Montepulciano cosa vedere è la domanda che si fa chiunque, salendo da Chiusi o dalla Val d’Orcia, veda per la prima volta questa città arrampicata sul suo crinale di tufo. Io la Toscana la vivo da sempre, eppure ogni volta che torno quassù mi colpisce la stessa cosa: Montepulciano non è un borgo-cartolina da attraversare in mezz’ora, è una piccola capitale rinascimentale in miniatura, con i palazzi che si rincorrono lungo un unico corso in salita e, sotto i piedi, un labirinto di cantine dove riposa uno dei grandi rossi italiani, il Vino Nobile.
In questa guida vi porto per mano lungo il centro storico, tappa per tappa, dalla scenografica Piazza Grande fino al Tempio di San Biagio giù nella valle; poi scendiamo nelle cantine a capire cos’è davvero il Nobile, facciamo il giro dei dintorni in Val d’Orcia e chiudiamo con le cose pratiche che fanno la differenza: come arrivare, dove parcheggiare, quando andare e quanti giorni servono. Perché, ve lo dico per esperienza, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
In breve
Montepulciano si visita comodamente in un giorno, meglio ancora in un weekend abbinandola alla Val d’Orcia. Il cuore è Piazza Grande con il Duomo e il Palazzo Comunale (si sale sulla torre per la vista, da 2,50 €); lungo il Corso si incontrano Palazzo Bucelli e le antiche cantine del Vino Nobile (Contucci, De’ Ricci, Gattavecchi), mentre appena fuori le mura svetta il Tempio di San Biagio (ingresso 5 €), capolavoro rinascimentale del Sangallo. Ci si muove solo a piedi (il centro è in salita e in ZTL): si lascia l’auto nei parcheggi lungo le mura. Il periodo clou è l’ultima domenica di agosto, quando va in scena il Bravìo delle Botti.
Indice
Montepulciano, la città del Vino Nobile sul colle
Montepulciano si trova in provincia di Siena, all’estremo sud-est della Toscana, in bilico tra la Val d’Orcia e la Valdichiana, a circa 600 metri d’altitudine. È questa posizione a darle il carattere: un lungo crinale su cui la città si è distesa nel Rinascimento, quando le famiglie nobili chiamarono qui architetti come Antonio da Sangallo il Vecchio e Jacopo Barozzi da Vignola a costruire palazzi, chiese e fontane. Non a caso la chiamano “la perla del Cinquecento”.
Il nome più illustre è quello di Agnolo Ambrogini, l’umanista e poeta che il mondo conosce come il Poliziano, cioè “il montepulcianese”, nato qui nel 1454 e diventato uno degli intellettuali della Firenze di Lorenzo il Magnifico. Da lui prende il nome tutto ciò che qui è “poliziano”. L’altra grande firma della città, però, non è di pietra ma di vino: il Vino Nobile di Montepulciano, uno dei primi rossi italiani ad ottenere la DOCG, che ha fatto conoscere il nome di questo borgo in mezzo mondo.
Cosa vedere a Montepulciano: le tappe del centro storico
Il bello di Montepulciano è che si visita seguendo un filo unico: si entra da una delle porte in basso (di solito Porta al Prato o Porta delle Farine) e si sale lungo il Corso fino a Piazza Grande, in cima. In mezzo c’è tutto il resto. Ecco, in ordine di salita, le tappe da non perdere.
Piazza Grande, il salotto rinascimentale

Piazza Grande è il punto più alto e il salotto della città: uno spazio irregolare e scenografico su cui si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo Contucci e il Palazzo Tarugi. Se avete la sensazione di averla già vista, è perché è vero: qui sono state girate scene di cinema famose, ma su questo torniamo più avanti. Al centro non c’è una fontana ma un elegante pozzo cinquecentesco, il celebre Pozzo dei Grifi e dei Leoni, sormontato da due leoni (simbolo di Firenze) e due grifi (simbolo della città).

Il Palazzo Comunale e la salita sulla torre
Il Palazzo Comunale, con la sua torre merlata, ricorda tantissimo Palazzo Vecchio a Firenze: non è un caso, fu rimaneggiato nel Quattrocento da Michelozzo, l’architetto di fiducia dei Medici. Il consiglio è di salire fino in cima: dalla terrazza panoramica e dalla torre lo sguardo abbraccia tutta la Val d’Orcia e la Valdichiana, e nelle giornate limpide si arriva a vedere il Lago Trasimeno e il profilo del Monte Amiata. Vale ogni gradino.
