Spiagge della Maddalena: le più belle e come sceglierle

La prima volta che siamo arrivati alla Maddalena ci ha accolto il maestrale, quello vero, quello che alla Maddalena soffia da nord-ovest e decide la tua giornata di mare meglio di qualsiasi previsione. Avevamo in testa la cartolina della sabbia rosa e dell’acqua dei Caraibi, e invece ci siamo ritrovati a studiare la mappa dell’isola come si studia una rotta: perché qui la spiaggia giusta non è la più bella in assoluto, è quella riparata dal vento di oggi. Da viaggiatore che gira da una vita con la stessa compagnia, vi assicuro che imparare a leggere il vento di questo arcipelago vale più di mezza guida.

In questa guida ho messo tutto quello che serve per scegliere bene: le spiagge dell’isola della Maddalena che si raggiungono in auto sul giro panoramico, quelle di Caprera che si visitano passando il ponte, e quelle che vedrete solo dal mare, comprese le più famose. Per ognuna trovate com’è, da che parte sta, e da quale vento è riparata. Perché alla fine il segreto è tutto lì.

In breve

Le spiagge della Maddalena si dividono in tre gruppi. Sull’isola principale, raggiungibili in auto lungo il giro panoramico di circa 20 km: Punta Tegge, Cala Francese, Bassa Trinità, Monti d’Arena, Cala Spalmatore (l’unica davvero attrezzata), Cala Lunga e Testa del Polpo. Su Caprera, collegata da un ponte e visitabile in auto: Cala Coticcio “Tahiti” (accesso a terra solo con guida e prenotazione), Cala Serena, Due Mari, il Relitto. Solo via mare, con una gita in barca: Budelli con la Spiaggia Rosa (vietata, si ammira da lontano), Spargi e Santa Maria. Le spiagge dell’isola sono libere e gratuite. La regola d’oro: con il maestrale (da ovest) scegliete il lato est, con lo scirocco il lato ovest.

La Maddalena
Spiagge la Maddalena – isola della Maddalena

Le spiagge della Maddalena: come orientarsi tra isola, Caprera e mare aperto

La Maddalena è una delle isole dal mare più bello d’Italia, ma conviene mettere subito ordine, perché “spiagge della Maddalena” è un’etichetta che mescola tre cose diverse. Il primo gruppo sono le spiagge dell’isola della Maddalena, quelle che si raggiungono comodamente in auto seguendo la strada panoramica che gira intorno alla costa per una ventina di chilometri: sono la spina dorsale di una giornata di mare e quelle su cui questa guida si concentra di più. Il secondo gruppo è Caprera, l’isola di Garibaldi, collegata alla Maddalena dal ponte sul Passo della Moneta: si attraversa in auto liberamente, senza pedaggio, e nasconde alcune delle cale più spettacolari. Il terzo gruppo sono le isole minori dell’arcipelago, Budelli, Spargi, Santa Maria e Razzoli, che si vedono solo dal mare con una gita in barca.

Tenere a mente questa divisione evita la delusione classica: arrivare cercando la Spiaggia Rosa e scoprire che non è sull’isola, è su Budelli, ed è pure vietata. Sull’isola della Maddalena e su Caprera, invece, di cale bellissime ce ne sono in abbondanza, e quasi tutte si raggiungono con la propria auto. L’arcipelago è un Parco Nazionale, quindi alcune regole vanno rispettate, ma per stendere l’asciugamano sulle spiagge dell’isola non serve né biglietto né prenotazione.

Attenzione: la celebre Spiaggia Rosa NON è sull’isola della Maddalena. Si trova sull’isola di Budelli, raggiungibile solo via mare, ed è interdetta a sbarco e balneazione dal 1994. Chi cerca “la spiaggia rosa della Maddalena” e arriva in paese in auto non la troverà mai: si vede solo da una gita in barca, e solo da lontano.

Le spiagge più belle dell’isola della Maddalena

Sono quelle del giro panoramico, le più pratiche da vivere se avete l’auto e una giornata davanti. Le ho messe in fila più o meno come si incontrano girando l’isola, segnalando per ognuna da quale vento è riparata, perché è quello il criterio che alla Maddalena fa la differenza.

