A Warwick Castle non ci sono stato, e lo dico subito perché cambia il modo in cui va letta questa pagina. Nei nostri cinque giorni in Inghilterra il castello che abbiamo visitato è stato Highclere, e ci siamo entrati per il rotto della cuffia: biglietti esauriti da metà luglio, cancello alle 9:30, e il banco che ci ha lasciato comprare l’accesso completo perché eravamo fra i primi. Warwick ha la stessa scala e settecento anni in più, ma lì dentro non ci abita nessuno dal 1978, e a gestirlo è la stessa società che gestisce Gardaland. Sono due modi opposti di tenere in piedi un castello, e vale la pena sapere quale dei due si sta comprando.
Allora ho fatto quello che faccio quando un posto mi manca: sono andato a leggere chi quel posto lo apre e lo chiude tutti i giorni. È venuta fuori una cosa che in italiano non ho trovato scritta da nessuna parte. La Great Hall e le State Rooms, cioè il cuore della visita, in sei date già pubblicate chiudono alle 14 o alle 15 invece che alle 16, perché il castello deve preparare i matrimoni. Il biglietto, in quelle giornate, costa esattamente uguale. Sotto trovate i prezzi veri, il conto del parcheggio che quasi nessuno mette in preventivo, la promessa sulla pioggia che vale molto meno di come la raccontano, e perché questo non è il castello di Harry Potter.
In breve
Warwick Castle è un castello medievale del Warwickshire, fondato da Guglielmo il Conquistatore nel 1068 su una fortificazione sassone del 914. Non è nelle Cotswolds, ma se scegliete Birmingham come aeroporto di arrivo per visitare quell’area, è sicuramente una tappa da fare. Dal 1978 appartiene al gruppo oggi noto come Merlin Entertainments, quindi è insieme un monumento vincolato e un parco a tema: da una parte le torri del Trecento, la Great Hall e i 64 acri disegnati da Capability Brown, dall’altra la falconeria, il labirinto e il dungeon. L’ingresso costa da 26 £ online e 31 £ in cassa, il parcheggio si paga a parte (7,50 £ o 10 £) e serve una giornata intera. A settembre si entra dalle 10 alle 16.
Indice dell’Articolo
Dov’è il castello di Warwick, e perché non è nelle Cotswolds
Warwick è una cittadina del Warwickshire, nell’Inghilterra centrale, a meno di due miglia dall’uscita 15 della M40. Il castello sta sulle rive dell’Avon, lo stesso fiume che dà il nome a Stratford-upon-Avon, e la città gli è cresciuta intorno, non il contrario. Se le contee inglesi vi confondono le idee, e succede a tutti, ne ho scritto in un pezzo a parte sulle contee inglesi: non funzionano come le nostre province.
Attenzione: Warwick Castle non è nelle Cotswolds, anche se lo trovate dentro mezza lista di “cosa vedere nelle Cotswolds” e anche se le gite organizzate lo vendono in coppia con i borghi. L’area protetta comincia parecchio più a sud, dove affiora il calcare giurassico che dà alle case quel colore. È la stessa precisazione che ho dovuto fare per Avebury, che sta nel Wiltshire: la geografia inglese è piena di posti che i siti di viaggio spostano di contea per comodità.
C’è anche una trappola di parole, e se cercate informazioni in rete ci finite dentro senza accorgervene. La parola Warwick, da sola, in Italia significa soprattutto altre tre cose: l’Università di Warwick, che è un ateneo grosso e molto cercato; una marca di bassi elettrici; e una città del Rhode Island, negli Stati Uniti. Se scrivete solo “Warwick” su un motore di ricerca, il castello compare dopo tutti gli altri. Cercate Warwick Castle, oppure castello di Warwick.
Quanto dista dalle Cotswolds e dagli altri posti della zona
Queste sono le distanze in auto calcolate sulle strade reali, non in linea d’aria. Servono a capire una cosa sola: Warwick funziona come tappa di una giornata che comincia o finisce altrove, e il posto con cui si accoppia meglio è a un quarto d’ora.
| Da Warwick Castle a | Distanza | Tempo in auto |
|---|---|---|
| Stratford-upon-Avon | 15 km | 25 minuti |
| Chipping Campden | 37 km | 43 minuti |
| Stow-on-the-Wold | 43 km | 49 minuti |
| Chipping Norton | 45 km | 52 minuti |
| Bourton-on-the-Water | 49 km | 55 minuti |
| Sudeley Castle (Winchcombe) | 61 km | 59 minuti |
| Burford | 60 km | 1 ora e 4 minuti |
| Blenheim Palace | 71 km | 1 ora e 7 minuti |
| Oxford | 79 km | 1 ora e 7 minuti |
| Bibury | 75 km | 1 ora e 16 minuti |
| Cattedrale di Gloucester | 81 km | 1 ora e 15 minuti |
Il dato che conta è il primo: Stratford-upon-Avon è a venticinque minuti. Sono due mete che si fanno nella stessa giornata senza correre, e infatti tutte le gite organizzate da Londra le vendono insieme, spesso aggiungendo Oxford e un paio di borghi. Se invece state girando le Cotswolds con una base dentro la regione, come abbiamo fatto noi, mettere Warwick in programma vuol dire un’ora abbondante di macchina all’andata e un’ora al ritorno: si può fare, ma è una giornata che si costruisce apposta. Su come funziona guidare da quelle parti ho scritto tutto nel pezzo sul guidare a sinistra, e le alternative senza auto le ho messe a confronto in quello sui tour e le escursioni nelle Cotswolds.
Un monumento vero dentro un parco a tema: conviene sapere quale è quale
Questa è la cosa che vorrei aver letto prima di qualunque recensione. Warwick Castle è due cose contemporaneamente, e chi ci va aspettandosene solo una torna a casa scontento.
Da una parte è un monumento vincolato sul serio: è classificato Scheduled Ancient Monument e Grade I, cioè il grado più alto di tutela britannico. Dall’altra, dal 1978 appartiene al gruppo Tussauds, assorbito nel 2007 da Merlin Entertainments: la società che in Italia conosciamo per Gardaland e che nel Regno Unito gestisce Alton Towers, i Madame Tussauds e i SEA LIFE. Il risultato è che dentro le stesse mura convivono una collezione di arredi del Settecento e un labirinto interattivo. Il castello stesso scrive che il restauro si paga con i biglietti: dal 1978 dichiara oltre 25 milioni di sterline spesi in pietra e tetti, e quando si legge il prezzo d’ingresso vale la pena ricordarselo.
Le parti che hanno davvero mille anni
La struttura più antica ancora in piedi è il Mound, sul lato est: è la collinetta artificiale su cui stava il mastio di legno ordinato da Guglielmo il Conquistatore nel 1068. Del castello di legno non resta altro.

Le torri sono del Trecento e le fece costruire Thomas de Beauchamp con i soldi dei riscatti francesi. Qui c’è un dettaglio che mi diverte: Guy’s Tower a occhio sembra la più alta, ed è alta 29 metri, ma Caesar’s Tower parte da più in basso e arriva a 40, quindi la torre più alta del castello è quella che sembra più bassa. Caesar’s Tower è anche una delle sole due torri a quadrifoglio del paese, e oggi ci stanno due suite. Dai camminamenti di ronda si guarda dall’alto tutto il resto, ma sono scale e basta: non sono accessibili in sedia a rotelle e il castello stesso le sconsiglia a chi ha problemi di cuore, di respirazione o è in gravidanza.
Dentro, le State Rooms raccontano la proprietà dal Cinquecento al 1978, stanza per stanza, e ci sono tre cose che valgono il biglietto da sole. Nella Queen Anne Bedroom c’è il letto in cui quasi certamente morì la regina Anna nel 1714, regalato a Francis Greville da Giorgio III nel 1773, in una stanza con arazzi del 1604. Nella Cedar Drawing Room, che era la sala da ballo, ci sono i pannelli di cedro del 1670 e quattro piatti giapponesi Imari del 1690 circa. E poi c’è la cosa che mi ha fatto alzare il sopracciglio: il soffitto della Green Drawing Room, installato negli anni Cinquanta del Settecento, è la copia di un tempio romano di Palmira, in Siria. Il tempio originale è stato distrutto nel conflitto del 2015, quindi quel soffitto è rimasto l’unica versione esistente di quel disegno. Una copia settecentesca sopravvissuta al suo originale: non me l’aspettavo in un posto che ha anche il labirinto.
Consiglio: le visite guidate delle State Rooms sono gratuite, non costano niente in più del biglietto, e il castello non le pubblicizza granché: gli orari stanno su una lavagna fuori dalla Great Hall, e si guardano appena entrati. C’è anche un’altra cosa, scritta solo nella pagina dell’accessibilità, che secondo me interessa più gente di quanta immaginino: in quell’area fra le 15 e le 16 c’è un’ora di quiete, con meno stimoli. E i touch tour per chi ha problemi di vista sono gratuiti, ma vanno prenotati prima.
Gli spettacoli, e il trabucco che adesso è fermo
L’altra metà del castello è fatta di spettacoli dal vivo, ed è pensata per i bambini senza però essere stupida. C’è la falconeria, che il castello dichiara come il più grande spettacolo di rapaci del Regno Unito con una sessantina di uccelli, e qui c’è una di quelle storie che mi piacciono: i rapaci volano ancora grazie alla licenza zoo rilasciata ai tempi in cui Daisy Greville, contessa di Warwick, teneva un serraglio di animali esotici su River Island. Il serraglio ha chiuso nel 1903, la licenza è rimasta.
Poi c’è il pezzo forte, che è il trabucco: 22 tonnellate, quasi diciotto metri, piazzato sulla riva dell’Avon. E qui arriva l’avvertimento che vale il paragrafo.
Attenzione: nella pagina delle chiusure il castello scrive che il trabucco non è in grado di funzionare per un guasto meccanico e che i tecnici ci stanno lavorando. Non c’è una data di riapertura. Se ci andate apposta per vederlo sparare, controllate quella pagina il giorno prima: è l’attrazione simbolo del castello ed è anche quella che si è fermata. Ci aggiungo una curiosità: sul proprio blog il castello lo chiama “il trabucco più alto del mondo”, mentre la scheda dell’attrazione lo chiama “la più grande macchina d’assedio funzionante della Gran Bretagna”. Non è la stessa affermazione, e le ho trovate tutte e due sul loro sito.
Il resto sono il Castle Dungeon, che si paga a parte e di cui parlo più sotto perché ha una regola che rovina la giornata a chi non la sa, il labirinto di Horrible Histories, lo Zog Playland per i bambini piccoli, il tiro con l’arco e gli spettacoli sulla Guerra delle due rose. Il tutto dentro 64 acri di parco che nel 1763 furono affidati a Lancelot “Capability” Brown, lo stesso paesaggista che ha disegnato i parchi di Blenheim e di Highclere. Tre dei posti che abbiamo raccontato in questo giro inglese hanno lo stesso giardiniere.
Millecento anni in venti righe: da una principessa guerriera al Kingmaker
Di solito nei miei pezzi la storia la metto in coda. Qui la metto in mezzo, perché a Warwick la storia non è il contorno: è la ragione per cui esiste il castello, ed è anche la risposta a una delle domande che la gente fa più spesso, cioè chi fosse il Conte di Warwick.
Si comincia nel 914, e non con un re. Ethelfleda, figlia maggiore di Alfredo il Grande, guidava l’esercito sassone contro i danesi e ordinò di costruire qui un burh, un terrapieno fortificato, per proteggere la nuova cittadina di Warwick. Centocinquantaquattro anni dopo arriva Guglielmo il Conquistatore: nel 1068, due anni dopo Hastings, ordina un castello di legno in mezzo all’Inghilterra per tenere le linee di rifornimento e controllare la Fosse Way, la strada romana più lunga di Britannia. Il pezzo di terra su cui poggiava quel castello è ancora lì.

Poi il castello diventa uno dei posti dove si decide chi comanda in Inghilterra, e lo fa con una regolarità impressionante:
- 1264: durante la seconda guerra dei baroni il conte William Mauduit non prepara le difese, il governatore di Kenilworth sfonda le mura in un pomeriggio e lo tiene a riscatto insieme alla moglie.
- 1312: Guy de Beauchamp sequestra Piers Gaveston, il favorito di Edoardo II, lo processa sommariamente nella Great Hall di allora e lo fa decapitare nei boschi appena fuori città. Tre anni dopo muore in circostanze mai chiarite.
- 1431: è il conte Richard Beauchamp a sovrintendere il processo e l’esecuzione di Giovanna d’Arco. Il suo nome sta dentro una delle storie più raccontate d’Europa, e quasi nessuno lo collega a questo castello.
- 1445: il figlio Henry è nominato primo e unico Duca di Warwick. Muore l’anno dopo, lascia una figlia di pochi mesi, Anne, che è quindi proprietaria del castello a un anno e muore a cinque. Finisce lì una dinastia di 181 anni.
- 1449-1471: arriva Richard Neville, il Kingmaker, l’uomo che nella Guerra delle due rose prima aiuta a deporre Enrico VI, poi cambia fronte e depone Edoardo IV per rimettere Enrico VI sul trono. Tenne Edoardo IV prigioniero proprio nella Caesar’s Tower. Morì in battaglia a Barnet.
- 1603: dopo due secoli di abbandono sotto i Tudor, Giacomo I mette il castello in lista per la demolizione. Poi cambia idea e lo regala a Sir Fulke Greville per comprarsi l’appoggio della nobiltà. È sopravvissuto per un calcolo politico.
- 1628: Fulke Greville viene accoltellato dal suo cameriere, Ralph Haywood, e muore settimane dopo. Il suo ritratto è ancora nella Red Drawing Room.
- 1642: ultimo assedio. Tre settimane di bombardamento realista, e il castello regge. È la differenza con Sudeley Castle, che invece la guerra civile se lo è mangiato: lì oggi si visitano le rovine di quello che Cromwell fece smantellare, qui le mura sono in piedi.
- 1815: il secondo conte, andato in bancarotta nel 1803, apre il castello ai turisti per fare cassa. Quindi a Warwick si paga il biglietto da oltre due secoli, e Merlin non ha inventato niente: ha solo alzato il volume.
- 1871: un incendio devasta gli appartamenti privati e la Great Hall. Vengono ricostruiti con una sottoscrizione pubblica.
L’ultimo capitolo è il mio preferito e riguarda il settimo conte, Charles Greville. Provò a fare l’attore a Hollywood con il nome d’arte di Michael Brooke, arrivò a una parte di contorno in Squadriglia dell’aurora del 1938 accanto a Errol Flynn e David Niven, e la sua carriera finì lì, stroncata da una recitazione che il castello stesso definisce legnosa. Tornato a casa si fece installare uno schermo da cinema sul tetto del castello. È ancora lì.
Info pratica: il titolo di conte di Warwick esiste ancora e non c’entra più niente con il castello. La famiglia Greville ha venduto nel 1978 e i conti sono andati avanti per conto loro: l’attuale è in carica dal 1996. Sul sito ufficiale c’è la lista completa dal 1088 a oggi, e leggendola si nota che le date della vendita e quelle dei conti non tornano perfettamente fra una pagina e l’altra. Non ho provato a sistemarle: le riporto come le ho trovate.
Quanto costa Warwick Castle: prezzi, biglietti e il conto vero
Prezzi verificati sul sito ufficiale, che è l’unico posto dove abbia senso leggerli: quelli che girano nei pezzi italiani sono di anni fa, e ne ho trovato uno autorevolissimo che riporta ancora 19,20 £, cifra del 2017.
| Biglietto | Online, in anticipo | In cassa, il giorno stesso |
|---|---|---|
| Ingresso di un giorno | da 26 £ | 31 £ |
| Castello + Castle Dungeon | da 34 £ | 45 £ |
| Famiglia (3, 4 o 5 persone, massimo 2 adulti) | da 86 £ | non dichiarato |
| Bambini sotto i 2 anni | gratis | |
Le cifre sono tutte “da”, perché il prezzo cambia con la data: più si prenota presto, meno si paga. La differenza fra il biglietto comprato prima e quello comprato al banco è di cinque sterline a testa sull’ingresso semplice e di undici sul combinato con il dungeon: per una famiglia di quattro sono quaranta sterline buttate per non aver aperto un sito la sera prima.
La promessa sulla pioggia, e le cinque date in cui vale davvero
Il castello ha una cosa che si chiama Rainy Day Promise e che viene raccontata ovunque con una riga sola: se piove, torni gratis. Detta così è una bella notizia in un paese dove piove il quarantuno per cento dei giorni in più che da noi, come ho raccontato nel pezzo sul clima in Inghilterra. Sono andato a leggere le condizioni per intero, e la faccenda è parecchio più stretta.
- Vale solo se il biglietto è stato comprato in anticipo. Chi paga alla cassa è fuori.
- Deve piovere senza interruzione per più di un’ora, e a stabilire se è successo è la direzione del castello, che registra il meteo e la cui decisione è definitiva.
- 🚨 E qui sta il punto: le giornate ammesse sono pubblicate in un elenco. Per il 2026 sono cinque: il 12, il 13, il 27 e il 29 agosto, e il 7 settembre. Se avete preso l’acqua in un giorno che non è in quella lista, non c’è niente da fare.
- Si torna entro 60 giorni, mai nei giorni festivi né il 24 e 25 dicembre, e serve il biglietto originale in mano: fotocopie e codici di prenotazione non vengono accettati.
- Restano fuori il dungeon, la pista di ghiaccio e gli eventi serali. E il parcheggio si paga di nuovo.
Non sto dicendo che sia una furbata: cinque giorni d’acqua ininterrotta in una stagione sono probabilmente cinque giorni veri. Sto dicendo che è una garanzia sul diluvio, non sul tempo brutto, e che chi parte pensando “tanto se piove torno” ha capito un’altra cosa.
Il Castle Dungeon ha un’età minima, e il biglietto combinato no
Questa è la regola che secondo me rovina più giornate di tutte. Il Castle Dungeon è un percorso teatrale con attori, effetti e salti sulla sedia, si paga a parte ed è quello che trasforma il biglietto da 26 £ in uno da 34 £. Ma non è adatto ai bambini sotto i 10 anni, e il castello lo scrive chiaro: sotto i 18 si entra accompagnati, ed è sconsigliato a chi è incinta, a chi ha problemi di cuore e a chi soffre di claustrofobia, perché sono stanze piccole e passaggi stretti con scale a chiocciola senza corrimano.
Attenzione: se viaggiate con bambini sotto i dieci anni, il biglietto combinato castello più dungeon è soldi buttati per metà della famiglia. E c’è un’altra cosa che va detta: i cani guida non sono ammessi dentro il dungeon, e chi ha una disabilità motoria può vedere solo le ultime quattro stanze, gratuitamente ma sempre con un biglietto a orario da prenotare. Sono condizioni che il sito dichiara con onestà e che nessuno riporta.
Il pass annuale da 49 sterline: a chi serve e a chi no
Il castello vende quattro tessere, e la prima costa meno di due ingressi online. Il conto è questo:
| Tessera | Prezzo | Giorni esclusi | Altre attrazioni | Parcheggio |
|---|---|---|---|---|
| Warwick Castle Annual Pass | 49 £ | 20 | no | a pagamento |
| Merlin Essential | 139 £ | 25 | oltre 20 | a pagamento |
| Merlin Gold | 239 £ | solo i fuochi di Alton Towers | oltre 20 | gratis |
| Merlin Platinum | 299 £ | nessuno | oltre 20 | gratis |
Sulla carta è il solito meccanismo che ho già raccontato a Blenheim, dove il biglietto si trasforma d’ufficio in un pass da dodici mesi. Qui però la risposta onesta per un italiano in vacanza è no: a meno che non stiate facendo un viaggio di due settimane con i bambini e Alton Towers in programma, un pass da 49 sterline con venti giorni di esclusione non vi serve, perché a Warwick ci tornerete quando avrete di nuovo un volo per Birmingham. Lo scrivo perché al banco ve lo proporranno, ed è giusto sapere prima che il conto torna solo se ci tornate.
