Cosa vedere a Parigi: la guida completa alle cose da vedere

Cosa vedere a Parigi è una domanda che mi porto dietro da tanti viaggi, e a cui non ho mai finito di rispondere. Parigi è la città che chiamano la Ville Lumière, e ci sono tornato più volte senza mai stancarmi: la Tour Eiffel che di sera si accende come una grande lucciola, la collina del Sacré-Cœur, le bancarelle di libri usati lungo la Senna, i caffè di Saint-Germain. Io poi viaggio inseguendo i pittori che amo, e a Parigi c’è il posto che sognavo da ragazzo: il Musée d’Orsay, con la più grande raccolta al mondo dei quadri di Van Gogh, il mio preferito.

Il problema di Parigi è che offre troppo, e alla prima visita si rischia di correre da un monumento all’altro senza godersi niente. Per questo ho messo in fila, in questa guida, le cose da vedere a Parigi che secondo me valgono davvero il viaggio: le grandi icone che conoscono tutti, i musei, i quartieri dove batte il cuore vero della città e la Parigi meno turistica che si scopre solo camminando. Con i prezzi dei biglietti aggiornati, i trucchi per spendere meno e gli avvertimenti che mi sarebbe piaciuto ricevere la prima volta, perché come dico sempre l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Parigi si visita in almeno 3-4 giorni per le icone, in una settimana per viverla davvero. Da non perdere: la Tour Eiffel, il Louvre e il Musée d’Orsay, Notre-Dame e la Sainte-Chapelle sull’Île de la Cité, la collina di Montmartre con il Sacré-Cœur, gli Champs-Élysées con l’Arc de Triomphe e una gita alla Reggia di Versailles. Ci si muove benissimo con la metropolitana: il biglietto singolo costa 2,55 euro, e conviene un pass giornaliero se si fanno molte corse. Molti musei sono gratis per gli under 26 residenti nell’Unione Europea, e l’ingresso in Notre-Dame, riaperta nel dicembre 2024, non si paga.

Quanti giorni servono e quando andare a Parigi

Per vedere le icone principali di Parigi servono almeno tre o quattro giorni, camminando molto e usando bene la metropolitana. Con una settimana si aggiungono i musei con calma, i quartieri meno battuti, i mercati e una giornata a Versailles. Parigi è grande e densissima: il mio consiglio è scegliere una zona al giorno e non correre da un capo all’altro della città, perché il bello qui è anche sedersi in un caffè e guardare la gente che passa.

Il periodo migliore per visitare Parigi è la primavera, tra aprile e giugno, e l’inizio dell’autunno, a settembre: clima mite, giornate lunghe e i giardini nel loro momento più bello. L’estate è viva e piena di eventi ma calda e molto affollata, con code lunghe ai monumenti; l’inverno è freddo ma ha il fascino delle vetrine illuminate e delle folle più rade. Se potete scegliere, evitate il picco di luglio e agosto.

Stiamo preparando un itinerario dettagliato su cosa vedere a Parigi in tre giorni, tappa per tappa: intanto qui sotto trovate tutte le cose da mettere in fila.

La Tour Eiffel, il simbolo di Parigi

La Tour Eiffel è la prima cosa che si va a vedere a Parigi, ed è giusto che sia così. Costruita da Gustave Eiffel per l’Esposizione universale del 1889, doveva essere smontata dopo vent’anni e invece è diventata il simbolo della città e della Francia intera. Con i suoi 330 metri domina il Champ de Mars, e si può salire fino in cima con gli ascensori oppure a piedi fino al secondo piano per chi ha buone gambe. Il momento più magico è la sera, quando ogni ora, per cinque minuti, la torre scintilla di migliaia di luci: un piccolo spettacolo che, ve lo assicuro, commuove ancora anche chi l’ha già visto.

Cosa vedere a Parigi Torre Eiffel
Cosa vedere a Parigi Torre Eiffel

Consiglio: la vista più bella sulla Tour Eiffel non è dalla torre, ma dal piazzale del Trocadéro, sull’altra sponda della Senna: andateci al mattino presto o al tramonto per la fotografia perfetta. E se volete salire, prenotate online con giorni di anticipo la fascia oraria, scegliendo tra il biglietto per il secondo piano e quello per la cima: le code alla biglietteria sono tra le più lunghe di Parigi.

