Villaggio di Babbo Natale Lapponia: Ci siamo arrivati a settembre, che è il mese sbagliato per antonomasia: niente neve, niente luci, niente coda. Il Villaggio di Babbo Natale in quel periodo è un cantiere sotto pressione, con gli elfi che corrono e Babbo Natale che si prepara al trimestre che conta. Sono andato lì convinto di trovare una macchina da soldi travestita da favola, perché è quello che mi aspetto sempre da un posto così turistico, e mi sono trovato davanti a una cosa diversa: un posto dove non provano a venderti qualcosa a ogni costo, provano a strapparti un sorriso a ogni costo. Quando Babbo Natale ha parlato, e ha detto delle frasi che non mi aspettavo, una lacrimuccia me la sono fatta anche io. Ecco, l’ho scritto.
Detto questo, la domanda che porta quasi tutti su questa pagina non è se ci si commuove: è quanto costa. È la prima cosa che chiede Google nel riquadro delle domande frequenti, ed è quella che torna in ogni ricerca correlata insieme a orari, biglietti e prezzi. Quindi questo articolo risponde prima a quella, con i numeri verificati uno per uno alla fonte, e poi racconta cosa c’è davvero dentro. Per le distanze, il bus e le tariffe ho già fatto i conti altrove: trovate tutto in quanto tempo costa ogni cosa a Rovaniemi, e qui non li ripeto.
In breve
Entrare nel Villaggio di Babbo Natale è gratuito, tutti i giorni dell’anno, e incontrare Babbo Natale è gratuito anche quello, senza prenotazione: si paga la fotografia ufficiale, non l’incontro. Gratis anche attraversare il Circolo Polare Artico, che è una linea segnata per terra. Si pagano le attività: Snowman World 35 € (6 dicembre 2026 – 17 marzo 2027), i giri in slitta con le renne da 30 € per 400 metri, le casette di pan di zenzero di Piparina da 100 € la prima ora, e il fotografico dell’incontro da 55 € in versione digitale. Il Villaggio sta a Tähtikuja 1, sul Circolo Polare, nove chilometri a nord di Rovaniemi. L’errore di calendario più caro è arrivare in aprile o maggio: l’area è aperta, ma quasi tutto quello per cui si viene è già chiuso.
Indice dell’Articolo
Quanto costa entrare al Villaggio di Babbo Natale
Niente. L’ingresso al Villaggio di Babbo Natale è gratuito e lo è tutto l’anno, perché non è un parco a tema con la biglietteria all’entrata: è un’area aperta con dentro negozi, ristoranti, alberghi e operatori di attività, ognuno con i suoi prezzi e i suoi orari. Si entra, si cammina, si guarda, e si paga solo quello che si decide di fare.

La seconda cosa gratuita è quella che non si crede finché non si legge sul sito ufficiale: incontrare Babbo Natale non costa niente. Si fa la fila al Santa Claus Office, si sale la scala, si entra nella stanza, si parla con lui. Nessun biglietto, nessuna prenotazione. Quello che si paga è la fotografia ufficiale, e ci arrivo fra un attimo, perché è l’unico prezzo del Villaggio che nessuna fonte pubblica su internet.
La terza è attraversare il Circolo Polare Artico. La linea è dipinta per terra e attraversa il piazzale centrale, c’è quasi sempre qualcuno che la fotografa, ed è la cosa più turistica che si possa fare in Lapponia. Anche quella non costa niente: si paga solo il certificato di attraversamento, se lo si vuole, che si ritira all’ufficio turistico lì accanto.
Cosa è gratis e cosa si paga: il conto vero
Questa è la tabella che mi sarebbe servita prima di partire e che non sono riuscito a trovare da nessuna parte. I prezzi sono presi dai siti ufficiali dei singoli operatori, non dai blog, e dove una cifra ufficiale non esiste l’ho scritto invece di inventarla.
