Cosa vedere a Mantova: i luoghi e il giro a piedi in un giorno

Aggiornato il 23 Ottobre 2026

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Mantova cosa vedere

Mantova cosa vedere: preparando questa guida ho letto le risposte che si trovano in giro, e sono quasi tutte la stessa lista di palazzi dei Gonzaga. La lista è giusta. Quello che manca è il calendario. A Mantova ogni monumento chiude in un giorno diverso, e chi arriva di lunedì trova chiuso proprio il Palazzo Ducale, mentre chi arriva il martedì mattina trova chiuso Palazzo Te. E la card dei musei che tutti citano a 20 €, dal 1° settembre 2026, non esiste più.

Qui trovate i luoghi da vedere uno per uno, con i prezzi letti sui listini dei musei e gli orari presi dalle loro pagine, l’itinerario a piedi in un giorno che parte dalla stazione e cambia ordine a seconda del giorno, i laghi con il battello, il conto dei pass nuovi, e Sabbioneta, che con Mantova è patrimonio UNESCO dal 2008. Se Mantova è una tappa di un giro più lungo, trovate le altre nel nostro viaggio fra le città e i laghi della Lombardia.

In breve

Mantova si vede in un giorno a piedi: dalla stazione il giro completo fa 5,4 km. Il cuore è il Palazzo Ducale dei Gonzaga con la Camera degli Sposi di Mantegna (18 €, chiuso il lunedì, la Camera si visita a turni da 30 persone), e Palazzo Te con la Camera dei Giganti di Giulio Romano (18 €, aperto il lunedì, il martedì solo dalle 13). In mezzo, Piazza Sordello con il Duomo, Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo, la Basilica di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti, gratuita, con la tomba del Mantegna, il Teatro Bibiena dove suonò Mozart. Intorno, i tre laghi del Mincio, con i battelli da 13 € che d’inverno si fermano. Dal 1° settembre 2026 la vecchia card è sostituita da due pass, 48 € per 72 ore e 20 € per 24 ore: il primo conviene se ci mettete anche Sabbioneta. I giorni in cui tutto è aperto vanno dal mercoledì alla domenica.

Indice dell’Articolo

Mantova in un giorno a piedi: l’itinerario dalla stazione, e il giorno giusto per farlo

Mantova si gira a piedi, e si gira in un giorno: le distanze sono corte, e il centro sta tutto fra la stazione, i laghi e Palazzo Te. Il giro che vi propongo parte dalla stazione e ci torna, passa da tutti i luoghi principali e in tutto fa 5,4 km di cammino, un’ora e un quarto di passi effettivi, secondo Google Maps. Il resto del tempo è per i musei, e lì serve un po’ di metodo, perché a Mantova ogni monumento chiude in un giorno diverso: il Palazzo Ducale il lunedì, la Torre dell’Orologio il martedì, Palazzo Te il martedì mattina. Questo è l’ordine giusto per un giorno qualunque dal mercoledì alla domenica; il lunedì e il martedì li trovate sotto.

Mantova cosa vedere
Mantova cosa vedere
Tratto a piediMinutiDistanza
Stazione → Piazza Sordello e Palazzo Ducale171,2 km
Piazza Sordello → Teatro Bibiena5400 m
Teatro Bibiena → Rotonda di San Lorenzo e Piazza delle Erbe6450 m
Rotonda di San Lorenzo → Basilica di Sant’Andrea3210 m
Sant’Andrea → Casa del Mantegna e Tempio di San Sebastiano161,2 km
Casa del Mantegna → Palazzo Te7450 m
Palazzo Te → stazione211,5 km
Giro intero1 ora e 145,4 km

Il percorso con tutte le tappe già inserite lo trovate su Google Maps, pronto da aprire sul telefono.

L’itinerario ora per ora, dal mercoledì alla domenica

  • Alle 9.20, in stazione. Con il regionale da Verona che parte alle 8.31 si arriva qui. A piedi in 17 minuti siete in Piazza Sordello.
  • Dalle 9.40 alle 12.15, Palazzo Ducale. Il biglietto con il Castello di San Giorgio e la Camera degli Sposi, e il turno della Camera prenotato a metà mattina. Uscendo, il Duomo è sulla stessa piazza.
  • Alle 12.20, il Teatro Bibiena. Un quarto d’ora basta; la mattina chiude alle 13, tranne nei weekend fino al 15 novembre, quando fa orario continuato.
  • Alle 12.45, Piazza delle Erbe. La Rotonda di San Lorenzo, che nei giorni feriali la mattina chiude alle 13, poi la salita sulla Torre dell’Orologio.
  • Alle 13.15, il pranzo fra Piazza delle Erbe e il Rio, con le Pescherie di Giulio Romano a quattro minuti.
  • Alle 14.30, la Basilica di Sant’Andrea e la tomba del Mantegna. La cripta con i Sacri Vasi apre solo dalle 16 o dalle 16.30: se ci tenete, è il motivo per tornare la sera.
  • Alle 15.15, via Acerbi: la Casa del Mantegna e il Tempio di San Sebastiano. Attenzione: il mercoledì la Casa del Mantegna il pomeriggio è chiusa, il giovedì e il venerdì riapre alle 15.30.
  • Dalle 15.45 alle 17.45, Palazzo Te, con la Camera dei Giganti. La biglietteria chiude alle 18, quindi non arrivate più tardi delle 17.30.
  • Alle 18.15, di nuovo in stazione, a 21 minuti a piedi. L’ultimo regionale per Verona parte alle 20.29.

Il lunedì cambia tutto. Il Palazzo Ducale, il Teatro Bibiena e la Casa del Mantegna sono chiusi, mentre Palazzo Te è aperto dalle 9 alle 19. Il lunedì si comincia da Palazzo d’Arco, a sei minuti dalla stazione, che però quel giorno apre solo la mattina, con le visite guidate delle 9.30, 10.40 e 11.50; poi Sant’Andrea, Piazza delle Erbe con la Rotonda e la Torre, Piazza Sordello e il Duomo da fuori, e il pomeriggio intero a Palazzo Te con il Tempio di San Sebastiano e il MACA.

