A Tintagel ci sono stato tanti anni fa, durante un on the road in Inghilterra fatto apposta per andare a vedere i luoghi delle storie di Re Artù e di Camelot. E devo dire che, quando sono arrivato qui, il senso di fantastico e di mistero non si è fatto smentire. Tintagel è un posto da favola sul mare, con questo castello, o meglio quello che ne rimane, arroccato lì come un drago che si tiene con le unghie e con i denti attaccato a uno scoglio.
Poi siamo scesi sulla spiaggia, e lì sotto c’era la Merlin’s Cave, la grotta di Merlino: un posto incredibile, che ti fa capire perché proprio su questa costa siano nate le leggende della Tavola Rotonda. Ci siamo comprati dei pasticci tipici della Cornovaglia e ce li siamo mangiati sulle scogliere. Mi sembrava di essere in un film, perché dovete immaginare una giornata di vento con il cielo terso, l’erba piegata dal vento come in un cartone animato di Miyazaki, e in cielo un’unica macchia: un gabbiano che, grazie al vento, riusciva a stare quasi immobile.
Quando ci sono stato io, il ponte che oggi porta sull’isola non c’era ancora. Qui sotto trovate cosa si vede adesso, cosa è storia e cosa leggenda (lo dice, senza girarci intorno, chi il castello lo gestisce), quanto costa, quando è aperto, come si arriva in Cornovaglia in auto e in bus. Chi viene da Glastonbury, l’altra tappa del filone arturiano, o da Stonehenge, sappia che le distanze qui sono più lunghe di quello che sembra sulla carta.
In breve
Tintagel è un paese sulla costa nord della Cornovaglia, a circa 1 ora e 20 da Exeter in auto, e il suo castello, di English Heritage, è legato alla leggenda della nascita di Re Artù. Sull’isola ci sono le rovine del castello del Duecento di Riccardo di Cornovaglia, i resti dell’insediamento del V-VII secolo, la statua Gallos e il ponte del 2019, con un varco di quattro centimetri al centro. Il biglietto adulto costa da 15,38 £ (online, giorni più economici, senza donazione) a 25 £ (sul posto, giorni di punta, con donazione); online si compra entro la mezzanotte del giorno prima. Ora è aperto dalle 10 alle 16, con l’ultimo ingresso alle 15, e d’inverno solo alcuni giorni della settimana. La Merlin’s Cave, sotto il castello, si visita gratis e solo con la bassa marea. Il castello non ha parcheggio: si lascia l’auto in paese, a 600 metri.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Tintagel, e perché è il paese di Re Artù
Tintagel sta sulla costa atlantica della Cornovaglia, la contea più a ovest dell’Inghilterra, quella che nel pezzo sulle contee inglesi trovate in fondo alla mappa, a sud-ovest del Devon. Il paese è piccolo, raccolto intorno alla strada principale, Fore Street. Il castello invece sta fuori, sul mare, metà sulla costa e metà su un promontorio che oggi è un’isola, la Tintagel Island, un tempo collegata alla terraferma da una stretta lingua di terra crollata secoli fa.
Il legame con Artù ha un autore e una data. Intorno al 1138 Goffredo di Monmouth finisce la sua Historia regum Britanniae, la storia dei re di Britannia, e ci mette dentro la scena che ha fatto la fortuna di questo posto: Uther Pendragon, re di Britannia, impazzito per Igerna, la moglie di Gorlois, duca di Cornovaglia, che il marito ha chiuso al sicuro nella fortezza di Tintagel; con l’aiuto della magia Uther entra lo stesso, e da quella notte nasce Artù. English Heritage, che oggi gestisce il castello, la tratta per quello che è, cioè letteratura: parla di «leggendario sovrano» e di un duca di Cornovaglia «di fantasia». E scrive una frase che secondo me è la chiave di tutto il posto: a Tintagel storia e leggenda sono inseparabili.
