Carrara cosa vedere: per noi che viviamo in Versilia è una domanda quasi buffa, perché Carrara ce l’abbiamo sempre davanti agli occhi: sono sue quelle montagne che sembrano innevate anche ad agosto e invece sono marmo. Preparando questa guida, però, ho scoperto una cosa che quasi nessuno scrive ancora: il CARMI, il museo dedicato a Michelangelo e al suo rapporto con la città, da mercoledì 5 agosto 2026 è chiuso, e la data di riapertura non è stata annunciata. Chi arriva oggi seguendo le guide di qualche anno fa rischia di trovarlo chiuso.
Il bello è che Carrara non ha bisogno di quel museo per raccontare Michelangelo: lo raccontano le sue piazze di marmo, il Duomo davanti al quale il Buonarroti abitava quando saliva a scegliere i blocchi, le botteghe dove si scolpisce ancora, e naturalmente le cave che chiudono la vista in fondo a ogni strada. In questa guida trovate cosa vedere in centro, quali musei sono aperti adesso, l’itinerario per una giornata, cosa mangiare, le cave di marmo di Carrara e i dintorni, come arrivare e dove dormire. Perché, come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
In breve
Carrara è la città del marmo, nella provincia di Massa-Carrara, ai piedi delle Alpi Apuane e a circa 7 km dal mare di Marina di Carrara. Il centro storico si gira a piedi in mezza giornata: piazza Alberica, piazza del Duomo con il Duomo di Sant’Andrea, la fontana del Gigante e la casa dove soggiornava Michelangelo, via Roma con l’Accademia di Belle Arti, il museo mudaC. Con una giornata intera ci stanno anche le cave di marmo e Colonnata, a 17 minuti d’auto. Situazione dei musei a ottobre 2026: il mudaC è aperto, il CARMI è chiuso dal 5 agosto 2026 e il Museo Civico del Marmo è chiuso in attesa di riaprire. Il piatto da non perdere è il lardo di Colonnata IGP, il dolce la torta di riso.
Indice dell’Articolo

Piazza Alberica, il salotto di marmo di Carrara
Il giro del centro comincia quasi sempre da piazza Alberica, la piazza più grande e più elegante di Carrara, chiusa fra palazzi signorili e lastricata di marmo, come del resto mezza città. Prende il nome da Alberico I Cybo Malaspina, signore di Carrara nel Cinquecento; al centro c’è il monumento a Maria Beatrice d’Este, l’ultima duchessa di Massa e Carrara, scolpito da Pietro Fontana nel 1826, e nella piazza c’è anche la fontana con il leone.
È una piazza da attraversare piano, guardando in alto: ci sono le lapidi che raccontano un pezzo di storia della città, compresa quella a Francisco Ferrer, il pedagogista libertario spagnolo, che vi dice già qualcosa di quello che troverete più avanti. Piazza Alberica oggi è area pedonale, quindi in auto non ci si arriva: lasciate la macchina nei parcheggi che trovate più sotto, in «Come arrivare».
Piazza del Duomo: il Duomo di Sant’Andrea, il Gigante e la casa di Michelangelo
Da piazza Alberica bastano pochi minuti a piedi per arrivare in piazza del Duomo, che per me è il vero cuore di Carrara: in uno spazio piccolo ci sono la chiesa più bella della città, una fontana con una storia curiosa e la casa dove Michelangelo dormiva durante i suoi soggiorni.

Il Duomo di Sant’Andrea
Il Duomo di Sant’Andrea è tutto di marmo, ovviamente, ed è la cosa da vedere a Carrara se avete tempo per una sola. Una precisazione che vi evita una figuraccia: non è una cattedrale, perché la sede del vescovo è a Massa, ma un’insigne collegiata, anche se tutti in città lo chiamano Duomo. E non «risale al 1035», come si legge in giro: il 1035 è la prima volta che la chiesa compare in un documento, mentre l’edificio che vediamo è il risultato di più fasi, con la facciata e il fianco della prima metà del XII secolo, una fase lucchese dalla metà del secolo e una pisana nel Trecento, a cui si deve la parte alta con il grande rosone traforato.
