I mercatini di Natale in Lombardia sono una cosa sola solo sulla carta: fra il Duomo di Milano, la Città Bassa di Bergamo, piazza Perretta a Como e il Villaggio di Livigno cambia tutto, dal tipo di mercatino a quanto costa arrivarci. Il più grande è quello di piazza Duomo a Milano, che nel 2026 si terrà dal 1° dicembre al 6 gennaio e non è una previsione: è scritto in un avviso comunale già aggiudicato.
Il resto della regione, a fine agosto, è ancora quasi tutto da annunciare, e questa è la cosa che nessuna guida dice: alcune stanno pubblicando come «date confermate» dei giorni che nessun ente ha mai scritto. Abbiamo letto i bandi comunali, i listini dei garage, gli orari del trasporto pubblico e la biglietteria ferroviaria il 27 agosto 2026. Qui sotto trovate cosa è certo per contratto, cosa non è ancora deciso, quanto costa muoversi e una data che conviene sapere prima di prenotare: il 13 dicembre.
In breve
- L’unica data garantita: il Mercatino di Natale in Duomo a Milano, 1° dicembre 2026 – 6 gennaio 2027, fissata da un avviso comunale biennale aggiudicato nell’ottobre 2025.
- L’unica località con date E orari già pubblicati: Livigno, dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, 11:00-20:00, chiuso il 2, il 9, il 16 e il 25 dicembre.
- Ancora senza date: Bergamo, Monza, Pavia, Bormio e Chiavenna. A Como non è nemmeno stato scelto chi organizza.
- Quanto costano: l’ingresso ai mercatini è gratuito. Si pagano le attrazioni: pista di pattinaggio da 7 a 12 €, ruota panoramica di Bergamo 8 €.
- Se arrivate in auto a Milano: piazza Duomo è dentro Area C, 7,50 € al giorno, attiva dal lunedì al venerdì 7:30-19:30. Nessun’altra guida lo dice.
- Se arrivate in treno: il 13 dicembre 2026 cambia l’orario ferroviario, a stagione iniziata. Per il periodo successivo, oggi, su sei collegamenti su nove da Milano non è acquistabile nemmeno un treno.
Indice dell’Articolo
Quando aprono i mercatini di Natale in Lombardia nel 2026
A fine agosto la situazione lombarda è molto più incerta di quanto sembri leggendo le guide. Solo due località hanno date e orari pubblicati su una fonte verificabile, alcune hanno un atto comunale che fissa il periodo ma non l’orario, e diverse non hanno assolutamente nulla. Nella tabella abbiamo messo anche il grado di certezza, che è l’informazione che manca ovunque.
| Mercatino | Date 2026-27 | Orari | Certezza |
|---|---|---|---|
| Milano, Mercatino in Duomo | 1 dic 2026 – 6 gen 2027 | non pubblicati | confermato da avviso comunale |
| Livigno, Natale nel Villaggio | 27 nov 2026 – 6 gen 2027 | 11:00-20:00 | confermato dall’ente turistico |
| Mantova, centro storico | 21 nov – 26 dic 2026 | indicativo 10-20 nei festivi | probabile, gara in corso |
| Crema, sotto il Torrazzo | domeniche 6, 13 e 20 dic 2026 | non confermati | confermato da delibera |
| Cremona, piazza del Comune | 28 nov 2026 – 6 gen 2027 | non indicati | proposta privata, esito ignoto |
| Varese, piazza Monte Grappa | «indicativamente dal 26 novembre» | non pubblicati | gara non aggiudicata |
| Brescia, piazza Vittoria | «indicativamente dicembre 2026» | non pubblicati | atto pluriennale, date da definire |
| Como, piazza Perretta | non pubblicate | non pubblicati | organizzatore non ancora scelto |
| Bergamo, piazza Matteotti | non pubblicate | non pubblicati | nessun atto |
| Monza, Pavia, Bormio, Chiavenna | non pubblicate | non pubblicati | nessun atto |
La regola pratica, se state pianificando adesso: i mercatini lombardi aprono quasi tutti fra l’ultimo fine settimana di novembre e il 1° dicembre, e chiudono fra Santo Stefano e l’Epifania. Ma è un meccanismo, non un calendario, e le eccezioni contano: Crema fa solo tre domeniche, Mantova chiude il 26 dicembre, Livigno resta chiuso quattro giorni infrasettimanali.
Milano, il Mercatino in Duomo: le date sono garantite per contratto
È il fatto più solido di tutta la regione e non lo scrive nessuno. Il Comune di Milano non affida il mercatino di piazza Duomo un anno alla volta: nel giugno 2025 ha pubblicato un avviso pubblico per due edizioni insieme, e la seconda è la nostra. Il titolo dell’atto lo dice per esteso: «per l’organizzazione delle seguenti due edizioni della manifestazione denominata “Mercatino di Natale in Duomo”: dal 1° dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, dal 1° dicembre 2026 al 6 gennaio 2027».

Non è una bozza né una proposta. L’avviso è stato emesso il 20 giugno 2025 in esecuzione della delibera di Giunta comunale n. 673 del 5 giugno 2025, ed è stato aggiudicato in via definitiva il 7 ottobre 2025 alla costituenda ATI Pro Mercatino di Natale in Duomo, formata da Promo.Ter Unione e Prisma s.r.l., con 84,76 punti su 100 contro i 75,58 dell’altro concorrente. Lo stesso soggetto gestirà quindi anche l’edizione 2026-27, e dentro il bando c’è pure un’opzione per una terza edizione, dicembre 2027 – gennaio 2028, che nessuna guida menziona.
Il conteggio dei giorni nell’atto torna con il calendario, ed è un altro segno che quella data è reale e non copiata: il bando parla di «giorni 37 di occupazione», e dal 1° dicembre al 6 gennaio compresi sono esattamente 37.