| Cosa | Quanto costa | Quando si può fare |
|---|---|---|
| Entrare nel Villaggio | gratis | tutti i giorni dell’anno |
| Incontrare Babbo Natale | gratis, senza prenotazione | tutti i giorni dell’anno |
| Attraversare il Circolo Polare | gratis | sempre, è una linea per terra |
| Foto e video dell’incontro (digitale) | da 55 € fino a 5 persone, +5 € a persona in più, +25 € per ogni file aggiuntivo | solo al momento dell’incontro |
| Foto stampata A4 | 40 € | idem |
| Cinque foto stampate A6 | 50 € | idem |
| Spedire una lettera col timbro artico | il costo dell’affrancatura | ufficio postale aperto tutto l’anno |
| Snowman World (scivoli, pattinaggio, labirinto, ice bar) | 35 €, gratis sotto i 2 anni, valido tutto il giorno | 6 dic 2026 – 17 mar 2027 |
| Slitta con le renne, 400 m | da 30 €, sei minuti | tutto l’anno, senza prenotazione |
| Slitta con le renne, 800 m | da 50 €, dieci minuti | tutto l’anno |
| Safari invernale con le renne, 2-3 km | da 120 €, un’ora | stagione invernale |
| Incontrare Mamma Natale | da 50 €, dieci minuti | Christmas Cottage |
| Casetta di pan di zenzero (Piparina) | 100 / 150 / 200 € la prima ora secondo la misura, poi 50 / 100 / 150 € | 15 ott 2026 – 4 apr 2027 |
| Menu degustazione da Piparina | 15 € a portata | stessa stagione |
| SantaPark (che è un’altra cosa, vedi sotto) | 42 €, 37 € per i bambini 3-12 anni | 31 ott 2026 – 23 gen 2027 |
Una famiglia di quattro persone che entra, incontra Babbo Natale, compra il pacchetto fotografico digitale, fa un giro corto in slitta a testa e passa un pomeriggio a Snowman World spende intorno ai 315 €, di cui zero per l’ingresso. È un conto che si può fare scendere molto: senza foto e senza Snowman World, la stessa giornata costa il prezzo di due slitte e di quello che si mangia.
Attenzione: dentro la stanza di Babbo Natale non si fotografa con il proprio telefono, e questo è il motivo per cui il pacchetto fotografico è di fatto l’unico modo di portarsi a casa quell’incontro. Il listino qui sopra l’ho copiato sul posto nel settembre 2026, perché il sito ufficiale dell’ufficio di Babbo Natale non pubblica i prezzi da nessuna parte: valgono come ordine di grandezza, non come garanzia, e in alta stagione possono cambiare.
Dove si trova, e perché Babbo Natale sta proprio qui
Il Villaggio ha un indirizzo vero e vale la pena scriverlo, perché è lo stesso a cui arrivano le lettere di mezzo mondo: Tähtikuja 1, 96930 Napapiiri, cioè Circolo Polare in finlandese. Sta nove chilometri a nord del centro di Rovaniemi, sulla strada dell’aeroporto, e ci si arriva con il bus di linea urbano pagando la tariffa base: i chilometri esatti, i minuti e il prezzo del biglietto li ho misurati e messi in fila nella guida alla città di Rovaniemi.
La domanda interessante però è un’altra, ed è quella che milioni di persone digitano ogni dicembre: dove vive Babbo Natale. La risposta ufficiale finlandese è più sottile di quanto sembri, e nessuno la racconta bene. Babbo Natale non vive al Villaggio. La sua casa è Korvatunturi, un monte a forma di orecchio nella Lapponia orientale, al confine con la Russia, la cui posizione esatta è ufficialmente un segreto noto a pochi. Il motivo dell’orecchio è che da lì sente cosa desiderano i bambini di tutto il mondo.
Siccome Korvatunturi è irraggiungibile, e siccome un segreto non si può visitare, dal 1985 Babbo Natale tiene un ufficio sul Circolo Polare, dove riceve chi viene a trovarlo. È esattamente la differenza fra casa e ufficio, ed è il motivo per cui il Villaggio funziona: nessuno vi sta dicendo che quella è la sua abitazione, vi stanno dicendo che quello è il posto dove riceve. La finzione regge perché è coerente con sé stessa, e in dieci anni di viaggi ho visto pochissime attrazioni turistiche avere questo rispetto per la propria storia.
Nel Villaggio c’è anche la Roosevelt Cottage, la capanna legata alla visita di Eleanor Roosevelt sul Circolo Polare, che è la ragione storica per cui questo pezzo di bosco è diventato un luogo invece di restare un cartello stradale. ⚠️ La data esatta non la scrivo: nessuna delle fonti ufficiali che ho consultato la pubblica, e le date che girano sui blog non hanno una fonte a cui risalire.