Anche il martedì ha le sue regole. Palazzo Te, il MACA e il Tempio di San Sebastiano aprono solo alle 13; la Torre dell’Orologio è chiusa; la Casa del Mantegna apre solo la mattina e Palazzo d’Arco solo il pomeriggio. Il martedì, quindi, si fa il giro al contrario rispetto al lunedì: la mattina il Palazzo Ducale, la Rotonda, Sant’Andrea e la Casa del Mantegna entro le 13; il pomeriggio Palazzo Te.

Se avete due giorni

Con un secondo giorno vi godete quello che il primo ha tagliato: Palazzo d’Arco con la Sala dello Zodiaco, la cripta di Sant’Andrea e la salita alla cupola, la Sonnabend Collection, e un’ora sui laghi in battello, se è stagione, con il Ponte di San Giorgio al tramonto. Oppure uscite dalla città e andate a Sabbioneta, a 33 km: ricordatevi solo che il lunedì è chiusa, e che la domenica il bus non c’è.

Palazzo Ducale di Mantova e il Castello di San Giorgio

Il Palazzo Ducale di Mantova non è un palazzo: è una città dentro la città, cresciuta per quattro secoli attorno alla corte dei Gonzaga. Corti, giardini pensili, cortili, una basilica, appartamenti costruiti uno sull’altro da duchi che volevano superare il padre. Si divide in tre parti: la Corte Vecchia, con gli affreschi cavallereschi del Pisanello; la Corte Nuova, quella dei grandi saloni; e il Castello di San Giorgio, la fortezza con le torri e il fossato che guarda il lago e che dentro custodisce la Camera degli Sposi. Nello stesso biglietto c’è anche il Museo Archeologico Nazionale, che ha l’ingresso suo su Piazza Sordello.

Mantova cosa vedere Palazzo ducale
Mantova cosa vedere Palazzo ducale

Nel 2026 il Palazzo ha riaperto due pezzi che per anni erano rimasti chiusi. Dal 15 luglio si visitano di nuovo, restaurate, le sale della Corte Nuova: la Sala di Manto, la Sala dei Capitani, la Sala dei Marchesi e la Loggia del Tasso. E da marzo sono aperte le Carceri dei Martiri di Belfiore con i camminamenti di ronda della torre del Castello: da ottobre si visitano il venerdì e il sabato, con un biglietto a parte di 5 € e la prenotazione all’infopoint. Fino a gennaio, poi, il biglietto comprende anche due mostre: «Le fiabe sono vere» in Corte Nuova, fino al 17 gennaio 2027, e «Sole mirabile per luce propria» su Ferdinando Gonzaga, nell’Appartamento di Santa Croce, fino al 10 gennaio 2027.

Ricordatevi soprattutto una cosa, perché è quella che rovina più giornate: il Palazzo Ducale il lunedì è chiuso. Dal martedì alla domenica è aperto dalle 8.15 alle 19.15, con l’ultimo ingresso alle 18.20; ma la biglietteria chiude alle 18.15, quindi chi non ha comprato online deve arrivare prima. È chiuso anche il 25 dicembre. Gli orari aggiornati sono sul sito del Palazzo Ducale.

Palazzo Ducale di MantovaInteroRidotto
Con Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi, più Museo Archeologico18 €2 € (cittadini UE dai 18 ai 25 anni)
Senza Castello e Camera degli Sposi: Corte Nuova, Corte Vecchia, Museo Archeologico11 €2 € (cittadini UE dai 18 ai 25 anni)
Gratissotto i 18 anni; la prima domenica del mese; il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre

Il ridotto è davvero di 2 €, non la metà del prezzo come si legge in giro: vale per i cittadini dell’Unione europea fra i 18 e i 25 anni. E vi consiglio di vestirvi pesante se andate in inverno, perché lo scrive il museo stesso: la maggior parte del percorso non è riscaldata. Per chi vuole farsi raccontare il Palazzo da una guida c’è la visita guidata di un’ora e mezza al Palazzo Ducale.

Due cose che troverete scritte male. La prima: in giro si legge che la domenica il Palazzo chiude alle 13, tranne la prima del mese. Non è così: la domenica il Palazzo fa l’orario pieno. L’orario ridotto della domenica riguarda solo il Museo Archeologico, e al contrario: la domenica e i festivi apre dalle 14, mentre la prima domenica del mese apre la mattina. La seconda: alcune pagine del sito ufficiale linkano ancora la vecchia biglietteria Vivaticket, che oggi risponde «evento non disponibile». La biglietteria online è CoopCulture, ed è quella linkata dalla pagina degli orari.

La Camera degli Sposi: cosa si vede e come si prenota

La Camera degli Sposi, che i documenti dell’epoca chiamano Camera Picta, è una stanza quadrata in una torre del Castello di San Giorgio che Andrea Mantegna affrescò fra il 1465 e il 1474 per Ludovico II Gonzaga. Sulle pareti c’è la corte al completo, il marchese, la moglie Barbara di Brandeburgo, i figli, i cortigiani, perfino il cane sotto la sedia. Ma la cosa che fa alzare il naso a tutti è il soffitto: l’oculo, un finto foro aperto sul cielo da cui si affacciano dame, putti e un vaso in bilico sul bordo. È uno dei primi trompe-l’oeil sul soffitto della pittura europea, e dal vero fa un effetto che nessuna fotografia rende.

Mantova cosa vedere camera degli sposi
Mantova cosa vedere camera degli sposi

Ed ecco la cosa che quasi nessuna guida vi dice: la Camera si visita a turni. Per ragioni di conservazione si entra in gruppi di 30 persone ogni 10 minuti, e l’orario che scegliete è quello di ingresso al Castello da Piazza Castello, non dalla biglietteria di Piazza Sordello. Il museo chiede di presentarsi almeno 15 minuti prima. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata nei festivi, nei ponti e la prima domenica del mese, quando la Camera è la prima cosa che finisce: chi arriva senza rischia di vedere tutto il Palazzo tranne la stanza per cui è venuto. Si prenota online su CoopCulture oppure alla biglietteria di Piazza Sordello 40; il diritto di prenotazione è di 1 € e si paga solo su ridotti e gratuiti.