Punta Tegge: la spiaggia del tramonto

Punta Tegge è la prima che si incontra uscendo dal paese verso ovest, poco più di un chilometro, ed è la spiaggia del tramonto per eccellenza: guarda verso Spargi e quando il sole cala dietro le isole lo spettacolo è di quelli che ti fanno restare fino all’ultima luce. Sabbia dorata a grana grossa, grandi massi di granito rosa scolpiti dal vento, e un fondale che diventa subito profondo: è un paradiso per lo snorkeling, un po’ meno indicata per i bambini piccolissimi. C’è un punto ristoro e si può noleggiare l’attrezzatura da spiaggia, quindi non è una caletta selvaggia.

Una sola avvertenza, ed è quella che conta: Punta Tegge sta sul lato ovest, quindi con il maestrale prende vento. Nei giorni di tramontana o di maestrale forte è il posto sbagliato per il mare, ma resta perfetta per godersi il calar del sole quando la giornata in acqua l’avete passata altrove.

Punta Tegge
La Maddalena spiagge – Punta Tegge ©paolosalvetti

Cala Francese: granito e tranquillità

Poco oltre, sempre sul versante occidentale, c’è Cala Francese, che qualcuno chiama anche Cala del Carlotto. Alle sue spalle c’è una vecchia cava di granito, e il granito è la cifra di questa spiaggia: scogli levigati ottimi per i tuffi, acqua trasparente, atmosfera più appartata. È una spiaggia libera, non attrezzata, e ci si arriva con un breve tratto di sterrato oltre Nido d’Aquila più una camminata di pochi minuti. La consiglio a chi cerca un mare bello senza la folla dei punti più comodi.

Cala Francese la maddalena
Cala Francese Isola La Maddalena

Bassa Trinità: la sabbia bianca per le famiglie

Sul lato nord dell’isola, Bassa Trinità è probabilmente la spiaggia più “da cartolina” della Maddalena: sabbia bianca a grana fine, fondale basso e sabbioso, acqua che vira dal turchese allo smeraldo, con lo sguardo che corre verso Spargi e Santa Maria. È fatta di piccole calette orlate di macchia mediterranea ed è attrezzata, con servizi balneari e un punto ristoro: la scelta naturale per chi viaggia con i bambini.

Consiglio: su Bassa Trinità e il maestrale le fonti non vanno d’accordo, e per esperienza il motivo è semplice: il fondo della caletta, protetto dallo sperone di roccia, resta calmo, ma il tratto più aperto può prendere vento. Se il maestrale è teso, arrivate presto e piazzatevi nell’angolo più riparato, oppure puntate diretti a Spalmatore.

Spiaggia di Bassa Trinità La-maddalena
bassa Trinità La Maddalena

Monti d’Arena: la caletta libera sul versante nord

Restando sul lato settentrionale, Monti d’Arena (Monte di Rena) è una distesa di sabbia dorata in posizione riparata, libera e non attrezzata, che si raggiunge con un tratto di sterrato e due minuti a piedi. È la scelta giusta per chi vuole il mare bello senza chioschi né lettini, portandosi tutto da casa. Una di quelle cale dove si sta bene proprio perché manca qualcosa.

Cala Spalmatore: l’unica davvero attrezzata, e la più riparata

Se dovessi indicare la spiaggia jolly della Maddalena, quella da tenere in tasca per i giorni di maestrale, è Cala Spalmatore. Sta sul lato est, è riparata dal vento dominante e il mare qui è quasi sempre calmo: granelli di sabbia rosata con striature dorate, fondale che degrada dolcemente, grandi rocce di granito rosa intorno. È anche l’unica spiaggia pienamente attrezzata dell’isola, con bar, ristorante e noleggio di lettini, ombrelloni, canoe e pedalò. Tutto questo ha un prezzo: è la più frequentata, e in agosto si riempie. Ma quando il maestrale spazza il resto dell’isola, qui trovate riparo e servizi.

Spiagge della Maddalena 1
Spiagge della Maddalena: le più belle e come sceglierle 8

Cala Lunga: smeraldo riparato a Porto Massimo

Verso nord-est, nella zona di Porto Massimo, Cala Lunga è una lingua di sabbia chiara e fine affacciata su un mare che va dal verde smeraldo al blu, con un fondale che degrada piano: una delle più protette dell’isola, ottima quando il maestrale fa le bizze. Sulla spiaggia non ci sono servizi, ma bar, ristorante e market del vicino centro turistico sono a due passi. Capita di trovare un po’ di alghe sulla riva, è il prezzo della sua posizione raccolta.

