Piazzale Michelangelo a Firenze: panorama, come arrivare e cosa vedere

Di Firenze si possono raccontare mille cose, ma se dovessi scegliere un solo posto da dove cominciare a capirla, manderei chiunque al Piazzale Michelangelo. È il belvedere per eccellenza, la terrazza da cartolina da cui la città si lascia abbracciare tutta in un colpo d’occhio: la cupola del Brunelleschi, la torre di Palazzo Vecchio, l’Arno con i suoi ponti, le colline intorno. Ci sono salito tante volte, in stagioni e ore diverse, e non mi ha mai deluso.

La prima volta fu quasi per caso, alla fine di una giornata di cammino, io e Ornella stanchi morti che cercavamo solo un posto dove sederci. Ci siamo trovati davanti a quel panorama mentre il sole calava dietro le colline, e di colpo la fatica non contava più niente. Lo dico perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: se andate a Firenze, tenete il Piazzale Michelangelo per il tramonto, e non ve ne pentirete. In questa guida vi racconto cosa si vede da lassù, la storia del piazzale e del suo monumento, e tutte le informazioni pratiche su come arrivare, perché è la parte che più spesso mette in difficoltà chi ci va la prima volta.

Firenze panorama dal piazzale foto Roberta Capanni
Firenze panorama dal piazzale foto Roberta Capanni

Dove si trova e cosa si vede dal Piazzale Michelangelo

Il Piazzale Michelangelo si trova sulla riva sinistra dell’Arno, in Oltrarno, su una collina che domina il centro storico da circa cento metri d’altezza. È fuori dal cuore monumentale della città, ma a una distanza che si copre tranquillamente a piedi, ed è proprio questa posizione rialzata a regalare la vista che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Dal parapetto si abbraccia l’intera Firenze. In primo piano scorre l’Arno con la teoria dei suoi ponti, Ponte Vecchio in testa. Poi lo sguardo sale e incontra i grandi protagonisti: la cupola del Brunelleschi con accanto il campanile di Giotto, la torre di Palazzo Vecchio, la mole di Santa Croce, e sullo sfondo le colline di Fiesole e del Chianti. È il panorama che trovate su metà delle copertine delle guide di Firenze, e dal vivo è anche meglio. Per orientarvi tra tutto quello che si vede, può tornarvi utile la nostra guida su cosa vedere a Firenze: da quassù li riconoscete tutti uno per uno.

La storia: il Piazzale Michelangelo di Giuseppe Poggi

Il Piazzale Michelangelo non è antico come sembra, ed è una di quelle cose che fa piacere sapere prima di andarci. Fu progettato dall’architetto Giuseppe Poggi e realizzato nel 1869, negli anni in cui Firenze era capitale d’Italia (lo fu dal 1865 al 1871). In quel periodo la città venne profondamente ridisegnata, e Poggi ideò il sistema scenografico del Viale dei Colli, la lunga strada panoramica alberata che sale serpeggiando sulla collina dell’Oltrarno. Il Piazzale è il punto culminante di quel progetto: un grande terrazzo affacciato sulla città, pensato fin dall’inizio come belvedere monumentale.

Nei miei ricordi scolastici Firenze capitale era poco più di una riga sul libro, e invece basta salire qui per capire cosa volesse dire: una città che si rifaceva il vestito per diventare il centro di un Paese nuovo. Il Piazzale Michelangelo è figlio di quella stagione, e ancora oggi ne porta intatta l’ambizione.

Il monumento a Michelangelo: il David e le allegorie

Al centro del piazzale c’è il monumento che gli dà il nome, dedicato a Michelangelo. È composto da copie in bronzo di alcune delle sue opere più celebri: il David e le quattro allegorie della Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee, cioè l’Aurora, il Crepuscolo, il Giorno e la Notte, le statue che rappresentano le ore del giorno. Il gruppo bronzeo fu inaugurato il 25 giugno 1873, e si racconta, con un aneddoto che adoro, che le pesantissime fusioni vennero trainate su per la collina da nove pariglie di buoi.