Dentro, il marmo continua sulle pareti e sugli altari: vale la pena entrare anche solo per qualche minuto, in silenzio, rispettando chi è lì per pregare.
Info pratica: l’ingresso al Duomo è gratuito. Secondo la parrocchia del Duomo, da ottobre a dicembre apre dalle 9.30 alle 18 (da aprile a settembre fino alle 19), e durante le celebrazioni le visite non sono ammesse; campanile, canonica e sacrestia non si visitano. A gennaio 2026 il parroco ha chiuso la chiesa per qualche giorno dopo una serie di furti, riaprendola sabato 10 gennaio: se ci andate apposta, una telefonata prima vi evita sorprese.

La fontana del Gigante
Davanti al Duomo c’è la fontana del Gigante, che i carraresi chiamano «’l Zigant». La statua la sbozzò Baccio Bandinelli intorno al 1530, su commissione dei Doria: doveva essere Andrea Doria nelle vesti di Nettuno. Rimase incompiuta, e fu Alberico I Cybo Malaspina a recuperarla e a farla montare come fontana, sopra due delfini, nel 1563. Guardatela con attenzione: si vede benissimo che è un lavoro lasciato a metà, ed è proprio questo il suo fascino, perché a Carrara anche le opere non finite finiscono in piazza.
La casa di Michelangelo e la lapide a Giordano Bruno
All’angolo fra piazza del Duomo e via Finelli c’è la casa dove Michelangelo soggiornava quando veniva a Carrara per il marmo: la ricorda una lapide sulla facciata. Poco più in là, sempre in piazza, c’è la lapide dedicata a Giordano Bruno, accanto alla sede provvisoria del gruppo anarchico Germinal. Due targhe a pochi metri, il genio del Rinascimento e il filosofo bruciato per eresia: se cercate un’immagine che riassuma Carrara, credo sia questa.


Sulle tracce di Michelangelo a Carrara
Nei miei ricordi scolastici Michelangelo era Firenze e Roma, e Carrara restava sullo sfondo, come la cava da cui arrivava la materia prima. Studiando per questa guida ho capito che il rapporto era molto più stretto. Il primo viaggio documentato è del novembre 1497, quando Michelangelo salì a scegliere il marmo per la Pietà vaticana e si fermò fino ai primi di marzo dell’anno dopo; nel 1505 tornò per la tomba di Giulio II e restò alle cave da aprile fino alla fine dell’anno. Fra il 1516 e il 1520, per la facciata di San Lorenzo a Firenze, fece numerose soste fra le cave di Carrara, di Pietrasanta e di Seravezza, la storia che trovate anche nel pezzo sui Medici fra Forte dei Marmi e Pietrasanta. Messi insieme, gli storici calcolano che abbia passato da queste parti circa due anni della sua vita, con soggiorni di oltre sei mesi.
E il David? Michelangelo lo ricavò da un blocco già sbozzato e abbandonato da Agostino di Duccio nel 1464, quindi non lo scelse lui in cava. Ma le analisi pubblicate nel 2005 sul Journal of Archaeological Science hanno confermato quello che si diceva da due secoli: quel marmo viene da Carrara, dalle cave di Fantiscritti, nel bacino di Miseglia.

Oggi, con il CARMI chiuso, le tracce di Michelangelo a Carrara si seguono all’aperto: la casa di piazza del Duomo, le cave dei tre bacini di Torano, Miseglia e Colonnata, dove salite in un quarto d’ora d’auto, e le botteghe degli scultori, dove il mestiere che lui veniva a cercare è ancora vivo. Se volete una guida che metta insieme cave e laboratori, c’è un tour delle cave di Michelangelo e degli studi d’arte organizzato da uno studio di scultura della città.

I musei di Carrara oggi: cosa è aperto e cosa no
Qui serve fare chiarezza, perché le guide che trovate online sono quasi tutte rimaste indietro. A ottobre 2026 dei tre musei civici di Carrara uno solo è aperto.
mudaC, il museo delle arti di Carrara
Il mudaC è l’ex Centro Arti Plastiche, il CAP, che molte guide citano ancora con il vecchio nome. Sta nel complesso di San Francesco, in via Canal del Rio 1, ed è dedicato alla scultura contemporanea, con le opere dei simposi e le mostre temporanee: nel 2026 il calendario è pieno.
