I mulini di Kinderdijk sono stati la prima tappa del nostro giro on the road in Olanda, e il benvenuto non è stato dei più caldi: appena scesi dall’auto una pioggerella gelida, spinta dal vento del nord, ci ha accolti senza troppi complimenti. Poi il cielo ci ha concesso una tregua, qualche spiraglio di sole e, sopra la fila di mulini lungo il canale, un arcobaleno che sembrava messo lì apposta per noi. Lo stereotipo dei mulini a vento olandesi, l’acqua, i campi piatti e le pale che si stagliano sull’argine, a Kinderdijk è rispettato alla lettera, e vi assicuro che dal vivo fa tutto un altro effetto che in cartolina.
In questa guida trovate quello che a noi sarebbe servito sapere prima di partire: perché i mulini stanno proprio lì, quanto costa il biglietto e cosa comprende, come ci si arriva oggi da Rotterdam e da Amsterdam, quando conviene andarci e se vale la pena scegliere Kinderdijk oppure Zaanse Schans. Alla fine c’è anche il racconto della nostra serata fra i mulini, capitata per caso nel giorno della festa nazionale olandese. Perché, come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
In breve
Kinderdijk è un villaggio del comune di Molenlanden, nell’Olanda Meridionale, a circa mezz’ora a sud-est di Rotterdam. I suoi 19 mulini a vento, sedici dei quali costruiti fra il 1738 e il 1740 per prosciugare i polder, sono patrimonio UNESCO dal 1997. Il biglietto costa 21 € in cassa (9 € dai 4 ai 12 anni, gratis sotto i 4) e il 10% in meno online: comprende i due mulini-museo Nederwaard e Blokweer, il giro in battello, la stazione di pompaggio Wisboom e il film nel De Fabriek. Dal 6 marzo al 1° novembre si visita dalle 9 alle 17.30. Da Rotterdam si arriva con la WaterShuttle dal ponte Erasmus (circa 30 minuti), con il bus 489 o in auto; il periodo più bello è la primavera, con la Giornata nazionale dei mulini il secondo weekend di maggio.
Indice dell’Articolo

Perché i mulini a vento d’Olanda stanno a Kinderdijk
Nei miei ricordi scolastici i mulini a vento servivano a macinare il grano, e in parte è vero: nella storia olandese hanno fatto di tutto, dalla farina alle segherie, sfruttando la forza del vento per far girare le macchine. Ma a Kinderdijk il loro mestiere era un altro, ed è quello che spiega l’Olanda intera: togliere l’acqua dalla terra. Qui siamo nell’Alblasserwaard, una distesa di polder, cioè di terreni strappati all’acqua e più bassi dei fiumi che li circondano. Se nessuno pompasse, tornerebbero palude nel giro di poco.
Il sistema è di una semplicità geniale. I mulini sollevavano l’acqua dai polder e la scaricavano in grandi bacini di raccolta, e da lì, quando il livello del fiume lo permetteva, l’acqua veniva rimandata nel Lek e nel Noord, i due fiumi che si incontrano proprio qui. I mulini oggi sono diciannove: sedici furono costruiti fra il 1738 e il 1740, collegati ai bacini, e gli otto della fila del Nederwaard risalgono tutti al 1738. Il più anziano è il Blokweer, il cui mulino attuale è del 1630. Nel 1997 l’UNESCO ha iscritto tutto il complesso nel patrimonio dell’umanità, ed è giusto così: non è un museo all’aperto costruito per i turisti, è un’opera idraulica vera, che il vapore prima e l’elettricità poi hanno reso superflua senza cancellarla.
A Kinderdijk i mulini non sono un ornamento del paesaggio: sono il motivo per cui quel paesaggio esiste.

Mulini di Kinderdijk: biglietti, orari e cosa comprende la visita
Il biglietto si compra sul sito ufficiale del patrimonio UNESCO di Kinderdijk oppure in cassa, e i prezzi sono questi: 21 € per gli adulti, 9 € per i ragazzi dai 4 ai 12 anni, gratis sotto i 4. Comprandolo online lo sconto del 10% è automatico. Comprende l’ingresso ai due mulini-museo Nederwaard e Blokweer, dove si vede come viveva la famiglia del mugnaio dentro la torre, il giro in battello lungo i mulini, la sala macchine della stazione di pompaggio Wisboom, il film e la mostra nella vecchia stazione di pompaggio De Fabriek.
Info pratica: in cassa si paga solo con carta, i contanti vengono rifiutati. La Museumkaart olandese non dà sconti. Dal 6 marzo al 1° novembre si visita dalle 9 alle 17.30; dal 2 novembre a fine dicembre dalle 10.30 alle 16, con il giorno di Natale chiuso. Per gennaio e febbraio il sito non pubblica orari: controllate prima di partire.
Una cosa la dico chiaramente, perché ci si casca facilmente: lo stesso biglietto lo rivendono anche le grandi piattaforme di prenotazione, ma al prezzo pieno della cassa, mentre sul sito ufficiale lo pagate il 10% in meno. Quindi non vi conviene, e infatti qui non trovate link per comprarlo altrove.

