Toscana: viaggiare di vino in vino

In Toscana  si può  viaggiare di vino in vino. Si può fare in ogni regione d’Italia ma la Toscana offre un viaggio variegato nei sapori e nei panorami. Questa regione e il suo paesaggio, infatti, sono una cosa sola.

Per percorrere le strade dle vino della Toscana bisogna prendersi tempo e viaggiare tra i ritmi scanditi dal la storia che qui ha lasciato tracce profonde anche nel panorama. Un viaggio dolce sul saliscendi di colline pettinate dai vigneti, che in ogni stagione si accendono di colori diversi secondo la tipologia dei vitigni.

Toscana: viaggiare di vino in vino e nella storia

In Toscana la viticoltura in questa regione si è sviluppata ai tempi degli Etruschi, un popolo pacifico che sapeva come godersi la vita. Da toscana posso solo essere felice di questa discendenza! Sul territorio e sulle isole (l’Elba era ricoperta da vigneti) la vite dava un vino già molto ricercato. Dopo l’imbarbarimento seguito alla caduta dell’Impero Romano e con l’arrivo degli ordini monastici intorno all’anno 1000, la coltivazione della vite riprese vigore.

Paesi in Toscana – San Donato foto di R. capanni

Itinerari di viaggio sulle strade del vino

Ecco un itinerario adatto a chi vuol conoscere bene la Toscana. In questa regione, vini, storia e paesaggio, sono un tutt’uno. Per questo anche oggi “andar per vino” in Toscana vuol dire imbattersi in tante antiche pievi sparse nel territorio che, unite alle morderne cantine, creano un vero viaggio nel vino e nella storia.

Il vino era tanto importante che nel 1716 il Granduca Cosimo III emise un bando per dividere le zone del vino. Il Granduca divise il territorio di produzione toscano in quattro zone vitivinicole praticamente un specie di Denominazione di Origine Controllata ante litteram.

Le zone di produzione

Parlare di Toscana vuol dire parlare di Chianti. Il Chianti quindi è una zona non solo da bere (vino chianti) ma anche da visitare. Chianti Classico, Carmignano, Pomino,  Valdarno Superiore.  La Toscana ha terreni diversi che danno diversità di vini e di paesaggio. Nel Chianti c’è anche la presenza di galestro, una roccia lamellar, e alberese, un calcare bianco e compatto, che danno eleganza e longevità al vino. Verso Grosseto i terreni interni sono di origine vulcanica e danno vini strutturati. La costa con sabbia e argilla regala mineralità ai vini bianchi (si coltiva molto il vermentino) e colore e struttura ai vini rossi.

Da dove partire per il nostro giro del vino in Toscana?

Diciamo che le zone vitivinicole si dividono in due macroaree: le colline della Toscana Centrale e la costa Tirrenica.

Quindi possiamo partire dalla zona interna e poi dirigerci verso la costa o viceversa. Scegliete voi. Da tener presente anche le strade del vino che son 14 e che  possono essere un buon modo di girare la Toscana inseguendo il vino!

panorama da Semifonte – foto di R. capanni

Le strade dei vini in Toscana

Paesaggi unici e degustazioni, assaggi di prodotti locali e aria di laboriosa intraprendenza. Un viaggio per scoprire la Toscana può essere quello tra cantine piccole e grandi e famose.

  • Queste le strade del vino: Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini, Starada dei Vini Chianti Rufina e Pomino, Strada del vino Chianti Colli Fiorentini, Strada del Vino Costa degli Etruschi, Strada del Vino Colli di Candia e di Lunigiana. Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo.Strada del Vino delle Colline Pisane. Strada del Vino Colli di Maremma. Strada del Vino di Montecucco Strada del Vino di Montepulciano Strada del Vino di Montespertoli, Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima,  Strada del Vino Terre di Arezzo,Strada Medicea dei vini di carmignano, Strada del vino Vernaccia di San Gimignano.
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Strada del Vino Colli Fiorentini

Il mio consiglio è di partire dalla Strada del Vino Colli Fiorentini tra Firenze e Siena cuore del Chianti. Sono circa 69 km e siamo in una delle zone più conosciute al mondo. Tra cantine, colline, pievi e castelli per vivere la Toscana al meglio.

In cantina tra un sangiovese reso più colorato dall’aggiunta di colorino e canaiolo, si potranno assaggiare prosciutti DOP, pecorini e altre specialità regionali. Non ultima la fettunta: pane toscano, sale, pepe, aglio strusciato e olio extravergine d’oliva delle colline del Chianti.
Da visitare, partendo da Firenze, consigliamo di salire verso Impruneta (dove visitare il santuario mariano). Da qui si può andare verso Greve in Chianti, salire nel delizioso borgo di Montefioralle, poi fare un giro verso Panzano e dirigersi verso Castellina in Chianti.

Chianti-Pieve di San Donato in Poggio – Foto di Roberta capanni

Strada Medicea dei Vini di Carmignano

Se si fa tappa a Firenze si può ripartire nei giorni successivi dalla Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini dove ci sono tante piccole cantine con ottimi prodotti. Un bel giro da cui possiamo poi decidere di dirigersi verso Strada Medicea dei Vini di Carmignano.

Qui i vini hanno una struttura diversa con la viola mammola che spesso prevale. Una visita al paese di Carmigano e alle tombe etrusche dei dintorni, una  visita la villa Medicea La Ferdinanda o dei Cento Camini con il girarrosto di Leonardo da Vinci, alla Pieve di San Leonardo e una nella Tenuta di Capezzana  sono d’obbligo.

Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino

Sempre se fate base a Firenze un’altra bella strada è quella dei Vini Chianti Rufina e Pomino. Un percorso storico con un panorama bellissimo e due importanti vini: il Chianti Rufina DOCG e il Pomino DOC. Una strada dove si può godere di antiche torri, coloniche, pievi romaniche e ville Rinascimentali. Qui hanno le maggiori tenute l’antica nobiltà toscana come i marchesi Gondi o i Frescobaldi. Inutile dire che anche qui la cucina è delle migliori con cibi che ben si adattano a questi meravigliosi vini.

La Strada del Vino Terre di Arezzo

La Strada del Vino Terre di Arezzo è un bel percorso, lungo e panoramico.  Vigneti e cantine che si snodano in un territorio che ritroviamo nei dipinti di Masaccio, Piero della Francesca e molti altri. Dalla zona di Arezzo a quella del Casentino, al Valdarno fino alla Valdichiana. Qui troviamo la  DOCG Chianti Colli aretini, la DOC Cortona, la DOC Valdichiana, la DOC Val D’Arno di Sopra e  numerose IGT. Consigliata la vista Al Borro oppure a Petrolo a Bucine e ancora lo splendido Syrah dell’etrusca Cortona.

Montepulciano pozzo dei Grifi e dei Leoni – ph credit Roberta Capanni

Strada del Vino di Montepulciano

Dalla zona di Arezzo si può procedere verso il territorio di Montepulciano. Una zona bellissima con un vino superbo che personalmente amo: il Nobile di Montepulciano. Potrei consigliare decine di aziende e ristoranti, cantine e borghi. Consiglio comunque una degustazione nella Tenuta Valdipiatta  e una degustazione  con cucina a la Dogana a Valiano con una vista unica sulla valle.

Suggerisco di non mancare una visita a Montepulciano con il suo palazzo Comunale  che è fatto a immagine e somiglianza del Palazzo della Signoria di Firenze  come richiesto dal Granduca Cosimo I dei Medici.

Val d’Orcia inverno – ph R.Capanni


Dal Prugnolo Gentile del Montepulciano a quello del Sangiovese grosso da cui deriva. Anche s enon esiste una strada dle vino di Montalcino non è possibile sottrarsi ad una fermata e ad un assaggio di uno dei vini più famosi al mondo. Tante le aziende famosissime ma io vi suggerisco la famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352. Il Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle di Trequanda di Donatella Cinelli Colombini,  sia Stefano Colombini con la Fattoria dei Barbi dove è possibile assaggiare piatti tipici presso la annessa trattoria.

Da Montalcino in 20 minuti (sono circa 18 km) passando per meravigliose strade provinciali si arriva nel paesaggio toscano più fotografato: la Val D’orcia. paesaggio, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, Tanti i luoghi da vedere e soprattutto il panorama da godere. Da San Quirico d’ Orcia alla Rinascimentale Pienza.