Testa del Polpo: la piscina naturale di Giardinelli

La tengo per ultima perché è una delle mie preferite. Testa del Polpo, in dialetto Capocchia d’ù purpu per via di un masso che ricorda una testa di polpo, sta nella zona di Giardinelli, sul versante est. Giardinelli in realtà non è una vera isola: è collegata alla Maddalena da un istmo, e ci si arriva in auto fino a un parcheggio libero, da cui un sentiero di cinque minuti porta a una piccola spiaggia di sabbia bianca, scogli levigati e acqua bassa e trasparente come una piscina naturale. È libera, senza servizi, ed è tra le più riparate dal maestrale: la cala giusta per chi vuole il mare più bello con il minimo di logistica.

Spiaggia testa di Polpo
Spiaggia testa di Polpo ©photo Paolo Salvetti
Testa di polpo
Testa di polpo ©photo Paolo Salvetti

Le spiagge di Caprera: oltre il ponte

Caprera merita una mezza giornata a sé. Si raggiunge dalla Maddalena passando il ponte sul Passo della Moneta, una strada sopraelevata sul mare, in auto e senza pedaggio: dal centro sono sei chilometri scarsi. È l’isola di Giuseppe Garibaldi, che qui visse gli ultimi anni e qui è sepolto, e se avete un’ora la sua casa-museo vale la visita (ne parlo nella guida dedicata alla Casa di Garibaldi a Caprera). Ma Caprera è anche un susseguirsi di cale che molti considerano le più belle dell’arcipelago: qui ve le riassumo, e se è lei la vostra meta trovate tutto nella guida dedicata all’isola di Caprera.

Cala Coticcio, la “Tahiti” del Mediterraneo

Cala Coticcio è la spiaggia che vedete in tutte le foto: sabbia bianca finissima, acqua turchese e bassa come una piscina, una doppia caletta che le è valsa il soprannome di Tahiti. Ed è anche la più regolamentata di tutto l’arcipelago, quindi vale la pena spiegarsi bene per non sbagliare la giornata.

Attenzione: a Cala Coticcio (e alla vicina Cala Brigantina) non si arriva più a piedi liberamente. Dall’estate 2021 l’accesso a terra è a numero chiuso ed è consentito solo con una guida ambientale autorizzata e prenotazione obbligatoria sul sito del Parco. Il sentiero è un trekking di circa 3 km tra andata e ritorno, impegnativo: servono scarpe adatte e acqua. Chi viene trovato senza guida rischia la multa.

In pratica avete due strade. La prima è prenotare l’escursione guidata: al contributo del Parco di 3 euro a persona si aggiunge il costo della guida, indicativamente intorno ai 30-40 euro a testa, con un numero chiuso di accessi al giorno. La seconda, più comoda, è arrivarci dal mare con una delle tante gite in barca dell’arcipelago, che fanno tappa nello specchio d’acqua davanti alla cala. Gli orari, le tariffe e la disponibilità cambiano ogni stagione, quindi verificate sul sito ufficiale del Parco prima di partire.

Cala Serena, Due Mari e il Relitto

Caprera non è solo Coticcio. Sul versante occidentale, Cala Serena è una spiaggia stretta di sabbia chiara incorniciata da rocce modellate dal vento e da vegetazione fitta, che si raggiunge con un sentiero di una decina di minuti dal parcheggio. Sul lato est, Cala Andreani, conosciuta anche come Due Mari, ha sabbia finissima, rocce di granito rossastro e un’acqua bassa e cristallina che le è valsa la fama di spiaggia “caraibica”: è comoda, con strada asfaltata e parcheggio, ed è lo snodo da cui si raggiungono le altre cale orientali.

Tra queste c’è la Spiaggia del Relitto, una delle più amate: sabbia fine, mare color smeraldo e, sulla riva, i resti arrugginiti di una vecchia nave carboniera che le dà il nome e un fascino tutto suo. È riparata dal maestrale e si raggiunge con una camminata di un quarto d’ora dal parcheggio sterrato. Per chi ama camminare, più a nord ci sono le cale selvagge di Cala Napoletana e Cala Brigantina, gioielli per lo snorkeling che richiedono sentieri più lunghi o, di nuovo, l’arrivo via mare.

Le spiagge che si vedono solo dal mare: Budelli, Spargi e Santa Maria

Le isole minori dell’arcipelago non hanno strade né traghetti di linea: si vivono con una gita in barca in giornata, ed è un’escursione che da queste parti vale assolutamente il tempo e la spesa. È il modo per vedere i posti che hanno reso celebre l’arcipelago, a partire da Budelli e dalla sua Spiaggia Rosa.

La Spiaggia Rosa deve il suo colore ai frammenti di un microorganismo e di gusci e coralli che tingono di rosa la sabbia. Proprio perché quel rosa è fragile, e perché i turisti per anni se ne sono portati via manciate, dal 1994 la spiaggia è in zona di protezione integrale: niente sbarco, niente calpestio, niente bagno. Le barche passano lentamente al largo, a una settantina di metri dalla riva segnata dalle boe, il tempo di vederla e fotografarla. Un sentiero con passerelle in legno permette, dove e quando è consentito, di ammirarla da lontano senza toccarla. Il bagno, quello bellissimo, si fa poco distante, nelle acque basse e trasparenti del Porto della Madonna, lo specchio d’acqua incastrato tra Budelli, Santa Maria e Razzoli che sembra una piscina naturale.

Gite in barca e snorkeling nell’arcipelago

  • Gita in barca di una giornata tra Budelli, Spargi e Santa Maria, con soste bagno nelle piscine naturali del Porto della Madonna.
  • Escursione in gommone per piccoli gruppi, più agile per entrare nelle cale.
  • Tour con snorkeling verso Cala Coticcio e le cale di Caprera raggiungibili solo dal mare.

Tra le isole minori, Spargi è quella che da sola vale una sosta, con cale selvagge e acque trasparenti: ne ho scritto nella guida dedicata all’isola di Spargi. Santa Maria, la più settentrionale, regala spiagge ampie e fondali bassi. Sono i posti che si raccontano al ritorno, quando ti rendi conto che il mare più bello l’hai visto proprio dove non si può arrivare in auto.

Scegliere la spiaggia in base al vento

E qui veniamo al cuore della faccenda, quello che all’inizio nessuno ti spiega. Alla Maddalena il vento dominante è il maestrale, che soffia da nord-ovest ed è una presenza quasi costante, d’estate soprattutto. La regola pratica, che vi farà risparmiare giornate storte, è una sola: quando soffia il maestrale, cioè quando il vento viene da ovest, andate sul lato est dell’isola; quando soffia lo scirocco o un vento da sud-est, spostatevi sul lato ovest.

Tradotto in spiagge: con il maestrale puntate a levante, su Cala Spalmatore, Cala Lunga, Testa del Polpo e, su Caprera, il Relitto, tutte protette dalla scogliera. Con lo scirocco, invece, il lato ovest torna vivibile e Punta Tegge e Cala Francese danno il meglio, tramonto compreso. È lo stesso ragionamento che facciamo a ogni mattino di vacanza, prima ancora del caffè: si guarda da che parte tira, e si decide la spiaggia. C’è anche un’app dell’arcipelago che segnala le cale riparate in base al vento del giorno; è comoda, ma prendetela con le pinze, perché il vento qui gira nel corso della giornata.

SpiaggiaLatoRiparata daAccesso
Cala SpalmatoreEstMaestraleAuto, attrezzata
Cala LungaNord-estMaestraleAuto, libera
Testa del PolpoEstMaestraleAuto + 5 min, libera
Relitto (Caprera)EstMaestraleAuto + 15 min, libera
Punta TeggeOvestSciroccoAuto, punto ristoro
Cala FranceseOvestSciroccoAuto + 5 min, libera

Consiglio: non fidatevi della spiaggia “più bella” letta su una lista. Vi parlo per esperienza, ed è proprio il caso di dirlo: l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro. Alla Maddalena la spiaggia giusta è quella riparata dal vento di oggi. Imparate a leggere da che parte tira il maestrale e avrete sempre mare calmo, anche quando gli altri scappano.

Spiagge attrezzate, libere e poco affollate

Una domanda ricorrente riguarda i servizi. La verità è che la Maddalena è un’isola di spiagge prevalentemente libere e selvagge: l’unica davvero attrezzata, con bar, ristorante e noleggio, è Cala Spalmatore; Bassa Trinità e Punta Tegge hanno punti ristoro e qualche servizio; tutte le altre sono libere, quindi conviene partire dal paese con acqua, ombrellone e qualcosa da mangiare. In paese si trova tutto, ma sulle cale no.

Chi cerca tranquillità ha vita facile fuori da luglio e agosto, e anche in piena stagione basta muoversi: le calette che richiedono due passi a piedi, come Monti d’Arena, Cala Francese o Testa del Polpo, restano sempre più vuote delle spiagge comode. La regola, anche qui, è la solita del viaggiatore navigato: dove è più scomodo arrivare, c’è meno gente e spesso più bellezza.

Come arrivare alla Maddalena e come muoversi

Alla Maddalena si arriva in traghetto da Palau, ed è l’unico modo, perché l’isola non ha né aeroporto né ponte con la terraferma. La traversata è breve, una quindicina di minuti, e in alta stagione i traghetti partono molto di frequente, in pratica ogni mezz’ora. La compagnia che opera la tratta è Delcomar: potete imbarcare l’auto, e ve lo consiglio, perché per girare le spiagge serve. Le tariffe per un’auto con i passeggeri si aggirano sui 30-40 euro andata e ritorno, ma cambiano per stagione e dimensione del mezzo, quindi controllate sul sito ufficiale della compagnia prima di partire.

Una volta sull’isola, il mezzo migliore è la propria auto: la strada panoramica gira intorno alla costa per circa 20 km e tocca quasi tutte le spiagge. Caprera, come detto, si raggiunge in auto passando il ponte del Passo della Moneta. Ricordatevi che siete in un Parco Nazionale: le spiagge dell’isola sono ad accesso libero e gratuito, ma per le cale tutelate di Caprera (Coticcio e Brigantina) serve la prenotazione con guida, e per navigare o ancorare in barca valgono le regole e i permessi del Parco.

Info pratica: dal 1° aprile 2025 La Maddalena fa parte della nuova Provincia Gallura Nord-Est Sardegna, che ricostituisce l’ex Olbia-Tempio; resta naturalmente in Sardegna. Le spiagge dell’isola sono libere e gratuite: il “ticket” del Parco di cui si sente parlare riguarda il diporto via mare e le cale contingentate di Caprera, non l’asciugamano sulla spiaggia. Verificate sempre orari dei traghetti e prenotazioni delle cale sui siti ufficiali, cambiano ogni stagione.

Dove dormire alla Maddalena

Per godersi le spiagge senza l’ansia dell’ultimo traghetto, conviene dormire sull’isola. Le zone sono sostanzialmente tre, ognuna con il suo carattere.

Dove dormire alla Maddalena: in quale zona

  • Il paese di La Maddalena: comodo per ristoranti, negozi e traghetti, ideale per chi vuole le serate vive e non rinuncia a muoversi a piedi la sera.
  • La zona della Moneta e verso Caprera: più tranquilla e verde, buona base per chi punta alle cale orientali e a Caprera.
  • Le località costiere (Spalmatore, Porto Massimo): residence e case vacanza a ridosso delle spiagge, perfette per chi vuole il mare sotto casa e si sposta in auto.

Info essenziali

  • Come arrivare: traghetto da Palau (circa 15 minuti, compagnia Delcomar), auto al seguito consigliata.
  • Come muoversi: in auto sul giro panoramico di circa 20 km; Caprera in auto via Passo della Moneta.
  • Quando andare: giugno e settembre per mare e clima senza la folla; luglio e agosto più affollati.
  • Accesso spiagge: isola libera e gratuita; Cala Coticcio e Brigantina (Caprera) solo con guida e prenotazione sul sito del Parco.
  • Regola d’oro: con il maestrale (da ovest) lato est; con lo scirocco lato ovest.

Domande frequenti sulle spiagge della Maddalena

Qual è la spiaggia più bella della Maddalena?

Sull’isola della Maddalena le più amate sono Testa del Polpo, Bassa Trinità e Cala Spalmatore; su Caprera spicca Cala Coticcio, la “Tahiti” del Mediterraneo. Ma la più bella in assoluto, la Spiaggia Rosa di Budelli, si ammira solo dal mare ed è vietata alla balneazione. La spiaggia “giusta”, in pratica, è quella riparata dal vento del giorno.

Quali spiagge della Maddalena sono raggiungibili in auto?

Quasi tutte quelle dell’isola principale: Punta Tegge, Cala Francese, Bassa Trinità, Monti d’Arena, Cala Spalmatore, Cala Lunga e Testa del Polpo si raggiungono lungo il giro panoramico, alcune con un breve tratto a piedi dal parcheggio. Anche le spiagge di Caprera sono raggiungibili in auto passando il ponte del Passo della Moneta.

Quali sono le spiagge meno affollate della Maddalena?

Le calette libere che richiedono due passi a piedi restano sempre le più tranquille: Monti d’Arena, Cala Francese, Testa del Polpo. Cala Spalmatore, essendo l’unica attrezzata, è anche la più frequentata. Fuori da luglio e agosto l’isola si svuota e tutte le spiagge diventano vivibili.

Le spiagge della Maddalena si pagano o si prenotano?

Le spiagge dell’isola della Maddalena sono libere e gratuite, non serve biglietto né prenotazione. Fa eccezione, su Caprera, l’accesso a terra a Cala Coticcio e Cala Brigantina, che è a numero chiuso e va prenotato sul sito del Parco con una guida obbligatoria.

Che mare bagna La Maddalena e a quale regione appartiene?

La Maddalena è bagnata dal Mar Tirreno, nelle Bocche di Bonifacio che la separano dalla Corsica. Appartiene alla Sardegna e, dal 2025, alla Provincia Gallura Nord-Est Sardegna (l’ex Olbia-Tempio).

Come si raggiunge la spiaggia di Testa del Polpo?

Si arriva in auto nella zona di Giardinelli, collegata alla Maddalena da un istmo, fino a un parcheggio libero; da lì un sentiero di circa cinque minuti porta alla spiaggia. È libera e senza servizi, quindi portatevi tutto da casa.

Si può visitare la Spiaggia Rosa di Budelli?

No, la Spiaggia Rosa è interdetta a sbarco, calpestio e bagno dal 1994 per proteggere la sabbia rosa. La si può solo ammirare dal mare, durante una gita in barca, che si avvicina a distanza dalla riva. Il bagno si fa nelle acque vicine del Porto della Madonna.

Chi è stato esiliato alla Maddalena?

La domanda nasce spesso dalla storia dell’arcipelago: a Caprera, l’isola accanto, Giuseppe Garibaldi trascorse in volontario ritiro gli ultimi anni della sua vita, e lì è sepolto. La sua casa-museo è oggi una delle visite più interessanti dopo le spiagge.

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39 risposte

    1. Merita una visita, in un giorno si possono fare tranquillamente La Maddalena e Caprera scegliendo però al massimo 3 spiagge… questo è il problema!
      Quando ritornerò in quei luoghi, perché ci tornerò, abbiamo deciso di dedicare loro 2/3 giorni per fare anche l’isola di Spargi e Budelli

  1. Quella zona della Sardegna non l’abbiamo ancora visitata, ma presto ci torneremo e prenderò spunto da questa guida, molto utile :-)

  2. Ma come si fa a sceglierne una? Sono una piu bella dell’altra, dalla spiaggia ventosa di Bassa Trinità fino alla mia preferita, Testa di Polpo. Non ci sono stata in tutte queste meraviglie, ma direi che mi ispira , forse per il nome simpotico e la foto, proprio quella del Polpo. Grazie per il tour virtuale fra le spiagge della Sardegna!

    1. Buona scelta se devi fare mare! spera che non piova come ha fatto a noi perché c’è poco da fare in quel caso se non leggere e guardare la TV

  3. Vale sempre la pena fare un po’ di fatica e “scarpinare” affrontando sentieri impervi, purché sicuri, se poi il premio è godere di panorami unici e calette poco frequentate della Sardegna. Ottima guida alle spiagge de La Maddalena. Grazie.

    1. Grazie, sono rimasto senza fiato a volte. non sapevo se per la fatica o per la bellezza.
      …in costa smeralda invece per il costo del parcheggio!

  4. Anno 2016 Sardegna on the road, mio marito, io e una 500 a noleggio che poi ci ha lasciato a piedi. Abbiamo trascorso un giorno Intero alla Maddalena con un vento forte! Spiagge meravigliose e sassi per fermare gli asciugamani pure noi! Ma per la bellezza del mare ci tornerei subito!

  5. Scegliere una sola spiaggia della Sardegna per me sarebbe impossibile! Ci ho passato così tante estati felici! Sono tutte bellissime, il mare poi è un sogno

  6. Quando ero in Italia, la Sardegna era uno dei posti dove sognavo di andare. Quel mare stupendo, spiagge incantevoli mi avevano subito conquistata e mi dispiace non esserci stata.

  7. Da quello che ho letto ho l’impressione che io mi perdo sicuramente molte cose belle, come le spiagge raggiungibili solo via mare. Infatti non posso assolutamente mettere piedi su una barca che sto malissimo. Dovrò accontentarmi di leggerne e di guardare le foto.

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