La data che trovate in giro e che non esiste in nessun atto
Uno dei primi risultati di Google per «mercatini di Natale Milano» pubblica come inizio del mercatino del Duomo il 14 novembre 2026, con tanto di etichetta «Date confermate». Sono diciassette giorni prima di quanto dice l’avviso comunale aggiudicato. La stessa pagina, per un’altra manifestazione milanese, scrive «da lunedì 1 a lunedì 8 dicembre 2026»: nel 2026 l’1 e l’8 dicembre cadono di martedì, ed erano lunedì nel 2025. È il segno che è stato cambiato l’anno lasciando il resto com’era, e infatti in fondo alla pagina è rimasta la frase «stiamo aggiornando le date dei mercatini di Natale 2025».
Gli orari del Duomo, che nessuno può ancora sapere
Qui succede il contrario delle date, e vale la pena spiegarlo perché è il punto in cui quasi tutti scivolano. Il bando non fissa l’orario del mercatino: fissa il limite entro cui l’organizzatore può muoversi. Il testo dice: «Le operazioni di vendita potranno iniziare non prima delle ore 8,00 e dovranno concludersi entro le ore 24,00. L’organizzatore programmerà l’articolazione degli orari di vendita nel rispetto dei limiti massimi consentiti».
Tradotto: 8:00-24:00 è la forbice contrattuale, non l’orario di apertura. L’orario vero lo decide chi organizza, e per il 2026-27 non è stato ancora dichiarato da nessuno. Nell’edizione 2025-26 fu 9:00-21:00, che sta comodamente dentro la forbice senza esaurirla.
Il bello è che si contraddice perfino il portale turistico del Comune: nella stessa pagina, il testo scrive che il mercatino è aperto «tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00» e il riquadro «Info e servizi», dieci righe più sotto, alla voce orari scrive «8:30 – 22:00». Nessuno dei due coincide con il bando. Se trovate un orario 2026-27 dichiarato come certo, in questo momento è un’invenzione.
Cosa non si mangia in piazza Duomo, e perché
Chi arriva al mercatino di Milano dopo essere stato a Bolzano o a Trento nota subito una differenza e la attribuisce al gusto degli organizzatori. Non è così: è scritto nel contratto. Il bando impone all’aggiudicatario, testualmente, che «è fatto assoluto divieto di effettuare operazioni di cottura alla brace e frittura» e che «è altresì vietato l’utilizzo del GPL a qualsiasi fine», cottura e riscaldamento compresi.
E c’è un secondo vincolo, che spiega perché il mercatino milanese assomiglia più a una fiera dell’artigianato che a un mercato gastronomico: l’organizzatore deve «prevedere l’offerta di un mix merceologico dove la presenza dei prodotti alimentari non superi il 50% della superficie di vendita complessiva dell’evento». Metà dello spazio, al massimo, può essere cibo.
Sul numero di casette la stessa disciplina vale al contrario, e conviene saperlo perché in giro circolano cifre precise che non hanno fondamento. Il bando dice solo che le strutture saranno «comunque non inferiore a 30 (trenta)»: è un minimo di gara, non un numero. Nell’edizione 2025-26 il Comune, in un comunicato del 2 dicembre 2025, parlò di 78 casette. Per il 2026-27 il numero non è ancora deciso, quindi chiunque oggi scriva «oltre 60 casette» sta riportando un dato che nessuno ha pubblicato.
Un dettaglio che ci è piaciuto trovare, e che sta nella delibera e non nelle guide: l’organizzatore, oltre al canone di occupazione del suolo pubblico, ha l’obbligo di versare al Comune per ciascuna edizione un contributo che l’amministrazione destina alla Veneranda Fabbrica del Duomo per le opere di riqualificazione. Una parte di quello che si spende in piazza torna, letteralmente, nella cattedrale che avete davanti.
Il Villaggio delle Meraviglie ai Giardini Montanelli
È l’altro polo natalizio milanese, ai Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia, e funziona in modo diverso dal Duomo: l’ingresso al parco è gratuito, si pagano solo le attrazioni. Lo dicono le FAQ del sito ufficiale, che alla domanda «l’ingresso è a pagamento?» rispondono «no, l’ingresso al Villaggio delle Meraviglie è gratuito, solo le giostre e la pista di pattinaggio sono a pagamento».
Su questa frase mettiamo però un piccolo asterisco, perché nell’edizione 2025-26 non era del tutto esatta: la biglietteria chiedeva anche 1 € di donazione obbligatoria per prenotare l’incontro con Babbo Natale, devoluta a Save the Children e dovuta solo dagli accompagnatori sopra i dodici anni, più 1 € per la corsia preferenziale di un’altra attrazione. Sono cifre minime, ma «solo giostre e pista» non è la descrizione completa.

Per il 2026-27 il sito annuncia «prossima edizione novembre 2026 – gennaio 2027» senza giorni precisi, e la pagina che si chiama proprio «calendario e orari» è aggiornata a metà: sotto quel titolo nuovo ci sono ancora tutti gli orari della stagione scorsa, e le FAQ in fondo dicono ancora «ti aspettiamo dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026». La biglietteria online, che sarebbe la prova del nove, oggi mostra ventidue caselle di prodotto completamente vuote: non è che i prezzi 2026-27 siano nascosti, è che non c’è ancora nulla in vendita.
Quanto costava nell’edizione scorsa, come riferimento e non come previsione: la pista di pattinaggio 12 € l’adulto e 10 € il bambino sotto 1,30 m di altezza, un’ora, noleggio dei pattini incluso, senza limite di tempo per chi arriva con i propri; la lezione privata con maestra 25 €. Il prezzo delle giostre non è mai stato pubblicato in nessuna edizione: abbiamo controllato tutte le pagine del sito e non c’è, e si scopre solo arrivando in fondo al carrello dopo aver scelto la data.
Oh Bej! Oh Bej!, la fiera di Sant’Ambrogio
È il mercatino milanese vero, quello dei milanesi, e si tiene intorno al 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono della città. Nell’edizione 2025 si è svolta dal 5 all’8 dicembre nell’area del Castello Sforzesco, fra piazza Castello, via Gadio e piazza del Cannone.
Per il 2026 non esiste una data ufficiale, e questa è una di quelle cose che conviene sapere prima di prenotare un treno. Le due fonti istituzionali non si sbilanciano: il portale della Regione dice solo «intorno al 7 dicembre» e quello del Comune è ancora fermo all’edizione scorsa. In compenso in giro circolano quattro date diverse e incompatibili per il 2026: 4-8 dicembre, 5-8, 7-8 e 7-10. Una delle pagine che le pubblica avvisa da sola, in fondo, che ha «rilevato date in conflitto».
Quanti anni ha davvero la fiera: una data che non può essere giusta
Se cercate l’origine degli Oh Bej trovate tre risposte diverse, «1288», «1510» e «fine del Cinquecento», e la più diffusa è la seconda, ripetuta quasi parola per parola da otto delle guide che abbiamo letto. Racconta di un certo Giannetto Castiglione, «primo Gran Maestro dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, incaricato da Papa Pio IV», arrivato a Milano nel 1510.
Quella frase si contraddice da sola: Pio IV fu eletto papa nel 1559 e morì nel 1565, e l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro nasce nel 1572. Un suo Gran Maestro inviato da quel papa non poteva arrivare in città sessant’anni prima. Non sappiamo quale sia la data giusta, e non lo sa nessuno con certezza: quello che sappiamo è che quella che gira di più non regge. Se vi interessa la storia della fiera, vale la pena leggerla su una fonte che citi un documento, non un anno tondo.
Sul come arrivarci, invece, il portale del Comune ha ragione e lo diciamo volentieri: consiglia la metropolitana M1, fermata Cairoli, e la fermata è davvero a poco meno di trecento metri dal Castello. In una regione in cui diversi enti sbagliano le proprie linee di trasporto, come vedrete più avanti, non è scontato.
Bergamo, e il mercatino che non è dove pensate
Bergamo è il secondo nodo lombardo per interesse dopo Milano, e c’è un equivoco da chiarire subito perché cambia completamente la giornata: il villaggio natalizio non è in Città Alta. Sta in piazza Matteotti, cioè in Città Bassa, sul Sentierone, a 730 metri dalla stazione, dieci minuti a piedi in piano. Salire in Città Alta è una gita in più, bellissima, ma non è dove sono le casette.

Le date 2026-27 non sono ancora pubblicate. Nell’edizione scorsa in piazza Matteotti c’erano sedici casette, una ruota panoramica di 32 metri (8 € la corsa da due giri, 6 € sotto i 115 cm, con cabina VIP da 60 € per due persone) e la pista di pattinaggio in piazzale Alpini, con noleggio a 9 € e 6 € per gli under 12. Attenzione se trovate «8 euro» per la pista: è il prezzo dell’edizione 2024-25, il listino è salito.
La funicolare «fino a mezzanotte» che a Natale non c’è
Tutte le guide scrivono che la funicolare per Città Alta va avanti fino a mezzanotte, o all’una nel fine settimana. Guardando l’orario ufficiale del gestore, le corse tardive del venerdì e del sabato hanno accanto un asterisco, e la legenda dell’asterisco dice: «giovedì e venerdì ora legale». A dicembre siamo in ora solare, quindi quelle corse, a Natale, non ci sono. Chi copia la tabella senza leggere la legenda pubblica un orario che non esiste nel periodo in cui serve.
Como: l’organizzatore del Natale 2026 non è ancora stato scelto
Como è il caso più delicato della regione, e nessuno lo racconta. Al momento in cui scriviamo non si sa chi organizzerà il Natale comasco 2026: la gara europea per le proiezioni luminose, da 483.400 euro per le annualità 2026 e 2027, è stata avviata a metà luglio, sospesa il 18 agosto e riaperta il 20 agosto con termini prorogati. Il sito ufficiale della rassegna, nel frattempo, è una pagina di cortesia con una riga sola: «appuntamento a dicembre 2026».
C’è anche una questione di nomi che vale la pena chiarire, perché in giro si usano come sinonimi e non lo sono. La rassegna natalizia comasca si chiama «Como… che incanto!» ed è del Comune. «Città dei Balocchi» e «Magic Light Festival» sono invece due marchi del Consorzio Como Turistica, che opera dentro quella cornice: il primo copre il mercatino di piazza Perretta, il secondo le proiezioni sui palazzi. Chi scrive «la Città dei Balocchi organizza il Natale di Como» dice una mezza verità.
Nell’edizione 2025-26 il mercatino era in piazza Perretta con venticinque casette, più tre casette solidali in piazza Grimoldi, la pista di pattinaggio in piazza Cavour e la giostra dei cavallini a Porta Torre. La pista costava 7 € l’ora fino a 10 anni, 10 € da 11 a 17, 15 € dai 18 in su, con sconto del 20% per i nuclei familiari e 2 € in meno per chi porta i propri pattini: sono, fra tutti i listini lombardi, quelli più chiaramente pubblicati dall’ente. Una precisazione utile: a Como non c’è nessuna ruota panoramica, il programma ufficiale elenca cinque attrazioni e quella non c’è mai stata.
Il sito dell’organizzatore vi manda nel comune sbagliato
La pagina «Come arrivare» sul sito della Città dei Balocchi spiega, punto per punto, come raggiungere Cernobbio e Villa Erba. Ma i mercatini sono a Como centro, in piazza Perretta, a circa quattro chilometri di distanza: quella pagina è il residuo dell’edizione che si tenne davvero a Villa Erba, e il suo ultimo aggiornamento risale all’8 dicembre 2023. Nella stessa pagina le linee di autobus consigliate, «C10» e «C20», non esistono più con quel numero (sono C110 e C120), la «linea urbana 6» si chiama N6, e la fermata «Villa Erba» non compare in nessun orario del gestore. È il sito di chi organizza, ed è la fonte che quasi tutti citano.
