Patente internazionale USA: serve davvero e come si richiede

C’è una domanda che arriva sempre nello stesso momento, cioè tre settimane prima di partire, quando l’itinerario è chiuso e l’auto è già prenotata: mi serve o no la patente internazionale per gli Stati Uniti? La rete risponde in due modi opposti, c’è chi giura di aver girato la California per un mese con la sola patente italiana e chi racconta di essere stato rimandato indietro dal banco del noleggio. Hanno ragione tutti e due, ed è proprio questo il problema.

La risposta breve ve la do subito, poi la spiego: richiedetela comunque. Non perché la legge la imponga ovunque, ma perché costa poco più di quaranta euro e vi toglie l’unico rischio che in un viaggio americano non potete permettervi, cioè restare a piedi il primo giorno con l’auto prenotata e nessun modo di ritirarla. In questa guida trovate quando serve davvero, quali stati accettano la patente italiana, quale dei due modelli chiedere in Motorizzazione, quanto costa, quanto tempo ci vuole e cosa si può fare se siete già partiti senza. È il capitolo documenti dell’on the road americano: per il resto c’è la nostra guida su come si guida in America e quella su cosa vedere negli Stati Uniti.

In breve

Per gli Stati Uniti il documento giusto è il permesso internazionale di guida modello Convenzione di Ginevra 1949, valido un anno, non il modello Vienna 1968. Si richiede in Motorizzazione con il modulo TT746, due versamenti (10,20 euro sul conto 9001 e 16,00 sul 4028), una marca da bollo da 16 euro, due foto tessera di cui una autenticata e la fotocopia della patente: in tutto poco più di 40 euro, contro i 65-95 di un’agenzia. I tempi sono di 15-20 giorni lavorativi, quindi muovetevi con due mesi di anticipo. Il permesso accompagna la patente italiana, non la sostituisce: si viaggia con tutti e due.

Serve davvero la patente internazionale per gli USA?

La risposta onesta è: non sempre per legge, quasi sempre nei fatti. Negli Stati Uniti la materia della patente non è federale ma statale, quindi non esiste una regola valida da New York alla California: ogni stato decide per conto suo se e per quanto tempo riconoscere una patente straniera. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scrive nero su bianco, e cioè che il riconoscimento dei documenti di guida rilasciati in Italia non è uniforme su tutto il territorio americano.

Patente internazionale USA
Patente internazionale USA: serve davvero e come si richiede 3

Proprio per questo il consiglio del ministero, che è anche il mio, è di procurarsi il permesso internazionale anche dove non è obbligatorio. È un documento che costa quaranta euro e vale un anno: messo sul piatto contro la possibilità di litigare in inglese con un impiegato del noleggio alle sette del mattino dopo un volo intercontinentale, non c’è partita. E ricordate la cosa che sfugge a molti: il permesso internazionale non sostituisce la patente italiana, la traduce. Vanno esibiti insieme, sempre.

Dove la patente italiana basta e dove no

Questa è la parte che quasi nessuno racconta, e che invece spiega tutte le testimonianze contraddittorie che si leggono nei forum. Alcuni stati riconoscono direttamente la patente italiana, altri la accettano solo per un periodo limitato, altri ancora chiedono il permesso internazionale o una traduzione. La circolare del MIT con il quadro stato per stato è la protocollo 10815 del 6 maggio 2015, e questi sono i casi che nomina esplicitamente.

StatoPatente italianaCosa significa per voi
CaliforniaRiconosciutaPer un soggiorno turistico basta la patente italiana in corso di validità
NevadaRiconosciutaStessa situazione della California, utile su un tour del Southwest
MontanaRiconosciuta per 30 giorniOltre il mese serve altro: un viaggio turistico normale rientra nel limite
MichiganRiconosciuta per 90 giorniCopre di fatto qualsiasi vacanza
Gli altri statiServe il permesso internazionale o una traduzioneÈ la maggioranza del paese, ed è il motivo per cui conviene averlo

Guardate la tabella con l’occhio di chi pianifica un itinerario, non di chi cerca una scappatoia: un on the road vero attraversa più stati, e vi basta sconfinare una volta per uscire dalla casella comoda. Chi vola a Las Vegas e fa il giro dei parchi tocca Nevada, Arizona e Utah nello stesso viaggio; chi parte da San Francisco per la Route 66 esce dalla California il secondo giorno. La regola pratica è che il permesso internazionale serve al viaggio, non allo stato di atterraggio.

