Mio padre, qualche anno fa, ha comprato una casetta a Brica. Se provate a cercarla su una cartina fate fatica a trovarla: una ventina di abitanti a novecento metri di quota, in fondo alla valle del Soraggio, nel comune più a nord di tutta la Toscana. È da lì che ho imparato a conoscere il Parco dell’Orecchiella, e da allora ci sono tornato tante di quelle volte che ho smesso di contarle. D’estate per il fresco, d’autunno per i funghi, che per mio padre non sono un passatempo ma una ragione di vita: adesso che è in pensione, appena arrivano i primi temporali di fine agosto lui è già lassù con il cesto.
L’Orecchiella è l’avamposto della Toscana verso l’Emilia, l’ultimo lembo di regione prima dello spartiacque appenninico, e per chi arriva dalla costa o da Lucca è un altro mondo: boschi di faggio, prati d’alta quota, silenzio. In questa guida vi racconto cosa si vede davvero, quanto costa e come ci si arriva, ma soprattutto una cosa che nessuno vi dice e che a noi è costata più di un viaggio a vuoto: il Centro Visitatori è chiuso per più di metà anno, e nonostante questo il parco resta visitabile lo stesso. Anzi, la parte che i bambini ricordano di più non costa niente ed è aperta tutti i giorni dell’anno.
In breve
- Dove: alta Garfagnana, provincia di Lucca, fra i comuni di San Romano in Garfagnana, Villa Collemandina, Sillano Giuncugnano e Piazza al Serchio. Circa 69 km da Lucca.
- Quanto costa: 2 euro l’ingresso al Centro Visitatori, 1 euro per bambini dai 6 agli 11 anni e over 65, gratis sotto i 6 anni.
- Quando è aperto: il Centro Visitatori apre a Pasqua e chiude il 1° novembre. Le aree libere restano accessibili tutto l’anno.
- Cosa si vede gratis: il recinto degli orsi e quello dei caprioli, aperti tutti i giorni. Il recinto dei mufloni segue invece gli orari del Centro Visitatori.
- Quanto tempo serve: mezza giornata per recinti e musei, una giornata intera con il Giardino Botanico e un sentiero.
- Da sapere: i cani non sono ammessi nell’area a pagamento.
Indice dell’Articolo
Dove si trova il Parco dell’Orecchiella e che cos’è davvero
Il Parco dell’Orecchiella si trova in alta Garfagnana, in provincia di Lucca, e copre circa 5.200 ettari a cavallo di quattro comuni: San Romano in Garfagnana, Villa Collemandina, Sillano Giuncugnano e Piazza al Serchio. Siamo a 69 chilometri da Lucca, quasi interamente sopra i mille metri di quota, sul crinale che divide la Toscana dall’Emilia.
La prima cosa da chiarire, perché è la fonte di quasi tutti i malintesi, è che l’Orecchiella non è un parco recintato con un cancello e una biglietteria. È un territorio. Dentro ci sono tre Riserve Naturali Statali distinte, gestite dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca: la riserva dell’Orecchiella vera e propria (circa 240 ettari), quella di Lamarossa (circa 190) e quella della Pania di Corfino (le fonti oscillano fra 120 e 135 ettari). Il Centro Visitatori, con i musei e i recinti, è il cuore organizzato di tutto questo, ma è una porzione piccola di un’area enorme che potete percorrere liberamente.
Questa distinzione ha una conseguenza pratica che vi risparmia una delusione: quando leggete “parco chiuso”, significa che è chiuso il Centro Visitatori, non la montagna. Ci torno fra poco, perché è il punto su cui sbagliano in tanti.

Un dato che a me piace raccontare e che quasi nessuno conosce: da queste parti c’è il tetto della Toscana. Non è nelle Alpi Apuane, come pensano quasi tutti, ma qui, sull’Appennino. È il Monte Prado, 2.054 metri, sullo spartiacque fra la provincia di Lucca e quella di Reggio Emilia. Il Monte Pisanino, la cima più alta delle Apuane, si ferma a 1.947. Dalla vetta del Prado lo sguardo prende insieme i valloni dell’Orecchiella, tutta la catena delle Apuane e, nelle giornate limpide, l’Appennino Ligure.