Info pratica: secondo il sito del mudaC, dal 15 settembre al 31 maggio è aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18; dal 1° giugno al 14 settembre dalle 17 alle 20 (il venerdì dalle 18 alle 22, il mercoledì e il giovedì anche la mattina). È chiuso il lunedì. Il biglietto costa 5 € intero e 3 € ridotto, e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Il CARMI e il parco della Padula
Il CARMI, Museo Carrara e Michelangelo, era stato inaugurato il 2 giugno 2018 nelle sale restaurate di Villa Fabbricotti, nel parco della Padula: al piano nobile raccontava il rapporto fra Michelangelo, la città e le sue cave, con copie in gesso, documenti, filmati e perfino un David in ologramma. Da mercoledì 5 agosto 2026 è chiuso, perché nella villa partono i lavori per il nuovo corso di laurea dell’Università di Pisa, e il Comune di Carrara non ha ancora annunciato quando riaprirà.

Il parco della Padula, invece, resta aperto, e secondo me merita la salita anche così: fra gli alberi ci sono le sculture di artisti come Dani Karavan, Sol LeWitt, Robert Morris, Ian Hamilton Finlay, Mario Merz, Luigi Mainolfi e Claudio Parmiggiani. Quando il museo riaprirà, aggiornerò questa sezione.







Il Museo Civico del Marmo
Il Museo Civico del Marmo, in viale XX Settembre, è il museo che racconta l’estrazione e la lavorazione del marmo dall’epoca romana a oggi. Anche questo è chiuso: ad agosto 2026 il sito del museo lo dava «in fase di allestimento e prossimo alla riapertura», senza una data. Se vi interessa la storia del mestiere, nel frattempo la cosa migliore è vederlo dal vivo, in cava.
Via Roma e l’Accademia di Belle Arti
Da piazza Alberica parte via Roma, la via dell’Accademia di Belle Arti, che ha sede nel Palazzo Cybo Malaspina, il palazzo dei signori di Carrara riconoscibile dalla torre merlata. È una scuola, non un museo, ed è giusto saperlo prima: non ha un’apertura ordinaria al pubblico, e si visita solo in occasione di eventi, come le Giornate Europee del Patrimonio di sabato 26 settembre 2026, gratuite e su prenotazione. Le date le pubblica l’Accademia di Carrara.
L’Accademia custodisce anche una delle collezioni più importanti della città, la gipsoteca, con circa trecento gessi di Canova, Thorvaldsen e Bartolini, riallestita nella sala espositiva di via Eugenio Chiesa. Ma anche da fuori via Roma regala qualcosa: capita che gli studenti portino i blocchi in strada e scolpiscano all’aperto, sui cavalletti di legno, davanti a chi passa.









Le botteghe e i laboratori del marmo
Carrara non è solo cave: è la città dove il marmo diventa scultura, e i laboratori sono la parte più viva della visita. Il più noto è lo Studio Nicoli, in piazza XXVII Aprile, attivo dalla prima metà dell’Ottocento: in passato accoglieva i visitatori nei giorni feriali, ma le informazioni che pubblica sono vecchie di qualche anno, quindi vi consiglio di chiedere prima se e quando si può entrare. Molti laboratori lavorano su commissione e non amano le fotografie dei pezzi in corso: chiedete sempre.
L’occasione migliore per vederli dall’interno è Carrara Studi Aperti, la manifestazione in cui decine di studi di scultura aprono le porte al pubblico: nel 2026 si è tenuta a giugno. In alternativa, i tour che combinano cave e studi d’arte vi portano dentro un laboratorio con chi ci lavora.
Consiglio: se cercate un ricordo in marmo, compratelo in un laboratorio e non in un negozio di souvenir: costa poco di più e vi portate a casa un pezzo lavorato da chi lo sa fare.
