Isola di Caprera: spiagge, Cala Coticcio e cosa vedere

A Caprera ci si arriva guidando, ed è già questo a renderla diversa dalle altre isole dell’arcipelago. Si attraversa il ponte sul Passo della Moneta da La Maddalena e, in pochi minuti, ci si ritrova in un’isola che è quasi tutta parco: granito rosa, una pineta fitta che profuma di resina e calette che spuntano in fondo ai sentieri. Per me Caprera è due cose insieme, e lo dico da chi ci è tornato più volte: è l’isola di Garibaldi, con la sua casa diventata museo, ed è l’isola di Cala Coticcio, la spiaggia che chiamano la Tahiti della Sardegna. Storia e mare, nello stesso posto.

In questa guida vi racconto cosa vedere a Caprera: le spiagge più belle e come raggiungerle (perché qui non è scontato, alcune si vedono solo a piedi o in barca), come arrivare sull’isola, i sentieri e quando andarci. Per la parte storica, la casa dove l’Eroe dei due mondi passò gli ultimi anni, trovate la guida dedicata alla casa di Garibaldi a Caprera. E se volete allargare lo sguardo all’arcipelago, date un’occhiata anche alla selvaggia isola di Spargi e al mare di La Maddalena.

In breve

Caprera è la seconda isola più grande del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, quasi disabitata, fatta di granito rosa e pinete. È l’unica raggiungibile in auto: la collega a La Maddalena il ponte del Passo della Moneta, e La Maddalena si raggiunge col traghetto da Palau (circa 20 minuti). La spiaggia più famosa è Cala Coticcio, la “Tahiti della Sardegna”, oggi ad accesso contingentato (60 persone al giorno, solo con guida autorizzata). Altre spiagge top: Cala Napoletana, la Spiaggia del Relitto, Cala Brigantina, Cala Garibaldi. Periodo migliore: da giugno a settembre. Sull’isola c’è anche la casa-museo di Garibaldi.

Dov’è Caprera e com’è fatta l’isola

Caprera si trova subito a est dell’isola della Maddalena, nella Sardegna nord-orientale, ed è la seconda isola dell’arcipelago per estensione. Dal 1982 è riserva naturale, e oggi fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena: questo significa che è rimasta quasi del tutto integra. L’unico vero insediamento è il piccolo borgo di Stagnali, un ex villaggio militare; per il resto sono boschi, granito e mare.

Isola di Caprera
Isola di Caprera

Quello che colpisce di Caprera è il contrasto. Sul versante orientale domina il granito rosa scolpito dal vento, con la macchia mediterranea bassa e profumata; a ovest, invece, si apre una grande pineta che la rende un’isola sorprendentemente verde, rara da queste parti. La attraversa una rete di sedici sentieri ricavati dagli antichi tracciati militari di fine Ottocento: è il modo migliore per scoprirla, perché molte delle sue calette più belle non hanno una strada che ci arriva. E poi c’è la storia: qui Giuseppe Garibaldi visse ventisei anni e morì nel 1882, e la sua casa è oggi un museo che vale la visita, di cui parlo nella guida dedicata.

Le spiagge di Caprera, le più belle

Le spiagge di Caprera sono piccole, incastonate nel granito, e quasi tutte vanno conquistate: a piedi lungo i sentieri o arrivando dal mare. Non aspettatevi stabilimenti e lettini, perché qui non ce ne sono. Ecco le più belle, con un dettaglio importante che molti scoprono solo sul posto: alcune oggi si visitano solo a numero chiuso.

Cala Coticcio, la Tahiti della Sardegna

Cala Coticcio è la spiaggia simbolo di Caprera, sul versante nord-orientale dell’isola. La chiamano la “Tahiti della Sardegna” e quando la vedete capite perché: due piccole insenature di sabbia chiara e finissima, un’acqua bassa che passa dal turchese allo smeraldo, le rocce rosate tutto intorno. È una delle cartoline più famose della Sardegna, e proprio per questo è anche la più fragile.

Cala Coticcio, la Tahiti della Sardegna a Caprera
Caprera, Cala Coticcio: la Tahiti della Sardegna

Attenzione: dal 2022 Cala Coticcio è ad accesso contingentato. A terra si può andare solo accompagnati da una guida ambientale autorizzata dal Parco, con un massimo di 60 persone al giorno suddivise in turni, e con prenotazione obbligatoria. È previsto un contributo ambientale al Parco di 3€ a persona (gratis sotto i 12 anni), a cui si aggiunge il compenso della guida (indicativamente 20-40€ a persona). La stessa regola vale per la vicina Cala Brigantina. Le condizioni cambiano di stagione: verificate sempre modalità e prenotazione sul sito ufficiale del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena prima di partire.