L’ufficio postale di Babbo Natale, che è la cosa più bella del Villaggio
Lo dico subito, perché è la cosa che non mi aspettavo: la parte del Villaggio che mi ha colpito di più non è Babbo Natale, è l’ufficio postale. Che poi è la parte che quasi tutte le guide liquidano in una riga, come se fosse un negozio di francobolli.
I numeri, che sono assurdi
Il Santa Claus’ Main Post Office è un ufficio postale vero, dentro la rete di Posti, le poste finlandesi. Secondo Posti, che è chi lo gestisce, Babbo Natale ha ricevuto finora quasi 25 milioni di lettere da circa 200 paesi, e nel periodo di punta ne arrivano quasi 30.000 al giorno.

⚠️ Una nota di onestà sui numeri, perché qui le fonti non vanno d’accordo fra loro: il sito del Villaggio parla di «circa mezzo milione di lettere all’anno» e Visit Rovaniemi di «17 milioni dal 1985». Sono tre cifre diverse su tre fonti che sono tutte ufficiali. Ho preso quella di Posti perché l’ufficio lo gestisce Posti, ma volevo che lo sapeste invece di darvi un numero tondo e sicuro di sé.
La cosa pratica da sapere è che l’indirizzo funziona davvero. Qualunque lettera o pacco spedito da qualunque parte del mondo con scritto sopra «Babbo Natale», «Santa Claus» o «Villaggio di Babbo Natale» arriva qui. Non è un modo di dire del marketing: è un accordo postale, e la corrispondenza viene smistata verso questo indirizzo.
Cosa succede davvero alle lettere
Gli elfi della posta ci hanno accolti e ci hanno spiegato come funziona, ed è qui che il posto mi ha conquistato. Aprono ogni singola lettera e ogni singolo pacco. Uno per uno, a mano. Con quei numeri lì sopra, fermatevi un secondo a pensare a cosa vuol dire.
E siccome i bambini di tutto il mondo non si limitano a scrivere, dentro i pacchi arriva di tutto. Arrivano i biscotti, che dopo qualche settimana di viaggio attraverso l’Europa arrivano in condizioni che definirei archeologiche. E arrivano le carote per le renne. Quando gli elfi hanno raccontato questa parte hanno fatto una faccia molto poco natalizia, perché immaginatevi voi in che stato arriva una carota spedita da Palermo in dicembre, però poi si sono ammorbiditi subito: lo trovano un gesto bellissimo, e si capisce che è vero.
Dentro l’ufficio ci sono due bacheche che valgono da sole la visita. Su una ci sono le lettere dei bambini, appese, in decine di lingue e alfabeti. Sull’altra ci sono i doni più belli e più divertenti che sono arrivati negli anni. Ci si sta molto più a lungo di quanto si pensava.
Il consiglio: dentro l’ufficio postale ci sono due cassette delle lettere, e la differenza non è ovvia. Quella normale spedisce subito. Quella rossa tiene la vostra lettera e la spedisce in tempo per il Natale successivo. Se scrivete a qualcuno a cui volete bene, imbucate nella rossa e dimenticatevene: arriverà un anno dopo, col timbro del Circolo Polare Artico, che si può ottenere solo qui. È il souvenir migliore del Villaggio e costa un francobollo.
L’incontro con Babbo Natale
Il Santa Claus Office è l’edificio con il grande pendolo, e l’incontro funziona così: si fa la fila, si sale, si entra, si parla. Non c’è biglietto e non c’è prenotazione, e questo vuol dire che nei giorni di dicembre la fila può essere lunga mentre in settembre non c’è proprio.

Sono arrivato lì con il mio scetticismo addosso, che è tanto. Una cosa per famiglie, molto turistica, esattamente il tipo di posto in cui di solito mi annoio. Poi Babbo Natale ha parlato, e ha detto delle cose che non erano affatto scontate, e il brivido è arrivato lo stesso. Non sto dicendo che è magia: sto dicendo che quelle persone lì dentro lavorano seriamente sul bambino che ognuno di noi si porta appresso, e lo fanno bene. Non ho avuto la sensazione di un posto che vuole vendermi qualcosa a ogni costo. Ho avuto la sensazione di un posto che vuole strapparmi un sorriso a ogni costo, il che è un’altra cosa e si sente.