Altre tappe in centro: la Palla galleggiante e il Teatro degli Animosi
In piazza Gramsci, che un tempo si chiamava piazza d’Armi, c’è una fontana che incuriosisce tutti: la Palla galleggiante dello scultore americano Kenneth Davis, del 1979. È una grande sfera di marmo tenuta sospesa e fatta girare da un getto d’acqua continuo che arriva dal basso. Piace ai bambini, e onestamente non solo a loro.
In centro c’è anche il Teatro degli Animosi, costruito fra il 1836 e il 1840 su progetto di Giuseppe Pardini e inaugurato il 26 dicembre 1840. Si visita solo durante gli spettacoli: la stagione 2026/27 comincia venerdì 23 ottobre 2026 e va avanti fino ad aprile.
Attenzione: il mercato settimanale di Carrara è il lunedì, e da lunedì 21 settembre 2026 al 31 marzo 2027, per i lavori in via Verdi, i banchi hanno una disposizione provvisoria fra corso Rosselli, piazza De André, piazza 2 Giugno, piazzale Colombarotto e piazza Matteotti, come ha comunicato il Comune di Carrara. Il lunedì mattina parcheggiare in centro è più difficile, e i musei sono chiusi.
Carrara anarchica
Passeggiando per Carrara si capisce presto che questa non è una città come le altre: è stata, ed è ancora, una delle capitali storiche dell’anarchismo italiano, cresciuto fra i cavatori e le loro lotte per il lavoro. Non è folklore, è storia, e la si trova in giro. In piazza del Duomo c’è la lapide a Giordano Bruno; in piazza Gramsci il monumento ad Alberto Meschi, il sindacalista dei cavatori; in via Ulivi il Circolo Culturale Anarchico Gogliardo Fiaschi, aperto in occasione degli eventi. La sede storica del gruppo Germinal, nel ridotto del Politeama di piazza Matteotti, oggi è inagibile.
Chi vuole andare più a fondo può salire al cimitero di Turigliano, dove nel giardino esterno c’è il monumento a Gaetano Bresci e, in un settore sconsacrato, le tombe di diversi anarchici, fra cui Gino Lucetti. È un luogo che divide, e va visitato con rispetto, come ogni cimitero.
Carrara in un giorno: l’itinerario a piedi
Se avete una giornata, ecco come la organizzerei, partendo presto. Il centro si fa tutto a piedi; per le cave e Colonnata serve l’auto, oppure uno dei tour con partenza dalla città.
| Momento | Tappa | Da sapere |
|---|---|---|
| Mattina | Piazza Alberica, poi piazza del Duomo con il Duomo di Sant’Andrea, la fontana del Gigante e la casa di Michelangelo | tutto a piedi; il Duomo apre alle 9.30 |
| Tarda mattina | Via Roma e il Palazzo Cybo Malaspina, poi il mudaC in via Canal del Rio | il mudaC è chiuso il lunedì e la mattina chiude alle 12.30 |
| Pranzo | A Colonnata, con il lardo, oppure in centro | Colonnata è a 7,4 km, circa 17 minuti d’auto |
| Pomeriggio | Le cave di marmo: la cava in galleria di Fantiscritti o un tour in jeep | da prenotare prima; Fantiscritti è a 19 minuti dal centro |
| Tardo pomeriggio | Piazza Gramsci con la Palla galleggiante, poi il parco della Padula | il CARMI è chiuso, il parco no |
| Tramonto, nella bella stagione | Campocecina, il belvedere sopra la città | 36 minuti d’auto dal centro |
Chi preferisce farsi raccontare la città da una guida può prenotare un tour privato a piedi di Carrara, due ore fra piazza Alberica, il Duomo e i palazzi del centro.

Cosa mangiare a Carrara
Chi mi conosce sa che per me il cibo è parte del viaggio quanto la meta, e a Carrara si mangia bene, con una cucina povera, di montagna e di cava. Il re è il lardo di Colonnata IGP, il lardo di dorso di maiale stagionato nelle conche di marmo nel paese di Colonnata, che è una frazione di Carrara: si mangia a fette sottilissime sul pane caldo, e chi dice di non amare il lardo di solito non l’ha mai assaggiato lì.
Poi ci sono i taglierini nei fagioli, la zuppa di fagioli con la pasta fatta in casa che era il pasto dei cavatori, i tordelli alla carrarina, ripieni di carne e bietola e conditi con il ragù, e la mocetta carrarina, un salume di coscia di cavallo che somiglia alla bresaola. Il dolce è la torta di riso, una base di riso con sopra una crema al liquore, che Massa e Carrara si contendono e che entrambe preparano per Pasqua e per le feste dei santi patroni.
Consiglio: non fatevi vendere come carrarese tutto quello che trovate in zona. Testaroli, focaccette e spongata sono buonissimi ma sono della Lunigiana, la mesciua è spezzina e la torta coi becchi è lucchese.
Dove mangiare a Carrara e a Colonnata
In centro la cucina carrarese la trovate all’Osteria La Capinera, in via Ulivi, con i tordelli e la trippa; al Ristorante Roma, in piazza Cesare Battisti, che fa i tordelli alla carrarina e i muscoli ripieni ed è chiuso il martedì; e all’Osteria Vittorio, fra via del Cavatore e via Cavour, riaperta con una nuova gestione. A Colonnata il locale storico del lardo è Venanzio, in piazza Palestro, riaperto venerdì 27 marzo 2026 dalla famiglia dopo un periodo di chiusura; c’è poi la Locandapuana, una trattoria di famiglia. Per comprare il lardo ci sono le larderie del paese, come quella di Fausto Guadagni e l’Antica Larderia Mafalda, che fa visitare anche il laboratorio.
Il sabato mattina, in piazza delle Erbe, c’è il mercato biologico e dei prodotti tipici: il posto giusto per portarsi a casa qualcosa di buono.
Le cave di marmo e Colonnata, la mezza giornata in quota
Le cave si vedono da tutta la città, ma vanno viste da vicino, perché la dimensione di quelle pareti tagliate nella montagna non si capisce finché non ci si sta sotto. Il bacino più visitato è quello di Fantiscritti, a 19 minuti d’auto dal centro, dove si entra anche in una cava in galleria; poi ci sono i tour in jeep fino ai piazzali delle cave attive, sopra Colonnata, Miseglia e Torano. Come visitarle, quali scegliere, i tour, i prezzi e il racconto di una salita in jeep li trovate tutti nella guida dedicata alle cave di marmo di Carrara.

Colonnata è a 7,4 km dal centro, circa 17 minuti d’auto, oppure con il bus L50 di Autolinee Toscane: è il paese del lardo, appoggiato sopra le cave, e si gira in un’ora. Io lo abbinerei alla visita alle cave, con il pranzo lì.
Tour e visite a Carrara e alle cave di marmo
- Tour privato a piedi di Carrara, con una guida, in due ore fra le piazze e i palazzi del centro.
- Tour delle cave di Michelangelo e degli studi d’arte, per vedere insieme la cava e il laboratorio.
- Tour in fuoristrada delle cave con assaggio del lardo, due ore e mezza fra i piazzali.
- Esperienza in 4×4 dentro una cava attiva, con la guida e la degustazione di lardo di Colonnata.
- La cava in galleria di Fantiscritti con Marmotour: il biglietto si compra sul sito di Marmotour (15 € gli adulti nel listino 2026), e qui non trovate link per comprarlo altrove.
Cosa vedere nei dintorni di Carrara
Carrara sta in una posizione felice, fra le Apuane, il mare e la Liguria, e in mezz’ora d’auto si arriva in posti molto diversi fra loro. Le distanze qui sotto sono su strada, misurate da piazza Alberica.
- Campocecina (19,5 km, circa 36 minuti): il belvedere sopra la città, oltre i mille metri, con la vista sulle cave, sulla costa e sul porto di Marina; al Rifugio Carrara del CAI, riaperto domenica 21 giugno 2026 con una nuova gestione, verificate l’apertura fuori stagione.
- Fosdinovo (15,3 km, circa 27 minuti): il borgo della Lunigiana con il castello Malaspina e il suo fantasma.