Info pratica: il biglietto della Tour Eiffel fino in cima in ascensore costa 36,70 euro (adulto), 23,50 euro fino al secondo piano. Salendo le scale fino al secondo piano si spende molto meno, 14,80 euro, e da lì si può prendere l’ascensore per la cima. Aperta tutti i giorni fino a tarda sera. Prezzi a luglio 2026, verificateli sul sito ufficiale perché cambiano spesso.

Alla Tour Eiffel, con tutti i modi per salirci e i trucchi per evitare le code, abbiamo dedicato una guida a parte: come vedere la Torre Eiffel.

Il Louvre e il Musée d’Orsay: i grandi musei di Parigi

Parigi è una delle capitali dell’arte, e due musei da soli varrebbero il viaggio. Il Louvre è il più grande e visitato del mondo: dentro l’antico palazzo dei re, sotto la piramide di vetro di Ieoh Ming Pei, custodisce la Gioconda di Leonardo, la Venere di Milo, la Vittoria di Samotracia e chilometri di sale che non si finiscono in un giorno solo. Il Musée d’Orsay, poco più in là sulla riva sinistra, è ricavato in una vecchia stazione ferroviaria e raccoglie il più bel patrimonio impressionista del pianeta: Monet, Renoir, Degas e la grande raccolta di Van Gogh, che per me è il vero motivo per attraversare la Senna.

Cosa vedere a Parigi Museo D'Orsay
Cosa vedere a Parigi Museo D’Orsay

Al Louvre non si può vedere tutto: scegliete in anticipo tre o quattro sale e godetevele, invece di correre dietro alla sola Gioconda in mezzo alla folla. Chi preferisce farsi accompagnare può prenotare un tour guidato di tre ore tra la Gioconda e i capolavori, che entra dall’ingresso riservato. L’Orsay è più raccolto e, secondo me, ancora più emozionante per chi ama la pittura.

Info pratica: il biglietto del Louvre costa 22 euro per i residenti nell’Unione Europea (32 euro per i non residenti), gratis sotto i 18 anni e per gli under 26 residenti UE. È chiuso il martedì, e da luglio ad agosto la prenotazione online con fascia oraria è obbligatoria. Il Musée d’Orsay costa 16 euro, è chiuso il lunedì e il giovedì resta aperto in notturna fino alle 21:45. Prezzi a luglio 2026, controllateli sui siti ufficiali.

Al Louvre e ai suoi capolavori, sala per sala, dedicheremo una guida dedicata per orientarsi senza perdersi.

Notre-Dame, la Sainte-Chapelle e l’Île de la Cité

Il cuore storico di Parigi è un’isola in mezzo alla Senna, l’Île de la Cité, dove la città è nata duemila anni fa. Qui si alza la Cattedrale di Notre-Dame, il capolavoro gotico reso immortale da Victor Hugo: dopo il terribile incendio del 2019 è stata restaurata e ha riaperto le porte nel dicembre 2024, più luminosa di prima. Poco distante c’è la Sainte-Chapelle, una piccola cappella gotica che è forse il luogo più sorprendente di Parigi: le sue quindici vetrate salgono per quindici metri e, quando il sole le attraversa, ci si ritrova immersi dentro uno scrigno di luce colorata. Accanto sorge la Conciergerie, l’antica prigione dove fu rinchiusa Maria Antonietta prima della ghigliottina.

Cosa vedere a Parigi - Ile de la Cité
Parigi Cosa vedere – Ile de la Cité

Info pratica: l’ingresso in Notre-Dame è gratuito; per evitare la coda conviene prenotare online lo slot gratuito, che però si apre solo poche ore prima. La salita alle torri si paga a parte. La Sainte-Chapelle costa 16 euro (22 per i non residenti UE), e con 23 euro c’è il biglietto combinato che include anche la Conciergerie. Prezzi a luglio 2026, da verificare sui siti ufficiali.