Il castello di Tintagel: cosa resta sull’isola
Il «castello» che vedete è in realtà due posti in uno. Il primo è molto più antico di qualunque re della Tavola Rotonda: fra il 450 e il 650 circa sull’isola c’era un insediamento importante, che commerciava con il Mediterraneo. Gli scavi hanno trovato ceramiche, vetri e frammenti di anfore arrivati da lontano, e in cambio, scrive English Heritage, da qui partiva presumibilmente lo stagno della Cornovaglia. Delle case di allora, piccole e rettangolari, alcune si vedono ancora, ricostruite dopo gli scavi degli anni Trenta.

Il secondo è il castello vero e proprio, quello delle mura che si vedono dalla costa. Lo volle Riccardo di Cornovaglia, fratello del re Enrico III, che nel maggio del 1233 acquistò «l’isola di Tyntagel», e le mura del cortile sono degli anni fra il 1240 e il 1260. Sulle date esatte della costruzione le pagine di English Heritage non sono tutte uguali (una dice fra il 1225 e il 1233, altre «negli anni Trenta del Duecento»), ma il punto è un altro. Il posto, scrive English Heritage, non aveva nessun valore militare: a far costruire Riccardo proprio qui sembra sia stata soltanto la leggenda. È il caso raro di un castello nato da un romanzo.
Il ponte del 2019 e il varco di quattro centimetri
Io sull’isola ci sono salito dalle vecchie scale, perché il ponte è stato aperto l’11 agosto 2019. Oggi si attraversa una passerella di 70 metri, a 57 metri sopra il mare, con il piano in ardesia cornica di Delabole. E c’è un dettaglio che quasi nessuno nota: il ponte è fatto di due bracci che partono uno dalla terraferma e uno dall’isola e non si toccano. In mezzo resta un varco di 40 millimetri, voluto, che per English Heritage rappresenta il passaggio dalla terraferma all’isola, dal presente al passato.
Prima del ponte il collegamento si era perso da secoli: la lingua di terra che univa l’isola alla costa è crollata, e anche qui le pagine ufficiali danno tre datazioni diverse, fra il Trecento e il Seicento. Per arrivare sull’isola, prima del 2019, si scendeva e si risaliva a piedi per le scale.
Gallos, la statua che non si chiama Artù
La figura di bronzo che tutti fotografano sull’isola, con la spada e il mantello, la chiamano tutti «la statua di Re Artù». Il nome vero però è Gallos, che in lingua cornica vuol dire «potere». È dello scultore Rubin Eynon, è stata messa lì nel 2016, e English Heritage la presenta come una figura di re ispirata alla leggenda di Artù e ai sovrani legati a Tintagel, non come un ritratto di Artù. Sulle misure le sue stesse pagine non vanno d’accordo, una la dà a grandezza naturale e un comunicato alta otto piedi. Per arrivarci, dopo il ponte, ci sono altri gradini.
Re Artù, Merlino e Camelot: cosa è storia e cosa leggenda
Mettiamo in fila le cose, perché su Tintagel girano tante frasi fatte. Tintagel non è Camelot: nella leggenda è il luogo dove Artù viene concepito, e Camelot è la sua corte, un posto che nessuna fonte seria colloca qui. Il castello che vedete non è di Artù: è del Duecento, sette secoli dopo l’epoca in cui la leggenda lo mette. E Merlino ha la sua grotta, sotto il promontorio, ma è un nome dato a una caverna, non un ritrovamento.

Poi c’è la storia della pietra, che ogni tanto torna sui giornali. Nel 1998 sull’isola è stata trovata una lastra di ardesia del VI secolo con incisa la parola «Artognou», e per anni qualcuno l’ha presentata come la prova che Artù era esistito. English Heritage la smonta nero su bianco: la somiglianza della prima parte del nome con Arthur, scrive, «non è significativa». Nel 2017 ne è uscita un’altra, del VII secolo, con parole latine, lettere greche, simboli cristiani e due nomi, uno romano e uno celtico, Tito e Budic. Valgono per un altro motivo: raccontano, scrive English Heritage, una comunità mista e viva in questo angolo di Cornovaglia, gente che sapeva scrivere.
