Dall’aeroporto di Capodichino al centro storico di Napoli un taxi costa 21 euro. Bagagli compresi, supplemento notturno compreso, a qualsiasi ora del giorno e della notte: è una tariffa fissa decisa dal Comune, la si chiede quando si sale e vale per tutta la vettura. L’ho scoperto preparando questa pagina, dopo aver letto le dodici guide che stanno in cima a Google su dove dormire a Napoli. Non lo scrive nessuna. Come nessuna dà le tariffe dell’imposta di soggiorno in vigore, che dal primo maggio 2026 sono salite di un euro a notte, o avverte che una delle quattro funicolari è chiusa da maggio per lavori.
Qui sotto trovate le zone dove ha senso dormire a Napoli, una per una, con i minuti a piedi misurati sulla mappa verso il centro storico e verso la stazione, e i mezzi che le collegano. Poi c’è la parte pratica che manca altrove: come si arriva dall’aeroporto, dalla stazione e dal porto a ciascuna zona, cosa chiedere prima di prenotare un appartamento in un vicolo, quanto si paga di imposta, cosa fare con l’auto e quali date del 2027 conviene prenotare con largo anticipo. Se dovete ancora decidere cosa vedere, il nostro itinerario di tre giorni a Napoli e la guida al centro storico stanno qui.
In breve
- La prima volta: il centro storico, dentro i decumani, oppure via Toledo, che ha la metro sotto casa e il centro antico a dieci minuti a piedi. Il lungomare e Chiaia sono più tranquilli ma più lontani dai monumenti: dal lungomare al Gesù Nuovo sono 33 minuti a piedi.
- Dall’aeroporto: l’Alibus costa 5 euro e ferma alla stazione Centrale e al porto. Il taxi ha tariffe fisse: 21 euro per il centro storico, 24 per piazza Municipio, 28,50 per via Partenope e per il Vomero. La metropolitana in aeroporto non arriva.
- L’imposta di soggiorno va da 4 a 6 euro a persona per notte secondo il tipo di struttura, per un massimo di 14 notti. Fino a 14 anni non si paga.
- In auto: il centro è pieno di ZTL, e la targa per entrarci la può registrare solo un albergo che ha posti auto suoi o convenzionati. B&b, case vacanza e affitti brevi non sono previsti.
- Le date da prenotare presto: il ponte dell’Immacolata, il Comicon a cavallo del primo maggio 2027 e soprattutto giugno 2027, quando al Maradona ci sono dieci concerti in un mese e nel golfo si corre l’America’s Cup.
Indice dell’Articolo
Come scegliere la zona dove dormire a Napoli: tre domande prima di prenotare
Napoli non è una città che si gira tutta a piedi da qualsiasi punto. Il centro antico, dove stanno quasi tutti i monumenti, è un rettangolo di vicoli fra la stazione e via Toledo. Il mare è un’altra cosa, più in basso e più a ovest, e il Vomero sta sulla collina. Prima di guardare gli alberghi conviene rispondere a tre domande.
- È la prima volta? Allora vi conviene dormire vicino ai monumenti, cioè nel centro storico o lungo via Toledo. Le zone eleganti sul mare sono bellissime, ma da lì ogni mattina si parte con mezz’ora di cammino o con la metro.
- Da dove arrivate? In treno si scende alla stazione Centrale, in piazza Garibaldi. In aereo a Capodichino, collegato dall’Alibus alla stazione e al porto. In traghetto o in aliscafo al Molo Beverello o a Calata Porta di Massa. Una zona servita bene dal vostro punto d’arrivo vi risparmia il primo e l’ultimo giorno.
- Quanto vi pesano salite e valigie? I Quartieri Spagnoli, il Vomero a piedi e parte del centro storico sono fatti di scale e vicoli in pendenza. Con bagagli pesanti, bambini piccoli o qualche difficoltà a camminare, il piano e l’ascensore valgono più della vista.
La tabella mette insieme le zone che trovate in questa pagina. I minuti a piedi li abbiamo letti su Google Maps da un punto di riferimento di ciascuna zona verso piazza del Gesù Nuovo, che è l’ingresso del centro antico, e verso la stazione Centrale, che è dove arrivate con i bagagli.
