Ci sono borghi che si visitano e borghi che, prima ancora, si riconoscono. Monteriggioni è il secondo tipo: una corona di torri di pietra piantata in cima a un colle, che si avvista all’improvviso dal raccordo tra Siena e Firenze e ti fa rallentare per guardarla meglio. È uno dei borghi murati meglio conservati d’Italia, una cinta medievale rimasta quasi intatta da oltre otto secoli, e basta questo colpo d’occhio per capire perché Dante l’abbia trasformato in un’immagine della Divina Commedia.
In questa guida ti raccontiamo cosa vedere a Monteriggioni: le mura con le sue quattordici torri, la piazza e la chiesa, il camminamento sulla cinta, la celebre festa medievale, il legame inaspettato con il videogioco Assassin’s Creed e tutte le informazioni pratiche per arrivarci, mangiare, dormire e visitarlo. È uno dei borghi simbolo di cosa vedere in provincia di Siena, e per quanto sia piccolo regala una delle soste più suggestive della Toscana, perfetta anche per mezza giornata tra un capoluogo e l’altro.
In breve
Monteriggioni è un borgo murato del primo Duecento in provincia di Siena, una quindicina di minuti a nord del capoluogo. Da vedere: la cinta muraria con le quattordici torri, il camminamento sud sulle mura abbinato al museo “Monteriggioni in Arme”, Piazza Roma con la pieve di Santa Maria Assunta. Il biglietto unico camminamenti + museo costa 5 € (ridotto 3,50 €). Si visita in mezza giornata. La festa medievale “Monteriggioni di torri si corona” nel 2026 è dal 9 al 12 luglio. È anche il borgo-feudo di Ezio Auditore in Assassin’s Creed II.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Monteriggioni e perché è così famosa
Monteriggioni sorge in provincia di Siena, una quindicina di chilometri a nord del capoluogo, su un’altura tondeggiante lungo l’antico tracciato della Via Francigena, la strada dei pellegrini che dal nord Europa portava a Roma. È proprio questa posizione a spiegare la sua storia: un punto di controllo strategico sul confine più caldo della Toscana medievale, quello tra Siena e Firenze. I suoi abitanti si chiamano monteriggionesi, e oggi nel borgo dentro le mura ne vive solo una manciata.
La sua fama nasce da tre cose diverse, e raramente convivono nello stesso posto. La prima è la cinta muraria intatta, un anello di pietra che racchiude il borgo come otto secoli fa. La seconda è Dante, che ha reso queste torri un’immagine letteraria conosciuta in tutta Italia. La terza, molto più recente, è il videogioco Assassin’s Creed, che ha portato qui una generazione di viaggiatori cresciuti con il joypad in mano. Tre motivi per salire, e nessuno esclude gli altri.

Le mura e le quattordici torri “che di torri si corona”
Il vero monumento di Monteriggioni è la sua cinta muraria: un anello di circa 570 metri che corre lungo il profilo del colle, con quattordici torri rettangolari che si affacciano verso l’esterno. È una delle cinte medievali meglio conservate d’Italia, e il fatto che sia rimasta quasi integra la rende un caso quasi unico. Una piccola precisazione, perché la trovi raccontata in modo confuso un po’ ovunque: le torri della cortina sono quattordici, e alcune fonti arrivano a quindici contando anche una torre interna. Quattordici è il numero giusto da tenere a mente.
Le mura furono costruite dalla Repubblica di Siena nel primo Duecento, intorno agli anni 1213-1219, per creare un avamposto difensivo verso Firenze e a guardia della Francigena. Da allora il borgo ha vissuto assedi, passaggi di mano e una resa famosa, ma la sua corona di pietra è arrivata fino a noi.

È proprio questa immagine ad aver colpito Dante Alighieri. Nell’Inferno, nel Canto XXXI (verso 41), il poeta scende verso il fondo dell’abisso e incontra i Giganti, immersi nella roccia fino alla cintola attorno al bordo di un pozzo. Per farci capire come appaiono, li paragona alle torri di Monteriggioni:
“però che, come su la cerchia tonda / Monteriggion di torri si corona, / così la proda che ‘l pozzo circonda / torreggiavan di mezza la persona / li orribili giganti…”
Un paragone potente: le torri che incoronano la cerchia di mura diventano la misura di qualcosa di colossale e spaventoso. A ricordarlo, fuori da una delle porte del borgo è murata una lapide con i versi danteschi. È il genere di dettaglio che vale la pena cercare arrivando, anche solo per leggere quei versi proprio davanti a ciò che li ha ispirati.