- Marina di Carrara (6,9 km, circa 14 minuti): il mare di Carrara, con il porto da cui il marmo parte per il mondo.
- Massa (8 km, circa 16 minuti): il capoluogo della provincia, con il Palazzo Ducale.
- Sarzana (15,2 km, circa 29 minuti): già in Liguria, la porta della Lunigiana e del golfo della Spezia.
- Pietrasanta (30,5 km, circa 32 minuti con l’A12): l’altra città del marmo, quella degli artisti, nel cuore della Versilia; ve la racconto in cosa vedere a Pietrasanta.
Se il vostro viaggio continua verso sud, nella guida su cosa vedere in Versilia trovate i sette comuni della nostra costa, e in quella su cosa vedere in Toscana il resto della regione.
Come arrivare a Carrara e dove parcheggiare
Prima una precisazione, perché la domanda è frequente: Carrara e Massa sono due comuni diversi, e Massa-Carrara è il nome della provincia, che ha il capoluogo a Massa. Fra il 1938 e il 1946 Massa, Carrara e Montignoso furono unite in un comune solo, Apuania, poi tornarono separate. E Carrara non è sul mare: la sua frazione sul mare è Marina di Carrara, a una quindicina di minuti d’auto.
In auto si esce al casello di Carrara dell’autostrada A12 Genova-Rosignano, e da lì al centro sono 7,6 km, circa 17 minuti. In treno la stazione è Carrara-Avenza, che sta in pianura a circa 6 km dal centro; da lì al centro ci sono i bus urbani di Autolinee Toscane, le linee L52, L53, L70 e L72, in 17-24 minuti secondo la linea. Per i paesi a monte ci sono la L50 per Colonnata, la L48 per Torano e la L49 per Miseglia.
Per parcheggiare, il centro è diviso fra aree pedonali e ZTL: piazza Alberica, piazza delle Erbe e piazza Gramsci sono pedonali, mentre piazza del Duomo, via Santa Maria e piazza Accademia sono in zona a traffico limitato. La sosta la gestisce Carrara C’entro: in zona blu si paga 1 € la prima ora e 1,50 € le successive nei giorni feriali.
Attenzione: per i lavori in centro, la sosta a pagamento è sospesa fino al 31 dicembre 2026 o fino alla fine dei cantieri, tranne in piazza Matteotti, piazza 2 Giugno, piazzale Colombarotto, piazza Sacco e Vanzetti e un tratto di via del Cavatore, dove si paga ancora. Le aree pedonali e la ZTL restano come sono: non entrateci seguendo il navigatore.
Dove dormire a Carrara
Per una visita alla città e alle cave la base più comoda è il centro storico, a due passi da tutto; chi vuole il mare la sera sceglie Marina di Carrara, dove l’offerta è molto più ampia.
Dove dormire a Carrara: le zone
- Centro storico: a piedi da piazza Alberica al Duomo, all’Accademia e al mudaC, con le cave a un quarto d’ora d’auto. La scelta per chi viene per la città e il marmo.
- Marina di Carrara: sul mare, a circa 14 minuti dal centro, con più alberghi e appartamenti. La scelta per chi abbina Carrara alla spiaggia, d’estate.
- Colonnata: il paese del lardo, sopra le cave, tranquillo e senza molta scelta. La scelta per chi vuole svegliarsi in montagna.
Le strutture qui sotto le abbiamo scelte fra quelle con almeno 8 di punteggio e 100 recensioni, controllando l’indirizzo di ciascuna.
Dove dormire a Carrara: tre indirizzi in centro e uno a Marina
- Alberica10 (€€): un bed and breakfast affacciato proprio su piazza Alberica, il posto più centrale che si possa chiedere.
- B&B La Bottega D’arte (€€): in via Cavour, nel centro storico, a pochi minuti a piedi dal Duomo.
- Carrara Bella (€€): in via del Mercato, dentro il centro storico, comoda per girare tutto a piedi.
- La Lampara (€): un alloggio a Marina di Carrara, in viale Galileo Galilei, per chi vuole dormire vicino al mare e spendere meno.