Detto questo, non lasciatevi scoraggiare: l’escursione con la guida è bellissima e fa parte dell’esperienza. L’alternativa è arrivare dal mare, con una gita in barca o un gommone a noleggio, tenendo presente che anche l’avvicinamento sotto costa e l’ancoraggio sono regolati. Comunque ci arriviate, è un posto che ripaga la fatica.

Cala Coticcio Caprera, le acque della Tahiti sarda
Caprera, le spiagge della Tahiti sarda – Photo credit: Federico Lorenzini on Visualhunt / CC BY-NC-ND

Cala Napoletana

Sul versante settentrionale di Caprera, Cala Napoletana è una delle spiagge più amate da chi vuole evitare la ressa. È una baia ampia e riparata, con acqua trasparente e qualche scoglio piatto perfetto per prendere il sole. Ci si arriva solo a piedi, lungo il sentiero numero 14 del Parco, con una camminata di circa quaranta minuti che parte dalla zona di Arbuticci. Mettete scarpe comode e portatevi l’acqua: non c’è nessun chiosco, e proprio per questo resta così bella.

La Spiaggia del Relitto

La Spiaggia del Relitto, sul promontorio di Punta Rossa nel sud-est dell’isola, è una delle più scenografiche e ha una storia che la rende unica. Il nome viene dai resti del motoveliero Trebbo, una nave che trasportava carbone e che nel 1955, dopo un incendio a bordo, venne fatta arenare proprio qui. Le sue ossa di legno affiorano ancora sulla sabbia e tra le onde, e sono diventate il soggetto fotografato da tutti. È una spiaggia premiata con la Bandiera Blu, e a differenza delle altre si raggiunge comodamente: in auto fino a un parcheggio e poi pochi minuti a piedi.

Spiaggia del Relitto Caprera
Spiaggia del Relitto Caprera – Photo credit: C.Sulis on Visualhunt.com / CC BY-NC-SA
Spiaggia del Relitto, isola di Caprera Sardegna
Spiaggia del Relitto, vista panoramica – Isola di Caprera

Cala Brigantina

Sul lato orientale dell’isola, ai piedi del Monte Telaione, Cala Brigantina è una piccola gemma di acqua cristallina. Si raggiunge con un sentiero breve, oppure dal mare. Come Cala Coticcio, però, anche Brigantina rientra nelle zone a tutela integrale del Parco: l’accesso a terra è contingentato e consentito solo con guida autorizzata. Se programmate la visita guidata di Coticcio, chiedete: spesso le due cale si possono abbinare.

Cala Garibaldi e le cale più accessibili

Non tutte le spiagge di Caprera richiedono un trekking o una barca. Cala Garibaldi, sul versante nord-occidentale di fronte all’isolotto di Giardinelli, vicino al vecchio molo di Garibaldi, è comodamente raggiungibile in auto e a piedi dal parcheggio: acqua bassa e tranquilla, è la più adatta alle famiglie con bambini. Nei dintorni di Stagnali si trovano altre piccole calette riparate dal vento, perfette quando soffia il maestrale. Sono le spiagge giuste per chi vuole godersi il mare di Caprera senza camminare troppo.

Come arrivare a Caprera

Caprera è l’unica isola dell’arcipelago che si raggiunge senza prendere una barca per l’ultimo tratto, ed è una bella comodità. È collegata a La Maddalena dal ponte sul Passo della Moneta, una diga lunga circa 600 metri che si percorre in auto, in bici o anche a piedi. Una volta sull’isola ci si muove in auto fino ai parcheggi, e da lì partono i sentieri verso le spiagge.

Il punto è arrivare prima a La Maddalena, che è un’isola e quindi si raggiunge solo via mare. Il traghetto parte da Palau, sulla terraferma gallurese, e impiega una ventina di minuti: le corse sono molto frequenti per gran parte della giornata, gestite da più compagnie, e si può imbarcare anche l’auto. Da Cala Gavetta, dove si attracca, si attraversa La Maddalena e si arriva al ponte per Caprera in pochi minuti.

Info pratica: conviene imbarcare l’auto a Palau e usarla su La Maddalena e Caprera, perché le spiagge e i sentieri sono distanti e i mezzi pubblici non arrivano ovunque. In alta stagione i parcheggi vicino alle spiagge si riempiono presto: partite la mattina. Verificate orari e tariffe del traghetto Palau-La Maddalena sui siti delle compagnie prima di mettervi in viaggio, perché le corse cambiano molto tra estate e inverno.

Cala Coticcio come arrivare, sentiero a Caprera
Isola di Caprera, il sentiero verso Cala Coticcio

Trekking, sentieri e cosa fare a Caprera

Caprera non è solo spiagge: è un’isola da camminare. I sedici sentieri del Parco attraversano pinete, antiche fortificazioni militari e punti panoramici sull’arcipelago, e sono adatti a livelli diversi. Il più ambito è proprio quello che porta a Cala Coticcio: un percorso impegnativo, classificato per escursionisti esperti, su roccia granitica con tratti scivolosi, da fare solo con la guida e con scarpe adatte. Non è una passeggiata, ma il premio finale è quell’acqua color Tahiti.

