Non ero mai stato a La Maddalena, e l’ho scoperta quasi per caso. Dopo cinque giorni in Gallura, da Porto Rotondo abbiamo deciso io e Ornella di salire fino a Palau e attraversare quel braccio di mare che separa la Sardegna dall’arcipelago. Bastano una quindicina di minuti di traghetto, ma quando scendi a terra capisci subito di essere arrivato in un posto diverso: un mare che cambia colore a ogni cala, isole di granito modellate dal vento, e un paese vivo che non somiglia per niente alle località costruite per le vacanze.
In questa guida vi racconto cosa vedere a La Maddalena e nel suo arcipelago: il paese e l’isola principale, Caprera con la sua storia, Spargi e le isole più selvagge, le spiagge più belle, e tutta la parte pratica che serve davvero, come arrivare in traghetto, se conviene portare l’auto e come muoversi una volta sull’isola.
In breve
La Maddalena è un comune e un arcipelago della Sardegna nord-orientale, di fronte a Palau, tutelato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena (istituito nel 1994, primo parco geomarino della Sardegna). Le isole principali sono sette: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli, più oltre sessanta isolotti. Si raggiunge solo in traghetto da Palau (circa 15 minuti, corse quasi ogni mezz’ora). Sull’isola principale si vede il paese con Cala Gavetta e Piazza Garibaldi, la strada Panoramica con le sue cale, e da qui si passa in auto a Caprera, l’isola di Giuseppe Garibaldi. L’arcipelago non è proprietà di nessun privato: è un bene pubblico. Servono almeno due giorni per goderselo davvero.
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Perché La Maddalena è famosa
La Maddalena è celebre per una cosa su tutte: il suo mare, considerato tra i più belli d’Italia. È il cuore di un arcipelago di isole e isolotti di granito, con spiagge di sabbia bianca e acque che vanno dal turchese al verde smeraldo, tutto protetto da un parco nazionale. Ma non è solo natura. Qui visse gli ultimi anni della sua vita Giuseppe Garibaldi, che scelse l’isola vicina di Caprera come rifugio, e qui passò anche l’ammiraglio inglese Horatio Nelson, che all’inizio dell’Ottocento usò questa rada strategica nelle Bocche di Bonifacio per sorvegliare la flotta francese. Per oltre due secoli La Maddalena è stata un’importante base navale, e si sente: il paese ha una storia e un carattere che le pure località balneari non hanno.

La Maddalena non si visita come una spiaggia: si attraversa come un piccolo mondo. Un paese di mare con la sua storia, un’isola di Garibaldi a un ponte di distanza, e tutt’intorno un arcipelago di granito che si raggiunge solo in barca.
Quando andare a La Maddalena
L’arcipelago dà il meglio in piena estate, quando il mare è caldo e tutti i collegamenti sono attivi, ma proprio per questo luglio e agosto sono i mesi più affollati e più cari. Se potete scegliere, i periodi migliori sono giugno e settembre: acqua già (o ancora) ottima per il bagno, luce splendida e molta meno folla su traghetti, spiagge e parcheggi. Una cosa da mettere in conto è il vento: il maestrale qui soffia forte, e cambia le carte in tavola. Quando siamo arrivati noi tirava a trenta nodi, e abbiamo dovuto rinunciare al gommone che avevamo in mente di noleggiare. Non è un problema, basta saperlo: con il vento da ovest ci si sposta sulle cale riparate a est, e si gira lo stesso.
Cosa vedere a La Maddalena: il paese e l’isola
Il paese di La Maddalena è la sorpresa di chi pensa di trovare solo spiagge. Il cuore è Cala Gavetta, il porticciolo attorno a cui è cresciuto il centro storico fin dalla seconda metà del Settecento, oggi un susseguirsi di barche, caffè e ristoranti affacciati sull’acqua. Da qui si sale a Piazza Garibaldi, il salotto del paese con la statua bronzea dell’Eroe seduto, e ci si perde tra i vicoli, le scalinate e le piazzette di Via Garibaldi, piene di negozietti e botteghe.