Attenzione: queste regole le fanno i singoli stati e possono cambiare senza che nessuno lo annunci, e alcuni aggiungono condizioni legate al tipo di visto. Prima di partire verificate sul sito del ministero e su quello del consolato italiano competente per la zona dove andate: è la stessa raccomandazione che fa il MIT, e vale più di qualsiasi elenco trovato su un blog, compreso questo.

È il noleggio a chiedervela, non solo la legge

Qui c’è il punto che sposta davvero la decisione, ed è quello che i confronti fra stati fanno dimenticare. Anche dove la legge dello stato si accontenta della patente italiana, la compagnia di noleggio può chiedere il permesso internazionale per policy interna: sono due piani diversi, e a decidere se vi consegnano le chiavi è il secondo. Le condizioni cambiano da compagnia a compagnia e a volte da sede a sede, l’aeroporto è più rigido dell’ufficio in città, e il personale al banco applica il manuale, non la circolare del vostro ministero.

Il modo di non pensarci più è uno solo: presentarsi con patente italiana, permesso internazionale, passaporto e la carta di credito intestata al guidatore. Quando prenotate, leggete le condizioni sui documenti prima di confermare, che è un motivo in più per confrontare le tariffe e le condizioni di noleggio negli Stati Uniti da casa con calma, invece che al banco con la fila dietro. Su cosa controllare al ritiro, dalla franchigia alle foto dell’auto, resta valida la nostra guida al noleggio auto.

Ginevra 1949 o Vienna 1968: quale modello chiedere

Il permesso internazionale di guida non è un documento unico: ne esistono due versioni, nate da due trattati diversi, e allo sportello vi chiederanno quale volete. Sbagliare qui significa tornare a casa con un documento perfettamente valido, ma non nel paese dove state andando.

ModelloValiditàQuando si usa
Convenzione di Ginevra 19491 annoÈ quello per gli Stati Uniti, oltre a diversi altri paesi extraeuropei
Convenzione di Vienna 19683 anniPer i paesi che aderiscono a quella convenzione: non è il caso degli USA

In entrambi i casi c’è un vincolo che vale la pena tenere a mente: la validità del permesso non può mai superare quella della patente italiana da cui deriva. Se la vostra patente scade fra otto mesi, il permesso scadrà con lei, anche se il modello ne prevede dodici. Vale la pena controllare la data prima di avviare la pratica, così non pagate due volte.

Come si richiede: documenti, costi e tempi

La pratica si presenta a un ufficio della Motorizzazione Civile, e non è complicata: è solo lenta, ed è per questo che va fatta per tempo. Questo è quello che serve portare:

  • Il modulo TT746 compilato, che si scarica dal portale dell’automobilista o si ritira in Motorizzazione.
  • La ricevuta del versamento di 10,20 euro sul conto corrente 9001.
  • La ricevuta del versamento di 16,00 euro sul conto corrente 4028.
  • Una marca da bollo da 16 euro.
  • Due fotografie formato tessera, di cui una autenticata: è il passaggio che sorprende tutti, perché richiede un giro in più in Comune.
  • La fotocopia fronte e retro della patente in corso di validità, con l’originale da esibire al ritiro.

Il conto finale sta poco sopra i 40 euro se ve la sbrigate da soli. Rivolgersi all’ACI, a un’autoscuola o a un’agenzia di pratiche auto costa fra i 65 e i 95 euro a seconda della città, e quello che comprate è il tempo: compilano, pagano e presentano loro. Gli importi e la modulistica possono essere aggiornati, quindi la verifica finale fatela sul portale dell’automobilista prima di andare allo sportello, non su questa pagina.

ViaCosto indicativoCosa fate voi
Motorizzazione, da solipoco più di 40 €Modulo, due versamenti, bollo, foto autenticata, appuntamento
ACI, autoscuola o agenzia65-95 €Consegnate i documenti e aspettate

Consiglio: mettete in conto 15-20 giorni lavorativi, e partite con due mesi di anticipo. Non è pessimismo: fra l’appuntamento in Motorizzazione, la foto da autenticare e i tempi di lavorazione, chi si muove tre settimane prima si gioca il documento sul filo. Se avete già i biglietti in mano, quella è la prima pratica da avviare, prima ancora di pensare all’itinerario.

