fa le castagne ogni fine settimana fino al 1° novembre, e ogni fine settimana le cuoce un’associazione diversa del paese, dagli Alpini alla Croce Rossa.
Attenzione: a metà ottobre le sagre più famose del nord Piemonte sono già passate. La Sagra delle Castagne di Massino Visconti, nel Vergante, si tiene di solito la prima domenica di ottobre; la Castagnata Coimese di Coimo, in Val Vigezzo, alla 50ª edizione, è stata il 9-11 ottobre, come la Sagra della Castagna di Fosseno di Nebbiuno; Prato Sesia l’11. Per vederle bisogna segnarsele per l’anno prossimo.
Alessandrino e Astigiano: le castagnate dell’Ovadese
Fra Ovada e Acqui Terme, sull’Appennino che guarda la Liguria, le castagne sono una festa di paese nel senso più stretto: piccole, gestite dalle Pro Loco e dai circoli, e piene di parole di dialetto che cambiano da un paese all’altro.
La più grande è la 49ª Castagnata di Morbello, la “Fèra à la Costa”, sabato 17 sera e domenica 18 ottobre: la domenica c’è la raviolata dalle 12, e dalle 14 le rustie, le caldarroste, con vin brulé e frittelle di castagne, fino all’estrazione della lotteria della “Castagna d’oro”. Lo stesso giorno, a Tagliolo Monferrato, la castagnata è al castello, dalle 11.

Il fine settimana dopo, sabato 24 e domenica 25 ottobre, a Mornese c’è la 16ª Castagnata di San Nicolino, con rustie e ferscioi, le frittelle, e il sabato sera una raccolta fondi per la squadra antincendio boschivo della valle. In Langa astigiana, Serole fa la sua Sagra delle Caldarroste la terza domenica di ottobre, con la polenta cotta nei pentoloni di rame; per il 2026 non è ancora annunciata.
Da Torino l’Ovadese è lontano, due ore di strada; da Genova, a Morbello si arriva in un’ora e un quarto. La prima sagra della zona, quella di Garbagna, alla 55ª edizione, si è tenuta domenica 11 ottobre.
Come si chiamano le caldarroste in Piemonte
Girando le sagre piemontesi si impara un vocabolario. Le caldarroste non si chiamano mai caldarroste, e ogni valle ha la sua parola.
- Nel Cuneese la parola è mundaj, e ricorre ovunque: a Roccavione la sagra culmina nella Gran Baldoria dei Mundaj, a Rossana c’è la “merenda del mundajé”, e il campionato dei caldarrostai di Chiusa di Pesio si chiama “Il Mundajè”.
- In Val di Susa la distribuzione delle caldarroste è la brusatà, e a Villar Focchiardo è gratuita.
- A Brosso, nel Canavese, le caldarroste sono le mundelle.
- Nell’Ovadese sono le rustie, a Mornese e a Morbello; a Rocca Grimalda diventano rustij.
E lo stesso vale per quello che si mangia accanto. Le frittelle sono ferscioi a Mornese e friciule a Serole; il focaccino del forno a legna è il fuasin a Rocca Grimalda e il fiazein a Battagliosi di Molare, dove ha anche la denominazione comunale. Sono parole che negli elenchi delle sagre non trovate, ma che sui cartelli degli stand ci sono tutte.
Castagna, marrone e le due IGP del Piemonte
Castagna e marrone non sono la stessa cosa, e nei nomi delle sagre piemontesi ci sono tutti e due. Il marrone viene da piante innestate, è grosso e regolare, si pela intero e di solito ce n’è uno per riccio. La castagna è il frutto del castagno selvatico, sta in tre per riccio ed è più piccola. Per questo i marrons glacés, che in Piemonte sono di casa, si fanno con il marrone.
Il Piemonte ha due denominazioni europee:
- la Castagna Cuneo IGP, iscritta nel registro europeo nel settembre 2007, che comprende castagne fresche e secche di ventidue varietà locali, dalla Bracalla al Garrone nero al Marrone di Chiusa Pesio, coltivate in un elenco di comuni della provincia di Cuneo;
- il Marrone della Valle di Susa IGP, prodotto in 28 comuni della valle, da Avigliana a Exilles, che il disciplinare vuole grosso, con al massimo 85 frutti per chilo e mai più di tre per riccio, e raccolto fra il 20 settembre e il 10 novembre.
È la mappa più utile per capire dove la castagna, in un paese, è una cosa seria. Il quadro nazionale, con tutte le DOP e IGP italiane e le sagre delle altre regioni, lo trovate nella pagina sulle sagre della castagna in Italia; quelle della Toscana e del Lazio hanno le loro pagine.
Si possono raccogliere le castagne in Piemonte?
In breve: solo con il permesso del proprietario. Le castagne, anche quelle cadute a terra, appartengono a chi possiede l’albero, e in Piemonte qualche Comune lo mette anche per iscritto. A Mattie, in Val di Susa, l’ordinanza del sindaco del 1° ottobre 2026 ricorda che il regolamento di polizia rurale vieta di prendere senza permesso i frutti caduti sulle strade aperte al pubblico, perché appartengono al proprietario delle piante, e fissa la sanzione da 25 a 250 euro. Nella stessa ordinanza, dal 1° ottobre al 2 novembre, alcune strade verso i castagneti sono chiuse alle auto dalle 7 alle 18.30, proprio per il traffico dei raccoglitori.
Il modo pulito di stare in mezzo ai castagni è passare dalle feste: a Garessio la raccolta guidata nei boschi di Mindino del 24 e 25 ottobre è gratuita, su prenotazione. Per le regole delle altre regioni e i pochi posti dove la raccolta è aperta al pubblico c’è la nostra guida su dove raccogliere le castagne.