Quando è aperto, e cosa si visita anche a parco chiuso
Questa è la sezione che avrei voluto leggere io la prima volta. Il Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella apre nel periodo di Pasqua, meteo permettendo, e chiude il 1° novembre. Fuori da quella finestra l’apertura è su richiesta, quindi da novembre alla primavera successiva non date per scontato di trovare qualcuno.
| Periodo | Centro Visitatori e musei | Recinto orsi e caprioli |
|---|---|---|
| Da novembre a Pasqua | Chiuso, apertura su richiesta | Aperto |
| Da Pasqua a maggio | Aperto nei fine settimana e nei festivi | Aperto |
| Giugno | Aperto 10:00-17:00 | Aperto |
| 1° luglio – 15 settembre | Aperto 9:00-19:00 | Aperto |
| Settembre (dal 16) | Aperto 10:00-17:00 | Aperto |
| Ottobre fino al 1° novembre | Aperto, orari ridotti | Aperto |
La colonna di destra è il motivo per cui questa tabella esiste. I recinti degli orsi e dei caprioli sono ad accesso libero tutto l’anno: non c’è biglietto, non c’è orario, ci si arriva a piedi dal parcheggio. Il recinto dei mufloni invece segue gli orari del Centro Visitatori, quindi d’inverno lo trovate chiuso. Se andate a novembre o a marzo, insomma, non tornate a casa a mani vuote: semplicemente vedete meno cose e non pagate nulla.
Attenzione: le date di apertura si spostano con la Pasqua e con la neve, e negli ultimi anni sono cambiate più di una volta. Prima di partire in bassa stagione fate una telefonata al Centro Visitatori (0583 619098, negli orari di apertura) oppure scrivete a info@orecchiella.com: gli orari aggiornati stanno sul sito ufficiale del parco.
I recinti faunistici: orsi, cervi, mufloni e caprioli
Se venite con dei bambini, questa è la ragione per cui venite. Ricordo la prima volta che abbiamo portato su mio nipote: dei musei gli è rimasto poco, degli orsi visti dal vivo parla ancora adesso.

Il Sentiero degli Orsi è un percorso di 1.020 metri, facile e adatto anche ai passeggini e a chi ha difficoltà motorie, che si snoda fra ginestre, felci e rose canine fino all’area dove vivono gli orsi bruni, separati dai visitatori da una struttura robusta. Non è uno zoo e non aspettatevi lo spettacolo garantito: gli animali hanno uno spazio ampio e alberato, e capita di non vederli affatto. Quando invece si fanno vedere, l’effetto su un bambino di cinque anni è quello che potete immaginare.
Il Sentiero dei Cervi è molto più corto, 320 metri, ed è la zona più frequentata del parco: lungo il percorso si affacciano i recinti che ospitano cervi, mufloni, caprioli e galli forcelli. Qui le probabilità di vedere qualcosa sono decisamente più alte, perché gli spazi sono più raccolti.

Fuori dai recinti, nei boschi di faggio, castagno e abete che coprono la riserva, vivono liberi il lupo appenninico, il cinghiale, il capriolo, il cervo e il muflone. Quelli non si vedono passeggiando di mezzogiorno con la macchina fotografica: si vedono all’alba, in silenzio, e con parecchia fortuna.
Consiglio: andate ai recinti la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando gli animali si muovono. A metà giornata, soprattutto ad agosto con il caldo, stanno all’ombra e li vedrete male. E ricordatevi che il recinto degli orsi non costa nulla: potete arrivare, vedere gli orsi, fare il picnic e ripartire senza mai passare dalla biglietteria.
Il Centro Visitatori e i suoi tre musei
Il Centro Visitatori è l’edificio principale del parco Orecchiella ed è il punto da cui conviene cominciare, se lo trovate aperto. Ospita tre strutture museali distinte, tutte comprese nello stesso biglietto.

- Il Museo Naturalistico, dedicato alla fauna e alla flora dell’Appennino: è quello che serve per capire cosa state guardando quando poi salite sui sentieri.
- Il Museo di Storia del Territorio e del Paesaggio, che racconta come l’uomo ha lavorato queste montagne, fra pastorizia, castagneti e transumanza. È la parte che gli adulti guardano più a lungo dei bambini.