Info essenziali
- Dove: Carrara, provincia di Massa-Carrara, Toscana, ai piedi delle Alpi Apuane; Marina di Carrara è a 6,9 km.
- Da vedere: piazza Alberica, piazza del Duomo con il Duomo di Sant’Andrea e la fontana del Gigante, via Roma e l’Accademia, il mudaC, il parco della Padula, la Palla galleggiante in piazza Gramsci, le cave di marmo e Colonnata.
- Quanto tempo: mezza giornata per il centro, una giornata con le cave e Colonnata.
- Musei a ottobre 2026: mudaC aperto (5 €, gratis la prima domenica del mese); CARMI chiuso dal 5 agosto 2026; Museo Civico del Marmo chiuso.
- Come arrivare: A12 uscita Carrara (7,6 km dal centro); treno fino a Carrara-Avenza, poi bus urbano.
- Da mangiare: lardo di Colonnata IGP, taglierini nei fagioli, tordelli, torta di riso.
- Mercato: il lunedì in centro, il sabato mattina il mercato bio in piazza delle Erbe.
Domande frequenti su cosa vedere a Carrara
Cosa vedere a Carrara in un giorno?
La mattina il centro storico a piedi: piazza Alberica, piazza del Duomo con il Duomo di Sant’Andrea e la fontana del Gigante, via Roma con l’Accademia di Belle Arti e il museo mudaC. Il pomeriggio le cave di marmo, con il pranzo a Colonnata. Il solo centro si gira in mezza giornata.
Qual è il piatto tipico di Carrara?
Il prodotto simbolo è il lardo di Colonnata IGP, stagionato nelle conche di marmo a Colonnata, frazione di Carrara. Fra i piatti ci sono i taglierini nei fagioli, i tordelli alla carrarina con il ragù e la mocetta carrarina; il dolce tipico è la torta di riso.
Si possono visitare le cave di Carrara da soli?
Sì, in auto si sale fino ai piazzali panoramici, per esempio a Fantiscritti, a circa 19 minuti dal centro, ma nelle cave attive si entra solo con un tour organizzato. Tutte le modalità sono nella guida alle cave di marmo di Carrara.
Quanto costa visitare le cave di Carrara?
La cava in galleria di Fantiscritti con Marmotour costa 15 € per gli adulti nel listino 2026, 10 € dai 12 ai 17 anni e 5 € dai 6 agli 11 anni; sotto i 6 anni è gratis. I tour in jeep con la degustazione di lardo costano di più, secondo l’operatore e la durata.
Che giorno c’è il mercato a Carrara?
Il mercato settimanale di Carrara centro è il lunedì: fino al 31 marzo 2027, per i lavori in via Verdi, i banchi stanno fra corso Rosselli, piazza De André, piazza 2 Giugno, piazzale Colombarotto e piazza Matteotti. Il sabato mattina in piazza delle Erbe c’è il mercato biologico e dei prodotti tipici.
Carrara è sul mare?
No, il centro di Carrara sta ai piedi delle Alpi Apuane. Il mare è a Marina di Carrara, frazione del comune, a 6,9 km e circa 14 minuti d’auto dal centro.
Che differenza c’è tra Carrara e Massa-Carrara?
Carrara e Massa sono due comuni distinti e vicini, a circa 8 km l’uno dall’altro. Massa-Carrara è il nome della provincia, che ha il capoluogo a Massa.
Cosa fare a Carrara con i bambini?
Ai bambini piacciono la Palla galleggiante di piazza Gramsci, la sfera di marmo che gira sull’acqua, le sculture all’aperto del parco della Padula e la cava in galleria di Fantiscritti, dove con Marmotour dai 6 agli 11 anni si pagano 5 € e sotto i 6 anni si entra gratis.
Come si chiama il marmo bianco di Carrara?
Il marmo di Carrara ha diverse varietà, che i geologi considerano facce diverse dello stesso marmo: le principali sono l’ordinario, cioè il bianco Carrara, lo statuario, il venato, il nuvolato e il bardiglio, più nomi commerciali storici come calacatta e arabescato.