San Vincenzo è una di quelle cittadine di mare toscane che, lo confesso, ho scoperto tardi. Io il mare ce l’ho di casa, in Versilia, e per anni ho pensato che mi bastasse quello. Poi un’estate sono sceso fin qui, sulla Costa degli Etruschi, a trovare degli amici che ci abitano, e ho capito di essermi perso qualcosa.
Siamo in provincia di Livorno, con la Val di Cornia alle spalle e il mar Tirreno davanti: un paese che d’inverno conta poco più di seimila abitanti e d’estate si moltiplica per dieci, ma che ha il pregio di distribuire la gente su una costa lunghissima, dove un posto al sole lo si trova ancora. In questo articolo vi racconto le spiagge, la storia del borgo, dove mangiare e cosa vedere nei dintorni, dentro tutto quello che c’è da vedere sulla Costa degli Etruschi. Perché se cercate sabbia ampia e un mare pulito senza il caos delle località più gettonate, San Vincenzo merita una sosta vera, non di passaggio.
In breve
San Vincenzo è una cittadina balneare in provincia di Livorno, sulla Costa degli Etruschi, con la Val di Cornia alle spalle. Ha oltre dodici chilometri di costa di sabbia fine e dorata, divisa in tre tratti: il Parco di Rimigliano a sud (sei chilometri di spiaggia libera nella pineta), la spiaggia della Principessa con gli stabilimenti e la lunga Conchiglia a nord. Nel 2026 è di nuovo Bandiera Blu (Rimigliano, Principessa e Conchiglia). Ci si arriva in treno (linea Tirrenica) o in auto (A12 più SS1 Aurelia). Periodo migliore: giugno e settembre. Nei dintorni, a mezz’ora: Suvereto, Campiglia Marittima, il Golfo di Baratti con Populonia e i vini di Bolgheri.
Le spiagge di San Vincenzo: oltre 12 chilometri di sabbia dorata
Partiamo dalla cosa per cui la maggior parte di voi è qui: il mare. San Vincenzo ha oltre dodici chilometri di costa, quasi tutta di sabbia fine e dorata. E qui faccio subito un confronto da versiliese: la sabbia di San Vincenzo ha un colore diverso dalla mia, più calda, e in più punti il fondale resta basso a lungo, comodo per chi viaggia con i bambini. Il mare, nelle giornate buone, è di quel turchese che non ti aspetti così vicino a casa.
La costa la divido, come faccio sempre quando arrivo in un posto nuovo, in tre tratti: il Parco di Rimigliano a sud, la zona della Principessa appena fuori dal centro, e la lunga spiaggia della Conchiglia verso nord.

Il Parco Costiero di Rimigliano
Se dovessi consigliarvi un solo posto, vi direi Rimigliano. È un parco costiero di circa 650 ettari, con sei chilometri di spiaggia libera protetta da un sistema di dune e da una bella pineta di pini marittimi e domestici. Si sviluppa a sud del paese, lungo la cosiddetta Via della Principessa, la strada che corre verso Piombino e che ha anche una pista ciclabile: da San Vincenzo, in bicicletta, ci si arriva in una ventina di minuti.
Si entra dalla pineta, attraverso una serie di stradelli, e ci sono i servizi essenziali: docce, fontanelle, bar, parcheggi a pagamento e in parte gratuiti. Il bello è proprio questo: niente fila ininterrotta di ombrelloni, ma sabbia, ombra dei pini e mare.
Consiglio: a Rimigliano, in agosto, arrivate presto e portatevi l’ombrellone. È spiaggia libera e i comfort ve li costruite voi; in cambio, anche a Ferragosto, trovate il vostro pezzo di pineta e di sabbia senza dovervi accatastare sugli altri.
La spiaggia della Principessa
La spiaggia della Principessa sta tra il centro e Rimigliano: sabbia chiara, fondale digradante, pineta alle spalle e qui invece trovate gli stabilimenti attrezzati, con bar, ristoranti e perfino i campi da beach tennis. È il compromesso giusto se volete il mare bello ma anche il lettino e il bagno caldo, ed è la più comoda per chi alloggia in centro e non vuole spostarsi troppo.
La spiaggia della Conchiglia
Verso nord, oltre il porto turistico, comincia la Conchiglia: un tratto in gran parte libero che si allunga per chilometri fino quasi alla Marina di Castagneto Carducci. Sabbia fine, fondale basso, e quando si alza il vento giusto compaiono i surfisti. È il tratto più appartato, quello che vi consiglio se cercate la quiete.
Attenzione: nel 2026 San Vincenzo è di nuovo Bandiera Blu, e le spiagge premiate sono proprio queste: Rimigliano nord e sud, la Principessa e la Conchiglia. Non è un bollino qualsiasi, riguarda la qualità delle acque e dei servizi, e per chi sceglie dove portare la famiglia conta. La provincia di Livorno, con otto comuni premiati, è la prima della Toscana.