Qui un avvertimento che vi risparmia una piccola delusione: il David che vedete al Piazzale è una copia, non l’originale. Quello vero, in marmo, è custodito alla Galleria dell’Accademia, mentre una terza copia, anch’essa in marmo, sta in Piazza della Signoria, dove l’originale rimase fino al 1873. Anche le quattro allegorie originali sono altrove, nelle Cappelle Medicee. Non è un difetto del piazzale: il monumento nacque proprio come omaggio in bronzo, un piccolo riassunto a cielo aperto del genio di Michelangelo. Saperlo, però, vi evita di credere di avere davanti i marmi veri.

piazzale w
Piazzale Michelangelo Foto di R. C.

Come arrivare al Piazzale Michelangelo

Veniamo alla domanda che mi fanno tutti, perché il Piazzale sta in collina e non sempre è chiaro come raggiungerlo. La buona notizia è che si arriva in tutti i modi: a piedi, in autobus o in auto. Vi spiego pregi e difetti di ciascuno, così scegliete quello giusto per voi.

A piedi, salendo le Rampe del Poggi

Il modo che preferisco, se le gambe lo consentono, è salire a piedi. Dal centro si attraversa l’Oltrarno fino a Porta San Niccolò, e da lì si imboccano le Rampe del Poggi, la scenografica scalinata monumentale con grotte, fontane e cascatelle che lo stesso Poggi disegnò per risalire la collina. Sono state restaurate qualche anno fa e riaperte nel 2019, e oggi sono di nuovo uno spettacolo. La salita richiede una ventina di minuti di buon passo: non è impegnativa, ma con il caldo dell’estate fiorentina conviene farla con calma e una bottiglia d’acqua in tasca.

In autobus

Se non avete voglia di camminare in salita, ci pensano gli autobus. Al Piazzale Michelangelo salgono le linee 12 e 13 di Autolinee Toscane (la società che gestisce il trasporto urbano di Firenze): le due linee fanno il giro della collina in senso opposto, quindi una vi porta su e l’altra vi riporta giù dal versante opposto, comode anche per chi poi vuole proseguire fino a San Miniato. Gli orari e le fermate cambiano con le stagioni, quindi il consiglio è di controllare il percorso aggiornato sul sito di Autolinee Toscane prima di partire.

In auto e dove parcheggiare

Il Piazzale è raggiungibile anche in auto, salendo per il Viale Michelangelo, ed è fuori dalla ZTL storica del centro. Il problema, come quasi ovunque a Firenze, è il parcheggio: sul piazzale e nelle vicinanze ci sono posti a strisce blu a pagamento, ma sono pochi (una settantina) e nelle ore di punta e al tramonto si riempiono in fretta. I bus turistici possono fermarsi solo per la salita e discesa dei passeggeri, non per sostare. Il mio consiglio, da chi le multe le ha prese e adesso le evita, è di lasciar perdere l’auto e arrivare a piedi o in bus: vi godete di più anche l’arrivo. Tenete presente che Firenze ha introdotto negli ultimi anni nuove limitazioni alla circolazione, quindi se proprio venite in macchina informatevi prima sulle regole di accesso in vigore.

panorama-dal-piazzale- foto di Roberta capanni
panorama-dal-piazzale- foto di Roberta capanni

Cosa fare e vedere intorno al Piazzale Michelangelo

Il bello del Piazzale è che non è solo un punto panoramico mordi e fuggi: intorno c’è parecchio da vedere, e vale la pena prendersela comoda. Salendo ancora un po’ sopra il piazzale si raggiunge in pochi minuti la basilica di San Miniato al Monte, una delle chiese romaniche più belle di tutta la Toscana, con la sua facciata in marmo bianco e verde e il cimitero monumentale delle Porte Sante. L’ingresso è gratuito, e secondo me è un errore fermarsi al solo piazzale senza fare quei due passi in più.

Scendendo invece sotto il piazzale si trovano due giardini che amo molto. Il Giardino delle Rose è aperto tutto l’anno, gratuito, ed è un angolo verde e tranquillo affacciato sulla città, con anche alcune sculture dell’artista belga Folon. Poco distante c’è il Giardino dell’Iris, che però apre solo per poche settimane in primavera, di solito tra fine aprile e metà maggio, in concomitanza con il concorso internazionale dedicato a questo fiore, simbolo di Firenze: se capitate in quel periodo, l’ingresso è gratuito e merita una visita.

Sul piazzale stesso, infine, c’è La Loggia, l’edificio neoclassico che Poggi aveva immaginato come museo delle opere di Michelangelo. Il museo non si fece mai, e oggi ospita un caffè-ristorante: i prezzi sono quelli di un posto con questa vista, ma per un caffè o un aperitivo al tramonto può valere la spesa.

la loggia Firenze foto R. C.
Ristorante La Loggia. Foto R.C.

Quando andare: il tramonto

Se mi chiedete il momento giusto per salire, la risposta è una sola: il tramonto. Il belvedere è rivolto verso la città, e quando il sole scende la luce si fa dorata e accende le cupole e i tetti di un colore che dal vivo toglie il fiato. Non sono uno che si commuove facilmente, ma davanti a un tramonto dal Piazzale Michelangelo capisco perché Firenze abbia ispirato così tanti artisti.

L’unico avvertimento è che lo sanno tutti, e all’ora del tramonto il parapetto è preso d’assalto: arrivate con un po’ di anticipo per conquistarvi un posto in prima fila. Anche le altre ore hanno il loro fascino, intendiamoci, la mattina presto con la luce limpida e pochissima gente è un’altra meraviglia, ma il tramonto resta il classico irrinunciabile. E se siete a Firenze a Capodanno, è da qui che si guardano i fuochi sull’Arno.

Panorama Firenze notte Foto R. C.
Firenze by night

Il Piazzale Michelangelo è gratuito, all’aperto e sempre accessibile: non serve biglietto, non servono prenotazioni, serve solo salirci. Se avete poche ore in città e volete incastrarlo bene, date un’occhiata al nostro itinerario su cosa vedere a Firenze in un giorno, che proprio quassù, al tramonto, trova la sua chiusura perfetta.

Domande frequenti sul Piazzale Michelangelo

Come si arriva al Piazzale Michelangelo?

Si può salire a piedi dal centro passando da Porta San Niccolò e imboccando le Rampe del Poggi (circa venti minuti di salita), in autobus con le linee 12 e 13 di Autolinee Toscane, oppure in auto lungo il Viale Michelangelo. A piedi o in bus è la soluzione più comoda, vista la scarsità di parcheggi.

Si può parcheggiare al Piazzale Michelangelo?

Sì, ma con difficoltà: sul piazzale e nei dintorni ci sono pochi posti a strisce blu a pagamento (una settantina), che si riempiono rapidamente nelle ore di punta e al tramonto. Conviene arrivare a piedi o in autobus.

Cosa si vede dal Piazzale Michelangelo?

Si gode il panorama più completo di Firenze: l’Arno con Ponte Vecchio, la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto, la torre di Palazzo Vecchio, Santa Croce e le colline di Fiesole e del Chianti sullo sfondo.

Chi ha progettato il Piazzale Michelangelo?

Fu progettato dall’architetto Giuseppe Poggi e realizzato nel 1869, negli anni di Firenze capitale d’Italia, come parte del sistema panoramico del Viale dei Colli.

Il David al Piazzale Michelangelo è l’originale?

No, è una copia in bronzo. L’originale in marmo si trova alla Galleria dell’Accademia; una seconda copia, in marmo, è in Piazza della Signoria. Anche le quattro allegorie del monumento sono copie: gli originali sono nelle Cappelle Medicee.

Quanto costa salire al Piazzale Michelangelo?

Niente: il Piazzale è una piazza pubblica all’aperto, l’accesso è libero e gratuito a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Qual è il momento migliore per andare al Piazzale Michelangelo?

Il tramonto, quando la luce dorata illumina la città. È anche l’orario più affollato, quindi conviene arrivare con un po’ di anticipo. La mattina presto, con poca gente, è un’ottima alternativa.

(Visitato 1.076 volte. Solo oggi ci sono state 2 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

 

Alcuni tour che potrebbero interessarti

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter