Nel Lazio la castagna ha una geografia precisa, e chi abita a Roma la conosce senza saperlo: sono le colline che si vedono nelle giornate limpide, i Monti Cimini a nord, i Castelli Romani e i Prenestini a sud-est e a est, i Lepini più a sud. In ottobre quei paesi accendono i bracieri tutti insieme, e per quattro o cinque fine settimana di fila mezza regione sale in collina a mangiare caldarroste e a bere il vino nuovo nelle cantine scavate nel tufo.
Il guaio è trovare le date giuste. Preparando questa pagina abbiamo trovato elenchi con il titolo 2026 e le date del 2025, sagre importanti che negli elenchi più letti non compaiono proprio, e una festa rinviata per il maltempo mentre la stavamo controllando. Così abbiamo fatto la cosa più noiosa e più utile: abbiamo letto una per una le pagine di chi le organizza, Comuni, Pro Loco e comitati, e abbiamo controllato ogni data con il giorno della settimana. Qui sotto trovate le sagre della castagna nel Lazio divise per zona, con quello che è confermato per il 2026 e quello che invece è ancora una previsione.
In breve
Le sagre della castagna nel Lazio si tengono da inizio ottobre a inizio novembre 2026, con il fine settimana più pieno sabato 17 e domenica 18 ottobre e una coda sul ponte di Ognissanti (il 1° novembre 2026 è domenica). Le più grandi sono la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino (59ª edizione, fino al 18 ottobre), le Giornate della Castagna di Canepina e la Festa della Castagna DOP di Vallerano (tutti i fine settimana dal 10 ottobre al 1° novembre), la Sagra delle Castagne di Rocca di Papa (16-18 ottobre), la Sagra del Marrone Segnino di Segni (22-25 ottobre) e la Sagra della Castagna di Cave (23-25 ottobre). La Castagna di Vallerano è l’unica DOP del Lazio. L’ingresso è quasi sempre libero; a Soriano si pagano solo le rievocazioni storiche.
Indice dell’Articolo
Quando si fanno le sagre della castagna nel Lazio nel 2026
La stagione è corta e concentrata. Si comincia nei primi giorni di ottobre, quando la Tuscia apre le danze con Soriano nel Cimino, e si chiude nella prima metà di novembre con le castagnate del litorale e della Ciociaria. In mezzo c’è un fine settimana che vale da solo un terzo del calendario: sabato 17 e domenica 18 ottobre sono aperte insieme più di dieci sagre, da Rocca di Papa a Manziana, da Rocca Massima a Spigno Saturnia.
Segnatevi questi numeri, perché sono la base di ogni conto. Nel 2026 le domeniche di ottobre sono il 4, l’11, il 18 e il 25, e il 1° novembre cade di domenica. Ognissanti quest’anno regala un fine settimana pieno, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, e infatti molte feste del Reatino e della Valle dell’Aniene si sono messe lì.
Attenzione: prima di segnarvi una data trovata in rete, fate la prova del giorno della settimana. Se un elenco vi dà una sagra “da venerdì 17 a domenica 19 ottobre” sta ricopiando il 2025: nel 2026 il 17 è sabato e il 19 è lunedì. Lo stesso vale per “sabato 1 novembre”, che è il 2025. E guardate anche la data della pagina: una scheda su Canterano che dava “sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre” era del 2015, che ha lo stesso calendario del 2026.
Quasi tutte le date che trovate qui sono confermate da chi organizza: un Comune, una Pro Loco, un comitato, con l’atto o il post datato 2026. Dove l’organizzatore non ha ancora pubblicato niente, vi diamo il criterio con cui la festa si fa da anni, tradotto sul calendario di quest’anno, e lo trovate segnalato come previsione. Una telefonata alla Pro Loco, prima di partire, vale più di qualsiasi elenco, compreso questo.