Mantova cosa vedere castello San Giorgio
Mantova cosa vedere castello San Giorgio

Quando prenotarla: la prima domenica del mese il Palazzo è gratis e la Camera degli Sposi va a ruba. Se volete vederla con calma, scegliete un giorno feriale e prenotate il primo turno del mattino o uno degli ultimi del pomeriggio. E se avete il pass turistico della città, sappiate che la Camera non è compresa: si aggiunge con un supplemento di 7 €, prenotazione esclusa.

Piazza Sordello, il Duomo e la Casa di Rigoletto

Piazza Sordello è la piazza del potere: lunga, acciottolata, chiusa da un lato dalla facciata del Palazzo Ducale e in fondo dal Duomo, la Cattedrale di San Pietro. Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19, con le visite sospese durante le celebrazioni, e l’ingresso è libero. Il suo campanile si sale solo il sabato e la domenica, a 5 € (4 € ridotto), d’inverno dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

Mantova cosa vedere il duomo
Mantova cosa vedere il duomo

Sulla stessa piazza c’è la Casa di Rigoletto: Verdi ambientò l’opera alla corte di Mantova, e la tradizione ha dato al buffone una casa, con la statua nel cortile. Oggi è un infopoint turistico, ed è uno dei posti dove comprare il pass dei musei. Fermatevi anche a guardare il Palazzo Bonacolsi, dei signori che governavano Mantova prima dei Gonzaga, e la sua torre.

Piazza delle Erbe, la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo

Se Piazza Sordello è il potere, Piazza delle Erbe è la vita: portici, caffè, il mercato, e su un lato il Palazzo della Ragione con la Torre dell’Orologio, che porta un orologio astronomico del Quattrocento capace di segnare, oltre alle ore, le fasi della luna e i segni dello zodiaco. Dentro la torre c’è il piccolo Museo del Tempo, e si sale fino all’ultimo piano, dove c’è il panorama sui tetti: costa 3 € (1,50 € ridotto), oppure 15 € insieme alla Sonnabend Collection, la collezione d’arte contemporanea che oggi occupa il salone del Palazzo della Ragione. Si entra dal salone, che è aperto dal mercoledì al lunedì dalle 10 alle 18: il giorno di chiusura è il martedì.

torre dell'orologio Mantova cosa vedere
torre dell’orologio Mantova cosa vedere

Un po’ più in basso della piazza, quasi nascosta, c’è la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova: romanica, dell’XI secolo, a pianta circolare, con il matroneo e i resti degli affreschi. L’ingresso è a offerta libera. Accanto c’è la Casa del Mercante, con la facciata a portico decorata. Poi, a quattro minuti a piedi, si arriva al Rio, il canale che attraversa la città, e alle Pescherie di Giulio Romano, il mercato del pesce che lo stesso architetto di Palazzo Te disegnò sopra l’acqua.

Due cose da sapere prima di pianificare. La Torre dell’Orologio non chiude il lunedì, come si legge in giro: chiude il martedì, insieme al museo da cui si entra. E sugli orari della Rotonda due fonti ufficiali non concordano. I custodi, l’Associazione per i monumenti domenicani, danno come orario minimo dal lunedì al venerdì 10-13 e 14-18, il sabato, la domenica e i festivi 10-19; il portale turistico della Provincia dà il pomeriggio feriale dalle 15 e il weekend fino alle 18. Andateci a metà mattina, quando le due versioni coincidono.

La Basilica di Sant’Andrea e la tomba del Mantegna

La Basilica di Sant’Andrea è la chiesa più grande di Mantova, e chi la guarda da Piazza Mantegna capisce subito di avere davanti qualcosa di diverso: la facciata è un arco di trionfo romano. Il progetto è di Leon Battista Alberti, che la pensò per i Gonzaga nel Quattrocento; la cupola, molto più tarda, è di Filippo Juvarra. Ma la basilica è nata per custodire una reliquia: i Sacri Vasi con il sangue di Cristo che, secondo la tradizione, il centurione Longino portò a Mantova. Stanno nella cripta, sotto l’altare.

Basilica di Sant'Andrea Mantova
Basilica di Sant’Andrea Mantova

Nella prima cappella a sinistra c’è la tomba di Andrea Mantegna, il pittore della Camera degli Sposi, che scelse di essere sepolto qui. La basilica è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 19, con le visite sospese durante le celebrazioni, e l’ingresso è libero; c’è un’audioguida a 3 €. La cripta ha orari suoi, solo il pomeriggio: dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 16 alle 18.30, la domenica anche dopo la messa delle 10.30; negli altri orari si visita su prenotazione. Chi ha le gambe può salire alla cupola: 190 gradini, solo con la visita guidata, a 15 € (10 € ridotto), sopra i 12 anni.

Sulla cripta le pagine della parrocchia non concordano. La scheda della basilica dà il sabato e la domenica fino alle 18.30, l’avviso settimanale di settembre fino alle 18.15. La stessa scheda scrive che l’ingresso è gratuito per i residenti della provincia di Mantova, ma non dice quanto paghino gli altri. Se la cripta è il motivo della vostra visita, scrivete prima alla parrocchia.

Il Teatro Bibiena, dove suonò Mozart

Il Teatro Scientifico Bibiena è un piccolo teatro del Settecento, tutto in legno dipinto, con i palchetti a campana disposti come i petali di un fiore. Lo progettò Antonio Galli Bibiena e fu inaugurato nel 1769; poche settimane dopo, nel gennaio del 1770, ci suonò un Mozart ancora ragazzino, in viaggio in Italia con il padre. Si visita in un quarto d’ora, e vale ogni minuto.

