Portogallo cosa vedere: le zone, le tappe e come girarlo in auto

Aggiornato il 2 Novembre 2026

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Portogallo cosa vedere Porto

Portogallo cosa vedere me lo sono chiesto la prima volta sfogliando la nostra fedele Lonely Planet, con un’idea fissa in testa: girarlo in macchina, con calma, da Lisbona fino al nord. Ci siamo andati a settembre, in piena vendemmia, e il viaggio è stato tutto un crescendo che parte e finisce in un bicchiere: prima la degustazione al Mercado da Ribeira di Lisbona, dove dopo tre sangrie le differenze fra un tawny e un ruby ci erano sembrate un concetto piuttosto astratto, poi la cantina Sandeman sulle rive del Douro e infine le terrazze di vigneti della valle, che da toscano abituato alle colline del Chianti non mi aspettavo così. Il Portogallo è più piccolo di quanto sembri sulla carta e molto più vario di quanto si creda: fra Lisbona e Porto ci sono poco più di tre ore di autostrada, e in mezzo ci stanno monasteri gotici, borghi murati, un santuario conosciuto in tutto il mondo e la spiaggia dove si cavalcano le onde più grandi del pianeta.

In questa guida il paese è diviso nelle cinque aree in cui conviene pensarlo quando lo si gira da soli, ognuna con la sua base per dormire: è il mio metodo dei cerchi, cioè un alloggio baricentrico e le gite di giornata tutto intorno, applicato a una nazione intera. Per ogni area trovate cosa vedere, quanto ci vuole in auto (tempi calcolati su percorso stradale vero, non a occhio), quanto costano i biglietti verificati sui siti ufficiali, e poi i giorni, i treni, i pedaggi, che con l’auto a noleggio funzionano in un modo tutto loro, e dove dormire. La capitale ha già la sua guida dedicata a Lisbona: qui c’è il resto del Portogallo. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e sulle strade portoghesi un paio di cose conviene saperle prima di partire.

In breve

Il Portogallo continentale si gira bene in 10-14 giorni con un’auto a noleggio, dividendolo in cinque aree: Lisbona con Sintra e Cascais; il centro con Óbidos, Nazaré, Alcobaça, Batalha, Fátima, Tomar e Coimbra; il nord con Porto, la Valle del Douro, Braga e Guimarães; l’Alentejo con Évora; l’Algarve con Lagos e le sue scogliere. Da Lisbona a Porto ci sono 313 km, circa tre ore e mezza d’auto, oppure 2 ore e 39 minuti con l’Alfa Pendular (35,70 €). I tre monasteri UNESCO del centro, Alcobaça, Batalha e il Convento de Cristo di Tomar, costano 15 € l’uno oppure 35 € insieme. Dal 2025 le autostrade dell’interno e la A22 dell’Algarve non hanno più pedaggio, e l’auto a noleggio ha per legge il dispositivo per i portali elettronici. Con sette giorni bisogna scegliere: Lisbona e il nord, oppure Lisbona e il sud. Madeira e le Azzorre valgono un viaggio a parte.

Com’è fatto il Portogallo: cinque aree da girare in auto

Il Portogallo continentale è una striscia lunga e stretta affacciata sull’Atlantico, e la cosa più utile da capire prima di partire è che ha due porte d’ingresso, Lisbona a sud e Porto a nord, con circa 313 km di autostrada in mezzo. Tutto il resto si organizza attorno a queste due città: il centro, con i monasteri e i borghi, sta fra l’una e l’altra; l’Alentejo si apre a est di Lisbona; l’Algarve è la punta sud, a tre ore dalla capitale. Ecco come si dividono le aree, con i tempi di guida dai due aeroporti principali.

