Rotterdam cosa vedere: architettura, porto e Delft in due giorni

Aggiornato il 13 Ottobre 2026

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Visitare Rotterdam

Rotterdam cosa vedere: me lo chiedevo anch’io prima di partire, perché nel nostro giro on the road in Olanda era la città su cui avevo le idee meno chiare. Ci siamo arrivati di sera, dopo una giornata fra i mulini di Kinderdijk, ancora a bordo del nostro Mercedes Vito e talmente stanchi da non riuscire nemmeno a guardare fuori dal finestrino. Poi ho aperto la porta della camera, una stanza d’angolo tutta a vetri, e davanti c’era il ponte Erasmus illuminato, bianco sopra il fiume, con le luci della città che si specchiavano nell’acqua. La stanchezza è passata lì, in quel momento.

Mi avevano parlato molto bene di Rotterdam soprattutto per l’architettura, e le aspettative sono state ampiamente confermate. In questa guida trovate le cose da vedere davvero, quanto tempo serve, i quartieri dove fermarsi, la gita a Delft che sta a mezz’ora, come arrivare da Amsterdam e dove dormire. Perché, come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Rotterdam è la seconda città dei Paesi Bassi, nell’Olanda Meridionale, sulla Nieuwe Maas, a circa 77 km da Amsterdam. È famosa per l’architettura moderna, nata dalla ricostruzione dopo il bombardamento del 14 maggio 1940, e per il suo porto. Le tappe da non perdere sono il Markthal, le case cubiche, il ponte Erasmus con il Kop van Zuid, Delfshaven e l’Euromast. Per il centro basta un giorno, a piedi; con due giorni ci stanno anche i musei e una gita a Delft (12-14 minuti di treno) o a Kinderdijk. Da Amsterdam Centraal l’Intercity impiega circa 1 ora e 12 minuti; da Amsterdam Zuid l’Intercity direct meno di 40 minuti.

Il ponte Erasmus di notte a Rotterdam, con il pilone illuminato di viola che si riflette nella Nieuwe Maas e il viadotto in primo piano
Il ponte Erasmus, progettato da Ben van Berkel

Perché Rotterdam non somiglia al resto dell’Olanda

La prima cosa che colpisce, arrivando, è l’alto numero di palazzi moderni, e quella voglia di uscire dagli schemi che altrove in Olanda non trovate. Il motivo sta in una data precisa. Martedì 14 maggio 1940, alle 13.27, i bombardieri tedeschi colpirono il centro di Rotterdam, che già allora era uno dei grandi porti d’Europa: secondo l’archivio cittadino, in un quarto d’ora gran parte della città vecchia era distrutta.

Nella prima versione di questo racconto avevo scritto che erano rimasti in piedi solo il municipio, la posta, la borsa e la chiesa di San Lorenzo, e vi devo una precisazione. L’archivio di Rotterdam conferma municipio, posta e borsa sulla Coolsingel, ma aggiunge anche l’hotel Atlanta e il teatro Luxor; la Laurenskerk restò in piedi gravemente danneggiata e fu restaurata dopo la guerra, e sopravvisse il Witte Huis sulla Oude Haven. Lo stesso archivio smentisce una leggenda che ho sentito ripetere più volte: il municipio non fu risparmiato apposta, resistette al fuoco grazie alla sua struttura in cemento armato.

Invece di ricostruire la città com’era, Rotterdam scelse di costruirne un’altra. Lo skyline che vediamo oggi ha preso forma dagli anni Ottanta, ma la vera svolta è arrivata con il nuovo quartiere sulla riva sud della Nieuwe Maas, il Kop van Zuid, nato su una zona portuale dismessa. Qui e in centro hanno lasciato il segno i nomi più grandi dell’architettura contemporanea: Norman Foster, Renzo Piano, Rem Koolhaas con lo studio OMA, Mecanoo, Bolles+Wilson e UNStudio, quello del ponte Erasmus. Nel 2001 Rotterdam è stata anche Capitale europea della cultura, insieme a Porto.

Rotterdam non ha ricostruito il suo passato: ha costruito un’altra città sopra la ferita, ed è per questo che non somiglia a nessun’altra in Olanda.