Costa 3 € (1,50 € ridotto). È chiuso il lunedì; dal martedì alla domenica è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, ma dal 15 marzo al 15 novembre, nei weekend, nei festivi e nei ponti, fa orario continuato dalle 10 alle 18. Resta chiuso al pubblico quando ci sono convegni o concerti: gli orari sono sulla scheda del Ministero della Cultura.

Palazzo d’Arco e la Sala dello Zodiaco

Palazzo d’Arco è la casa di una famiglia nobile rimasta com’era, con gli arredi, i quadri, la biblioteca e le cucine. Ma la ragione per cui ci si va è nel giardino: nella palazzina quattrocentesca in fondo c’è la Sala dello Zodiaco di Giovan Maria Falconetto, con i segni zodiacali dipinti uno per riquadro sotto un cielo stellato. La visita è sempre guidata, e la prenotazione è consigliata.

Il biglietto costa 12 €, non 10 come si legge in giro; c’è un ridotto speciale a 8 € per la sola Sala dello Zodiaco con i giardini, 5 € dai 12 ai 18 anni, 2 € fino agli 11. Gli orari sono strani, e conviene leggerli bene: il lunedì solo la mattina, dalle 9.30 alle 13; il martedì solo il pomeriggio, dalle 14.30 alle 18; dal mercoledì alla domenica tutti e due. Nei giorni feriali le visite partono alle 9.30, 10.40, 11.50, 14.30, 15.40 e 16.50.

Verso Palazzo Te: San Sebastiano e la Casa del Mantegna

La strada che dal centro scende verso Palazzo Te, via Acerbi, passa davanti a tre cose da non saltare. La prima è la Casa del Mantegna, che il pittore si costruì da solo: un cubo con dentro un cortile perfettamente circolare, una geometria che a Mantova non ha nessun altro. L’ingresso è gratuito, e al piano di sopra c’è un’esposizione permanente sul pittore. È chiusa il lunedì; il martedì e il mercoledì apre solo la mattina, dalle 8.30 alle 13; il giovedì e il venerdì anche il pomeriggio, dalle 15.30 alle 19; il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.

Proprio accanto c’è il Tempio di San Sebastiano, l’altra chiesa di Leon Battista Alberti a Mantova, a pianta centrale, che sta dentro il biglietto di Palazzo Te; e c’è Palazzo San Sebastiano, che oggi ospita il MACA, Mantova Collezioni Antiche, l’ex Museo della Città, anch’esso compreso nello stesso biglietto. Il Tempio è aperto dalle 10 alle 18, il martedì solo dalle 13; il MACA segue gli orari di Palazzo Te. Da qui al Te mancano sette minuti a piedi.

Palazzo Te: la Camera dei Giganti e Amore e Psiche

Se il Palazzo Ducale è il potere dei Gonzaga, Palazzo Te è il loro divertimento. Federico II Gonzaga lo fece costruire a metà degli anni Venti del Cinquecento, su un’isola fuori città dove teneva le scuderie, e lo affidò a Giulio Romano, allievo di Raffaello, che progettò l’edificio e ne dipinse le sale con la sua bottega. Era la villa degli ozi e delle feste, e si vede: nella Sala dei Cavalli ci sono i destrieri preferiti del duca dipinti a grandezza naturale, nella Camera di Amore e Psiche un banchetto mitologico che non risparmia niente all’immaginazione.

Mantova cosa vedere Palazzo te
Mantova cosa vedere Palazzo te

E poi c’è la Camera dei Giganti, che da sola vale il viaggio. Giulio Romano dipinse le pareti e la volta senza interruzioni, senza un angolo né una cornice: Giove scaglia i fulmini dall’alto e i giganti che hanno tentato di scalare l’Olimpo vi crollano addosso insieme alle colonne. Ci si ferma al centro della stanza e si ha la sensazione fisica che il soffitto venga giù. Nel percorso ci sono anche la Loggia di Davide e il Giardino segreto.

Fino al 10 gennaio 2027 le sale monumentali ospitano la mostra «Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio», il cui percorso comprende anche la Camera dei Giganti. Il biglietto di Palazzo Te vale anche per il MACA e per il Tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti, con un ingresso per sede: tenetelo, perché il Tempio sta sulla strada del ritorno verso il centro.

Palazzo TePrezzo
Intero18 € (19 € comprato online, con la prevendita)
Ridotto: over 65, residenti a Mantova, soci TCI, FAI, ACI e altre convenzioni13 €
Ridotto speciale: dai 12 ai 18 anni e universitari8 €
Famiglia: fino a 2 adulti e 3 minori45 €
Bambini fino a 11 annigratis
Congiunto Palazzo Te e Sonnabend Collection20 €
Audioguida5 €

Palazzo Te è aperto anche il lunedì, ed è il motivo per cui il lunedì a Mantova si comincia da qui. Gli orari sono questi: lunedì e da mercoledì a domenica dalle 9 alle 19, il martedì solo dalle 13 alle 19, con la biglietteria che chiude alle 18. È chiuso soltanto il 25 dicembre. La prenotazione per chi viene da solo non è obbligatoria, ma il sito di Palazzo Te la consiglia «fortemente» nei weekend e nei festivi; online si compra a fasce di dieci minuti. Se volete la sala spiegata da chi la conosce, c’è una visita guidata di un’ora a Palazzo Te.

Il giorno che le guide sbagliano. In giro trovate scritto che Palazzo Te il lunedì apre solo alle 13. È il contrario: il listino ufficiale e il calendario di vendita dicono che il lunedì apre alle 9, ed è il martedì che apre alle 13. Anche i prezzi che circolano, 12 € l’intero e 9 € il ridotto, sono vecchi: oggi l’intero è 18 €. E sullo stesso sito di Palazzo Te c’è ancora una notizia del 2025, su una convenzione valida fino a fine 2026, che parla di «11 € anziché 15 €»: il listino attuale dice 18, e vale il listino.

I laghi e il Mincio: il battello, i fiori di loto e la ciclabile

Mantova è circondata dall’acqua su tre lati. Il Mincio, uscendo dal Garda, qui si allarga in tre laghi, il Superiore, quello di Mezzo e l’Inferiore, che i Gonzaga trasformarono in una difesa naturale. Il colpo d’occhio più famoso si ha dal Ponte di San Giorgio, a nove minuti a piedi da Piazza Sordello: da lì si vede lo skyline della città, con il Castello, il Duomo e la cupola di Sant’Andrea che si specchiano sul lago. Andateci al tramonto, se potete.

Mantova cosa vedere Mincio
Mantova cosa vedere Mincio

Sui laghi si naviga, ma non tutto l’anno. Le Motonavi Andes Negrini fanno il giro più breve, un’ora sui laghi di Mezzo e Inferiore fino all’oasi della Vallazza, a 13 € per gli adulti dai 15 anni (11 € dai 9 ai 14, 7 € dai 5 agli 8, gratis sotto i 5), e un giro di un’ora e tre quarti che passa anche dalla conca di navigazione. Si parte dal pontile sul Lago di Mezzo, vicino al Castello. Attenzione alla stagione: nel calendario di vendita, dopo i primi giorni di novembre, non c’è più nessuna partenza fino a febbraio. Il giro con la guida a bordo si prenota anche come navigazione panoramica con l’oasi protetta.

D’estate il Lago Superiore si copre di fiori di loto: i Barcaioli del Mincio indicano luglio e agosto, il Parco del Mincio parla di luglio e dell’estate. I Barcaioli partono da Grazie di Curtatone, dal porticciolo dietro il santuario, e navigano nella Riserva delle Valli del Mincio da marzo a ottobre: un’ora 13 €, un’ora e mezza 15 €, due ore 17 €. Sulla prenotazione le loro due pagine non concordano, una la dice consigliata e l’altra obbligatoria: telefonate, e non sbagliate. Chi preferisce la bici ha la ciclabile Mantova-Peschiera, che secondo il Parco del Mincio è lunga 37 km, parte da Piazzale di Porta Mulina e arriva a Peschiera, sul lago. Se il viaggio continua lì, trovate i posti più belli da vedere sul Garda.

«Crociere da 20 €» non è il prezzo giusto. È la cifra che si legge sulla guida più letta: il giro più breve, sia con le Motonavi sia con i Barcaioli, costa 13 €. E le distanze della ciclabile che girano in rete, da 40 a 50 km, non sono quelle del Parco del Mincio, che gestisce il percorso e scrive 37.

Mantova Sabbioneta Card e biglietti: conviene davvero?

Prima di tutto una notizia, perché quasi tutte le guide sono rimaste indietro: la Mantova Sabbioneta Card da 20 € non esiste più. Dal 1° settembre 2026 è stata sostituita da due pass nuovi, e i 20 € che leggete in giro oggi sono il prezzo del pass più piccolo, che non comprende né il Palazzo Ducale né Palazzo Te. Le card vecchie comprate entro il 31 agosto, scrive il sito ufficiale, saranno accettate ancora per qualche mese.

PassInteroRidotto e familyCosa comprende
Pass Mantova Sabbioneta, 72 ore48 €18 € (12-17 anni); family 85 € (2 adulti e da 1 a 3 ragazzi)Palazzo Ducale senza la Camera degli Sposi, Palazzo Te, MACA, Tempio di San Sebastiano, Palazzo della Ragione con la Sonnabend e la Torre dell’Orologio, Palazzo d’Arco, Museo Diocesano, Museo Tazio Nuvolari, Teatro Bibiena, Museo Virgilio, campanile del Duomo, Casa del Mantegna, Sant’Andrea con l’audioguida, i sei monumenti di Sabbioneta; bus urbani APAM e linea 17 per Sabbioneta dal lunedì al sabato
Pass Mantova Centro Storico, 24 ore20 €7 € ridotto; family 26 €i musei del centro della lista sopra, ma senza Palazzo Ducale, Palazzo Te, MACA, Tempio di San Sebastiano e Sabbioneta, e senza i trasporti

I pass valgono 24 o 72 ore dalla prima convalida, con un ingresso per museo, e si comprano sul sito ufficiale dei pass, nelle biglietterie dei musei principali e agli infopoint, compresa la Casa di Rigoletto. Due supplementi vanno messi nel conto: la Camera degli Sposi con il pass si paga a parte, 7 €; e a Palazzo Te, finché c’è la mostra, cioè fino al 10 gennaio 2027, si aggiungono 3 € in biglietteria.

Il conto, rifatto sui listini veri e per un adulto, dice questo. Chi in tre giorni vede il Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi (18 €), Palazzo Te (18 €), Palazzo d’Arco (12 €), la Sonnabend con la Torre (15 €), il Bibiena (3 €) e Sabbioneta con il biglietto unico (20 €) spende 86 € a biglietti singoli. Con il pass da 72 ore, più i due supplementi, spende 58 €, e ha il bus per Sabbioneta compreso. Togliete Sabbioneta e il conto scende a 66 € contro 58: il pass conviene ancora, ma di poco. Togliete anche la Sonnabend e tenete solo la Torre, e non conviene più (54 € contro 58).

Il pass da 24 ore a 20 € si ripaga solo se entrate a Palazzo d’Arco e in almeno un altro museo vero: Palazzo d’Arco con la Sonnabend e la Torre fanno già 27 €. Con la sola Torre e il Bibiena (6 €) è soldi buttati. E ricordatevi che i ragazzi sotto i 18 anni al Palazzo Ducale entrano gratis, e sotto i 12 a Palazzo Te: con una famiglia il conto cambia del tutto, e va rifatto con i vostri numeri.

Al Palazzo Ducale il pass vale meno di quanto sembra, e le fonti non concordano su quanto. Il Comune scrive che il pass comprende il Palazzo Ducale «esclusa la Camera degli Sposi»; la pagina dei biglietti del Palazzo Ducale scrive che con il pass si entra «solo» in Corte Vecchia, e che il Castello di San Giorgio con la Camera si aggiunge con i 7 € di supplemento. Chiedete in biglietteria cosa vi aprono prima di pagare il supplemento. E il bus della domenica per Sabbioneta, la linea 17S, oggi è sospeso: di domenica il trasporto compreso nel pass non c’è.