Montmartre e il Sacré-Cœur

Montmartre è la collina più romantica di Parigi, e per me è la tappa da non saltare per capire l’anima bohémien della città. In cima si arriva a piedi per le scalinate o con la funicolare, e lassù, bianca come uno zucchero, veglia la Basilica del Sacré-Cœur, con la vista che abbraccia tutta Parigi. Intorno c’è il vecchio villaggio degli artisti: la Place du Tertre con i pittori ai cavalletti, i vicoli dove hanno vissuto e dipinto Picasso, Renoir e Toulouse-Lautrec, il mulino del Moulin de la Galette e, giù al Pigalle, le insegne del Moulin Rouge. È il quartiere che ha ispirato mezza storia della pittura moderna, e si sente ancora.

Montmartre Cosa vedere a Parigi
Montmartre Cosa vedere a Parigi

Consiglio: salite a Montmartre la mattina presto, prima che arrivino i pullman, o al tramonto quando la piazza si svuota. Attenzione ai venditori insistenti che sulle scalinate provano a legarvi un braccialetto al polso: sono una piccola trappola per turisti, tirate dritto con gentilezza.

A Montmartre e ai suoi angoli meno noti, dai vigneti nascosti ai caffè degli artisti, dedicheremo presto una guida tutta sua.

Gli Champs-Élysées e l’Arc de Triomphe

Gli Champs-Élysées sono l’avenue più famosa del mondo, il grande viale che sale dritto da Place de la Concorde, con il suo obelisco egizio, fino all’Arc de Triomphe. Un tempo passeggio elegante dei parigini, oggi è soprattutto vetrine e caffè, ma resta uno di quei luoghi che vanno percorsi almeno una volta, magari la sera quando si illumina. In fondo si erge l’Arco di Trionfo voluto da Napoleone per celebrare le vittorie della Grande Armée: sotto la sua volta arde la fiamma del Milite Ignoto, e dalla terrazza in cima si gode una delle viste più belle di Parigi, con i dodici viali che si aprono a stella.

Info pratica: salire sulla terrazza dell’Arc de Triomphe costa 16 euro per i residenti nell’Unione Europea, gratis sotto i 18 anni e per gli under 26 residenti UE. Si raggiunge con il sottopassaggio, non attraversate la rotonda a piedi. Prezzo a luglio 2026, da riconfermare sul sito ufficiale prima di partire.

Il Marais, il Quartiere Latino e Saint-Germain

Parigi non è fatta solo di monumenti: è un mosaico di quartieri, e girarli a piedi è il modo migliore per innamorarsene. Il Marais è il quartiere storico più affascinante, con i palazzi nobiliari, la splendida Place des Vosges, le boutique, le gallerie e il cuore della vita ebraica e gay della città. Sulla riva sinistra, il Quartiere Latino è quello delle università e delle librerie, con il Pantheon dove riposano i grandi di Francia, i giardini del Lussemburgo e le stradine medievali intorno alla Sorbona. Accanto, Saint-Germain-des-Prés è la Parigi dei caffè letterari, come il Café de Flore e Les Deux Magots, dove sedevano Sartre e De Beauvoir.

Marais e Quartiere Latino
Cosa vedere a Parigi: la guida completa alle cose da vedere 9

Nel Quartiere Latino si nasconde una delle piazze che amo di più, place Maubert, con la sua storia e il suo mercato: è il genere di angolo che racconta la Parigi vera meglio di tante attrazioni blasonate.

Una crociera sulla Senna e i ponti più belli

La Senna non è uno sfondo, è la spina dorsale di Parigi, e vederla dall’acqua è una delle esperienze più belle che consiglio a chiunque, soprattutto la prima volta. Una crociera sui bateaux-mouches, meglio al tramonto o dopo il buio, fa scorrere davanti agli occhi Notre-Dame, il Louvre, il Musée d’Orsay e la Tour Eiffel illuminata, tutto in un’ora sola. Le partenze si prenotano online e la crociera di un’ora parte dal pontile ai piedi della Tour Eiffel. E poi ci sono i ponti: il Pont Alexandre III, il più sfarzoso, con le sue lampade dorate; il Pont Neuf, che a dispetto del nome è il più antico; e il Pont des Arts, la passerella pedonale davanti al Louvre, quello che tutti chiamano il ponte degli innamorati.

