Ci sono stato tanti anni fa, e tornandoci con la testa per scrivere questa guida ho scoperto quanto Salisburgo è cambiata, e quanto poco se ne sono accorte le guide che stanno in prima pagina. Il Duomo che tutti danno «gratis» oggi chiede un contributo di sette euro. La galleria della Residenza, con i quadri che metà dei siti vi manda a vedere, è chiusa fino all’autunno 2027. Sui filobus non si vendono più biglietti dall’ottobre 2025. E la novità più grossa non la scrive nessuno: chi dorme in città usa gratis tutti i mezzi pubblici del Land, treni compresi, per tutta la durata del soggiorno.
Questa guida a cosa vedere a Salisburgo, la città di Mozart sulle rive della Salzach, in Austria, nasce da lì: ogni prezzo l’ho letto sulla biglietteria ufficiale del luogo, e dove il dato ufficiale non c’è ve lo dico invece di inventarlo. Trovate le tappe della città, la tabella dei costi con la Salzburg Card e il conto su quando conviene davvero, l’Avvento con le date 2026, le gite fuori porta, gli itinerari da uno a tre giorni e come arrivare dall’Italia. Se state costruendo un viaggio più lungo, le due città che si abbinano meglio sono Vienna, con tutte le sue tappe e i biglietti, e Monaco di Baviera, che sta a meno di due ore di treno.
In breve
Salisburgo si vede bene in 2 giorni, 3 con le gite. Le tappe sono il centro storico UNESCO con la Getreidegasse e la casa natale di Mozart, il Duomo e il DomQuartier, la Fortezza Hohensalzburg con la funicolare, il cimitero di San Pietro, la riva destra con i giardini di Mirabell, il Mönchsberg e il castello di Hellbrunn con i giochi d’acqua. Gli ingressi costano fra 7 e 19 euro; la Salzburg Card parte da 35 euro per 24 ore e si ripaga con tre musei. Chi dorme in città viaggia gratis sui mezzi con il Guest Mobility Ticket, e la tassa di soggiorno è di 3,50 euro a notte. Nel 2026 sono chiusi la Residenzgalerie e il Salzburg Museum della Neue Residenz; Hellbrunn chiude dopo il 1° novembre.
Indice dell’Articolo
La Città Vecchia: Getreidegasse, Residenzplatz, Domplatz e Kapitelplatz
Il centro storico di Salisburgo sta tutto sulla riva sinistra della Salzach, schiacciato fra il fiume e la rupe del Mönchsberg, e si gira a piedi. È nel patrimonio UNESCO dal 1996 con tre motivazioni scritte nella scheda: l’incontro fra la cultura italiana e quella tedesca, la forma della città-stato governata per secoli dai principi arcivescovi, e la musica, con Mozart. Le tre cose le vedete in un pomeriggio, una piazza dopo l’altra.
La strada da cui partono tutti è la Getreidegasse, la via dei mercanti: stretta, piena di gente, con le insegne in ferro battuto appese sopra ogni negozio e i passaggi coperti, i *Durchhäuser*, che la collegano alle vie parallele. Al civico 9 c’è la casa gialla dove è nato Mozart, che trovate più sotto. Dal fondo della via si arriva alle tre piazze che si aprono una nell’altra intorno al Duomo: Residenzplatz, con la grande fontana barocca, Domplatz, chiusa dagli archi che collegano il Duomo alla Residenza, e Kapitelplatz, con la fontana di Nettuno e la scacchiera gigante sul selciato.

Su Residenzplatz suona il Glockenspiel, il carillon della Neue Residenz, alle 7, alle 11 e alle 18. Subito dopo, dall’alto della Fortezza, gli risponde il Salzburger Stier, il «toro di Salisburgo»: un organo meccanico commissionato nel 1502 dall’arcivescovo Leonhard von Keutschach, che deve il soprannome al suo suono cupo, simile a un muggito. Una guida lo data al 1520: è sbagliato di diciotto anni.
Attenzione: il Salzburg Museum, il museo della città nella Neue Residenz, è chiuso per lavori di risanamento e ampliamento, con una riapertura indicata per il 2027 senza una data precisa. Il Panorama di Sattler, il grande dipinto circolare della città dell’Ottocento che stava in Residenzplatz, non c’è più: da giugno 2026 è nella nuova Orangerie dei giardini di Mirabell, sulla riva destra.
C’è anche una questione aperta, che in nessuna guida trovate. Il centro storico non è nella lista dei siti in pericolo, ma l’UNESCO lo tiene sotto osservazione per la pressione edilizia: a novembre 2025 c’è stata una missione di monitoraggio, e il progetto di decisione del 2026 chiede di non proseguire con l’ampliamento di Schloss Arenberg «in questa posizione, scala e forma». Il testo completo sta sulla scheda UNESCO del centro storico di Salisburgo.
Il Duomo e il DomQuartier
Il Duomo domina le tre piazze con la facciata di marmo chiaro e le due torri. Quello che vedete è il terzo edificio sullo stesso luogo: lo progettò un architetto della provincia di Como, Santino Solari, e fu consacrato nel 1628. Una guida in prima pagina lo chiama «architetto svizzero», ma Solari era nato a Verna, in Val d’Intelvi. La cupola fu colpita da una bomba nel 1944 e ricostruita nel dopoguerra. Dentro c’è il fonte battesimale dove fu battezzato Mozart, il giorno dopo la nascita.

Info pratica: il Duomo non è gratis, come scrivono ancora alcune guide. Si paga un contributo di manutenzione: 7 euro gli adulti, 3,50 dai 14 ai 18 anni, gratis fino a 13 anni, 5,50 con la Salzburg Card. Il contributo si paga dal lunedì al sabato 9-11:40 e 12:30-18, la domenica 13-18. Il 1° novembre e il 24 e 25 dicembre si entra senza contributo. Il concerto d’organo di mezzogiorno, «Musik zu Mittag», costa 12 euro. Orari e calendario su salzburger-dom.at.
Il concerto di mezzogiorno si prende anche online come concerto d’organo nel Duomo, mezz’ora di musica sotto la cupola.
Il DomQuartier è il percorso museale che unisce la Residenza, cioè il palazzo dei principi arcivescovi, il Duomo e l’abbazia di San Pietro: si passa dalle sale di rappresentanza ai matronei del Duomo, sopra la navata, fino al Museo di San Pietro, e dalla terrazza degli archi si guarda Domplatz dall’alto. È il modo migliore per capire che a Salisburgo chiesa e potere erano la stessa cosa.
Attenzione: la Residenzgalerie, la pinacoteca dentro il DomQuartier, è chiusa per lavori fino all’autunno 2027. Quattro guide in prima pagina vi mandano ancora a vedere i suoi quadri. Per questo il DomQuartier oggi vende un biglietto ridotto: 12 euro invece di 15, ridotto 10, 4 euro dai 7 ai 25 anni. È aperto 10-17 ed è chiuso il martedì, tranne a luglio e agosto e dal 1° dicembre al 6 gennaio, quando apre tutti i giorni; il 24 dicembre è chiuso. Prezzi su domquartier.at.