Questo è il calendario delle sagre con la data confermata, in ordine di partenza.
| Sagra | Dove | Date 2026 |
|---|---|---|
| Sagra delle Castagne (59ª) | Soriano nel Cimino (VT) | fino a dom 18 ottobre: weekend 8-11 e 13-18 |
| Festa della Caldarrosta (26ª) | Alatri (FR), contrada Castagneto | ven 9 – dom 11 e ven 16 – dom 18 ottobre |
| Giornate della Castagna (44ª) | Canepina (VT) | sab-dom 10-11, 17-18, 24-25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre |
| Festa della Castagna DOP (24ª) | Vallerano (VT) | sab-dom 10-11, 17-18, 24-25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre |
| Cioccofest e Festa della Castagna | Caprarola (VT) | sab-dom 10-11 e 17-18 ottobre |
| Sagra della Castagna (64ª) | Montelanico (RM) | sab 10 – dom 11 e ven 16 – dom 18 ottobre |
| Sagra delle Castagne (46ª) | Rocca di Papa (RM) | ven 16 – dom 18 ottobre |
| Sagra della Castagna | Manziana (RM) | ven 16 – dom 18 ottobre |
| Sagra dei Marroni (20ª) | Rocca Massima (LT) | ven 16 – dom 18 ottobre |
| Sagra delle Castagne e delle Zeppole Spignesi (39ª) | Spigno Saturnia (LT) | ven 16 – dom 18 ottobre (rinviata dal 9-11) |
| Sagra della Castagna (52ª) | Roccagiovine (RM) | sab 17 – dom 18 ottobre |
| Sagra della Castagna (38ª) e del Fungo Porcino | San Martino al Cimino (VT) | sab-dom 17-18 e 24-25 ottobre |
| Sagra del Marrone Segnino (69ª) | Segni (RM) | gio 22 – dom 25 ottobre |
| Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici (92ª) | Cave (RM) | ven 23 – dom 25 ottobre |
| Sagra delle Castagne (57ª) | Norma (LT) | sab 24 – dom 25 ottobre |
| Sagra della Castagna (45ª) | Percile (RM) | dom 25 ottobre |
| Castagne Insieme (8ª) | Fiuggi (FR) | dom 25 ottobre |
| Festa della Castagna | Riofreddo (RM) | sab 31 ottobre – dom 1° novembre |
| Festa d’Autunno (32ª) | Antrodoco (RI) | sab 31 ottobre – dom 1° novembre |
| Festa della Castagna | Pescorocchiano (RI) | sab 31 ottobre – dom 1° novembre |
| Sagra della Castagna (33ª) | Micigliano (RI) | dom 1° novembre |
| Castagnata di novembre (23ª) | Anzio (RM) | ven 6 – dom 8 novembre |
E queste sono le feste che a oggi non hanno ancora una data ufficiale. Il criterio viene dalle edizioni degli anni scorsi.
| Sagra | Dove | Criterio | Nel 2026 sarebbe |
|---|---|---|---|
| Sagra del Marrone | Latera (VT) | ultimi due fine settimana di ottobre | da confermare |
| San Polo da Gustare | San Polo dei Cavalieri (RM) | una domenica fra metà e fine ottobre | da confermare |
| Sagra del Marrone | Rocca di Cave (RM) | fine settimana di Ognissanti | 31 ottobre – 1° novembre (previsione) |
| Sagra del Marrone | Arcinazzo Romano (RM) | fine settimana di Ognissanti | 31 ottobre – 1° novembre (previsione) |
| Sagra della Castagna Rossa | Marcetelli (RI) | il 1° novembre | dom 1° novembre (previsione) |
| Festa della Castagna | Ascrea (RI) | il 1° novembre | dom 1° novembre (previsione) |
| Festa d’Autunno | Canterano (RM) | Ognissanti o il fine settimana dopo | da confermare |
| Profumi e sapori d’autunno | Trevignano Romano (RM) | tre fine settimana di novembre | da confermare |
| Sagra delle Castagne | Terelle (FR) | secondo fine settimana di novembre | 7-8 novembre (previsione) |
Tuscia, Monti Cimini e lago di Bracciano: Soriano, Canepina e Vallerano
Se dovessimo indicarvi una sola zona, sarebbe questa. Sui Monti Cimini, fra Viterbo e il lago di Vico, i castagneti coprono i versanti fino in cima, e tre paesi a una manciata di chilometri l’uno dall’altro fanno della castagna la festa dell’anno. Da Soriano nel Cimino a Vallerano, passando per Canepina, sono 10 km e circa 18 minuti su strada: in un fine settimana si fanno tutti e tre.