Casa di Garibaldi a Caprera
Caprera, la casa di Garibaldi oggi museo

L’altra cosa da non perdere è la visita storica. La casa dove Garibaldi visse e morì, il Compendio Garibaldino, e il Memoriale Giuseppe Garibaldi ricavato nel forte di Arbuticci raccontano l’isola da un punto di vista completamente diverso. Per orari, biglietti e il racconto degli ultimi anni dell’Eroe vi rimando alla guida dedicata alla casa di Garibaldi a Caprera: è la perfetta mezza giornata da abbinare al mare.

Escursioni e attività a Caprera

  • Trekking guidato a Cala Coticcio con guida ambientale autorizzata.
  • Gita in barca nell’arcipelago di La Maddalena con sosta lungo le coste di Caprera.
  • Tour in gommone o kayak tra le calette dell’isola.

Quando andare a Caprera e le regole del Parco

Il periodo migliore va da giugno a settembre, quando l’acqua è calda e le escursioni guidate sono operative tutti i giorni. Maggio e l’inizio di ottobre regalano un’isola più tranquilla e ottima per i sentieri, ma con meno servizi attivi. In ogni stagione tenete d’occhio il maestrale, che decide quale versante è riparato e quale no.

Trattandosi di un parco nazionale, qui le regole contano davvero. Cala Coticcio e Cala Brigantina si visitano solo a numero chiuso con guida; non si raccolgono sabbia, conchiglie o piante; l’ancoraggio è vietato sulle praterie di posidonia ed è consentito solo sui fondali sabbiosi. Chi arriva con la propria barca deve munirsi dell’autorizzazione al diporto del Parco. Sono accorgimenti che servono a tenere Caprera bella com’è: vale la pena rispettarli.

Dove dormire per visitare Caprera

A Caprera non ci sono alberghi: essendo quasi disabitata e protetta, si dorme a La Maddalena o sulla terraferma, a due passi dal ponte. Ecco come orientarsi.

Dove dormire per visitare Caprera: in quale zona

  • La Maddalena: la scelta più comoda, perché è collegata a Caprera dal ponte e si gira in pochi minuti. Vivace, con ristoranti e locali per la sera, ideale per chi vuole il mare a portata di mano.
  • Palau: sulla terraferma, davanti all’imbarco del traghetto. Pratica per chi arriva in auto e vuole muoversi anche nel resto della Gallura e verso la Costa Smeralda.
  • Cannigione e Baja Sardinia: sul golfo di Arzachena, più orientate alla vacanza balneare, comode se si abbina Caprera al resto della costa gallurese.

Domande frequenti su Caprera

Caprera è una delle gemme dell’arcipelago: se stai organizzando la zona, leggi anche la nostra guida completa su cosa vedere a La Maddalena.

Isola di Caprera Sardegna
Isola di Caprera: spiagge, Cala Coticcio e cosa vedere 9

Caprera è un’isola che ti chiede un piccolo sforzo e te lo ripaga con gli interessi. Cammini un’ora nel granito e nei pini, e in fondo al sentiero trovi un’acqua che non sembra nemmeno italiana. Poi, se vuoi, chiudi la giornata davanti alla casa di un uomo che scelse proprio questo scoglio per finire i suoi giorni, e capisci che aveva visto giusto. Io a Caprera ci torno sempre volentieri, e sono certo che capiterà lo stesso anche a voi.

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3 risposte

  1. Buongiorno Paolo,
    ho letto x caso il Suo blog in Sardegna lo scorso fine luglio, prima di imbarcarmi con mio marito per l’Isola de La Maddalena. Mi ha dato davvero molti consigli utili e lo utilizzerò ancora per le nostre prossime destinazioni.
    Con mio marito condividiamo le stesse Vs. passioni, ovvero conoscere la cultura e la storia dei luoghi anche attraverso la cucina e cerchiamo, per quanto possibile, di utilizzare la macchina per gli spostamenti in Italia, i modo da riempirla di souvenir gastronomici, in particolare il vino. Non ci facciamo mai mancare infatti una degustazione in qualche cantina locale. Alla prossima vacanza! Cordialmente Sabrina (e marito Fabrizio).

    1. Grazie, mi fa molto piacere che le sia stato utile.
      Non ho la pretesa di voler essere autorevole ma ho il piacere di condividere le mie esperienze.
      sono lieto che le sia piaciuto il blog e se vuole potrà iscriversi alla nostra pagina facebook e alla newsletter per restare aggiornati sulle nostre prossime scorribande ;)

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