Info pratica: la salita alla torre e alla terrazza del Palazzo Comunale costa da 2,50 a 5 € a seconda del percorso, tutti i giorni con orario continuato indicativamente 10-18 (ultimo ingresso 17:45, tempo permettendo, la torre è all’aperto). Poco distante, in fondo a Vicolo Danesi, c’è anche una terrazza panoramica ad accesso libero. Le date e gli orari di apertura stagionali si controllano sul sito del Comune di Montepulciano, cambiano di anno in anno.
Il Duomo di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta spiazza sempre: la facciata è rimasta grezza, incompiuta, in mattoni a vista, e proprio per questo si fa ricordare. Ma è dentro che riserva la sorpresa. Sopra l’altare maggiore c’è il monumentale Trittico dell’Assunta di Taddeo di Bartolo, del 1401, un tripudio di oro e colore che è uno dei capolavori del gotico senese. Cercate anche l’Altare dei Gigli, in terracotta invetriata attribuita alla bottega dei Della Robbia. L’ingresso in Duomo è libero.
Il Corso e Palazzo Bucelli, con i suoi Etruschi
La via principale, che i poliziani chiamano semplicemente “il Corso”, è un museo a cielo aperto di palazzi rinascimentali. Una chicca da non mancare è Palazzo Bucelli: il suo basamento è letteralmente incastonato di urne cinerarie e iscrizioni etrusche e romane, murate qui nel Settecento dall’antiquario Pietro Bucelli. È un pezzo di Etruria appeso al muro, e racconta quanto queste colline fossero abitate già molti secoli prima del Rinascimento.
Il Museo Civico e il Caravaggio ritrovato
Ospitato nel gotico Palazzo Neri Orselli, il Museo Civico Pinacoteca Crociani custodisce dipinti, terrecotte robbiane e reperti etruschi. Il pezzo forte è un Ritratto di gentiluomo attribuito, dopo un lungo restauro, a Caravaggio: una scoperta che ha fatto parlare gli storici dell’arte e che da sola vale la visita per chi ama la pittura.
Info pratica: il Museo Civico Pinacoteca Crociani costa 6 € (ridotto 4 €), gratis sotto i 16 anni, non serve prenotare. Da maggio a ottobre è aperto tutti i giorni 10-19 tranne il martedì (ultimo ingresso 18); in inverno apre solo nei weekend. Verificate gli orari aggiornati sul sito del museo prima di salire.
La Fortezza Poliziana

Nel punto più alto della città, accanto al Duomo, si trova la Fortezza Poliziana, la cinta difensiva rimaneggiata sotto i Medici. Oggi è stata recuperata come spazio espositivo e culturale: ospita mostre, la rassegna dell’artigianato locale ed eventi, in genere a ingresso libero a seconda di cosa è in corso. Anche solo affacciarsi dai suoi camminamenti, con la valle che si apre sotto, ripaga la breve salita.
Il Tempio di San Biagio, il capolavoro fuori le mura
Se dovessi indicare una sola cosa da non perdere, sarebbe questa. Il Tempio di San Biagio non è in centro: si trova giù, isolato su un ripiano erboso appena fuori le mura, e ci si arriva a piedi lungo un viale di cipressi in una decina di minuti. È una chiesa rinascimentale a pianta centrale, disegnata da Antonio da Sangallo il Vecchio tra il 1518 e il 1545, tutta in travertino dorato che al tramonto sembra prendere fuoco. È considerata uno dei vertici assoluti dell’architettura del Cinquecento italiano, il tipo di posto che ti fa capire perché la Toscana è la Toscana.
Info pratica: il Tempio di San Biagio si visita con un biglietto di 5 € (audioguida inclusa), non a offerta libera come credono in molti. In alta stagione (da aprile a settembre) è aperto tutti i giorni 10-18:30, con pausa 13:30-14; la domenica apre alle 11:30, dopo la messa. Orari aggiornati sul sito ufficiale.
Le cantine storiche e il Vino Nobile di Montepulciano
A Montepulciano non si scende solo in strada, si scende anche sottoterra. Sotto i palazzi del centro si apre un mondo di cantine scavate nel tufo, alcune profonde diversi piani, dove riposa in botti di rovere il Vino Nobile di Montepulciano. È l’esperienza che, secondo me, distingue una visita mordi-e-fuggi da una vera: prendetevi il tempo per una degustazione, perché qui il vino non è un souvenir, è il racconto stesso della città.