La parte commerciale arriva subito dopo, ed è dichiarata: dentro la stanza non si può fotografare e all’uscita c’è il banco dove si comprano le foto e il video dell’incontro. I prezzi stanno nella tabella qui sopra. Trovo giusto dirvi che è caro, e altrettanto giusto dirvi che è l’unico modo che avete di portarvi via quel momento, perché il divieto di fotografare è reale e viene fatto rispettare.
Le casette di pan di zenzero di Piparina
Questa è la novità che non trovate scritta quasi da nessuna parte, perché ha aperto nell’ottobre del 2025 e l’ha costruita la Snowhotel Family, una famiglia di imprenditori del posto. Piparina è un piccolo villaggio nel villaggio: quattordici casette di pan di zenzero a grandezza naturale, che si affittano a ore per starci dentro durante il giorno.

Non sono alloggi e non hanno letti: sono rifugi diurni. Dentro c’è un tavolo, un divano, una poltrona a dondolo, e si può ordinare da mangiare e da bere. Servono esattamente a quello che serve a una famiglia dopo tre ore al freddo con dei bambini piccoli: un posto caldo, privato, dove sedersi e non avere nessuno intorno. In mezzo a un villaggio pieno di gente, è un’idea molto intelligente.
| Casetta | Superficie | Quante persone | Prima ora | Ore successive |
|---|---|---|---|---|
| Piccola | 12 m² | fino a 4 | 100 € | 50 € |
| Media | 22 m² | fino a 8 | 150 € | 100 € |
| Grande | 28 m² | fino a 12 | 200 € | 150 € |
Prenotando online il minimo è di due ore, mentre sul posto si trova anche l’ora singola. Due dettagli pratici che è meglio sapere prima: i bagni sono in un edificio a parte e dentro le casette non c’è acqua corrente. Non è un problema, ma se avete in mente un mini-appartamento riscaldato state immaginando la cosa sbagliata.
Noi ci siamo entrati e ci abbiamo pranzato, al ristorante di Piparina, e quella è stata la sorpresa della giornata: si mangia davvero bene. Il menu è di degustazione, una portata alla volta a 15 € l’una, e la cucina è lappone sul serio: abbiamo preso un antipasto di trota iridea affumicata, l’alce in umido con il purè di sedano rapa, e il pesce di lago affumicato. Nessuna concessione al turista, che in un posto dove passano milioni di persone all’anno è una scelta coraggiosa.
E poi c’è la cosa che mi ha fatto sorridere di più: le casette sono dipinte a mano dai membri dello staff. Non da uno studio di scenografia, dalle persone che ci lavorano. Si vede, ed è esattamente il motivo per cui quei posti sembrano incantati invece che finti.
Snowman World, il caffè dei pupazzi di neve e le renne
Snowman World è la parte del Villaggio fatta di neve e ghiaccio: scivoli, un labirinto, una pista di pattinaggio vera, sculture di ghiaccio, un ice bar e un ristorante costruito dentro la neve. Il biglietto costa 35 € a persona, è gratis sotto i due anni e vale per l’intera giornata, quindi si può uscire e rientrare quante volte si vuole alternando il parco e il resto del Villaggio. Apre il 6 dicembre 2026 e chiude il 17 marzo 2027: fuori da quelle date semplicemente non esiste, perché è fatto di neve.

Accanto c’è il Café Ensilumi, che in finlandese vuol dire «prima neve», ed è il posto di cui vi parlerò con più affetto. È tematizzato sui pupazzi di neve fin nei minimi dettagli, gelati compresi: noi ne abbiamo mangiato uno a forma di pupazzo di neve. Che sembra un dettaglio stupido finché non si scopre che i finlandesi, oltre a essere fra i maggiori bevitori di caffè al mondo, sono anche grandissimi mangiatori di gelato, e lo mangiano in inverno senza battere ciglio.
Poi ci sono le renne e gli husky, e qui va detta una cosa che nessuno scrive: funzionano anche senza neve. I giri in slitta ci sono tutto l’anno, perché quando la neve non c’è le slitte diventano carretti con le ruote. Il giro più corto è di 400 metri e sei minuti, da 30 €; quello nel bosco è di 800 metri e dieci minuti, da 50 €; il safari invernale vero fa due o tre chilometri in un’ora e parte da 120 €. La parte più bella non è il giro in sé: è che i bambini possono avvicinarsi agli animali, toccarli e dargli da mangiare, e in un mondo di recinti e cartelli «vietato» è una cosa che si ricorda.