Nelle sale della Residenza si tengono anche i concerti di musica da camera del pomeriggio: il più facile da prendere è Mozart nella Residenza, musica da camera del pomeriggio, quarantacinque minuti nelle stanze dove lui suonava da bambino per l’arcivescovo.
La Fortezza Hohensalzburg e la funicolare
Da qualunque punto della città alzate gli occhi e la vedete: la Fortezza Hohensalzburg sta in cima al Festungsberg, la rupe sopra il Duomo, ed è il simbolo di Salisburgo. Le prime mura sono dell’XI secolo, il resto è cresciuto per cinque secoli intorno ai principi arcivescovi che qui si rifugiavano quando la città si ribellava. Dentro ci sono i cortili, i bastioni con la vista sulla città e sulle Alpi, le stanze dei principi, il museo della Fortezza e quello delle marionette.
Si sale in due modi: con la FestungsBahn, la funicolare che parte dalla Festungsgasse, dietro Kapitelplatz, o a piedi, con una salita breve ma ripida. Il biglietto cambia di conseguenza, e la Fortezza ne vende quattro:
| Biglietto | Adulti | Bambini 6-14 | Cosa comprende |
|---|---|---|---|
| All-Inclusive con funicolare | 19,20 € | 7,30 € | funicolare andata e ritorno, cortili, bastioni, musei, stanze dei principi, Magisches Theater |
| Basic con funicolare | 15,50 € | 6,30 € | come sopra, senza stanze dei principi e Magisches Theater |
| All-Inclusive a piedi | 14,50 € | 5,60 € | tutto, salita a piedi, discesa in funicolare |
| Basic a piedi | 12,00 € | 4,90 € | come il Basic, salita a piedi, discesa in funicolare |
Esiste anche un quinto biglietto che sul sito della Fortezza non trovate: il Panorama-Ticket della società che gestisce la funicolare, 12,80 euro con la funicolare e 10,10 a piedi, che comprende solo l’area del castello e la torre panoramica. Si vende soltanto in certe fasce orarie, da ottobre ad aprile fra le 16 e le 16:40: è la soluzione per chi vuole salire al tramonto senza pagare i musei. Le tariffe sono sul sito della FestungsBahn.

Attenzione: la funicolare si ferma due volte per la revisione, e nessuna guida lo dice. Dal 9 al 13 novembre 2026 si sale solo a piedi e restano aperte solo le aree esterne: musei e interni sono chiusi. Dall’11 gennaio al 14 marzo 2027 si sale di nuovo a piedi, ma musei e interni sono aperti. In entrambi i periodi i biglietti non si vendono online. Da ottobre a dicembre la Fortezza apre 9:30-17, nei fine settimana d’Avvento fino alle 18; il 24 dicembre gli interni chiudono alle 14. Orari aggiornati su festung-hohensalzburg.at.
La sera la Fortezza diventa una sala da concerto, e la formula più completa è il concerto di Mozart in Fortezza con la cena, tre ore e mezza in tutto, con la città illuminata sotto.
San Pietro e Nonnberg: il cimitero, le catacombe e l’abbazia delle monache
Ai piedi della funicolare c’è l’angolo più quieto del centro. L’abbazia di San Pietro è il monastero benedettino più antico della città, e il suo cimitero è uno dei posti più belli di Salisburgo: le tombe con le croci in ferro battuto e i fiori, le cappelle addossate alla roccia del Mönchsberg, e scavate dentro la parete le catacombe, piccole cappelle rupestri a cui si sale con una scala.
Info pratica: il cimitero è aperto da ottobre a marzo 6:30-18, da aprile a settembre 6:30-20, ed è gratuito. Le catacombe da ottobre ad aprile aprono 10-12:30 e 13-17, da maggio a settembre fino alle 18. Il prezzo delle catacombe non è pubblicato sul sito dell’abbazia: si paga all’ingresso, e con la Salzburg Card si entra gratis. Orari su stift-stpeter.at.
Accanto all’abbazia c’è il St. Peter Stiftskulinarium, che si presenta come il ristorante più antico d’Europa e, in un’altra pagina dello stesso sito, del mondo. La data su cui si appoggia è l’803, quando il luogo compare in un documento attribuito ad Alcuino di York. Una prima menzione, però, non dimostra un’attività continua per dodici secoli: prendetela come una bella storia, non come un primato.

Dall’altra parte del Festungsberg, verso est, sale il sentiero per l’abbazia di Nonnberg, il monastero femminile benedettino fondato all’inizio dell’VIII secolo e mai interrotto da allora. È il convento dove Maria von Trapp fu davvero novizia, quella vera e quella del film. La chiesa è aperta di solito tutto il giorno, con chiusura fra le 16 e le 18 secondo la stagione, e l’ingresso è libero: mezzo euro accende la luce sull’altare e sugli affreschi romanici. La cappella di San Giovanni oggi non è visitabile, e le monache chiedono silenzio e niente visite guidate dentro.
Mozart a Salisburgo: la casa natale e la casa di Makartplatz
Wolfgang Amadeus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 al terzo piano della casa al civico 9 della Getreidegasse, in un appartamento di 130 metri quadrati dove la famiglia visse ventisei anni. Nel 2026 sono duecentosettanta anni dalla nascita, e una guida in prima pagina sbaglia ancora il giorno: scrive 19 gennaio. Nel 1773 i Mozart si trasferirono sull’altra riva, nella casa che oggi si chiama Mozart-Wohnhaus, in Makartplatz. Wolfgang ci visse fino al 1780, quando partì per Monaco per mettere in scena l’Idomeneo; a Vienna si stabilì l’anno dopo, e a Salisburgo da residente non tornò più.

Le due case sono due musei della Fondazione Mozarteum, diversi fra loro. La casa natale è quella degli oggetti: il violino da bambino, il clavicordo, i ritratti di famiglia, le stanze dell’appartamento. La casa di Makartplatz, distrutta in parte nell’ottobre del 1944 e ricostruita sui disegni originali, racconta la famiglia e la musica, con il fortepiano di Mozart; nel cortile c’è la casetta di legno dove, secondo la tradizione, scrisse il Flauto magico, spostata qui da Vienna.
Info pratica: ogni casa costa 18 euro, le due insieme 25 euro con un biglietto valido 48 ore. Ragazzi dai 15 ai 18 anni 7 euro (10 il combinato), bambini dai 6 ai 14 anni 6 euro (8 il combinato), sotto i 6 anni gratis, e gratis con la Salzburg Card. Aperte tutti i giorni 9-17:30, ultimo ingresso mezz’ora prima; il 24 dicembre chiudono alle 13, il 1° gennaio aprono alle 12. Il 26 ottobre, festa nazionale austriaca, la casa natale è a ingresso gratuito. Biglietti e chiusure su mozarteum.at.