Brescia, Monza e Varese
Brescia ha un atto pluriennale che copre 2025, 2026 e 2027 e impone all’organizzatore un villaggio «di minimo 40 e massimo 60 casette in legno» in piazza Vittoria, con una fascia oraria fra un minimo di 15:00-19:00 e un massimo di 10:00-21:00. Il periodo della prima annualità era il 5-28 dicembre e per le successive l’atto rinvia al «medesimo periodo», senza fissare i giorni: quindi le date esatte 2026 non esistono ancora in nessun documento. Nell’edizione scorsa la pista di pattinaggio in piazza del Mercato costava 9 € l’ora, 6 € sotto gli 11 anni, con un’ora al giorno gratuita per chi arrivava con i propri pattini.
Monza non ha ancora pubblicato nulla per il 2026-27. Nell’edizione scorsa c’erano villaggio, casa di Babbo Natale, un albero di dieci metri in piazza, una giostra ottocentesca di cavalli e la pista di pattinaggio in largo IV Novembre a 10 €, 8 € sotto 1,20 m e 2 € sotto il metro. Se cercando «ruota panoramica Monza» trovate qualcosa, attenzione: quella ruota è a Carugate, dentro un centro commerciale, non in città.
Varese ha un bando pubblicato a luglio e rettificato a fine luglio, non ancora aggiudicato, e i suoi documenti hanno un problema che segnaliamo così com’è: due clausole dello stesso disciplinare danno due date diverse, «indicativamente dal 26 novembre 2026» per i mercatini e «periodo 27 novembre 2026» per la pista di pattinaggio. Non è deducibile quale sia quella giusta. L’unico orario che si trova nei documenti di Varese è quello di accensione delle luminarie, non del mercato: dalle 16 alle 24 dalla domenica al giovedì, fino all’una il venerdì e il sabato, e ventiquattro ore su ventiquattro il 24, 25, 26 e 31 dicembre e il 1° e 6 gennaio.
Pavia, Cremona, Mantova e Crema
Mantova è, dopo Livigno, la più avanti di tutte: la procedura per affidare i mercatini fissa il periodo 21 novembre – 26 dicembre 2026 nel centro storico, con orario indicativo 10-20 nei festivi e prefestivi e 16-20 il venerdì, esplicitamente derogabili. Ed è l’unica città lombarda che ha già online il listino della stagione nuova: pista di pattinaggio in piazza Virgiliana 10 € per sessanta minuti oppure 17 € senza limite di tempo, noleggio incluso, e trenino natalizio 4 € (2,50 € fino a 11 anni). Il biglietto senza limite orario è una novità: l’anno scorso non c’era.

Crema ha già in delibera il calendario, ed è particolare perché non è un mercatino continuo: i mercatini sotto il Torrazzo si tengono nelle tre domeniche del 6, 13 e 20 dicembre 2026, «Atmosfere di Natale» in piazza Garibaldi il 29 novembre e la Fiera di Santa Lucia l’11 e 12 dicembre. Se andate a Crema in un giorno diverso da questi, non trovate le bancarelle.
Cremona è in una fase intermedia: il Comune ha pubblicato a luglio un avviso dichiaratamente «esplorativo e conoscitivo» in cui riferisce di una proposta privata per un mercatino dal 28 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 in piazza del Comune. È una proposta ricevuta, non una decisione presa, e l’esito non è stato pubblicato. Pavia, infine, non ha ancora nulla: nell’edizione scorsa c’erano le casette in piazza della Vittoria e la pista in piazza del Carmine, a 10 € e 8 € per i più piccoli.
La Lombardia alpina: Livigno, Bormio, Chiavenna
Livigno è l’unica località lombarda che ha pubblicato tutto, date e orari, e li ha pubblicati bene. «Natale nel Villaggio» va da venerdì 27 novembre 2026 a mercoledì 6 gennaio 2027, orario 11:00-20:00, aperto ogni giorno a eccezione del 2, del 9, del 16 e del 25 dicembre. Abbiamo controllato la coerenza fra giorni e date, che è il modo più rapido per capire se una pagina è stata davvero aggiornata o se le è stato solo cambiato l’anno: il 27 novembre 2026 è effettivamente un venerdì, il 6 gennaio 2027 un mercoledì, e il 2, 9 e 16 dicembre sono tutti mercoledì. Torna tutto.
Un avvertimento se leggete il sito in un’altra lingua: la versione tedesca della stessa pagina scrive «bis Mittwoch den 6. Januar 2026», cioè un anno sbagliato, e omette del tutto la riga degli orari. Fate riferimento alla versione italiana o a quella inglese.

Una nota che vale per chi ci va in auto: a Livigno i parcheggi degli impianti di risalita sono gratuiti per tutta la stagione invernale, sia gli scoperti sia i due coperti. In un posto dove la sosta in centro si paga anche di notte, è un’informazione che cambia la giornata.
Bormio non ha pubblicato nulla: la pagina dell’evento sul portale locale oggi risponde con un errore che significa «contenuto rimosso». Attenzione a due cose che circolano: il palaghiaccio di Bormio (7 € l’ingresso, 3 € il noleggio pattini) è un impianto coperto aperto nove mesi l’anno, non una pista natalizia allestita in centro; e per le strisce blu bormine non esiste una fonte ufficiale che pubblichi tariffe e orari, quindi nessuno può dirvi con certezza cosa si paga il 25 dicembre.
Su Chiavenna una precisazione onesta: la manifestazione famosa del paese, la Sagra dei Crotti, è di settembre. A Natale qualcosa c’è, ma nell’edizione scorsa i mercatini della Pro Loco duravano due giorni. Se una guida ve la presenta come destinazione da mercatini di Natale, sta gonfiando un evento di quarantotto ore.
Come arrivare da Milano, mercatino per mercatino
Quasi tutti i mercatini lombardi si raggiungono in giornata da Milano, in treno, senza bisogno dell’auto. I tempi e le distanze qui sotto sono presi dagli orari ufficiali del gestore regionale per un sabato di dicembre, e i metri a piedi sono misurati sul percorso pedonale reale, non in linea d’aria.
| Destinazione | Linea | Da | Tempo | Dalla stazione al mercatino |
|---|---|---|---|---|
| Monza | S8 (o RE80) | Porta Garibaldi (Centrale) | 15 min (9-13 min) | 708 m, 9 min |
| Pavia | RE13 | Centrale | 32-34 min | 916 m, 12 min |
| Bergamo | RE2 | Centrale | 48-54 min | 730 m, 10 min |
| Varese | RE1 | Cadorna | 53 min | 657 m, 9 min |
| Como | R17 (arriva a Como Lago) | Cadorna | 55 min | 572 m, 8 min |
| Brescia | RE6 | Centrale | 66 min | 1.115 m, 15 min (o metro) |
| Cremona | RE11 | Centrale | 68-75 min | 1.407 m, 19 min |
| Tirano (Trenino Rosso) | RE8 | Centrale | 151-154 min | stazione svizzera adiacente |
| Mantova | ⚠️ nessun diretto | Centrale | 2h18 con bus sostitutivo | 1.294 m, 17 min |
Il caso di Mantova merita una riga, perché il nome della linea promette una città che la linea non serve: la relazione si chiama ufficialmente «Mantova-Cremona-Codogno-Milano», ma negli orari in vigore nessuna corsa arriva a Mantova. I capolinea reali sono Cava Tigozzi, Bozzolo e Cremona, e l’ultimo tratto fino a Mantova è coperto da un autobus sostitutivo. Chi prenota fidandosi del nome della linea si trova un pullman.
Per Como vale la pena scegliere bene la stazione: la linea da Cadorna arriva a Como Lago, che è a otto minuti a piedi dal mercatino, mentre le linee da Porta Garibaldi arrivano a Como San Giovanni, che è più lontana e in salita. E se avete fretta, gli EuroCity per la Svizzera fanno Milano Centrale-Como in poco più di quaranta minuti.
Il 13 dicembre: perché conviene andarci nella prima metà
Questa è la cosa più utile di tutta la guida, e non l’abbiamo trovata scritta da nessuna parte. Il 13 dicembre 2026 entra in vigore il nuovo orario ferroviario, e cade nel mezzo della stagione dei mercatini. Non è un’ipotesi: il gestore della rete lo dichiara per iscritto nel proprio documento ufficiale, dove si legge che le regole valgono «a valere sull’orario di servizio in vigore 13 dicembre 2026 – 11 dicembre 2027».
C’è anche una seconda conferma, che arriva da tutt’altra parte e dice la stessa identica cosa: il file degli orari che il gestore regionale pubblica come dato aperto, scaricato il 27 agosto 2026, copre fino al 12 dicembre 2026 e non un giorno di più. Due sistemi ufficiali indipendenti che si fermano sullo stesso giorno.
Cosa vuol dire in pratica: abbiamo interrogato la biglietteria per un sabato della prima metà, il 5 dicembre, e per una domenica della seconda, il 20 dicembre. Questo è il risultato.
| Da Milano a | Soluzioni il 5 dic | Soluzioni il 20 dic | Ultimo ritorno il 20 dic | Prezzo minimo |
|---|---|---|---|---|
| Bergamo | 51 | 0 | nessuno | 5,20 €, poi nessuna corsa |
| Varese | 84 | 0 | nessuno | 6,10 €, poi nessuna corsa |
| Monza | 58 | 0 | nessuno | non esposto |
| Cremona | 36 | 0 | nessuno | 8,10 €, poi nessuna corsa |
| Mantova | 33 | 0 | nessuno | 12,50 €, poi nessuna corsa |
| Tirano | 15 | 0 | nessuno | 12,50 €, poi nessuna corsa |
| Brescia | 59 | 1 | 06:45 del mattino | 8,10 € → 22,90 € |
| Como | 66 | 8 | 22:10 | 5,20 € → 16,00 € |
| Pavia | 104 | 15 | 22:26 | 4,40 € → 9,00 € |
Il caso di Brescia è quasi comico: l’unica soluzione acquistabile oggi per tornare a Milano il 20 dicembre parte alle 06:45 del mattino, cioè prima che il mercatino apra. Non è un ritorno, è una fuga all’alba.
Una precisazione importante, perché non vogliamo allarmarvi più del dovuto. Questo non significa che dopo il 13 dicembre i treni non ci saranno. Significa che, in questo momento, per quelle date risulta caricato solo lo strato a lunga percorrenza: i regionali spariscono dalla vendita, e resta quello che c’è. Il fenomeno non è nemmeno lombardo, si vede identico su tutta la rete. Quello che cambia davvero, e che si può dire con certezza, è il prezzo: senza regionali il collegamento per Como passa da 5,20 a 16 euro e quello per Brescia da 8,10 a 22,90.
Due cose pratiche che ne discendono. La prima: gli autobus a lunga percorrenza vendono regolarmente anche per il 20 dicembre, e su Bergamo continuano a vendere fino alla primavera successiva, con ritorni fino alle 21:30. Arrivano però a Lampugnano e a San Donato, non in Centrale. La seconda: il biglietto regionale lombardo non è legato a un treno preciso ma alla tratta e alla data, ed è valido sei ore dall’orario scelto, quindi il crollo che si vede nella vendita per-treno non è necessariamente un crollo del servizio.
Se potete scegliere, insomma, la prima metà di dicembre è più comoda e costa meno. Se dovete andarci dopo il 13, verificate il ritorno prima di prenotare l’andata.
Se andate in auto a Milano: Area C e Area B
Nessuna delle guide che abbiamo letto lo dice, e sono ventinove: piazza Duomo è dentro Area C, la zona a traffico limitato a pagamento di Milano. Chi arriva in auto e non lo sa se ne accorge dalla multa.
