La Basilica di San Miniato al Monte

La Basilica di San Miniato al Monte domina la città di Firenze. Un panorama unico che guarda la città da un punto più alto rispetto a quello del Piazzale Michelangelo.
La basilica di San Miniato al Monte è una delle più antiche di Firenze ed è dedicata sa un santo che si porta dietro diverse leggende.

La più conosciuta lo vuole come Principe armeno di passaggio a Fiorenza intorno al 250.  Torturato e decapitato, il santo prese sotto braccio la sua testa e la portò in cima al mons Fiorentinus. Qui venne costruita una prima chiesa.

Questa collina che guarda la pianura dove scorre il fiume Arno è da sempre un luogo di culto. Già nel 783 d.C. la si ritrova con il titolo di Basilica in un diploma di Carlo Magno.  Una chiesa che nel 2018 ha festeggiato i 1000 anni e che i monaci Olivetani oggi presenti curano con grande amore.

Noi vi diremo:

  1. San Miniato al Monte come arrivare
  2. cosa vedere
  3. I nostri suggerimernti

Come arrivare alla basilica di San Miniato al Monte

La chiesa si trova su una collina fuori dalla mura cittadine. Ci si arriva con diverse modalità:

San Miniato al monte a piedi: salendo dalla strada sotto la torre di San Niccolò che si trova nella parte che i fiorentini chiamano Oltrarno o Diladdarno”. Da qui troverete diverse strade e scalinate che portano a Piazzale Michelangelo e da qui, seguendo le indicazioni, si accede alla scalinata che conduce proprio davanti alla basilica.

La basilica di San miniato in auto: in auto si procede o dal lato sud, imboccando piazza Francesco Ferrucci e salendo il bel viale alberato, Viale dei colli. Una volta arrivati al Piazzale Michelangelo si può decidere se parcheggiare qui e proseguire a piedi o andare avanti con l’auto e girare sulla sinistra cercando di trovare un posto nel parcheggio lungo la strada in salita. Per accedere al piazzale della basilica in questo caso si entra sotto una porta trovando sulla nostra sinistra il cimitero delle Porte Sante. Proseguendo per pochi metri si accede al piazzale.
Si può arrivare anche partendo dall’altro lato della città cioè prendendo il viale alberato dalla piazza di Porta Romana. In questo caso la strada per salire con l’auto verso la basilica sarà sulla vostra destra.

In bus: gli autobus di linea che percorrono il viale dei colli sono il 12 e il 13. fate attenzione agli orari perchè non sono molto frequenti. C’è una comoda fermata sul viale all’altezza della basilica. Da qui si procede a piedi salendo la scalinata di accesso.

Basilica di San Miniato: cosa vedere

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Facciata esterna della Basilica di san Miniato al Monte

La facciata esterna della basilica di san Miniato al Monte

San Miniato è una chiesa particolare, non la si può “visitare” ma sentire. Già l’accesso dall’ ampia e lunga scalinata è un cammino verso il cielo.
Un cartiglio marmoreo avverte: «questa è la Porta del Cielo». La facciata in stile romanico toscano costruita nel XII secolo,  al tramonto ha un fascino ignoto alle altre chiese cittadine. Sul far della sera la geometria dei marmi  e il mosaico dorato sembrano vibrare con il suono dei canti gregoriani dei monaci che arrivano dall’interno.

San Miniato al Monte è una chiesa molto amata dai fiorentini e in molti seguono i monaci che la animano anche culturalmente.

La parte inferiore della facciata, iniziata nel XI secolo, ha cinque archi a tutto sesto. I numeri, la geometria trasmettono più delle parole.  Le colonne sono in serpentino verde con basi e capitelli corinzi in marmo bianco. C’è un richiamo alle prime basiliche paleocristiane e  all’arte romana ben evidente alzando lo sguardo. Nella parte superiore si mostra ciò che troveremo all’interno: una chiesa a tre navate.

Ancora marmo bianco e serpentino verde di Prato per la geometria perfetta e dialogante con l’occhio del visitatore.  Il mosaico centrale in oro  con Cristo tra la Vergine e san Miniato è del 1260.

Pavimento della chiesa di san miniato
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Navata centrale

Dentro la basilica tutto parla di Dio nel senso più ampio del termine. Il cristianesimo medievale, non ancora contaminato, si racconta ancora tra queste mura secolari. L’interno della Chiesa è in stile romanico a tre navate, presbiterio rialzato e una cripta. Noi ci emozionati la prima volta che siamo entrati e ci emozioniamo ogni volta che ci torniamo.

Entrando la prima cosa da fare è guardare in basso. Il mistero racchiuso nei segreti di questa basilica parte da qui, dal tappetto fatto di ricami marmorei del 1207, dove figure tratte da bestiari medievali giocano con arabeschi e geometrie. E ancora il sole quale fonte di luce divina nel cosmo rappresentato dallo zodiaco. Il percorso conduce verso l’altare.
Il presbiterio e il coro si trovano in posizione rialzata sopra la cripta a cui si accede tramite una scalinata laterale.