Soriano nel Cimino: la sagra con il Palio delle Contrade
La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino è la più famosa e la più teatrale del Lazio. Nel 2026 arriva alla 59ª edizione e dura dal 2 al 18 ottobre, divisa in tre fine settimana lunghi: il primo, dal 1° al 4 ottobre, con il Palio delle Contrade, poi 8-11 ottobre e 13-18 ottobre. Le quattro contrade del paese aprono le loro taverne e il borgo sotto il Castello Orsini si veste da Quattrocento.

Qui c’è una cosa che altrove non trovate: alcuni eventi si pagano. Il programma ufficiale mette 12 € per il Corteo Storico di domenica 11 ottobre, 10 € per la rievocazione di sabato 10, 6 € per le serate in piazza e 4 € per i Giochi Popolari di sabato 17. Giovedì 15 e venerdì 16 c’è il Convivium Secretum, un percorso a cena nelle taverne delle contrade: 25 € a sera o 40 € per tutte e due, con prenotazione obbligatoria. Sono invece gratuiti i mercatini, la fiera e la degustazione di caldarroste di domenica 18 alle 15 in piazza Vittorio Emanuele II.
Info pratica: i biglietti degli eventi a pagamento si comprano online sulla piattaforma indicata dal sito della sagra o alla biglietteria in piazza Vittorio Emanuele II. Per l’auto l’organizzazione indica il parcheggio in località Casalaccio; i camper vanno in via Luigi Pirandello. Sono aree non attrezzate.
Canepina e Vallerano: le cantine nel tufo e la castagna DOP
A Canepina la festa si chiama Giornate della Castagna ed è alla 44ª edizione. Il cuore sono le cantine tipiche scavate sotto il paese, che aprono a pranzo, alle 13, e a cena, alle 20, con i piatti di qui: i maccaroni, che i canepinesi chiamano anche fieno per quanto sono sottili, e i ceciliani. Le date 2026, pubblicate dalla Pro Loco sul sito della manifestazione, sono sabato e domenica 10-11, 17-18, 24-25 ottobre e 31 ottobre – 1° novembre. Ogni domenica alle 17 la Pro Loco distribuisce caldarroste gratis in piazza Garibaldi; domenica 18 c’è il Palio degli Asini e domenica 25 il Palio delle Botti, entrambi alle 15:30.

A Vallerano si fa la Festa della Castagna DOP, XXIV edizione, negli stessi fine settimana di Canepina. Il nome non è un vezzo: la Castagna di Vallerano è l’unica DOP del Lazio. Anche qui si mangia nelle cantine nel tufo, gestite dalle associazioni del paese, e si prenota direttamente con loro. La domenica alle 11 c’è la colazione contadina, e la chiusura è affidata alla sfilata contadina con la banda, domenica 1° novembre alle 17.
Consiglio: a Canepina non cercate parcheggio in paese. La Pro Loco mette a disposizione una navetta gratuita dalla zona artigianale, in località Cornacchiola, ed è il modo più rilassato per arrivare. A Vallerano la domenica c’è un parcheggio custodito in piazzale 5 Luglio.
San Martino al Cimino, Caprarola e Latera
Alle porte di Viterbo, la frazione di San Martino al Cimino unisce due sagre in una: la 38ª della castagna e la 9ª del fungo porcino, sabato e domenica 17-18 e 24-25 ottobre, con ingresso libero secondo la scheda del Comune di Viterbo. A Caprarola, sotto Palazzo Farnese, la Festa della Castagna quest’anno viaggia insieme al Cioccofest, nel parco delle Scuderie, il 10-11 e 17-18 ottobre: vi diciamo onestamente che lì il cioccolato fa la parte del leone. Più a nord, verso il lago di Bolsena, Latera fa la Sagra del Marrone da quasi quarant’anni negli ultimi due fine settimana di ottobre, ma mentre scriviamo, a inizio ottobre, la Pro Loco non ha ancora annunciato l’edizione 2026.