Le due zone milanesi sono diverse fra loro e conviene tenerle separate, perché una si paga e l’altra no.
| Area C | Area B | |
|---|---|---|
| Che cos’è | pedaggio d’ingresso al centro | divieto per classe ambientale |
| Quanto costa | 7,50 € al giorno | nulla: se il veicolo è ammesso, si passa gratis |
| Dove | Cerchia dei Bastioni, 43 varchi | quasi tutto il Comune, 186 varchi |
| Quando | lunedì-venerdì 7:30-19:30. Non attiva sabato, domenica e festivi | |
| Se paghi tardi | 22,50 € entro 7 giorni | non previsto |
| Esenti | elettriche, ibride sotto 100 g/km di CO₂, moto e ciclomotori | 5 giornate all’anno su richiesta, per i non residenti |
Chi arriva da fuori attraversa prima Area B, che è un filtro sulla classe ambientale del veicolo e non costa niente, e poi eventualmente Area C, che è il ticket da 7,50 €. Buona notizia per il fine settimana: essendo attive solo nei giorni feriali, chi va al mercatino di sabato o di domenica non paga nulla e non incontra il filtro. Per la stagione 2026-27, fra l’altro, non è previsto nessun nuovo scaglione di divieti: il prossimo scatta nell’ottobre 2027.
Una cosa che non siamo riusciti a sapere, e preferiamo dirvelo
Il 7 dicembre 2026, Sant’Ambrogio, cade di lunedì, ed è il giorno di punta della fiera degli Oh Bej. È festivo a Milano, ma non esiste alcuna fonte ufficiale che pubblichi un calendario delle sospensioni natalizie di Area C: abbiamo cercato sul sito del Comune, su quello del gestore, dentro il provvedimento dirigenziale che disciplina la materia e negli archivi delle pagine di dicembre degli anni scorsi, e non c’è, per nessun anno. L’unica regola scritta è «non attiva il sabato, la domenica e nei giorni festivi».
Applicandola alla lettera Area C quel giorno non dovrebbe essere attiva, ma è una nostra deduzione e non un dato letto. Se ci andate in auto il 7 dicembre, la telefonata al numero verde di Area C, 02 4868 4001, attivo tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte, costa meno di una sanzione.
Se muovervi in auto vi serve davvero, per esempio perché state facendo il giro di più mercatini in giornata, la nostra guida su come muoversi a Milano con un’auto a noleggio entra nel dettaglio di permessi, deroghe e di cosa fare se la vettura non è vostra.
Dove parcheggiare, e i listini che non coincidono
Sulla sosta abbiamo trovato quello che troviamo ogni anno in ogni città: i prezzi che pubblicano gli aggregatori non sono quelli che paga chi arriva. Riportiamo due casi lombardi documentati, perché sono utili anche come metodo.
A Cremona, per il parcheggio di Villa Glori, la tabella pubblicata dal Comune fa partire il listino «dal 31° minuto». Letta di corsa sembra dire che la prima mezz’ora è gratuita, e infatti c’è un portale di settore che la scrive proprio così. Non lo è: il gestore dichiara un minimo di 20 minuti a 0,50 €, cioè si paga da subito. È un prezzo spostato di riga, l’errore più frequente che abbiamo incontrato nei listini di sosta di tutta Italia.
Sempre a Cremona, il parcheggio di piazza Marconi: la pagina del Comune, modificata a giugno 2026, indica 1,70 € l’ora. Il gestore applica 2,10 € l’ora dal 15 gennaio 2026. La fonte più autorevole per forma è quella più vecchia nella sostanza.
A Mantova ci sono due cose da sapere. La prima: è l’unico comune lombardo dove nella zona centrale la sosta si paga anche nei festivi, quindi anche il 25 dicembre, il 1° e il 6 gennaio, mentre nelle zone più esterne no. La seconda riguarda le navette dai parcheggi gratuiti di Campo Canoa e Palazzo Te: sono presentate come «navette gratuite», ma nei giorni festivi costano 1 €, biglietto acquistabile solo a bordo. Un portale di settore ha attribuito quel prezzo al parcheggio invece che al bus: il parcheggio è gratuito sempre, è il pullman a non esserlo la domenica.
Per Bormio e Livigno, invece, dobbiamo dichiarare un buco: nessuna fonte ufficiale pubblica gli orari di vigenza delle strisce blu né dice cosa succede nei giorni festivi. Le tariffe ci sono, gli orari no. A Livigno c’è anche un dettaglio da non dare per scontato: le tariffe pubblicate valgono «per l’anno 2026», quindi coprono dicembre ma non gennaio 2027, e la delibera dell’anno nuovo non esiste ancora.
Quanto costa dormire: l’imposta di soggiorno, comune per comune
Nessuna delle ventinove guide che abbiamo letto la nomina, e si tratta di una voce che compare in conto al momento di pagare. Non è compresa nel prezzo che vedete quando prenotate: si salda in struttura, in contanti o con carta, e si moltiplica per le notti e per le persone.