Chiariamo subito un equivoco diffuso, perché è la domanda che tutti si fanno. Il Vino Nobile di Montepulciano è un rosso DOCG toscano a base di Sangiovese, che qui si chiama Prugnolo Gentile (almeno il 70%), invecchiato minimo due anni, tre per la Riserva. Non ha nulla a che vedere con il Montepulciano d’Abruzzo, che è un vino tutto diverso, fatto in Abruzzo con un vitigno che si chiama proprio “montepulciano”. Qui in Toscana Montepulciano è il paese, e il vino si fa con il Sangiovese. Il “fratello minore”, più giovane e pronto da bere, è invece il Rosso di Montepulciano DOC.
Tra le cantine storiche del centro, tre meritano una sosta. La Cantina Contucci, dentro il palazzo di famiglia in Piazza Grande, è una delle più antiche in attività: la visita alle cantine è libera e gratuita, con una degustazione informale alla fine (orientata all’acquisto). Le Cantine De’ Ricci, scavate sotto Palazzo Ricci, sono le più monumentali e scenografiche, quasi una cattedrale sotterranea: qui la visita è su prenotazione, con degustazioni guidate che partono da circa 20 € a persona. Le Cantine Gattavecchi, ricavate nell’antico convento di Santa Maria dei Servi, custodiscono nel punto più profondo una camera di epoca etrusca, e si visitano su appuntamento.
Consiglio: se avete gambe e mezza giornata, cercate il Sentiero del Nobile: un anello ciclo-pedonale di circa 18 km che parte da Piazza Sant’Agnese e gira tra i vigneti che danno il vino, con vista sui calanchi di tufo delle Balze. A piedi sono quasi quattro ore, in bici circa un’ora e mezza. È il modo più bello per capire che il Nobile, prima che in cantina, nasce lassù, in mezzo ai filari.
Degustazioni ed esperienze a Montepulciano
- Degustazione di Vino Nobile nelle cantine storiche del centro, con visita ai sotterranei nel tufo.
- Tour guidato del borgo con salita alla torre del Palazzo Comunale e Piazza Grande.
- Giornata in Val d’Orcia con tappa a Pienza e Montalcino e degustazione in cantina.
- Corso di cucina o esperienza a tavola con i pici, la pasta tipica della zona.
Cosa vedere nei dintorni di Montepulciano
Montepulciano è una base perfetta per esplorare uno degli angoli più belli della Toscana. Nel raggio di mezz’ora d’auto si concentra il meglio della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, con i suoi paesaggi da cartolina. Ecco le mete a portata, con distanze e tempi reali per organizzarvi.
| Meta | Distanza da Montepulciano | Tempo in auto |
|---|---|---|
| Pienza | ~13 km | ~15 min |
| Chianciano Terme | ~10 km | ~15 min |
| Chiusi | ~24 km | ~30 min |
| San Quirico d’Orcia | ~25 km | ~30 min |
| Bagno Vignoni | ~30 km | ~35-40 min |
| Cortona | ~31 km | ~37 min |
| Montalcino | ~40 km | ~50 min |
| Lago Trasimeno | ~26 km | ~30 min |
Pienza, la “città ideale” del Rinascimento voluta da Papa Pio II, è a un quarto d’ora e si abbina naturalmente a Montepulciano: è la patria del pecorino, e da lì i belvedere sulla Val d’Orcia sono tra i più fotografati d’Italia. Bagno Vignoni, con la sua piazza-vasca d’acqua termale al posto della fontana, è una tappa breve e magica. Montalcino, la rivale enologica di Montepulciano con il suo Brunello, chiude idealmente il “triangolo del vino” senese. Se avete più giorni, tutto questo si lega nel nostro itinerario in Val d’Orcia. Verso est, invece, Chiusi vi porta dritti nel cuore dell’Etruria, con la sua necropoli e il museo archeologico.
Dove mangiare a Montepulciano
La cucina qui è quella robusta e generosa della Valdichiana. Il piatto-re sono i pici, spaghetti grossi fatti a mano, tirati uno a uno, serviti all’aglione (un sugo di pomodoro e aglio dolce della Valdichiana) o con le briciole. Poi la carne di Chianina, i pecorini di Pienza, i salumi di Cinta Senese e, ovviamente, un calice di Nobile ad accompagnare tutto.