Scendendo verso il lago di Bracciano si arriva a Manziana, che ha la sua Sagra della Castagna da venerdì 16 a domenica 18 ottobre: un chilometro di bancarelle che attraversa tutto il paese, spettacoli di strada e i padelloni delle caldarroste. Più tardi, a novembre, Trevignano Romano fa sul lungolago i suoi “Profumi e sapori d’autunno”, che negli ultimi anni hanno occupato tre fine settimana a partire da Ognissanti.
Castelli Romani e Monti Prenestini: Rocca di Papa, Cave e dintorni
È la zona più vicina a Roma, e la Sagra delle Castagne di Rocca di Papa è la singola sagra della castagna più cercata di tutta la regione. Nel 2026 è la 46ª edizione e si tiene da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, come ha confermato il Comune di Rocca di Papa nelle linee guida per gli espositori. Gli stand occupano il centro storico, da piazza della Repubblica al sagrato del Duomo, fino a piazza Garibaldi e ai Campi d’Annibale; sul Corso della Costituente ci sono artigianato e prodotti tipici. Il Comune ha fissato anche un prezzo: un sacchetto di caldarroste e un bicchiere di vino costano 3 €. E nelle fraschette c’è l’obbligo di almeno un menu della tradizione con la castagna.

Attenzione: mentre scriviamo, a inizio ottobre, il Comune di Rocca di Papa non ha ancora pubblicato il programma degli spettacoli, né le indicazioni su navette e chiusure al traffico. Il paese è arroccato e le strade sono strette: prima di partire controllate la pagina del Comune.
Dall’altra parte, sui Monti Prenestini, c’è la sagra con più edizioni fra tutte quelle che abbiamo censito: la Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici di Cave arriva alla 92ª edizione, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, sempre sull’ultimo fine settimana del mese. Il calendario della Pro Loco la fa partire già giovedì 22, probabilmente con la serata d’apertura. Da cercare: gli gnocchetti a sassetto e la serpetta, il dolce di Cave a forma di S. Domenica 25 c’è anche una passeggiata fra i castagni. Il Marrone di Cave, insieme a quello dei Monti Cimini, è nell’elenco dei prodotti tradizionali del Lazio.
Il marrone ha la sua festa anche a Rocca di Cave e ad Arcinazzo Romano, due paesi dei Prenestini e dei Simbruini che negli ultimi anni hanno sempre scelto il fine settimana di Ognissanti. Nel 2026 sarebbe sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, ma nessuno dei due l’ha ancora annunciato.
Monti Lepini: Segni, Montelanico, Rocca Massima e Norma
I Lepini sono la zona meno raccontata e quella con più sagre per chilometro quadrato. Quattro paesi, quattro feste, tutte confermate.
Montelanico apre la stagione dei Lepini con la 64ª Sagra della Castagna, divisa su due fine settimana: sabato 10 e domenica 11, poi da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, come scrive l’ordinanza del sindaco. Negli stand l’unica castagna ammessa è quella montelanichese, e in paese c’è il premio di pittura “Il Riccio d’Oro”. Lo stesso fine settimana del 16-18, a Rocca Massima si tiene la 20ª Sagra dei Marroni, con caldarroste, vino e pranzo allo stand dell’associazione che la organizza, e i fuochi d’artificio.

Segni fa le cose in grande: la 69ª Sagra del Marrone Segnino dura quattro giorni, da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, con le fraschette aperte nelle cantine del centro. Il disciplinare del Comune fissa un tetto al menu della fraschetta: al massimo 28 € con le bevande, e deve contenere almeno un piatto con il marrone segnino, che è un prodotto tradizionale del Lazio. Lo stesso fine settimana, a Norma, c’è la 57ª Sagra delle Castagne: gli stand aprono sabato 24 a mezzogiorno e domenica 25 dalle 8, le baracche sono di legno di castagno e le castagne in vendita devono venire tutte dal territorio del paese.
Consiglio: Montelanico e Rocca Massima, il 16-18 ottobre, sono a meno di mezz’ora di strada l’una dall’altra (19 km), e da Segni a Norma, il 24-25, ci vogliono una cinquantina di minuti. Sono due giornate che si costruiscono da sole: una sagra a pranzo e una a cena.