Cosa si vede gratis a Mantova

Più di quanto si pensi. Sono a ingresso libero la Basilica di Sant’Andrea con la tomba del Mantegna, il Duomo, la Casa del Mantegna, il Santuario delle Grazie fuori città; la Rotonda di San Lorenzo è a offerta libera. Le piazze, il Rio, il Ponte di San Giorgio con lo skyline sul lago sono di tutti. E il Palazzo Ducale è gratis la prima domenica del mese, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, e tutti i giorni per chi ha meno di 18 anni.

Quando andare a Mantova, e il giorno della settimana giusto

Mantova si visita tutto l’anno, e ogni stagione ha un motivo diverso. D’estate, fra luglio e agosto, ci sono i fiori di loto sul Lago Superiore e i battelli che navigano tutti i giorni. A settembre c’è il Festivaletteratura, cinque giorni in cui la città si riempie di scrittori e lettori: l’edizione 2026, la trentesima, è andata dal 9 al 13 settembre, e le date del 2027 non sono ancora uscite. In autunno e in inverno i laghi si fermano, ma la città è più vostra, e fino a gennaio Palazzo Te e il Palazzo Ducale hanno le loro mostre.

Sotto Natale ci sono i mercatini in Piazza Virgiliana: nel 2026 vanno dal 7 novembre al 27 dicembre, dalle 10 alle 19, il sabato e la domenica, più lunedì 7 dicembre, martedì 8 e giovedì 24; il 25 sono chiusi. Le date le pubblica l’organizzatore; sulla pagina del Comune il testo dice le stesse, ma il campo della data di fine riporta per errore il 7 novembre.

Più della stagione, però, a Mantova conta il giorno della settimana. Il lunedì il Palazzo Ducale è chiuso e Palazzo Te è aperto; il martedì Palazzo Te apre solo alle 13; la prima domenica del mese il Palazzo Ducale è gratis, e la Camera degli Sposi si esaurisce. I giorni in cui i due palazzi sono aperti tutti e due dalla mattina alla sera vanno dal mercoledì alla domenica: è lì che il giro completo sta in una giornata sola.

Come arrivare a Mantova e come muoversi

In treno

Il treno più comodo è quello da Verona: il regionale diretto ci mette 46 minuti e costa 4,70 €, parte da Verona Porta Nuova ogni ora al minuto 31 (nei sabati di novembre mancano le corse delle 10.31 e delle 11.31), e l’ultimo ritorno da Mantova è alle 20.29; e se passate da Verona a dicembre, c’è anche il Natale in piazza a Verona, con le casette e gli orari. Da Bologna si cambia a Modena, un’ora e tre quarti per 9,10 €. Da Milano, invece, oggi un treno diretto non c’è, e mettetevi l’anima in pace: la linea via Cremona è interrotta fra Bozzolo e Mantova per i lavori di raddoppio, con un bus sostitutivo, e il viaggio dura circa due ore e venti per 13 €; via Verona con due regionali ci vogliono quasi tre ore per 16 €, con il Frecciarossa fino a Verona due ore e mezza. Italo a Mantova non arriva; il Frecciarossa c’è, ma con una sola corsa al giorno per Roma la mattina presto e una di ritorno la sera.

Prima di partire, controllate il vostro giorno. In alcuni weekend di novembre, il 7-8 e il 21-22, anche il tratto fra Piadena e Bozzolo è chiuso e il bus sostitutivo parte già da Piadena. E sabato 21 novembre il sistema di vendita di Trenitalia offre fra Bologna e Mantova poche corse, contro le venti abituali, senza che abbiamo trovato un avviso che spieghi perché. RFI aveva annunciato la riapertura della linea per Cremona a dicembre 2026, ma una data aggiornata non è pubblicata.

Dalla stazione al centro si va a piedi: 12 minuti fino a Sant’Andrea, 17 fino a Piazza Sordello e al Palazzo Ducale, 20 fino a Palazzo Te (Google Maps). Chi arriva in aereo all’aeroporto di Verona Villafranca non ha un bus diretto per Mantova: si prende il bus per la stazione di Verona Porta Nuova e da lì il regionale, circa un’ora e dieci in tutto per 11,70 €.

In auto: la ZTL e i parcheggi con la navetta gratis

Il centro di Mantova è chiuso alle auto: ci sono due zone a traffico limitato, la ZTL A e la ZTL B, più un’area pedonale con i dissuasori fra via Roma, via Verdi e via Calvi. Chi deve entrare, per esempio per scaricare i bagagli in albergo, può chiedere un permesso orario a pagamento ad Aster, la società della sosta, e la stessa Aster consiglia di farlo con almeno cinque giorni di anticipo. Gli orari della ZTL e le sanzioni, sulle pagine ufficiali che abbiamo letto, non sono pubblicati: chiedete al vostro albergo prima di arrivare.

La soluzione più semplice è lasciare l’auto fuori. I parcheggi di Campo Canoa e di Piazzale Montelungo sono gratuiti, e da tutti e due parte una navetta: da Campo Canoa fino a Piazza Sordello ogni 10 minuti, da Montelungo fino a via Matteotti, verso Palazzo Te, ogni 15. Le navette girano dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 21, il sabato e la domenica dalle 9 alle 21; sono gratis nei feriali, sabato compreso, e costano 1 € al giorno la domenica e nei festivi. Da Campo Canoa, a piedi, a Piazza Sordello sono 18 minuti. Vicino alla stazione c’è anche il parcheggio coperto Pradella, a 1 € l’ora, 5 € al giorno nei feriali e 3 € nel weekend.

In città vi muovete a piedi. Se vi serve il bus, il biglietto urbano APAM da 75 minuti costa 1,70 € (2,50 € comprato a bordo) e il giornaliero 4 €.

Dove dormire a Mantova: le zone

Mantova è piccola, e dentro il centro storico arrivate a piedi dappertutto: da Piazza Sordello alla stazione sono 17 minuti, a Palazzo Te poco di più. Quindi la zona conta meno che in una grande città. Conta la notte che volete passare.