Vale una sosta la chiesa di Santa Maria Maddalena, la parrocchiale settecentesca: nel museo diocesano annesso sono conservati due candelabri d’argento e un crocifisso donati dall’ammiraglio Nelson nel 1804, in segno di gratitudine per l’ospitalità ricevuta, insieme alla sua lettera di ringraziamento autografa. Un dettaglio che racconta meglio di tante parole quanto questo porto sia stato importante.
Consiglio: dedicate al paese il tardo pomeriggio e la sera. La Maddalena di giorno si svuota perché tutti vanno al mare, ma all’ora dell’aperitivo Cala Gavetta e Piazza Garibaldi si riempiono, e cenare con i piedi quasi nell’acqua del porticciolo è uno dei momenti più belli della giornata. È anche il piano B perfetto se capita una giornata di pioggia o di vento forte.
Per scoprire l’isola principale il modo migliore è percorrere la strada Panoramica, l’anello asfaltato che gira la costa per una ventina di chilometri (che con le deviazioni verso le cale diventano molti di più). Noi l’abbiamo fatta in auto con tre soste per il bagno, fermandoci dove il colore dell’acqua ci chiamava. Lungo il percorso si toccano Punta Tegge, punta occidentale perfetta per il tramonto con vista su Spargi, e poi Cala Spalmatore, Monti d’a Rena con la sua duna bianca e la zona di Bassa Trinità.

A poca distanza dal paese, sulla Panoramica, c’è anche il Museo Archeologico Navale “Nino Lamboglia”, dedicato al relitto romano di Spargi affondato circa nel 120 a.C., con la ricostruzione di una sezione dello scafo e centinaia di anfore. È un museo che vale, ma essendo soggetto a chiusure conviene verificarne l’apertura prima di andarci. Chi ama i panorami può salire fino alla Guardia Vecchia, il punto più alto dell’isola (146 metri) riconoscibile per la torre a scacchi bianchi e neri del Forte San Vittorio: l’interno non è visitabile perché area militare, ma la vista dall’alto sull’arcipelago ripaga la salita.
Caprera: l’isola di Garibaldi
Da La Maddalena, attraversando il ponte sul Passo della Moneta, si arriva in pochi minuti a Caprera, l’isola più selvaggia e verde dell’arcipelago. È qui che Giuseppe Garibaldi acquistò una proprietà nel 1856 e visse fino alla morte, nel 1882, dedicandosi all’agricoltura: la sua Casa Bianca è oggi un museo statale, il Compendio Garibaldino, e nel giardino c’è la sua tomba di granito grezzo. Caprera però non è solo storia: ospita alcune delle cale più belle della zona, prima fra tutte Cala Coticcio, la “Tahiti” dell’arcipelago.

Attenzione: Cala Coticcio è ad accesso contingentato. Dal 2020 si raggiunge solo accompagnati da una guida ambientale autorizzata e con prenotazione obbligatoria, perché i posti giornalieri sono limitati. Si arriva a piedi con un trekking impegnativo su roccia, quindi servono scarpe adatte. Prima di organizzarvi, verificate posti, orari e ticket del Parco sui canali ufficiali, perché cambiano ogni stagione.
Caprera merita una guida tutta sua: trovate il racconto completo dell’isola e delle sue spiagge nella nostra pagina dedicata a Caprera tra storia e spiagge, mentre la storia dell’Eroe dei due mondi e la visita al museo sono raccontate nella guida alla Casa di Garibaldi a Caprera.
Le altre isole dell’arcipelago
Il bello dell’arcipelago di La Maddalena è che le isole più spettacolari si vedono solo dal mare. Oltre a La Maddalena e Caprera, le altre cinque isole principali sono disabitate e in gran parte tutelate in modo rigoroso.

Tra le isole disabitate, Spargi è forse la più scenografica: tutta cale e spiagge selvagge, con la celebre Cala Corsara, è una tappa fissa delle gite in barca. Ne parliamo nella guida dedicata a Spargi, isola selvaggia e bellissima. Budelli è famosa per la sua Spiaggia Rosa, una delle immagini-simbolo della Sardegna.
Attenzione: la Spiaggia Rosa di Budelli è interdetta da decenni. Non si può scendere sull’arenile, né fare il bagno o sostare nello specchio d’acqua oltre la linea di boe rosse: chi viola il divieto rischia multe salate. La si ammira solo da lontano, dalla barca o dai sentieri autorizzati dell’isola, accessibili con guida. Budelli, dopo una lunga vicenda giudiziaria, dal 2016 è tornata a pieno titolo patrimonio pubblico dell’Ente Parco.
Completano l’arcipelago Santa Maria e Razzoli, con cale trasparentissime, e Santo Stefano, la più vicina a Palau. C’è poi Giardinelli, un isolotto unito a La Maddalena da un istmo e quindi raggiungibile anche a piedi o in auto, con spiagge tranquille e poco profonde, perfette per le famiglie.

Le spiagge più belle di La Maddalena
Le spiagge sono il motivo per cui in tanti vengono qui, e ce n’è per tutti i gusti: cale di sabbia bianca finissima, scogliere di granito, fondali bassi per i bambini. Sull’isola principale le più amate sono Bassa Trinità, considerata la più bella, Cala Spalmatore (attrezzata e comoda), la spiaggia dell’Alberello e la zona di Monti d’a Rena. Noi, con il maestrale che batteva la costa ovest, abbiamo trovato il nostro angolo proprio a Bassa Trinità e a Testa di Polpo, riparate e con un’acqua incredibile.

La nostra esperienza: la regola d’oro qui è scegliere la spiaggia in base al vento, non in base alla classifica delle più belle. Con il maestrale (da nord-ovest) ci si rifugia sulle cale esposte a est e sud-est; con lo scirocco si fa il contrario. Abbiamo girato con l’auto lungo la Panoramica fermandoci dove il mare era piatto, ed è stata la scelta migliore: a La Maddalena la spiaggia perfetta è quella riparata del giorno giusto.




Per la guida completa, spiaggia per spiaggia, con quelle dell’isola principale, di Caprera e quelle raggiungibili solo in barca, e con il trucco di come scegliere in base al vento, abbiamo una pagina dedicata: le spiagge della Maddalena.
Come arrivare a La Maddalena e come muoversi
La Maddalena si raggiunge solo via mare, in traghetto da Palau. La traversata dura circa quindici minuti e in alta stagione le corse sono molto frequenti, in pratica ogni mezz’ora, gestite da due compagnie (Delcomar e Maddalena Lines). È un traghetto che imbarca anche le auto, e di norma non serve prenotare: ci si presenta al porto e si paga al momento, meglio con un po’ di anticipo se si è in auto.



La domanda che si fanno tutti è se convenga portare l’auto. La risposta dipende da come viaggiate. L’auto è il modo più comodo per raggiungere tutte le cale lungo la Panoramica e per passare a Caprera, ma in piena estate il parcheggio vicino alle spiagge è un problema serio e il biglietto del traghetto col veicolo costa di più. Una buona alternativa è lasciare l’auto a Palau e muoversi sull’isola in altro modo: c’è un autobus che collega il centro alle spiagge principali con corse circa ogni ora e biglietti economici, si possono noleggiare scooter o biciclette (occhio ai saliscendi), e ci sono i taxi, pochi e piuttosto cari. Per vedere l’arcipelago vero, però, l’unico modo è il mare.
Gite in barca ed escursioni nell’arcipelago
- Gite in barca di una giornata tra Spargi, Budelli, Santa Maria e Caprera.
- Tour in gommone per le cale più nascoste, ideali se cercate la libertà di muovervi.
- Escursioni da Palau o da La Maddalena, spesso con sosta bagno e pranzo a bordo.

Dove dormire a La Maddalena
Dormire sull’isola, e non a Palau, ha un grande vantaggio: vivere il paese la sera, quando i pendolari del mare se ne sono andati e l’atmosfera diventa più intima. Le zone in cui scegliere sono sostanzialmente tre. Il centro storico, attorno a Cala Gavetta, è perfetto per chi vuole tutto a portata di passeggiata, ristoranti e movida compresi. La costa e le frazioni lungo la Panoramica offrono case vacanza e residence più tranquilli, vicini alle spiagge, ideali per famiglie e per chi ha l’auto. Chi cerca silenzio assoluto può valutare una sistemazione verso Caprera o restare sulla terraferma a Palau, comoda per chi gira tutta la Gallura.