⚠️ Un’informazione che vale soldi: le attività delle renne dentro il Villaggio non richiedono prenotazione e si pagano sul posto ai prezzi qui sopra. Online circolano gli stessi giri venduti a cifre più alte da intermediari: se siete già lì, non vi serve nessuno.
Quando andare: cosa è aperto e cosa no
Questa è la sezione che cambia davvero la riuscita di una giornata al Villaggio, e la ragione è sempre la stessa: l’area è aperta tutti i giorni dell’anno, i singoli servizi no. Chi legge «aperto tutto l’anno» e prenota in aprile non sta sbagliando a leggere, sta leggendo una frase che si riferisce al piazzale.
| Cosa | Stagione 2026-2027 | Orari |
|---|---|---|
| Il Villaggio | tutto l’anno | l’area è sempre accessibile |
| Santa Claus Office | tutto l’anno | 10-17 fino al 23 ott · 10-18 fino al 15 nov · 9-19 fino al 29 nov · 8-20 dal 30 nov al 3 gen · 9-18 fino al 31 mar |
| Ufficio postale | tutto l’anno | 10-17 fino al 30 ott · 10-19 a novembre · 9-20 dal 1° dic al 6 gen |
| Renne e husky | tutto l’anno | slitte su ruote quando non c’è neve |
| Piparina (casette) | 15 ott – 4 apr | 10-18 fino al 15 nov, poi 8-22 |
| Ristorante Piparina | 15 ott – 4 apr | 12-18 fino al 15 nov, poi 12-22 |
| Snowman World | 6 dic – 17 mar | 10-20 fino al 6 gen, poi 11-19 |
| Café Ensilumi | 6 nov – 17 mar e 22 giu – 31 ago | 12-18, poi 10-20 sotto Natale, poi 11-19 |
| SantaPark (fuori dal Villaggio) | 31 ott – 23 gen | biglietto valido tutta la giornata |
Guardate la colonna di mezzo e vi accorgerete di una cosa: fra il 1° settembre e il 15 ottobre, e di nuovo fra il 4 aprile e la fine di giugno, restano aperti soltanto Babbo Natale, la posta e gli animali. Tutto il resto è chiuso. È un’informazione che il sito ufficiale dà, ma sparpagliata su otto pagine diverse, ed è il motivo per cui ho messo insieme questa tabella.
Quello che è successo a noi: ci siamo andati a settembre, quando secondo i calendari qui sopra sia Piparina sia il Café Ensilumi risultano chiusi. Li abbiamo visti aperti tutti e due, ma per aperture straordinarie, non perché il calendario sia sbagliato. ⚠️ Non fateci conto: se andate fuori stagione, mettete in conto di trovare aperti solo Babbo Natale, l’ufficio postale e gli animali, e considerate tutto il resto un regalo. In compenso, a settembre non c’è fila da nessuna parte, e questo cambia la giornata più di quanto si creda.
Quanto tempo serve davvero
Mezza giornata basta per fare le tre cose gratuite e guardarsi intorno: Babbo Natale, l’ufficio postale, il Circolo Polare, più un giro fra i negozi. Se c’è la fila di dicembre, la mezza giornata diventa una giornata soltanto per la coda.
Una giornata intera serve se prenotate un’attività o se andate d’inverno con dei bambini, perché allora entra in gioco Snowman World, che da solo vale un pomeriggio, e magari la casetta di Piparina per la pausa calda. È la formula più sensata per una famiglia.
⛔ Due giorni al Villaggio non hanno senso, e lo scrivo perché ogni tanto lo vedo consigliare. Il Villaggio è grande come un paese piccolo: quando l’avete visto, l’avete visto. Il secondo giorno impiegatelo in città o su una gita fuori, e per decidere quale vi rimando ancora al conto dei tempi di Rovaniemi. Se poi state costruendo un viaggio lappone più largo, le tappe che valgono davvero una deviazione le ho messe in fila in cosa vedere in Lapponia.
Gli errori che fanno quasi tutti
- Confondere il SantaPark con il Villaggio. Sono due posti diversi, a circa due chilometri l’uno dall’altro. Il SantaPark è una caverna sotterranea a pagamento, 42 €, e apre solo dal 31 ottobre al 23 gennaio. Il Villaggio è gratis ed è sempre aperto. Chi cerca «villaggio di Babbo Natale» e finisce a comprare il biglietto del SantaPark ha comprato un’altra cosa, che può piacergli o no.