| Zona | A chi serve | A piedi dal Gesù Nuovo | A piedi dalla Centrale | Metro e funicolari |
|---|---|---|---|---|
| Centro storico | a chi viene la prima volta e vuole fare tutto a piedi | è qui | 23 min (1,7 km) | Linea 1: Dante, Museo, Università, Duomo |
| Toledo e Quartieri Spagnoli | a chi vuole la metro sotto casa | 9 min (650 m) | 34 min (2,4 km) | Linea 1: Toledo; funicolare Centrale |
| Municipio e il porto | a chi prende l’aliscafo per le isole | 13 min (900 m) | 34 min (2,4 km) | Linea 1 e Linea 6: Municipio; Alibus |
| Lungomare, Santa Lucia e Plebiscito | a chi vuole il mare sotto la finestra | 33 min (2,3 km) | 54 min (3,8 km) | Plebiscito a 12 min, poi Linea 1 |
| Chiaia e Mergellina | a chi resta più giorni e vuole un quartiere elegante | 29 min (2,0 km) | 51 min (3,7 km) | Linea 6, Linea 2, funicolare di Chiaia |
| Vomero | a chi vuole dormire in un quartiere residenziale | 37 min (3,0 km) | con la Linea 1 | Linea 1: Vanvitelli; funicolari Centrale e di Chiaia |
| Posillipo | a chi ha l’auto e cerca il panorama | con i mezzi | con i mezzi | funicolare di Mergellina |
| Sanità e Capodimonte | a chi vuole un quartiere popolare vero | 23 min (1,7 km) | con i mezzi | Museo Archeologico a 14 min a piedi, poi Linea 1 |
| Stazione e piazza Garibaldi | a chi ha un treno all’alba | 29 min (2,0 km) | è qui | Linea 1, Linea 2, Alibus, treni per Pompei |
Dove dormire a Napoli: in quale zona
- Centro storico: dentro i decumani, si esce dal portone e si è già arrivati. Vivo fino a tardi, quindi rumoroso.
- Toledo e Quartieri Spagnoli: la via dello struscio con la metro, e alle spalle i vicoli in salita dei Quartieri.
- Municipio e il porto: la zona logistica per chi va a Capri, Ischia o Procida.
- Lungomare e Santa Lucia: in piano, davanti a Castel dell’Ovo, con i grandi alberghi storici.
- Chiaia e Mergellina: il quartiere elegante dei negozi, comodo per chi resta a lungo.
- Vomero: la collina residenziale, collegata al centro da metro e funicolari.
- Sanità, Capodimonte, Posillipo e la stazione: zone che hanno senso per un motivo preciso, e che vanno scelte sapendo quale.
Centro storico: dormire dentro i decumani
Il centro antico di Napoli è la griglia di strade parallele che i greci tracciarono più di duemila anni fa: via dei Tribunali, Spaccanapoli e le traverse che le tagliano, come San Gregorio Armeno, la via dei presepi. Dormire qui vuol dire uscire dal portone e trovarsi già dentro il giro: San Domenico Maggiore, Santa Chiara, il Gesù Nuovo, il Duomo con il Tesoro di San Gennaro.
È la scelta più comoda per una prima visita, e ha due prezzi che non stanno sul conto. Il primo è il rumore: nei vicoli si vive fino a tardi, e una camera che dà sulla strada si sente. Il secondo sono i bagagli: le strade sono strette e la ZTL del Centro Antico chiude gli accessi in auto per buona parte della giornata. Dalla stazione Centrale al cuore della zona sono 23 minuti a piedi, oppure una o due fermate di Linea 1 fino a Duomo o Università, e il taxi dalla stazione al centro storico ha una tariffa fissa di 11 euro.
Il consiglio: se avete il sonno leggero, chiedete alla struttura una camera interna, sul cortile o sul retro. Nel centro antico la differenza fra una finestra sul vicolo e una sul cortile vale più di una stella.
Toledo e Quartieri Spagnoli: la metro sotto casa, i vicoli in salita
Via Toledo è la strada dello shopping che scende da piazza Dante verso piazza Trieste e Trento, e a metà ha la stazione Toledo, la più famosa delle stazioni dell’arte della metropolitana. Dormire su via Toledo o nelle vie subito a est vuol dire avere la Linea 1 sotto casa e il centro antico a nove minuti a piedi: dalla stazione Toledo a piazza del Gesù Nuovo sono 650 metri. In direzione opposta, a sette minuti c’è la Galleria Umberto, a undici il Plebiscito.

Alle spalle della via, verso la collina, cominciano i Quartieri Spagnoli: una griglia fitta di vicoli in salita, con i panni stesi e i murales di Maradona. È la zona su cui le guide si contraddicono di più: per alcune è rumorosa, per altre tranquilla, per altre ancora da evitare la sera nella parte alta. Una cosa è sicura e non dipende dalle opinioni: più si sale, più la valigia pesa. Se scegliete un alloggio nei Quartieri, guardate su una mappa a che altezza sta rispetto a via Toledo, prima di prenotarlo.