Info essenziali
- Dove: arcipelago di La Maddalena, Sardegna nord-orientale, di fronte a Palau (provincia di Sassari).
- Come arrivare: traghetto da Palau, circa 15 minuti, corse quasi ogni mezz’ora (Delcomar e Maddalena Lines), auto al seguito.
- Come muoversi: auto, bus urbano, scooter o bici; gite in barca per le altre isole.
- Quando andare: giugno e settembre per evitare la folla; luglio e agosto per il mare più caldo.
- Quanto tempo: almeno due giorni, tre per includere Caprera e una gita in barca.
- Da sapere: il vento (maestrale) decide la spiaggia del giorno; la Spiaggia Rosa di Budelli non è calpestabile.
Domande frequenti su cosa vedere a La Maddalena
Per cosa è famosa La Maddalena?
La Maddalena è famosa per il suo mare, tra i più belli d’Italia, e per l’arcipelago di isole di granito protetto dal Parco Nazionale. È nota anche perché sull’isola vicina di Caprera visse e morì Giuseppe Garibaldi, e per essere stata per due secoli un’importante base navale, frequentata all’inizio dell’Ottocento anche dall’ammiraglio Nelson.
Quali sono le cose da vedere alla Maddalena?
Sull’isola principale: il paese con Cala Gavetta e Piazza Garibaldi, la chiesa di Santa Maria Maddalena con i doni di Nelson, la strada Panoramica e le sue cale, il Museo Navale. A un ponte di distanza c’è Caprera con la Casa di Garibaldi e Cala Coticcio. Le altre isole (Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli) si vedono in barca.
Come si raggiunge La Maddalena?
Solo in traghetto da Palau, in Sardegna. La traversata dura circa quindici minuti e in estate le corse sono molto frequenti, in pratica ogni mezz’ora. Il traghetto imbarca anche le auto e di norma non serve prenotare.
Conviene portare l’auto a La Maddalena? Come ci si muove senza auto?
L’auto è comoda per girare le spiagge e passare a Caprera, ma in estate parcheggiare è difficile e imbarcarla costa di più. In alternativa si può lasciare l’auto a Palau e muoversi con l’autobus urbano (corse circa ogni ora), con scooter o bici a noleggio, o con i taxi. Per le altre isole l’unico mezzo è la barca.
Quanto tempo serve per visitare La Maddalena?
Per girare il paese e le spiagge dell’isola principale basta un giorno, ma per godersi davvero l’arcipelago servono almeno due giorni, e tre se volete aggiungere Caprera e una gita in barca tra Spargi e Budelli. In poche ore si vede solo il centro storico e qualche cala vicina.
Qual è la zona più bella della Maddalena?
Per le spiagge, la zona di Bassa Trinità e Cala Spalmatore sull’isola principale, e Cala Coticcio a Caprera. Per l’atmosfera, il centro storico attorno a Cala Gavetta. Per il mare più spettacolare in assoluto, le isole di Spargi e Budelli, raggiungibili solo in barca.
Come si arriva a Caprera da La Maddalena?
Caprera è collegata a La Maddalena da un ponte sul Passo della Moneta, quindi si raggiunge in pochi minuti in auto, in bici, a piedi o in autobus. Non serve un altro traghetto: una volta sull’isola della Maddalena, Caprera è a portata di mano.
Che spiagge vedere alla Maddalena?
Sull’isola principale Bassa Trinità, Cala Spalmatore, la spiaggia dell’Alberello e Monti d’a Rena; a Caprera Cala Coticcio e Cala Napoletana; in barca le cale di Spargi (Cala Corsara) e di Santa Maria. La scelta giusta dipende dal vento del giorno: con il maestrale meglio le cale riparate a est.
Chi è il proprietario dell’isola della Maddalena?
Nessun privato: l’arcipelago è un bene pubblico, tutelato dal 1994 come Parco Nazionale, e le sue isole appartengono allo Stato e all’Ente Parco. Anche Caprera, legata a Garibaldi, oggi non è una proprietà privata: la sua casa è un museo statale, il Compendio Garibaldino, e l’isola è monumento nazionale.
Si può andare alla Spiaggia Rosa di Budelli?
No, la Spiaggia Rosa è interdetta da decenni per proteggere la sua sabbia: non si può camminarci, fare il bagno o sostare oltre la linea di boe. La si può ammirare solo da lontano, dalla barca o dai sentieri autorizzati dell’isola percorribili con una guida.