Cosa vedere a Monteriggioni: Piazza Roma e la chiesa
Una volta varcata la porta, Monteriggioni ti sorprende per quanto è raccolto. Il borgo si attraversa a piedi in pochi minuti, e questo fa parte del suo fascino: non c’è niente di dispersivo, tutto ruota attorno alla sua piazza.
Il cuore è Piazza Roma (che qualcuno chiama ancora Piazza Dante Alighieri), uno spazio aperto e luminoso, insolitamente ampio per un borgo così piccolo, circondato da case in pietra e da qualche locale dove fermarsi. Qui si affaccia la chiesa di Santa Maria Assunta, l’edificio religioso più importante del paese. È una pieve in stile romanico-gotico, costruita più o meno negli stessi anni delle mura, tra il 1213 e il 1235: facciata sobria a capanna con un’apertura circolare sopra il portale, interno a navata unica. Una chiesa essenziale, in linea con il carattere austero e militare del borgo.

Vale la pena capire anche come è fatto il borgo per orientarsi. Monteriggioni ha due porte poste agli estremi opposti dell’anello. La Porta Franca, detta anche Porta Romea, si apre a est, verso Siena, ed è l’ingresso principale che usano oggi quasi tutti i visitatori. Dalla parte opposta, a ovest verso Firenze, c’è la Porta Fiorentina o Porta San Giovanni. Il nome “Romea” può trarre in inganno, perché non indica la direzione di Roma ma il tracciato della Francigena: la porta verso Siena è la Franca-Romea, quella verso Firenze è la Fiorentina. Attraversare il borgo da una porta all’altra significa, in pratica, ripercorrere la vecchia strada dei pellegrini.

Salire sui camminamenti delle mura e “Monteriggioni in Arme”
Se c’è una cosa da non perdere, è salire sui camminamenti delle mura. Dall’alto della cinta lo sguardo si apre sulle colline coltivate e sui boschi tutt’intorno, e si capisce davvero la funzione difensiva del borgo. Una precisazione utile, perché qui i blog tendono a esagerare: oggi è percorribile soltanto il tratto sud delle mura, non l’intero anello. Prima di salire conviene comunque controllare lo stato di apertura sui canali ufficiali, perché cambia di stagione in stagione.
L’accesso ai camminamenti è abbinato a “Monteriggioni in Arme”, un percorso didattico allestito in quattro sale del borgo, ognuna dedicata a un secolo diverso tra il XIII e il XVI, con armi e armature medievali e rinascimentali. Si tratta di riproduzioni fedeli, non di pezzi originali, ed è proprio questo a renderlo interessante per le famiglie. Lo stesso biglietto comprende anche il Museo Archeologico (MAM) che si trova poco fuori dal borgo, ad Abbadia a Isola.
| Biglietto (camminamento sud + Monteriggioni in Arme + MAM) | Prezzo |
|---|---|
| Intero | 5,00 € |
| Ridotto (under 18, over 65, gruppi 15+, pellegrini, soci TCI) | 3,50 € |
| Famiglia (2 adulti + 1 ragazzo 8-17 anni) | 13,50 € |
| Famiglia (2 adulti + 2-3 ragazzi 8-17 anni) | 15,00 € |
| Bambini under 8 e residenti a Monteriggioni | Gratis |
Info pratica: in estate (1° aprile-30 settembre) i camminamenti e il museo sono aperti tutti i giorni, 10:00-13:30 / 14:00-18:45; in inverno l’apertura è ridotta e alcuni periodi restano chiusi. Non serve prenotare. Orari e tariffe cambiano di stagione: verifica prima di partire sul sito ufficiale monteriggioniturismo.it.
Monteriggioni e Assassin’s Creed
C’è una ragione per cui, da qualche anno, a Monteriggioni si incontrano viaggiatori arrivati fin qui per un videogioco. In Assassin’s Creed II, uno dei titoli più amati della saga Ubisoft, Monteriggioni è il feudo della famiglia Auditore e diventa la base del protagonista, Ezio Auditore da Firenze; il borgo torna come quartier generale anche nel capitolo successivo, Brotherhood. Per chi è cresciuto con quei giochi, attraversare le porte vere di Monteriggioni ha qualcosa di emozionante.
