Guidare in America: regole, limiti e consigli per non sbagliare

La prima volta che mi sono immesso su una interstate americana ho capito in dieci secondi che le regole che conoscevo non bastavano più: sei corsie per senso di marcia, nessuna corsia di sorpasso perché ogni corsia è di sorpasso, e macchine che ti passano tranquillamente a destra mentre tu cerchi di capire quale sia il tuo posto nel mondo. Guidare in America è la cosa che rende possibile il viaggio americano vero, quello fuori dalle città, ma va preparata: non perché sia difficile, anzi, ma perché è diversa nei punti in cui meno te lo aspetti.

In questa guida ho messo tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire: le regole che in Italia non esistono, i limiti di velocità e come vengono fatti rispettare, i pedaggi e i telepass, la benzina self-service con il trucco che nessuno vi spiega, i parcheggi e le regole su alcol e telefono. È il pezzo che accompagna la nostra guida su cosa vedere in America, e insieme a quella su cosa fare se vi ferma la polizia americana completa il quadro dell’on the road. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Negli USA si guida in miglia orarie: 25-35 mph in città, 55-70 sulle interstate a est, 75-80 a ovest. La svolta a destra col semaforo rosso è permessa quasi ovunque (non a New York City), agli incroci vale il four-way stop (passa chi arriva prima) e davanti a uno school bus fermo con le luci rosse si fermano entrambe le direzioni. I pedaggi sono ormai quasi tutti senza casello fisico, la benzina è self-service prepagata e le carte italiane spesso non funzionano alla pompa: si paga all’interno. Patente italiana più patente internazionale, cambio automatico di serie.

Prima di partire: patente, documenti e auto

Due cose si sistemano da casa, non all’arrivo. La prima è la patente: le regole con cui gli stati americani riconoscono la patente italiana cambiano da stato a stato, e molte compagnie di noleggio chiedono comunque la patente internazionale insieme all’originale. Il consiglio pratico è semplice: richiedetela in Motorizzazione prima di partire e viaggiate con entrambe, così il problema non si pone in nessuno stato.

La seconda è l’auto. Negli Stati Uniti il cambio automatico è lo standard, quindi se non l’avete mai usato mettete in conto dieci minuti di parcheggio per prenderci la mano: dopo non tornerete più indietro. L’auto conviene prenotarla dall’Italia, con calma, confrontando le tariffe di noleggio auto negli Stati Uniti per le vostre date: all’arrivo, dopo un volo intercontinentale, si firma qualsiasi cosa pur di uscire dall’aeroporto. Su cosa controllare al ritiro, dalle foto alla franchigia, vi rimando alla nostra guida completa al noleggio auto: vale anche in America.

Le regole che in Italia non esistono

Il codice della strada americano assomiglia al nostro nel novanta per cento dei casi. È il restante dieci per cento che frega, perché sono regole che da noi non esistono proprio: eccole, in ordine di frequenza con cui le incontrerete.

Negli Stati Uniti si guida a Destra o a sinistra

Prima di tutto la domanda che si fanno tutti, e che nessuno osa fare ad alta voce: negli Stati Uniti si guida a destra, esattamente come in Italia, con il volante a sinistra e le rotatorie da percorrere in senso antiorario. Nessun ribaltamento mentale come nel Regno Unito o in Irlanda: salite in macchina e tutto è al posto giusto. L’unica accortezza vera riguarda i primi chilometri, quelli che si fanno appena usciti dal parcheggio del noleggio dopo dieci ore di volo: le svolte a sinistra agli incroci americani sono larghe, la corsia in cui dovete finire è più lontana di quanto sembri, e conviene prendersela con calma finché l’occhio non si abitua. L’unica eccezione sotto bandiera americana sono le Isole Vergini americane, dove invece si guida a sinistra.

Negli Stati Uniti si guida a destra come in italia e la velocità è espressa in MPH. 50 kmh = 31 mph

Il four-way stop: passa chi arriva prima

Agli incroci senza semaforo trovate spesso uno stop su tutti e quattro i lati, con la targhetta “4-WAY” o “ALL WAY” sotto il cartello. La regola non è la precedenza a destra: è l’ordine di arrivo. Ci si ferma, si guarda chi c’era prima, e si passa uno alla volta, ciascuno nel suo turno. Se arrivate contemporaneamente a un altro veicolo, passa prima chi sta a destra. Funziona benissimo, a patto di fermarsi davvero: lo stop americano è completo, ruote ferme, non il rallentamento all’italiana.

Guidare in America four-way stop
Guidare in America four-way stop

La svolta a destra col rosso

Al semaforo rosso, negli Stati Uniti, si può svoltare a destra: ci si ferma del tutto, si dà la precedenza a pedoni e traffico, e si svolta. È legale in tutti gli stati, salvo dove un cartello dice “No Turn on Red”. L’eccezione grossa è New York City: nei cinque distretti della città la svolta col rosso è vietata, a meno che un cartello non la permetta esplicitamente. Ricordatevelo anche al contrario: se vi fermate al rosso senza svoltare mentre la corsia di destra è libera, chi sta dietro suonerà, perché per lui state bloccando una manovra legale.

Lo school bus: la regola che nessuno spiega ai turisti

Questa è la regola più importante dell’intero articolo, perché è quella che un italiano non si aspetta e quella che costa di più. Quando uno scuolabus giallo si ferma, accende le luci rosse lampeggianti e apre il braccio meccanico con lo STOP, si ferma tutto: chi lo segue, ovviamente, ma anche chi arriva nel senso opposto di marcia. I bambini attraversano davanti e dietro al bus, e la legge protegge quell’attraversamento in modo assoluto. L’unica eccezione, nella maggior parte degli stati, è la strada divisa da uno spartitraffico fisico: in quel caso chi viaggia nel senso opposto può proseguire. Ma nello stato di New York dovete fermarvi anche lì, spartitraffico o no.

Guidare in America school bus
Guidare in America school bus Stop

Attenzione: superare uno school bus fermo con le luci rosse accese è una delle infrazioni più gravi e costose che possiate commettere negli USA, e le regole sull’altro senso di marcia cambiano da stato a stato. La regola pratica che non sbaglia mai: scuolabus fermo con luci rosse, vi fermate anche voi, da qualunque parte arriviate.

Il sorpasso avviene da ogni corsia

Sulle autostrade americane non esiste la corsia di sorpasso come la intendiamo noi: ogni corsia è di sorpasso, e vi passeranno tranquillamente anche a destra. Nel nostro ultimo on the road ci siamo trovati su tratti a sei corsie per senso di marcia, e la lezione è arrivata in fretta: prima di spostarvi da una corsia all’altra controllate entrambi gli specchietti e l’angolo cieco, perché il pericolo può arrivare da tutti e due i lati. Scegliete una corsia centrale, tenetevela e lasciate che il traffico vi scorra intorno.

I limiti di velocità negli USA

Prima cosa: negli Stati Uniti tutto è in miglia. Il tachimetro delle auto americane mette le miglia in grande e i chilometri in piccolo, i cartelli dicono “SPEED LIMIT 65” e intendono 65 mph, cioè circa 105 km/h. Un miglio è 1,6 chilometri: fate presto l’abitudine a moltiplicare. I limiti cambiano da stato a stato, e questa tabella vi dà i riferimenti tipici.

Tipo di stradaLimite tipicoIn km/h
Centri abitati25-35 mph40-55 km/h
Zone scolastiche (school zone)15-25 mph negli orari indicati25-40 km/h
Strade extraurbane45-65 mph70-105 km/h
Interstate, stati dell’Est55-70 mph90-110 km/h
Interstate, stati dell’Ovest75-80 mph120-130 km/h
Massimo assoluto (Texas, SH 130)85 mph135 km/h

I limiti vengono fatti rispettare sul serio: pattuglie appostate, radar sul cruscotto che funzionano anche dalla corsia opposta, e nessuna indulgenza particolare per la targa del noleggio. La velocità si adegua anche al buon senso locale: se tutti intorno a voi vanno a 75 dove il cartello dice 70, mettervi a 60 in corsia centrale è più pericoloso che utile. E se le luci rosse e blu si accendono nello specchietto, niente panico: accostate e seguite la nostra guida su cosa fare quando vi ferma la polizia americana, che racconta anche com’è andata a me.

Interstate, freeway e pedaggi: come funzionano le autostrade

Le autostrade americane hanno una logica che, una volta capita, vi fa da navigatore di riserva. Le Interstate collegano gli stati: numeri dispari per quelle che corrono da nord a sud (la I-5 sulla costa ovest, la I-95 su quella est), numeri pari per quelle da est a ovest (la I-10 a sud, la I-90 a nord). Le freeway sono le autostrade urbane a accesso controllato, le highway le strade principali. Le uscite sono numerate e annunciate con largo anticipo, e la segnaletica è enorme e leggibile: ci si perde molto meno che in Italia.

I pedaggi sono il punto dove serve attenzione, perché il casello con la sbarra e l’omino sta sparendo: gran parte delle strade a pedaggio è ormai cashless, con portali che leggono la targa o il transponder. Ogni zona ha il suo sistema: E-ZPass sulla costa est, SunPass in Florida, FasTrak in California. Con un’auto a noleggio avete due strade: attivare il toll pass della compagnia, che di solito costa una tariffa al giorno oltre ai pedaggi effettivi, oppure evitare le strade a pedaggio dal navigatore. Quello che non dovete fare è ignorare il problema: il pedaggio non pagato arriva alla compagnia di noleggio, che ve lo addebita sulla carta con la sua brava commissione amministrativa.

Consiglio: chiedete del telepass al banco del noleggio, prima di partire, come facemmo noi in Florida con il SunPass: due minuti di domande sul funzionamento e sui costi giornalieri vi risparmiano la sorpresa in fattura un mese dopo il rientro. Se il vostro itinerario ha pochi pedaggi, spesso conviene rifiutare il pass e pagare online i singoli transiti sul sito del gestore.