Come arrivare a Kinderdijk da Rotterdam e da Amsterdam
Su questo punto molte guide in rete sono rimaste indietro, e vale la pena dirlo subito.
Attenzione: dal 6 ottobre 2025 il Waterbus pubblico non va più a Kinderdijk. La vecchia linea fluviale da Rotterdam è diventata la WaterShuttle, una linea turistica con biglietto a parte, per cui il biglietto giornaliero del Waterbus non vale.
Da Rotterdam con la WaterShuttle
È il modo più bello di arrivare, perché i mulini li vedete comparire dall’acqua. La WaterShuttle parte dal pontile del ponte Erasmus e sbarca alla Molenkade di Kinderdijk in circa 30 minuti. Costa 9,75 € a tratta e 19,50 € andata e ritorno, metà prezzo dai 4 ai 12 anni, e la bici viaggia gratis. Nel 2026 l’orario estivo va dal 23 marzo al 25 ottobre, tutti i giorni, con partenze da Rotterdam ogni 70 minuti circa dalle 9.10 alle 17.20; dal 26 ottobre a fine febbraio naviga solo dal venerdì alla domenica.
Consiglio: fate due conti prima di comprare separatamente. Il biglietto combinato della WaterShuttle, con andata, ritorno e ingresso a Kinderdijk, costa 32,50 € per un adulto e 15 € dai 4 ai 12 anni: meno di battello e ingresso presi da soli, anche con lo sconto online. Si compra sul sito della WaterShuttle.
In autobus
La linea 489 parte dalla stazione di Rotterdam Kralingse Zoom, raggiungibile in metropolitana, e arriva alla Molenkade in circa 35 minuti. Passa due volte all’ora, tutti i giorni della settimana.
In auto
Noi ci siamo arrivati così, perché come sapete il mio modo di viaggiare è il fly and drive: volo e auto noleggiata all’arrivo, per muoverci liberi fra una tappa e l’altra. Da Rotterdam sono circa 17 km, mezz’ora di strada; da Amsterdam circa 90 km, un’ora e mezza senza traffico. Se state organizzando il giro, vale la pena confrontare le tariffe di noleggio auto prima di partire, e sulle trappole da evitare al banco ho scritto una guida su come noleggiare una macchina senza sorprese.
Info pratica: il parcheggio costa 9,75 € per auto e si paga insieme al biglietto d’ingresso. Dal 16 marzo al 1° novembre si lascia l’auto al Transferium De Kabelbaan di Alblasserdam (Kabelbaan 1) e una navetta compresa nel prezzo vi porta ai mulini; nel resto dell’anno si parcheggia all’ingresso, in Nederwaard 1. I camper hanno un’area in Lekdijk 432A, a 12,50 € al giorno, ma la notte lì non si può restare.
Da Amsterdam
Senza auto conviene prendere il treno fino a Rotterdam e proseguire con la WaterShuttle o con il bus 489. Chi ha poco tempo e preferisce non pensarci può scegliere un tour di un giorno da Amsterdam con Kinderdijk, Delft e Rotterdam: non è il nostro modo di viaggiare, lo ammetto, ma in una giornata sola mette insieme tre cose che con i mezzi pubblici richiederebbero un bel po’ di incastri.

Quando andare a Kinderdijk: primavera, Giornata dei mulini e settimana delle luci
Kinderdijk è aperto quasi tutto l’anno, ma il momento che preferisco è la primavera: i prati tornano verdi, gli argini si riempiono di fiori gialli e bianchi, e il cielo olandese, che cambia ogni dieci minuti, regala luci che d’estate non ci sono. È anche la stagione dei tulipani, e se il vostro giro passa da Lisse non perdetevi il Keukenhof, che noi abbiamo visto nello stesso viaggio.
Ci sono poi due date da segnare. La Giornata nazionale dei mulini (Nationale Molendag) cade sempre il secondo weekend di maggio, sabato e domenica: nel 2026 hanno aperto le porte circa 750 mulini in tutto il paese, con i mugnai che ne spiegano il funzionamento. E nella prima settimana piena di settembre, da oltre cinquant’anni, Kinderdijk accende i suoi mulini per la settimana dell’illuminazione: nel 2027 sarà dal 6 all’11 settembre, dalle 20.15 alle 22.30 dal lunedì al giovedì e fino alle 23 il venerdì e il sabato. Il programma e i biglietti, al momento in cui scrivo, non sono ancora usciti.
Consiglio: se potete, restate fino al tardo pomeriggio. Quando il sole si abbassa la luce diventa radente, i mattoni dei mulini prendono un colore caldo e le ombre delle pale si allungano sui prati: le foto più belle del nostro viaggio le abbiamo fatte lì, dopo la pioggia.