Skyline di Rotterdam al crepuscolo con il pilone bianco del ponte Erasmus e i grattacieli del Kop van Zuid illuminati dal sole basso
Skyline di Rotterdam, foto di Rik van der Kroon su Unsplash

Rotterdam cosa vedere: le tappe da non perdere

Il centro di Rotterdam si gira bene a piedi, e quasi tutto quello che conta sta fra la stazione centrale, il vecchio porto e il fiume. Ecco le tappe in un ordine che funziona anche come passeggiata.

Il Markthal, il mercato coperto sotto l’arco

Il Markthal è l’edificio che quasi tutti fotografano per primo, e capirete subito perché. È un enorme arco progettato da MVRDV, lo studio di Winy Maas, aperto mercoledì 1° ottobre 2014: sotto ci sono banchi di frutta, formaggi, pesce e cibo da tutto il mondo, e sopra la testa si stende l’opera di Arno Coenen, la Cornucopia, oltre 11.000 metri quadrati di fiori, frutta e insetti giganti. Entrando, lo sguardo va subito in alto e ci resta.

Info pratica: l’ingresso al Markthal è gratuito. È aperto dal lunedì al giovedì e il sabato dalle 10 alle 20, il venerdì fino alle 21, la domenica dalle 12 alle 18; i singoli negozi possono avere orari diversi.

La facciata ad arco del Markthal di Rotterdam con la grande vetrata e la piazza davanti piena di persone
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Il soffitto dipinto del Markthal di Rotterdam, con spighe, fiori e frutta giganti sopra l'insegna di un ristorante
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Interno del Markthal di Rotterdam con i banchi del mercato, il soffitto colorato e la vetrata da cui si vedono i palazzi
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Le case cubiche e la torre a matita

A due passi dal Markthal, sopra la strada, ci sono le case cubiche (Kubuswoningen) dell’architetto Piet Blom: cubi gialli ruotati sullo spigolo e appoggiati su pilastri, come una foresta di case sugli alberi. Il cantiere è partito nel 1982 e il complesso è stato completato a metà del 1984. Accanto svetta la torre residenziale che gli olandesi chiamano Het Potlood, la matita, e che noi abbiamo subito ribattezzato il Matitone.

Le case sono abitate, ma una si può visitare: è la Kijk-Kubus, la casa-museo, ed è l’unico modo per capire come si vive con le pareti inclinate. Sul sito della casa-museo trovate i prezzi: 3,50 € gli adulti, 2,50 € anziani e studenti, 1,50 € i bambini fino a 12 anni, gratis sotto i 4. È aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, a luglio e agosto anche fino alle 19, e si paga sul posto in contanti o con carta.

Le case cubiche gialle di Piet Blom a Rotterdam, ruotate sullo spigolo sopra il viadotto, con il semaforo in primo piano
Le case cubiche di Piet Blom
Il viale che passa sotto le case cubiche di Rotterdam, con i binari del tram e gli alberi sulla destra
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La torre a matita Het Potlood di Rotterdam, con il tetto a punta, vista dietro l'arco della stazione Blaak
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Il ponte Erasmus e il Kop van Zuid

Il ponte Erasmus (Erasmusbrug) è il simbolo della città, e i rotterdamesi lo chiamano il Cigno per la forma del suo pilone. L’ha progettato Ben van Berkel di UNStudio, e l’ha inaugurato la regina Beatrice venerdì 6 settembre 1996: è lungo 802 metri e il pilone è alto 139. Attraversatelo a piedi, perché dal centro della campata si vede tutta la città e il fiume, e dall’altra parte vi aspetta il Kop van Zuid.

Sulla punta del molo, la Wilhelminapier, c’è l’Hotel New York: dal 1901 è stato la sede della Holland America Line, e da quella banchina partivano gli emigranti diretti in America. Accanto si alzano le torri del De Rotterdam, la «città verticale» di Rem Koolhaas, e gli altri grattacieli che vedete in tutte le cartoline. È il posto in cui il vecchio porto e la città nuova stanno uno accanto all’altro.