Dalla stazione Centrale si arriva con la Linea 1 senza cambi, fino alla fermata Toledo. Dalla piazza dell’Augusteo, a due passi dalla via, parte la funicolare Centrale per il Vomero.
Municipio e il porto: la zona per chi va a Capri, Ischia e Procida
Piazza Municipio è lo spazio aperto davanti al Maschio Angioino, e oltre la strada c’è il porto. Da qui partono aliscafi e traghetti per le isole del golfo, e chi ha in programma Capri, Ischia o Procida ha un buon motivo per dormire in questa zona: dalla piazza al Molo Beverello sono otto minuti a piedi, e al centro antico tredici. Sotto la piazza ferma la Linea 1, e da qui parte anche la Linea 6 verso Chiaia e Mergellina.
Una cosa che nessuno spiega: al porto di Napoli i moli per le isole sono due. Molte corse partono dal Molo Beverello, altre da Calata Porta di Massa, più a est verso la stazione, e fra l’uno e l’altro sono 17 minuti a piedi. Il biglietto dice da dove si parte: controllatelo prima di scegliere l’albergo, perché con la valigia quel quarto d’ora pesa. L’Alibus dall’aeroporto ferma a tutti e due.
Lungomare, Santa Lucia e Plebiscito: il mare sotto la finestra
Via Partenope è il lungomare dei grandi alberghi, davanti a Castel dell’Ovo e al Borgo Marinari. Dietro c’è Santa Lucia, il vecchio quartiere dei pescatori, e più su piazza del Plebiscito con il Palazzo Reale. È una zona in piano, pedonale per lunghi tratti, con il Vesuvio in fondo al golfo: la Napoli delle cartoline.

Il prezzo da pagare è la distanza dal centro antico. Da via Partenope al Plebiscito sono 12 minuti, ma al Gesù Nuovo sono 33, e alla stazione Centrale quasi un’ora a piedi: dalla stazione conviene il taxi, che costa 17,50 euro a tariffa fissa, e dal Molo Beverello 10. Ha senso se venite per il mare, per una ricorrenza o per qualche giorno lento, meno se volete vedere tutto il centro storico in un fine settimana.
Attenzione: fra maggio e luglio 2027 questo tratto di mare è il campo di regata dell’America’s Cup, con il villaggio delle squadre a Rotonda Diaz. Per quelle settimane sul lungomare aspettatevi folla e alberghi pieni, e prenotate con molto anticipo.
Chiaia e Mergellina: il quartiere elegante, per chi resta di più
Chiaia è il quartiere dei negozi e dei palazzi borghesi fra il Plebiscito e la Villa Comunale, con piazza dei Martiri al centro, e Mergellina è il suo prolungamento verso ovest, con il porticciolo e la stazione. Dormire qui vuol dire stare in una Napoli più ordinata e più cara, con i bar dell’aperitivo sotto casa e il lungomare a due passi.
Le guide la dicono a volte «strategica» e a volte «decentrata», e i numeri spiegano perché: da piazza dei Martiri il Plebiscito è a 13 minuti, ma il Gesù Nuovo è a 29 e la stazione Centrale a 51. Per muoversi ci sono la Linea 6 da Municipio, con le fermate Chiaia, San Pasquale, Arco Mirelli e Mergellina, la Linea 2 dei treni con piazza Amedeo e Mergellina, e la funicolare di Chiaia che sale al Vomero.

Attenzione: la Linea 6 ha un orario corto. Dal lunedì al venerdì gira dalle 7:10 alle 21:10, il sabato e la domenica solo fino alle 14:50, con un treno ogni venti minuti. La sera e nel weekend pomeriggio, da Chiaia verso il centro, si usa la Linea 2 o si cammina.
Vomero: la collina residenziale, con le funicolari
Il Vomero è il quartiere sulla collina, sotto Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino: strade larghe, negozi, piazza Vanvitelli al centro. È la Napoli dove abitano i napoletani, e chi ci dorme la descrive quasi sempre come tranquilla. A piedi però è lontana da tutto: da piazza Vanvitelli al Gesù Nuovo sono 37 minuti, e buona parte è discesa che al ritorno diventa salita.
Il Vomero funziona se lo usate con i mezzi. La Linea 1 ferma a Vanvitelli e porta senza cambi a Toledo, al centro storico e alla stazione Centrale. La funicolare Centrale scende fino all’Augusteo, su via Toledo, e la funicolare di Chiaia fino a Parco Margherita. Tutte e due il venerdì e il sabato girano fino alle due di notte.