Le guide che danno 12 o 15 euro per la casa natale portano prezzi di qualche anno fa: oggi sono 18. Se avete un giorno solo, la casa natale basta; se Mozart è il motivo del viaggio, il combinato da 25 euro vale le due visite. A gennaio, intorno al compleanno, c’è la Mozartwoche, la settimana del festival dedicato a lui: nel 2027 va dal 21 al 31 gennaio, e il 27 c’è la serenata in Universitätsplatz.
La riva destra: Mirabell, l’Orangerie, la Steingasse e il Kapuzinerberg
Si attraversa la Salzach sullo Staatsbrücke o sulla passerella pedonale del Makartsteg, quella coperta di lucchetti, e si arriva nella città nuova, la *Neustadt*. La tappa obbligata sono i giardini di Mirabell, il giardino barocco del palazzo che il principe arcivescovo Wolf Dietrich fece costruire per Salome Alt, la donna con cui visse e che gli diede quindici figli. Dalle aiuole geometriche, con la fontana di Pegaso e le statue mitologiche, c’è la cartolina più famosa di Salisburgo: il giardino in primo piano, il Duomo e la Fortezza in fondo.

I giardini sono gratuiti tutto l’anno: d’estate aprono dalle 5 alle 23, d’inverno dalle 7 alle 22, con alcune parti chiuse. Dentro il palazzo si può salire la scala degli angeli, barocca, e vedere la Sala dei Marmi, dove si dice che Mozart abbia suonato da ragazzo e dove oggi si celebrano i matrimoni civili: l’ingresso è gratuito, aperta il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle 8 alle 16 circa, il martedì e il venerdì dalle 13 alle 16, chiusa durante le cerimonie e la domenica.
Consiglio: la novità del 2026 sta nel giardino. Nella nuova Orangerie Salzburg, aperta a giugno, è esposto il Panorama di Sattler: un dipinto circolare dell’Ottocento che mostra Salisburgo vista dalla Fortezza com’era due secoli fa, e che potete confrontare con quella vera dopo esserci saliti. Ingresso 8 euro, ridotto 4,80, gratis con la Salzburg Card; aperta tutti i giorni 9-17, chiusa il 24 dicembre. Fino a fine novembre si entra dal lato del giardino.
Dietro Mirabell si sale verso la Steingasse, la via più antica della riva destra: stretta, sotto la roccia, con le porte basse e le targhe che ricordano chi ci ha abitato. Al civico 9 nacque Joseph Mohr, l’autore del testo di «Stille Nacht». Da qui parte la scalinata per il Kapuzinerberg, la collina boscosa con il convento dei cappuccini: con una salita a scalini avete una vista sulla Città Vecchia e sulla Fortezza che dalla riva sinistra non si può avere, ed è gratis.

Il Mönchsberg: l’ascensore, il Museum der Moderne e la passeggiata in quota
Il Mönchsberg è la rupe che chiude la Città Vecchia a ovest, e sopra c’è una passeggiata nel bosco che collega la Fortezza al lato opposto della città, con i belvederi a strapiombo sui tetti. Si sale con il MönchsbergAufzug, l’ascensore scavato nella roccia che parte dalla Gstättengasse, oppure a piedi da più punti.
In cima c’è il Museum der Moderne Mönchsberg, il museo d’arte moderna e contemporanea, con la terrazza del caffè che è probabilmente il punto panoramico più comodo della città.
Info pratica: l’ascensore costa 3,40 euro a tratta e 4,80 andata e ritorno, bambini 1,50 e 2,20, e funziona il lunedì 8-19 e dal martedì alla domenica 8-21. Il Museum der Moderne costa 15 euro, 17 con l’ascensore, ridotto 12 e 14; per tutto il 2026 museo e ascensore sono gratis sotto i 19 anni. Il museo apre dal martedì alla domenica 10-18, il giovedì fino alle 20, ed è chiuso il lunedì. Dettagli su museumdermoderne.at.
Un’avvertenza pratica: per i lavori al Neutor, il tunnel stradale sotto il Mönchsberg, la fermata del bus «Mönchsbergaufzug» è soppressa fino a fine aprile 2027. All’ascensore si arriva a piedi dalla fermata di Ferdinand-Hanusch-Platz, in pochi minuti.
Hellbrunn: i giochi d’acqua, il gazebo e il nuovo museo Sound of Music
A sud del centro, a circa venticinque minuti con il bus 25, c’è il castello di Hellbrunn, la villa d’estate che il principe arcivescovo Markus Sittikus si fece costruire all’inizio del Seicento. Il motivo per cui ci andate sono i giochi d’acqua, i *Wasserspiele*: grotte, automi e statue che si muovono con la forza dell’acqua, e soprattutto gli scherzi del principe, i getti nascosti nei sedili di pietra e nei sentieri che bagnano gli ospiti quando meno se l’aspettano. Si visitano con una guida, in circa cinquanta minuti, e vi bagnate. È voluto.

Info pratica: il biglietto 2026 costa 16,50 euro (bambini e studenti dai 4 ai 18 anni 6,50, famiglia 36,50) e comprende i giochi d’acqua con l’audioguida, la mostra nel castello e il museo del folclore nel Monatsschlössl. La stagione 2026 va dal 28 marzo al 1° novembre: a ottobre si entra 9:30-17:30, con ultimo ingresso un’ora prima. D’inverno castello e giochi d’acqua sono chiusi, il parco resta aperto tutto l’anno dalle 6:30 alle 21. Una guida in prima pagina dà ancora 13,50 euro e la stagione del 2022. Listino su hellbrunn.at.
Nel parco c’è il gazebo di vetro di «Tutti insieme appassionatamente», l’originale usato nel film. E all’ingresso del parco, dal 20 settembre 2026, ha aperto il museo Sound of Music Salzburg, gestito dal Salzburg Museum: 8 euro, ridotto 4,80, gratis con la Salzburg Card, con la prima stagione fino al 1° novembre. Ne parlo nella sezione qui sotto. Chi vuole la visita guidata dei giochi d’acqua senza code può prendere il tour di Hellbrunn e delle sue fontane con ingresso salta fila, ricordando che vale solo nella stagione dei giochi d’acqua.
Sulle tracce di «Tutti insieme appassionatamente»
Per gli austriaci è un film quasi sconosciuto, per gli americani è il motivo del viaggio: «The Sound of Music», in Italia «Tutti insieme appassionatamente», fu girato a Salisburgo nel 1964 e ha reso la città una meta di pellegrinaggio. I luoghi veri si vedono quasi tutti in un giorno:
- Giardini di Mirabell: la fontana di Pegaso e la scalinata della scena di «Do-Re-Mi».