Attenzione: la celebre Villa Auditore non esiste a Monteriggioni. È un’ambientazione del gioco, ispirata alla Villa di Maiano vicino a Firenze, e la ricostruzione virtuale del borgo è fedele nello spirito ma non nella topografia. Monteriggioni vale il viaggio per gli appassionati della saga, ma non venirci cercando la casa di Ezio: quella vive solo nel gioco.
Non è solo questione di videogiochi, tra l’altro. Queste mura hanno fatto da set anche al cinema: Monteriggioni compare in “Il Gladiatore” di Ridley Scott e in “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli. Se il borgo ti sembra familiare ancora prima di arrivarci, forse è per questo.
La Festa Medievale “Monteriggioni di torri si corona”
Se puoi scegliere quando venire, prova a farlo coincidere con la festa medievale, l’evento che ha preso il nome proprio dal verso di Dante: “Monteriggioni di torri si corona”. Per qualche giorno il borgo torna letteralmente nel Medioevo, con figuranti, accampamenti, mercati, taverne, musici e spettacoli che riempiono le vie e la piazza dal pomeriggio a sera.
Si tiene di solito a luglio, ed è ormai un appuntamento storico: l’edizione 2026 è in programma dal 9 al 12 luglio, la trentatreesima. La prima serata (giovedì 9) apre con il banchetto medievale in piazza, mentre da venerdì a domenica entrano nel vivo le rievocazioni. La manifestazione prevede in genere un biglietto d’ingresso al borgo nelle fasce della festa, e il banchetto si prenota a parte: per tariffe aggiornate e programma conviene fare riferimento al sito ufficiale della festa, monteriggionimedievale.com.

Abbadia a Isola e la Via Francigena
Pochi chilometri sotto il colle, in pianura, c’è una frazione che molti visitatori saltano e che invece vale la sosta: Abbadia a Isola. Il nome racconta già tutto: un tempo qui c’era una zona paludosa, e l’abbazia sorgeva come un’isola in mezzo all’acqua. L’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino fu fondata nel 1001 e divenne un punto di sosta e un ospitale per i pellegrini che percorrevano la Francigena: la chiesa, in stile romanico con la facciata in travertino, è uno di quei luoghi semplici e solenni che si trovano lungo le antiche vie di fede.
Abbadia a Isola è infatti una delle tappe storiche della Via Francigena, già citata nell’itinerario del vescovo Sigerico più di mille anni fa. Oggi l’antico complesso monastico ospita il Museo Archeologico di Monteriggioni, lo stesso compreso nel biglietto cumulativo del borgo. Per chi cammina la Francigena, è una tappa naturale prima o dopo la salita a Monteriggioni.
Cosa fare a Monteriggioni: esperienze e tour
Monteriggioni si gira bene a piedi in autonomia, ma è anche un ottimo punto di partenza per vivere le colline senesi in modo più attivo. Le esperienze che funzionano meglio qui sono quelle che uniscono il borgo al paesaggio intorno: una passeggiata guidata sulle mura e nella storia del castello, un tour del Chianti con degustazione partendo da qui, o una tappa lungo la Francigena.
Esperienze e tour a Monteriggioni e dintorni
- Visita guidata del borgo e dei camminamenti sulle mura, con la storia del castello e di Assassin’s Creed.
- Tour del Chianti Classico con degustazione di vino, partendo da Monteriggioni o da Siena.
- Tappa a piedi sulla Via Francigena tra Monteriggioni e Abbadia a Isola.
- Escursione in giornata verso Siena e San Gimignano, spesso in coppia con Monteriggioni.
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Dove mangiare a Monteriggioni
Dentro le mura, quasi tutta la ristorazione si affaccia su Piazza Roma o è a due passi. La cucina è quella toscana di queste colline: crostini con il paté di fegato, pici, pappardelle al cinghiale, ribollita. Il borgo è piccolo e turistico, quindi nelle ore di punta conviene prenotare, soprattutto nei weekend e durante la festa medievale.
Dove mangiare a Monteriggioni, dentro le mura
- Ristorante Il Pozzo (Piazza Roma): storico e centralissimo, cucina toscana e crostini; buono anche per un aperitivo prima dell’ora di punta.
- Osteria Antico Travaglio (Piazza Roma): atmosfera d’altri tempi dentro le mura, piatti del territorio.