Attenzione: la funicolare di Montesanto, quella che scende verso piazza Dante e il centro antico, è chiusa dal 15 maggio 2026 per la revisione ventennale, e l’azienda dei trasporti non ha pubblicato una data di riapertura. Al suo posto c’è una navetta bus da piazza Vanvitelli a piazza Dante, dalle 6:30 alle 21:32. Se una guida vi dice di usarla, quella guida è vecchia.
Posillipo: il panorama, ma con l’auto
Posillipo è la collina che chiude il golfo a ovest, con le ville, le discese a mare e la vista più famosa della città. Le guide che ne parlano dicono tutte la stessa cosa, e la mappa conferma: è bellissima e scomoda. Dal centro storico è lontana, i mezzi ci arrivano con lentezza, e la funicolare di Mergellina, che sale da Mergellina a via Manzoni, gira dalle 7 alle 22.

Ha senso se arrivate in auto, se cercate una villa o una camera vista mare per qualche giorno di riposo, o se tornate a Napoli e i monumenti li avete già visti. Per una prima visita di due o tre giorni, no.
Sanità e Capodimonte: il quartiere popolare, sopra il Museo
Il Rione Sanità è il quartiere che si allarga alle spalle del Museo Archeologico, fra la basilica di Santa Maria della Sanità e le catacombe, e più su c’è Capodimonte, con la reggia e il suo museo. Due delle dodici guide che abbiamo letto lo consigliano come la zona dove si vive Napoli da vicino. Un’altra lo sconsiglia, un’altra ancora lo dice «visitabile con normali precauzioni». Nessuna delle tre cita una fonte, e noi non aggiungiamo una quarta opinione.
I fatti misurabili sono questi. Dalla basilica di Santa Maria della Sanità al Museo Archeologico, dove ferma la Linea 1, sono 14 minuti a piedi, al Gesù Nuovo 23, in buona parte in salita al ritorno. Dall’aeroporto il taxi per Capodimonte ha la stessa tariffa fissa del centro storico, 21 euro.
Stazione e piazza Garibaldi: quando ha senso, e quando no
Sette guide su dodici sconsigliano di dormire vicino alla stazione Centrale, e due di quelle sette poi ci consigliano un albergo. La contraddizione si spiega facilmente: piazza Garibaldi non è una zona dove passare la vacanza, ma è una zona dove passare una notte. Da qui partono l’Alibus per l’aeroporto, che ci mette circa un quarto d’ora, la Linea 1, la Linea 2, i treni ad alta velocità e quelli per Pompei e Sorrento.

Ha senso se arrivate tardi la sera o ripartite all’alba, se fate base a Napoli per andare a visitare Pompei, o se vi serve una notte sola prima di un treno. Per il resto del soggiorno il centro antico è a 29 minuti a piedi, e qualsiasi altra zona di questa pagina vi fa vivere meglio la città.
Scale, ascensori e il «basso»: cosa chiedere prima di prenotare
A Napoli la differenza fra un buon soggiorno e uno faticoso spesso non è la zona, è il palazzo. Molti b&b e appartamenti del centro stanno in edifici antichi, a volte senza ascensore, a volte in vicoli dove il taxi non entra. E poi c’è il «basso»: l’abitazione al piano strada che si apre direttamente sul vicolo, con la porta che fa anche da finestra. Alcuni sono stati ristrutturati con gusto e hanno il loro fascino, altri hanno una sola apertura sulla strada, poca luce e il vicolo che entra in camera.
Nessuna delle guide che abbiamo letto lo dice in modo chiaro, quindi lo diciamo noi: prima di prenotare un alloggio nel centro antico, nei Quartieri Spagnoli o alla Sanità, chiedete alla struttura queste quattro cose.
- A che piano è, e se c’è l’ascensore. Un terzo piano senza ascensore, in un palazzo napoletano dai soffitti alti, sono parecchie rampe.
- Se è al piano strada. Se la risposta è sì, chiedete quante finestre ha e su cosa danno.
- Fin dove arriva il taxi. Nel centro antico e nei Quartieri molti vicoli sono pedonali o troppo stretti, e l’ultimo tratto si fa a piedi.
- Come avviene il check-in. La legge chiede che l’identità degli ospiti sia verificata, di persona o in video: se vi propongono solo un codice per la cassetta delle chiavi, vedete più avanti cosa dice la sentenza del Consiglio di Stato.
Dall’aeroporto, dalla stazione e dal porto alla vostra zona
L’aeroporto di Capodichino è dentro la città, ma la metropolitana non ci arriva: la Linea 1 oggi va da Piscinola al Centro Direzionale, e per la stazione dell’aeroporto l’azienda dei trasporti non ha pubblicato una data. Le strade sono due, l’Alibus e il taxi.