E quindi Artù è esistito? A Tintagel nessuno ve lo dirà, e secondo me è la cosa più bella del posto: la leggenda non ha bisogno di prove per stare in piedi, le basta il paesaggio. Quando siete lassù con il vento che vi spinge, capite benissimo perché Goffredo di Monmouth abbia scelto proprio questo scoglio. Se il filone vi prende, la tappa che completa la storia è Glastonbury, dove i monaci dissero di aver trovato la tomba di Artù e Ginevra.
La spiaggia e la Merlin’s Cave
Ve l’ho detto all’inizio: per me la Merlin’s Cave è stata un luogo incredibile, e vi chiedo di non saltarla. Sotto il castello c’è una piccola spiaggia appartata, la Tintagel Haven, con una cascata che scende dalla scogliera sulla sabbia, e nella roccia lì accanto si apre la grotta di Merlino. English Heritage suggerisce anche di cercare, sulle rocce vicino all’ingresso, il volto di Merlino.

Due cose pratiche, e contano. La prima: la grotta si esplora solo con la bassa marea, quindi prima di andare guardate la tabella delle maree del giorno. La seconda: ci si arriva per gradini ripidi e poi bisogna scavalcare le rocce, scivolose quando sono bagnate; English Heritage la sconsiglia a chi ha problemi di mobilità, con i passeggini e con i bambini piccoli, e in spiaggia non c’è bagnino. La buona notizia è che la grotta, come lo shop, il caffè e la mostra in basso, si visita senza biglietto.
Il mio consiglio: organizzate la giornata partendo dalla marea, non dal castello. Se la bassa marea cade di mattina, scendete prima alla grotta e salite sull’isola dopo; se cade il pomeriggio, fate il contrario, ricordandovi che d’inverno l’ultimo ingresso al castello è alle 15. E portatevi una giacca a vento anche se il cielo è azzurro: la mia giornata a Tintagel aveva il cielo terso e tanto vento.
Biglietti, orari e quanto dura la visita
Il biglietto di Tintagel ha una particolarità: il prezzo cambia secondo il giorno. English Heritage divide il calendario in tre fasce, che chiama «Standard», «Saver» e «Super Saver», e in più fa pagare meno chi compra online. Fino a marzo 2027 i giorni «Standard», i più cari, non ci sono: oggi siamo in fascia «Saver», e dal 2 novembre quasi tutti i giorni passano a «Super Saver». Questi sono i prezzi in vigore fino al 16 marzo 2027, con il primo numero senza donazione e il secondo con la donazione (il Gift Aid inglese):
| Biglietto | Online, «Super Saver» | Online, «Saver» | Sul posto, «Super Saver» | Sul posto, «Saver» |
|---|---|---|---|---|
| Adulti | 15,38 £ / 17,00 £ | 17,00 £ / 18,70 £ | 18,10 £ / 20,00 £ | 20,00 £ / 22,00 £ |
| Ragazzi 5-17 anni | 7,65 £ / 8,50 £ | 8,50 £ / 9,35 £ | 9,00 £ / 10,00 £ | 10,00 £ / 11,00 £ |
| Studenti e over 65 | 13,85 £ / 15,30 £ | 15,38 £ / 17,00 £ | 16,30 £ / 18,00 £ | 18,10 £ / 20,00 £ |
| Famiglia, 2 adulti e fino a 3 ragazzi | 38,59 £ / 42,50 £ | 42,50 £ / 46,75 £ | 45,40 £ / 50,00 £ | 50,00 £ / 55,00 £ |
| Famiglia, 1 adulto e fino a 3 ragazzi | 23,12 £ / 25,50 £ | 25,50 £ / 28,05 £ | 27,20 £ / 30,00 £ | 30,00 £ / 33,00 £ |
Nei giorni «Standard», quando tornano, l’adulto costa 19,29 £ online e 22,70 £ sul posto senza donazione (21,25 e 25 £ con la donazione). L’accompagnatore di una persona con disabilità entra gratis, con il biglietto apposito.
Il trucco è uno solo: online si compra fino alla mezzanotte del giorno prima, e si risparmia fino al 15%. Il giorno stesso, online o alla cassa, si paga il prezzo pieno. Il biglietto si prende sul sito di English Heritage oppure, allo stesso prezzo, con il biglietto ufficiale per il castello di Tintagel su GetYourGuide, che lo vende per conto di English Heritage e in più dà la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima: al cambio di oggi i 18,33 € di GetYourGuide sono i 15,38 £ del sito ufficiale, al centesimo.
Attenzione: sulla fascia oraria English Heritage dice due cose diverse. La pagina dei prezzi scrive che il biglietto «vale tutto il giorno» e si può arrivare quando si vuole; le pagine sulla visita e sull’accessibilità parlano invece di un biglietto a orario, con una fascia per entrare e attraversare il ponte. Quando prenotate, guardate se vi chiede un orario: se ve lo chiede, arrivate in tempo, perché fra il parcheggio e l’ingresso ci vuole un po’.
Sugli orari: fino al 1° novembre il castello è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16, e l’ultimo ingresso è sempre un’ora prima della chiusura, quindi alle 15. Poi l’inverno lo riduce a pochi giorni la settimana:
| Periodo | Giorni di apertura | Orario |
|---|---|---|
| 26 ottobre – 1° novembre 2026 | tutti i giorni | 10-16 |
| 2-29 novembre | da mercoledì a domenica | 10-16 |
| 30 novembre – 20 dicembre | da venerdì a domenica | 10-16 |
| 24, 25 e 26 dicembre | chiuso | – |
| 27 dicembre – 3 gennaio 2027 | tutti i giorni | 10-16 |
| 4 gennaio – 14 febbraio | da venerdì a domenica | 10-16 |
| 15-21 febbraio | tutti i giorni | 10-16 |
| 22 febbraio – 14 marzo | da mercoledì a domenica | 10-16 |
D’estate si sta di più: nel 2026, dal 28 marzo al 24 ottobre, il castello era aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17. Per la settimana fra Natale e Capodanno le pagine di English Heritage si sovrappongono (le FAQ danno dicembre da venerdì a domenica fino al 30, e insieme aperto tutti i giorni dal 27): la tabella qui sopra segue il calendario delle prenotazioni. E con il maltempo e il vento forte, scrive English Heritage, il castello a volte chiude: se la giornata è brutta, controllate il sito o la loro pagina Facebook prima di mettervi in strada.
Quanto dura la visita? English Heritage non lo scrive. Quello che si sa è che fa entrare fino a un’ora prima della chiusura, e che alla visita dell’isola va aggiunta la strada a piedi dal paese, all’andata e al ritorno, più la grotta se la marea lo permette. Con tutto questo, mezza giornata se ne va.
Info pratica: con la tessera di English Heritage si entra gratis, e vale anche l’Overseas Visitor Pass, il pass per i visitatori stranieri. Il castello invece, lo precisa English Heritage stessa, non è del National Trust: in paese del Trust c’è l’Old Post Office, di cui vi parlo più sotto. Se state girando l’Inghilterra con più siti a pagamento, prima di comprare fate il conto delle tessere di National Trust ed English Heritage. I cani al guinzaglio sono ammessi ovunque.
I 140 gradini, e come evitarli
Il percorso del castello è a senso unico: si entra dal ponte e si esce da una scala di 140 gradini ripidi (in un’altra pagina English Heritage scrive «più di 100»). Chi non se la sente, o ha le ginocchia che protestano, può evitarla tornando indietro dal ponte, che è senza gradini. Il terreno intorno è fatto di pendii molto ripidi e di scogliere: scarpe con la suola buona, sempre.

Fra la zona del caffè e il sentiero pedonale c’è anche una navetta di English Heritage, ma con un servizio ridotto: le FAQ dicono che oggi funziona solo all’uscita, la pagina sull’accessibilità che copre soltanto un tratto della strada, e in ogni caso, dopo la navetta, restano gli ultimi cento metri di salita. Prezzo e orari non sono pubblicati: chiedete alla cassa.