- La Casa dei Rapaci, dedicata ai predatori dell’Appennino.
Intorno all’edificio ci sono il Giardino di Montagna e diverse aree picnic attrezzate, che d’estate sono la salvezza: si arriva con la borsa frigo, si mangia all’ombra dei faggi con venti gradi mentre in pianura ce ne sono trentacinque, e si riparte nel pomeriggio.
Info pratica: l’ingresso al Centro Visitatori costa 2 euro per gli adulti e 1 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni e per gli over 65. I gruppi dalle 10 alle 20 persone pagano 10 euro complessivi. Sono gratuiti i bambini fino a 6 anni e le persone con disabilità. I biglietti si fanno all’ingresso oppure online sul portale geoticket.it. Non esiste alcuna prevendita di terzi: se trovate rivenditori che ve li propongono, state pagando un sovrapprezzo per nulla.
Il Giardino Botanico Maria Ansaldi e la Pania di Corfino
Se dovessi indicare una sola cosa da non perdere all’Orecchiella, indicherei questa. Il Giardino Botanico “Maria Ansaldi” si trova a 1.370 metri di quota, sulle pendici della Pania di Corfino, ed esiste dal 1984. Raccoglie oltre 400 specie vegetali dell’Appennino settentrionale e delle Alpi Apuane, distribuite per ambienti: la faggeta, la torbiera, la rupe, il prato d’altitudine.

Quello che colpisce, e che ho apprezzato davvero solo l’ultima volta che ci sono stato, è quanta flora d’ambiente alpino cresca qui, a queste latitudini. Vedere le stelle alpine in fiore in Toscana fa un certo effetto, e spiega meglio di qualsiasi cartello perché queste montagne siano considerate un serbatoio di biodiversità e non solo un bel posto dove camminare.
Il periodo giusto è quello delle fioriture, quindi da fine primavera a piena estate: fuori da quella finestra il giardino perde gran parte del suo senso. Le visite sono guidate e a orari stabiliti, e la stagione di apertura è più corta di quella del parco.
Sopra il giardino c’è la Pania di Corfino, una vetta tondeggiante e panoramica che tocca i 1.603 metri e che si sale per uno dei sentieri segnalati del parco. Non è una cima difficile e il panorama, dall’alto, ripaga abbondantemente: da lassù si capisce la geografia di tutta la valle del Serchio.
Attenzione: il Giardino Botanico non pubblica un tariffario fisso e gli orari cambiano di stagione in stagione, perché le visite sono guidate. Per sapere se è aperto il giorno in cui volete andare, e a che ora, si chiama o si scrive direttamente al giardino (328 8076600, anche WhatsApp, oppure giardinobotanicocorfino@gmail.com). Preferisco dirvi che il dato non è pubblicato piuttosto che darvi una cifra che poi non trovate.
I sentieri dell’Orecchiella, dai facili a quelli da camminatori
La rete dei sentieri è la ragione per cui noi, quando saliamo, ci fermiamo più giorni. È organizzata su livelli diversi e la cosa comoda è che sono dichiarati in partenza, così non vi ritrovate su un percorso sbagliato.

- I Sentieri della Domenica sono sei percorsi facili, pensati per chi cammina poco e per le famiglie. È da qui che si sale alla Pania di Corfino.
- I Sentieri dell’Airone sono tre e vogliono escursionisti allenati: dislivelli seri, tempi lunghi, scarponi veri.
- Il Sentiero Didattico è breve e attrezzato con pannelli, ed è il compromesso giusto se avete bambini che camminano ma si annoiano.
- I sentieri C.A.I. attraversano tutta l’area e si collegano alla rete appenninica: da qui parte anche la salita al Monte Prado.
Chi preferisce le due ruote trova sul posto noleggio di mountain bike e e-bike e alcuni bike tour guidati. Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano organizza inoltre escursioni con le proprie guide, con un calendario che cambia di stagione in stagione: si va dall’anello della Ripa al tramonto alle uscite dedicate al riconoscimento degli animali selvatici.