Versailles: la gita fuori porta da non perdere

A una manciata di chilometri da Parigi c’è la Reggia di Versailles, la residenza dei re di Francia e il palazzo più sfarzoso d’Europa, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Voluta dal Re Sole, Luigi XIV, colpisce per la Galleria degli Specchi lunga settantatré metri, gli appartamenti reali traboccanti d’oro e i giardini disegnati da Le Nôtre, che da soli valgono mezza giornata. Nei fine settimana da aprile a ottobre si accendono le Grandi Acque, lo spettacolo delle fontane sulle musiche del Seicento: è il momento migliore per andarci, mettendo in conto la folla. Chi non vuole pensare a treni e biglietti può prenotare la giornata a Versailles con trasporto da Parigi incluso.

Versailles Parigi
Versailles Parigi

Info pratica: il biglietto Passeport della Reggia di Versailles, che include tutto il Dominio, costa 32 euro per i residenti UE in alta stagione (da aprile a ottobre, con lo spettacolo delle fontane) e 22 euro in bassa stagione; 35 e 25 euro per i non residenti UE. Chiusa il lunedì. Da Parigi si arriva con il treno RER C fino alla fermata Versailles Château Rive Gauche, circa 40 minuti dal centro, poi dieci minuti a piedi. Prezzi a luglio 2026, verificate sul sito ufficiale.

A Versailles, con i biglietti, gli orari delle Grandi Acque e i trucchi per evitare le code, dedicheremo una guida completa.

Parigi oltre le icone: la città che si scopre a piedi

Le grandi attrazioni sono d’obbligo, ma la Parigi che mi resta nel cuore è spesso quella dei dettagli minori, quella che si scopre camminando senza fretta e alzando gli occhi. Sono le gemme nascoste che i pullman non toccano, e a Dovevado abbiamo dedicato a ognuna un racconto a parte, perché sono le cose che fanno la differenza tra visitare Parigi e capirla.

Vedere Parigi gratis

Parigi ha fama di città cara, ed è vero, ma molte delle sue cose più belle non costano niente. Passeggiare è già lo spettacolo migliore: il Marais, le rive della Senna, Montmartre, i giardini del Lussemburgo e delle Tuileries si godono senza pagare un biglietto. L’ingresso in Notre-Dame è gratuito, così come la salita alla terrazza del Sacré-Cœur e la visita al cimitero del Père-Lachaise. E c’è un trucco che vale oro per chi ama i musei.

passges parigini
Passage Jouffroy – Photo credit: Phil Beard on Visual Hunt / CC BY-NC-ND

Consiglio: quasi tutti i musei nazionali francesi, Louvre e Orsay compresi, sono gratuiti la prima domenica del mese (per il Louvre solo da ottobre a marzo), e sempre gratis per gli under 26 residenti nell’Unione Europea. Se rientrate in questa fascia d’età, portate un documento: risparmierete decine di euro. Nei giorni di gratuità però prenotate lo slot online, perché la fila si allunga.

Dove mangiare a Parigi

Mangiare è parte del viaggio a Parigi, e non serve svenarsi in un ristorante stellato per farlo bene. I piaceri veri sono spesso i più semplici: una baguette croccante appena sfornata da una boulangerie di quartiere, i croissant al burro del mattino, un pranzo al bancone di un bistrot con il plat du jour, i formaggi di una fromagerie, i macaron come dessert. E poi i grandi classici da provare almeno una volta, il croque-monsieur, la soupe à l’oignon, la crème brûlée, il tutto annaffiato da un calice di vino.