Il ponte Erasmus visto dall'alto di giorno, con il pilone bianco, la Nieuwe Maas e le torri del Kop van Zuid sullo sfondo
Il ponte Erasmus visto dalla nostra camera, di giorno

La Rotterdam sopravvissuta: Laurenskerk e Witte Huis

Per vedere quel poco che resta della città di prima, andate alla Laurenskerk, la chiesa di San Lorenzo, uno dei pochi monumenti sopravvissuti della vecchia Rotterdam. Si visita dal martedì al sabato, ma gli orari cambiano di settimana in settimana per le cerimonie private, quindi controllate sul sito della chiesa prima di andare. L’ingresso costa 4 € dai 12 anni in su; la salita alla torre, solo a piedi, costa 7,50 € compresa la chiesa, e dal maggio 2026 lungo i suoi gradini c’è un nuovo percorso sulla storia della città.

Poco distante, sulla Oude Haven, il vecchio porto, c’è il Witte Huis, la Casa Bianca: un palazzo per uffici del 1898, alto 43 metri, che per i suoi tempi era una specie di grattacielo e che il bombardamento ha risparmiato. Oggi intorno al vecchio porto ci sono barche d’epoca, terrazze e locali, e con le case cubiche alle spalle è uno dei contrasti più belli della città.

Delfshaven, il porto dei Padri Pellegrini

Delfshaven è l’angolo di Rotterdam che somiglia di più all’Olanda delle cartoline: canali, case strette, ponti e un mulino. Era il porto della città di Delft, è scampato al bombardamento del 1940, e da qui nel 1620 i Padri Pellegrini salparono sulla Speedwell, prima di passare sulla Mayflower in Inghilterra e attraversare l’Atlantico. La loro chiesa si chiama ancora Pelgrimvaderskerk. Ci si arriva in metropolitana o in tram dal centro, ed è il posto giusto per un pomeriggio lento.

L’Euromast, la città dall’alto

Per vedere Rotterdam dall’alto c’è l’Euromast, la torre panoramica accanto al parco sul fiume. Il biglietto base porta alla piattaforma panoramica a 112 metri; con l’Euroscoop, la cabina con il pavimento di vetro che gira salendo, si arriva a 185. Secondo il sito è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 22, e si paga solo con carta.

Consiglio: l’Euromast usa prezzi dinamici, e nei momenti di punta in cassa si paga di più. Comprate sul sito ufficiale dell’Euromast, dove il biglietto base parte da 13,50 € e quello con l’Euroscoop da 19 €: le piattaforme di prenotazione lo vendono allo stesso prezzo o poco più, ed è per questo che qui non trovate link per comprarlo altrove.

Museumpark, il Depot Boijmans e il Kunsthal

Sotto l’Euromast c’è il Museumpark, il quartiere dei musei. La cosa da sapere subito è che il Museo Boijmans Van Beuningen, quello storico, è chiuso per ristrutturazione dal 2019, e secondo il museo riaprirà nel 2030. La sua collezione però si vede lo stesso nel Depot Boijmans Van Beuningen, il grande catino a specchio progettato da MVRDV e aperto dal re Guglielmo Alessandro venerdì 5 novembre 2021: è un deposito d’arte aperto al pubblico, dove le opere si vedono come stanno in magazzino, e sul tetto c’è una terrazza con la vista sulla città.

Info pratica: il Depot è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 17, costa 20 € (gratis sotto i 18 anni) e il biglietto comprende la terrazza. Il Kunsthal, l’edificio di Rem Koolhaas per le grandi mostre temporanee, costa 20 € e apre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17. Il Nieuwe Instituut, il museo di architettura e design, con la casa modernista Huis Sonneveld, costa 18 € con il biglietto combinato e il giovedì dalle 17 alle 21 è gratuito.

Fenix, il museo delle migrazioni a Katendrecht

L’ultima novità della città è Fenix, il museo dedicato alle migrazioni, aperto al pubblico venerdì 16 maggio 2025 nel quartiere di Katendrecht. Sta in un magazzino portuale del 1923, il San Francisco, e lo riconoscete dal Tornado, la scala a spirale di Ma Yansong (MAD Architects) che sale fino al tetto. In una città da cui per un secolo sono partite le navi degli emigranti verso l’America, è un museo che ha senso. Sul sito di Fenix: 15 € gli adulti, gratis fino a 18 anni, aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.