Il parcheggio, la voce che tutti dimenticano
Se c’è una cosa che ho imparato girando l’Inghilterra in macchina è che il parcheggio non è mai un dettaglio, ed è la voce che i pezzi di viaggio saltano più spesso. A Warwick non è compreso in nessun biglietto d’ingresso, e sono tre aree con tre comportamenti diversi.
| Parcheggio | Tariffa | Come si paga |
|---|---|---|
| Stratford Road e area di sfogo (CV34 6AH), il principale | 7,50 £ | alla sbarra in uscita, solo contactless |
| Stables (CV34 4QU), accanto all’ingresso, pochi posti | 10,00 £ | pay-and-display, copre fino alle 17, poi si paga ancora |
| Camper | 7,50 £ | solo allo Stratford Road |
| Pullman | gratis | solo allo Stratford Road |
Tre cose che nei riassunti non si leggono mai. La prima: i posti asfaltati sono riservati a chi ha problemi di mobilità e a chi dorme nel Knight’s Village, tutti gli altri finiscono nel campo, e dal campo all’ingresso sono dai dieci ai venti minuti a piedi in salita. La seconda: si paga anche nei posti per disabili, e il castello lo scrive due volte perché evidentemente glielo chiedono in continuazione. La terza: il parcheggio gratuito delle tessere Gold e Platinum non vale allo Stables, che si paga comunque.
Info pratica: sulla stessa pagina il castello dà lo Stratford Road a 7,50 £ nella tabella delle tariffe e a 7 £ nel paragrafo sulle colonnine elettriche. Non so quale delle due sia quella buona e non ho intenzione di indovinare: mettete in conto la cifra più alta e guardate la macchinetta. Sulle colonnine, comunque, il parcheggio si paga lo stesso anche mentre si ricarica, e quelle prenotabili stanno solo allo Stratford Road.
Sul perché non sia gratis il castello risponde da solo, e la risposta è più onesta di quanto mi aspettassi: siamo a due passi dal centro e dalla stazione, scrivono, quindi un parcheggio libero verrebbe occupato da chi non entra. E sul perché i parcheggi siano lontani scrivono una frase che mi ha fatto sorridere, cioè che molti visitatori si lamentano della distanza e che hanno ragione, ma che il terreno è vincolato e non ci si costruisce sopra un piazzale.
Una raccomandazione che non viene dal castello ma dal resto del viaggio: nei parcheggi inglesi si paga sempre più spesso con un QR code, e in tre contee diverse delle Cotswolds i comuni hanno trovato QR falsi incollati sopra quelli veri delle macchinette, che portano a finti siti di pagamento. Qui il castello quell’avviso non ce l’ha, quindi non sto dicendo che succeda anche a Warwick. Sto dicendo che la regola vale dappertutto: l’applicazione si scarica dallo store, non si inquadra il codice appiccicato al palo. Alla sbarra, comunque, si paga con la carta.
Arrivare senza macchina
Il treno funziona bene ed è la ragione per cui Warwick è una delle poche mete di questo giro che si fanno senza guidare. La stazione di Warwick è a circa un miglio dal castello, cioè quindici minuti a piedi, e da lì c’è il diretto per London Marylebone in un’ora e quarantacinque minuti oppure per Birmingham Snow Hill. L’aeroporto più vicino è Birmingham International, quaranta minuti di macchina. Orari e tariffe non li scrivo perché cambiano di continuo: si guardano la sera prima. E se arrivate dall’Italia, ricordatevi che per entrare nel Regno Unito serve l’autorizzazione elettronica di cui ho scritto nel pezzo sull’ETA per il Regno Unito.
Quanto tempo serve, e a che ora chiude davvero
Serve una giornata, e non è un modo di dire per allungare il pezzo: fra gli spettacoli a orario, le State Rooms, le torri e i 64 acri di parco, chi arriva a mezzogiorno vede metà delle cose. Il castello è aperto praticamente tutto l’anno, tranne il giorno di Natale e una chiusura invernale che nel 2027 va dal 5 al 17 gennaio.

A settembre gli orari sono dalle 10 alle 16, tutti i giorni. E qui c’è la prima cosa da sapere: il sito pubblica il calendario del solo mese in corso. Al momento in cui ho controllato non si riusciva a passare a ottobre, quindi chi sta pianificando un viaggio con due mesi di anticipo non trova l’orario e deve chiedere. Il castello stesso consiglia di scaricare la loro applicazione per avere l’informazione aggiornata, che è un modo elegante per dire la stessa cosa.
La seconda cosa è il differenziale vero di questa pagina, e sta in una pagina che nessuno apre.
Attenzione: la Great Hall e le State Rooms chiudono prima del castello in sei date già pubblicate, per lasciare al personale il tempo di allestire i matrimoni. Sono il 1° ottobre alle 15, il 5 ottobre alle 15, il 10 ottobre alle 14, il 15 ottobre alle 15, il 24 novembre alle 15 e il 9 dicembre alle 15. Il biglietto, in quei giorni, costa come sempre. Se capitate in una di quelle date cominciate dall’interno e tenete il parco per il pomeriggio, non il contrario: è esattamente il rovescio di come si visita di solito.
Mi rendo conto che sembra un dettaglio da pignoli. Non lo è: il 10 ottobre chi entra alle 13 ha un’ora per vedere la parte per cui ha pagato il biglietto. La pagina si chiama Attraction Closures e va aperta prima di scegliere il giorno, come si fa con la pagina delle chiusure di qualunque monumento che si rispetti.
No, Warwick Castle non è il castello di Harry Potter
Questa sezione esiste perché la domanda gira parecchio, e la risposta breve è che a Warwick non è stato girato nessun film famoso, per quanto ne dichiari chi il castello lo possiede.
Sono andato a controllare nel modo che ormai uso sempre per queste cose, cioè guardando cosa l’edificio rivendica di sé invece di fidarmi dei siti di fan. Il sito di Warwick Castle ha 221 pagine e non ne ha una sola dedicata a film o serie televisive: niente location, niente on screen, niente Potter. Un castello che avesse ospitato una troupe famosa ce lo scriverebbe in home page, credetemi.
Il castello che state cercando, quasi certamente, è un altro: si chiama Alnwick Castle e sta in Northumberland, cioè all’estremità opposta dell’Inghilterra, a cinque ore abbondanti di macchina da qui. Alnwick, a differenza di Warwick, ha una sezione intera del proprio sito dedicata alle riprese, e dichiara:
- di essere stata il castello di Hogwarts nei primi due film di Harry Potter, tanto che oggi ci si fa la lezione di volo sulla scopa;
- di essere Brancaster Castle in Downton Abbey, negli speciali di Natale del 2014 e del 2015: cioè lo stesso mondo di Highclere, di cui ho scritto le location della serie in un pezzo a parte;
- di comparire in Robin Hood principe dei ladri, in Elizabeth, in Transformers e in Dungeons & Dragons.
Quanto ai corridoi di Hogwarts, quelli li abbiamo visti davvero, e non erano in un castello: sono i chiostri della cattedrale di Gloucester e quelli di Lacock Abbey, che stanno tutti e due dalle parti delle Cotswolds e che si visitano per molto meno di 26 sterline.
Consiglio: l’unico posto di Warwick che le troupe usano davvero non è il castello ma il Lord Leycester, in High Street, che ha una pagina dedicata alle riprese e ogni tanto chiude al pubblico per una giornata di set. Se ci andate e trovate il cancello chiuso, ora sapete perché.
Cosa vedere a Warwick oltre al castello
Warwick non è solo il suo castello, ed è una cosa che si capisce meglio sapendo una data: nel 1694 il Grande Incendio di Warwick bruciò un terzo della città. Per questo il centro è in gran parte georgiano attorno a un castello medievale, e per questo le poche cose scampate al fuoco valgono il giro.
- La chiesa collegiata di St Mary’s. Qui c’è il pezzo grosso, ed è la cappella Beauchamp, costruita fra il 1441 e il 1455 per ospitare la tomba di Richard Beauchamp, il conte del processo a Giovanna d’Arco. Nella stessa cappella è sepolto Robert Dudley, conte di Leicester e favorito di Elisabetta I, morto nel 1588. E nella sala capitolare c’è la tomba di Fulke Greville, che se la fece costruire sette anni prima di morire. La navata e la torre le distrusse l’incendio del 1694; la cappella si salvò. Dettaglio che dice molto su come andò la guerra civile: nel 1643 furono le truppe parlamentari di stanza nel castello a spaccare le vetrate della cappella dei conti di Warwick. In estate è aperta quasi tutti i giorni dalle 10:30 alle 17, la domenica dalle 12; d’inverno è chiusa dal lunedì al giovedì, quindi chi passa a gennaio la trova aperta solo venerdì, sabato e domenica. Gli orari possono saltare per matrimoni e funerali, perché è una chiesa in funzione.
- Il Lord Leycester, in High Street, ed è il posto che mi ha incuriosito di più. Non è un museo: è un ospizio ancora abitato, una delle più antiche istituzioni di assistenza ai veterani del mondo, dove da oltre 450 anni vive una comunità di ex militari chiamati the Brethren. Lo fondò lo stesso Robert Dudley sepolto in St Mary’s, e gli edifici arrivano al XII secolo: è uno dei complessi medievali a corte con struttura in legno meglio conservati che esistano, con due acri di giardino sull’ultimo tratto rimasto delle mura medievali della città.
- Il Court House, oggi ufficio informazioni e sede del museo dello Yeomanry del Warwickshire. Lo costruì Francis Smith, uno dei capomastri che avevano appena rimesso in piedi St Mary’s dopo l’incendio.
- L’ippodromo, che ha una storia che risale al 1694 ed è uno dei più antichi del paese, con diciannove giornate di corse a ostacoli fra settembre e maggio.
Consiglio: questo è lo sconto che nessuno vi dirà alla cassa del castello. Mostrando un biglietto di Warwick Castle al Lord Leycester si paga il 25% in meno, e il biglietto vale fino a dodici mesi dopo l’acquisto: quindi anche il giorno dopo, o al ritorno da un altro viaggio. L’ingresso intero costa 12 £, gli over 65 e gli studenti 10,50 £, i ragazzi dai 5 ai 17 anni 6,50 £, la famiglia fino a quattro persone 27 £, e sotto i 5 anni si entra gratis. Il biglietto, a sua volta, include un anno di ritorni illimitati. Chi ha la tessera Historic Houses entra gratis, ed è la stessa tessera che serve a Sudeley, dove invece National Trust ed English Heritage non valgono niente. È aperto da martedì a domenica, 10-17 con l’ora legale e 10-16 con quella solare, ultimo ingresso un’ora prima, e resta chiuso a gennaio e febbraio.
Un caveat sulla fonte, come mi capita ogni volta che leggo un sito ufficiale con attenzione: in cima alla pagina degli orari del Lord Leycester c’è ancora l’avviso di una chiusura per riprese che riguardava il 1° settembre, cioè una data passata da settimane. Non è un errore grave, ma dice che quella pagina non viene ripulita spesso: prima di andarci, una telefonata.
Sui prezzi d’ingresso di St Mary’s e sulla salita alla torre non scrivo cifre, perché sul sito della chiesa non ne ho trovate pubblicate. Preferisco dirvi che non lo so piuttosto che copiare un numero da un altro blog.
Dove dormire a Warwick
Warwick è una cittadina vera, con la sua ricettività, e non è dentro le Cotswolds: quindi vale la pena dire due parole su dove si dorme, cosa che invece nei pezzi sui borghi non faccio mai perché lì la questione è un’altra. Le zone sono sostanzialmente tre.
Le tre zone, e cosa cambia
- Il centro storico, fra High Street e Jury Street: si arriva al castello a piedi in pochi minuti e la sera si mangia senza rimettersi in macchina. È la scelta di chi viene in treno.
- Dentro il castello, che è una possibilità vera e non uno scherzo: ci sono i lodge del Knight’s Village, le tende del glamping e due suite dentro la Caesar’s Tower. I pacchetti ufficiali comprendono l’ingresso, la colazione e il parcheggio, che viste le tariffe di cui sopra non è un dettaglio.
- Leamington Spa, a cinque chilometri: più scelta e prezzi spesso più bassi, ma serve la macchina o il treno per un paio di fermate.
Quattro indirizzi a Warwick, per fasce di prezzo
- The Gallery, Warwick (€): per due persone, ed è quello con il giudizio più alto di tutta la città in entrambe le rilevazioni. È anche l’unico che in bassa stagione costa sensibilmente meno.
- The Warwick Arms Hotel (€): una vecchia locanda di posta in centro, con il numero di recensioni più alto di tutti quelli che ho guardato. La scelta senza sorprese.
- The Old Fourpenny Shop Hotel (€€): un bed and breakfast per cinque persone, con un giudizio molto solido e il pregio di costare identico in maggio e in febbraio, che di questi tempi è una rarità.
- Warwick Castle Knight’s Village (€€€): è l’alloggio dentro le mura. Qui la stanza si può prenotare come un albergo qualsiasi, ma se volete il pacchetto con ingresso e colazione conviene guardare anche il sito ufficiale, perché sono due prodotti diversi.
⚠️ Le fasce sono indicative e vengono da due rilevazioni, una di metà maggio e una di metà febbraio, su due notti per due persone. Se invece dormite dentro le Cotswolds, la questione è tutta un’altra e l’ho raccontata nel pezzo dedicato.
Biglietti ed escursioni
- Il biglietto d’ingresso al castello: è venduto da Merlin stessa, non da un rivenditore terzo, e ha una cosa che il sito ufficiale non dà, cioè la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Al cambio del giorno in cui scrivo costa quanto il biglietto online ufficiale, al centesimo. Se invece volete la promessa sulla pioggia, quella nasce sul sito del castello: leggete il paragrafo più sopra prima di scegliere dove comprare.
- Il tour a piedi dei fantasmi, dei crimini e degli omicidi: un’ora e mezza in città, non dentro il castello, e con il giudizio più alto fra tutti i prodotti locali. Costa poco ed è il modo di riempire il tardo pomeriggio quando il castello ha già chiuso.
- La gita di un giorno da Londra che mette insieme Oxford, Stratford, i borghi e Warwick: dieci ore, ed è la soluzione per chi non guida. È il prodotto più venduto di tutta la zona, il che dice anche quanto sia affollato.
Due prodotti che ho lasciato fuori apposta: una gita privata che include Warwick e uno shopping tour, entrambi senza recensioni o quasi e con prezzi a tre e quattro cifre. Un’escursione che nessuno ha ancora giudicato non ve la consiglio, per quanto sia pertinente.
Warwick Castle in breve
- Dove: Warwick, Warwickshire, codice postale CV34 6AH per il parcheggio principale. Non nelle Cotswolds.
- Orari: a settembre 10-16 tutti i giorni. Aperto quasi tutto l’anno, chiuso a Natale e dal 5 al 17 gennaio. Il calendario online copre solo il mese in corso.
- Quanto costa: da 26 £ online, 31 £ in cassa; con il dungeon da 34 £ e 45 £. Famiglia da 86 £. Sotto i 2 anni gratis.
- Parcheggio: 7,50 £ allo Stratford Road, 10 £ allo Stables. Mai compreso nel biglietto, e si paga anche nei posti per disabili.
- Quanto tempo: una giornata intera. Se capitate in una delle date dei matrimoni, cominciate dall’interno.
- Come arrivare: uscita 15 della M40; stazione a un miglio con diretto da London Marylebone in 1 ora e 45; Birmingham International a 40 minuti.
- Da abbinare: Stratford-upon-Avon a 25 minuti, e i primi borghi delle Cotswolds a tre quarti d’ora.
- Sito ufficiale: warwick-castle.com, e la pagina delle chiusure va aperta prima di scegliere il giorno.
Info pratica: a Warwick non ci siamo stati, e preferisco scriverlo in fondo come l’ho scritto in cima. Tutto quello che avete letto qui sono prezzi, orari e regole presi uno per uno dal sito di chi il castello lo gestisce, più le distanze calcolate sulle strade vere: cose che si controllano, non cose che si sentono dire. Il giudizio su com’è stare lì dentro, se le mille sterline di scenografia coprono il castello o lo raccontano, quello ve lo darò quando ci sarò andato. Fino ad allora, l’unica cosa che posso dirvi con la mano sul cuore è che il posto in cui siamo entrati noi, Highclere, era una casa ancora abitata con i cartelli discreti stanza per stanza, e che è un’altra idea di visita. Delle due, so quale preferisco. Non so se sia anche la vostra.
Domande frequenti su Warwick Castle
Dove si trova il castello di Warwick?
A Warwick, nel Warwickshire, nell’Inghilterra centrale, sulle rive del fiume Avon e a meno di due miglia dall’uscita 15 della M40. Non è nelle Cotswolds, anche se molte liste ce lo mettono: l’area protetta comincia più a sud, e il primo borgo della regione è a tre quarti d’ora di macchina. Stratford-upon-Avon, invece, dista appena 25 minuti.
Quanto costa il biglietto per Warwick Castle?
L’ingresso di un giorno parte da 26 £ prenotando online in anticipo e costa 31 £ in cassa il giorno stesso. Il combinato con il Castle Dungeon parte da 34 £ online contro 45 £ alla cassa, e il biglietto famiglia per tre, quattro o cinque persone parte da 86 £, con un massimo di due adulti. I bambini sotto i due anni entrano gratis. Il parcheggio non è mai compreso.
Chi era il Conte di Warwick?
Non uno solo: il titolo esiste dal 1088 e la lista dei conti è lunghissima. Il più famoso è Richard Neville, detto il Kingmaker, che nella Guerra delle due rose depose prima Enrico VI e poi Edoardo IV, tenendolo prigioniero nella Caesar’s Tower del castello. Un altro, Richard Beauchamp, sovrintese nel 1431 il processo e l’esecuzione di Giovanna d’Arco. Il titolo esiste ancora oggi, ma dal 1978 non ha più niente a che fare con il castello, che è stato venduto.
Quanto tempo serve per visitare Warwick Castle?
Una giornata intera. Fra le State Rooms, le torri, i camminamenti, i 64 acri di parco e gli spettacoli, che hanno orari fissi, chi arriva a mezzogiorno vede metà delle cose. A settembre il castello è aperto dalle 10 alle 16, quindi sono sei ore in tutto.
Warwick Castle è il castello di Harry Potter?
No. Il sito ufficiale di Warwick Castle non rivendica nessuna produzione cinematografica, in nessuna delle sue 221 pagine. Il castello di Hogwarts dei primi due film è Alnwick Castle, in Northumberland, che lo dichiara apertamente e che è anche Brancaster Castle in Downton Abbey. I corridoi di Hogwarts, invece, sono i chiostri della cattedrale di Gloucester e quelli di Lacock Abbey, entrambi dalle parti delle Cotswolds.
Quanto costa il parcheggio a Warwick Castle?
Sette sterline e mezzo al parcheggio principale di Stratford Road, che si paga alla sbarra in uscita e solo con carta contactless, oppure 10 £ allo Stables, che è accanto all’ingresso, ha pochi posti e copre la sosta fino alle 17. I pullman non pagano, i camper pagano 7,50 £. Il parcheggio si paga anche negli stalli per disabili, e non è compreso in nessun biglietto d’ingresso.
Se piove si può tornare gratis a Warwick Castle?
Solo a condizioni precise. La Rainy Day Promise vale unicamente per chi ha comprato il biglietto in anticipo, richiede che abbia piovuto senza interruzione per più di un’ora e soprattutto vale solo nelle giornate che il castello dichiara piovose in un elenco pubblicato: nel 2026 sono cinque in tutto. Si torna entro 60 giorni, mostrando il biglietto originale, e restano esclusi il dungeon, gli eventi serali e il parcheggio.
Il Castle Dungeon è adatto ai bambini?
Non sotto i dieci anni: è l’età minima dichiarata dal castello, e sotto i diciotto serve un adulto che accompagni. È sconsigliato anche a chi è in gravidanza, a chi ha problemi di cuore e a chi soffre di claustrofobia, perché sono stanze piccole con scale a chiocciola senza corrimano. Chi viaggia con bambini piccoli farebbe meglio a prendere il biglietto semplice invece del combinato.
Se usi Pinterest, condividi questa immagine