Dove mangiare a Parigi

  • I bistrot e le brasserie storiche: per il plat du jour e i classici della cucina francese; una istituzione popolare e a buon prezzo è il Bouillon Chartier, aperto dal 1896.
  • Le boulangerie di quartiere: per la baguette e i croissant, dalle premiate come Du Pain et des Idées ai forni sotto casa; la colazione più parigina che ci sia.
  • I mercati coperti: il Marché des Enfants Rouges nel Marais, il più antico della città, per lo street food da tutto il mondo a mezzogiorno.
  • I caffè letterari di Saint-Germain: Café de Flore e Les Deux Magots, cari ma parte della storia, per un caffè o un cioccolato caldo seduti dove sedevano gli scrittori.

Come arrivare e muoversi a Parigi

Dall’Italia a Parigi si arriva comodamente in aereo, sugli aeroporti di Charles de Gaulle e Orly, oppure in treno ad alta velocità fino alla Gare de Lyon. Dal Charles de Gaulle il modo migliore per entrare in città è il treno RER B, che in poco più di mezz’ora porta nel cuore di Parigi a un prezzo fisso, molto più conveniente del taxi.

In città ci si muove benissimo con la métro, una delle più fitte e capillari del mondo: quattordici linee che raggiungono ogni angolo turistico. Il consiglio più utile che posso darvi è di non comprare i biglietti singoli uno a uno se contate di girare molto, ma di valutare un pass giornaliero. Le distanze in centro sono spesso brevi: molte tappe si fanno a piedi, ed è il modo migliore per godersi la città.

Info pratica: a Parigi il biglietto singolo della metro costa 2,55 euro e vale anche su treni e RER dentro la città; quello di bus e tram 2,05 euro. Per chi fa molte corse conviene un pass giornaliero (il Navigo Jour, intorno ai 12 euro per tutte le zone) o il pass turistico Paris Visite. Le tariffe 2026 sono state ritoccate a gennaio: verificate l’importo aggiornato del pass giornaliero sul sito ufficiale Île-de-France Mobilités, e ricaricate i titoli sull’app o su una carta Navigo Easy, perché il vecchio carnet di carta è in via di dismissione.

Attenzione: come in ogni grande città, a Parigi occhio ai borseggiatori nei luoghi più affollati, in particolare sulla metro, sotto la Tour Eiffel e sulle scalinate di Montmartre. Niente allarmismi: basta tenere il portafoglio in tasca davanti e lo zaino sul petto nella calca. Diffidate di chi vi ferma con il gioco delle tre carte lungo la Senna o vi fa firmare finte petizioni: è la piccola malavita da turisti, si evita tirando dritto.

Dove dormire a Parigi

A Parigi la zona conta più della categoria dell’hotel, perché ogni quartiere ha un carattere diverso e la città si gira bene solo se si dorme vicino a una buona fermata della metro. Il Marais e il centro sono comodissimi ma cari; Saint-Germain e il Quartiere Latino sono eleganti e pieni di fascino; Montmartre è romantica e più abbordabile; le zone attorno a Opéra e alle grandi stazioni sono pratiche per chi arriva in treno. La regola che seguo sempre: meglio una stella in meno ma a due passi dal métro, che un albergo lussuoso lontano da tutto.

Dove dormire a Parigi: in quale zona

  • Marais e centro: tutto a piedi, boutique e ristoranti sotto casa. La zona più bella e la più cara.
  • Saint-Germain e Quartiere Latino: la riva sinistra elegante e letteraria, accanto ai giardini del Lussemburgo.
  • Montmartre: romantica e caratteristica, un po’ più economica, con la métro comoda per il centro.
  • Opéra e dintorni delle stazioni: pratiche e ben collegate, ideali per chi arriva in treno o resta poco.

Dove dormire a Parigi: hotel per fascia e zona

  • Hôtel des Grandes Écoles (€€): un piccolo albergo con giardino nascosto nel Quartiere Latino, a due passi dal Pantheon, a conduzione familiare e con un’atmosfera d’altri tempi. L’opzione più romantica a prezzo onesto.
  • Hôtel Jeanne d’Arc Le Marais (€€): semplice e curato, in una via tranquilla del Marais vicino a Place des Vosges, perfetto per girare il centro a piedi.
  • Hôtel Fabric (€€€): hotel di design ricavato in un’ex fabbrica tessile vicino a Oberkampf, nel quartiere dei locali, moderno e con carattere.
  • Hôtel Regina Louvre (€€€): elegante palazzo Belle Époque affacciato sulle Tuileries, di fronte al Louvre, per chi cerca il fascino della Parigi classica.