- Andare in aprile o maggio. È il peggior rapporto fra quello che vi immaginate e quello che trovate: c’è ancora la neve nel paesaggio ma Snowman World ha chiuso il 17 marzo, Piparina il 4 aprile e il SantaPark addirittura a gennaio.
- Pensare che si paghi l’ingresso, e quindi non andarci. L’ho sentito dire più di una volta: «tanto è un parco a tema, costa un occhio». Entrare non costa niente e incontrare Babbo Natale nemmeno, quindi anche chi ha un solo pomeriggio libero e zero budget può andarci.
- Prenotare online le attività che si pagano meglio sul posto. I giri con le renne dentro il Villaggio non hanno bisogno di prenotazione e hanno un listino pubblico: comprarli a scatola chiusa prima di partire spesso vuol dire pagarli di più.
- Snobbare l’ufficio postale. È l’errore che stavo per fare io. È la cosa più bella che c’è lì dentro, ed è gratis.
Come arrivarci e dove dormire
Il bus urbano è la soluzione più semplice e costa il prezzo di un biglietto base, perché il Circolo Polare rientra nella stessa zona tariffaria del centro. L’auto serve semmai per il resto del viaggio: in Lapponia le distanze fra una base e l’altra si contano in ore, l’aeroporto è sulla stessa strada del Villaggio e chi arriva in volo spesso ritira lì la macchina. Se state valutando se prendere un’auto per tutto il viaggio, quanto costa il noleggio in Finlandia mese per mese lo abbiamo misurato, e conviene guardarlo prima di decidere: confrontare le tariffe per le vostre date richiede due minuti e a dicembre i prezzi si muovono parecchio.
Sul dormire c’è una cosa che vale la pena sapere prima di cercare: dentro il Villaggio si dorme, ci sono cabin, igloo di vetro e hotel, ma è un mercato a parte rispetto alla città e i prezzi stanno su un altro piano. Quanto sia grande quel salto l’ho calcolato struttura per struttura in quanto costano le zone di Rovaniemi rispetto al centro, e la risposta corta è che dormire al Circolo Polare costa parecchie volte quello che costa dormire in centro. Non è detto che non ne valga la pena, ma è meglio saperlo prima di innamorarsi di una foto.
Informazioni essenziali
- Dove: Tähtikuja 1, 96930 Napapiiri (Circolo Polare), nove chilometri a nord di Rovaniemi.
- Ingresso: gratuito, tutti i giorni dell’anno. Incontro con Babbo Natale gratuito e senza prenotazione.
- Quanto tempo: mezza giornata, una giornata intera con Snowman World o con un’attività.
- Periodo migliore: da fine novembre a metà marzo, quando è aperto tutto. Settembre e inizio ottobre per chi vuole Babbo Natale senza la folla.
- Biglietti: solo per le singole attività, e per quelle dentro il Villaggio si pagano sul posto senza prenotare.
- Connettività: la Finlandia è in Unione Europea, quindi il roaming del vostro piano italiano funziona. ⚠️ Attenzione però al tetto di giga all’estero, che è quasi sempre più basso di quello nazionale e in un viaggio di dieci giorni si brucia: se vi ci trovate stretti, una eSIM dati da attivare prima di partire costa meno di una ricarica d’emergenza.
- Assicurazione: in Lapponia d’inverno serve più che altrove, perché il freddo estremo, le attività sulla neve e le distanze dagli ospedali cambiano il profilo di rischio rispetto a una città europea. Confrontare una polizza viaggio con copertura sportiva prima di partire è cinque minuti ben spesi.
In sintesi
Il Villaggio di Babbo Natale è una delle poche attrazioni fortemente turistiche su cui, dopo esserci stato, non ho niente di velenoso da dire. Non perché sia autentico, che non lo è e non pretende di esserlo, ma perché è onesto su cosa è: l’ufficio di Babbo Natale, non la sua casa; un’area gratuita con dentro dei servizi a pagamento, non un parco mascherato; delle persone che ci mettono impegno vero a tenere in piedi una cosa che fa sorridere sia i bambini sia gli adulti che se lo concedono.
Andateci sapendo i prezzi, andateci sapendo cosa è aperto quando, e passate all’ufficio postale anche se pensate che non vi interessi. La carota spedita da un bambino dall’altra parte del mondo a un cervo che vive sul Circolo Polare è la cosa più assurda e più tenera che abbia visto in un anno di viaggi.