- Abbazia di Nonnberg: il convento dove Maria è novizia, nel film e nella realtà.
- Gazebo di Hellbrunn: il padiglione di vetro della canzone «Sixteen Going on Seventeen».
- Schloss Leopoldskron: la terrazza e il lago sono la casa dei von Trapp negli esterni; gli interni furono girati altrove. Oggi è un albergo, il parco non è aperto al pubblico, ma il sito dell’hotel propone visite guidate su prenotazione e il caffè del Meierhof è aperto a tutti.
- Basilica di Mondsee: la chiesa del matrimonio, fuori città, sul lago omonimo.
Ora la parte divertente. Sul gazebo di Hellbrunn, le fonti ufficiali sbagliano: sia il sito di Hellbrunn sia quello dell’ente del turismo scrivono che lì cantano «Liesl e Franz». Nel film il duetto è di Liesl e Rolf, il fattorino del telegrafo; Franz è il maggiordomo. Un errore che parte dalla fonte più autorevole e che, di copia in copia, finisce dappertutto.
E la storia vera è diversa da quella del film: Maria entrò a Nonnberg come candidata novizia nel 1924, fu mandata a fare da istitutrice a una sola delle figlie del capitano von Trapp, malata, e lo sposò il 26 novembre 1927. Numero e nomi dei figli, il carattere del padre e la fuga attraverso le montagne sono stati cambiati per lo schermo.
Il giro classico è il tour di quattro ore sulle location del film, che risolve il problema di arrivare ai luoghi fuori città.
Cosa prenotare a Salisburgo
- Il tour originale di Sound of Music: quattro ore sui luoghi del film, il modo più semplice per arrivare anche a quelli fuori città.
- Concerto di Mozart e cena nella Fortezza: la sera in cima alla città, con la musica e la cena nelle sale del castello.
- Musica da camera di Mozart nella Residenza: quarantacinque minuti di concerto nel pomeriggio, nelle sale dei principi arcivescovi.
- Gita a Hallstatt da Salisburgo: una giornata nel villaggio sul lago che è diventato la cartolina dell’Austria, con il trasporto organizzato.
- Tour dei mercatini di Natale di Salisburgo: un’ora e mezza fra le bancarelle con una guida, nella stagione dell’Avvento.
- La Getreidegasse, i giardini di Mirabell, il cimitero di San Pietro e la salita al Kapuzinerberg: si fanno da soli, e non c’è niente da prenotare.
Quanto costa visitare Salisburgo: i prezzi 2026, la Salzburg Card e la tassa di soggiorno
Questa è la tabella che manca a tutti i dodici siti che stanno in prima pagina: nessuno ha una tabella dei prezzi, e solo uno dichiara di che anno sono i suoi. Questi li ho letti sulle biglietterie ufficiali a ottobre 2026.
| Luogo | Intero | Con la Salzburg Card | Da sapere |
|---|---|---|---|
| Fortezza, All-Inclusive con funicolare | 19,20 € | gratis | funicolare ferma 9-13/11 e 11/1-14/3 |
| Casa natale di Mozart | 18 € | gratis | combinato con Makartplatz 25 € |
| Casa di Mozart in Makartplatz | 18 € | gratis | aperta tutti i giorni |
| DomQuartier | 12 € (15 a pieno regime) | gratis | Residenzgalerie chiusa, chiuso il martedì |
| Duomo | 7 € di contributo | 5,50 € | senza contributo il 1/11, 24 e 25/12 |
| Hellbrunn e giochi d’acqua | 16,50 € | gratis | dal 28/3 al 1/11 |
| Museum der Moderne con ascensore | 17 € | gratis | gratis sotto i 19 anni nel 2026 |
| Orangerie, Panorama di Sattler | 8 € | gratis | nuova sede da giugno 2026 |
| Museo Sound of Music | 8 € | gratis | stagione 2026 fino al 1/11 |
| Haus der Natur | 16 € | gratis | tutti i giorni 9-17 |
| Stiegl-Brauwelt, solo museo | 14,90 € | gratis | con degustazione 22,90 € |
| Funivia dell’Untersberg, andata e ritorno | 34 € | gratis | chiusa dal 2/11 al 13/12/2026 |
| Catacombe di San Pietro | non pubblicato | gratis | si paga all’ingresso |
| Giardini di Mirabell, Sala dei Marmi, Nonnberg | gratis | gratis | Sala dei Marmi chiusa la domenica |
La Salzburg Card conviene?
La Salzburg Card è il pass ufficiale della città: un ingresso gratuito in ciascuno dei luoghi della tabella, e in molti altri, più i bus urbani. Costa diversamente in due stagioni, e nel 2026 i prezzi sono questi:
| Durata | Bassa stagione: gennaio-marzo e novembre-dicembre | Alta stagione: aprile-ottobre | Bambini 6-15 anni |
|---|---|---|---|
| 24 ore | 35 € | 38 € | metà prezzo |
| 48 ore | 41 € | 45 € | metà prezzo |
| 72 ore | 44 € | 49 € | metà prezzo |
Ecco la bieca matematica. In un giorno solo di novembre, Fortezza All-Inclusive (19,20), casa natale di Mozart (18) e DomQuartier (12) fanno 49,20 euro: la card da 24 ore ne costa 35. Con tre ingressi grossi si ripaga già il primo giorno, e quella da 72 ore, a 44 euro, si ripaga con le due case di Mozart e la Fortezza. A differenza di tanti pass cittadini, questo conviene quasi sempre, a patto di non fare la passeggiata e basta.
Quello che cambia il conto, e che nessuno vi dice, sono i trasporti. Molte guide la consigliano «anche per i mezzi»: ma dal 1° maggio 2025 chi dorme in una struttura del Land di Salisburgo riceve al check-in il Guest Mobility Ticket, che dà diritto a usare gratis tutti i mezzi pubblici del Land per tutta la durata del soggiorno: bus urbani, bus regionali, S-Bahn, treni regionali e perfino quelli a lunga percorrenza, arrivo e partenza compresi se viaggiate in treno dentro il Land. La Salzburg Card, tra l’altro, esclude la S-Bahn. Quindi, se dormite in città, la card valutatela solo sugli ingressi: è lì che vi fa risparmiare. Se invece arrivate in giornata da Monaco o da Vienna, senza pernottare, i bus inclusi tornano a contare. Prezzi e punti vendita su salzburg.info.