L’Alibus costa 5 euro e fa tre fermate: piazza Garibaldi davanti alla stazione Centrale, che raggiunge in circa 15 minuti, poi Immacolatella e Porta di Massa e il Molo Beverello, al porto, in circa 35. Parte dall’aeroporto dalle 5:30 a mezzanotte, ogni quarto d’ora al massimo. Il biglietto si compra a bordo dall’autista, alle macchinette degli arrivi o con l’app, e si può pagare anche con la carta contactless al momento di salire. Esiste anche un biglietto da 5 euro che vale 90 minuti sull’Alibus e sui mezzi urbani: se dal porto o dalla stazione prendete subito la metro, conviene quello.
Il taxi a Napoli ha le tariffe predeterminate del Comune: si chiedono a inizio corsa, valgono per la vettura e non per persona, a qualsiasi ora, e comprendono bagagli, supplemento notturno, festivo e aeroportuale. Restano fuori i pedaggi e i 5 euro in più del minivan. Queste sono quelle che servono a chi dorme in città.
| Tratta in taxi | Tariffa fissa per vettura |
|---|---|
| Aeroporto – centro storico (ZTL) | 21,00 € |
| Aeroporto – stazione Centrale | 21,00 € |
| Aeroporto – Capodimonte | 21,00 € |
| Aeroporto – Molo Beverello, piazza Municipio | 24,00 € |
| Aeroporto – Museo Archeologico | 24,00 € |
| Aeroporto – via Partenope e alberghi del lungomare | 28,50 € |
| Aeroporto – San Martino (Vomero) | 28,50 € |
| Aeroporto – Mergellina | 28,50 € |
| Stazione Centrale – centro storico (ZTL) | 11,00 € |
| Stazione Centrale – Molo Beverello | 15,50 € |
| Stazione Centrale – via Partenope | 17,50 € |
| Stazione Centrale – Mergellina | 17,50 € |
| Stazione Centrale – San Martino (Vomero) | 18,50 € |
| Molo Beverello – via Partenope | 10,00 € |
Il consiglio: dite la tariffa fissa al tassista prima di partire, non all’arrivo. E se il taxi lo chiamate per telefono, chiedete se la chiamata è compresa: il tariffario del Comune dice di sì, la pagina dell’aeroporto dice di no. Per chi viaggia da solo c’è anche il taxi collettivo dall’aeroporto alla stazione e al Beverello, a 6 euro a persona, che parte con almeno tre passeggeri.
Dalla stazione Centrale si va quasi dappertutto senza cambi. La Linea 1 da Garibaldi passa per Duomo, Università, Municipio, Toledo, Dante e Museo, e sale al Vomero fino a Vanvitelli. La Linea 2 dei treni va verso Montesanto, piazza Amedeo e Mergellina. Il biglietto della metro costa 1,50 euro, quello di bus e funicolari 1,30, il giornaliero 4,50. La Linea 1 gira fino alle 22:30-23 dalla domenica al giovedì e fino all’una e mezza il venerdì e il sabato.
Quanto costa dormire a Napoli, zona per zona e stagione per stagione
Su Napoli i prezzi che trovate nelle guide sono quasi sempre un «a partire da», senza data. Il prezzo vero di una camera dipende da tre cose, in quest’ordine: la data, il tipo di struttura e la zona.
La data. Le ricerche su Google per dormire a Napoli toccano il massimo ad aprile, quasi il triplo che a dicembre, e quando la domanda sale salgono i prezzi. Lo abbiamo visto sulle quattro strutture che vi proponiamo più avanti, controllate sulle stesse camere in due date: a metà aprile 2027 costano tutte più che a metà gennaio, e una più del doppio. Sopra la stagione ci sono gli eventi, che trovate nella sezione qui sotto: sono loro a fare le settimane impossibili.
Il tipo di struttura. Nel centro storico e nei Quartieri Spagnoli una gran parte dell’offerta sono b&b, affittacamere e appartamenti, sul lungomare stanno i grandi alberghi storici. Il tipo di struttura cambia anche l’imposta di soggiorno, da 4 a 6 euro a persona per notte.
La zona viene per ultima, e per una ragione: nel centro storico, su via Toledo, sul lungomare, a Chiaia e al Vomero di strutture con un buon voto e molte recensioni ce ne sono abbastanza da non dover rinunciare alla zona per trovare una camera. Conviene scegliere prima la zona che serve al vostro viaggio e poi, dentro quella, la data e il tipo di camera. Sopra il prezzo della camera c’è l’imposta: facciamo i conti più avanti, e per due persone che restano tre notti in un tre stelle sono 33 euro.