Le tre zone, e a chi servono

  • Piazza Sordello e il Palazzo Ducale: la Mantova dei Gonzaga, con il Duomo e il lago a due passi. La più scenografica, e la sera la più silenziosa.
  • Piazza delle Erbe e Sant’Andrea: il cuore commerciale, fra portici, caffè e ristoranti. Comoda per tutto, con un po’ più di movimento sotto le finestre.
  • Verso la stazione e Palazzo Te: la parte più comoda per chi arriva in treno e per chi vuole il Te il mattino presto. Il centro resta a un quarto d’ora a piedi.

Sui prezzi, abbiamo guardato le strutture con il voto più alto nel comune di Mantova su due weekend, il 13-15 novembre 2026 e il 15-17 gennaio 2027: per due notti in due, la mediana è di circa 240 € a novembre e 235 € a gennaio. Fra novembre e gennaio, insomma, i prezzi quasi non si muovono. La cosa da guardare è un’altra: le strutture con il voto alto ancora disponibili erano 34 a novembre e 28 a gennaio. Non sono tante, quindi in una città così piccola conviene prenotare presto.

Quattro strutture su cui abbiamo fatto le verifiche

  • Amamantua (€): un bed and breakfast in via Galana, a sette minuti a piedi da Piazza Sordello, con oltre seicento recensioni.
  • Hotel Pex Mantova (€€): in via Calvi, a metà strada fra le piazze e la stazione, nove minuti da Piazza Sordello e tredici dal treno. Più di millecinquecento recensioni.
  • Residenza La Torre (€€): in via Accademia, a tre minuti da Piazza Sordello e accanto al Teatro Bibiena.
  • Ca’ Uberti Palace Hotel (€€€): in Piazza Sordello, di fronte al Palazzo Ducale, per chi vuole aprire la finestra sulla piazza dei Gonzaga.

Le fasce indicano il posizionamento relativo dentro la stessa città, misurato sui due weekend di novembre e gennaio, non una cifra: i prezzi cambiano di settimana in settimana. La selezione parte da strutture con voto alto e un numero di recensioni sufficiente a rendere quel voto significativo.

Cosa mangiare a Mantova

A Mantova si mangia la storia dei Gonzaga, che univano la cucina di corte e quella dei campi. Il piatto simbolo sono i tortelli di zucca, con l’amaretto e la mostarda nel ripieno, quel dolce-salato che o si ama o si odia. Poi il risotto alla pilota, nato fra le risaie dove si «pilava» il riso, con il pesto di salamella; gli agnolini in brodo, lo stracotto, i bolliti con la mostarda mantovana, che qui si fa con le mele campanine. E per chiudere la sbrisolona, la torta di farina gialla e mandorle che non si taglia, si rompe con le mani.

Sul dove, il consiglio generale è uno: spostatevi di una strada dalle piazze più fotografate, e cercate le osterie con il menu corto. Ai ristoranti e alle trattorie della città dedicheremo una guida a parte, perché meritano un pezzo intero.

I dintorni di Mantova: Sabbioneta e i borghi più belli

A chi chiede qual è il borgo più bello vicino a Mantova, la risposta c’è ed è al plurale: nel club de «I Borghi più belli d’Italia» la provincia di Mantova ne ha cinque, cioè Sabbioneta, Grazie di Curtatone, San Benedetto Po, Castellaro Lagusello e Pomponesco. I primi tre sono quelli che vi consiglio di mettere in agenda.

Sabbioneta, la città ideale dei Gonzaga

Sabbioneta è la sorella di Mantova nel patrimonio UNESCO: dal luglio 2008 sono iscritte insieme, come un sito solo, perché rappresentano due modi diversi di pensare la città del Rinascimento. Mantova è cresciuta nei secoli; Sabbioneta l’ha costruita da zero, nella seconda metà del Cinquecento, un solo uomo, Vespasiano Gonzaga, che la volle come la sua città ideale (gli altri, se vi incuriosiscono, li abbiamo messi in fila fra i siti italiani patrimonio dell’umanità). Si gira in un mezzo pomeriggio, ed è a 33 km da Mantova sulla statale 420, secondo la Pro Loco.

Mantova cosa vedere Sabbioneta ©Davide Papalini
Mantova cosa vedere Sabbioneta ©Di Davide Papalini

I monumenti visitabili sono sei: il Teatro all’Antica di Vincenzo Scamozzi, il Palazzo Ducale, il Palazzo Giardino con la Galleria degli Antichi, la Sinagoga, il Museo del Ducato e la Chiesa dell’Incoronata. Il biglietto unico li comprende tutti e costa 20 € (17 € ridotto, 8 € dai 13 ai 25 anni, 45 € la famiglia, gratis fino a 12 anni): si compra solo all’Infopoint di Piazza d’Armi e vale un anno sul non visto. I biglietti singoli costano 10 € per il teatro e i due palazzi, 8 € per gli altri. Il lunedì è tutto chiuso. Gli orari invernali, da novembre, il sito della Fondazione non li ha ancora pubblicati.

Il bus della domenica per Sabbioneta oggi non c’è. Nei giorni feriali la linea APAM 17 collega Mantova a Sabbioneta. Per la domenica la Pro Loco indica ancora la linea 17S, ma il sito del pass turistico la dà «momentaneamente sospesa». Se ci andate nel weekend, contate sull’auto.

Grazie di Curtatone e San Benedetto Po

Grazie è il borgo del Santuario di Santa Maria delle Grazie, quello con il coccodrillo impagliato appeso al soffitto e le pareti coperte di ex voto. L’ingresso è libero, anche d’inverno, e non serve prenotare: con l’ora solare è aperto dalle 7.30 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Ogni agosto, a Ferragosto, il sagrato si riempie dei Madonnari che dipingono sull’asfalto; nel 2026 il concorso è andato dal 13 al 15 agosto. Dal porticciolo dietro il santuario partono anche i Barcaioli del Mincio.

San Benedetto Po è il paese dell’abbazia di Polirone, il monastero benedettino che fu uno dei più potenti del Nord Italia e dove era sepolta Matilde di Canossa. La visita completa, con i chiostri, il museo, il refettorio e le cantine, costa 10 € (9 € ridotto); il solo Museo Civico Polironiano 5 €. Da novembre a febbraio apre il sabato, la domenica, i festivi e il giovedì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, con l’ultimo ingresso alla visita completa alle 16.

Le visite che conviene prenotare prima

Info essenziali

  • Quanto tempo: un giorno pieno a piedi; due con i laghi, Palazzo d’Arco o Sabbioneta.
  • Il giorno giusto: dal mercoledì alla domenica. Il lunedì è chiuso il Palazzo Ducale; il martedì Palazzo Te apre alle 13 e la Torre dell’Orologio è chiusa.
  • Biglietti: Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi 18 €, senza 11 €; Palazzo Te 18 €, con il MACA e il Tempio di San Sebastiano; Palazzo d’Arco 12 €; Torre dell’Orologio e Teatro Bibiena 3 € ciascuno.
  • Camera degli Sposi: turni da 30 persone ogni 10 minuti, ingresso da Piazza Castello; prenotazione consigliata nei festivi e la prima domenica del mese.
  • Pass: Mantova Sabbioneta 72 ore 48 €, Centro Storico 24 ore 20 €. La vecchia card da 20 € non c’è più.
  • Gratis: Sant’Andrea, il Duomo, la Casa del Mantegna; la Rotonda a offerta libera; il Palazzo Ducale la prima domenica del mese e sotto i 18 anni.
  • Arrivare: da Verona regionale diretto, 46 minuti, 4,70 €; da Milano oggi nessun diretto. In auto, parcheggi gratuiti di Campo Canoa e Montelungo con la navetta.

Domande frequenti su cosa vedere a Mantova

Per cosa è famosa Mantova?

Per i Gonzaga, la famiglia che la governò per quasi quattro secoli e la riempì di arte: il Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna e Palazzo Te con la Camera dei Giganti di Giulio Romano. È famosa anche per i tre laghi formati dal Mincio che la circondano, per le chiese di Leon Battista Alberti e per la cucina, a cominciare dai tortelli di zucca. Dal 2008 è patrimonio UNESCO insieme a Sabbioneta.

Qual è il borgo più bello vicino a Mantova?

Nel club de I Borghi più belli d’Italia la provincia di Mantova ne ha cinque: Sabbioneta, Grazie di Curtatone, San Benedetto Po, Castellaro Lagusello e Pomponesco. Il più famoso è Sabbioneta, la città ideale costruita da Vespasiano Gonzaga, a 33 km da Mantova, patrimonio UNESCO insieme a lei. Grazie, con il suo santuario, è il più vicino.

Quanto tempo serve per visitare Mantova?

Un giorno pieno basta per i luoghi principali, perché il centro si gira a piedi: il giro dalla stazione a Piazza Sordello, Piazza delle Erbe, Sant’Andrea e Palazzo Te fa 5,4 km. Il Palazzo Ducale da solo chiede un paio d’ore abbondanti, Palazzo Te altre due. Con un secondo giorno si aggiungono Palazzo d’Arco, i laghi in battello o Sabbioneta.

Qual è il periodo migliore per visitare Mantova?

Si visita tutto l’anno. D’estate ci sono i fiori di loto sul Lago Superiore, a luglio e agosto, e i battelli navigano ogni giorno; a settembre c’è il Festivaletteratura; da metà novembre a febbraio i battelli si fermano, ma nel 2026 ci sono i mercatini di Natale in Piazza Virgiliana dal 7 novembre al 27 dicembre e le mostre a Palazzo Te e al Palazzo Ducale fino a gennaio. Conta più il giorno della settimana: dal mercoledì alla domenica è tutto aperto.

Come si prenota la Camera degli Sposi?

Online sulla biglietteria CoopCulture, collegata al sito del Palazzo Ducale, oppure alla biglietteria di Piazza Sordello 40. La Camera si visita a turni di 30 persone ogni 10 minuti, e l’orario scelto è quello di ingresso al Castello da Piazza Castello; il museo chiede di presentarsi 15 minuti prima. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata nei festivi, nei ponti e la prima domenica del mese. Il biglietto con la Camera costa 18 euro.

Cosa vedere gratis a Mantova?

La Basilica di Sant’Andrea con la tomba del Mantegna, il Duomo, la Casa del Mantegna e, fuori città, il Santuario delle Grazie sono a ingresso libero; la Rotonda di San Lorenzo è a offerta libera. Il Palazzo Ducale è gratis per chi ha meno di 18 anni, la prima domenica del mese, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. E le piazze, il Rio e la vista dal Ponte di San Giorgio non costano niente.

Il Palazzo Ducale di Mantova è aperto il lunedì?

No: il Palazzo Ducale è chiuso il lunedì, e chiude anche il 25 dicembre. Dal martedì alla domenica è aperto dalle 8.15 alle 19.15, con l’ultimo ingresso alle 18.20. Il lunedì invece Palazzo Te è aperto dalle 9 alle 19, ed è il giorno giusto per dedicargli la mattina.

Quanto dista la stazione di Mantova dal centro?

Poco, e si va a piedi: secondo Google Maps dalla stazione servono 12 minuti per arrivare alla Basilica di Sant’Andrea, 17 per Piazza Sordello e il Palazzo Ducale, 20 per Palazzo Te.

Si possono vedere Palazzo Ducale e Palazzo Te nello stesso giorno?

Sì, dal mercoledì alla domenica, quando sono aperti tutti e due dalla mattina alla sera: la mattina il Palazzo Ducale, che apre alle 8.15, e il pomeriggio Palazzo Te, la cui biglietteria chiude alle 18. Il lunedì il Ducale è chiuso; il martedì si fa il Ducale la mattina e il Te dalle 13.

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Mantova cosa vedere
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Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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