Quanto costa entrare al Villaggio di Babbo Natale?
Niente: l’ingresso al Villaggio di Babbo Natale è gratuito tutti i giorni dell’anno, perché non è un parco a tema ma un’area aperta con dentro negozi, ristoranti e operatori di attività. È gratis anche incontrare Babbo Natale, senza prenotazione, e attraversare la linea del Circolo Polare Artico. Si pagano solo le singole attività: Snowman World 35 €, i giri in slitta con le renne da 30 €, le foto ufficiali dell’incontro da 55 €.
Dove si trova il Villaggio di Babbo Natale in Lapponia?
A Tähtikuja 1, 96930 Napapiiri, che in finlandese vuol dire Circolo Polare, nove chilometri a nord del centro di Rovaniemi e sulla strada dell’aeroporto. Ci si arriva con il bus di linea urbano pagando la tariffa base, perché il Circolo Polare rientra nella stessa zona tariffaria del centro città. È lo stesso indirizzo a cui arrivano le lettere indirizzate a Babbo Natale da tutto il mondo.
Quando è aperto il Villaggio di Babbo Natale?
L’area è aperta tutti i giorni dell’anno, ma i singoli servizi no ed è lì che si sbaglia. L’ufficio di Babbo Natale e l’ufficio postale sono aperti sempre, con orari più lunghi sotto Natale (8-20 dal 30 novembre al 3 gennaio). Snowman World apre solo dal 6 dicembre al 17 marzo, le casette di Piparina dal 15 ottobre al 4 aprile, il SantaPark dal 31 ottobre al 23 gennaio. Fra aprile e giugno restano aperti solo Babbo Natale, la posta e gli animali.
Dove vive davvero Babbo Natale?
Secondo la tradizione finlandese ufficiale Babbo Natale non vive al Villaggio, ma a Korvatunturi, un monte a forma di orecchio nella Lapponia orientale la cui posizione esatta è un segreto: da lì sente i desideri dei bambini di tutto il mondo. Dal 1985 tiene però un ufficio sul Circolo Polare vicino a Rovaniemi, ed è lì che riceve i visitatori. La differenza fra casa e ufficio è esplicita, e il Villaggio non ha mai preteso di essere la sua abitazione.
Quanto tempo serve per visitare il Villaggio di Babbo Natale?
Mezza giornata basta per l’incontro con Babbo Natale, l’ufficio postale, il Circolo Polare e un giro fra i negozi. Serve una giornata intera se ci sono dei bambini e se si aggiunge Snowman World, che da solo vale un pomeriggio, oppure un’attività prenotata. Due giorni non hanno senso: il Villaggio è grande come un paese piccolo, e il secondo giorno rende molto di più in città o su una gita fuori.
Quante lettere riceve Babbo Natale a Rovaniemi?
Secondo Posti, le poste finlandesi che gestiscono l’ufficio, Babbo Natale ha ricevuto finora quasi 25 milioni di lettere da circa 200 paesi, e nel periodo di punta ne arrivano quasi 30.000 al giorno. Gli elfi della posta le aprono a mano, una per una, pacchi compresi: arrivano biscotti, disegni e perfino carote per le renne. Una lettera imbucata nella cassetta rossa dell’ufficio viene conservata e spedita in tempo per il Natale successivo.
Si può incontrare Babbo Natale anche in estate?
Sì, e non è una versione ridotta: il Santa Claus Office è aperto tutti i giorni dell’anno e l’incontro è gratuito anche in agosto. In estate ci sono meno persone, quindi niente coda, e le renne ci sono lo stesso perché le slitte diventano carretti con le ruote. Restano chiusi Snowman World, che è fatto di neve, e le casette di Piparina, mentre il Café Ensilumi apre in una finestra estiva dal 22 giugno al 31 agosto.
Il Villaggio di Babbo Natale e il SantaPark sono la stessa cosa?
No, ed è la confusione più comune e più costosa. Il Villaggio di Babbo Natale è l’area gratuita sul Circolo Polare, aperta tutto l’anno. Il SantaPark è una caverna sotterranea a tema natalizio che sta circa due chilometri più in là, costa 42 € per gli adulti e 37 € per i bambini dai 3 ai 12 anni, e apre solo dal 31 ottobre al 23 gennaio. Sono due visite diverse e chi ne cerca una può ritrovarsi ad aver pagato per l’altra.
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