Dove mangiare in centro
- Osterie e trattorie del Corso: per i pici all’aglione e i piatti della tradizione poliziana, con la carta dei vini del territorio.
- Le cantine con mescita: diverse cantine storiche affiancano alla degustazione taglieri di pecorino e salumi, per un pranzo veloce ma di qualità.
- I locali sotto le logge di Piazza Grande: più turistici ma con la vista che vale il conto, ideali per un aperitivo al tramonto.
Dove dormire a Montepulciano
La scelta di fondo è una: dormire dentro le mura o in campagna. Sono due viaggi diversi, ed entrambi hanno senso a seconda di come vi muovete.
In quale zona dormire
- Nel centro storico: per vivere il borgo la sera, quando i pullman ripartono e le vie si svuotano. Belle dimore e piccoli hotel nei palazzi antichi; l’unico scomodo è la salita a piedi con le valigie (l’auto resta fuori dalla ZTL).
- Fuori le mura, in campagna: agriturismi, ville e cantine con camere immersi nei vigneti, spesso con piscina e vista. La scelta ideale se viaggiate in auto e volete usare Montepulciano come base per la Val d’Orcia.
- Nei paesi vicini (Pienza, Chianciano): un’alternativa più economica restando a un quarto d’ora dal centro.
Come arrivare a Montepulciano e come muoversi

Il modo più comodo per visitare Montepulciano e i suoi dintorni è l’auto: siamo nel cuore della Toscana rurale, e la libertà di muoversi tra i borghi non ha prezzo. In auto si arriva in circa 1 ora da Siena (66 km), 1 ora e mezza da Firenze (120 km) e 2 ore da Roma (180 km). L’aeroporto più vicino è quello di Perugia, seguito da Firenze e Roma.
Chi arriva in treno scende a Chiusi-Chianciano Terme, sulla linea veloce Roma-Firenze, a circa 24 km: da lì il bus FT4 di Autolinee Toscane sale al centro (Porta delle Farine) in una quarantina di minuti, con corse all’incirca ogni ora dal lunedì al sabato. C’è anche una piccola stazione “Montepulciano” a Sant’Albino, più vicina ma servita solo da treni locali. Gli orari di treni e bus vanno sempre verificati sui siti ufficiali, perché sono stagionali.
Info pratica: il centro storico è tutto ZTL, con multe automatiche per chi entra senza permesso. Lasciate l’auto nei parcheggi a pagamento lungo le mura: il P1 di Porta al Prato, il comodo P2 di Viale Calamandrei (si riempie presto) e il P5 all’Autostazione. Tariffe indicative 1,50-2,50 € l’ora. Da lì si sale a piedi: mettete scarpe comode, perché a Montepulciano si cammina sempre in salita.
Quando andare e quanti giorni servono
Per visitare Montepulciano basta un giorno pieno: una mattina per il centro storico e il Tempio di San Biagio, il pomeriggio per le cantine e una degustazione. Se però la usate come base per la Val d’Orcia, e ve lo consiglio, mettete in conto due o tre giorni, così da respirare i borghi con calma e non fare tutto di corsa.
I periodi migliori sono la primavera (aprile-giugno) e l’inizio autunno (settembre-ottobre), quando il clima è dolce, le colline sono verdi o dorate dalla vendemmia e la folla è sopportabile. Luglio e agosto sono caldi e affollati, ma agosto ha un motivo in più: le feste. L’ultima domenica del mese va in scena il Bravìo delle Botti, la sfida in cui le otto contrade della città spingono in salita, fino a Piazza Grande, botti da 80 chili lungo quasi due chilometri di strada in pendenza. Nel 2026 cade domenica 30 agosto, preceduto da una settimana di cortei storici e cene nelle contrade. A Ferragosto, invece, il sagrato del Duomo diventa un teatro popolare con il Bruscello Poliziano. Se andate in quei giorni, trovate tutto il racconto nel nostro pezzo dedicato a Montepulciano in agosto.
Montepulciano al cinema: New Moon e il sole della Toscana
Vi dicevo che Piazza Grande potrebbe sembrarvi familiare. Il motivo è che Montepulciano ha fatto il cinema. Nel 2009 la città si trasformò nella Volterra dei vampiri per The Twilight Saga: New Moon: la scena in cui Bella corre a salvare Edward davanti alla torre dell’orologio fu girata proprio qui in Piazza Grande, dove per l’occasione fu montata una finta fontana in legno. Ancora oggi i fan della saga arrivano apposta per ritrovare i luoghi del film.
Non è l’unico: anche Sotto il sole della Toscana (2003), pur ambientato a Cortona, ha rubato a Montepulciano alcune scene, tra cui uno sbandieramento in Piazza Grande e il matrimonio girato al Tempio di San Biagio. Segno che, quando un regista cerca “la Toscana”, spesso finisce quassù.
Info essenziali
- Dove: Montepulciano, provincia di Siena, tra Val d’Orcia e Valdichiana.
- Come arrivare: in auto (1h da Siena, 1h30 da Firenze); in treno a Chiusi-Chianciano Terme + bus FT4.
- Come muoversi: solo a piedi in centro (ZTL); auto nei parcheggi lungo le mura.
- Quando andare: aprile-giugno e settembre-ottobre; ultima domenica d’agosto per il Bravìo delle Botti.
- Quanto tempo: un giorno per la città, 2-3 giorni con la Val d’Orcia.
- Da non perdere: Piazza Grande, il Tempio di San Biagio, una cantina del Vino Nobile.
Perché Montepulciano è famosa?
Montepulciano è famosa per due motivi: è una delle più belle città rinascimentali della Toscana, con Piazza Grande e il Tempio di San Biagio del Sangallo, ed è la patria del Vino Nobile di Montepulciano, uno dei primi rossi italiani a ottenere la DOCG. In più è nota per aver dato i natali all’umanista Poliziano e per aver fatto da set a film come New Moon.
Quanto tempo serve per visitare Montepulciano?
Per visitare Montepulciano basta un giorno pieno: la mattina per il centro storico e il Tempio di San Biagio, il pomeriggio per le cantine del Vino Nobile. Se la usate come base per la Val d’Orcia, mettete in conto due o tre giorni.
Cosa vedere a Montepulciano in un giorno?
In un giorno si sale lungo il Corso da Porta al Prato fino a Piazza Grande, con il Duomo di Santa Maria Assunta e il Palazzo Comunale (con salita alla torre); si visita una cantina storica del Vino Nobile e, appena fuori le mura, il Tempio di San Biagio. Se avanza tempo, il Museo Civico con il Caravaggio.
Che differenza c’è tra il Vino Nobile di Montepulciano e il Montepulciano d’Abruzzo?
Sono due vini completamente diversi. Il Vino Nobile di Montepulciano è un rosso DOCG toscano prodotto sulle colline di Montepulciano (Siena) a base di Sangiovese, qui chiamato Prugnolo Gentile. Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino abruzzese fatto con un vitigno che si chiama proprio montepulciano. In Toscana Montepulciano è il paese; in Abruzzo è il nome dell’uva.
Quale cantina visitare a Montepulciano?
Le tre cantine storiche più belle del centro sono la Cantina Contucci in Piazza Grande (visita libera e gratuita), le Cantine De’ Ricci sotto Palazzo Ricci (le più monumentali, su prenotazione, degustazioni da circa 20 €) e le Cantine Gattavecchi, con una camera etrusca nei sotterranei, visitabili su appuntamento.
Che film è stato girato a Montepulciano?
A Montepulciano sono state girate le scene ambientate a Volterra del film The Twilight Saga: New Moon (2009), in particolare in Piazza Grande. Anche Sotto il sole della Toscana (2003), pur ambientato a Cortona, ha girato qui alcune scene, tra cui il matrimonio al Tempio di San Biagio.
Che distanza c’è tra Montalcino e Montepulciano?
Montalcino dista da Montepulciano circa 40 km, con circa 50 minuti d’auto attraversando la Val d’Orcia. È il classico abbinamento del turismo del vino: Montepulciano per il Vino Nobile, Montalcino per il Brunello.
Come arrivare a Montepulciano senza auto?
In treno si scende a Chiusi-Chianciano Terme, sulla linea Roma-Firenze, a circa 24 km. Da lì il bus FT4 di Autolinee Toscane sale al centro storico (Porta delle Farine) in circa 40 minuti, con corse all’incirca ogni ora dal lunedì al sabato. Gli orari vanno verificati sul sito ufficiale.