La tassa di soggiorno
Il Guest Mobility Ticket non è un regalo: lo paga una piccola quota della tassa di soggiorno, che a Salisburgo città oggi è di 3,50 euro a persona a notte, contributo per i mezzi compreso, più 5 centesimi per il fondo turistico del Land. Sono esenti i ragazzi sotto i 15 anni. Ma sta per salire: un’ordinanza del Comune del 29 maggio 2026 porta la tassa vera e propria a 3,50 euro dal 1° gennaio 2027, a cui si aggiungono i 50 centesimi per i mezzi, cioè 4 euro a notte; dal 1° maggio 2027 il contributo per i mezzi sale a 1,10 euro, e il totale arriva a 4,60 euro. La pagina del Comune, quando l’ho letta, non riportava ancora l’aumento di gennaio. Si paga in albergo, e con due persone per tre notti sono già una ventina di euro.
Salisburgo in autunno e in inverno: l’Avvento, i mercatini, i Krampus e cosa trovate chiuso
Salisburgo si cerca soprattutto ad agosto, per il Festival, e a ottobre, e la parola chiave che si cerca a dicembre è un’altra: Avvento. Qui l’Avvento è una cosa seria, con tre mercatini in città, i Krampus per strada e il canto di Natale più famoso del mondo nato a mezz’ora di treno.

Il Christkindlmarkt sta fra Domplatz e Residenzplatz, e la sua storia la racconta l’organizzazione stessa: un mercato documentato a fine Quattrocento, chiuso nel 1932 e ripreso nella forma attuale dal 1974, con quasi un milione di visitatori l’anno. Le date 2026 sono già ufficiali:
| Mercatino | Date 2026 | Orari | Ingresso |
|---|---|---|---|
| Christkindlmarkt, Domplatz e Residenzplatz | 19/11/2026 – 1/1/2027 | lun-gio 10-20:30, ven 10-21, sab 9-21, dom 9-20:30; 24/12 9-15; 25-26/12 11-18; 31/12 10-18 | libero |
| Weihnachtsmarkt di Mirabellplatz | 19/11 – 31/12/2026 | dom-gio 10-20, ven-sab 10-21; 24/12 10-15; 25-26/12 11-18 | libero |
| Hellbrunner Adventzauber | 19/11 – 24/12/2026 | mar-ven 13-20, sab-dom 10-20, chiuso il lunedì tranne il 21/12; 24/12 10-14 | 8 € fino alle 19, gratis dopo |
| Mercatino nella Fortezza | weekend d’Avvento dal 27/11 | 11-19 | con il biglietto della Fortezza |
Due dettagli che non trovate altrove. A Hellbrunn gli 8 euro d’ingresso comprendono un buono per una bevanda calda, e dopo le 19 si entra gratis. Al Christkindlmarkt le tazze sono a rendere con deposito, ma l’organizzazione non pubblica l’importo: lo scoprite al primo vin brulé, e ogni cifra che leggete in giro viene da fonti non ufficiali. Il 24 dicembre, attenzione, il mercato chiude alle 15.
Poi ci sono i Krampus, le figure cornute e pelose che accompagnano san Nicola e spaventano i bambini cattivi. In Domplatz la corsa dei Krampus è prevista per sabato 5 dicembre 2026 verso le 19, e il Perchtenlauf, la sfilata delle maschere della prima notte d’inverno, per lunedì 21 dicembre alla stessa ora: gli organizzatori danno entrambi gli orari come indicativi. Le domeniche d’Avvento, alle 16, il Gesù Bambino con gli angeli arriva in Domplatz; il giovedì e il sabato alle 18:30 i fiati suonano dalle torri di Residenzplatz. E nel Großes Festspielhaus va in scena il Salzburger Adventsingen, lo spettacolo di canti d’Avvento, dal 27 novembre al 13 dicembre, con biglietti da 18 a 97 euro.
Cosa trovate chiuso in inverno: il castello e i giochi d’acqua di Hellbrunn dopo il 1° novembre (resta il parco, e c’è l’Adventzauber); la funivia dell’Untersberg dal 2 novembre al 13 dicembre 2026; la funicolare della Fortezza dal 9 al 13 novembre e dall’11 gennaio al 14 marzo 2027; il Nido dell’Aquila, chiuso tutto l’inverno; la Residenzgalerie e il Salzburg Museum, chiusi per lavori tutto l’anno.
Se state girando i mercatini di mezza Europa, li abbiamo raccontati anche a Vienna, a Villaco, a mezz’ora dal confine e a Monaco di Baviera, e se preferite restare in Italia c’è la mappa dei mercatini italiani, da Bolzano a Roma.
Per il clima, a Salisburgo si dice che piova sempre, e c’è perfino una parola apposta, *Schnürlregen*, la pioggia a fili. Il dato vero è più interessante del luogo comune. Queste sono le medie che abbiamo calcolato sui dati mensili di GeoSphere Austria, l’istituto meteorologico nazionale, per la stazione dell’aeroporto, dal 1991 al 2020:
| Mese | Media | Massima | Minima | Pioggia | Giorni di pioggia |
|---|---|---|---|---|---|
| Ottobre | 9,6 °C | 15,1 °C | 6,0 °C | 79 mm | 9,7 |
| Novembre | 4,4 °C | 8,6 °C | 1,3 °C | 68 mm | 9,7 |
| Dicembre | 0,7 °C | 4,2 °C | -2,1 °C | 60 mm | 10,7 |
| Gennaio | -0,3 °C | 3,6 °C | -3,4 °C | 56 mm | 10,5 |
| Luglio | 19,5 °C | 25,2 °C | 14,4 °C | 147 mm | 15,1 |
Il luogo comune è vero, ma nella stagione sbagliata: la pioggia si concentra da maggio ad agosto, con oltre 130 millimetri al mese, mentre ottobre e novembre stanno fra i mesi più asciutti dell’anno. In città, alla stazione di Freisaal, piove circa un quarto in più che all’aeroporto, ma la distribuzione dei mesi è la stessa. Ottobre, con la luce ancora buona, è il mese migliore se cercate la città e non il Natale.
Salisburgo in 1, 2 o 3 giorni
Gli itinerari tengono conto delle chiusure: il martedì il DomQuartier è chiuso per gran parte dell’anno, e Hellbrunn ha senso solo fino al 1° novembre.
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Getreidegasse e casa natale di Mozart, Residenzplatz, Duomo | Cimitero di San Pietro, Fortezza Hohensalzburg | Concerto in Fortezza o nella Residenza |
| 2 | Mirabell, Orangerie, casa di Mozart in Makartplatz | DomQuartier, Steingasse e salita al Kapuzinerberg | Cena in una birreria storica |
| 3 | Hellbrunn (fino al 1/11) oppure Oberndorf e la cappella di «Stille Nacht» | Mönchsberg con l’ascensore e il Museum der Moderne | Mercatini, nella stagione dell’Avvento |
Con un giorno solo fate il primo: la cartolina c’è tutta, e si fa a piedi. Con due giorni aggiungete la riva destra e il DomQuartier, e la Salzburg Card da 48 ore comincia a convenire molto. Con tre giorni si chiude con Hellbrunn o con una gita: e se ne avete quattro, il quarto lo darei a Hallstatt o al lago, che trovate qui sotto.