- Ristorante Le Torri (Piazza Roma): cucina toscana, tavoli sulla piazza.
- Il Feudo (dentro le mura): dehors centrale, pici, pappardelle al cinghiale e ribollita.
Dove dormire a Monteriggioni
Dormire a Monteriggioni ha senso soprattutto se vuoi vivere il borgo quando i pullman sono ripartiti: al tramonto e la mattina presto la cinta di torri è tutta un’altra cosa. Le opzioni si dividono per zona, a seconda di cosa cerchi.
Dove dormire a Monteriggioni: in quale zona
- Dentro le mura: pochi piccoli B&B e residenze storiche, per svegliarsi nel borgo. Posti limitati e ricercati: si prenota con largo anticipo.
- In campagna, intorno al colle: agriturismi e casali tra vigne e uliveti, ideali in auto e per chi vuole silenzio e piscina.
- Verso Siena o Colle di Val d’Elsa: più scelta e prezzi più vari, comodo come base per girare la provincia.
Come arrivare a Monteriggioni e dove parcheggiare
Arrivare a Monteriggioni è semplice. In auto, il riferimento è il raccordo autostradale Firenze-Siena (la superstrada che collega le due città, da non confondere con l’A1 Autostrada del Sole), con l’uscita dedicata “Monteriggioni”: il borgo è visibile già dallo svincolo, a poche centinaia di metri. Da Siena bastano una quindicina di minuti, da Firenze poco meno di un’ora.
In treno, la stazione più vicina è quella di Castellina in Chianti-Monteriggioni, in località Castellina Scalo, sulla linea regionale Empoli-Siena, a circa 3 chilometri dal borgo: dalla stazione, però, conviene proseguire in taxi o in auto, perché l’ultimo tratto è in salita e poco adatto a piedi.
Il borgo dentro le mura è pedonale, quindi si lascia l’auto fuori. Ci sono due parcheggi appena oltre la cinta: il più comodo è quello chiamato “Castello“, a una cinquantina di metri da Porta Franca, e un secondo, più distante e adatto anche a camper e bus, chiamato “Cipressino“. Di giorno sono a pagamento e di notte gratuiti; le tariffe orarie conviene verificarle in loco, perché variano con la stagione.

Quando andare e quanto tempo serve
Monteriggioni è un borgo piccolo: per visitare la piazza, la chiesa e fare il giro dei camminamenti basta mezza giornata. Se aggiungi una sosta ad Abbadia a Isola, un pranzo nel borgo e magari una puntata nei dintorni, riempi una giornata intera senza fretta.
Il periodo migliore è la primavera e l’inizio dell’estate, sia per il clima sia perché coincide con la festa medievale di luglio. In piena estate, soprattutto a Ferragosto, il borgo può essere affollato nelle ore centrali: il consiglio è di arrivare di prima mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce sulle mura è più bella e i bus turistici sono ripartiti. Anche il tramonto, da quassù, regala scorci memorabili.
Consiglio: se puoi, tieni Monteriggioni per il tardo pomeriggio e fermati a cena dentro le mura. Quando l’ultimo pullman riparte, la piazza si svuota e resti quasi solo tra le torri, con la campagna senese che si accende al tramonto. È il momento in cui il borgo mostra la faccia migliore.
Cosa vedere nei dintorni di Monteriggioni
Uno dei pregi di Monteriggioni è la posizione: è circondato da alcuni dei luoghi più belli della Toscana, tutti a breve distanza, ed è la sosta perfetta a metà strada tra Firenze e Siena. Siena è a un quarto d’ora di auto, e già da sola vale il viaggio. Verso Firenze incontri Colle di Val d’Elsa, città del cristallo, e poco oltre San Gimignano e le sue torri, la “Manhattan del Medioevo”. Spostandoti verso sud-ovest puoi raggiungere l’abbazia di San Galgano, con la sua celebre chiesa senza tetto e la spada nella roccia. E tutt’intorno si stende il Chianti, perfetto per una strada panoramica tra vigne e borghi.
| Meta nei dintorni | Distanza in auto | Perché andarci |
|---|---|---|
| Abbadia a Isola | 5 min | Abbazia romanica sulla Via Francigena |
| Siena | 15 min | Piazza del Campo, Duomo, la città-simbolo |
| Colle di Val d’Elsa | 15 min | Borgo alto e città del cristallo |
| San Gimignano | 30 min | Le torri medievali, patrimonio UNESCO |
| Abbazia di San Galgano | 45 min | Chiesa senza tetto e spada nella roccia |
| Chianti Classico | da 20 min | Strade panoramiche, vigne e cantine |
Domande frequenti su Monteriggioni
Per cosa è famosa Monteriggioni?