Come organizzare la giornata
Il Piemonte delle castagne è grande, e le zone sono lontane fra loro: non si fa la Val di Susa e l’Ovadese nello stesso giorno. Questi sono i tempi su strada da Torino, piazza Castello, misurati su Google Maps con il traffico di un giorno feriale.
- Villar Focchiardo, Val di Susa: 45 km, una cinquantina di minuti.
- Gravere, sopra Susa: 60 km, un’ora.
- Nomaglio, Canavese: 72 km, poco più di un’ora.
- Cuneo: 98 km, un’ora e un quarto; Chiusa di Pesio: 98 km, un’ora e venti.
- Castagnea, Oasi Zegna: 99 km, un’ora e mezza.
- Morbello, Ovadese: due ore da Torino, un’ora e un quarto da Genova.
Tre consigli che fanno la differenza.
Arrivate presto. Nelle sagre grandi la domenica pomeriggio è il momento del pienone, e chi arriva a ora di pranzo trova i parcheggi vicini già occupati. A Cuneo, durante la fiera, il centro è chiuso al traffico e conviene il treno.
Combinate le feste della stessa zona. Il 17-18 ottobre Cuneo e Torre Mondovì stanno nello stesso fine settimana, Villar Focchiardo e Mattie anche; il 25 ottobre Gravere e San Giorio sono a una manciata di chilometri.
Se volete dormire, muovetevi subito. A Cuneo, una settimana prima della fiera, le strutture libere con un buon voto per la notte di sabato 17 si contavano sulle dita di una mano. In Val di Susa la scelta è più ampia, ma i b&b dei paesi sono piccoli.
Dove dormire per le sagre delle castagne in Piemonte: in quale zona
- Cuneo: la base per la Fiera del Marrone, Chiusa di Pesio e le valli cuneesi, tutte entro tre quarti d’ora; nel fine settimana della fiera è piena.
- Bassa Val di Susa, fra Vaie e Sant’Antonino: a una decina di minuti da Villar Focchiardo, sull’altra sponda della Dora.
- Susa e dintorni: per Gravere, Mattie e l’alta valle, con l’arco romano a portata di passeggiata.
- Torino: per chi vuole fare le sagre in giornata, dal Canavese alla Val di Susa, tutte entro un’ora o poco più.
Dove dormire a Cuneo e in Val di Susa: hotel e b&b
Le abbiamo scelte fra le strutture con un voto alto e almeno cento recensioni, vicine alle sagre più grandi.
A Cuneo
- Hotel Palazzo Lovera: quattro stelle nel centro storico, con l’ingresso in via Savigliano, a due passi da via Roma e dalla fiera.
- Cuneo Hotel: tre stelle in via Vittorio Amedeo II, vicino a piazza Galimberti e a meno di un chilometro dalla stazione.
In Val di Susa
- La Locanda del Priore: locanda a Vaie, in piazza del Priore, a nove minuti d’auto da Villar Focchiardo.
- Alla Bastilla B&B: b&b a Gravere, il paese della Festa della castagna del 25 ottobre, sopra Susa.
Domande frequenti sulle sagre delle castagne in Piemonte
Quando ci sono le sagre delle castagne in Piemonte nel 2026?
Da inizio ottobre a fine novembre. Il fine settimana più pieno è sabato 17 e domenica 18 ottobre, con la Fiera del Marrone di Cuneo, la Sagra del Marrone di Villar Focchiardo, Nomaglio, Castagnea e Morbello; la stagione si chiude con le feste di San Martino, come Tronzano Vercellese l’8 novembre, e con Pamparato l’ultima domenica di novembre.
Qual è la sagra delle castagne più famosa del Piemonte?
La Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, che nel 2026 arriva alla 27ª edizione e si tiene dal 16 al 18 ottobre nel centro storico della città. Fra le sagre di paese, quella con più edizioni alle spalle è la Sagra Valsusina del Marrone di Villar Focchiardo, che si tiene dal 1949 ed è alla 64ª edizione, il 17 e 18 ottobre.
Dove fanno le sagre delle castagne vicino a Torino?
La più vicina è Villar Focchiardo, in Val di Susa, a una cinquantina di minuti da piazza Castello (17-18 ottobre). Entro un’ora ci sono anche Gravere (25 ottobre) e, se il criterio regge, San Giorio di Susa (23-25 ottobre); nel Canavese, poco più in là, Nomaglio, Brosso e Cuorgnè il 18 ottobre.
Quali castagne IGP ci sono in Piemonte?
Due: la Castagna Cuneo IGP, riconosciuta nel 2007 e prodotta in provincia di Cuneo, e il Marrone della Valle di Susa IGP, prodotto in 28 comuni della valle.
Si possono raccogliere le castagne in Piemonte?
Solo con il permesso del proprietario: le castagne appartengono a chi possiede la pianta, anche quando cadono su una strada pubblica. A Mattie, in Val di Susa, il Comune sanziona chi le raccoglie senza permesso con una multa da 25 a 250 euro. Le raccolte organizzate, come quella gratuita di Garessio, sono il modo legale di farlo.
Come si chiamano le caldarroste in Piemonte?
Dipende dalla valle: mundaj nel Cuneese, brusatà in Val di Susa, mundelle a Brosso nel Canavese, rustie nell’Ovadese.
Le sagre delle castagne in Piemonte sono a ingresso gratuito?
Quasi sempre sì: si pagano le caldarroste, il cibo e i pranzi organizzati. A Villar Focchiardo anche la distribuzione delle caldarroste è gratuita; a Chiusa di Pesio la polentata del sabato costa 10 euro e il pranzo della domenica 25.
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