AreaCosa c’èDove dormireDa LisbonaDa Porto
Lisbona e la costaLisbona, Sintra, Cabo da Roca, CascaisLisbonaSintra 25 min (28 km)Lisbona 3 h 26 min (313 km)
Il centroÓbidos, Nazaré, Alcobaça, Batalha, Fátima, Tomar, Coimbra, AveiroÓbidos o Nazaré; Coimbra per la parte nordÓbidos 1 h 02 min (84 km); Coimbra 2 h 20 min (208 km)Coimbra 1 h 23 min (120 km); Aveiro 53 min (75 km)
Il nordPorto, Valle del Douro, Braga, GuimarãesPorto3 h 26 min (313 km)Braga 44 min (56 km); Pinhão 1 h 35 min (125 km)
L’AlentejoÉvora, Monsaraz, MarvãoÉvora1 h 39 min (135 km)4 h 31 min (411 km)
L’AlgarveLagos, Ponta da Piedade, Benagil, Faro, TaviraLagos o FaroFaro 3 h 04 min (277 km); Lagos 3 h 18 min (296 km)Faro 5 h 56 min (553 km)
Le isoleMadeira, AzzorreFunchal, Ponta Delgadain aereoin aereo
Tempi di guida calcolati su percorso stradale, senza traffico e senza soste: nella realtà aggiungete sempre un buon margine, specie all’uscita da Lisbona e da Porto.

La mossa che vi consiglio, se avete almeno dieci giorni, è arrivare in una città e ripartire dall’altra: si evita di rifare due volte la stessa autostrada e si guadagna quasi una giornata. Controllate però il costo del rilascio dell’auto in una città diversa da quella del ritiro, perché spesso c’è un supplemento e cambia molto da una compagnia all’altra.

Lisbona e la sua costa: Sintra, Cabo da Roca e Cascais

A farmi venire voglia di partire, a dire il vero, era stato un articolo che abbiamo qui sul blog, quello di Erika sulla Lisbona di Antonio Tabucchi, e la capitale merita da sola almeno tre giorni pieni: due per il centro storico, con Alfama, la Baixa e il Chiado, e uno per Belém, con il Mosteiro dos Jerónimos e la Torre. Quartiere per quartiere la trovate nella nostra guida a cosa vedere a Lisbona, e se volete le giornate già in fila c’è l’itinerario di Lisbona in 3 giorni.

Fuori città, a 25 minuti di macchina, c’è Sintra, con i palazzi nel bosco: il Palácio da Pena costa 20 € la visita base e al palazzo si entra solo con data e ora prenotate, senza tolleranza, quindi il biglietto si prende prima di partire. Da Sintra in un quarto d’ora si scende a Cabo da Roca, il punto più occidentale dell’Europa continentale, e altri venti minuti di costa portano a Cascais, la vecchia località di villeggiatura della corte. Sintra e Cascais si raggiungono bene anche in treno da Lisbona, e i treni sono compresi nella Lisboa Card.

Consiglio: a Lisbona la macchina non serve, anzi è un problema, fra salite, sensi unici e parcheggi. Ritiratela il giorno in cui lasciate la città, magari direttamente all’aeroporto, e pagherete qualche giorno di noleggio in meno.

Il centro: Óbidos, Nazaré, i tre monasteri e Coimbra

Il centro del Portogallo è la parte che le guide di solito liquidano in fretta, ed è un errore: in un raggio di un’ora e mezza da Lisbona ci sono un borgo murato, la spiaggia delle onde giganti, tre monasteri patrimonio UNESCO e uno dei santuari mariani più visitati al mondo. È esattamente il caso in cui il metodo dei cerchi rende di più: una base a Óbidos o a Nazaré, e le tappe sono tutte a mezz’ora l’una dall’altra.

Óbidos, il borgo dentro le mura

Óbidos sta a un’ora di macchina a nord di Lisbona, 84 km, ed è un borgo bianco chiuso dentro una cinta di mura medievali, con le case bordate di giallo e di blu e la via principale, la Rua Direita, che sale fino al castello. Lungo le mura si cammina, e da lassù si vede tutto il paese, ma in diversi tratti il camminamento non ha protezioni: con i bambini e in giornata di vento conviene andarci piano. La cosa da assaggiare è la ginjinha, il liquore di amarene, servita in un bicchierino di cioccolato che poi si mangia.

Senza auto, da Lisbona il mezzo migliore oggi è il bus Rápida Verde di Rodoviária do Oeste da Campo Grande: ci mette circa un’ora e costa 9,45 €. Il treno della Linha do Oeste, invece, dal luglio 2026 è sostituito da un bus in un lungo tratto per lavori, e il viaggio supera le due ore e mezza.

Nazaré e le onde più grandi del mondo

Da Óbidos a Nazaré ci sono 31 minuti di strada lungo la costa. D’estate è una cittadina di mare con la sua spiaggia lunga e le donne che ancora portano le sette gonne della tradizione; nei mesi freddi diventa un’altra cosa, perché davanti alla Praia do Norte un canyon sottomarino solleva le onde più grandi che si surfino al mondo. Il punto da cui guardarle è il Forte de São Miguel Arcanjo, col faro rosso sulla scogliera, aperto dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle 17:30. In alto, sopra la città, c’è il Sítio, il quartiere sulla rupe, collegato alla spiaggia da una funicolare.

Alcobaça, Batalha e Tomar: i tre monasteri UNESCO

Sono il motivo per cui vale la pena fermarsi in questa zona, e stanno vicini: da Nazaré ad Alcobaça sono 17 minuti, da Alcobaça a Batalha 27, da Batalha a Tomar poco più di mezz’ora. Ad Alcobaça, in una delle chiese più grandi del Portogallo, ci sono le tombe di Pedro e Inês de Castro, la donna che la leggenda vuole incoronata regina dopo la morte, una storia d’amore e di vendetta che da sola vale la visita. Batalha è il gotico portoghese nella sua forma più ardita, con le Capelas Imperfeitas, le cappelle senza tetto rimaste incompiute. Il Convento de Cristo di Tomar era la sede dei Templari e poi dell’Ordine di Cristo, che finanziò le grandi navigazioni.

Info pratica: ciascuno dei tre monasteri costa 15 € l’intero (7,50 € fra i 13 e i 24 anni e sopra i 65). Sulla biglietteria ufficiale di Museus e Monumentos de Portugal ci sono i combinati: Alcobaça più Batalha 25 €, tutti e tre 35 €. Nessuno dei tre chiude un giorno fisso della settimana; d’inverno Batalha apre 9:00-18:00, Alcobaça e Tomar 9:00-17:30. Tomar ha lavori in corso e alcune terrazze e un chiostro sono chiusi.

Attenzione: molte guide in circolazione danno ancora 6 € il biglietto singolo e 15 € quello cumulativo dei tre monasteri. Sono prezzi vecchi: oggi 15 € è il prezzo di uno solo. Se il vostro budget è fatto su quelle cifre, rifatelo.

Fátima, il santuario

Fátima sta a 26 minuti da Batalha, ed è uno dei grandi santuari mariani del mondo, nato attorno alle apparizioni del 1917 ai tre pastorelli. Anche chi non ci va per fede resta colpito dalla spianata, enorme, e dal silenzio che riesce a tenere nonostante la folla. Le giornate da evitare, se cercate la calma, sono quelle dei grandi pellegrinaggi del 12 e 13 maggio e del 12 e 13 ottobre. In treno da Lisbona c’è l’Intercidades fino alla stazione di Chão de Maçãs-Fátima, un’ora e un quarto per 15,25 €, ma la stazione è fuori città: il bus da Lisbona è più comodo.

Coimbra e Aveiro

Coimbra è la città universitaria per eccellenza, con l’università più antica del paese arroccata in cima alla collina, e noi ci siamo passati proprio sulla strada verso Porto, dove siamo arrivati la sera. Il gioiello è la Biblioteca Joanina, barocca, tutta oro e legni pregiati: il biglietto con la biblioteca, l’università e il Museu da Ciência costa 16,50 € (12,50 € senza la Joanina) e vale due giorni, ma nella biblioteca si entra solo il giorno e all’ora che scegliete quando lo comprate, e se arrivate in ritardo l’ingresso è perso. Prenotatelo sul sito ufficiale di Visit UC prima di arrivare, perché nei giorni pieni gli orari migliori finiscono presto.

Più a nord, a 53 minuti da Porto, c’è Aveiro, la cittadina dei canali percorsi dai moliceiros, le barche colorate che una volta raccoglievano le alghe della laguna. Si gira in mezza giornata, ed è una sosta perfetta fra Coimbra e Porto.

Il nord: Porto, la Valle del Douro, Braga e Guimarães

Il nord è la parte del Portogallo che abbiamo girato più a fondo, ed è anche quella in cui l’auto fa la differenza vera. La base è Porto: da lì Braga e Guimarães sono a tre quarti d’ora, la Valle del Douro a un’ora e mezza.

Porto e le cantine del vino Porto

Siamo arrivati a Porto ormai a sera e la prima cosa che abbiamo fatto è stata scendere al fiume. Sulla riva destra c’è la Ribeira, il quartiere popolare dei locali tradizionali, delle case strette e colorate e dei ristoranti dove si canta il fado; sulla riva sinistra, oltre il ponte Dom Luís I, c’è Vila Nova de Gaia, dove si concentrano tutte le cantine del vino Porto. Sandeman, Ramos Pinto, Offley, Croft, Taylor’s, Ferreira: tutto il mondo del vino liquoroso in un chilometro quadrato, con le vecchie barche da trasporto ancora ormeggiate davanti alle aziende.

Noi abbiamo scelto la Sandeman, una delle più antiche, fondata nel 1790. Dopo circa mezz’ora di attesa siamo entrati per la visita guidata, ahimè in portoghese, perché a quell’ora l’italiano non c’era: per fortuna è una lingua che somiglia molto alla nostra, e fra qualche frase in inglese e un po’ di buon vino si capiva quasi tutto. Oggi la visita base della cantina Sandeman dura 50 minuti, costa 23 € e comprende tre Porto in degustazione; prenotate, così l’attesa ve la risparmiate. In alternativa c’è la visita alle cantine Taylor’s con degustazione. E un trucco che mi porto dietro da quella sera: il tawny vi lascia vedere il fondo del bicchiere, il ruby no.

In città, le due tappe più famose vogliono un’organizzazione. Alla Livraria Lello si entra solo con un biglietto a data e ora, che costa 15,95 € e vale come sconto sull’acquisto di un libro delle edizioni della libreria. La Torre dos Clérigos, con il museo, costa 10 € ed è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Tutto quello che c’è da vedere in città, zona per zona, con i biglietti e le cantine, lo trovate nella nostra guida su cosa vedere a Porto. E da Porto parte anche il Cammino portoghese per Santiago, per chi il nord lo vuole fare a piedi.

La Valle del Douro, fra vigneti e fiume

Essendo toscano, un po’ di vigneti li ho visti: le colline del Chianti e la Maremma sono magnifiche, ma vi assicuro che la Valle del Douro non ha uguali. Coltivare la vite qui è quella che io chiamo agricoltura eroica: sconfinati pendii strappati al bosco e terrazzati fino al fiume, dove tutto si fa a mano. Ci siamo andati nel periodo della vendemmia, ed è stato uno spettacolo. Non a caso l’Alto Douro vinicolo è patrimonio UNESCO, ed è stata una delle prime regioni del vino delimitate per legge, già nel 1756. Il racconto completo di quella giornata è nel mio pezzo sulla Valle del Douro e il vino Porto.

Noi abbiamo fatto un giro lungo, passando prima da Braga e Guimarães, ma il consiglio è un altro: da Porto puntate dritti su Vila Real con l’autostrada A4 e da lì scendete a Pinhão. I paesaggi più belli stanno lungo la N323, che parte da Sabrosa e fa su e giù fra i vigneti. A Pinhão fermatevi per un caffè e per la stazione ferroviaria, tutta rivestita di azulejos e ferma nel tempo; poi tornate verso Porto lungo la N222, che costeggia il fiume fino a Peso da Régua con dei panorami mozzafiato. Da Porto a Pinhão ci vuole un’ora e 35 minuti; la valle vuole una giornata intera, e noi la sera, arrivati in albergo, eravamo stanchissimi ma felici.

Consiglio: il Douro si può vedere anche dal treno, ed è un bel viaggio: da Porto Campanhã a Pinhão l’InterRegional impiega circa due ore e un quarto e costa 12,35 €, anche se fino al 24 marzo 2027 la linea è chiusa per lavori fra Marco de Canaveses e Régua e quel tratto si fa in autobus. Ma è con l’auto che la valle si vive davvero, fermandosi dove vi pare sulle strade di crinale. Se non ce l’avete già, potete confrontare i noleggi auto a Porto e ritirarla solo per i giorni fuori città. Il treno storico Régua-Tua, trainato da una locomotiva diesel, ha chiuso la stagione 2026 il 18 ottobre: d’estate costa 60 €.

Braga e Guimarães

Braga è la città delle chiese, e il motivo per cui ci siamo andati è il santuario del Bom Jesus do Monte, in cima a una scalinata barocca a zig zag che sale tra fontane e cappelle. Si può salire a piedi oppure con l’elevador, la funicolare ad acqua: la corsa singola costa 2,50 €, andata e ritorno 4 €, e il santuario si visita senza biglietto. Per le strade di Braga abbiamo incrociato più volte gli studenti con il tabarro nero, il mantello universitario che la Sandeman ha messo nel suo marchio.

Guimarães, a 24 minuti da Braga, è considerata la culla del Portogallo: secondo la tradizione qui nacque il primo re, Afonso Henriques, e il centro storico è patrimonio UNESCO. Il Paço dos Duques de Bragança costa 10 €, il castello 5 €, tutti e due insieme 13 €, e la torre del castello è chiusa al pubblico. Senza macchina, da Porto São Bento i treni urbani arrivano a Braga e a Guimarães in poco più di un’ora per 3,60 €.

L’Alentejo: Évora e i paesi bianchi

A un’ora e 39 minuti a est di Lisbona l’Atlantico sparisce e comincia l’Alentejo, la grande pianura di sugheri, ulivi e paesi bianchi. La città è Évora, il cui centro murato è patrimonio UNESCO: in mezzo alle case c’è un tempio romano con le colonne ancora in piedi, che si guarda dalla piazza, e a pochi passi la Sé, la cattedrale, che costa 5 € con il chiostro e la salita sul tetto. La tappa più famosa è la Capela dos Ossos, nella chiesa di San Francesco, con le pareti rivestite di ossa umane e la scritta all’ingresso che dice, più o meno, che le ossa che stanno lì aspettano le vostre: il biglietto costa 7 €, la chiesa si visita gratis.

Da Évora in 56 minuti si arriva a Monsaraz, un borgo murato in cima a una collina che guarda il lago di Alqueva, e in un’ora e mezza a Marvão, arroccato sulla frontiera con la Spagna. In treno, l’Intercidades da Lisboa Oriente arriva a Évora in un’ora e 38 minuti per 13,90 €. D’estate l’interno è caldo davvero, con massime oltre i 33 gradi: il periodo giusto è la primavera, come spieghiamo nella guida al clima in Portogallo mese per mese.

L’Algarve: scogliere, grotte e lagune

L’Algarve è la punta sud del Portogallo, tre ore d’auto da Lisbona, ed è fatta di due paesaggi diversi. A ovest, attorno a Lagos, ci sono le falesie dorate scolpite dal mare, con gli archi e i faraglioni della Ponta da Piedade; a est, verso Faro e Tavira, la costa si abbassa nelle lagune della Ria Formosa. Per chi la gira in macchina c’è una buona notizia: la A22, l’autostrada che attraversa tutta la regione, dal 1° gennaio 2025 non ha più pedaggio. Per l’Algarve con calma, zona per zona, da Lagos e Sagres fino a Tavira, trovate qui sul blog la guida su cosa vedere in Algarve.

Attenzione: la grotta di Benagil, quella con il buco nel soffitto che si vede in tutte le foto, non si visita più come raccontano tante guide. Dal 2024 la Capitania di Portimão vieta di sbarcare sulla spiaggia interna, di farci il bagno e di entrarci a nuoto, e dal 2025 kayak e SUP possono entrarci solo in gruppi con una guida. Si vede dall’acqua, con una barca autorizzata o un’escursione guidata, per pochi minuti, e nei casi più gravi le multe arrivano a 216.000 €.

Se non volete guidare fino al sud, l’Alfa Pendular collega Lisboa Oriente a Faro in tre ore esatte per 26,30 €; attenzione, i treni per l’Algarve partono da Oriente, non da Santa Apolónia.

Madeira e Azzorre: quando valgono un viaggio a parte

Le isole sono Portogallo, ma con il continente hanno poco a che fare, e non vi consiglio di incastrarle in un giro di dieci giorni: si raggiungono in aereo da Lisbona o da Porto e chiedono almeno una settimana ciascuna. Madeira è l’isola dei giardini e dei sentieri lungo le levadas, i canali d’irrigazione, ed è uno dei pochi posti d’Europa con 20 gradi a gennaio. Le Azzorre sono vulcani, laghi nei crateri e balene in mezzo all’Atlantico, con un clima che cambia quattro volte al giorno e la pioggia possibile in qualsiasi mese.

Quanti giorni servono per vedere il Portogallo

Il Portogallo continentale si vede bene in dieci-quattordici giorni. Con una settimana si fa una scelta, e la più sensata è fra il nord e il sud: provare a tenerli insieme in sette giorni vuol dire passare metà vacanza in autostrada. Con tre, quattro o cinque giorni il discorso cambia ancora: il Portogallo si riduce a una città e ai suoi dintorni, cioè Lisbona con Sintra, oppure Lisbona e Porto collegate dall’Alfa Pendular, senza auto. Ecco come distribuirei le notti, sempre con il principio di cambiare base il meno possibile.

GiorniBasi e nottiCosa si vede
7, versione nordLisbona 3, Óbidos o Nazaré 1, Porto 3Lisbona e Sintra, i monasteri del centro, Porto e un giorno nel Douro
7, versione sudLisbona 3, Évora 1, Algarve 3Lisbona e Sintra, Évora, le scogliere di Lagos e la Ria Formosa
10Lisbona 3, Óbidos o Nazaré 2, Coimbra 1, Porto 4tutto il centro, Porto, il Douro, Braga e Guimarães
14Lisbona 3, Óbidos o Nazaré 2, Porto 4, Évora 2, Algarve 3il giro completo del continente, isole escluse

La regola che mi sono fatto viaggiando è sempre la stessa: la più grande ricchezza oggi non sono i soldi, ma il tempo… e quello manca sempre. Meglio togliere una tappa che correre fra tutte.

Come muoversi in Portogallo: auto, treno e pedaggi

In auto, la scelta per girare il paese

Per il giro completo l’auto è la soluzione migliore: i borghi del centro, il Douro e l’Alentejo con i mezzi pubblici si vedono a fatica. Si guida a destra come da noi, e i limiti sono 120 km/h in autostrada, 90 sulle strade extraurbane e 50 nei centri abitati. Prima di partire vi consiglio di confrontare i prezzi del noleggio auto in Portogallo: le differenze fra le compagnie, sulle stesse date, sono spesso grandi.

Sui pedaggi bisogna sapere tre cose. La prima è che le autostrade classiche hanno ancora il casello e non costano poco: la A1 da Lisbona a Porto, per intero, costa 25,05 € con l’auto, e la A2 da Lisbona fino all’innesto per l’Algarve 23,80 €, secondo il tariffario Brisa in vigore. La seconda è che dal 1° gennaio 2025 il pedaggio è stato abolito su diverse autostrade, le vecchie ex SCUT: la A22 dell’Algarve, la A23, la A24, la A13, la A4 Transmontana con il tunnel del Marão, due tratti della A28 a nord di Porto e, dal 2026, tutta la A25. La terza riguarda le autostrade che restano a pagamento ma senza caselli, solo con i portali elettronici: un’auto a noleggio in Portogallo deve avere per legge il dispositivo di bordo, quindi i pedaggi vi arrivano addebitati dalla compagnia, insieme a una piccola tariffa al giorno per il servizio. Leggetela nel contratto: per esempio Hertz chiede 2,21 € al giorno, fino a un massimo di 22,14 € a noleggio, e la rimborsa se non passate sotto nessun portale.

Attenzione: la A4 è gratuita solo nel tratto Transmontana, verso Vila Real e il Douro. Il tratto Brisa fra Porto e Amarante resta a pagamento (4,75 € da Ermesinde ad Amarante), ed è proprio quello che si fa per andare nella valle. E le guide che vi dicono di comprare il Toll Service o le carte virtuali di tre giorni sono vecchie: i CTT non vendono più le carte di tre giorni, e per un’auto a noleggio non servono comunque.

In treno, fra Lisbona, Porto e Faro

Se il vostro viaggio è fatto di città, il treno della CP funziona bene. L’Alfa Pendular collega Lisboa Oriente a Porto Campanhã in 2 ore e 39 minuti per 35,70 € in seconda classe, l’Intercidades ci mette 3 ore e 13 minuti per 28,05 €; per Coimbra l’Alfa Pendular impiega un’ora e 36 minuti (27,10 €), per Faro tre ore (26,30 €). Su Alfa Pendular e Intercidades il posto va prenotato, e i biglietti Promo, a posti limitati e non rimborsabili, costano fino al 56% in meno comprandoli da cinque a sette giorni prima e fino al 65% in meno da otto giorni prima. Chi non risiede in Portogallo può prendere il Portugal Rail Pass della CP: 73 € per tre giorni di viaggio in un mese, 129 € per sette, in seconda classe.

Dove dormire in Portogallo: le basi giuste

Con il metodo dei cerchi la domanda non è tanto in quale albergo dormire, ma in quale città mettere la valigia per più notti. Queste sono le basi che sceglierei, area per area.

Le basi, area per area

  • Lisbona: per tre notti, in centro o vicino alla metro. Le zone una per una, con i prezzi, sono nella nostra guida su dove alloggiare a Lisbona.
  • Óbidos o Nazaré: per il centro. Óbidos se vi piace dormire dentro un borgo medievale, Nazaré se volete il mare e più scelta di ristoranti.
  • Coimbra: una notte di passaggio fra il centro e il nord, comoda per la Biblioteca Joanina la mattina presto.
  • Porto: la base del nord, fra la Baixa e la Ribeira; da qui Braga, Guimarães e il Douro sono gite di giornata.
  • Évora: dentro le mura, per girare la città a piedi la sera, quando i pullman delle gite sono ripartiti.
  • Lagos o Faro: Lagos per le scogliere dell’ovest e la vita serale, Faro per le lagune dell’est e l’aeroporto vicino.

Dove dormire in Portogallo: quattro indirizzi, uno per base

  • Casa António Moreira (€), a Óbidos: dentro le mura, sulla Rua do Facho, con stanze fino a sei posti. Dormire nel borgo vuol dire averlo per sé quando i visitatori della giornata se ne sono andati.
  • Eurostars Porto Centro (€€ in alta, € in bassa), a Porto: quattro stelle a due passi da Praça da Liberdade e dalla stazione di São Bento, da cui partono i treni per Braga, Guimarães e il Douro.
  • Pousada Convento de Évora (€€), a Évora: un ex convento affacciato sulla piazza del tempio romano. È il tipo di albergo che per me fa parte del viaggio, e il prezzo cambia poco fra inverno e primavera.
  • Água Hotels Lagos Bay (€€€), a Lagos: quattro stelle sulla Rua 25 de Abril, nel centro storico, a piedi dal porto da cui partono le barche per le grotte.

Le fasce di prezzo vengono da due rilevazioni sulle stesse strutture, a febbraio e ad aprile, per una camera doppia: € fino a 90 € a notte, €€ fino a 180 €, €€€ oltre.

Quando andare in Portogallo

I mesi migliori per girare il Portogallo sono maggio, giugno e settembre: caldo senza esagerare, poca pioggia e le giornate lunghe. Settembre ha un vantaggio in più, la vendemmia nel Douro, ed è il mese in cui ci siamo andati noi. Luglio e agosto vanno bene per il mare, ma l’Algarve è affollata e l’interno, dall’Alentejo al Douro, scotta. L’inverno è mite sulla costa ma piovoso, soprattutto al nord, ed è il momento delle onde giganti di Nazaré. Mese per mese, zona per zona, con le temperature ufficiali, trovate tutto nella guida al clima in Portogallo.

Esperienze e gite in Portogallo

Se non guidate, o se volete un giorno in cui pensa qualcun altro alla strada, queste sono le gite che hanno senso per ciascuna area.

Gite di un giorno in Portogallo

Info essenziali

  • Come arrivare: voli diretti dall’Italia su Lisbona, Porto e Faro.
  • Fuso orario: un’ora indietro rispetto all’Italia, tutto l’anno.
  • Documenti: basta la carta d’identità valida per l’espatrio.
  • Salute: la tessera sanitaria europea vale nelle strutture pubbliche, ma non copre annullamento, bagagli o rientro. Per quello serve un’assicurazione di viaggio.
  • Guida: a destra, 120 km/h in autostrada, 90 fuori città, 50 nei centri abitati.
  • Pedaggi: A1 Lisbona-Porto 25,05 €; A22 dell’Algarve gratuita dal 2025.
  • Quando andare: maggio, giugno e settembre.

Il Portogallo ce lo siamo portato a casa così, a pezzi: la luce di Lisbona, il fiume di Porto la sera, le terrazze del Douro in vendemmia. Fernando Pessoa scriveva nel Libro dell’inquietudine che per viaggiare basta esistere. Sarà vero, ma una buona macchina, un alloggio nel posto giusto e le informazioni giuste prima di partire aiutano parecchio… o quasi sempre.

Domande frequenti sul Portogallo

Qual è la parte più bella del Portogallo da visitare?

Dipende da cosa cercate, ma se devo sceglierne una dico il nord: la Valle del Douro in vendemmia, con le terrazze di vigneti che scendono fino al fiume, è il paesaggio che mi porterò sempre dietro. Per i monumenti vince il centro, con Óbidos e i monasteri di Alcobaça, Batalha e Tomar; per il mare l’Algarve, con le scogliere di Lagos.

Quali sono le 10 cose da non perdere in Portogallo?

Lisbona con Alfama e Belém; Sintra con il Palácio da Pena; il borgo murato di Óbidos; Nazaré e le onde della Praia do Norte; i monasteri UNESCO di Alcobaça, Batalha e Tomar; la Biblioteca Joanina di Coimbra; Porto con le cantine di Vila Nova de Gaia; la Valle del Douro; Évora con la Capela dos Ossos; la Ponta da Piedade a Lagos.

Qual è la città più bella del Portogallo?

Lisbona e Porto se la giocano, e ognuno ha la sua: Lisbona per la luce, le colline e il fiume che si allarga verso l’oceano, Porto per la Ribeira e le cantine affacciate sul Douro. Fra le città più piccole, Évora e Coimbra valgono il viaggio da sole, e Óbidos è il borgo più bello del centro.

Quali sono le 7 meraviglie del Portogallo?

Le sette meraviglie votate dai portoghesi nel 2007 sono il castello di Guimarães, il castello di Óbidos, il monastero di Batalha, il monastero di Alcobaça, il Mosteiro dos Jerónimos, la Torre de Belém e il Palácio da Pena. Nel settembre 2026 una nuova edizione, per categorie, ne ha scelte altre sette: il castello di Leiria, l’acquedotto della Usseira a Óbidos, le rovine romane di São Cucufate, la Sé di Lisbona, i mercati di Olhão, la cantina Tiago Cabaço di Estremoz e il giardino del Paço Episcopal di Castelo Branco. Le nuove non tolgono il titolo alle prime.

Quanti giorni servono per visitare il Portogallo?

Per il giro completo del continente servono dieci-quattordici giorni: tre a Lisbona, due nel centro fra Óbidos, Nazaré e i monasteri, tre o quattro a Porto con il Douro, e il resto fra Évora e l’Algarve. Con una settimana conviene scegliere fra il nord e il sud; con tre-cinque giorni, una città e i suoi dintorni.

Che distanza c’è tra Lisbona e Porto?

Sono 313 km di autostrada, circa tre ore e mezza d’auto senza traffico, con 25,05 € di pedaggio sulla A1. In treno l’Alfa Pendular collega Lisboa Oriente a Porto Campanhã in 2 ore e 39 minuti, per 35,70 € in seconda classe.

Cosa vedere in Portogallo oltre a Lisbona?

Sintra e Cabo da Roca vicino alla capitale; nel centro Óbidos, Nazaré, i monasteri di Alcobaça, Batalha e Tomar, Fátima e l’università di Coimbra; al nord Porto, la Valle del Douro, Braga e Guimarães; nell’entroterra Évora, Monsaraz e Marvão; a sud le scogliere e le lagune dell’Algarve.

A cosa stare attenti in Portogallo?

Ai pedaggi: su molte autostrade non ci sono caselli ma portali elettronici, e l’auto a noleggio li addebita con una tariffa giornaliera da leggere nel contratto. Ai biglietti a orario fisso, che vanno presi prima: Palácio da Pena, Biblioteca Joanina e Livraria Lello. Ai prezzi vecchi delle guide, per esempio sui monasteri. E a Benagil, dove sbarcare e nuotare nella grotta è vietato.

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Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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