Monteriggioni è famosa per la sua cinta muraria medievale quasi intatta, con quattordici torri che “incoronano” il colle. Questa immagine è stata citata da Dante nell’Inferno (“Monteriggion di torri si corona”) ed è diventata celebre anche grazie al videogioco Assassin’s Creed, in cui il borgo è il feudo della famiglia Auditore.
Cosa vedere a Monteriggioni in un giorno?
In una visita puoi attraversare Piazza Roma con la chiesa di Santa Maria Assunta, salire sui camminamenti delle mura, visitare il percorso “Monteriggioni in Arme” sulle armi medievali e completare la giornata con una sosta all’abbazia di Abbadia a Isola, lungo la Via Francigena. Con più tempo aggiungi Siena o San Gimignano, entrambe a breve distanza.
Quali sono le cose da vedere a Monteriggioni?
Le principali cose da vedere sono: le mura con le quattordici torri, il camminamento sud sulla cinta, Piazza Roma, la pieve di Santa Maria Assunta, il museo “Monteriggioni in Arme”, le due porte (Franca e Fiorentina), la lapide con i versi di Dante e, poco fuori, l’abbazia di Abbadia a Isola sulla Via Francigena.
Monteriggioni vale la pena?
Sì. È piccola e si visita in mezza giornata, ma è uno dei borghi murati meglio conservati d’Italia e uno dei più suggestivi della Toscana. Vale ancora di più se la abbini a Siena, San Gimignano o al Chianti, o se capiti durante la festa medievale di luglio.
Quanto tempo ci vuole per visitare Monteriggioni?
Il borgo è molto raccolto: per vedere la piazza, la chiesa e percorrere il tratto di mura aperto bastano circa due ore, mezza giornata con calma. Aggiungendo Abbadia a Isola e un pranzo si riempie facilmente una giornata intera.
Quanto costa il biglietto per le mura di Monteriggioni?
Il biglietto unico per il camminamento sud sulle mura, il museo “Monteriggioni in Arme” e il Museo Archeologico di Abbadia a Isola costa 5 € intero e 3,50 € ridotto; ci sono tariffe famiglia (13,50-15 €) e la gratuità per i bambini under 8 e i residenti. Orari e tariffe cambiano di stagione: controlla sul sito ufficiale prima di partire.
Come si chiamano gli abitanti di Monteriggioni?
Gli abitanti di Monteriggioni si chiamano monteriggionesi. Dentro le mura oggi vive solo una piccola comunità: il comune vero e proprio si estende sulle colline e sulle frazioni intorno al borgo.
Che film hanno girato a Monteriggioni?
Tra i film girati a Monteriggioni ci sono “Il Gladiatore” di Ridley Scott e “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli. Le mura e le colline intorno al borgo sono un set molto amato dal cinema ambientato in Toscana.
Come si arriva a Monteriggioni da Siena?
Da Siena si raggiunge in una quindicina di minuti percorrendo il raccordo autostradale Firenze-Siena e uscendo allo svincolo “Monteriggioni”. Il borgo si vede già dall’uscita. In treno, la stazione più vicina è Castellina Scalo, a circa 3 chilometri.
Quando si svolge la Festa Medievale di Monteriggioni?
La festa “Monteriggioni di torri si corona” si tiene di solito a luglio. L’edizione 2026 è in programma dal 9 al 12 luglio. Durante la manifestazione è previsto un biglietto d’ingresso al borgo: programmi e tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale monteriggionimedievale.com.
Info essenziali
- Come arrivare: raccordo Firenze-Siena, uscita “Monteriggioni”; 15 min da Siena, ~1 h da Firenze. Parcheggi “Castello” e “Cipressino” fuori le mura.
- Biglietto: camminamento sud + museo “Monteriggioni in Arme” + MAM, intero 5 €, ridotto 3,50 €.
- Quando andare: primavera e inizio estate; mattina presto o tardo pomeriggio per evitare la folla.
- Durata consigliata: mezza giornata per il borgo, una giornata con dintorni e pranzo.
- Da non perdere: la festa medievale, dal 9 al 12 luglio 2026.