| Comune | Quanto si paga a notte a persona | Fino a | Esenti i minori |
|---|---|---|---|
| Milano | 3★ 7,00 € · 4★ 10,00 € · 5★ 12,00 € · B&B e locazioni brevi 9,50 € · ostelli 3,00 € | nessun tetto generale | fino a 18 anni |
| Bergamo | 7% del costo del pernottamento, con tetto di 5,00 € | 5 notti | sì |
| Como | 4★ e 5★ 5,00 € · 3★ 4,00 € · B&B e locazioni 3,00 € | 4 notti | fino a 14 anni |
| Brescia | 5★ 3,50 € · 4★ 3,00 € · 3★ 2,50 € (dimezzata dalla 6ª notte) | 72 notti l’anno | fino a 18 anni |
| Monza | 4★ e oltre 2,50 € · 3★ 2,00 € · B&B 2,00 € | 20 notti | fino a 18 anni |
| Varese | 4★ e oltre 3,00 € · 3★ 2,00 € · altre strutture 1,00 € | 7 notti l’anno | fino a 18 anni |
| Pavia | 3★, 4★ e 5★ 2,00 € · 1★ e 2★ 1,50 € | 3 notti | fino a 14 anni |
| Cremona | 3,00 € per tutte le tipologie · campeggi e ostelli 2,50 € | 3 notti | fino a 14 anni |
| Mantova | oltre 3★ 4,50 € · fino a 3★ 3,00 € · fuori dalla cerchia Unesco 2,50 € | 7 notti al mese | fino a 14 anni |
| Crema | 2,00 € per tutte le strutture · campeggi e ostelli 1,50 € | 3 notti | fino a 14 anni |
| Livigno | 5★ 4,00 € · 4★ 3,50 € · 3★ 2,50 € · B&B e affittacamere 2,00 € | 7 notti | fino a 15 anni |
| Bormio | 5★ 4,00 € · 4★ 3,00 € · 3★ 2,50 € · B&B e agriturismi 1,80 € | 7 notti | fino a 12 anni |
Tre avvertenze che valgono più della tabella. La prima: Milano ha aumentato dal 1° aprile 2026, quindi se trovate cifre più basse sono della stagione precedente; per un quattro stelle si è passati a 10 € a notte a testa, che su tre notti in due fa 60 euro. La seconda: Bergamo non ha un listino per stelle, applica una percentuale sul prezzo della camera con un tetto, ed è l’unico caso lombardo di questo tipo. La terza: Livigno non ha alcun regime speciale nonostante sia zona extradoganale, perché quello status riguarda IVA e accise e non i tributi comunali.
Dove dormire a Milano per girare la Lombardia
Se l’idea è vedere più mercatini in due o tre giorni, dormire a Milano ha un senso pratico che va oltre la comodità: da lì partono tutti i collegamenti regionali, e come avete visto nella tabella dei tempi nessuna delle mete supera le due ore e mezza, con Monza a un quarto d’ora e Bergamo a meno di un’ora. La zona che conviene è quella fra il Duomo e la Stazione Centrale, o comunque dentro la Cerchia dei Bastioni.
Dormire a due passi dal mercatino
- Odsweet Duomo Milano Hotel: hotel quattro stelle a ridosso della piazza, il più recensito del gruppo con oltre mille giudizi. Comodo se volete uscire la sera senza prendere mezzi.
- Room Mate Giulia: affacciato sulla Galleria Vittorio Emanuele, con oltre tremila recensioni. È la posizione più centrale possibile, che a dicembre significa anche la più affollata.
- Speronari Suites: guesthouse in una via pedonale dietro il Duomo, camere fino a sei posti: la formula che funziona meglio per un gruppo o una famiglia numerosa.
- Fiorentini Residence Milano: appartamenti con angolo cottura, utili se restate più di due notti e volete evitare di mangiare fuori tutte le sere.
- Straf, Milan, a Member of Design Hotels: a una via dal Duomo, per chi vuole trattare il viaggio come un weekend di città e non solo come una visita ai mercatini.
Non indichiamo fasce di prezzo perché a dicembre le tariffe milanesi si muovono molto da un giorno all’altro, e una fascia scritta ad agosto sarebbe una cifra inventata. Ricordate di aggiungere l’imposta di soggiorno della tabella qui sopra, che non è mai compresa.
Se invece cercate qualcosa di diverso, sul lago di Como il Natale ha una tradizione alberghiera sua: ne abbiamo scritto raccontando Natale e Capodanno a Villa d’Este, a Cernobbio, che è a una manciata di chilometri dal mercatino comasco.
Cosa fare oltre ai mercatini, partendo da Milano
Una cosa che abbiamo verificato e che vale la pena dire, perché smonta un’aspettativa: i mercatini lombardi non si prenotano. Sono manifestazioni su suolo pubblico a ingresso libero, e non esiste nessun operatore che ne venda una visita guidata. Se qualcuno vi propone «il tour dei mercatini di Milano», vi sta vendendo altro.
Quello che invece si prenota, e che d’inverno funziona molto bene, sono le gite di una giornata che partono da Milano. Sono la ragione per cui in tanti scelgono la città come base a dicembre.
- Il Trenino rosso del Bernina e St. Moritz, la gita invernale per eccellenza da Milano: si sale in Valtellina e si passa il confine sul treno panoramico. Undici ore, quindi è una giornata intera e non un’aggiunta al pomeriggio.
- Il giro sul Lago di Como con Bellagio e Lugano, che si combina bene con il mercatino di Como se avete due giorni invece di uno.
- Il biglietto per la cattedrale e le terrazze del Duomo: le casette del mercatino sono ai piedi della chiesa, e dall’alto si vede la piazza addobbata dall’unico punto di vista che nessuna foto da terra restituisce.
- Il tour guidato dell’Ultima Cena, che a dicembre è una delle poche cose milanesi da fare al chiuso senza fila all’aperto, e va prenotata con largo anticipo tutto l’anno.
Se il viaggio si allarga oltre il periodo natalizio, il nostro viaggio in Lombardia mette in fila le zone della regione, e per il ramo dei laghi abbiamo raccolto le mete sul Lago di Garda, che d’inverno è meno ovvio di quanto sembri.
Quello che a fine agosto non si può ancora sapere
Questa sezione, di solito, nelle guide non c’è. Ci sembra invece la più utile, perché vi dice esattamente su cosa tornare a controllare fra qualche settimana e su cosa non fidarvi di nessuno, per adesso.
- Gli orari del mercatino del Duomo. Esiste solo la forbice contrattuale 8:00-24:00. Qualsiasi orario 2026-27 dichiarato oggi come definitivo non ha una fonte.
- Le date degli Oh Bej! Oh Bej! Nessuna fonte ufficiale le ha pubblicate, e in giro ne circolano quattro versioni incompatibili.
- Il numero di casette in piazza Duomo. Il bando fissa solo il minimo di trenta. Le 78 dell’anno scorso sono un dato dell’anno scorso.
- Il prezzo delle giostre del Villaggio delle Meraviglie. Non è mai stato pubblicato in nessuna edizione: si scopre solo in fondo al carrello, dopo aver scelto la data.