Pienza particolare
Pienza particolare

La strada della Vernaccia di San Gimignano

Il tour della Toscana dei vini non può non passare da San Gimignano. Il paese delle torri dove il medievo si mostra in tutta la sua potenza. la Vernaccia di san Gimignano ansce qui. Un vino elegante e antico presente sulle tavole nobili e che troviamo nominato già 1276. Un bianco in una regione dove si produce soprattutto rosso, un vino che nasce in un paesaggio tra l’argento degli ulivi ai colori di questo vitigno che è stato il primo in Italia a ricevere la DOCG.

San Gimignano. foto credit di Roberta Capanni

Andiamo sulla costa

La Strada del Vino Colli di Maremma è anche una strada dei sapori.

Tre le aree geografiche ben distinte: Monteregio di Massa Marittima, Montecucco e dei Sapori d’Amiata ed i Colli di Maremma con i suoi 13 comuni. Si capisce bene che ci vuole pazienza e capacità di saper godere di tanta bellezza. Tra queste i paesi, le bellezze dell’interno come Pitigliano (assaggiare il Bianco di Pitigliano) o Sovana e quelle rinomate della costa come Capalbio, l’argentario o le isole.

Strada del Vino Costa degli Etruschi

Proseguendo si incontra la Strada del Vino Costa degli Etruschi che comprende anche quella dell’olio. Se ricordate i cipressi di San Guido potete immaginare Bolgheri un punto di riferimento anche per l’area a nord nei territori di Montescudaio e Riparbella, sia per la zona sud della Val di Cornia.

Zone dove il vino si fa salino, minerale e unico. Da qui arriva il famoso Sassicaia padre dei supertuscan. Un percorso di oltre 150 chilometri che guarda il verde delle colline e l’azzurro del Tirreno, raggiunge Livorno, si tuffa nel mare per arrivare all’Elba e prosegue verso Pisa. Un assaggio di Ansonica o un salto all’Elba per assaggiare i vini antichi prodotti sull’isola è altamente consigliato.

Ristoro a Suvereto – Foto di Roberta Capanni

Strada del Vino delle Colline Pisane

La Strada del Vino delle Colline Pisane abbraccia la costa e le colline retrostanti fino a ritoccare la provincia di Firenze a San Miniato. Dalla Val di Cecina alle aree più interne della Valdera e del Valdarno inferiore. Un altro territorio vocato al vino fino dall’antichità tra Tartufo bianco di San Miniato e zafferano e tante vestigia storiche come il libro aperto sulla storia che è la Pieve di san Pietro a Grado.

Strada del Vino Colline Lucchesi e Montecarlo

Lasciato il territorio pisano si entra in quello di Lucca. La bellezza della costa dalle lunghe spiagge si associa alla parte interna che dalla piana di Lucca si alza verso le colline fino alle maestose Alpi Apuane nella provincia di Massa Carrara. Qui incontra la Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana.

Il vino delle colline di Lucca è gentile, un bianco conosciuto e stimato. La DOC “Montecarlo Bianco” è composta dal 40-60% di Trebbiano Toscano. Consiglio di assaggiarlo nel borgo medievale di Montecarlo per godere del buon cibo e dell’atmosfera.

Viticoltura eroica nel Candia – Foto di Roberta Capanni

La Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana

 Un cambio di panorama. Dalle colline dolci alle vigne abbarbicate al terreno, tra muretti a secco e un saliscendi che vi regalerà panorami estremi da cui godere di molta parte della costa toscana. un territorio incastonato tra le alte Alpi Apuane e il Mar Tirreno che produce dal vino, all’olio fino alle castagne.

Vini che attingono dalla roccia la loro mineralità, dal vento di costa la sapidità. Se amate i territori meno battuti dal turismo di massa la Lunigiana è ciò che fa per voi. Qui troverete piccole realtà produttive con vini eccezionali che danno vita ai DOC “Candia dei Colli Apuani” e “Colli di Luni”, ma anche a meravigliosi IGT della Val di Magra.

Candia alto tra mare e cielo – Foto di Roberta capanni
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