E se siete già partiti senza?

Capita, e non è la fine del viaggio. La prima cosa da sapere è che il permesso internazionale italiano si rilascia in Italia: non lo si ottiene una volta atterrati, e i consolati non lo emettono. Le strade praticabili restano due. La prima è la traduzione ufficiale della patente italiana, che il ministero indica come alternativa al permesso: se ve la procurate prima di partire, in molti stati risolve. La seconda è verificare direttamente con la compagnia di noleggio quali documenti accetta, per iscritto e prima di presentarvi al banco, così se la risposta è no lo scoprite mentre potete ancora cambiare piano.

Attenzione: girando in rete troverete diversi siti che promettono una “international driving licence” via email in pochi minuti, pagando con carta. Non sono documenti ufficiali italiani: il permesso internazionale valido lo rilascia la Motorizzazione, e ACI, autoscuole e agenzie possono solo fare da intermediari nella stessa pratica. Un PDF comprato online non ha alcun valore legale, e in caso di controllo o di incidente vi mette in una posizione peggiore di quella in cui eravate senza.

Gli altri documenti da avere

Chiudo con il resto della cartellina, perché la patente da sola non basta a partire tranquilli. Servono il passaporto in corso di validità e l’autorizzazione ESTA, una carta di credito intestata al guidatore per il deposito cauzionale del noleggio, e un’assicurazione di viaggio con una copertura sanitaria seria: negli Stati Uniti le cure costano più che in qualsiasi altro paese, e un ricovero banale diventa un problema economico vero. Noi partiamo sempre con una assicurazione di viaggio con copertura medica, e per gli Stati Uniti vale la pena controllare che i massimali siano alti davvero.

Sistemati i documenti, resta la parte bella: mettersi al volante. Come si guida davvero da quelle parti, dai limiti in miglia allo scuolabus che ferma tutti, lo trovate nella guida su guidare in America; e se le luci rosse e blu vi compaiono nello specchietto, sapete già cosa fare quando vi ferma la polizia americana. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e questa volta vi salva una fila allo sportello sbagliato.

Domande frequenti sulla patente internazionale per gli USA

Serve la patente internazionale per gli Stati Uniti?

Non in tutti gli stati, perché la materia è statale: California e Nevada riconoscono la patente italiana, il Montana per 30 giorni e il Michigan per 90, mentre nella maggior parte degli altri serve il permesso internazionale o una traduzione. Il Ministero dei Trasporti consiglia di procurarselo comunque, e anche le compagnie di noleggio possono richiederlo per policy interna.

Quale modello di patente internazionale serve per gli USA?

Il modello della Convenzione di Ginevra del 1949, che ha validità di un anno. Il modello della Convenzione di Vienna del 1968, valido tre anni, riguarda altri paesi e non gli Stati Uniti: allo sportello va specificato quale si richiede.

Quanto costa la patente internazionale?

Facendo la pratica da soli in Motorizzazione poco più di 40 euro: 10,20 euro di versamento sul conto 9001, 16,00 sul conto 4028 e una marca da bollo da 16 euro. Rivolgendosi ad ACI, autoscuole o agenzie si spende fra i 65 e i 95 euro a seconda della città.

Quanto tempo ci vuole per avere la patente internazionale?

In genere 15-20 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, a cui vanno aggiunti i tempi per l’appuntamento in Motorizzazione e per l’autenticazione della foto. È consigliabile avviare la pratica con circa due mesi di anticipo sulla partenza.

La patente internazionale sostituisce quella italiana?

No: è una traduzione ufficiale e va sempre esibita insieme alla patente italiana in corso di validità. Da sola non ha valore, e la sua scadenza non può superare quella della patente da cui deriva.

Si può fare la patente internazionale online?

No. Il permesso internazionale di guida lo rilascia la Motorizzazione Civile, ed è possibile appoggiarsi ad ACI, autoscuole o agenzie di pratiche auto come intermediari. I siti che vendono una “international driving licence” in PDF in pochi minuti non rilasciano documenti ufficiali e non hanno valore legale.

Se usi Pinterest, condividi questa immagine

Patente internazionale USA
Patente internazionale USA: serve davvero e come si richiede 4
(Visitato 1 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter