Quasi tutti partono per Malta pensando a un’isola di sole, spiagge e movida. Io ci sono tornato tante volte, e quello che mi ha colpito di più è esattamente l’opposto: la quantità incredibile di storia, archeologia, arte e bellezza stratificata che ci sta dentro un fazzoletto di terra in mezzo al Mediterraneo. Templi più antichi delle piramidi, una capitale costruita dai Cavalieri, un Caravaggio vero appeso in una cattedrale, città fortificate che guardano il mare da cinquecento anni.
Ma la cosa che ho imparato ad amare di più di Malta è il suo dualismo. Da una parte c’è un turismo enorme, a tratti quasi fastidioso; dall’altra, pochi passi più in là, c’è il niente. Il vuoto, la tranquillità, solo il rumore del vento e l’odore del mare. Nonostante l’isola sia piccola e visitatissima, il turismo di massa resta sorprendentemente circoscritto, e lascia interi angoli di Malta e di Gozo ancora liberi dal casino: un porto di pescatori come Marsaxlokk, una scogliera al tramonto, una baia sull’isola sorella dove non c’è nessuno. In questa guida ti porto a vedere le 20 cose da non perdere a Malta, zona per zona, con i consigli pratici per organizzare il viaggio: quanti giorni servono, quando andare, come muoverti e in quale zona dormire.
In breve
Malta si visita bene in 4-5 giorni, una settimana se vuoi includere Gozo e Comino con calma. Da non perdere: La Valletta con la Co-Cattedrale di San Giovanni e i suoi due Caravaggio, le Tre Città affacciate sul Grand Harbour, la silenziosa Mdina medievale, i templi megalitici di Ħaġar Qim e l’Ipogeo di Ħal Saflieni (più antichi delle piramidi), il porto dei pescatori di Marsaxlokk, le Scogliere di Dingli, l’isola di Gozo con la Cittadella e la Blue Lagoon di Comino. Ci si muove con la rete di autobus (capillare ed economica) o in auto a noleggio; le distanze sono brevi. Periodo migliore: aprile-giugno e settembre-ottobre. Si guida a sinistra, si paga in euro.
Indice dell’Articolo
Perché Malta sorprende: un arcipelago di pietra e mare
Malta è un arcipelago di tre isole, in mezzo al Mediterraneo, a metà strada tra la Sicilia e l’Africa: la principale è Malta, poi c’è Gozo, più verde e lenta, e la minuscola Comino. In una superficie piccolissima si concentrano settemila anni di storia: i costruttori dei templi neolitici, i Fenici, i Romani, gli Arabi che hanno lasciato la lingua, i Cavalieri di San Giovanni che la trasformarono in una fortezza, gli inglesi che ci hanno lasciato la guida a sinistra, le cabine telefoniche rosse e il tè del pomeriggio.
Il risultato è un posto che non somiglia a nessun altro: la pietra color miele degli edifici, le balconcini chiusi colorati che sporgono sulle strade, le cupole delle chiese che spuntano da ogni paese, il blu accecante del mare. E sopra tutto, quel dualismo di cui ti dicevo: le mete iconiche sono prese d’assalto, ma basta spostarsi di un paio di chilometri per ritrovarsi soli. È questa doppia anima che rende Malta una destinazione adatta sia a chi cerca il mare e la vita notturna, sia a chi vuole storia, cammini e silenzio.

Le 20 cose da vedere a Malta, zona per zona
Malta è piccola e si gira per zone. Ho organizzato le venti tappe imperdibili seguendo la geografia dell’isola, così è facile incastrarle in un itinerario: la capitale e i suoi dintorni, il centro storico, il sud archeologico, il nord delle spiagge, e le isole di Gozo e Comino.
La Valletta e le Tre Città
La Valletta è la capitale, ed è un gioiello: una città intera costruita dai Cavalieri di San Giovanni dopo il Grande Assedio del 1565, tutta dentro le mura, oggi Patrimonio UNESCO. Si gira a piedi in mezza giornata, ma merita di più. Il cuore è la Co-Cattedrale di San Giovanni, sobria fuori e sfolgorante di barocco dentro, dove sono sepolti i cavalieri e dove si trova la “Decollazione di San Giovanni Battista”, l’unica tela firmata da Caravaggio (più una seconda sua opera, il “San Girolamo”): da sola vale il viaggio. Poi il Palazzo del Gran Maestro, gli Upper Barrakka Gardens con la vista più bella sul Grand Harbour e sui suoi bastioni, e il cannone che spara a mezzogiorno.

Dall’altra parte del porto ci sono le Tre Città (Vittoriosa-Birgu, Senglea-Isla e Cospicua-Bormla): più antiche della Valletta e molto meno turistiche, sono il posto dove respirare la Malta vera, tra vicoli, barche e il Forte Sant’Angelo. Ci si arriva con il traghettino che attraversa il Grand Harbour, una delle traversate più scenografiche del Mediterraneo.

Consiglio: attraversa il Grand Harbour in traghetto verso le Tre Città nel tardo pomeriggio. Quando i gruppi tornano alla Valletta, Birgu si svuota e ti ritrovi a camminare da solo lungo le banchine, con la pietra dorata dei forti che si accende al tramonto. È uno di quei posti dove il turismo finisce a pochi passi.
Il centro: Mdina, Rabat e Mosta
Mdina è la mia preferita. È l’antica capitale, una città fortificata in cima a una collina, e la chiamano “la Città del Silenzio” perché ci vivono pochissime persone e le auto sono quasi del tutto vietate. Di giorno è piena di visitatori, ma la sera, quando i pullman ripartono, resta avvolta in un silenzio irreale: vicoli medievali illuminati a giorno, palazzi nobiliari, e dai bastioni una vista che spazia su mezza isola. La cattedrale di San Paolo e gli scorci notturni sono indimenticabili.


Appena fuori dalle mura c’è Rabat, con le Catacombe di San Paolo, un labirinto paleocristiano scavato nella roccia, e la Domus Romana coi suoi mosaici. Poco distante, Mosta custodisce la sua Rotunda, una chiesa con una delle cupole più grandi d’Europa: nel 1942 una bomba la sfondò durante la messa senza esplodere, e i maltesi lo considerano ancora un miracolo.
Il sud: i templi megalitici, Marsaxlokk e la Grotta Azzurra
Il sud di Malta è il regno dell’archeologia e dell’autenticità. Qui si trovano i templi megalitici di Ħaġar Qim e Mnajdra, affacciati sul mare, e l’Ipogeo di Ħal Saflieni, un tempio-necropoli scavato su tre livelli sottoterra: hanno più di cinquemila anni, sono più antichi delle piramidi e di Stonehenge, e sono Patrimonio UNESCO. L’Ipogeo in particolare ammette pochissimi visitatori al giorno e va prenotato con largo anticipo.
Sulla costa sud c’è Marsaxlokk, il porto dei pescatori: decine di *luzzu*, le barche colorate con l’occhio di Osiride dipinto sulla prua, ondeggiano nell’acqua mentre la domenica si tiene il mercato del pesce. È il posto che meglio incarna l’altra faccia di Malta, quella rimasta fuori dal turismo di massa. Poco più in là si prende la barca per la Grotta Azzurra (Blue Grotto), un sistema di grotte marine dove il sole accende l’acqua di un blu impossibile, e si arriva alle Scogliere di Dingli, il punto più alto dell’isola, perfette per il tramonto.


Attenzione: l’Ipogeo di Ħal Saflieni non è una visita che si improvvisa. Per conservazione si ammettono pochissime persone al giorno e i biglietti si esauriscono settimane prima: prenota online appena hai le date. Se lo trovi esaurito, ripiega sui templi di Ħaġar Qim e Mnajdra, all’aperto e altrettanto antichi.
Il nord e le spiagge: Mellieħa, Golden Bay e la movida
Il nord di Malta è la parte più balneare. Qui si concentrano le spiagge di sabbia più belle dell’isola (a Malta sono una rarità, perché la maggior parte della costa è roccia e scogliere): Golden Bay, Għajn Tuffieħa, Mellieħa Bay e Paradise Bay, da cui partono anche i traghetti per Gozo e Comino. Sempre a nord, Sliema e St Julian’s sono il fronte mare moderno, pieno di hotel, locali e shopping: a St Julian’s c’è Paceville, il cuore della vita notturna maltese.
Le spiagge meritano un discorso a parte, tra cale nascoste, baie attrezzate e calette di roccia dove buttarsi dagli scogli: le raccontiamo tutte, versante per versante, nella guida dedicata alle spiagge di Malta.
Le isole: Gozo e la Blue Lagoon di Comino
A un breve traghetto da Malta c’è Gozo, l’isola sorella: più piccola, più verde, più lenta. Qui il dualismo di cui parlavo si sente ancora di più, perché il turismo è molto più diluito. Da vedere la Cittadella di Victoria, la fortezza nel cuore dell’isola, i templi di Ġgantija (tra i più antichi del mondo), la spiaggia rossa di Ramla Bay e la zona di Dwejra, dove fino al 2017 si ergeva la celebre Azure Window, l’arco di roccia poi crollato in mare. Gozo è il posto giusto per perdersi tra campi, chiese e scogliere senza nessuno intorno: la raccontiamo per intero nella guida cosa vedere a Gozo.


In mezzo tra le due isole c’è la minuscola Comino, disabitata, famosa per la Blue Lagoon: una laguna di acqua turchese e bassa, da cartolina. Di giorno in alta stagione è presa d’assalto dalle barche; ma se ci arrivi presto la mattina, o nel tardo pomeriggio quando le gite ripartono, ti restituisce il suo colore incredibile quasi in solitudine.

