Il Grand Teton National Park è il parco che vi trovate davanti appena scendete da Yellowstone verso sud, e il mio consiglio è di non attraversarlo con il piede sull’acceleratore. La catena del Teton si alza di colpo dalla valle di Jackson Hole, senza colline a farle da anticamera, fino ai 4.197 metri del Grand Teton; sotto ci sono laghi glaciali, il fiume Snake, alci e bisonti, e due vecchi fienili di legno che sono finiti su più calendari di quanti se ne possano contare. Preparando questa guida, però, ho rifatto i conti e vi avviso subito: dal 2026 una coppia italiana paga 235 $ per entrare qui, gli stessi che ha appena pagato a Yellowstone. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e in questo caso vale quasi cinquecento dollari.
In questa guida trovate dove si trova il parco e da dove si entra, quanto costa davvero e come risparmiare, cosa vedere da Jenny Lake alla Mormon Row, quanto tempo dedicargli, come guardare gli animali in sicurezza e dove dormire, nei lodge del parco o nelle cittadine di Jackson Hole. Se il Grand Teton è una tappa di un viaggio più lungo, nella nostra guida trovate anche le altre meraviglie americane, zona per zona.
In breve
Il Grand Teton National Park sta nel nord-ovest del Wyoming, nella valle di Jackson Hole, e confina quasi con Yellowstone: fra i due parchi c’è solo la John D. Rockefeller Jr. Memorial Parkway, una decina di chilometri. L’ingresso costa 35 $ a veicolo per sette giorni, più 100 $ a persona dai 16 anni per chi non è residente negli Stati Uniti, con un biglietto separato da quello di Yellowstone e solo con carta. Il pass America the Beautiful Non-Resident da 250 $ conviene a chi visita tutti e due i parchi. Le tappe principali sono Jenny Lake con Hidden Falls, Jackson Lake, Signal Mountain, Oxbow Bend, Schwabacher Landing e i fienili della Mormon Row. La Teton Park Road è aperta alle auto dal 1° maggio al 31 ottobre; l’aeroporto di Jackson è l’unico aeroporto commerciale dentro un parco nazionale americano, e si dorme nei lodge del parco o a Jackson.
Dove si trova il Grand Teton National Park
Il Grand Teton National Park si trova nell’angolo nord-occidentale del Wyoming, nella valle di Jackson Hole, fra la catena del Teton a ovest e il fiume Snake che scorre nel fondovalle. A nord la John D. Rockefeller Jr. Memorial Parkway lo collega a Yellowstone; a est confina con la Bridger-Teton National Forest, a sud con il National Elk Refuge e la cittadina di Jackson, a ovest, oltre le vette, con la Caribou-Targhee National Forest, che è già in Idaho.
Una correzione che vi riguarda se state programmando il giro dei due parchi: nella prima versione di questa guida avevamo scritto che il Grand Teton e Yellowstone sono separati da circa 97 chilometri. Non è così, si toccano quasi: l’area di Flagg Ranch, sulla Rockefeller Parkway, sta a 3 km da Yellowstone e a 10 km dal Grand Teton. Secondo il parco, dal confine sud del Grand Teton all’ingresso sud di Yellowstone ci vuole poco più di un’ora di strada, soste escluse.

La versione interattiva, con sentieri, campeggi e punti panoramici, è sulla pagina delle mappe del Grand Teton: vi consiglio di scaricarla prima di partire, perché dentro il parco il telefono spesso non prende.
Un po’ di storia: dai nativi a Rockefeller
Gli uomini frequentano questa valle da almeno undicimila anni. Shoshone, Bannock, Blackfoot, Crow, Flathead, Gros Ventre e Nez Perce salivano a Jackson Hole nei mesi caldi per cacciare e raccogliere; nella prima versione di questa guida avevamo citato solo gli Shoshoni, ed era un modo un po’ sbrigativo di raccontarla. Il primo bianco a passare di qui fu probabilmente John Colter, che nell’autunno del 1806 lasciò la spedizione di Lewis e Clark e attraversò la zona nell’inverno fra il 1807 e il 1808, senza lasciare nessuno scritto; dopo di lui arrivarono i cacciatori di pellicce.
Il parco nacque il 26 febbraio 1929, quando il presidente Calvin Coolidge firmò la legge che proteggeva la catena del Teton e sei laghi glaciali ai suoi piedi, ma la valle restava fuori. A cambiare le cose fu John D. Rockefeller Jr., che dopo aver visitato la zona a metà degli anni Venti comprò, attraverso la Snake River Land Company, più di 35.000 acri di terre per circa 1,4 milioni di dollari, con l’idea di regalarli alla nazione. Ci vollero vent’anni di polemiche: nel 1943 Franklin D. Roosevelt proclamò il Jackson Hole National Monument, e il 14 settembre 1950 Harry Truman firmò la legge che lo univa al parco del 1929. È per questo che la strada che collega il Grand Teton a Yellowstone porta il nome di Rockefeller: a volte un parco nazionale lo fa anche un uomo d’affari ostinato.
Come arrivare al Grand Teton e da dove si entra
Il Grand Teton ha un primato che pochi conoscono: il Jackson Hole Airport (JAC), in servizio dal 1946 e oggi il più trafficato del Wyoming, sta dentro i confini del parco, ed è l’unico aeroporto commerciale americano dentro un parco nazionale. Dall’Italia però non ci sono voli diretti: si fa scalo in un grande aeroporto americano, oppure si atterra a Salt Lake City, a circa 480 km e cinque-sei ore d’auto, o a Denver, a circa 885 km e otto-dieci ore.
Dentro il parco non ci sono mezzi pubblici, quindi l’auto serve. Conviene confrontare le tariffe di noleggio auto a Salt Lake City o a Jackson; i trucchi per non pagare più del dovuto sono nella nostra guida per noleggiare una macchina, e le regole della strada americana in quella su come guidare in America. Fotografate sempre la vettura al ritiro: io lo faccio da quando, a Malta, a un collega che viaggiava con me contestarono un tetto avvallato che c’era già prima.
Al parco si arriva da quattro direzioni, e conviene sceglierle in base a dove dormite:
| Accesso | Da dove si arriva | Da sapere |
|---|---|---|
| Moose (sud) | Jackson, risalendo la US 26/89/191 fino a Moose Junction | È l’ingresso della Teton Park Road; accanto c’è il Craig Thomas Discovery and Visitor Center |
| Granite Canyon (sud-ovest) | Teton Village, sulla Moose-Wilson Road | Strada stretta, chiusa alle auto da novembre a metà maggio e vietata a camper e rimorchi lunghi più di 7 metri |
| Moran (est) | Dubois, Lander e Riverton; da Jackson circa 50 km verso nord | Porta d’ingresso per Oxbow Bend, Jackson Lake e la strada verso Yellowstone |
| Nord | Yellowstone, dall’ingresso sud, lungo la Rockefeller Parkway | È la via di chi fa il giro dei due parchi; a Flagg Ranch c’è l’Headwaters Lodge |
Anche qui una correzione: nella prima versione avevamo indicato Granite Canyon come l’ingresso per chi arriva dallo Utah e dall’Idaho. È invece l’ingresso di chi arriva da Teton Village; dall’Idaho il parco consiglia di passare da Victor e poi dal Teton Pass o dallo Snake River Canyon, scendendo verso Jackson.
Quali strade sono aperte durante l’anno
La statale US 26/89/191, che corre lungo il lato est della valle, è la strada principale e resta aperta anche d’inverno. La Teton Park Road, i 32 km che passano ai piedi delle montagne toccando Jenny Lake e Signal Mountain, è aperta alle auto dal 1° maggio al 31 ottobre: dal 1° novembre al 30 aprile il tratto fra il Taggart Lake Trailhead e il Signal Mountain Lodge è chiuso alle auto, e da metà dicembre a metà marzo viene battuto per lo sci di fondo, le ciaspole e le passeggiate. Nella prima versione di questa guida avevamo scritto che chiude da fine settembre: chiude invece a novembre, e settembre è uno dei mesi migliori per percorrerla.
La Moose-Wilson Road è chiusa alle auto dal 1° novembre a metà maggio, a seconda della neve, e la strada che sale in cima a Signal Mountain chiude d’inverno. Nel 2026 la Moose-Wilson ha avuto anche chiusure per lavori fra il Laurance S. Rockefeller Preserve e Moose, e dal 1° maggio 2027 il parco ha annunciato la chiusura del Taggart Lake Trailhead e dei suoi sentieri per un cantiere. Prima di partire controllate la pagina delle strade del Grand Teton, perché neve e cantieri cambiano le cose da una settimana all’altra.
Quanto costa entrare al Grand Teton: la sovrattassa, di nuovo dopo Yellowstone
Entrare al Grand Teton costa 35 $ a veicolo, validi sette giorni per l’auto e tutti i passeggeri, 30 $ in moto e 20 $ a persona a piedi o in bicicletta. Dal 2026 chi non è residente negli Stati Uniti paga in più 100 $ a persona, dai 16 anni in su, e il parco precisa che la sovrattassa vale anche per chi entra con un tour organizzato. Il biglietto è separato da quello di Yellowstone, quindi chi fa tutti e due i parchi paga due volte. Non serve prenotare l’ingresso, ma portate la carta: al Grand Teton i contanti non li accettano.
Fate due conti per un’auto di non residenti: da soli si spendono 135 $, in coppia o con due ragazzi sotto i 16 anni 235 $, in quattro adulti 435 $. Se ci aggiungete Yellowstone la cifra raddoppia, e per una coppia arriva a 470 $; il pass America the Beautiful Non-Resident costa invece 250 $, vale dodici mesi in tutti i parchi nazionali e copre ingresso e sovrattassa di tutta l’auto. Chi fa i due parchi lo ripaga anche viaggiando da solo. La tabella completa, con tutte le combinazioni, è nella nostra guida fai-da-te a Yellowstone, e l’elenco dei parchi con la sovrattassa nella guida ai parchi nazionali degli Stati Uniti.
Attenzione: nella prima versione di questa guida vi indicavamo il pass annuale del solo Grand Teton da 70 $ e il pass America the Beautiful da 80 $. Oggi non fanno per voi: sono riservati a cittadini e residenti degli Stati Uniti, che devono dimostrarlo. Le tariffe aggiornate sono sulla pagina ufficiale dei biglietti del Grand Teton.
Cosa vedere al Grand Teton National Park
Le cose da vedere al Grand Teton stanno quasi tutte lungo due strade parallele: la Teton Park Road, ai piedi delle montagne, e la statale che corre sul lato est della valle. Da sud verso nord incontrate Jenny Lake, Signal Mountain e Jackson Lake sulla prima; Schwabacher Landing, la Mormon Row e Oxbow Bend sulla seconda. Vi consiglio di tenere le mattine per i laghi e i riflessi, quando l’aria è ferma, e le ore del tramonto per gli animali.
La catena del Teton e il Grand Teton
La Teton Range è una delle catene montuose più giovani del Nord America: ha cominciato a sollevarsi meno di dieci milioni di anni fa, contro i 50-80 milioni delle Montagne Rocciose che la circondano. La spinge su la faglia del Teton, lunga 64 km, che corre proprio ai piedi delle vette: per questo le montagne salgono dalla valle senza colline in mezzo, ed è per questo che fanno tanta impressione. La cima più alta, il Grand Teton, arriva a 4.197 metri; accanto, il Mount Moran è la montagna che vedrete riflessa a Oxbow Bend e sul Jackson Lake. Le vette restano innevate per buona parte dell’anno, e salirci è un’impresa da alpinisti: per tutti gli altri il bello sta in basso, sui laghi.

Jenny Lake, Hidden Falls e Inspiration Point
Il Jenny Lake è il lago più famoso del parco, ai piedi del Grand Teton, profondo 78 metri nel punto più fondo. Il nome viene da Jenny, la moglie shoshone di Richard «Beaver Dick» Leigh, la guida della spedizione Hayden del 1872. Il giro completo del lago, il Jenny Lake Loop, è lungo 11,4 km con 320 metri di dislivello; ma la gita classica è attraversarlo con la navetta in barca e salire alle cascate dall’altra sponda.
Dal molo ovest, con 1,6 km fra andata e ritorno, si arriva alle Hidden Falls, una cascata che salta fra gli abeti. Quanto sia alta non ve lo so dire con un numero solo: due pagine del parco scrivono 30 metri, una terza 70. Poco più su c’è l’Inspiration Point, un balcone di roccia 128 metri sopra il lago, a 2,9 km fra andata e ritorno dal molo; chi ha gambe e tempo prosegue nel Cascade Canyon, una valle glaciale fra le vette. Senza la barca, dal parcheggio alle Hidden Falls sono 7,9 km fra andata e ritorno a piedi.
La navetta la gestisce il concessionario Jenny Lake Boating, nel 2026 dal 15 maggio (ghiaccio permettendo) al 30 settembre, con una corsa ogni 10-15 minuti e senza prenotazione. L’ultimo listino pubblicato dal parco dà 20 $ andata e ritorno e 12 $ la sola andata per un adulto. Nella prima versione di questa guida avevamo scritto che con 20 $ si fa un giro del lago di un’ora: quei 20 $ sono invece la navetta per l’altra sponda; le crociere panoramiche esistono, ma vanno prenotate a parte. Un avvertimento pratico: d’estate il parcheggio del Jenny Lake si riempie, e il parco consiglia di arrivare prima delle 9.

Jackson Lake e Colter Bay
Il Jackson Lake è il lago più grande del parco, con il Mount Moran che ci si specchia sopra: è un lago naturale profondo 122 metri, a cui nel 1916 il Bureau of Reclamation ha aggiunto una diga che ne ha alzato il livello di 12 metri, dopo che una prima diga di tronchi del 1906-1907 aveva ceduto nel 1910. Dal belvedere della diga si vede bene come funziona, e il livello dell’acqua cambia molto da un mese all’altro: in autunno il lago si abbassa tanto che a ottobre 2026 le marine erano chiuse.
Sulla sponda est c’è Colter Bay, con il villaggio, il centro visitatori e una spiaggia di ghiaia. Da qui parte il Colter Bay Lakeshore Trail, un anello facile e quasi piano di 3,5 km (nella prima versione avevamo scritto 3) con la vista sul Mount Moran: è la camminata che consiglio a chi ha poco tempo o viaggia con i bambini.

Signal Mountain
Signal Mountain è una collina isolata di 2.355 metri in mezzo alla valle, e dalla cima si vede tutto: la catena del Teton, il Jackson Lake e il fiume Snake. Ci si sale in auto con una strada di 8 km, vietata a camper e rimorchi, che porta al punto più alto del parco raggiungibile in macchina; chi preferisce camminare ha un sentiero di quasi 11 km fra andata e ritorno. D’inverno la strada è chiusa. Il mio consiglio è di salirci al tramonto, quando la luce arriva bassa sulle montagne.
Oxbow Bend
Oxbow Bend è un’ansa del fiume Snake 1,6 km a est della Jackson Lake Junction, ed è la cartolina del parco: nelle giornate senza vento il Mount Moran si riflette nell’acqua ferma. È anche uno dei posti migliori per gli animali, perché il parco ci segnala pellicani, aironi azzurri, lontre, topi muschiati, alci e a volte orsi. Andateci all’alba o al tramonto, con un binocolo, e preparatevi a trovare il parcheggio pieno di cavalletti.

Schwabacher Landing e il fiume Snake
A Schwabacher Landing, una stradina che scende dalla statale verso il fiume, i canali dello Snake fanno da specchio alla catena del Teton: la mattina presto, con l’acqua calma, la foto viene da sola. È anche un buon posto per le alci e per le tane dei castori. Poco più a nord c’è lo Snake River Overlook, il belvedere dove nel 1942 Ansel Adams scattò una delle sue fotografie più famose del parco: fermatevi anche solo cinque minuti, e capirete perché.
Il fiume Snake si può anche scendere in gommone: il parco autorizza diversi operatori per le discese tranquille dentro i suoi confini. Se volete il punto di vista dall’acqua, c’è il giro in zattera sullo Snake con vista sul Teton, da Jackson.
Mormon Row e i fienili dei Moulton
La Mormon Row è la fila di vecchie fattorie lungo l’Antelope Flats Road, circa due chilometri e mezzo dopo il bivio dalla statale. Qui, dagli anni Novanta dell’Ottocento, coloni mormoni arrivati dall’Idaho costruirono un villaggio, Grovont, con 27 fattorie. Nella prima versione di questa guida avevamo scritto che restano «6 dei 27 edifici originali»: 27 erano invece le fattorie, non gli edifici. Oggi la zona è un distretto storico tutelato dal 1997, e i due fienili che vedete in tutte le foto sono quelli costruiti da John e T.A. Moulton, sulle terre che la famiglia ebbe dal 1908.
Il momento migliore è l’alba, quando le cime alle spalle dei fienili si accendono di rosa; sui prati di Antelope Flats, intorno, capita di vedere i bisonti. Nel 2026 alcuni edifici erano chiusi per lavori di restauro, mentre il distretto restava visitabile.
Le strade panoramiche: Teton Park Road e Moose-Wilson Road
Il modo più semplice per vedere il parco è un anello in auto: si sale da Moose lungo la Teton Park Road, ai piedi delle montagne, fino alla Jackson Lake Junction, e si torna a sud sulla statale, passando da Oxbow Bend, Schwabacher Landing e la Mormon Row. Per il tratto sulla statale il parco indica da un’ora a due ore e mezza a seconda delle soste, ma con le fermate ai laghi la giornata se ne va tutta. La Moose-Wilson Road, 24 km fra Moose e Teton Village di cui 11,5 dentro il parco, è stretta e piena di curve: si va piano, e fra i salici del fondovalle capita di incontrare un’alce.
Tour ed escursioni guidate al Grand Teton
- Safari all’alba nel Grand Teton con una guida naturalistica, da Jackson, alla ricerca di alci, bisonti e wapiti nelle ore giuste (quattro ore).
- Discesa panoramica in zattera sul fiume Snake, con la catena del Teton davanti agli occhi.
- Osservazione delle stelle nel Grand Teton, da Jackson, per chi vuole vedere il parco anche di notte (quattro ore).
- La navetta in barca sul Jenny Lake non si prenota online: si compra al molo, dal concessionario del parco.
Quanto tempo serve per visitare il Grand Teton
Per vedere il Grand Teton con calma servono due giorni: uno per Jenny Lake, le cascate e la Teton Park Road, uno per la statale con Oxbow Bend, Schwabacher Landing e la Mormon Row, tenendo l’alba e il tramonto per gli animali. In una giornata piena l’anello in auto si fa, rinunciando alle camminate. Molti lo attraversano in mezza giornata andando a Yellowstone: è un peccato, ma se è il vostro caso fermatevi almeno a Oxbow Bend e al Jenny Lake.
| Tempo a disposizione | Cosa riuscite a vedere |
|---|---|
| Mezza giornata, di passaggio verso Yellowstone | Oxbow Bend, Jackson Lake e un affaccio sul Jenny Lake |
| 1 giorno | L’anello in auto: Teton Park Road, Jenny Lake con la navetta e le Hidden Falls, Signal Mountain, Oxbow Bend e la Mormon Row |
| 2 giorni | Tutto il resto con calma: Inspiration Point, Colter Bay, Schwabacher Landing all’alba, la Moose-Wilson Road e Jackson la sera |
| 3 giorni o più | Il Cascade Canyon, una discesa sul fiume Snake e una giornata a Jackson e Teton Village |
Se il Grand Teton è la porta d’ingresso a Yellowstone, i giorni per l’altro parco li trovate nella nostra guida a Yellowstone; chi ha un giorno solo, invece, può seguire il programma di Yellowstone in un giorno dall’ingresso nord.
Gli animali del Grand Teton e le regole per vederli in sicurezza
Al Grand Teton vivono alci, bisonti, wapiti, pronghorn, lupi, orsi grizzly e orsi neri, castori e lontre. I posti che il parco indica per vederli sono Oxbow Bend, Timbered Island, la Mormon Row, il fiume Snake, il Cascade Canyon e il Blacktail Pond; le ore buone sono l’alba e il tramonto. Se volete una guida che sappia dove cercarli, c’è il safari all’alba con guida naturalistica da Jackson.

Gli animali sono liberi, e le regole non sono una formalità:
- Distanze: il parco chiede di restare ad almeno 91 metri da orsi e lupi e ad almeno 23 metri da tutti gli altri animali, alci e bisonti compresi.
- Orsi: lo spray anti-orso è consigliato in tutto il parco. Sui sentieri camminate in gruppi di almeno tre persone e fate rumore.
- Guida di notte: alci e bisonti possono pesare fino a una tonnellata e al buio non si vedono. Sulla statale, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, il limite scende a 45 miglia orarie, cioè 72 km/h.
- Cani: sono ammessi al guinzaglio (al massimo un metro e ottanta) e a non più di 9 metri dalle strade, ma non possono entrare su sentieri, piste ciclabili, spiagge, negli edifici né fare il bagno nelle acque del parco.
- Telefono: il segnale c’è vicino agli ingressi, ai centri visitatori, al Jenny Lake e al Jackson Lake, ma sparisce in molte zone, soprattutto a nord. Al Craig Thomas Discovery and Visitor Center c’è il wifi pubblico.
Prima di partire, due cose che in America non sono un dettaglio. La sanità è privata e un soccorso in montagna può costare quanto il viaggio, quindi viaggiate con una polizza di viaggio con copertura sanitaria: perché serve lo spieghiamo nella guida all’assicurazione viaggio per gli USA. E dato che nel parco il segnale va e viene ma fuori vi serve per il navigatore e le prenotazioni, una eSIM per gli Stati Uniti vi evita il roaming.
Quando andare al Grand Teton
Il periodo migliore per andare al Grand Teton va da metà maggio a fine settembre, quando le strade, i lodge e la navetta del Jenny Lake sono aperti. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e più affollati; settembre è il mio preferito, con i pioppi tremuli che ingialliscono, meno gente e gli animali più attivi. A queste quote, però, il parco avverte che neve e gelo sono possibili in qualsiasi mese: portate sempre una giacca calda.
- Estate: a Moose, in luglio, la massima media è di 27 gradi e la minima di 5. Le giornate sono calde, le notti fresche e i temporali del pomeriggio frequenti.
- Autunno: giornate di sole e notti fredde, con pioggia e qualche nevicata; le prime nevicate abbondanti arrivano entro l’inizio di novembre, quando la Teton Park Road chiude alle auto.
- Inverno: a gennaio la massima media è di -3 gradi e la minima di -17, con oltre quattro metri di neve l’anno. Si va sulla Teton Park Road battuta con gli sci da fondo o le ciaspole, e i lodge del parco sono tutti chiusi.
- Primavera: la neve resiste a lungo, la Teton Park Road riapre il 1° maggio e i servizi riaprono a scaglioni fra maggio e giugno.
Dove dormire al Grand Teton: lodge nel parco o Jackson Hole
Al Grand Teton si dorme in due modi: nei lodge dentro il parco oppure nelle cittadine di Jackson Hole, Jackson in testa. I lodge hanno una stagione corta: per il 2026 il parco ha indicato il Jackson Lake Lodge dal 15 maggio al 4 ottobre, il Jenny Lake Lodge dal 29 maggio al 4 ottobre, le cabine di Colter Bay dal 21 maggio al 27 settembre e il Signal Mountain Lodge dall’8 maggio all’11 ottobre. Anche i campeggi del parco si prenotano, su Recreation.gov, fino a sei mesi prima.
Una correzione da segnalare: nella prima versione avevamo scritto che il Triangle X Ranch, fra Moran e Moose, è l’unico alloggio del parco aperto tutto l’anno. Non è così: per il 2026 il parco lo dà aperto dal 22 maggio al 6 ottobre. La sua scheda accenna a qualche apertura nell’alta stagione invernale, da concordare per telefono, mentre la pagina del parco dedicata all’inverno dice che tutti gli alloggi dei concessionari restano chiusi fino alla primavera: se viaggiate fuori stagione, la base sicura è Jackson. Il mio consiglio, se il budget lo permette, è almeno una notte dentro il parco, al Jackson Lake Lodge o a Colter Bay, per avere i laghi all’alba senza un’ora di strada; prenotate appena avete le date, perché d’estate si riempiono presto.
Dove dormire al Grand Teton: le zone
- Dentro il parco: il Jackson Lake Lodge e Colter Bay per il nord, Oxbow Bend e la strada verso Yellowstone; il Jenny Lake Lodge e Signal Mountain per stare in mezzo alle cose da vedere. Solo da maggio a inizio ottobre.
- Jackson: la cittadina alle porte sud, con la scelta più ampia di alberghi, motel e ristoranti; è la base giusta anche fuori stagione e per chi arriva in aereo.
- Teton Village: ai piedi della stazione sciistica, a ridosso dell’ingresso di Granite Canyon e della Moose-Wilson Road; è più raccolto di Jackson.
- Wilson: un villaggio fra il fiume Snake e il Teton Pass, per chi cerca un bed and breakfast nel verde a pochi minuti da Jackson.
Dove dormire al Grand Teton: lodge, hotel e B&B
Strutture con un voto sopra l’8 e almeno cento recensioni; la fascia di prezzo confronta le quattro fra loro a inizio giugno, perché a luglio i due lodge del parco risultavano già senza camere libere.
- Jackson Lake Lodge (€€): dentro il parco, il grande lodge affacciato sul Jackson Lake e sul Mount Moran; l’edificio, del 1955, è un monumento storico nazionale.
- Colter Bay Village (€): dentro il parco, cabine semplici a due passi dal lago e dal Lakeshore Trail, la scelta più economica per dormire fra gli alberi.
- The Rockwell Inn (€€): a Jackson, sulla North Cache Street, a pochi minuti a piedi dalla piazza con gli archi di corna d’alce.
- Bentwood Inn (€€€): a Wilson, un bed and breakfast fra gli alberi, per chi vuole la sera tranquilla fuori dal parco.
Jackson, Teton Village e Wilson: le cittadine di Jackson Hole
Jackson è il capoluogo della contea di Teton e la porta sud del parco: il centro visitatori di Moose sta una ventina di chilometri più a nord. Il cuore del paese è la Town Square, la piazza con un arco di corna d’alce a ogni angolo, circondata da facciate in legno, negozi, gallerie d’arte e ristoranti. A nord la cittadina confina con il National Elk Refuge, la riserva dei wapiti.
Teton Village, ai piedi della stazione sciistica di Jackson Hole, sta appena a sud dell’ingresso di Granite Canyon: d’inverno vive di sci, d’estate di camminate. Wilson è un piccolo villaggio fra il fiume Snake e la salita del Teton Pass, la strada che porta in Idaho: pochi locali, molto verde e la sensazione di essere già in montagna.
