Natale a Napoli, un’esperienza da non perdere

Per le vacanze di natale si pensa spesso a mete esotiche o località del nord Europa, ma negli ultimi due anni abbiamo passato 3 giorni nella città partenopea per assaporare l’atmosfera suggestiva del Natale a Napoli. Devo dire che da quando ho scoperto per motivi lavorativi la bellezza di Napoli, sono rimasto veramente folgorato dalla straordinarietà e dalla vivacità di questa città… anche nei suoi aspetti più controversi.

Visitare Napoli a Natale: Eventi, cultura e buona cucina

Napoli nel periodo delle feste natalizie è ancora più bella e particolare del solito, tra mercatini, strade di presepi, opere d’arte, tombole napoletane e celebri commedie teatrali, la città partenopea è una meta perfetta per un week end emozionante all’insegna della bellezza e dello shopping. 

Natale a Napoli vista su posillipo
Natale a Napoli vista su Posillipo dal lungomare

Napoli è una meta turistica unica e da non perdere in ogni periodo dell’anno. Ecco cosa fare assolutamente a Napoli a Natale. 

Cosa fare a Napoli per Natale


San Gregorio Armeno, la strada dei presepi

San Gregorio Armeno è conosciuta nel mondo come la strada dei presepi. È una delle vie più famose della città partenopea dove si respira l’atmosfera natalizia tutto l’anno perché i negozi che vendono statuine e tutti gli accessori per fare il presepe sono sempre aperti. Nel periodo natalizio, però, si mostra ancora di più in tutta la sua bellezza.
Si trova nel cuore di Napoli tra via dei Tribunali e la famosa Spaccanapoli, al suo inizio via San Biagio del Librai, dove visse Gian Battista Vico, con la piccola chiesa e all’altro estremo la Basilica di San Paolo Maggiore.

Via San Gregorio Armeno affollata dai turisti Natale a Napoli
Napoli per Natale – La folla a San Gregorio Armeno

L’ultima volta l’abbiamo visitata nel mese di giugno, ma devo dire che non mi ha fatto lo stesso effetto di quando nel dicembre scorso ce la siamo gustata in tutto il suo splendore, con l’atmosfere giusta e stranamente con un livello di affollamento accettabile.
Fate attenzione però, se non siete abbastanza fortunati o se scegliete male l’orario della visita, gustare tutti i particolari delle bancarelle sarà praticamente impossibile a causa dell’orda di turisti che la assale. La nota positiva di vederla fuori stagione sta proprio nel poterla vedere a fondo.

Le botteghe di San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno ospita, numerose botteghe artigiane storiche dove vengono realizzate le ambientazioni e le statuine del presepe Napoletano. Un’antica tradizione che vede il primo documento che riporta la realizzazione del presepe nel 1025 ma è dal ‘600 che questa tradizione prende importanza allargando l’ambientazione e gli scenari non più solo a quello strettamente religioso.

Dal 1600 infatti i temi profani e simbolici vengono aggiunti al presepe, fini alla raffigurazione dei personaggi storici dell’epoca all’interno della scena.

Anche se Luigi Vanvitelli definì l’arte presepiale “una ragazzata”, tutti i grandi scultori dell’epoca si cimentarono in essa fino all’Ottocento inoltrato.

Giuseppe Sanmartino, forse il più grande scultore napoletano del Settecento – colui che realizzò il Cristo Velato – fu abilissimo a plasmare figure in terracotta e diede inizio ad una vera scuola di artisti del presepio settecentesco napoletano.
Questa tradizione si è mantenuta viva grazie anche alla passione di tanti artigiani che si sono adattati ai tempi e con lo stesso concetto riproducono oltre ai personaggi della Natività classica, politici, sportivi e personaggi famosi. Tra le icone della cultura partenopea non possono mancare Totò, Pino Daniele, Eduardo De Filippo e Massimo Troisi. 

personaggi contemporanei presepe napoletano
Personaggi contemporanei presepe napoletano – Photo credit: Viditu on Visualhunt

Il presepe napoletano e Benino

Il presepe napoletano è composto da 72 figure all’interno di un ambientazione settecentesca partenopea all’interno della quale i vari personaggi si muovono, tutti rigorosamente con il proprio significato. 