Le gite da Salisburgo: Untersberg, miniere di sale, Stille Nacht, Nido dell’Aquila e Hallstatt
Salisburgo è anche una base, e le gite migliori stanno entro un’ora.
L’Untersberg è la montagna che chiude la città a sud, e la funivia sale a 1.776 metri in otto minuti e mezzo, non in quindici come scrive una guida. Andata e ritorno costa 34 euro, gratis con la Salzburg Card purché sia ancora valida anche per la discesa. È chiusa per la revisione dal 2 novembre al 13 dicembre 2026 e di nuovo dal 30 marzo al 16 aprile 2027.
Le miniere di sale di Hallein, le Salzwelten di Bad Dürrnberg, si visitano con il trenino, gli scivoli di legno fra una galleria e l’altra e la traversata di un lago sotterraneo. Il biglietto costa 35 euro, bambini dai 4 ai 15 anni 16, ed è aperto anche d’inverno: fino al 10 gennaio 2027 l’ultima visita parte alle 15. Una guida le chiama «le più antiche del mondo»: non lo sono, il primato tocca a Hallstatt.
Oberndorf è il paese dove la notte di Natale del 1818, nella chiesa di San Nicola, fu cantata per la prima volta «Stille Nacht», il testo di Joseph Mohr sulla musica di Franz Xaver Gruber. La chiesa non esiste più: al suo posto c’è la cappella commemorativa, inaugurata nel 1937, aperta tutti i giorni 8:30-18, e accanto il piccolo museo. Si arriva con il treno della Salzburger Lokalbahn S1 dalla stazione centrale, binari 11 e 12, in circa venticinque minuti, con partenze ai minuti 08 e 38 di ogni ora: con il Guest Mobility Ticket non pagate niente. La cerimonia del 24 dicembre si tiene tradizionalmente alle 17, ma il programma 2026 non è ancora stato pubblicato.
Info pratica: il museo di «Stille Nacht» a Oberndorf a novembre e dicembre apre dal martedì alla domenica 10-18, da gennaio a marzo solo dal venerdì alla domenica 10-17. Secondo il listino pubblicato nel 2024 costa 5 euro, 3,50 dai 6 ai 13 anni: potrebbe essere cambiato. Orari su stille-nacht-museum.at.
Il Nido dell’Aquila, il Kehlsteinhaus sopra Berchtesgaden, sta in Germania, a pochi chilometri dal confine: si sale con il bus dedicato e l’ascensore nella roccia, a 34,70 euro andata e ritorno nel listino 2026. È un luogo della storia del nazismo, da visitare con il registro giusto, ed è aperto solo da maggio a fine ottobre o inizio novembre, secondo la neve: d’inverno è chiuso.

E poi c’è Hallstatt, il villaggio sul lago che è diventato la cartolina dell’Austria nel mondo. Sta nell’Alta Austria, fuori dal Land di Salisburgo, quindi il biglietto gratuito degli ospiti lì non vale: o ci andate in auto, o con la gita organizzata a Hallstatt da Salisburgo, che vi evita il problema del parcheggio.
Come arrivare a Salisburgo dall’Italia
Salisburgo sta in mezzo alle Alpi, e dall’Italia ci si arriva in treno, in bus, in auto e, da una sola città, in aereo.
In treno. Il collegamento diretto più comodo da Roma e Bologna è il Nightjet, il treno notturno delle ferrovie austriache: parte da Roma Tiburtina alle 18:10 e arriva a Salisburgo alle 6:58. Attenzione al 2027: la linea Roma-Monaco è sospesa dal 7 febbraio al 4 maggio 2027, e d’estate arriva solo fino a Bologna. Da Bolzano c’è un Railjet diretto che nel 2026 parte alle 7:24 e arriva alle 12:03, ma nell’orario ufficiale compare solo fino al 10 dicembre: l’orario dei treni diurni dal 13 dicembre, quando cambia l’orario europeo, non è ancora pubblicato, quindi verificatelo prima di comprare. Negli altri casi si cambia: da Venezia e Udine a Villaco, da dove l’Intercity per Salisburgo impiega circa 2 ore e 20, ogni due ore; da Verona e Bologna a Innsbruck, da dove il Railjet ci mette circa due ore. Da Monaco di Baviera il Railjet impiega un’ora e 43, da Vienna circa due ore e mezza.
In bus. FlixBus ha corse dirette solo dal Nord-Est: da Trieste e Udine in circa cinque ore, da Venezia in sei e quaranta, da Padova in sette. Da Milano, Roma, Bologna e Verona si cambia. Gli autobus arrivano a Salisburgo Sud, in Hellbrunner Landesstraße, a sud del centro.
In aereo. Nell’orario invernale 2026-27 l’aeroporto W. A. Mozart ha un solo volo diretto dall’Italia: SkyAlps da Roma, il lunedì e il venerdì, fino al 4 gennaio 2027, con ripresa a inizio marzo. Non ci sono voli diretti da Milano né da Venezia, al contrario di quanto scrive una guida. Dall’aeroporto al centro c’è il filobus 2 fino alla stazione centrale in 23 minuti e il 10 fino al centro, con una corsa ogni dieci minuti per linea, anche se il 10 per ora fa un giro diverso per la chiusura del Neutor; il biglietto da un’ora costa 2,60 euro e va comprato prima di salire, alla macchinetta o in app.
Con i voli invernali che saltano e i treni notturni sospesi per mesi, un’assicurazione che copra annullamento e rientro anticipato è meno superflua di quanto sembri: noi partiamo da un’assicurazione di viaggio singolo, e ne abbiamo scritto per esteso nella nostra recensione di Heymondo. Se il volo invece ve lo cancellano, sapere prima cosa vi spetta di rimborso fa risparmiare parecchie discussioni.
In auto. Da sud si arriva con l’autostrada dei Tauri, la A10: oltre alla vignetta (9,60 euro per un giorno, 12,80 per dieci giorni nel 2026, solo digitale quella giornaliera) si paga il pedaggio delle gallerie dei Tauri e del Katschberg, 15 euro a passaggio per la tratta intera. Chi arriva da Innsbruck passando dalla Germania entra in Austria a Walserberg, e il tratto della A1 fra il confine e l’uscita Salzburg Nord non richiede la vignetta. Dal 1° febbraio 2027 la vignetta adesiva sparisce e resta solo quella digitale.
Attenzione: il Neutor, il tunnel stradale che porta al centro storico passando sotto il Mönchsberg, è chiuso a tutto il traffico da metà settembre 2026 fino a fine aprile 2027, bus compresi. Le linee 1, 8, 10 e 22 sono deviate, le fermate Herbert-von-Karajan-Platz e Mönchsbergaufzug sono soppresse, e i parcheggi della Altstadtgarage si raggiungono solo dal lato di Maxglan. A piedi e in bici si passa. Dettagli sulla pagina del Comune.
Come muoversi a Salisburgo: i mezzi gratis, i biglietti e i parcheggi
Il centro si gira a piedi, e per tutto il resto ci sono i filobus, gli *Obus*: a Salisburgo il tram non c’è, lo sostituì il filobus nel 1940, anche se due guide in prima pagina vi raccontano di «autobus e tram».
Se dormite in città, il problema dei biglietti non ce l’avete: il Guest Mobility Ticket ve lo dà l’albergo al check-in, sul telefono o in PDF, e vale su tutti i mezzi del Land per tutto il soggiorno. Se arrivate con i mezzi pubblici, l’albergo ve lo può mandare per mail prima dell’arrivo, così vale già sul treno o sul filobus dall’aeroporto: chiedetelo quando prenotate.
Se invece venite in giornata, sappiate che dal 1° ottobre 2025 sui filobus non si vendono più biglietti a bordo, e lo stesso vale per quasi tutti gli autobus urbani: si sale con il biglietto già comprato alla macchinetta o in app. Questi sono i prezzi 2026:
| Biglietto | Prezzo | Dove si compra |
|---|---|---|
| Un’ora | 2,60 € | macchinetta, app, online |
| 24 ore | 5,20 € | macchinetta, app (6,40 a bordo, solo sulle linee dove si vende ancora) |
| Blocchetto da 5 corse | 12,50 € | tabaccherie e punti vendita |
| Settimanale | 23,00 € | prevendita |
| Bambini 6-14 anni | 1,20 € la corsa, 2,60 € le 24 ore | come sopra |
Chi arriva in auto e dorme fuori città ha la soluzione dei Park & Ride: Salzburg Süd, Messe, Designer Outlet e aeroporto, con un biglietto combinato da 15 euro al giorno che comprende il parcheggio e i mezzi per un massimo di cinque persone. In centro la Altstadtgarage, scavata nel Mönchsberg, costa 60 centesimi ogni dieci minuti, fino a un massimo di 25,90 euro per 24 ore. Il centro storico è zona pedonale con i dissuasori a scomparsa: senza permesso non si entra.
Cosa mangiare a Salisburgo: Nockerl, Mozartkugel e birrerie
La cucina di Salisburgo è quella austriaca di montagna, con due cose che sono solo sue: un dolce e una pralina.
Il dolce sono i Salzburger Nockerl, tre cupole di meringa dorata che il registro dei cibi tradizionali del ministero austriaco descrive come uova, zucchero e farina, a ricordare i monti innevati intorno alla città. Quali monti, nemmeno il registro lo stabilisce: ne elenca cinque e non sceglie. La leggenda che lo attribuisce alla cucina di Wolf Dietrich per Salome Alt è contestata dagli storici, perché il forno adatto arriva solo all’inizio dell’Ottocento. Si ordina per due, e va mangiato subito.
La pralina è la Mozartkugel, la pallina di pistacchio, marzapane e torrone ricoperta di cioccolato. L’inventò intorno al 1890 il pasticcere Paul Fürst, e la sua famiglia la produce ancora, a mano, per i soli negozi Fürst. Quelle con la carta rossa e oro dei supermercati sono un’altra cosa: un marchio industriale.
Cosa e dove mangiare a Salisburgo
- Café Konditorei Fürst (Brodgasse 13, e altri negozi in Alter Markt, Mirabellplatz, Getreidegasse e Residenzplatz): la Original Salzburger Mozartkugel, quella inventata qui. Dieci pezzi costano 22 euro. Fascia media.
- Augustiner Bräu Kloster Mülln (quartiere di Mülln, sotto il Mönchsberg): la birreria del convento, che produce birra dal 1621 e la serve dalle botti di legno nei boccali di pietra, con 1.400 posti nel giardino. Dal lunedì al venerdì 15-23, il sabato, la domenica e i festivi 14:30-23. Economica.
- Stieglkeller (Festungsgasse 10): la birreria della Stiegl, sulla salita verso la Fortezza. Fascia media; prima di andarci controllate i giorni di chiusura, che a novembre e dicembre 2026 non sono pochi.
- St. Peter Stiftskulinarium (nel complesso dell’abbazia di San Pietro): il ristorante dell’803, aperto 12:30-23. Fascia alta.
- Grünmarkt (Universitätsplatz): il mercato all’aperto dietro la casa natale di Mozart, il posto per un pranzo veloce in piedi. Economico.
Se volete farvi raccontare la cucina della città da qualcuno che ci vive, c’è il tour gastronomico privato di Salisburgo, tre ore fra le botteghe del centro. E per chi preferisce la musica alla cena, nella chiesa di San Pietro si tengono i concerti brevi delle sonate per violino di Mozart, quarantacinque minuti prima di cena.
Dove dormire a Salisburgo: le zone
In quale zona conviene dormire
- Città Vecchia: la scelta per un fine settimana corto, con tutto a piedi. È la zona più bella la sera e la più cara, e con l’auto è scomoda, anche per la chiusura del Neutor.
- Riva destra, fra Mirabell e la Steingasse: a cinque minuti dal ponte, più tranquilla e un po’ meno cara, con i giardini sotto casa.
- Zona della stazione centrale: la più conveniente, comoda per chi arriva in treno e riparte per le gite. Con il Guest Mobility Ticket il filobus per il centro è gratis, e in dieci minuti siete al ponte.
- Fuori città, nel Land: gli alberghi dei paesi intorno costano meno, e il biglietto gratuito vale anche lì, treni compresi. Ha senso con tre o più notti.
Le strutture qui sotto sono state scelte con un criterio dichiarato: fuori chi ha meno di 8,5 di punteggio o meno di 100 recensioni, entro due chilometri e mezzo da Residenzplatz o entro uno dalla stazione. Le fasce indicano il posizionamento di prezzo relativo dentro la città, rilevato per un fine settimana di fine novembre, non una tariffa.
Dove dormire a Salisburgo: hotel in centro e vicino alla stazione
In Città Vecchia
- Small Luxury Hotel Goldgasse (€€€): un piccolo albergo di lusso nella Goldgasse, in piena Città Vecchia, con uno dei punteggi più alti della città. La scelta per un’occasione speciale.
- Hotel Elefant (€€): quattro stelle in Città Vecchia, con quasi duemila recensioni. Il compromesso fra posizione e prezzo per un fine settimana.
Vicino alla stazione centrale
- Cocoon Salzburg (€): quattro stelle vicino alla stazione, con oltre quattromila recensioni. Comodo per chi arriva in treno e si muove con il biglietto gratuito.
- soom Salzburg Capsule Hotel (€): un hotel a capsule, la formula più economica della lista per chi viaggia da solo e la stanza la usa solo per dormire.