Il paese: King Arthur’s Great Halls e l’Old Post Office
In paese due posti valgono la sosta. Il primo sono le King Arthur’s Great Halls, in Fore Street: le volle Frederick Thomas Glasscock, un uomo d’affari londinese in pensione che si era stabilito a Tintagel, e aprirono nel giugno 1933. Dentro ci sono le vetrate di Veronica Whall, fatte fra il 1930 e il 1933, che raccontano le storie dei cavalieri: il sito ne conta 72, e aggiunge con un certo gusto che in realtà sono 73, ma una è nascosta. Ci sono anche dieci dipinti di William Hatherell. Si paga 8 £ gli adulti, 5 £ i bambini e gli over 60, 20 £ la famiglia, senza prenotazione; sono aperte dal 1° marzo al 31 ottobre, dalle 10 alle 17 con l’ultimo ingresso alle 16 (tutti i giorni a luglio, agosto e settembre), e i cani non entrano.

Il secondo è l’Old Post Office del National Trust, una casa colonica del Trecento rimaneggiata per sei secoli, con il tetto di ardesia aggiunto in epoca Tudor, che il Trust ha comprato nel 1903 e che deve il nome all’ufficio di ricevimento della posta che ospitò in epoca vittoriana. Intorno c’è un giardino da cottage. L’adulto paga 8 £ (8,80 £ con la donazione), i ragazzi dai 5 ai 17 anni 4 £, e i soci del National Trust entrano gratis. Occhio alla stagione: fino al 1° novembre è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 15:30, poi chiude dal 2 novembre, e gli orari del 2027 non sono ancora usciti.
Il mio consiglio: prima di salire al castello, o dopo, compratevi un Cornish pasty, il pasticcio della Cornovaglia, e mangiatelo sulle scogliere come abbiamo fatto noi. È un prodotto protetto: il disciplinare vuole la forma a «D» con il bordo pizzicato di lato, mai sopra, e dentro manzo, patate, cipolla e rapa svedese, tutto messo a crudo prima della chiusura. Se ve lo vendono con il bordo in cima, non è un Cornish pasty.
Come arrivare a Tintagel, e dove parcheggiare
Tintagel è in fondo all’Inghilterra, e la cosa più comoda resta la macchina, a patto di sapere guidare a sinistra senza farsi venire l’ansia (e per entrare nel Regno Unito ricordatevi l’ETA). I tempi su strada, misurati con Google Maps fino al castello:
| Da | In auto | Distanza |
|---|---|---|
| Boscastle | circa 15 minuti | 7 km |
| Port Isaac | circa 28 minuti | 16 km |
| Stazione di Bodmin Parkway | circa 46 minuti | 37 km |
| Exeter | circa 1 ora e 20 | 100 km |
| Glastonbury | circa 2 ore e 20 | 195 km |
| Stonehenge | circa 2 ore e 50 | 241 km |
| Bath | circa 3 ore | 229 km |
| Londra | circa 4 ore e 45 | 380 km |
Come vedete, da Londra in giornata non è una gita: è una follia. Chi arriva da Stonehenge o da Glastonbury fa bene a dormire in zona.
Il parcheggio è la prima cosa da sapere: il castello non ne ha. English Heritage manda nei parcheggi a pagamento del paese, a 600 metri, che non gestisce; a piedi ci vogliono «almeno 15 minuti» secondo le sue FAQ e «almeno mezz’ora» secondo la pagina sulla visita, e il ritorno è in salita. Non ci sono posti per i disabili al castello. Quello del comune è il Tintagel Visitors Centre, in Bossiney Road (106 posti):
| Tintagel Visitors Centre | Tariffa (tutti i giorni, 9-16) |
|---|---|
| Fino a 1 ora | 1,00 £ |
| 1-2 ore | 1,80 £ |
| 2-4 ore | 3,00 £ |
| 24 ore | 4,20 £ |
| Dalle 16 alle 9 | gratis |
Si paga con monete, carta, contactless o con il telefono (Apple Pay e Google Pay), oppure con l’app JustPark usando il codice 8222, che costa 10 centesimi in più. In paese ci sono anche dei parcheggi privati in Fore Street e in Atlantic Road, ma i gestori non pubblicano le tariffe. Per non arrivare impreparati ai pagamenti in sterline, nel pezzo sulla moneta in Inghilterra ho messo in fila carte, contactless e contanti.