Mestieri nel presepe napoletano
Mestieri nel presepe napoletano


Non tutti sanno ché la figura chiave del presepe napoletano è Benino, il pastorello addormentato da posizionare alla fine della discesa delle montagne. C’è chi sostiene sia proprio lui a sognare tutta la scena del presepe e nel caso in cui dovesse svegliarsi, non esisterebbe più nemmeno la Natività.
È il simbolo dell’attesa che ci porta al Natale e alcuni preferiscono metterlo nel pagliaio.

San Gregorio Armeno dove si trova

Per raggiungere comodamente il mercatino di San Gregorio Armeno, vi consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici e scendere alla fermata Piazza Dante della metropolitana e proseguire successivamente per Port’Alba, percorrere via San Sebastiano, raggiungere via Benedetto Croce. Da qui continuate su via San Biagio dei Librai dove incrocerete sulla sinistra via San Gregorio Armeno.


Il Cristo Velato

Molto vicino alla Spaccanapoli e a San Gregorio Armeno si trova la cappella di San Severo dove si trova il Cristo Velato.
La prima volta che l’ho visto – ammetto la mia ignoranza – non avevo mai visto nemmeno una foto di quell’opera e questo si è rivelato un fatto straordinario perché che mi metteva di fronte ad un capolavoro con la stessa emozione e nello stesso modo in cui i pellegrini dell’epoca vi si trovavano di fronte.

Cristo velato Napoli
Cristo Velato Napoli – Cappella di San Severo

Un’opera che per la sua eccezionalità può causare la sindrome di Standhal. Poche sono le opere scultoree che veramente ho amato: Il Laoconte del musei Vaticani, I Bronzi di Riace a Reggio Calabria e il Ratto di Proserpina del Bernini al museo Borghese.
Il Cristo Velato si inserisce di gran lunga in cima a questa classifica, ma devo dire che è la “punta di diamante” di una serie di statue incredibili all’interno della Cappella di San Severo che mi hanno lasciato a bocca aperta.

Cappella di San Severo
Cappella di San Severo – ©museo di San Severo

Realizzato Giuseppe Sanmartino nel 1753, uno dei maggiori scultori partenopei è una delle cose più belle che abbia mai visto. Il cristo Velato vi lascerà a bocca aperta, garantisco.

Posto al centro della navata, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che aveva realizzato “La Pudicizia”, fece il bozzetto ma morì nel 1752.

Il capolavoro di Giuseppe Sanmartino

Fu così che Raimondo di Sangro incaricò un giovane artista napoletano, Giuseppe Sanmartino, che tenne poco conto del precedente bozzetto dello scultore veneto. Come nella Pudicizia, anche nel Cristo velato l’originale messaggio stilistico è nel velo.

La vena gonfia e ancora palpitante sulla fronte, le trafitture dei chiodi sui piedi e sulle mani sottili, il costato scavato e rilassato sono di una potenza unica e drammatica.

Anche le altre statue nella cappella sono incredibili, tra quelle che mi hanno colpito di più ci sono “La Pudicizia” e soprattutto “Il Disinganno


Via Toledo e lo shopping natalizio a Napoli

Tra una bellezza artistica e l’altra, per Natale a Napoli un’altra attività da fare e quella dello shopping. Da Piazza del Plebiscito la più vicina e via Toledo, sempre affollata, ma durante le feste di Natale da il meglio di sè.

Tantissimi negozi di buona qualità, anche se i più belli li abbiamo visti nella zona di Chiaia, sono stati la cornice ideale per il nostro shopping.

Shopping natalizio Napoli via Toledo
Shopping di natale a Napoli
Shopping di natale a Napoli

Fra un acquisto e l’altro, anche qui però, avrete l’occasione di visitare un luoghi molto belli e pieni di capolavori non manca.

Subito dopo aver imboccato via Toledo da piazza plebiscito, vi troverete sulla destra l’entrata della galleria Umberto I, un capolavoro realizzato tra il 1887 e il 1890 in onore del re che si dimostrò vicino alla città durante la peste di pochi anni prima.

Ha le stesse caratteristiche, sia per stile che per caratteristiche architettoniche della galleria Vittorio Emanuele II di Milano – inaugurata pochi anni prima – a tal punto che in alcuni momenti avrei potuto confonderle.

Proseguendo per via Toledo fiancheggerete alla vostra sinistra i quartieri spagnoli, altra zona molto caratteristica di Napoli, che da zona complicata e di dubbia sicurezza, sta avendo anch’essa il suo sviluppo turistico.

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Sto parlando del Palazzo Zevallos Stigliano, uno dei palazzi monumentali più belli di Napoli, che insieme all’edificio adiacente del Banco di Napoli, ospitano le Gallerie d’Italia.Ammirare l’architettura e gli interni di Palazzo Zevallos Stigliano vale già il prezzo del biglietto d’entrata.
Si trova nel cuore di via Toledo

Palazzo Zevallos stigliano Napoli natale
Palazzo Zevallos Stigliano – Salone principale – Napoli natale

Questi due palazzi ospitano le opere del patrimonio artistico di Intesa San Paolo:
La raccolta di ceramiche attiche e magnogreche, per la prima volta allestita nella sua interezza, e un’importante selezione di opere del Novecento.

Assolutamente da non perdere è la sezione dedicata all’arte napoletana dal XVII secolo al XX secolo, dove ammirare una bellissima opera del 1600 di Artemisia Gentileschi (una delle poche pittrici di quell’epoca) e infine un capolavoro assoluto delle collezioni Intesa Sanpaolo, il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio.

Il martirio di sant'Orsola palazzo Zevallos Napoli
Il Martirio di sant’Orsola palazzo Zevallos Napoli

Il Presepe Cuciniello e il museo della Certosa di San Martino

Sempre partendo da via Toledo, potete prendere la funicolare, altra cosa da vedere a Napoli che vi porterà sulla collina del Vomero. Se siete appassionati di presepi dovreste visitare il più colto di Napoli, custodito al Museo della Certosa di San Martino.

certosa di San Martino Napoli
Certosa di San Martino Napoli

È il Presepe Cuciniello, un’opera artistica realizzata tra il 1887 e il 1889 da Michele Cuciniello, un architetto napoletano eclettico e poliedrico che decise di donare la sua collezione di pastori del Settecento (composta da circa 800 pezzi alcuni realizzati proprio da Giuseppe Sanmartino) a Demetrio Salazar, all’epoca direttore del Museo di San Martino e vero appassionato di arte meridionale. 

Presepe Cuciniello - Certosa di San Martino
Presepe Cuciniello – Certosa di San Martino

Cuciniello volle personalmente seguire la messa in scena ed il montaggio dell’intero presepe, inaugurato nel 1879. Ambientato in una finta grotta e dotato di un impianto di illuminazione che simula l’alternarsi di alba, giorno, tramonto e notte, il Presepe Cuciniello vi impressionerà per grandezza e magnificenza. 

Napoli a Natale - Presepe Cuciniello
Napoli a Natale – Presepe Cuciniello

Il Museo Nazionale di San Martino inoltre dedica un’intera sezione al presepe napoletano, tipica produzione che ha raggiunto i più alti vertici di qualità tra Settecento e Ottocento. Accanto all’opera di Cuciniello vedrete infatti il presepe Ricciardi, con un magnifico corteo di Orientali, e la collezione dell’avvocato Pasquale Perrone composta da ben 956 oggetti protetti dalle caratteristiche vetrine, dette “scarabattoli”, che rappresentano le scene tipiche della Natività, dell’Osteria e dell’Annuncio ai Pastori.

Il presepe dentro l’uovo 

A completamento della sezione, recentemente sono stati inserite le testimonianze di figure presepiali precedenti alla più nota produzione settecentesca, che mostrano l’evolversi nel tempo dell’arte di “fare il presepe”.

Certosa di Sam Martino presepe nel guscio di uovo
Certosa di Sam Martino – Presepe nel guscio d’uovo

Potrete vedere quindi con pezzi unici come la trecentesca Vergine puerpera in legno o le figure superstiti del grandioso presepe una volta allestito nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, opera quattrocentesca degli scultori Pietro e Giovanni Alamanno.

Madonna puerpera san Martino Napoli
Madonna puerpera San Martino Napoli

Teatro San Carlo di Napoli

Il Natale può essere una buona occasione per visitare e magari assistere ad uno spettacolo in uno dei teatri più famosi al mondo: Il Teatro San Carlo di Napoli, il teatro dell’opera più antico del mondo.

Natale a Napoli eventi

Il programma di dicembre è interamente dedicato al Natale. Si inizia con Canta con Me…MUS!, il progetto del Teatro San Carlo per avvicinare i bambini al canto;
Il 18 dicembre si terrà il famoso concerto di Natale che porterà al teatro le sinfonie di Sergej Prokof’ev, Maurice Ravel e Francis Poulenc con la direzione del maestro Juraj Valčuha;
Fino al 5 gennaio 2022, andrà in scena Il lago dei cigni, uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Piotr I. Tchaikovsky.

GUARDA IL PROGRAMMA COMPLETO

teatro San Carlo Napoli
teatro San Carlo Napoli

Natale in casa Cupiello compie 90 anni.  

Natale in casa Cupiello è la celebre opera scritta da Eduardo de Filippo nel 1931, Natale in casa Cupiello è la celebre opera teatrale tragicomica che quest’anno compie 90 anni.
Al teatro Nuovo di Napoli dal 28 al 30 dicembre 2022 verrà messa in scena in un allestimento scenografico unico. Un’opera da vedere e rivedere ancora, soprattutto a Natale. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Una tappa da non perdere visitando Napoli è il museo Archeologico, che con i suoi 12.000 mq quadrati di esposizione è uno dei più importanti al mondo.

Lo abbiamo voluto visitare perché ospita la maggior parte dei reperti di rilievo ritrovati a Pompei e nelle altre città che subirono l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Una quantità di reperti incredibili che ci hanno lasciati increduli su come sia stata possibile la loro realizzazione durante l’epoca romana.

mosaico romano MANN Napoli
Mosaico romano MANN Napoli

Tra i vari reperti romani, mi ha molto colpito questo mosaico ritrovato a Pompei nella casa del poeta Tragico. La sua particolarità e che lo potremmo definire fatto in Pixel dato che le sue tessere misurano circa 1 millimetro.

Importantissimo anche per la collezione di reperti egizi che lo rendono il terzo museo al mondo sulla storia dell’antico Egitto dopo quello del Cairo e il Museo Egizio di Torino

La terza collezione di rilevo custodita al MANN di Napoli è la collezione Farnese risalente al rinascimento. In circa 2 secoli il mecenatismo della famigli Farnese produsse opere di straordinario pregio disseminate in varie corti italiane. Dalla metà del 1700 furono raccolte proprio qui a Napoli.

Nella nostra visita durante il periodo natalizio, siamo stati accolti da un enorme presepe che ci ha rapito per oltre un’ora.

Mercatini di Natale al museo nazionale ferroviario di Pietrarsa

Dal 27 novembre al 30 dicembre, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa riaprono le porte ai mercatini di Natale.

Tra gli eventi a Napoli nel periodo natalizio da non perdere la bellezza delle casette di legno con le loro luci e colori, le musiche natalizie suonate da artisti di strada e profumi e i sapori delle specialità culinarie napoletane vi faranno viaggiare tra cultura, storia e tradizione.
Sarà possibile per i più piccoli oltre a visitare la casa di Babbo Natale, entrare nella “Littorina postale” per scrivere e inviare la letterina a Santa Claus e vedere le locomotive che hanno trainato il Polar Express e la visita alla casa di Babbo Natale.  