Quanto tempo serve: Rotterdam in mezza giornata, in un giorno o in due

Noi a Rotterdam abbiamo dormito una notte sola, e il mattino dopo eravamo già in viaggio verso Delft: ed è proprio per questo che oggi vi consiglio di dargliene almeno due. Detto questo, la città si adatta al tempo che avete, perché il centro è compatto e si gira a piedi. Ecco come la organizzerei.

TempoCosa vedereCome
Mezza giornataMarkthal, case cubiche, Oude Haven con il Witte Huis, Laurenskerk, ponte Erasmus a pieditutto a piedi, partendo dalla stazione Blaak
Un giornola mezza giornata, più Kop van Zuid con l’Hotel New York, giro in battello nel porto ed Euromast al tramontoa piedi e in metropolitana, battello dal ponte Erasmus
Due giorniil primo giorno come sopra; il secondo Depot Boijmans o Fenix, Delfshaven e mezza giornata a Delft o a Kinderdijktreno per Delft, WaterShuttle o bus per Kinderdijk
Tre giornidue giorni in città con i musei, più Delft e Kinderdijk in giorni separatibase in centro, gite in giornata

Consiglio: se avete solo poche ore, magari fra due treni, la combinazione che rende di più è Markthal, case cubiche e la passeggiata fino al ponte Erasmus: sono a dieci minuti a piedi l’uno dall’altro e raccontano bene che città è Rotterdam.

La torre a matita e le case cubiche di Rotterdam viste dal marciapiede, con la pista ciclabile rossa e un'auto che passa
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Cosa fare a Rotterdam: dall’acqua, dall’alto, gratis e di sera

Rotterdam è una città di porto, e il porto va visto dall’acqua. Il giro classico è quello di Spido, che parte dal Willemsplein 85, ai piedi del ponte Erasmus: il tour della città e del porto dura 75 minuti con l’audioguida e costa 18,75 € per gli adulti sul sito di Spido, che è anche il posto più conveniente dove comprarlo. Fino al 31 ottobre parte tutti i giorni; d’inverno le partenze si riducono, quindi guardate il calendario.

Dall’alto, oltre all’Euromast, ci sono la terrazza del Depot, compresa nel biglietto, e la torre della Laurenskerk. E chi preferisce farsi raccontare la città da qualcuno del posto può scegliere un tour a piedi del centro di Rotterdam con una guida, due ore e mezza fra le architetture che da soli si guardano senza capirle.

Molte delle cose più belle sono gratis: il Markthal, le case cubiche viste da fuori, il ponte Erasmus a piedi, la passeggiata sul Kop van Zuid e i canali di Delfshaven. Il giovedì sera anche il Nieuwe Instituut non si paga. E la sera, se posso darvi un consiglio da chi l’ha vista da una finestra d’albergo, andate a guardare il ponte Erasmus illuminato dal lungofiume: l’Euromast resta aperto fino alle 22, e dal giovedì al sabato si sale anche sulla terrazza del Depot dopo le 17.15.

Info pratica: la Rotterdam City Card, la carta ufficiale per i visitatori, costa 17,50 € per un giorno con i trasporti RET compresi (25 € per due giorni, 32,50 € per tre) e dà il 25% di sconto su oltre 50 attrazioni; ogni giorno vale fino alle 4 del mattino dopo. Si compra sul sito ufficiale di Rotterdam, dove costa meno che sulle piattaforme. Conviene se fate almeno due musei e vi muovete con i mezzi.

Tour e attività a Rotterdam e dintorni

I quartieri di Rotterdam: dove si respira la città

Rotterdam non ha un centro storico nel senso in cui lo intendiamo noi, e chi chiede come si chiama di solito resta sorpreso: il cuore della città è il Centrum, con la Coolsingel, il Markthal, la zona di Blaak e il vecchio porto. Qual è il quartiere più bello dipende da cosa cercate.

  • Centrum e Oude Haven: Markthal, case cubiche, Laurenskerk e il Witte Huis, tutto a piedi. È la Rotterdam da vedere per prima.
  • Kop van Zuid: oltre il ponte Erasmus, la città dei grattacieli, con la Wilhelminapier, l’Hotel New York e il De Rotterdam. È la Rotterdam delle cartoline, soprattutto al tramonto.
  • Katendrecht: l’ex quartiere dei marinai, sulla penisola fra due bacini del porto, oggi con il museo Fenix e la nave ss Rotterdam ormeggiata. Più tranquillo, da vivere senza fretta.
  • Delfshaven: il vecchio porto scampato al bombardamento, con i canali, le case strette e la chiesa dei Padri Pellegrini. Per me è il più bello per chi cerca l’Olanda di una volta.

Delft, a mezz’ora: canali, Markt e ceramica blu

Il giorno dopo ci aspettava la prima vera tappa on the road, che ci avrebbe portati ad Amsterdam passando per Delft e poi lungo la strada dei tulipani fino al giardino del Keukenhof. Delft da Rotterdam è vicinissima: sono circa 15 km, e in una mezz’ora scarsa, parcheggio compreso, eravamo fra i canali. È lì che abbiamo cominciato a vedere la vera Olanda, con le sue case tipiche, lo stile architettonico caratteristico e soprattutto la vita lungo l’acqua.

Lasciata l’auto ci siamo incamminati per le stradine. Come primo contatto con la cultura olandese è stato davvero suggestivo, e devo dire che tutti i dubbi e i preconcetti che avevo prima della partenza sono spariti in un attimo. Il tempo non era dei migliori, eppure il verde, i canali, l’ordine e la pulizia dei luoghi mi hanno trasmesso una tranquillità che non dimentico. Le cose da vedere sono tante e il tempo a nostra disposizione, ahimè, era poco: Delft merita almeno mezza giornata.

La Oostpoort di Delft, la porta orientale in mattoni con le due torri a punta, il ponte levatoio bianco e i salici sull'acqua
La Oostpoort, la porta orientale di Delft

La grande piazza del Markt rispetta in pieno lo schema che abbiamo ritrovato in quasi tutte le città olandesi: da una parte il municipio, imponente ed elegante, dall’altra la chiesa, come a voler condividere la vita amministrativa con quella religiosa. A Delft la chiesa è la Nieuwe Kerk, dove riposano i membri della casa d’Orange, e nella prima versione di questo racconto l’avevo chiamata cattedrale: non lo è. La sua torre, alta 108,75 metri, è la seconda torre di chiesa più alta dei Paesi Bassi, e si può salire.

Info pratica: il biglietto della Nieuwe Kerk e della Oude Kerk costa 10 € per tutte e due le chiese, 15 € con la salita alla torre (7,50 € la sola torre). Da febbraio a ottobre sono aperte dalle 10 alle 17, la domenica non si visitano, e la torre chiude un’ora prima. Il mercato in piazza Markt c’è il giovedì, insieme al mercato dei fiori.

La piazza del Markt di Delft con il municipio rinascimentale in fondo, le case a capanna ai lati e i tavolini dei bar
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La torre gotica della Nieuwe Kerk di Delft vista dal basso contro il cielo azzurro
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Da Rotterdam ci si arriva anche senza auto: il treno da Rotterdam Centraal impiega 12-14 minuti e passa più volte all’ora, mentre il bus RET 40 ci mette di più. Il tram, invece, a Delft non arriva.

Un canale di Delft fra due file di alberi verdi, con una piccola barca a motore e i tavolini dei bar sulle rive
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Una via di Delft lungo il canale, con le facciate in mattoni, i negozi e una bicicletta legata alla ringhiera bianca
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Il cortile coperto di un locale di Delft, con piante rampicanti, tavolini colorati e un muro dipinto di blu
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Un canale largo alla periferia del centro di Delft, con il viale alberato sulla riva e una torretta in fondo
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Paolo con il cappello cammina lungo un canale di Delft, fra le facciate colorate dei negozi e gli alberi in fiore
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Paolo e Ornella abbracciati su un ponticello di Delft, con il canale, la ringhiera bianca e un grande albero alle spalle
Io e Ornella a Delft

Le ceramiche di Delft

La piazza è circondata da bar, ristoranti e negozi di prodotti tipici, segno che qui i turisti arrivano numerosi, ma soprattutto da negozi che vendono il prodotto principe di Delft: la ceramica bianca e blu. Cos’è la ceramica di Delft? Alberto Angela direbbe: «Se avete la pazienza di seguirmi…». Quando siamo arrivati non la conoscevamo, e non avevo ancora finito di leggere la storia sulla mia fidata Lonely Planet che Ornella aveva già deciso di investire in ceramica!

La storia è più bella di quanto sembri. Già nella seconda metà del Cinquecento, in Olanda, si faceva ceramica decorata su fondo bianco con una tecnica che i vasai olandesi avevano imparato dai colleghi italiani: noi italiani, come spesso succede, siamo portatori sani di cose belle. Poi arrivò la porcellana cinese, bianca e blu, portata dalle navi della Compagnia delle Indie fondata nel 1602, e piacque così tanto che i vasai olandesi provarono a imitarla. Verso la metà del Seicento Delft era diventata il centro di questa produzione, con decine di fabbriche, e nel 1653 nacque De Porceleyne Fles, la fabbrica che oggi conosciamo come Royal Delft.

Il blu di Delft a me ricorda nel colore gli azulejos portoghesi e spagnoli, e nello stile la porcellana cinese da cui è nato. Molto ricercati sono i piatti decorati e le tulipaniere, i vasi fatti apposta per mettere in mostra i tulipani; ma si producono anche oggetti di uso comune, come la pipa tradizionale in ceramica che mi sono comprato come souvenir.

Consiglio: se volete vedere come si dipinge davvero il blu di Delft, la fabbrica museo di Royal Delft è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 17 e costa 17,50 € con l’audioguida compresa. E se comprate ceramica nei negozi del centro, chiedete sempre se è dipinta a mano: la differenza di prezzo con le stampe industriali è grande, e si vede.

Piatti in ceramica blu di Delft con scene invernali dipinte, esposti su supporti in una vetrina accanto a un candeliere
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Come arrivare a Rotterdam e come muoversi

Dall’Italia e da Amsterdam

Dall’Italia la via più semplice è il volo per Amsterdam Schiphol e poi il treno: l’Intercity direct arriva a Rotterdam Centraal in 26 minuti, con un supplemento di 3,20 € a tratta fra Schiphol e Rotterdam, mentre l’Intercity normale ci mette una cinquantina di minuti. Anche il piccolo aeroporto di Rotterdam The Hague elenca fra le sue destinazioni alcune città italiane, come Roma, Catania, Palermo e Trieste, con Transavia: controllate però stagione e giorni dei voli, che l’aeroporto non indica.

Quanto dista Amsterdam da Rotterdam? Sono circa 77 km in auto, poco più di un’ora senza traffico. In treno, da Amsterdam Centraal l’Intercity diretto impiega circa 1 ora e 12 minuti; l’Intercity direct invece non parte più da Centraal ma da Amsterdam Zuid, e da lì arriva a Rotterdam in meno di 40 minuti. Su questa tratta il supplemento non si paga. Orari e prezzi sono sul sito delle ferrovie olandesi NS.

In auto

Noi ci siamo arrivati così, perché il mio modo di viaggiare resta il fly and drive: volo e auto a noleggio all’arrivo, per muoverci liberi fra Kinderdijk, Rotterdam, Delft e il Keukenhof. Se state organizzando un giro simile, vale la pena confrontare le tariffe di noleggio auto prima di partire, e sulle trappole da evitare al banco ho scritto una guida su come noleggiare una macchina senza sorprese.

Info pratica: in centro l’auto non serve, e conviene lasciarla in un P+R comunale: se proseguite con i mezzi pubblici il parcheggio è gratuito, e a Kralingse Zoom, da dove parte anche il bus per Kinderdijk, si resta gratis fino a 24 ore. Secondo il sito nazionale delle zone ambientali, Rotterdam non ha una zona a basse emissioni per le auto: ce l’hanno Amsterdam, L’Aia, Utrecht e Arnhem, per i diesel.

Muoversi in città

Il centro si gira a piedi; per il resto ci sono metropolitana, tram e bus della RET, su cui si paga direttamente con la carta contactless, anche straniera, appoggiandola al lettore. Il biglietto giornaliero RET 1 dag costa 12 € e vale fino a fine servizio, non per 24 ore, e non si compra a bordo ma nell’app o alle macchinette della metropolitana. Se fate musei, la Rotterdam City Card con i trasporti compresi di solito conviene di più.

Da Rotterdam a Kinderdijk

Attenzione: da lunedì 6 ottobre 2025 il Waterbus pubblico non va più a Kinderdijk. Dal ponte Erasmus parte la WaterShuttle, una linea turistica con biglietto a parte: circa 30 minuti, 9,75 € a tratta e 19,50 € andata e ritorno sul sito della WaterShuttle. Fino al 25 ottobre naviga tutti i giorni, da lunedì 26 ottobre 2026 solo il venerdì, il sabato e la domenica.

In alternativa c’è il bus 489 da Rotterdam Kralingse Zoom, circa 35 minuti, due volte all’ora; alcune corse però si fermano ad Alblasserdam, quindi controllate la destinazione. Come arrivarci in tutti i modi, e cosa vedere una volta lì, l’ho raccontato nella guida ai mulini di Kinderdijk.

Dove dormire a Rotterdam

Prima della partenza avevamo trovato un’offerta all’Inntel, un albergo moderno dal design molto particolare, affacciato sul porto e sul ponte Erasmus: una posizione privilegiata per visitare Rotterdam. La nostra sistemazione era fantastica, una camera d’angolo con vista, tutta a vetri, dalla quale vedevamo la città di sera e il ponte illuminato. Una sola pecca: il bagno aveva un’apertura a vetri sulla camera, e la privacy non era completa.

L'Inntel Hotel di Rotterdam con l'ultimo piano a sbalzo, visto dalla riva del fiume accanto a una torre bianca
Il nostro hotel, visto dal lungofiume
Il ponte Erasmus illuminato di notte visto dalla finestra della camera, con le luci della banchina riflesse nell'acqua
Il ponte Erasmus dalla camera, la prima sera
Camera dell'Inntel di Rotterdam con due letti, la vetrata sul fiume e una grande foto della città alla parete
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La vetrata della camera di sera, con il riflesso della stanza e un palazzo illuminato al di là della finestra
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La prima colazione era esclusa, come in tutti gli alberghi che avevamo prenotato, perché allora costava 21 euro a testa. Le nostre signore, che fanno colazione con un caffè e una brioche, l’hanno presa come una fregatura; io e John, invece, l’abbiamo presa come una sfida della direzione, quella di riuscire a mangiare i nostri 21 euro… e abbiamo rischiato di dover pagare anche il supplemento.

La colazione all'Inntel di Rotterdam davanti alla vetrata sul porto interno, con croissant, succo e i grattacieli fuori
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Dove dormire a Rotterdam: le zone

  • Centrum e Wijnhaven: a pochi passi da Markthal, case cubiche e ponte Erasmus, con il vecchio porto e i locali. La scelta per chi è in città per uno o due giorni e vuole fare tutto a piedi.
  • Kop van Zuid e Wilhelminapier: la vista più bella sullo skyline e sul fiume, con la metropolitana a Wilhelminaplein. La scelta per chi vuole la Rotterdam delle cartoline fuori dalla finestra.
  • Katendrecht: più tranquillo, sul porto, con Fenix e la nave ss Rotterdam. La scelta per chi cerca un soggiorno diverso e non ha fretta.
  • Vicino a Rotterdam Centraal: comodo per chi si muove in treno verso Delft, L’Aia o Amsterdam.

Le strutture qui sotto le abbiamo scelte fra quelle con almeno 8 di punteggio e 100 recensioni, controllando l’indirizzo di ciascuna.

Dove dormire a Rotterdam: hotel con una storia

  • Hotel New York (€€€): sulla punta della Wilhelminapier, nell’edificio che dal 1901 è stato la sede della Holland America Line; alcune camere sono i vecchi uffici dei direttori.
  • nhow Rotterdam (€€): dentro il De Rotterdam di Rem Koolhaas, sulla Wilhelminakade, accanto alla metropolitana e con la vista sul fiume.
  • ss Rotterdam (€€): l’ex nave ammiraglia della Holland America Line, in servizio dal 1959, ormeggiata a Katendrecht e trasformata in hotel.
  • Ibis Rotterdam City Centre (€): hotel di catena sul Wijnhaven, a pochi minuti a piedi dal ponte Erasmus e dal vecchio porto, la scelta più economica in centro.

Proseguire il viaggio: Kinderdijk, Keukenhof, Gouda e Amsterdam

Rotterdam per noi è stata la seconda tappa di un giro che vale la pena rifare tale e quale. La prima sono stati i mulini di Kinderdijk, che da qui sono a mezz’ora; dopo Delft siamo saliti lungo la strada dei tulipani fino al Keukenhof e la fioritura dei tulipani, e da lì ad Amsterdam. Chi ama il formaggio farebbe male a saltare Gouda, che da Rotterdam è a un passo.

Prima di partire, un’ultima cosa da viaggiatore prudente. Nei Paesi Bassi la tessera sanitaria, che sul retro è la tessera europea TEAM, copre le cure negli ospedali pubblici; non copre però un volo annullato, una valigia persa o una clinica privata, ed è per questo che noi partiamo sempre con un’assicurazione di viaggio.

Grafica verticale con il ponte Erasmus illuminato di notte e il titolo Visitare Rotterdam e dintorni
Rotterdam cosa vedere: architettura, porto e Delft in due giorni 44

Info essenziali

  • Dove: Rotterdam, Olanda Meridionale, sulla Nieuwe Maas, a circa 77 km da Amsterdam.
  • Da vedere: Markthal, case cubiche, ponte Erasmus e Kop van Zuid, Laurenskerk e Witte Huis, Delfshaven, Euromast, Depot Boijmans, Fenix.
  • Quanto tempo: un giorno per il centro, due con i musei e una gita a Delft o a Kinderdijk.
  • Come arrivare: treno da Schiphol (26 minuti con l’Intercity direct) o da Amsterdam (circa 1 ora e 12 da Centraal, meno di 40 minuti da Amsterdam Zuid).
  • Muoversi: a piedi in centro, metropolitana e tram RET pagando con la carta contactless; giornaliero RET 12 €, City Card da 17,50 €.
  • Gratis: Markthal, case cubiche da fuori, ponte Erasmus, Kop van Zuid, Delfshaven.

Domande frequenti su Rotterdam

Per cosa è famosa Rotterdam?

Rotterdam è famosa per l’architettura moderna, nata dalla ricostruzione dopo il bombardamento del 14 maggio 1940, e per il suo grande porto. I simboli della città sono il ponte Erasmus, il Markthal, le case cubiche di Piet Blom e i grattacieli del Kop van Zuid.

Vale la pena visitare Rotterdam?

Sì, soprattutto se vi interessa l’architettura: è la città olandese che meno somiglia all’Olanda delle cartoline. In più è la base ideale per vedere Delft e i mulini di Kinderdijk, che stanno entrambi a circa mezz’ora.

Quanto tempo ci vuole per visitare Rotterdam?

Per il centro basta un giorno, girando a piedi fra Markthal, case cubiche, vecchio porto e ponte Erasmus. Con due giorni ci stanno anche il Kop van Zuid, un museo come il Depot Boijmans o Fenix e una gita a Delft o a Kinderdijk. In mezza giornata si vedono Markthal, case cubiche e ponte Erasmus.

Qual è il quartiere più bello di Rotterdam?

Dipende da cosa cercate. Delfshaven, il vecchio porto scampato al bombardamento, è il più bello per chi cerca l’Olanda di una volta; il Kop van Zuid, oltre il ponte Erasmus, è quello dei grattacieli e dello skyline; Katendrecht è l’ex quartiere dei marinai, oggi tranquillo e pieno di vita.

Quanto dista Rotterdam da Amsterdam e come ci si arriva?

Sono circa 77 km, poco più di un’ora in auto senza traffico. In treno l’Intercity da Amsterdam Centraal impiega circa 1 ora e 12 minuti, mentre l’Intercity direct parte da Amsterdam Zuid e arriva a Rotterdam Centraal in meno di 40 minuti.

Cosa vedere a Rotterdam gratis?

Sono gratuiti il Markthal, le case cubiche viste da fuori, la passeggiata sul ponte Erasmus e sul Kop van Zuid e i canali di Delfshaven. Il giovedì sera, dalle 17 alle 21, è gratuito anche il Nieuwe Instituut, il museo di architettura e design.

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A Rotterdam

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Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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