Benzina: il self-service e il trucco dello ZIP code

La benzina negli Stati Uniti si fa da soli e si paga prima, non dopo: il distributore vuole sapere quanto gli darete prima di aprire il rubinetto. Si vende in galloni (un gallone è 3,78 litri), la “regular” va benissimo per qualsiasi auto a noleggio, e i prezzi cambiano parecchio da stato a stato.

Info pratica: alla pompa, il terminale vi chiederà lo ZIP code, il codice postale americano associato alla carta. Le carte italiane non ce l’hanno, quindi il pagamento alla pompa spesso viene rifiutato: non è la carta che non funziona, è il sistema antifrode. La soluzione è entrare nel negozio e dire al cassiere pompa e importo (“forty dollars on pump three”): pagate, tornate alla pompa e fate il pieno. Se avete prepagato più del necessario, la differenza torna sulla carta.

Parcheggiare senza prendere multe

Il parcheggio americano ha le sue regole cromatiche: il cordolo rosso è divieto assoluto, il giallo è carico e scarico, il blu è per i disabili, il verde è sosta breve. Mai, per nessun motivo, davanti a un idrante: è la multa più automatica d’America, e in più rischiate il carro attrezzi. Nei centri città leggete i cartelli impilati uno sopra l’altro fino in fondo, perché le limitazioni si sommano: quella riga in piccolo sul street cleaning del martedì mattina vale quanto le altre. Se il quadro non è chiaro, la regola dei nostri viaggi è una sola: nel dubbio, non si parcheggia. Un parking a pagamento costa sempre meno di una rimozione.

Alcol, cinture e telefono: le regole che costano care

Sull’alcol gli Stati Uniti non scherzano. Il limite è 0,08 di tasso alcolemico in quasi tutti gli stati (lo Utah è sceso a 0,05, il più severo del paese), ma il punto vero è un altro: la open container law, in vigore nella stragrande maggioranza degli stati, vieta di tenere contenitori di alcolici aperti nell’abitacolo, anche se a bere è il passeggero e anche se la bottiglia è mezza vuota di ieri. Le bottiglie comprate si mettono nel bagagliaio, chiuse. Per il resto valgono regole familiari, applicate con più severità: cinture per tutti, telefono solo col vivavoce, e pedoni sulle strisce che hanno una precedenza vera, non teorica: se un pedone accenna ad attraversare, le auto si fermano davvero.

Assicurazione e telefono: le ultime due cose da sistemare

Chiudo con le due cose che non riguardano la guida ma la rendono serena. La prima è l’assicurazione di viaggio: negli Stati Uniti la sanità è la più cara del mondo, e un’assicurazione medica non è un optional ma parte del biglietto. Noi non partiamo senza una assicurazione di viaggio con copertura sanitaria, e per gli USA controllate che i massimali medici siano alti davvero.

La seconda è la connessione: il navigatore, i pedaggi da pagare online, la stazione di servizio da trovare nel deserto, tutto passa dal telefono, e il roaming europeo negli USA non vale. Una eSIM per gli Stati Uniti si attiva prima di partire e vi fa atterrare già connessi. Poi mettete in moto, scegliete la vostra corsia e godetevi le strade più cinematografiche del mondo: adesso le conoscete come chi ci è già stato.

Domande frequenti su come guidare in America

Si può guidare in America con la patente italiana?

Per un soggiorno turistico breve la patente italiana è accettata in molti stati, ma le regole di riconoscimento cambiano da stato a stato e molte compagnie di noleggio chiedono anche la patente internazionale. Il modo più semplice per non avere problemi è partire con entrambe.

Si può svoltare a destra con il semaforo rosso negli USA?

Sì, in tutti gli stati: ci si ferma completamente, si dà la precedenza a pedoni e traffico e si svolta, salvo dove un cartello indica “No Turn on Red”. Fa eccezione New York City, dove la svolta col rosso è vietata a meno che un cartello non la permetta.

Come funziona un four-way stop?

A un incrocio con lo stop su tutti i lati passa chi è arrivato per primo, uno alla volta, nell’ordine di arrivo. Se due veicoli arrivano insieme, passa prima quello a destra. Lo stop dev’essere completo, con le ruote ferme.

Quali sono i limiti di velocità negli Stati Uniti?

Sono espressi in miglia orarie: in città 25-35 mph (40-55 km/h), sulle interstate 55-70 mph negli stati dell’Est e 75-80 mph in quelli dell’Ovest, con un massimo di 85 mph su un tratto in Texas. Cambiano da stato a stato e vengono fatti rispettare con severità.

Cosa devo fare se incrocio uno school bus fermo?

Fermarvi, sempre, se ha le luci rosse lampeggianti e lo STOP aperto: vale per chi lo segue e, sulle strade senza spartitraffico, anche per chi arriva in senso opposto. Con lo spartitraffico la maggior parte degli stati esenta il senso opposto, ma nello stato di New York ci si ferma comunque: nel dubbio, fermatevi.

Come si paga la benzina negli Stati Uniti?

La benzina è self-service e prepagata. Alla pompa il terminale chiede lo ZIP code americano della carta, che le carte italiane non hanno: si entra in cassa, si indica la pompa e l’importo, si paga e si fa il pieno. L’eventuale differenza viene riaccreditata.

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