Se c’è un’immagine che racconta l’Alto Adige meglio di mille parole, è quella di un lago: l’acqua turchese di Braies con le barche di legno, il campanile che spunta dalle acque del Lago di Resia, i colori cangianti di Carezza ai piedi del Latemar. Qui i laghi non sono solo posti dove rinfrescarsi: sono cartoline viventi, ognuna con la sua storia, la sua leggenda e il suo paesaggio dolomitico.
In questa guida abbiamo raccolto i laghi dell’Alto Adige che vale la pena conoscere, raccontati uno per uno: i grandi nomi da fotografia come Braies, Carezza e Resia, e i laghi dove ci si tuffa davvero, come Caldaro, il più caldo delle Alpi. Per ognuno trovate cosa aspettarvi, come arrivare, dove si può fare il bagno e quando andare. Se invece cercate i laghi dall’altra parte della regione, abbiamo una guida gemella dedicata ai laghi del Trentino.
In breve
I laghi più famosi dell’Alto Adige sono quelli scenografici, dove però non ci si fa il bagno: il Lago di Braies (barche a remi e accessi regolati d’estate), il Lago di Carezza (il lago dell’arcobaleno) e il Lago di Resia, con il campanile della chiesa sommersa che emerge dall’acqua. Per fare il bagno si va invece sui laghi balneabili: il Lago di Caldaro, il più caldo delle Alpi, i laghi di Monticolo e il laghetto di Fiè. La Provincia di Bolzano monitora 8 laghi balneabili. Stagione da giugno a settembre.
Indice dell’Articolo
Quali sono i laghi più belli dell’Alto Adige
I laghi dell’Alto Adige si dividono in due categorie ben distinte. Da una parte ci sono i laghi-icona, quelli da cartolina: Braies, Carezza e Resia. Sono i più fotografati delle Alpi, ma hanno una cosa in comune: non sono balneabili, si visitano camminando e contemplando. Dall’altra ci sono i laghi balneabili, meno celebri ma perfetti per una giornata in acqua: Caldaro su tutti, seguito da Monticolo e dal laghetto di Fiè.
La tabella qui sotto li mette in fila con le informazioni essenziali per scegliere.
| Lago | Zona | Balneabile | Famoso per |
|---|---|---|---|
| Braies | Val di Braies | No | Acqua turchese e barche a remi di legno |
| Carezza | Val d’Ega | No | Il lago dell’arcobaleno e la sua leggenda |
| Resia | Val Venosta | No | Il campanile della chiesa sommersa |
| Dobbiaco | Val Pusteria | No | Passeggiata e biotopo verso le Tre Cime |
| Caldaro | Strada del Vino | Sì | Il lago balneabile più caldo delle Alpi |
| Monticolo | Appiano | Sì | Due laghi nel bosco con lidi |
| Fiè | Sciliar | Sì | Laghetto limpido ai piedi dello Sciliar |
| Anterselva | Val Pusteria | No | Lago alpino nel parco naturale |
I laghi dell’Alto Adige uno per uno
Lago di Braies, la perla delle Dolomiti
Il Lago di Braies (Pragser Wildsee) è probabilmente il lago più fotografato d’Italia: un’acqua color smeraldo incastonata tra le pareti delle Dolomiti, con la celebre rimessa delle barche di legno sulla riva. È diventato così popolare, anche grazie alle fiction girate qui, che d’estate si è dovuto regolare l’accesso per non soffocarlo.
Non ci si fa il bagno (è in un parco naturale protetto), ma lo si vive a piedi, con il giro del lago, e in barca a remi, noleggiando le caratteristiche barche di legno. È il classico lago da alba: arrivare presto, prima della folla, è l’unico modo per goderselo davvero.
Attenzione: in alta stagione (indicativamente da inizio luglio) l’accesso in auto alla Val di Braies è limitato nelle ore centrali della giornata: si entra solo con prenotazione, navetta, bici o a piedi, mentre prima delle 9 e dopo le 16 l’accesso è libero. Date, fasce orarie e tariffe cambiano ogni anno: verificate sempre prima di partire sul sito ufficiale della Val di Braies.
Lago di Carezza, il lago dell’arcobaleno

Ai piedi del Latemar, vicino a Nova Levante, il Lago di Carezza (Karersee) è famoso per i suoi colori cangianti, che gli sono valsi il soprannome di “lago dell’arcobaleno”. Secondo la leggenda, uno stregone del Latemar, innamorato di una ninfa, creò un arcobaleno per conquistarla; respinto, lo frantumò nel lago, e da allora le sue acque brillano di tutti i colori.
Anche Carezza non è balneabile: il lago è recintato e si ammira dal sentiero che lo circonda, senza scendere alla riva, per proteggerne l’ecosistema. Si parcheggia nell’apposito parcheggio a pagamento e si raggiunge il lago attraverso un comodo sottopasso.
Lago di Resia, il campanile nell’acqua

Il Lago di Resia (Reschensee), in alta Val Venosta, è forse l’immagine più malinconica e potente dell’Alto Adige: dalle sue acque emerge solitario un campanile, quello della vecchia chiesa di Curon. È un lago artificiale, creato nel 1950 sbarrando la valle per produrre energia: il vecchio paese di Curon fu sommerso e centinaia di famiglie sfollate. Del borgo antico resta solo quel campanile del Trecento, oggi simbolo struggente di una comunità cancellata dall’acqua.
La leggenda vuole che d’inverno si sentano ancora suonare le sue campane, anche se in realtà furono rimosse prima dell’allagamento. La storia ha ispirato il romanzo e la serie Netflix “Curon”. Oggi il lago si gira a piedi o in bici lungo un anello pianeggiante di circa 15 chilometri, e d’inverno, quando ghiaccia, si può camminare sul ghiaccio fin sotto il campanile.
Lago di Dobbiaco, tra i boschi della Pusteria

In Val Pusteria, lungo la strada che da Dobbiaco sale verso le Tre Cime e Cortina, il Lago di Dobbiaco (Toblacher See) è un lago tranquillo immerso nei boschi, perfetto per una passeggiata in famiglia. Un sentiero pianeggiante lo circonda in poco più di due chilometri, tra canneti e zone umide: il lago è un biotopo protetto, rifugio di tante specie di uccelli. Si possono noleggiare barche a remi, ed è un’ottima tappa di relax tra un’escursione e l’altra nelle Dolomiti.
Lago di Caldaro, il più caldo delle Alpi
Se cercate un lago dell’Alto Adige dove fare davvero il bagno, il Lago di Caldaro (Kalterer See) è la risposta. Sulla Strada del Vino a sud di Bolzano, è il lago balneabile più caldo delle Alpi: poco profondo, d’estate l’acqua supera i 28 gradi. È anche il più grande lago naturale balneabile dell’Alto Adige, con lidi attrezzati lungo le sponde e una cornice di vigneti che producono il rinomato Lago di Caldaro DOC.
Consiglio: abbinate una giornata al Lago di Caldaro a una visita alle cantine della Strada del Vino. Dopo il bagno, una sosta in una Buschenschank (l’osteria contadina locale) tra i vigneti è il modo migliore per chiudere la giornata in stile altoatesino.
Laghi di Monticolo e laghetto di Fiè
Completano la lista dei laghi balneabili due mete amate dalle famiglie. I Laghi di Monticolo (Montiggler Seen), vicino ad Appiano, sono due specchi d’acqua immersi nei boschi del Monte di Mezzo: il Lago Grande ha un lido attrezzato con piscina, scivolo e noleggio di pedalò e SUP. Il Laghetto di Fiè (Völser Weiher), ai piedi dello Sciliar, è un piccolo lago dalle acque limpide, premiato più volte da Legambiente tra i più puliti d’Italia, ideale per una giornata di relax in un paesaggio da fiaba.
Lago di Anterselva, il lago del biathlon
Per chi cerca un lago alpino d’alta quota, il Lago di Anterselva (Antholzer See), in fondo all’omonima valle della Pusteria, è il terzo lago più grande dell’Alto Adige. Si trova a oltre 1.600 metri, ai piedi delle Vedrette di Ries e dentro l’omonimo parco naturale, vicino al celebre centro di biathlon che ospita gare internazionali. Le sue acque sono troppo fredde per il bagno, ma il giro del lago e i sentieri intorno sono splendidi.
Laghi balneabili in Alto Adige
A differenza dei laghi-icona, che si guardano ma non si vivono in acqua, l’Alto Adige ha una manciata di laghi dove fare il bagno è non solo possibile ma piacevole. La Provincia di Bolzano monitora la qualità delle acque di 8 laghi balneabili, tra cui i più frequentati sono il Lago di Caldaro, i due laghi di Monticolo e il laghetto di Fiè.
Il vantaggio dei laghi balneabili altoatesini è la temperatura: essendo spesso poco profondi e in posizioni soleggiate, si scaldano bene, e Caldaro in particolare offre acque calde come pochi altri laghi alpini.
Attenzione: i grandi nomi dell’Alto Adige (Braies, Carezza, Resia, Dobbiaco, Anterselva) NON sono balneabili: sono laghi protetti o troppo freddi, e in diversi casi è vietato anche solo scendere alla riva. Bellissimi da vedere, ma per il bagno puntate su Caldaro, Monticolo o Fiè.
Quando andare ai laghi dell’Alto Adige
La stagione più piena va da giugno a settembre, quando i laghi balneabili sono caldi e i sentieri intorno ai laghi alpini sono tutti percorribili. È anche il periodo più affollato per i laghi-icona: a Braies, in particolare, luglio e agosto richiedono pianificazione per via degli accessi regolati.
Ma i laghi dell’Alto Adige danno il meglio anche fuori stagione. In autunno il foliage dei larici accende i boschi intorno a Carezza e Dobbiaco. E d’inverno alcuni laghi diventano scenari fiabeschi: Braies e soprattutto Resia ghiacciano, e camminare sul lago di Resia fino al campanile, quando il ghiaccio lo consente, è un’esperienza unica.
Come arrivare e muoversi tra i laghi
L’Alto Adige si raggiunge in auto lungo l’autostrada del Brennero (A22), con Bolzano come snodo principale. Da qui i laghi sono distribuiti nelle varie valli: la Val Pusteria a est (Dobbiaco, Anterselva, e da lì la deviazione per Braies), la Val d’Ega a sud-est (Carezza), la Strada del Vino a sud (Caldaro, Monticolo), la Val Venosta a ovest (Resia).
L’auto è il mezzo più comodo per spostarsi tra le valli, ma l’Alto Adige ha un trasporto pubblico eccellente: con la mobilità integrata si raggiungono molti laghi in bus o treno, e in alcuni casi (Braies su tutti) il mezzo pubblico è la soluzione migliore per evitare le limitazioni al traffico estive.
Cosa fare sui laghi dell’Alto Adige
- Giro in barca a remi sul Lago di Braies all’alba.
- Anello in bici intorno al Lago di Resia, tra meleti e il campanile.
- Bagno e relax sui lidi del Lago di Caldaro, sulla Strada del Vino.
- Escursioni nelle Dolomiti dai laghi della Val Pusteria e della Val d’Ega.
Dove dormire vicino ai laghi dell’Alto Adige
Le distanze in Alto Adige sono più ampie che in Trentino, e le valli hanno caratteri diversi: conviene scegliere la base in funzione dei laghi che si vogliono vedere.
In quale zona conviene dormire
- Val Pusteria (Dobbiaco, Brunico): la base migliore per Braies, Dobbiaco e Anterselva e per le Dolomiti orientali. Ricca di hotel e ben servita.
- Val d’Ega (Nova Levante, Carezza): ai piedi del Latemar e del Catinaccio, comoda per Carezza e per le Dolomiti vicino a Bolzano.
- Strada del Vino (Caldaro, Appiano): clima mite, vino e laghi balneabili; la zona ideale per chi cerca il bagno e l’atmosfera mediterranea dell’Alto Adige.
- Val Venosta (Resia, Malles): più defilata e autentica, perfetta per il Lago di Resia e i passi verso l’Austria e la Svizzera.
Domande frequenti sui laghi dell’Alto Adige
Qual è il lago più bello dell’Alto Adige?
Per scenografia il Lago di Braies, con la sua acqua turchese e le barche di legno, è il più celebre e fotografato. Ma anche il Lago di Carezza, con i suoi colori, e il Lago di Resia, con il campanile sommerso, sono tra i laghi più suggestivi delle Alpi.
In quali laghi dell’Alto Adige si può fare il bagno?
I principali laghi balneabili sono il Lago di Caldaro (il più caldo delle Alpi), i due laghi di Monticolo e il laghetto di Fiè. La Provincia di Bolzano monitora la qualità di 8 laghi balneabili. I grandi laghi-icona come Braies, Carezza e Resia non sono invece balneabili.
Si può fare il bagno nel Lago di Braies?
No. Il Lago di Braies si trova in un parco naturale protetto e la balneazione è vietata. Si può però noleggiare una barca a remi e percorrere a piedi il sentiero che gira intorno al lago.
Perché c’è un campanile nel Lago di Resia?
Perché il Lago di Resia è un lago artificiale, creato nel 1950 sommergendo il vecchio paese di Curon per costruire una diga idroelettrica. Il campanile della chiesa trecentesca è l’unico edificio rimasto in piedi, e oggi emerge dalle acque come simbolo del borgo scomparso.
Come si arriva al Lago di Braies in estate?
In auto dalla Val Pusteria, ma in alta stagione la strada della valle è chiusa al traffico privato nelle ore centrali: si entra con prenotazione, navetta, bici o a piedi. Conviene arrivare prima delle 9 o dopo le 16, oppure usare i mezzi pubblici, verificando le regole aggiornate sul sito ufficiale.
Qual è il lago più caldo dell’Alto Adige?
Il Lago di Caldaro, sulla Strada del Vino, è considerato il lago balneabile più caldo delle Alpi: essendo poco profondo, d’estate l’acqua supera spesso i 28 gradi.
Info essenziali
- Come arrivare: autostrada A22 del Brennero, uscita Bolzano o Bressanone-Pusteria; poi auto verso le valli.
- Quando andare: da giugno a settembre per il bagno; autunno per il foliage, inverno per Braies e Resia ghiacciati.
- Laghi balneabili: 8 monitorati dalla Provincia di Bolzano; il più caldo è Caldaro.
- Da sapere: i laghi-icona (Braies, Carezza, Resia) non sono balneabili; a Braies accessi regolati d’estate.