Valle dell’Aniene, Sabina e Reatino: le feste di Ognissanti
Salendo verso l’Abruzzo il calendario si sposta in avanti, e il fine settimana di Ognissanti diventa la data di tutti. Prima però ci sono i Monti Lucretili, a un’ora da Roma: a Roccagiovine la 52ª Sagra della Castagna è sabato 17 e domenica 18 ottobre, e la domenica alle 10 parte da piazza Vacuna una camminata gratuita di circa 5 km fino ai resti della Villa di Orazio. A Percile, poco lontano, la 45ª Sagra della Castagna si fa in un giorno solo, domenica 25 ottobre. Fra metà e fine ottobre, di domenica, anche San Polo dei Cavalieri organizza la sua giornata d’autunno, “San Polo da Gustare”, ma la data 2026 non è ancora uscita.
Poi arriva Ognissanti. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre fanno festa Riofreddo, nella Valle dell’Aniene, con una passeggiata gastronomica per i vicoli; Antrodoco, il paese del marrone antrodocano, con la 32ª Festa d’Autunno; Pescorocchiano, nel Cicolano. Domenica 1° novembre è il giorno della 33ª Sagra della Castagna di Micigliano, in piazza Brigata Alpina Julia, e, se il criterio degli ultimi anni regge, anche di Marcetelli e Ascrea, che festeggiano la castagna rossa del Cicolano proprio il 1° novembre. A Canterano la Festa d’Autunno cade di solito sullo stesso fine settimana o su quello dopo.
Info pratica: nel Reatino e nella Valle dell’Aniene molte feste si pubblicizzano solo sulle pagine social della Pro Loco, e gli annunci escono due o tre settimane prima. Se una data qui è segnata come previsione, cercate la pagina della Pro Loco del paese a metà ottobre: è lì che compare per prima.
Ciociaria e sud pontino: Alatri, Fiuggi, Spigno Saturnia e Terelle
A sud di Roma la castagna si mescola con le altre tradizioni d’autunno. Ad Alatri, nella contrada che si chiama proprio Castagneto, la 26ª Festa della Caldarrosta si tiene da venerdì 9 a domenica 11 e da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, al coperto e al caldo, con un primo diverso ogni sera. A Fiuggi, domenica 25 ottobre dalle 10:30, in piazza Trento e Trieste c’è “Castagne Insieme”, una festa di beneficenza all’8ª edizione.

Sul confine con la Campania, a Spigno Saturnia, la 39ª Sagra delle Castagne e delle Zeppole Spignesi doveva tenersi dal 9 all’11 ottobre. Il Comune l’ha rinviata per il maltempo a venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre, con un comunicato del 9 ottobre: le pagine che danno ancora il 9-11 non sono aggiornate. La festa è nella parte vecchia del paese, in piazza San Giovanni, di sera.
Attenzione: la Sagra delle Castagne di Terelle, in provincia di Frosinone, negli ultimi anni si è tenuta il secondo fine settimana di novembre, che nel 2026 sarebbe il 7-8 novembre. Il Comune però non l’ha ancora annunciata. La Castagna di Terelle è un prodotto tradizionale del Lazio, e vale il viaggio, ma prima aspettate la conferma.
Sul litorale, l’ultima della stagione è la Castagnata di novembre di Anzio, da venerdì 6 a domenica 8 novembre, nel campo dell’oratorio dietro la chiesa madre, con caldarroste e vino novello e il ricavato in beneficenza. La data l’ha diffusa il comitato organizzatore attraverso i portali di eventi e la stampa locale; una pagina ufficiale propria, mentre scriviamo, non l’abbiamo trovata.
Le sagre più vicine a Roma, e come arrivarci
Chi cerca una sagra della castagna vicino a Roma ha l’imbarazzo della scelta, perché le zone delle castagne sono tutte entro un’ora e mezza dal centro. Questi sono i tempi su strada da piazza Venezia misurati su Google Maps con il traffico di un venerdì a mezzogiorno: la domenica mattina si fa prima, il sabato pomeriggio dei Castelli si fa dopo.
- Rocca di Papa: circa 30 km, un’ora.
- Roccagiovine: 52 km, poco meno di un’ora.
- Cave: 57 km, un’ora.
- Manziana: 59 km, un’ora e un quarto.
- Segni: 65 km, un’ora e dieci.
- Montelanico e Rocca Massima: circa 70 km, da un’ora e un quarto a un’ora e venti.
- Vallerano: 70 km, un’ora e venti.
- Soriano nel Cimino: 95 km, un’ora e mezza.
Senza auto il quadro è netto: in alcune sagre si arriva comodi anche la domenica, in altre la domenica non passa nemmeno un autobus. Lo abbiamo controllato sugli orari ufficiali di Cotral e Trenitalia.
- Rocca di Papa è la più facile. C’è il bus Cotral da Roma Anagnina, capolinea della metro A, che arriva in piazza della Repubblica, cioè dentro la sagra, con corse anche la domenica. In alternativa, treno regionale da Roma Termini a Frascati e da lì bus per Rocca di Papa.
- Manziana si raggiunge con il treno della linea FL3 da Roma Ostiense, Trastevere o San Pietro: la stazione è Manziana-Canale Monterano, a 600 metri e dieci minuti a piedi da piazza Tittoni.
- Cave è servita da molti bus Cotral da Roma Anagnina, anche di domenica.
- Segni e Montelanico si raggiungono con il treno FL6 fino a Colleferro-Segni-Paliano, che sta a Colleferro e non a Segni, e poi con il bus Cotral per Carpineto, che passa da tutti e due i paesi anche la domenica.
- Monti Cimini, Roccagiovine e Percile: la domenica non passa nessun bus Cotral. Senza auto, qui si va solo il sabato, e con pazienza.
Se state pensando alle castagne vicino a Roma da raccogliere invece che da mangiare, leggete prima la sezione qui sotto: la risposta non è quella che si trova in giro.
Si possono raccogliere le castagne nel Lazio?
In breve: solo dove avete il permesso del proprietario, e i boschi del Lazio un proprietario ce l’hanno sempre. La regola nazionale è l’articolo 821 del codice civile, che assegna i frutti naturali al proprietario della pianta: la castagna caduta a terra resta sua, anche senza recinzione e anche se il bosco sembra abbandonato. Il Lazio lo scrive anche nel suo regolamento forestale, all’articolo 78: la raccolta dei frutti nei boschi è consentita ai proprietari e agli aventi diritto.
Lo diciamo perché in rete gira il contrario. Le pagine più lette su “castagne Lazio” vi spiegano che le castagne qui sono facili da trovare e vi indicano boschi interi dove andarle a raccogliere, dai Cimini alla Selva di Cori. Sui Monti Cimini, che sono la zona di castagne più famosa della regione, castagneti aperti al pubblico per la raccolta non ne abbiamo trovati: molti sono castagneti da frutto, coltivati, e quello a terra è il raccolto di qualcuno.
Il modo giusto per stare in mezzo ai castagni è passare dalle feste. A Vallerano, durante la Festa della Castagna, si fanno escursioni guidate nei castagneti con un’associazione locale, su prenotazione; a Cave, domenica 25 ottobre, il programma della Pro Loco prevede passeggiate fra i castagni. Per il quadro completo, con le regole delle altre regioni e i pochi posti dove la raccolta è davvero aperta al pubblico, abbiamo scritto una guida a parte su dove raccogliere le castagne.
Castagna, marrone e le varietà del Lazio
Castagna e marrone non sono la stessa cosa, e nei nomi delle sagre laziali compaiono tutti e due. La castagna è il frutto del castagno selvatico, ce ne sono tre per riccio, è più piccola e la pellicina entra nella polpa. Il marrone viene da piante innestate, è di solito uno solo per riccio, più grosso e regolare, e si pela intero. Per questo le feste dei Prenestini e dei Lepini, Segni, Rocca di Cave, Arcinazzo, Rocca Massima, si chiamano quasi tutte “del marrone”.
Il Lazio ha una sola denominazione europea, la Castagna di Vallerano DOP. Poi ci sono i prodotti agroalimentari tradizionali, l’elenco che la Regione aggiorna ogni anno con i prodotti di lavorazione storica di un territorio: non è un marchio di tutela come la DOP, ma dice che quella castagna ha un nome e una storia propri. Nell’elenco ARSIAL 2026 ce ne sono otto:
- il marrone dei Monti Cimini e di Cave;
- il marrone antrodocano;
- il marrone di Arcinazzo Romano;
- il marrone di Latera;
- il marrone segnino;
- la castagna di Terelle;
- la castagna rossa del Cicolano;
- la castagna rossa di Capolaterra.
Quasi ognuno ha la sua festa: è la mappa più affidabile per capire dove la castagna, in quel paese, è una cosa seria. Se vi interessa il quadro nazionale, con tutte le DOP e IGP italiane e le sagre delle altre regioni, lo trovate nella pagina sulle sagre della castagna in Italia; quella sulla Toscana, con le sue sei valli, è qui.
Cosa si mangia alle sagre della castagna nel Lazio
Le caldarroste ci sono ovunque, cotte nei padelloni forati, e quasi sempre insieme al vino nuovo della zona. Ma ogni paese ha un piatto che vale la sosta, e conviene sapere cosa cercare:
- a Canepina, i maccaroni sottilissimi detti fieno e i ceciliani, nelle cantine;
- a Cave, gli gnocchetti a sassetto e la serpetta, il dolce a forma di S;
- a Spigno Saturnia, le zeppole spignesi, che danno il nome alla sagra insieme alle castagne;
- a Segni e a Rocca di Papa, le fraschette, le osterie temporanee dove si mangia la cucina di casa;
- a Terelle, le preparazioni con la farina di castagne, che in Ciociaria finisce anche negli gnocchi.
Nell’elenco dei prodotti tradizionali del Lazio ci sono anche i piatti: il castagnaccio, gli gnocchi, le tagliatelle e i ravioli di castagne, le castagne stampate, la confettura e la farina di marroni. Alle sagre li trovate quasi tutti, ai banchi o nei menu delle cantine. E se vi incuriosisce l’altra tradizione d’autunno dei romani, quella delle gite fuori porta a mangiare e bere vino nuovo, ne abbiamo raccontato la storia nella pagina sull’ottobrata romana.
Come organizzare la giornata
Quattro cose che fanno la differenza fra una bella domenica e un pomeriggio in coda.
Arrivate presto. Nelle sagre più grandi, Soriano, Rocca di Papa, Cave, la domenica pomeriggio è il momento di maggiore afflusso, e chi arriva a ora di pranzo trova i parcheggi vicini al centro già pieni. Dove c’è una navetta, usatela: a Canepina parte gratis dalla zona artigianale, a Cave c’è quella dal parcheggio di via Madonna del Campo, e l’anno scorso Rocca di Cave ne aveva una gratuita dai parcheggi del paese.
Prenotate le cantine. A Vallerano e a Canepina si mangia nelle cantine gestite dalle associazioni, e i posti a tavola del sabato sera e della domenica a pranzo finiscono. Il Convivium Secretum di Soriano è solo su prenotazione.
Guardate il meteo. È ottobre in collina, e un rinvio non è raro: quest’anno è già successo a Spigno Saturnia. Se il tempo è incerto, la pagina social della Pro Loco è il posto dove l’annuncio compare per primo.
Se volete fermarvi a dormire, muovetevi in anticipo. Quando abbiamo controllato, una settimana prima, per la notte di sabato 17 ottobre intorno a Soriano e intorno a Rocca di Papa risultava libera una sola struttura per zona, contro le otto o nove di un giorno feriale di novembre. Chi vuole fare due giorni ai Cimini o ai Castelli fa bene a prenotare adesso, oppure a dormire a Viterbo o a Roma e salire in giornata.
Dove dormire per le sagre della castagna nel Lazio: in quale zona
- Monti Cimini (Soriano nel Cimino, Canepina): la base per fare Soriano, Canepina e Vallerano nello stesso fine settimana, tutti entro venti minuti.
- Viterbo: più offerta e più scelta di prezzi, a 16 km e una ventina di minuti da Soriano; comoda per chi vuole unire la sagra alla città.
- Castelli Romani (Rocca di Papa): per la sagra di Rocca di Papa e per chi vuole girare i Castelli; a metà ottobre si riempie in fretta.
- Roma: per le sagre dei Lepini, dei Prenestini e della Valle dell’Aniene, tutte in giornata entro un’ora e venti di strada.
Dove dormire ai Monti Cimini e a Rocca di Papa: hotel, b&b e agriturismi
Le abbiamo scelte fra le strutture con un voto alto e almeno cento recensioni, vicine ai paesi delle sagre.
Ai Monti Cimini
- La Bastia Hotel & Resort: albergo a tre stelle a Soriano nel Cimino, in via Giovanni XXIII, a circa mezzo chilometro dalla piazza della sagra.
- Agriturismo Casal Grande: agriturismo sulla strada fra Canepina e Soriano, a circa un chilometro dal centro di Canepina.
Ai Castelli Romani
- Drì Bed & Breakfast: b&b a Rocca di Papa, in via dell’Osservatorio, a meno di mezzo chilometro da piazza della Repubblica.
- Villa dei Fantasmi: b&b nella stessa via, a circa 400 metri dal centro della sagra.
Domande frequenti sulle sagre della castagna nel Lazio
Quando ci sono le sagre della castagna nel Lazio nel 2026?
Da inizio ottobre a inizio novembre. Il fine settimana più pieno è sabato 17 e domenica 18 ottobre, con più di dieci sagre aperte insieme; la Tuscia comincia prima, con Soriano nel Cimino dal 2 ottobre, e il Reatino chiude sul ponte di Ognissanti, che nel 2026 è sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre.
Qual è la sagra della castagna più famosa del Lazio?
La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, che nel 2026 arriva alla 59ª edizione e dura dal 2 al 18 ottobre, con il Palio delle Contrade e le taverne delle contrade. La più cercata, per la vicinanza a Roma, è la Sagra delle Castagne di Rocca di Papa, il 16-18 ottobre.
Dove fanno la sagra delle castagne vicino a Roma?
La più vicina è Rocca di Papa, ai Castelli Romani, a circa un’ora da piazza Venezia (16-18 ottobre), raggiungibile anche con il bus Cotral dalla metro Anagnina. Entro un’ora e venti ci sono anche Roccagiovine (17-18 ottobre), Cave (23-25 ottobre), Manziana (16-18 ottobre), che ha la stazione del treno FL3, e Segni (22-25 ottobre).
Si possono raccogliere le castagne nel Lazio?
Solo con il permesso del proprietario. Le castagne appartengono al proprietario della pianta (articolo 821 del codice civile), e il regolamento forestale del Lazio consente la raccolta dei frutti nei boschi ai proprietari e agli aventi diritto. Per stare nei castagneti in modo legale si passa dalle escursioni guidate organizzate durante le feste, come a Vallerano.
Le sagre della castagna nel Lazio sono a ingresso gratuito?
Quasi sempre sì: si paga quello che si mangia ai banchi o nelle cantine. L’eccezione più nota è Soriano nel Cimino, dove le rievocazioni storiche e alcune serate hanno un biglietto, da 4 a 12 euro, mentre mercatini e degustazione di caldarroste sono gratuiti.
Quali castagne DOP ci sono nel Lazio?
Una sola: la Castagna di Vallerano DOP, nei Monti Cimini. Altre otto castagne e marroni laziali sono nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali, fra cui il marrone segnino, il marrone antrodocano, la castagna rossa del Cicolano e la castagna di Terelle.
Cosa si mangia alle sagre della castagna nel Lazio?
Caldarroste e vino nuovo ovunque, poi i piatti dei paesi: i maccaroni e i ceciliani nelle cantine di Canepina, gli gnocchetti a sassetto e la serpetta a Cave, le zeppole spignesi a Spigno Saturnia, la cucina delle fraschette a Segni e a Rocca di Papa.
Quando si raccolgono le castagne nel Lazio?
Fra fine settembre e inizio novembre, a seconda della quota e della varietà: è lo stesso periodo delle sagre, che seguono la caduta dei ricci. Nei castagneti da frutto la raccolta spetta a chi li coltiva.
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