Cosa evitare a Salisburgo
Contare sul Duomo gratis e sulla Residenzgalerie. Il Duomo chiede 7 euro di contributo, la galleria della Residenza è chiusa fino all’autunno 2027: se una guida vi manda a vedere i suoi quadri, è vecchia.
Salire sul filobus senza biglietto contando di farlo a bordo. Dal 1° ottobre 2025 non si vende più. O lo comprate prima, o ve lo fate dare dall’albergo con il Guest Mobility Ticket.
Comprare la Salzburg Card «per i mezzi». Se dormite in città i mezzi li avete già gratis: la card si valuta sugli ingressi, dove conviene quasi sempre.
Pianificare Hellbrunn e l’Untersberg a novembre. Hellbrunn chiude dopo il 1° novembre, la funivia dal 2 novembre al 13 dicembre. E la settimana dal 9 al 13 novembre la Fortezza ha gli interni chiusi.
Comprare le Mozartkugel industriali convinti che siano le originali. Quelle di Fürst si vendono solo nei negozi Fürst.
Cercare un volo diretto da Milano o da Venezia. Non c’è: dall’Italia vola solo Roma, d’inverno fino al 4 gennaio. Per il Nord il treno, cambiando a Villaco o a Innsbruck, o un volo su Monaco.
Entrare in centro in auto. È zona pedonale, il Neutor è chiuso fino ad aprile 2027, e i parcheggi costano fino a 25,90 euro al giorno: meglio il Park & Ride con i mezzi compresi.
Info essenziali
- Come arrivare: Nightjet da Roma e Bologna, Railjet diretto da Bolzano, o treno con cambio a Villaco o Innsbruck; da Monaco un’ora e 43 di treno. In aereo solo da Roma.
- Come muoversi: a piedi in centro, filobus per il resto. Chi dorme in città ha i mezzi gratis con il Guest Mobility Ticket; gli altri comprano il biglietto prima di salire, un’ora 2,60 €, 24 ore 5,20 €.
- Quando andare: ottobre per la città, dal 19 novembre al 6 gennaio per l’Avvento, gennaio per la Mozartwoche, luglio e agosto per il Festival. L’estate è la stagione più piovosa.
- Durata consigliata: 2 giorni per la città, 3 con Hellbrunn o una gita.
- Costi: ingressi fra 7 e 19 €, Salzburg Card da 35 €, tassa di soggiorno 3,50 € a notte (4 € dal 2027).
- Documenti e connessione: l’Austria è nell’Unione Europea e in area Schengen, basta la carta d’identità e il telefono naviga in roaming con la vostra tariffa italiana.
Se dopo Salisburgo volete proseguire, la tappa naturale verso est è la capitale: trovate tutto nella nostra guida a cosa vedere a Vienna, con i treni che in due ore e mezza vi ci portano.
Domande frequenti su Salisburgo
Quanti giorni servono per visitare Salisburgo?
Due giorni bastano per la città: il primo per la Getreidegasse, la casa natale di Mozart, il Duomo e la Fortezza Hohensalzburg, il secondo per i giardini di Mirabell, il DomQuartier e la riva destra. Con tre giorni si aggiungono il castello di Hellbrunn, aperto fino al 1° novembre, o una gita a Oberndorf, alle miniere di sale di Hallein o a Hallstatt.
Per cosa è famosa Salisburgo?
Per Mozart, che ci è nato il 27 gennaio 1756; per il centro storico barocco dei principi arcivescovi, patrimonio UNESCO dal 1996; per il Festival di Salisburgo, ogni estate; per il film «Tutti insieme appassionatamente», girato qui nel 1964; e per «Stille Nacht», cantata per la prima volta a Oberndorf, vicino alla città, nel 1818.
La Salzburg Card conviene?
Quasi sempre, se la usate per i musei. La card da 24 ore costa 35 euro in bassa stagione e 38 in alta, e la Fortezza, la casa natale di Mozart e il DomQuartier insieme fanno già 49,20 euro. Per i mezzi invece non serve, se dormite in città: il Guest Mobility Ticket, che vi dà l’albergo, li rende gratuiti.
Quanto costa salire alla Fortezza di Salisburgo?
Il biglietto Basic con la funicolare costa 15,50 euro, l’All-Inclusive con la funicolare 19,20; salendo a piedi si paga 12 e 14,50 euro. Con la Salzburg Card l’ingresso è gratuito. Dal 9 al 13 novembre 2026 e dall’11 gennaio al 14 marzo 2027 la funicolare è ferma per la revisione e si sale solo a piedi.
Si può visitare la casa di Mozart?
Sì, e le case sono due: la casa natale in Getreidegasse 9, dove nacque e visse fino al 1773, e la casa di Makartplatz, dove la famiglia si trasferì dopo. Ciascuna costa 18 euro, il biglietto combinato 25 euro valido 48 ore, gratis con la Salzburg Card. Sono aperte tutti i giorni dalle 9 alle 17:30.
Il Duomo di Salisburgo è gratis?
No. Si paga un contributo di manutenzione di 7 euro, 3,50 dai 14 ai 18 anni, gratis fino a 13 anni e 5,50 euro con la Salzburg Card. Si entra senza contributo il 1° novembre e il 24 e 25 dicembre.
Quando ci sono i mercatini di Natale a Salisburgo?
Nel 2026 il Christkindlmarkt di Domplatz e Residenzplatz è aperto dal 19 novembre al 1° gennaio 2027, il mercatino di Mirabellplatz dal 19 novembre al 31 dicembre, l’Adventzauber di Hellbrunn dal 19 novembre al 24 dicembre. La corsa dei Krampus in Domplatz è prevista per sabato 5 dicembre.
Come si arriva a Salisburgo dall’Italia?
In treno con il Nightjet da Roma e Bologna, che arriva al mattino, con il Railjet diretto da Bolzano o cambiando a Villaco o a Innsbruck; in bus FlixBus diretto da Trieste, Udine, Venezia e Padova; in auto con l’autostrada dei Tauri, vignetta e pedaggio delle gallerie compresi. L’unico volo diretto è SkyAlps da Roma.
Chi dorme a Salisburgo paga i mezzi pubblici?
No. Dal 1° maggio 2025 chi pernotta in una struttura del Land di Salisburgo riceve il Guest Mobility Ticket, che rende gratuiti bus, filobus, S-Bahn e treni in tutto il Land per tutta la durata del soggiorno. Lo finanzia una parte della tassa di soggiorno, che in città è di 3,50 euro a notte.
Quando conviene andare a Salisburgo?
Ottobre è il mese migliore per la città, con la luce ancora buona e poca pioggia; dal 19 novembre all’inizio di gennaio c’è l’Avvento con i mercatini; a gennaio la Mozartwoche; a luglio e agosto il Festival. Il luogo comune della pioggia vale soprattutto per l’estate: fra maggio e agosto cadono oltre 130 millimetri al mese.
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