Senza macchina si arriva, ma con pazienza. La stazione più vicina è Bodmin Parkway. Da lì Transport for Cornwall ha il bus 57 per Wadebridge, e da Wadebridge il 95 per Tintagel, che si ferma al Visitor Centre, a circa un miglio a piedi dal castello. Dal lunedì al sabato la 95 passa a Tintagel verso Wadebridge alle 7:52, 10:22, 12:22, 14:22, 16:22 e 18:42, e verso Bude alle 7:25, 10:05, 12:05, 14:05, 16:05 e 18:05; la domenica in inverno non c’è, e le corse domenicali tornano l’estate prossima. Qui le fonti si contraddicono, e ve le scrivo tutte: English Heritage parla del bus 11 fino a Wadebridge (per l’azienda dei bus la 11 va da Plymouth a Dobwalls), il National Trust della 96, e la stessa English Heritage dice che la 95 arriva a Newquay, mentre per l’azienda finisce a Wadebridge. Controllate gli orari sul sito di Transport for Cornwall prima di partire.
E se non guidate e non volete combattere con i bus, c’è il tour di 5 giorni in piccoli gruppi da Londra fra Devon e Cornovaglia, che passa da Tintagel e da Stonehenge: gruppi di massimo 16 persone, guida in inglese. Una gita in giornata che valga la pena, con recensioni che la reggano, non l’ho trovata.
Dove dormire a Tintagel
Dormire qui ha senso per due motivi: la strada, che da qualunque città inglese è lunga, e il castello, che apre alle 10 e chiude presto, quindi chi dorme in paese ci arriva all’apertura senza correre. Le zone sono due: il paese, fra Fore Street e Atlantic Road, a piedi dal castello, e Trebarwith Strand, la spiaggia un paio di chilometri più a sud.
Quattro indirizzi a Tintagel, per fasce di prezzo
- Bosayne Guest House (€): un bed and breakfast in Atlantic Road, a pochi minuti a piedi dal centro.
- King Arthur’s Arms Inn (€€): una locanda in Fore Street, nel cuore del paese, con il nome che a Tintagel non poteva mancare.
- The Olde Malthouse Inn (€€): un piccolo hotel, anche questo in Fore Street, in centro.
- The Port William (€€€): una locanda fuori dal paese, a Trebarwith Strand, la spiaggia di Tintagel, a circa due chilometri.
⚠️ Le fasce sono indicative e vengono da due rilevazioni, una di metà febbraio e una di metà maggio, su due notti per due persone.
Cosa vedere nei dintorni di Tintagel
La costa intorno a Tintagel è una delle più belle della Cornovaglia, e si gira bene in un giorno. Le tappe più vicine:
- Boscastle, a circa 15 minuti: un porto naturale, con lo shop e il caffè del National Trust sul porto. Il parcheggio comunale (Cobweb) costa 7,20 £ per 24 ore, ed è gratis dalle 16 alle 9.
- St Nectan’s Glen, fra Tintagel e Boscastle, con la sua cascata. Si paga 11 £ gli adulti e 6 £ i ragazzi dai 5 ai 15 anni, solo sul posto. Apre alle 9, e fino al 30 novembre l’ultimo ingresso alla cascata è alle 16:30; dalle 9 alle 11 è il momento del silenzio. Si lascia l’auto nel parcheggio di una fattoria sulla B3263, a 3 £, e poi c’è circa un miglio a piedi.
- Trebarwith Strand, a un paio di chilometri: la spiaggia di Tintagel. Il parcheggio comunale da novembre a marzo è gratis, e si paga solo in monete.
- Port Isaac, a circa 28 minuti, più giù lungo la costa. Il parcheggio comunale di New Road, da novembre a marzo, costa 7 £ per 24 ore.
Se invece il viaggio è sulle tracce di Artù, come era il mio, la tappa che va con Tintagel è Glastonbury, l’isola di Avalon, a circa due ore e venti. Sul periodo: la Cornovaglia ha la sua stagione d’estate, ma d’inverno ha i giorni di vento che io mi ricordo, e il castello apre solo alcuni giorni a settimana. Per le piogge e le ore di luce mese per mese vi rimando al pezzo sul clima in Inghilterra.