Consiglio: la Blue Lagoon di Comino va vissuta fuori orario. Tra le 11 e le 16, in estate, è un parcheggio di barche. Prendi il primo traghetto del mattino o fermati fino al tardo pomeriggio: l’acqua è la stessa, ma intorno hai il silenzio invece della ressa. Vale lo stesso per quasi tutta Malta.
Info pratica: il traghetto per Gozo (Gozo Channel) parte da Ċirkewwa, all’estremità nord di Malta, e arriva a Mġarr in circa 25 minuti, con corse molto frequenti (in genere ogni 45 minuti). Dettaglio utile: il biglietto a piedi (intorno ai 4,65€ andata e ritorno) si paga solo al ritorno, quando lasci Gozo, quindi all’andata sali e basta. Per Comino e la Blue Lagoon non esiste un traghetto pubblico: ci si arriva con le gite e le navette in barca che partono da Ċirkewwa, Mġarr (Gozo), Sliema e Buġibba. Orari e tariffe aggiornati sul sito ufficiale di Gozo Channel.
Quanti giorni servono e come organizzare il viaggio
Malta è piccola, ma ha tanto da vedere: la risposta dipende da cosa cerchi. Con 3 giorni copri il cuore: un giorno per la Valletta e le Tre Città, uno per Mdina e il centro, uno tra il sud archeologico o la Blue Lagoon. Con 5 giorni aggiungi Gozo con calma e le spiagge del nord. Con una settimana vivi l’arcipelago senza fretta, alternando storia e mare, e ti puoi concedere le zone più isolate.
Per ogni durata abbiamo preparato itinerari giorno per giorno, con le tappe già incastrate per zona: dai un’occhiata all’itinerario di cosa vedere a Malta in 3 giorni se hai un weekend lungo, la formula più gettonata per una prima volta.
Cosa fare a Malta: esperienze e tour
- Gita in barca alla Blue Lagoon di Comino e alle grotte, con bagno.
- Tour della Valletta e ingresso alla Co-Cattedrale di San Giovanni con i Caravaggio.
- Escursione a Gozo in giornata, tra Cittadella, Ġgantija e Dwejra.
- Giro in barca alla Grotta Azzurra dalla costa sud.
- Immersioni e snorkeling nei siti più rinomati dell’arcipelago.
Quando andare a Malta
Il periodo migliore per visitare Malta è la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre): clima caldo ma non torrido, mare ancora balneabile, e soprattutto meno folla. L’estate (luglio-agosto) è il picco del turismo: fa molto caldo, le mete iconiche sono affollatissime ed è la stagione della movida; va benissimo se cerchi mare e vita notturna, meno se vuoi visitare con calma. L’inverno è una sorpresa: mite, verde, quasi senza turisti, perfetto per camminare e per la parte culturale, anche se il mare non invita al bagno. Ne parliamo nella guida dedicata a Malta in inverno.
Come arrivare e come muoversi
Si arriva a Malta in aereo, all’aeroporto internazionale di Malta (Luqa), collegato con voli diretti da molte città italiane; dall’aeroporto al centro si va in bus, taxi o transfer in pochi minuti. Una volta sull’isola, ci si muove benissimo con la rete di autobus pubblici, capillare ed economica, che raggiunge praticamente ogni angolo: è il mezzo che uso più spesso, anche perché a Malta si guida a sinistra e il traffico nelle zone turistiche può essere caotico. In alternativa c’è l’auto a noleggio (comoda per il sud e le zone isolate) e i traghetti per Gozo e Comino. Le distanze sono brevi: l’isola principale si attraversa in meno di un’ora.
Info pratica: il biglietto singolo dell’autobus vale 2 ore con cambi illimitati e costa 2,50€ in estate (dal 14 giugno al 18 ottobre) e 2€ nel resto dell’anno, uguale a bordo o con carta. Se conti di usare spesso i mezzi, conviene la Explore Card, 7 giorni di corse illimitate a 25€ (adulto) e 7€ (bambino 4-10 anni), in vendita all’aeroporto, alla Valletta, a Sliema e Buġibba o sull’app Tallinja. Tariffe aggiornate sul sito ufficiale di Malta Public Transport.
Dove dormire a Malta: in quale zona
La zona in cui dormi cambia il viaggio. Ti riassumo le opzioni principali; nella guida dedicata su dove dormire a Malta entriamo nel dettaglio con le strutture consigliate.
Dove dormire a Malta: in quale zona
- Sliema e St Julian’s: la zona più comoda e moderna, piena di hotel, ristoranti e collegamenti. Ideale per chi viaggia senza auto e vuole tutto a portata di mano; St Julian’s è anche la zona della movida.
- La Valletta: per dormire dentro la storia, tra boutique hotel nei palazzi d’epoca. Atmosfera unica la sera, quando la città si svuota, ma più cara e tranquilla.
- Il nord (Mellieħa, Buġibba, Qawra): per chi cerca le spiagge e una vacanza balneare, comoda per i traghetti verso Gozo e Comino.
- Gozo: per chi vuole lentezza, natura e silenzio, magari in un farmhouse di pietra, lontano dal turismo di Malta.
Cosa mangiare a Malta
La cucina maltese è mediterranea ma con un’identità tutta sua, fatta di influenze siciliane, arabe e inglesi. I piatti da provare sono il *fenkata* (coniglio in umido, il piatto nazionale), i *pastizzi* (sfoglie ripiene di ricotta o piselli, lo street food per eccellenza), la *ftira* (il pane maltese farcito), lo stufato *stuffat tal-fenek* e i dolci come i *kannoli* e l’*imqaret*. Da bere, la birra locale Cisk e il Kinnie, l’analcolico amarognolo all’arancia che è un’istituzione. Approfondiamo i locali e le ricette nella guida su cosa mangiare a Malta.
Malta è due isole in una: il turismo che riempie le cartoline, e il silenzio che comincia appena dietro l’angolo. Sta a te scegliere quale Malta vedere. Il bello è che puoi averle entrambe nello stesso giorno.
Info essenziali
- Come arrivare: in aereo all’aeroporto di Malta (Luqa); dall’aeroporto si raggiunge il centro in bus, taxi o transfer in pochi minuti.
- Come muoversi: rete di autobus capillare ed economica (singolo 2-2,50€, Explore Card 7 giorni 25€), auto a noleggio per le zone più isolate, traghetti per Gozo e Comino. Si guida a sinistra.
- Quando andare: aprile-giugno e settembre-ottobre per il clima migliore; luglio-agosto caldi e affollati; inverno mite per la parte culturale.
- Durata consigliata: 3 giorni per il cuore dell’isola, 5 con Gozo, una settimana per tutto l’arcipelago.
- Valuta e lingua: euro; si parla inglese e maltese ovunque.
Domande frequenti su cosa vedere a Malta
Qual è il posto più bello di Malta?
Dipende da cosa cerchi, ma i tre luoghi che mettono d’accordo quasi tutti sono La Valletta, con la Co-Cattedrale di San Giovanni e i Caravaggio; Mdina, l’antica capitale “città del silenzio”; e la Blue Lagoon di Comino per il mare. Il mio preferito personale è Mdina al tramonto, quando i visitatori se ne vanno e resta solo il silenzio tra i vicoli medievali.
Cosa visitare assolutamente a Malta?
Le tappe imperdibili sono La Valletta e le Tre Città, Mdina e Rabat, i templi megalitici di Ħaġar Qim e l’Ipogeo di Ħal Saflieni (più antichi delle piramidi), il porto di Marsaxlokk, le Scogliere di Dingli e l’isola di Gozo con la Blue Lagoon di Comino. Sono le venti cose che raccontiamo in questa guida, divise per zona.
Quanti giorni ci vogliono per visitare Malta?
Per il cuore dell’isola bastano 3 giorni. Con 5 giorni si aggiunge Gozo con calma e le spiagge del nord. Una settimana è l’ideale per vivere tutto l’arcipelago senza fretta, comprese Comino e le zone più isolate.
A cosa bisogna stare attenti a Malta?
A poche cose, perché Malta è un posto sicuro. Le accortezze principali: si guida a sinistra (occhio se noleggi l’auto), in estate il sole è fortissimo e le mete iconiche sono affollatissime nelle ore centrali, e attrazioni come l’Ipogeo vanno prenotate con largo anticipo. Per il resto si paga in euro e si parla inglese ovunque.
Come muoversi a Malta senza auto?
Benissimo, con la rete di autobus pubblici, che è capillare ed economica e raggiunge quasi ogni angolo delle due isole. In più ci sono i traghetti per Gozo e Comino, il battello che attraversa il Grand Harbour e, nelle zone turistiche, i bus hop-on hop-off. L’auto serve solo per raggiungere comodamente le zone più isolate del sud.
Dove si trova Malta?
Malta è un arcipelago al centro del Mar Mediterraneo, a sud della Sicilia (circa 90 km) e a nord delle coste africane. Fa parte dell’Unione Europea e dell’area euro. È composto da tre isole abitate: Malta, Gozo e Comino.
Per cosa è famosa Malta?
Per la sua storia millenaria (i templi megalitici più antichi del mondo, i Cavalieri di San Giovanni, il Grande Assedio del 1565), per il mare cristallino e la Blue Lagoon, per La Valletta Patrimonio UNESCO con i Caravaggio, e per essere un’isola dove convivono turismo internazionale e angoli ancora autentici.