Il Grand Teton è il parco che molti attraversano per arrivare a Yellowstone, e chi si ferma scopre che avrebbe voluto restarci di più. Rifate i conti con il pass, prenotate presto il letto e lasciate spazio alle albe: qui le montagne danno il meglio quando il resto del mondo sta ancora dormendo.
Info essenziali
- Dove: Wyoming nord-occidentale, valle di Jackson Hole; a nord la Rockefeller Parkway lo collega a Yellowstone.
- Aeroporto: Jackson Hole Airport, dentro il parco; Salt Lake City a cinque-sei ore d’auto, Denver a otto-dieci.
- Ingresso: 35 $ a veicolo per sette giorni, più 100 $ a persona dai 16 anni per i non residenti; biglietto separato da Yellowstone, solo con carta.
- Pass: America the Beautiful Non-Resident, 250 $ per dodici mesi, copre ingressi e sovrattasse di tutta l’auto.
- Strade: Teton Park Road aperta alle auto dal 1° maggio al 31 ottobre; Moose-Wilson Road da metà maggio a fine ottobre.
- Quanto tempo: due giorni con calma, uno per l’anello in auto.
- Dove dormire: lodge del parco da maggio a inizio ottobre, oppure Jackson, Teton Village e Wilson.

Domande frequenti sul Grand Teton National Park
Dove si trova il Grand Teton National Park?
Il Grand Teton National Park si trova nel nord-ovest del Wyoming, nella valle di Jackson Hole, appena a sud di Yellowstone. La città più vicina è Jackson, alle porte sud del parco, che ha anche l’unico aeroporto commerciale dentro un parco nazionale americano.
Quanto costa entrare al Grand Teton per un turista italiano?
L’ingresso costa 35 dollari a veicolo per sette giorni, più 100 dollari a persona dai 16 anni in su per chi non è residente negli Stati Uniti. Una coppia in auto paga quindi 235 dollari, solo con carta: al Grand Teton i contanti non sono accettati.
Grand Teton e Yellowstone hanno lo stesso biglietto?
No, i due parchi hanno ingressi separati, ciascuno con la sua sovrattassa per i non residenti. Chi li visita tutti e due spende meno con il pass America the Beautiful Non-Resident da 250 dollari, che copre ingressi e sovrattasse di tutta l’auto per dodici mesi.
Quanto dista il Grand Teton da Yellowstone?
I due parchi sono quasi confinanti: fra l’uno e l’altro c’è solo la John D. Rockefeller Jr. Memorial Parkway, una decina di chilometri. Dal confine sud del Grand Teton all’ingresso sud di Yellowstone ci vuole poco più di un’ora d’auto, soste escluse.
Quanto costa la barca del Jenny Lake?
La navetta in barca che attraversa il Jenny Lake costa 20 dollari andata e ritorno e 12 dollari la sola andata per un adulto, secondo l’ultimo listino pubblicato dal parco. Parte ogni 10-15 minuti da metà maggio a fine settembre e non si prenota.
Qual è il periodo migliore per visitare il Grand Teton?
Il periodo migliore va da metà maggio a fine settembre, quando strade, lodge e navetta del Jenny Lake sono aperti. Settembre ha meno folla e i colori dell’autunno; la Teton Park Road resta aperta alle auto fino al 31 ottobre.
Dove dormire per visitare il Grand Teton?
Dentro il parco ci sono lodge e cabine, come il Jackson Lake Lodge e Colter Bay, aperti più o meno da maggio a inizio ottobre e da prenotare presto. Fuori dal parco la base più comoda è Jackson, con Teton Village e Wilson come alternative più tranquille.
Si possono portare i cani al Grand Teton?
Sì, ma solo al guinzaglio lungo al massimo un metro e ottanta e vicino alle strade. I cani non possono entrare sui sentieri, sulle piste ciclabili, sulle spiagge, negli edifici, né fare il bagno nelle acque del parco.