Domande frequenti su Tintagel
Qual è la leggenda del castello di Tintagel?
Secondo la Historia regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, finita intorno al 1138, a Tintagel Uther Pendragon, re di Britannia, con l’aiuto della magia raggiunse Igerna, la moglie del duca di Cornovaglia Gorlois, e da quella notte nacque Re Artù. English Heritage, che gestisce il castello, la tratta come leggenda: il castello che si vede oggi è del Duecento, costruito da Riccardo di Cornovaglia, e sull’isola c’era un insediamento commerciale fra il 450 e il 650 circa.
Vale la pena visitare Tintagel Castle?
Sì, soprattutto per il paesaggio: le rovine stanno metà su un promontorio e metà su un’isola a picco sull’Atlantico, collegate dal ponte del 2019, e sotto c’è la Merlin’s Cave, che si visita gratis con la bassa marea. Va messo in conto che il castello è in fondo alla Cornovaglia, a circa un’ora e venti da Exeter, e che si cammina parecchio, con 140 gradini all’uscita.
Quanto dura la visita al castello di Tintagel?
English Heritage non pubblica una durata: fa entrare fino a un’ora prima della chiusura. Alla visita dell’isola vanno aggiunti la strada a piedi dai parcheggi del paese, almeno 15 minuti secondo le FAQ e almeno mezz’ora secondo la pagina sulla visita, e la Merlin’s Cave se la marea lo permette. Conviene tenere mezza giornata.
Dove si trova il castello di Tintagel?
Sulla costa nord della Cornovaglia, nel sud-ovest dell’Inghilterra, fuori dal paese di Tintagel: metà sul promontorio e metà sulla Tintagel Island. In auto è a circa 46 minuti dalla stazione di Bodmin Parkway, un’ora e venti da Exeter e quasi quattro ore e tre quarti da Londra.
Come arrivare a Tintagel?
In auto è la soluzione più comoda; il castello non ha parcheggio e si lascia la macchina in paese, a 600 metri, per esempio al Tintagel Visitors Centre del comune (4,20 sterline per 24 ore). Senza auto si arriva in treno a Bodmin Parkway, poi con il bus 57 a Wadebridge e con il 95 a Tintagel; le fonti ufficiali danno numeri di linea diversi, quindi gli orari vanno controllati su Transport for Cornwall.
Quanto costa il biglietto per Tintagel Castle?
Il prezzo cambia con la fascia del giorno. Fino al 16 marzo 2027 l’adulto paga online da 15,38 a 17 sterline senza donazione (17 e 18,70 con la donazione) e sul posto da 18,10 a 20 sterline (20 e 22 con la donazione). Online si compra fino alla mezzanotte del giorno prima e si risparmia fino al 15%; i soci English Heritage entrano gratis.
La Merlin’s Cave si paga?
No: la Merlin’s Cave, come lo shop, il caffè e la mostra in basso, si visita senza biglietto. Si esplora solo con la bassa marea, si raggiunge per gradini ripidi e scavalcando le rocce, e English Heritage la sconsiglia a chi ha problemi di mobilità e con i bambini piccoli. In spiaggia non c’è bagnino.
Dove si trova la statua di Re Artù a Tintagel?
Sull’isola, dopo il ponte e qualche altro gradino. Si chiama Gallos, che in cornico significa potere: è un bronzo dello scultore Rubin Eynon, messo lì nel 2016, che English Heritage presenta come una figura di re ispirata alla leggenda di Artù e ai sovrani legati a Tintagel, non come un ritratto di Artù.
Con la tessera del National Trust si entra a Tintagel Castle?
Il castello è di English Heritage, e lo precisa English Heritage stessa: non è del National Trust. Entrano gratis i soci English Heritage e chi ha l’Overseas Visitor Pass. In paese il National Trust ha invece l’Old Post Office, una casa del Trecento, dove i suoi soci entrano gratis.
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