Valle del Natale a Torre del Greco

Immergersi completamente nel villaggio di Babbo Natale sarà possibile per tutto il mese di dicembre a Torre del Greco dove eccezionalmente vengono ricreate le atmosfere del nord Europa.

Le giostre, la Fabbrica dei Giocattoli, la sartoria degli Elfi, i cantastorie e il bosco delle promesse sono le attrazioni che potrete ammirare in questa bella location dopo aver ritirato il passaporto per iniziare il vostro viaggio (se siete stati meritevoli).

La cucina di Natale a Napoli, sapori unici da gustare

La tradizione culinaria di Napoli a Natale e molto ricca. La cucina napoletana è incredibile in ogni periodo dell’anno, ma Napoli a Natale riserva ricette tradizionali buonissime.
Il napoletano ama la compagnia, e lo stare insieme a tavola assume un valore quasi sacro per un rituale irrinunciabile che ogni anno si ripete nella gioia delle festività.
Dagli struffoli e la pastiera, fino al capitone ed all’insalata di rinforzo, tante le pietanze dal gusto unico.
Non mancheranno sulla tavola evergreen come la pizza in ogni sua sfaccettatura, da quella tradizionale alla pizza fritta.

Il mercato del Pesce di Porta Nolana

Il cenone della vigilia di Natale, come da tradizione a Napoli, è rigorosamente a base di pesce perciò è tradizione fare un giro al  mercato del pesce di Porta Nolana. 

È suggestivo passeggiare tra luci, rumori, colori e profumi del mercato per vivere la Napoli popolare.
I due giorni antecedenti il natale si rincorrono gli ultimi preparativi per il cenone. I prodotti tipici come vongole, calamari, baccalà, capitoni, telline, lupini, polipi e pesci spada esposti come opere d’arte sono uno spettacolo da vedere.

La pizza fritta

Nel nostro girovagare per Napoli fra rumori, luci e negozi, mangiare per strada è stata una bella esperienza. Anche noi ci siamo allineati alla tradizione della pizza fritta, una pizza farcita di tutto punto, piegata a portafoglio e fritta in olio bollente.
Come un grande panzerotto, pericolosissimo per due ragioni: Anche quando penserete che si sia raffreddato avrà sempre la temperatura di una stella e perché dopo averlo mangiato i vostri abiti potrebbero prendere le sembianze di quelli di un chirurgo da campo di battaglia.

Il posto più tradizionale dove gustare la pizza fritta è Zia Esterina Sorbillo che si trova proprio all’inizio di via Toledo. Un posto affollatissimo, dove l’attesa è almeno di 20 minuti, ma ne varrà veramente la pena.

Pizza fritta sorbillo napoli
Pizza fritta a Napoli da Zia Esterina Sorbillo

Nell’ultimo viaggio a settembre scorso, abbiamo scoperto che Sorbillo ha anche un’altro negozio vicino alla statua del Dio Nilo vicino alla Cappella di San Severo, dove potrete mettervi anche seduti per cercare di evitare meglio l’ustione al palato.

Pizza fritta Napoli
Pizza fritta Napoli Cappella di San Severo

In entrambi i casi ho voluto esagerare scegliendo quella tradizionale con ripieno di scarola, ciccioli e ricotta.

Street food a Napoli per natale – Il Cuoppo napoletano

Un’altra specialità che abbiamo gustato a Napoli è il tradizionale Cuoppo napoletano. Consiste in un cono di carta gialla con dentro pietanze diverse, tutte rigorosamente fritte da gustare camminando.

Cuoppo napoletano
Cuoppo Napoletano di calamaretti

In ogni viaggio ne ho assaggiati in diverse gusti crocchette di patate, pesce e patatine e paranza. I napoletani lo considerano uno snack e questo la dice lunga sull’amore per la cucina di questa città. Per noi è un pranzo completo e abbondante.
Per fortuna che tra i nostri medicinali di viaggio c’è sempre il Geffer® per aiutare la digestione.