Gli eventi che fanno salire i prezzi, da dicembre 2026 a luglio 2027
Il 2027 a Napoli ha un mese da segnare in rosso, giugno, e un evento che a Napoli non si era mai visto: l’America’s Cup. Queste sono le date che abbiamo verificato sui siti degli organizzatori e che conviene controllare prima di prenotare.
| Quando | Cosa | Dove pesa di più |
|---|---|---|
| 5-8 dicembre 2026 | Ponte dell’Immacolata, e martedì 8 Napoli-Club Brugge di Champions League al Maradona | centro storico, Toledo |
| 16 dicembre 2026 | Ricorrenza di San Gennaro al Duomo | centro storico |
| dicembre 2026 | Il Natale dei presepi a San Gregorio Armeno | centro storico |
| 21 febbraio 2027 | Napoli City Half Marathon | tutta la città |
| 28-29 marzo 2027 | Pasqua e Pasquetta | tutta la città |
| 29 aprile-2 maggio 2027 | Comicon (nel 2026 era alla Mostra d’Oltremare), il primo maggio e la ricorrenza di San Gennaro di sabato 1° maggio | tutta la città |
| 22 maggio-19 luglio 2027 | America’s Cup: regate da maggio, semifinali dal 16 giugno, il Match dal 10 al 19 luglio | lungomare, Chiaia, Posillipo |
| 6-25 giugno 2027 | Concerti al Maradona: Gigi D’Alessio il 6, Geolier il 9, 10, 11, 13, 14 e 15, Nino D’Angelo il 21, Ultimo il 24 e 25 | tutta la città |
Il fine settimana fra l’11 e il 13 giugno 2027 è il più difficile dell’anno: due serate di Geolier al Maradona, date annunciate come esaurite, e nello stesso weekend le regate dell’America’s Cup che decidono chi va in semifinale. Se avete date libere, a giugno spostatevi di una settimana, o prenotate adesso. Per il periodo di Natale, cosa fare in città lo raccontiamo nella guida al Natale a Napoli.
L’imposta di soggiorno a Napoli
A Napoli l’imposta di soggiorno è fissa per tipo di struttura, non dipende da quanto pagate la camera. Le tariffe in vigore sono quelle della delibera di Giunta del 12 marzo 2026, che dal 1° maggio ha aggiunto un euro a ogni categoria. Si paga a persona e per notte, per un massimo di 14 pernottamenti consecutivi.
| Tipo di struttura | A persona, per notte |
|---|---|
| Albergo 5 stelle e 4 stelle | 6,00 € |
| Albergo 3 stelle | 5,50 € |
| Albergo 2 stelle | 4,50 € |
| Albergo 1 stella | 4,00 € |
| B&b, affittacamere, case e appartamenti per vacanze | 5,50 € |
| Locazioni brevi | 6,00 € |
Due conti per capire quanto pesa. Una coppia che resta tre notti in un albergo a tre stelle paga 5,50 euro a testa per tre notti, cioè 33 euro. La stessa coppia in un cinque stelle sul lungomare ne paga 36, e in un appartamento in affitto breve sempre 36. Non pagano i minori fino a 14 anni (il Comune scrive che paga chi ha «età maggiore di 14 anni»), e c’è una lista di esenzioni per chi accompagna un ricoverato, per le persone con una disabilità almeno dell’80% e il loro accompagnatore, e per pochi altri casi. Si paga in struttura alla partenza, e se prenotate su alcune piattaforme convenzionate con il Comune, la incassano loro.
Attenzione: molte guide riportano ancora le tariffe di inizio 2026, un euro più basse, oppure una cifra «circa» senza categoria. E per il 2027 il Comune non ha ancora deciso niente: la delibera vale per l’anno in corso.
In auto: ZTL, alberghi in centro e parcheggi
Il centro di Napoli è diviso in più zone a traffico limitato, ciascuna con il suo orario. Queste sono quelle che toccano chi dorme nelle zone di questa pagina.
| ZTL | Quando è attiva |
|---|---|
| Centro Antico, varco di via del Sole e Mezzocannone | lunedì-giovedì 9-22; venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 2 di notte |
| Centro Antico, varchi di via Miroballo, via Duomo e via Santa Sofia | tutti i giorni 9-17 |
| Tarsia-Pignasecca-Dante | tutti i giorni 9-18 |
| Belledonne-Martiri-Poerio (Chiaia) | tutti i giorni dalle 19 alle 7 |
| Morelli-Filangieri-Mille (Chiaia) | dall’8 dicembre al 6 gennaio e nei weekend e festivi, 10-14 e 16-20 |
La regola che conta per chi dorme dentro una ZTL è questa: la targa la può comunicare solo un albergo, e solo se ha posti auto propri o in convenzione con un’autorimessa. Il permesso vale per la durata del soggiorno, e i permessi non possono essere più dei posti auto. I b&b, gli affittacamere, le case vacanza e gli affitti brevi nei moduli del Comune non compaiono. Se dormite in uno di questi in centro, l’auto va lasciata fuori.