A Parigi, dove dormire bene spendendo il giusto, con le strutture nominate quartiere per quartiere, dedicheremo una guida completa.

Cosa fare a Parigi: le esperienze da prenotare

Molte delle cose belle di Parigi sono gratuite o costano poco, ma per le attrazioni più richieste e le esperienze speciali conviene prenotare online in anticipo, sia per saltare le code sia, spesso, per spendere meno. Ecco quelle che secondo me valgono davvero.

Info essenziali

  • Come arrivare: aereo su Charles de Gaulle o Orly, oppure treno ad alta velocità fino alla Gare de Lyon.
  • Dall’aeroporto al centro: dal Charles de Gaulle il treno RER B in poco più di mezz’ora.
  • Come muoversi: metropolitana (biglietto singolo 2,55 euro) o pass giornaliero; molte tappe a piedi.
  • Quando andare: primavera (aprile-giugno) e settembre; evitare il picco di luglio e agosto.
  • Quanto tempo: 3-4 giorni per le icone, una settimana per viverla con Versailles.

Un’ultima cosa che riguarda la partenza: in Francia la tessera sanitaria europea copre le cure pubbliche essenziali, ma non l’annullamento del viaggio, il rientro anticipato o i bagagli, e per un weekend in città una polizza costa quanto un pranzo al bistrot. Chi vuole assicurare il viaggio trova su Heymondo un’assicurazione di viaggio che copre anche l’annullamento lo sconto del 10% riservato ai lettori di Dovevado.

Domande frequenti su cosa vedere a Parigi

Quali sono le 10 cose da non perdere a Parigi?

Le dieci imperdibili sono: la Tour Eiffel, il Louvre, il Musée d’Orsay, Notre-Dame, la Sainte-Chapelle, Montmartre con il Sacré-Cœur, gli Champs-Élysées con l’Arc de Triomphe, una crociera sulla Senna, il quartiere del Marais e una gita alla Reggia di Versailles.

Quanti giorni servono per visitare Parigi?

Per le icone principali servono almeno 3-4 giorni. Con una settimana si aggiungono i musei con calma, i quartieri meno turistici e una giornata a Versailles.

Cosa vedere a Parigi in 3 giorni?

In tre giorni si vedono la Tour Eiffel, il Louvre, Notre-Dame e l’Île de la Cité, gli Champs-Élysées con l’Arc de Triomphe, Montmartre e una crociera sulla Senna, muovendosi in metropolitana.

Cosa vedere a Parigi gratis?

L’ingresso in Notre-Dame, la terrazza del Sacré-Cœur, il cimitero del Père-Lachaise, i giardini del Lussemburgo e delle Tuileries, e i musei nazionali gratuiti la prima domenica del mese e sempre per gli under 26 residenti UE.

Quali sono le gemme nascoste di Parigi?

Oltre alle icone, vale la pena scoprire i passages coperti ottocenteschi, il cimitero monumentale del Père-Lachaise, i vicoli di Montmartre e la Parigi letteraria di Victor Hugo e dei caffè di Saint-Germain.

Come muoversi a Parigi e che biglietto conviene?

Il modo migliore è la metropolitana: il biglietto singolo costa 2,55 euro, ma per chi fa molte corse conviene un pass giornaliero come il Navigo Jour. In centro molte tappe si fanno a piedi.

Qual è il periodo migliore per visitare Parigi?

La primavera, tra aprile e giugno, e il mese di settembre: clima mite, giornate lunghe e meno folla. Luglio e agosto sono caldi e molto affollati.

Quali zone evitare a Parigi?

Il centro turistico è sicuro. Serve solo la normale prudenza da grande città contro i borseggiatori nei luoghi affollati, come la metro, la Tour Eiffel e le scalinate di Montmartre, e diffidare dei giochi truffa lungo la Senna.

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Cosa vedere a Parigi
Cosa vedere a Parigi: la guida completa alle cose da vedere 10
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