Cosa vedere a San Vincenzo: il borgo e la sua storia
Ho sempre pensato che San Vincenzo fosse una di quelle località nate dal nulla per il turismo balneare. Mi sbagliavo, e vi assicuro che scoprire la storia di un posto cambia il modo in cui poi lo guardi dalla spiaggia.
Già in epoca etrusca, qui, c’era un piccolo villaggio, a due passi da una città importante come Populonia e vicino alle zone minerarie dell’entroterra. Nell’Alto Medioevo la zona fu assegnata al vescovo Wilfrido, ed è da lui che arriva il nome del paese. Per difendersi dalle scorrerie dei Saraceni lungo la costa si costruirono strutture fortificate, e su Monte Coronato sorse un castello, distrutto nel 1304 dai pisani. Furono poi gli stessi pisani, nel 1307, a far costruire la Torre che ancora dà il nome al borgo antico: da qui partivano via mare i marmi di Monte Rombolo, diretti a Firenze dove in quegli anni si lavorava alla nuova cattedrale, il Duomo di Santa Maria del Fiore.

Nel 1505 il dominio passò da Pisa a Firenze, la torre perse la sua funzione e per secoli San Vincenzo restò un pugno di case affacciate su terreni paludosi e malarici. La svolta arrivò alla fine del Settecento con la famiglia Alliata, che, divenuta proprietaria di tutto il tratto costiero, bonificò la zona e ne cambiò il destino. Fino agli anni Quaranta del Novecento, qui, fioriva il commercio delle sardine sotto sale: il mare, prima ancora che per i bagnanti, era una fonte di lavoro per pescatori e contadini.
E i primi villeggianti? Arrivarono nel 1925, e tra loro ci fu nientemeno che Luigi Pirandello, che frequentava i pescatori e alloggiava in Piazza della Vittoria. Mi piace pensarci, quando guardo la San Vincenzo di oggi: nel pieno dell’estate è affollata come tutte le cittadine di mare, ma a maggio, giugno, settembre e fino a ottobre torna a essere godibilissima.

Cosa vedere nei dintorni di San Vincenzo: la Costa degli Etruschi
Il mio consiglio, se restate qualche giorno, è di non chiudervi in spiaggia. San Vincenzo è al centro della Costa degli Etruschi, e nel giro di mezz’ora d’auto avete alcuni dei borghi e dei luoghi più belli della Toscana costiera. Noi, come sempre, abbiamo usato il paese come base e ci siamo mossi a cerchi.
A pochi chilometri, nell’entroterra, c’è Suvereto, un borgo medievale che mi ha rapito per la bellezza delle sue pietre e la tranquillità: di giorno regala panorami, la sera si anima nei localini dove si beve un buon bicchiere accompagnato dai piatti toscani. Da lì si raggiunge facilmente Campiglia Marittima, altro borgo collinare di origine mineraria, con la sua rocca.
Verso il mare, in direzione Piombino, c’è il Golfo di Baratti con Populonia: qui il Parco Archeologico custodisce le necropoli etrusche affacciate sul mare, una cosa che vale il viaggio da sola. E poi, naturalmente, Bolgheri con il suo celebre viale dei cipressi cantato da Carducci, e Castagneto Carducci, in mezzo ai filari che producono alcuni dei vini più famosi d’Italia.
A proposito di vino: la Val di Cornia è terra di etichette DOC, e una delle cose più belle che abbiamo fatto è stata visitare un paio di aziende e tornare a cena con qualche bottiglia di Vermentino. Perché per me, ormai lo sapete, il cibo e il vino di un posto sono parte del viaggio tanto quanto le sue spiagge.

Cosa fare intorno a San Vincenzo
- Visita guidata al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, tra le necropoli etrusche sul mare.
- Degustazione di vini nelle cantine della Val di Cornia e di Bolgheri.
- Passeggiata e aperitivo nel borgo medievale di Suvereto.
- Giornata in bicicletta lungo la ciclabile fino al Parco di Rimigliano.
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Dove mangiare a San Vincenzo
A San Vincenzo si mangia bene, e per tutte le tasche: piccole rosticcerie, bar di spiaggia, ristoranti sul corso e cucina di alto livello sul mare. Il piatto da non perdere, qui come in tutta la costa livornese, è il cacciucco, la zuppa di pesce e crostacei che da sola vale una cena.
Dove mangiare a San Vincenzo
- La Perla del Mare, sulla spiaggia: alta cucina di pesce della chef Deborah Corsi, con davanti la sagoma di Capraia, della Corsica e dell’Elba. Per togliersi uno sfizio, ma prenotate perché va forte.
- La Bottega del Mare: pesce e crudi nel cuore del paese, una certezza per una cena di mare senza fronzoli.
- Le rosticcerie e i bar del corso: per il pranzo veloce dopo la spiaggia, dal fritto al cacciucco da asporto.

