Caprera tra storia e spiagge meravigliose

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Durante il nostro viaggio in auto a La Maddalena, non poteva mancare una visita a Caprera gioiello naturalistico dell’arcipelago.

Dopo aver passato mezza giornata alla scoperta delle spiagge della Maddalena, abbiamo deciso di andare a Caprera perché una visita alla casa dove Giuseppe Garibaldi passò i suoi ultimi ani di vita non poteva mancare.

Isola di Caprera

L’isola di caprera è una delle maggiori isole dell’arcipelago della Maddalena dalle spiagge meravigliose ed è separata dall’isola principale da un ponte della lunghezza di poche centinaia di metri costruito nella configurazione attuale negli anni cinquanta.
Antecedentemente c’erà un piccolo ponte costruito all’inizio del secolo, mentre Garibaldi usava una barca per raggiungere la Maddalena.

Isola di Caprera

Isola di Caprera

La sua superficie è di circa 16 chilometri quadrati e il punto più alto è 212 metri slm. Le sue dimensioni la rendono difficile da girare senza un mezzo di trasporto.

Spiagge di Caprera

Le spiagge di Caprera sono bellissime, anche se la conformazione dell’isola ne ospita veramente poche nascoste tra le magnifiche calette di granito.
Prima di dedicarci alla storia d’Italia, Ornella ed io abbiamo voluto visitare almeno le migliori per fare un paragone con quelle visitate al mattino nell’altra isola.

Due sono quelle riconosciute da i molti turisti che visitano l’arcipelago:

Cala Coticcio

Cala Coticcio è riconosciuta come la Tahiti in Sardegna. Infatti questa splendida caletta ha dei colori che ricordano molto quelli della Polinesia e danno emozioni davvero uniche.
Ancora più bella dopo l’estenuante camminata che si deve affrontare per raggiungerla.

 

Cala Coticcio Tahiti in Sardegna

Cala Coticcio Tahiti in Sardegna

Cala Coticcio come arrivare

Per raggiungere Cala coticcio e la Tahiti in Sardegna ci sono sostanzialmente due modi:
Dal mare con le numerose escursioni che partono dal porto della Maddalena o noleggiando un gommone, oppure attraverso una lunga camminiata che dal punto più alto dell’isola, vicino al memoriale di Giuseppe Garibaldi.

Cala Coticcio come arrivare

Cala Coticcio Caprera -Come arrivare

Il sentiero per arrivare è abbastanza impegnativo e avrete bisogno di oltre 40 minuti, quindi consiglio di lasciare perdere gonfiabili, materassini e tutto ciò che non sia strettamente necessario.

Attraverserete una macchia mediterranea che sembra incontaminata godendo di scorci molto belli. la fatica sarà ampiamente ripagata con l’arrivo in spiaggia: molto piccola ma eccezionale, incastonata nel granito ha acque davvero cristalline.

Se decidete di prendere il gommone, al porto della Maddalena ne potrete noleggiare uno al costo di circa 120 euro. L’escursione sarà molto bella perché vi permettera di vedere panorami nascosti se si arriva via terra. Fate attenzione perché il mare e il vento si alzano in maniera repentina e non sarà sempre semplice approdare a causa dell’intenso traffico e del numero delle imbarcazioni facendovi capire che non avete idee originali.

Malgrado anche qui il mare strepitoso sembrava chiamarci, non abbiamo fatto il bagno perché il tempo a nostra disposizione era poco e le cose da vedere ancora molte.

Cosi siamo ripartiti alla volta della Casa di Garibaldi a Caprera.

La casa di Garibaldi

Caprera è nota per essere l’ultima dimora di Giuseppe Garibaldi. Dalle mie riminescienze scolastiche pensavo che fosse stato mandato in esilio in questa piccola isola sarda, ma in realtà era di sua proprietà!
Ne acquisto la metà grazie ad un lascito del fratello e l’altra metà gli fu donata da personaggi facoltosi inglesi.

Casa di Garibaldi a Caprera

Casa di Garibaldi a Caprera

È nel centro dell’isola che si trova il compendio garibaldino e la casa di Garibaldi a Caprera dove l’ere dei due mondi si ritirò per i suoi ultimi anni fino alla morte.
Abbiamo dedicato circa 2 ore alla visita della casa e dei Giardini realizzati interamente da Garibaldi, al quale dedicherò un racconto in seguito, poi abbiamo proseguito la nostra visita a Caprera per raggiungere la spiaggia più riconosciuta dell’isola.

 

Spiaggia del Relitto Caprera

Se cercate il mare bello, la spiaggia del Relitto fa per voi. Una lunga lingua di spiaggia bianca, immersa nella macchia mediterranea è quello che troverete alla fine del vostro percorso (un po’ tortuoso). La fortuna è di averla visitata a fine settembre perché da quello che mi hanno detto persone del posto, in alta stagione è veramente molto affollata essendo una delle uniche presenti sull’isola.

Spiaggia del Relitto Caprera

Spiaggia del Relitto Caprera – Photo credit: C.Sulis on Visualhunt.com / CC BY-NC-SA

Si trova all’estremo sud di Caprera. Oltrepassata la pineta, proseguite sulla strada che mano a mano diventa di terra battuta, stretta e piuttosto accidentata. Dopo la spiaggia dei due mari, proseguite per cala Andreani e poi troverete la deviazione per Spiaggia del Relitto. Molto difficile in periodi di alta stagione andare contro flusso, perché pochi sono i punti che permettono l’incrocio di due auto.

Spiaggia del Relitto panoramica

Spiaggia del Relitto panoramica

Caratterizzata da una spiaggia ad arco con un fondo di sabbia bianca non finissima e con la presenza di qualche posidonia spiaggiata, è famosa per la presenza dei resti di un antico relitto a pochi passi dalla riva.
Si tratta di una nave che trasportava carbone fatta deliberatamente spiaggiare dopo un incendio a bordo nei pressi del quale è molto suggestivo fare il bagno.

Il bellissimo mare cristallino dai colori tra il verde smeraldo, il turchese e l’azzurro, è solitamente poco mosso ed ha un fondale basso e sabbioso. La spiaggia è incastonata in una baia, e le due lunghe scogliere costituiscono i suoi naturali limiti.

 

 

 

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By |2018-11-13T10:19:00+00:00ottobre 31st, 2018|Caprera|0 Comments

About the Author:

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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