- Date e orari di Bergamo, Monza, Pavia, Bormio e Chiavenna, e a Como perfino chi organizzerà.
- Se Area C sia attiva il 7 dicembre, che è il giorno di punta della fiera di Sant’Ambrogio.
- Il prezzo del vin brulé e la cauzione sulla tazza. Li abbiamo cercati nei regolamenti, nei bandi e nei disciplinari di tutti e dodici i comuni: in Lombardia non esiste una sola fonte ufficiale che li pubblichi. In altre città del Nord esiste, qui no.
- Gli orari delle strisce blu a Bormio e a Livigno, e cosa si paga lì nei giorni festivi.
Un’ultima cosa sul come leggere quello che troverete cercando. Fra le pagine che abbiamo esaminato, una delle prime della lista risponde con un codice che chiede esplicitamente ai motori di essere rimossa, un’altra ha il certificato di sicurezza scaduto e non si apre nemmeno, una terza risulta modificata quattordici anni fa. E la più aggiornata di tutte, che dichiara «guida aggiornata al 2026», non contiene una sola data, un solo indirizzo, un solo orario: ha risolto il problema di invecchiare togliendo tutto. Nessuna delle ventinove ha una tabella, nessuna nomina l’imposta di soggiorno, nessuna dice quanto costa entrare a Milano in auto. Torneremo su questa pagina a ottobre, quando gli enti pubblicheranno, e aggiorneremo le righe che oggi restano vuote.
Domande frequenti sui mercatini di Natale in Lombardia
Quando aprono i mercatini di Natale in Lombardia nel 2026?
L’unica data certa è quella di Milano: il Mercatino di Natale in Duomo si terrà dal 1° dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, periodo fissato da un avviso comunale già aggiudicato. Livigno ha annunciato dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, Mantova dal 21 novembre al 26 dicembre. Bergamo, Como, Monza, Pavia, Bormio e Chiavenna, a fine agosto, non hanno ancora pubblicato nulla.
Qual è il mercatino di Natale più grande della Lombardia?
Per dimensioni è quello di piazza Duomo a Milano, che nell’edizione 2025-26 contava 78 casette. Il numero per il 2026-27 non è ancora stato deciso: il bando comunale fissa soltanto un minimo di trenta strutture.
Quanto costa entrare ai mercatini di Natale in Lombardia?
L’ingresso è gratuito ovunque. Si pagano solo le attrazioni: la pista di pattinaggio costa fra i 7 e i 12 euro a seconda della città e dell’età, la ruota panoramica di Bergamo 8 euro, il trenino di Mantova 4 euro.
Come si arriva ai mercatini di Natale lombardi da Milano senza auto?
In treno regionale, in giornata: Monza è a un quarto d’ora, Pavia a mezz’ora, Bergamo a meno di un’ora, Varese e Como a poco meno di un’ora da Cadorna, Brescia a poco più di un’ora. Per Como conviene la linea che arriva a Como Lago, a otto minuti a piedi dal mercatino. Mantova è l’unica senza collegamento diretto: l’ultimo tratto è servito da un autobus sostitutivo.
Che cosa succede il 13 dicembre 2026?
Entra in vigore il nuovo orario ferroviario, a stagione dei mercatini già iniziata. Interrogando oggi la biglietteria per il 20 dicembre, su sei collegamenti da Milano su nove non risulta acquistabile alcun treno, e su Brescia l’unica soluzione parte alle 06:45 del mattino. Non significa che i treni non ci saranno, ma che per ora è caricato solo il servizio a lunga percorrenza, che costa da due a tre volte tanto.
Piazza Duomo a Milano è dentro Area C?
Sì, e nessuna guida lo dice. Area C costa 7,50 euro al giorno ed è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. Chi va al mercatino di sabato o di domenica non paga nulla. Area B, che è la zona a bassa emissione e copre quasi tutto il Comune, non è un pedaggio ma un divieto: se il veicolo è ammesso si passa gratis.
Si paga l’imposta di soggiorno in Lombardia?
Sì, in tutti i comuni con mercatini, e si salda in struttura oltre al prezzo della camera. A Milano, dopo l’aumento del 1° aprile 2026, un hotel a quattro stelle costa 10 euro a notte a persona. Bergamo è l’unico che applica una percentuale, il 7% del pernottamento, con un tetto di 5 euro.
A Como si chiamano ancora Città dei Balocchi?
Non esattamente. La rassegna natalizia comasca è «Como… che incanto!» ed è del Comune; «Città dei Balocchi» e «Magic Light Festival» sono due marchi del Consorzio Como Turistica che operano al suo interno. Per l’edizione 2026 l’organizzatore non è ancora stato scelto: la gara è stata riaperta il 20 agosto 2026.
Il mercatino di Bergamo è in Città Alta?
No. Il villaggio natalizio si tiene in piazza Matteotti, in Città Bassa, a 730 metri dalla stazione, cioè dieci minuti a piedi in piano. Città Alta si raggiunge con la funicolare, ma è una gita a parte.
Si può prenotare una visita guidata ai mercatini di Natale in Lombardia?
No. Sono manifestazioni su suolo pubblico a ingresso libero e nessun operatore ne vende la visita. Quello che si prenota da Milano sono le escursioni di una giornata, come il Trenino rosso del Bernina o il giro sul Lago di Como.
Quanto costa un vin brulé ai mercatini lombardi?
Non è pubblicato da nessuna fonte ufficiale. Abbiamo controllato regolamenti, bandi e disciplinari di dodici comuni: in Lombardia, a differenza di altre città del Nord, non esiste un atto che fissi il prezzo al pubblico né una cauzione sulla tazza.
Perché a Milano in Duomo non si trovano fritti e grigliate?
Perché il bando comunale lo vieta espressamente all’organizzatore: sono vietate le operazioni di cottura alla brace e la frittura, così come l’uso del GPL a qualsiasi fine. Lo stesso atto impone che i prodotti alimentari non superino il 50% della superficie di vendita.
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