Dove dormire a San Vincenzo
San Vincenzo in alta stagione si riempie: qualunque zona scegliate, conviene prenotare per tempo. Dove dormire dipende soprattutto da come volete vivere la giornata.
Dove dormire a San Vincenzo: in quale zona
- Centro paese: a due passi dal corso, dai ristoranti e dalla stazione. La scelta più comoda per chi arriva in treno e vuole tutto a piedi, spiaggia della Principessa compresa.
- Lungo la costa verso Rimigliano: campeggi, villaggi e case vacanza immersi nella pineta, ideali per le famiglie e per chi cerca il mare libero e la natura.
- Entroterra della Val di Cornia: agriturismi e cantine tra Suvereto e Campiglia, per chi vuole unire mare, borghi e vino e non teme di spostarsi in auto.
San Vincenzo: come arrivare e quando andare
Veniamo alla parte pratica, quella che a me serve sempre quando organizzo un viaggio. San Vincenzo è sulla costa della provincia di Livorno, tra Castagneto Carducci a nord e Piombino a sud (a circa 22 chilometri), nel comprensorio della Costa degli Etruschi. Livorno dista una sessantina di chilometri, Pisa con il suo aeroporto circa settanta, Firenze all’incirca centoquaranta, intorno a un’ora e quaranta di strada.
Il modo più comodo, se non volete pensieri, è il treno: la stazione di San Vincenzo è in centro paese, sulla linea Tirrenica, e ci fermano i regionali da Pisa, Livorno, Grosseto e Firenze. In auto, da nord si percorre l’autostrada A12 fino al suo termine e poi la Variante Aurelia (la SS1), uscita San Vincenzo nord o San Vincenzo sud; da sud si arriva sempre sulla SS1. L’aeroporto di riferimento è quello di Pisa.
La stagione del mare va da maggio a settembre. Se potete scegliere, vi consiglio giugno o settembre: acqua già calda, giornate lunghe e molta meno folla rispetto al cuore di luglio e agosto.
Info essenziali
- Dove: provincia di Livorno, Costa degli Etruschi, Val di Cornia. A 22 km da Piombino, 60 da Livorno, 70 da Pisa.
- Come arrivare: treno sulla linea Tirrenica (stazione in centro) oppure auto, A12 più SS1 Aurelia. Aeroporto: Pisa.
- Spiagge: oltre 12 km di sabbia; Rimigliano (libera, nella pineta), Principessa (attrezzata), Conchiglia (libera). Bandiera Blu 2026.
- Quando andare: giugno e settembre i mesi migliori; luglio e agosto i più affollati.
- Dintorni: Suvereto, Campiglia Marittima, Baratti e Populonia, Bolgheri, Castagneto Carducci.
Domande frequenti su San Vincenzo
Dove si trova San Vincenzo?
San Vincenzo si trova in provincia di Livorno, in Toscana, sulla Costa degli Etruschi, con la Val di Cornia alle spalle. È a circa 22 chilometri da Piombino, 60 da Livorno e 70 da Pisa.
Che spiagge ci sono a San Vincenzo?
Oltre dodici chilometri di costa di sabbia fine e dorata. I tre tratti principali sono il Parco di Rimigliano a sud (sei chilometri di spiaggia libera nella pineta), la spiaggia della Principessa con gli stabilimenti attrezzati, e la lunga spiaggia libera della Conchiglia a nord.
San Vincenzo ha la Bandiera Blu?
Sì. Nel 2026 San Vincenzo ha ottenuto di nuovo la Bandiera Blu. Le spiagge premiate sono Rimigliano nord e sud, la Principessa e la Conchiglia (Fosso delle Rozze).
Quando andare a San Vincenzo?
La stagione balneare va da maggio a settembre. I mesi migliori per evitare la folla, con mare e clima ancora ottimi, sono giugno e settembre. Luglio e agosto sono i più affollati.
San Vincenzo è adatta alle famiglie con bambini?
Sì, molto. In diversi tratti il fondale resta basso a lungo, la sabbia è fine e ci sono sia spiagge libere nella pineta (Rimigliano) sia stabilimenti attrezzati (la Principessa). La Bandiera Blu certifica la qualità delle acque e dei servizi.
Cosa vedere nei dintorni di San Vincenzo?
Nel raggio di mezz’ora ci sono i borghi di Suvereto e Campiglia Marittima, il Golfo di Baratti con le necropoli etrusche di Populonia, e poi Bolgheri con il viale dei cipressi e Castagneto Carducci, nella zona dei grandi vini della Val di Cornia.
Quanto dista San Vincenzo da Firenze?
Circa 140 chilometri, intorno a un’ora e quaranta in auto, oppure in treno con i collegamenti regionali della linea Tirrenica.
San Vincenzo, alla fine, mi ha insegnato una cosa che dovrei sapere già: anche con il mare di casa, vale sempre la pena spostarsi di qualche curva di costa. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e la mia, qui, è che basta poco per stare bene. Una spiaggia ampia, un piatto di pesce, un bicchiere di Vermentino al tramonto. Andate, e poi raccontatemi.