E poi c’è il capitolo funghi, che in Garfagnana non è un dettaglio folkloristico. Quando arrivano i primi temporali di fine estate, tutta la valle si riempie di cercatori, e mio padre è il primo della fila. Sappiate però che la raccolta è regolamentata: serve il tesserino, ci sono limiti giornalieri di quantità e ci sono zone dove non si raccoglie affatto, riserve statali comprese. Informatevi all’Unione Comuni Garfagnana prima di partire con il cesto, perché i controlli ci sono e le multe pure.
Come arrivare al Parco dell’Orecchiella
Il Centro Visitatori dista circa 69 chilometri da Lucca. Sulla carta sembrano pochi, ma sono chilometri di montagna: mettete in conto un’ora e mezza scarsa di auto, non un’ora. Si risale la valle del Serchio fino a Castelnuovo di Garfagnana, poi si sale.
Da lì ci sono due modi di arrivarci. Il primo passa da Villa Collemandina e dalla frazione di Corfino, ed è quello che consiglio a chi non conosce la strada: è più diretto e si tiene su una carreggiata migliore. Il secondo sale da San Romano in Garfagnana verso la frazione di Caprignana. Entrambi finiscono al parcheggio del Centro Visitatori, che è gratuito e ampio, tranne che nei fine settimana di agosto, quando si riempie prima di mezzogiorno.
Con i mezzi pubblici, va detto chiaramente, non è pensabile. La ferrovia della Garfagnana arriva a Castelnuovo o a Piazza al Serchio, ma il collegamento su gomma fino al parco è quasi inesistente fuori stagione. L’auto qui non è una comodità, è una necessità.
La buona notizia è che l’Orecchiella si fa benissimo in giornata. Noi ci fermiamo più giorni perché abbiamo la casa, ma se siete a Lucca o in Versilia potete partire la mattina, passare la giornata fra recinti, giardino botanico e picnic, e rientrare la sera senza correre.
Attenzione: i cani non sono ammessi nell’area a pagamento del parco. Se viaggiate con il cane potete comunque percorrere le aree libere e i sentieri esterni, ma il Centro Visitatori e i recinti a pagamento vi restano preclusi: verificatelo prima di fare un’ora e mezza di strada. E d’inverno, dopo una nevicata, informatevi sulle condizioni della strada: qui la neve non è un’eventualità remota.
Cosa vedere nei dintorni dell’Orecchiella in giornata
Il bello di questa parte di Garfagnana è che nel raggio di mezz’ora avete una densità di cose da vedere che non vi aspettereste. Se restate un paio di giorni, ecco cosa vale la deviazione.
- La Fortezza delle Verrucole, a San Romano in Garfagnana, praticamente sulla strada del parco: una rocca estense restaurata e visitabile, con rievocazioni storiche in costume.
- Castiglione di Garfagnana, uno dei borghi murati meglio conservati della valle, con la cinta trecentesca ancora integra.
- San Pellegrino in Alpe, a 1.525 metri, uno dei borghi abitati più alti dell’Appennino, con il museo etnografico e il santuario a cavallo del confine con l’Emilia.
- Isola Santa, il borgo di pietra sul lago verde, più a sud verso le Apuane ma assolutamente da mettere in programma.
- La Grotta del Vento e il Lago di Vagli, sull’altro versante della valle, entrambi da mezza giornata a testa.
Scendendo verso Lucca, sulla strada del ritorno, vale una sosta anche il Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano, che siamo già in Media Valle ma è a pochi minuti dalla statale. Se invece state costruendo un giro più ampio, trovate il quadro completo nella nostra guida su cosa vedere in Toscana.
Dove dormire vicino al Parco dell’Orecchiella
Dentro il parco non ci sono alberghi: si dorme nei paesi intorno, e la scelta è fra tre zone. Corfino, frazione di Villa Collemandina, è il paese più vicino all’ingresso ed è la scelta giusta se volete essere sul posto la mattina presto. Castiglione di Garfagnana è a una ventina di minuti e offre più scelta, oltre a un borgo dove passare la sera. San Romano in Garfagnana è il comune del parco e sta a metà strada fra i due.
Una cosa che qui conta più che altrove: prenotate con anticipo per agosto e per i fine settimana d’autunno. Le strutture sono poche e piccole, e nel periodo dei funghi si riempiono di cercatori che tornano ogni anno negli stessi posti.
Quattro indirizzi in zona
- Hotel Panoramico (€€), a Corfino: è il più vicino al parco, ha il ristorante e la piscina all’aperto ed è quello che sceglierei se avete i bambini e volete ridurre gli spostamenti.
- Agriturismo Il Corniolo (€€), a Castiglione di Garfagnana: agriturismo con impostazione ecosostenibile, il taglio giusto per chi viene qui per la natura e non per il comfort da hotel.
- Il Casale delle Pianacce (€€€), sempre a Castiglione: il più curato dei quattro e quello con i giudizi migliori, se volete concedervi qualcosa in più.
- Il Pianetto (€), a San Romano in Garfagnana: soluzione semplice e sobria, comoda per chi vuole solo una base per dormire fra un’escursione e l’altra.
Quando andare all’Orecchiella
Le due stagioni sono l’estate e l’autunno, e sono due parchi diversi.
D’estate, da fine giugno a metà settembre, trovate tutto aperto con gli orari più lunghi, il giardino botanico in fioritura e la temperatura che è il vero motivo per cui mezza provincia di Lucca sale quassù ad agosto. È anche il periodo più affollato, ma “affollato” qui significa il parcheggio pieno la domenica, non le code.
D’autunno, da metà settembre al 1° novembre, il bosco cambia colore, arrivano i funghi e i cercatori, e la montagna torna silenziosa durante la settimana. È la mia stagione preferita, e credo sia anche quella in cui il posto si vede meglio.
D’inverno e in primavera, con il Centro Visitatori chiuso, resta la montagna: i recinti degli orsi e dei caprioli, i sentieri liberi, la neve. È una gita diversa e va affrontata sapendo cosa si va a fare, ma non è una gita sprecata.

Consiglio: portatevi una felpa anche a Ferragosto. Siamo sopra i mille metri, e la differenza fra il sole del parcheggio e l’ombra della faggeta è di parecchi gradi. Ce lo siamo dimenticati talmente tante volte che ormai ne teniamo una di scorta in macchina.
Domande frequenti sul Parco dell’Orecchiella
Quanto costa entrare al Parco dell’Orecchiella?
L’ingresso al Centro Visitatori costa 2 euro per gli adulti e 1 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni e per gli over 65. I gruppi da 10 a 20 persone pagano 10 euro complessivi, mentre i bambini fino a 6 anni e le persone con disabilità entrano gratis. Le aree libere del parco, compreso il recinto degli orsi, non si pagano.
Quando è aperto il Parco dell’Orecchiella?
Il Centro Visitatori apre nel periodo di Pasqua e chiude il 1° novembre, con orario 9:00-19:00 dal 1° luglio al 15 settembre e 10:00-17:00 a giugno e a settembre. Fuori stagione l’apertura è su richiesta. Le aree libere restano invece accessibili tutto l’anno.
Si possono vedere gli orsi all’Orecchiella?
Sì. Il Sentiero degli Orsi è un percorso di 1.020 metri ad accesso libero e gratuito, aperto tutto l’anno, che porta all’area faunistica dove vivono gli orsi bruni. Non essendo uno zoo, l’avvistamento non è garantito: gli animali dispongono di uno spazio ampio e alberato.
Si può portare il cane al Parco dell’Orecchiella?
No, i cani non sono ammessi nell’area a pagamento del parco. Restano percorribili le aree libere e i sentieri esterni, quindi con il cane si può camminare ma non si accede al Centro Visitatori e ai recinti a pagamento.
Quanto dista il Parco dell’Orecchiella da Lucca?
Il Centro Visitatori dista circa 69 chilometri da Lucca, che su strade di montagna significano circa un’ora e mezza di auto. Si risale la valle del Serchio fino a Castelnuovo di Garfagnana, poi si sale da Villa Collemandina e Corfino oppure da San Romano in Garfagnana e Caprignana.
Il Parco dell’Orecchiella è adatto ai bambini?
Sì, è una delle mete per famiglie più riuscite della Garfagnana. Il Sentiero degli Orsi è accessibile anche con i passeggini, il Sentiero dei Cervi è lungo solo 320 metri e ci sono aree picnic attrezzate. Il Sentiero Didattico, breve e con pannelli illustrati, è pensato apposta per i più piccoli.
Se usi Pinterest, condividi questa immagine