Kinderdijk o Zaanse Schans? Dove vedere i mulini a vento in Olanda
È la domanda che si fa chiunque cerchi i mulini a vento in Olanda, e la risposta dipende da dove dormite. Zaanse Schans è un’area storica a due passi da Amsterdam, una ventina di minuti d’auto o un treno fino alla stazione di Zaanse Schans più dieci minuti a piedi: casette di legno verdi, botteghe e una decina di mulini storici, ciascuno con il suo nome. Oggi è ad accesso libero, mentre il pass facoltativo per musei e due mulini costa 29,50 € e il parcheggio 15 €; il comune di Zaanstad ha però annunciato un biglietto d’ingresso, rinviato ad aprile 2027, quindi controllate prima di andarci.
Kinderdijk invece è più lontano e più autentico: i mulini sono ancora dentro il paesaggio per cui sono nati, in fila lungo i canali, senza negozi di souvenir fra l’uno e l’altro. Se il vostro viaggio è solo Amsterdam, Zaanse Schans è la scelta più comoda; se viaggiate on the road o dormite a Rotterdam, Kinderdijk vale ogni chilometro in più.
| Kinderdijk | Zaanse Schans | |
|---|---|---|
| Dove | Olanda Meridionale, a circa mezz’ora da Rotterdam | Olanda Settentrionale, a circa 20 minuti da Amsterdam |
| Mulini | 19, in fila lungo i canali dei polder | una decina di mulini storici sul fiume Zaan |
| Ingresso | 21 € in cassa, 10% in meno online | area libera, pass facoltativo 29,50 €; biglietto annunciato per aprile 2027 |
| Atmosfera | paesaggio d’acqua quasi intatto, UNESCO dal 1997 | villaggio-museo con botteghe e laboratori |
| Per chi | chi viaggia on the road o dorme a Rotterdam | chi ha solo pochi giorni ad Amsterdam |
La nostra sera a Kinderdijk, nel giorno della festa nazionale
Si era fatta una certa ora e, dopo una giornata in giro, i morsi della fame cominciavano a farsi sentire. Visto che il nostro albergo era dalle parti di Rotterdam, abbiamo deciso di cenare lì, in mezzo ai mulini. Cercando un ristorante notavo che ogni casa aveva fuori una bandiera arancione o il tricolore olandese, e le strade erano attraversate da file di bandierine e palloncini. Ho pensato che fosse un modo per abbellire un posto così turistico… e invece no.
Era la festa nazionale dei Paesi Bassi, il compleanno del sovrano, che gli olandesi festeggiano vestendo tutto di arancione, il colore della casa d’Orange. A volte quando si viaggia ci vuole anche una buona dose di fortuna, e quella volta l’abbiamo proprio avuta. Abbiamo trovato posto in un piccolo ristorante tipico vicino ai mulini e, dopo un aperitivo rigorosamente arancione, ho fatto il mio primo incontro con le patate e la panna acida, che accompagnavano delle fantastiche costolette di maiale, il tutto annaffiato da un’ottima birra rigorosamente olandese.

Nella prima versione di questo racconto avevo chiamato quella festa il giorno della Regina, il Koninginnedag del 30 aprile, e vi devo una correzione. È stato così fino al 2013. La festa nacque il 31 agosto 1885 come giorno della principessa, per il compleanno della piccola Guglielmina, e dal 1891, con lei sul trono, divenne la prima vera festa della Regina. Dal 1949 si spostò al 30 aprile, il compleanno di sua figlia Giuliana, e quando nel 1980 salì al trono Beatrice, che nei Paesi Bassi non viene incoronata ma insediata, la regina scelse di lasciarla in quella data per rispetto della madre. Dal 2014, con il re Guglielmo Alessandro, si chiama Koningsdag, il giorno del Re, e si celebra il 27 aprile, o il 26 quando il 27 cade di domenica.

In ricordo di Viviano Giannecchini, grande compagno di viaggio.