Per lasciarla, i parcheggi dell’azienda dei trasporti costano meno dei garage privati. Il più comodo per chi arriva in auto è il parcheggio Brin, vicino al porto, con oltre mille posti e aperto giorno e notte: 50 centesimi l’ora, al massimo 5 euro di giorno e 5 euro la notte. Il parcheggio di Colli Aminei sta su una fermata della Linea 1, al Centro Direzionale si pagano 5 euro al giorno ma la domenica è chiuso. Sulla multa per l’ingresso in ZTL senza permesso il Comune non pubblica cifre, e noi non ne scriviamo.
Appartamenti e affitti brevi: cosa controllare
Una buona parte dei letti del centro storico di Napoli sta in appartamenti e case vacanza. Prima di prenotarne uno ci sono tre cose da sapere.
I codici. Ogni alloggio in affitto breve deve avere il codice identificativo nazionale, il CIN, esposto fuori dal palazzo e scritto in ogni annuncio. In Campania serve anche il codice regionale, il CUSR, e la Regione scrive chiaro che il primo non sostituisce il secondo. Un annuncio senza codici non è un buon segno.
Il check-in. Nel novembre 2025 il Consiglio di Stato ha rimesso in vigore la circolare del Viminale che chiede di verificare l’identità degli ospiti: si può fare di persona o con un collegamento video al momento dell’ingresso, ma non basta mandare i documenti e ricevere un codice per la cassetta delle chiavi. Se l’host vi propone solo quello, chiedete come intende verificare chi siete.
Il centro storico e le nuove regole. Il 15 settembre 2026 il Consiglio comunale ha approvato una variante per la salvaguardia dell’offerta abitativa nel centro storico, che nella zona UNESCO chiede di mantenere almeno il 70% di ogni edificio a residenza ordinaria. Riguarda le nuove aperture, non chi viaggia, e al 26 ottobre 2026 non risultava ancora in vigore. Per chi prenota oggi non cambia niente, ma spiega perché nei prossimi anni l’offerta di case nel centro antico potrebbe crescere meno.
Dove dormire a Napoli: le strutture
Le strutture qui sotto hanno tutte un voto di almeno 8,5 con almeno trecento recensioni, e ne abbiamo presa una per ciascuna delle zone più richieste: centro storico, Toledo, lungomare e Vomero. Le fasce di prezzo le abbiamo ricavate da due rilevazioni sulle stesse date, una a metà gennaio e una a metà aprile 2027.
Dove dormire a Napoli: hotel, ostelli e boutique hotel
- Ostello Bello Napoli (€): in via dei Fiorentini, fra via Toledo e piazza Municipio. La fascia bassa per chi vuole dormire a metà strada fra il centro antico e il porto, con più di mille recensioni.
- Hotel Cimarosa (€€): in via Cimarosa, al Vomero, vicino alla funicolare di Chiaia e a piazza Vanvitelli. Un tre stelle per chi sceglie la collina e si muove con metro e funicolari.
- Santa Chiara Boutique Hotel (€€): in via Benedetto Croce, cioè su Spaccanapoli, fra Santa Chiara e San Domenico Maggiore. Per chi vuole il centro antico fuori dalla porta.
- Grand Hotel Vesuvio (€€€): in via Partenope, davanti a Castel dell’Ovo. Il cinque stelle storico del lungomare, per un’occasione o per qualche giorno lento sul mare.
Quale zona per quale viaggio
Per vedere Napoli con calma servono almeno tre giorni, e cosa vedere giorno per giorno lo trovate nella nostra guida a Napoli in tre giorni a piedi. Sulla scelta della zona, la decisione si semplifica così.
- Prima volta, due o tre giorni: il centro storico, oppure via Toledo se volete la metro sotto casa e un po’ meno rumore la notte.
- Coppia, viaggio lento: il lungomare o Chiaia. Più lontani dai monumenti, più vicini al mare e alla sera tranquilla.
- Famiglia con bambini piccoli: una zona in piano con l’ascensore, cioè il lungomare, Chiaia o la parte bassa di via Toledo. Nei vicoli del centro e dei Quartieri il passeggino soffre.
- Isole del golfo: piazza Municipio e il porto, dopo aver controllato se il vostro aliscafo parte dal Beverello o da Porta di Massa.
- Pompei, Ercolano e la costiera: la zona della stazione Centrale, da cui partono i treni. Se Pompei è il centro del viaggio, valutate anche di dormire a Pompei e arrivare agli scavi all’apertura.