Dolci tipici: La graffa, il Babà e la Delizia al limone

Il primo dolce che potrebbe venire in mente a Napoli è la Pastiera, ma non sono molto amante di questa torta di grano, vi parlo di quelli che preferisco.

La graffa è un dolce che ho scoperto pochi anni fa durante un viaggio di lavoro.
I miei amici napoletani mi hanno portato nel grande chiosco di Ciro a Mergellina per gustare questo dolce tipico di Napoli. Si tratta di ciambelle fritte simili ai bomboloni, ma realizzate con farina di patate.

La graffa napoletana
La graffa napoletana
Napoli a Natale -  Graffa da Ciro a Mergellina
Napoli a Natale – Imperdibile una Graffa da Ciro a Mergellina

La delizia al Limone

Questo dessert è uno dei miei preferiti. Anche se è un dolce tipico della costiera napoletana, è diventato di diritto uno dei dolci tipici della cucina napoletana.
Una torta che si trova anche in monoporzione realizata con pan di spagna bagnato con limoncello, farcita e ricoperta da una crema al limone.

Delizia al limone
Delizia al limone

Il Babà napoletano

Uno dei dolci principali della cucina napoletana è il Babà.
Il Babà è un dolce da forno a pasta lievitata con lievito di birra a forma di fungo insuppato in una bagna al rum. lo si trova di varie dimensioni e con l’aggiunta di panna o cioccolato.
Come street food lo si trova a Napoli in numerose bancarelle inserito in un bicchiere di plastica.
Veramente da gustare.

La tombola napoletana

Non c’è Natale a Napoli senza tombola. Nella città partenopea è il gioco natalizio per eccellenza che si gioca a casa con amici e parenti. Ma a Napoli la tradizione vuole che si seguano regole ben precise.

La tombola originale per esempio deve necessariamente essere composta dal “panariello”, il cestino di vimini che serve a mescolare i numeri, i 90 numeri di solito incisi su piccoli cilindretti in legno, le cartelle in cartoncino, così come il tabellone. Quando si gioca a tombola a Napoli poi si deve rispettare la “Smorfia”: cioè ad ogni numero estratto dal “panariello” bisogna spiegare il suo significato, a voce alta e in dialetto napoletano. Arrivate preparati. 

Di solito ogni anno al Teatro Port’Alba per esempio si tiene la Tombola Vajassa, una versione rivisitata e scostumata della tombola napoletana in cui un femminiello estrae i numeri abbinandovi significati dalle esplicite allusioni sessuali. Aspettatevi storie piccanti.


Natale a Napoli – una gita fuori porta

Se vi fermate per un tempo sufficiente, ci sono posti magnifici anche fuori Napoli che non dovrete perdere.

Anche nel periodo natalizio, la costiera amalfitana vi stupirà per i suoi scorci mozzafiato e i suoi paesi abbarbicati alla montagna come Ravello.
Da non perdere la Reggia di Caserta, raggiungibile in circa mezz’ora di treno dalla stazione centrale o una visita a Pompei. In uno dei nostri soggiorni natalizi a Napoli, siamo riusciti incredibilmente a visitare Pompei sotto la neve… e l’effetto presepe napoletano era assicurato


NATALE A NAPOLI – DOVE DORMIRE

Ogni volta che andiamo a Napoli, per semplicità soggiorniamo all’hotel Terminus che si trova proprio accanto alla stazione centrale di Napoli. Da questa posizione potete raggiungere comodamente tutti i luoghi della città utilizzando i taxi o con la vicinissima metropolitana.

L’ultima volta però abbiamo soggiornato in un fantastico appartamento vicino a piazza Plebiscito con vista mare.

Napoli per natale il nostro appartamento
Salone del nostro appartamento
dove dormire a napoli casa bellevue
dove dormire a Napoli – Casa Bellevue
Tramonto a Napoli dal balcone
Tramonto a Napoli dal balcone del nostro appartamento

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