Dove dormire vicino ai mulini di Kinderdijk
Kinderdijk si visita bene in giornata, ma chi vuole i mulini con la luce del mattino presto o del tramonto, quando i gruppi sono già ripartiti, fa bene a dormire nei paesi intorno. Noi avevamo l’albergo verso Rotterdam, che resta la base più comoda per chi viaggia senza auto, perché la WaterShuttle parte dal centro.
Dove dormire per Kinderdijk: in quale zona
- Alblasserdam e i paesi lungo il Lek: tranquilli, a pochi chilometri dai mulini, fra B&B e case di campagna. La scelta per chi viaggia in auto o in bici e vuole i mulini all’alba o al tramonto.
- Rotterdam centro: la città, i ristoranti e l’architettura moderna, con la WaterShuttle per Kinderdijk che parte dal ponte Erasmus. La scelta per chi viaggia senza auto o vuole unire mulini e città.
Le strutture qui sotto le abbiamo scelte fra quelle con almeno 8 di punteggio e 100 recensioni, controllando l’indirizzo di ciascuna.
Dove dormire vicino a Kinderdijk: B&B e hotel
Vicino ai mulini
- B&B Cosy Garden: bed and breakfast ad Alblasserdam, il paese accanto ai mulini, fino a quattro ospiti.
- Theetuin Onder De Pannen (€€): bed and breakfast con sala da tè sulla Schuwacht di Lekkerkerk, sull’argine dell’altra sponda del Lek.
A Rotterdam, vicino all’imbarco della WaterShuttle
- H2otel Rotterdam (€€): hotel sul Wijnhaven, il vecchio porto interno del centro, a breve distanza a piedi dal ponte Erasmus.
- Ibis Rotterdam City Centre (€): hotel di catena sullo stesso Wijnhaven, la scelta più economica in centro.
Tour ai mulini di Kinderdijk da Amsterdam e Rotterdam
- Tour di un giorno da Amsterdam con Kinderdijk, Delft e Rotterdam: la soluzione per chi non ha l’auto e ha una giornata sola.
- Tour da Amsterdam a Kinderdijk e Rotterdam, con Delft o L’Aia.
- Mulini di Kinderdijk, Delft e la fabbrica delle ceramiche Delft Blue.
- Visita a una fattoria del formaggio vicino a Kinderdijk, in partenza da Rotterdam.
- Il biglietto d’ingresso e la WaterShuttle: compratele sul sito ufficiale, dove costano meno che sulle piattaforme.
Proseguire il viaggio: Rotterdam, Gouda e il Belgio
Kinderdijk per noi è stato solo l’inizio. La tappa successiva del nostro giro è stata Rotterdam e Delft, che dai mulini sono a un passo; e chi ama il formaggio farebbe male a saltare Gouda, che sta a nord, sempre nella zona dei polder. Se invece il vostro viaggio scende verso sud, verso il Belgio, Bruges è un’altra di quelle città d’acqua che restano nel cuore.
Prima di partire, un’ultima cosa da viaggiatore prudente. Nei Paesi Bassi la tessera sanitaria, che sul retro è la tessera europea TEAM, copre le cure negli ospedali pubblici; non copre però un volo annullato, una valigia persa o una clinica privata, ed è per questo che noi partiamo sempre con un’assicurazione di viaggio.




Info essenziali
- Dove: Kinderdijk, comune di Molenlanden, Olanda Meridionale, a circa mezz’ora a sud-est di Rotterdam.
- Biglietti: 21 € adulti, 9 € dai 4 ai 12 anni, gratis sotto i 4; online il 10% in meno, in cassa solo carta.
- Orari: dal 6 marzo al 1° novembre 9-17.30; dal 2 novembre a fine dicembre 10.30-16, chiuso a Natale.
- Come arrivare: WaterShuttle dal ponte Erasmus di Rotterdam (circa 30 minuti), bus 489 da Rotterdam Kralingse Zoom, oppure in auto con parcheggio a 9,75 €.
- Quando andare: in primavera; la Giornata nazionale dei mulini è il secondo weekend di maggio, la settimana dell’illuminazione la prima settimana piena di settembre.
- Quanto tempo: mezza giornata, contando il viaggio da Rotterdam.
Domande frequenti sui mulini di Kinderdijk
Quanto costa entrare a Kinderdijk?
Il biglietto costa 21 euro per gli adulti e 9 euro dai 4 ai 12 anni, gratis sotto i 4. Comprandolo online sul sito ufficiale lo sconto è del 10%. Comprende i mulini-museo Nederwaard e Blokweer, il giro in battello, la stazione di pompaggio Wisboom e il film nel De Fabriek.
Come si arriva a Kinderdijk da Rotterdam?
Con la WaterShuttle dal ponte Erasmus, in circa 30 minuti (9,75 euro a tratta, 19,50 andata e ritorno), con il bus 489 da Rotterdam Kralingse Zoom in circa 35 minuti, oppure in auto in circa mezz’ora. Il Waterbus pubblico non ci arriva più dal 6 ottobre 2025.
Quanti mulini ci sono a Kinderdijk?
I mulini sono 19. Sedici furono costruiti fra il 1738 e il 1740 per prosciugare i polder, mentre il Blokweer è del 1630. Due sono mulini-museo visitabili all’interno: Nederwaard e Blokweer.
Meglio Kinderdijk o Zaanse Schans?
Zaanse Schans è più comoda da Amsterdam, a circa 20 minuti, ed è un villaggio-museo con botteghe. Kinderdijk è più lontana, a circa mezz’ora da Rotterdam, ma conserva i mulini nel loro paesaggio di canali e polder ed è patrimonio UNESCO dal 1997.
Quando è la Giornata nazionale dei mulini in Olanda?
La Nationale Molendag si tiene sempre il secondo weekend di maggio, sabato e domenica. Nel 2026 hanno aperto le porte circa 750 mulini in tutti i Paesi Bassi.
Si può visitare Kinderdijk in inverno?
Sì, dal 2 novembre a fine dicembre è aperto dalle 10.30 alle 16, chiuso il 25 dicembre. Per gennaio e febbraio il sito ufficiale non pubblica gli orari, quindi conviene verificare. In inverno la WaterShuttle da Rotterdam naviga solo dal venerdì alla domenica.
18 risposte
Che bello e quanti ricordi mi hai fatto tornare alla mente con questo post. Ci sono stata anche io e a differenza tua, il giorno in cui sono andata faceva un caldo pazzesco e avevamo tutti voglia di buttarci nel canale. Comunque è un posto davvero splendido e pieno di fascino. Io non sono riuscita a non fotografare gli interni dei mulini: ero completamente rapita da quello che vedevo e mi tornavano alla mente tutti i libri letti ambientati nel 700 e 800 olandese. Bellissimo
Ma che meraviglia!!! Mi immaginavo il “loro passato” mentre leggevo e scorrevo le immagini!
Nicoletta
http://lavieestbellebynicoletta.com/
Che ricordi! Sono stata ai mulini durante il mio giro in bici dell’Olanda, ho lasciato il cuore tra quelle pale!
Dalla strada in treno per Amsterdam era tutto un via vai di mulini a vento, splendidi. :)
Non sapevo fosse esistita una regina Guglielmina! :)
Io e il mio compagno stiamo organizzando un viaggio in Olanda per le prossime vacanze di Natale. Non vedo l’ora! E’ magnifica!
molto bello il tuo articolo
è sempre interessante scoprire nuovi luoghi
mi piace la storia del Koninginnedag
davvero meraviglioso questo articolo e il mio sogno è quello di poter raggiungere quei mulini con la bicicletta, in una tenera giornata di sole
L’Olanda è un paese che mi è piaciuto moltissimo ed è bellissimo vedere tutti i Mulini a Vento! Sei stato veramente fortunato ad essere li nei giorni del compleanno della Regina, mi piace sempre vedere l’amore per la patria abbellendo case e città con le bandiere! Ecco, questo mi manca in Italia, una giornata in cui tutti, proprio tutti, mettono la bandiera tricolore davanti casa!
Non sono mai stata in Olanda purtroppo ma è una meta a cui tengo molto perché è molto verde. Io adoro stare immersa nella natura e fare immense passeggiate e magari andare anche a scoprire qualcosa di nuovo. I mulini, per esempio, mi ricordano le letture del Don Chisciotte che facevo a scuola e mi vengono in mente un sacco di avventure fantastiche, scene di film e niente…bellissimo.
Ho così tanti posti che vorrei visitare e senza dubbio l’Olanda fa parte della lista. Tulipani e mulini! Che bello
Anni fa ho fatto un bellissimo tour in Olanda che ripeterei molto volentieri!
Quanto belli sono i mulini a vento! Vorrei fare tutta la strada dei mulini in futuro!
Complimenti per le foto sono davvero belle. Non ho mai pensato fare un itinerario per visitare i mulini a vento.. ma Questo itinerario è davvero originale e i mulini davvero pieni di fascino!
Bellissimi!! Ci sono stata e ne conservo un bellissimo ricordo. Non sono però stata così fortunata da imbattermi nella festa della regina ?