- Concerto o partita al Maradona: Chiaia e Mergellina, con la Linea 2 dei treni verso Fuorigrotta, dove sta lo stadio. Nei giorni dei concerti di giugno 2027, qualunque zona va prenotata presto.
- Chi torna a Napoli: il Vomero, la Sanità o Posillipo, per vedere la città da un altro lato. Per il resto della regione, la nostra guida a cosa vedere in Campania.
Domande frequenti su dove dormire a Napoli
Qual è la zona migliore dove dormire a Napoli?
Per una prima visita il centro storico, dentro i decumani, oppure via Toledo, che ha la metro sotto casa e il centro antico a nove minuti a piedi. Il lungomare e Chiaia sono più tranquilli ed eleganti ma lontani dai monumenti: da via Partenope al Gesù Nuovo sono 33 minuti a piedi. Il Vomero è residenziale e funziona se vi muovete con la Linea 1 e le funicolari.
Conviene dormire vicino alla stazione Centrale di Napoli?
Per una notte sì, per una vacanza no. Piazza Garibaldi è comoda se arrivate tardi, ripartite all’alba o andate a Pompei, perché da lì partono l’Alibus, la Linea 1, la Linea 2 e i treni. Ma il centro antico è a 29 minuti a piedi e la zona non è un posto dove passare le serate.
Quanto costa l’imposta di soggiorno a Napoli?
Dal 1° maggio 2026 va da 4 a 6 euro a persona per notte secondo il tipo di struttura: 6 euro negli alberghi a quattro e cinque stelle e negli affitti brevi, 5,50 nei tre stelle e nei b&b, 4,50 nei due stelle, 4 negli alberghi a una stella. Si paga per un massimo di 14 notti consecutive e non la pagano i minori fino a 14 anni.
Come si arriva dall’aeroporto di Napoli al centro?
Con l’Alibus, che costa 5 euro e ferma alla stazione Centrale in circa 15 minuti e al porto in circa 35, oppure in taxi con le tariffe fisse del Comune: 21 euro per il centro storico e la stazione, 24 per piazza Municipio e il Molo Beverello, 28,50 per via Partenope, il Vomero e Mergellina. Le tariffe sono per vettura e comprendono bagagli e supplementi.
La metropolitana arriva all’aeroporto di Napoli?
No. La Linea 1 oggi va da Piscinola al Centro Direzionale e non ferma a Capodichino, e l’azienda dei trasporti non ha pubblicato una data di apertura della stazione dell’aeroporto. Dall’aeroporto si va in città con l’Alibus o in taxi.
Dove dormire a Napoli per prendere l’aliscafo per Capri o Ischia?
Nella zona di piazza Municipio e del porto: dalla piazza al Molo Beverello sono otto minuti a piedi. Prima di prenotare controllate sul biglietto da quale molo partite, perché alcune corse partono da Calata Porta di Massa, a 17 minuti a piedi dal Beverello.
Si può entrare in auto nel centro di Napoli se si dorme in un b&b?
Di solito no. Il centro è diviso in ZTL, e il permesso per gli ospiti lo può chiedere solo un albergo che ha posti auto propri o convenzionati. B&b, case vacanza e affitti brevi nei moduli del Comune non sono previsti: l’auto va lasciata fuori, per esempio al parcheggio Brin vicino al porto, che costa al massimo 5 euro di giorno.
Il Vomero è comodo per visitare Napoli?
Sì, se usate i mezzi. Dalla fermata Vanvitelli la Linea 1 porta senza cambi a Toledo, al centro storico e alla stazione, e le funicolari Centrale e di Chiaia scendono verso via Toledo e Chiaia. A piedi invece il centro antico è a 37 minuti, e al ritorno sono quasi tutti in salita. La funicolare di Montesanto è chiusa dal 15 maggio 2026.
Quando conviene prenotare con più anticipo a Napoli?
Per il ponte dell’Immacolata, per il Comicon a cavallo del primo maggio 2027 e soprattutto per giugno 2027, quando al Maradona ci sono dieci concerti e nel golfo si corre l’America’s Cup, con il Match dal 10 al 19 luglio. Anche aprile è un mese caro: è quello in cui si cerca di più dove dormire a Napoli.
Dove dormire a Napoli spendendo poco?
Il risparmio lo fanno soprattutto le date: sulle stesse camere, a metà gennaio si spende meno che a metà aprile, e lontano dagli eventi meno che nei loro weekend. Poi conta il tipo di struttura: ostelli, b&b e affittacamere allargano la scelta in basso, e negli alberghi a una o due stelle anche l’imposta di soggiorno è più bassa.
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