Al centro possiamo vedere la Cappella del Crocifisso, opera rinascimentale realizzata per volontà dell’Arte di Calimala e commissionata da Piero de’Medici a Michelozzo e conclusa nel 1448. Qui visibile anche l’apporto di altri due artisti: Maso di Bartolomeo,  Luca della Robbia e Agnolo Gaddi.

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La Basilica di San Miniato al Monte 10

La cripta

La cripta è la parte più antica della chiesa, si trova sotto l’altare maggiore  e risale all’XI secolo.  Qui riposano le spoglie del martire a cui la basilica è dedicata. Vi si accede tramite tre scalinate , noi abbiamo trovato  aperta quella di destra.

C’è una bella atmosfera in questa cripta dall’ampio respiro, illuminata da  cinque finestrelle (che rimandano una particolare luce), con volte a crociera e ben 38 colonne. Sulle volte laterali ci sono affreschi di Taddeo Gaddi. Viene voglia di sostare un po’…

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La sagrestia

Alla sagrestia si accede dalla navata sinistra del presbiterio. Qui possiamo ammirare  sedici scene del 1300 che rappresentano  la storia di San Benedetto ad opera di Spinello Aretino, un ciclo di affreschi che apre la via a questo tipo di storie poi riportate in altri monasteri.

Oggi vediamo una finestra con vetri colorati del che è andata a sostituire una finestra in stile gotico del 1630 oggi distrutta. Gli arredi sono dei primi del 1900 mentre la piccola stanza dove si trova il lavabo risale al 1470 circa.

Firenze panorama
Firenze panorama

Cappella del Cardinale del Portogallo

La Cappella del Cardinale del Portogallo è un altro esempio mirabile di questa chiesa. Fu edificata per accogliere le spoglie del giovanissimo Giacomo di Lusitania, Cardinale Titolare di Sant’Eustachio morto a soli 25 anni che chiese di essere qui sepolto. Era il 1549 quando artisti come Bernardo Rossellino, Luca della Robbia, Antonio e Piero del Pollaiolo, Antonio Baldovinetti crearono questo gioiello rinascimentale.

Il Chiostro

Dal 1924 nel monastero vivono i monaci benedettini. Il chiostro, che faceva già parte delle prime costruzioni, fu rifatto nel 1426 e affrescato da paolo Uccello. Si pensa che il chiostro fosse parte del complesso già dalle primissime costruzioni, ma è stato rifatto nel 1426 con affreschi di Paolo Uccello recuperati nel 1930 perché erano stati ricoperti con della calce.

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Il cimitero Monumentale delle Porte Sante

Chi ha amato il film “Amici miei” del grande Mario Monicelli avrà negli occhi la scena di “Amici miei atto secondo” dove i n ostri amici prendono di mira il “povero vedovo” interpretato da Alessandro Haber.

Il Cimitero delle Porte Sante fu inaugurato nel 1854. Qui si trova la base della torre campanaria, mai finita, opera difensiva costruita da Michelangelo. Infatti tutto il complesso è circondato da mura difensive, commissionate all’artista  e architetto durante un assedio della città di Firenze.

Il cimitero ospita le tombe di molti personaggi illustri  da Carlo Lorenzini (Collodi)  autore di Pinocchio al pittore Ottone Rosai, dai fratelli Alinari a Pellegrino Artusi, da Mario Cecchi Gori a Vasco Pratolini fino a Franco Zeffirelli e molte altre celebrità.

Sacrestia affreschi
Sacrestia affreschi

La farmacia monastica

I monaci benedettini lavorano ed hanno una giornata piena. All’interno del complesso c’è anche la piccola farmacia monastica che produce preparati erboristici di vario tipo ma anche dolci al cioccolato, biscotti, crostate, liquori, candele in cera d’api tutto fatto dai monaci.

Il negozio è aperto tutti i giorni dalle 10.00 fino alle 18.00, con una pausa dalle ore 12.15 sino alle 16.00.

I prodotti però si possono prenotare e vengono anche spediti, basta telefonare Per eventuali prenotazioni e/o spedizioni dei nostri prodotti di erboristeria si può telefonare allo 055 2342731 o al 348 9925905, oppure inviare un sms a questo ultimo numero.

Consigli per la visita migliore

Per visitare al meglio questa meravigliosa basilica vi consigliamo di prendervi del tempo. Ci sono tante cose da vedere sia fuori che dentro. Se la vostra visita avviene in estate vi consigliamo di alzarvi presto perchè le estati fiorentine sono calde. Al contrario in inverno meglio affrontare le ore più calde e prevedere di protrarsi fino al tramonto. Avrete una vista magnifica su Firenze con l’Arno illuminato dai raggi del sole.

basilica di San Miniato al monte

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