A Bologna sono stato decine di volte, e non sempre per restarci. Ci sono passato anche solo in giornata, diverse volte, per lavoro e per divertimento: si scende dal treno la mattina, si risale la sera, e in mezzo c’è una città che si gira tutta a piedi. Da giovane ci ho passato così tanto tempo che certe strade le farei a occhi chiusi, e ci torno perché ci abitano amici a cui voglio bene e perché i bolognesi sono la cosa più bella della città. Il mio momento preferito resta la mattina sotto i portici, quando i locali della zona universitaria rassettano per la sera. Il guaio della giornata sola è un altro: a Bologna l’orologio conta più della mappa.
Preparando questa guida ho letto gli itinerari che stanno in cima a Google, e sette su otto vi mandano ancora a salire sulla Torre degli Asinelli, che è chiusa e non ha una data di riapertura. Nessuno vi dice che tre chiese del centro chiudono a pranzo, che l’Archiginnasio e la Torre dell’Orologio si visitano solo con la prenotazione a orario fisso, e che il lunedì le Sette Chiese di Santo Stefano sono chiuse. Qui sotto trovate un itinerario costruito al contrario, partendo dagli orari veri, dalla stazione alla stazione, con i minuti di cammino misurati tratto per tratto. Se avete più tempo, la guida completa alla città, con i musei e i dintorni è il posto da cui partire.
In breve
- Il giro: dalla stazione a Piazza Maggiore, San Petronio, l’Archiginnasio con il Teatro Anatomico, il Compianto di Santa Maria della Vita, il pranzo nel Quadrilatero, la Torre dell’Orologio, le Due Torri da sotto, Santo Stefano, Strada Maggiore e Santa Maria dei Servi, la zona universitaria, la finestrella di via Piella e la cena al Mercato delle Erbe.
- Quanto si cammina: circa 6,5 km, un’ora e mezza di passi in tutto, quasi sempre in piano e in gran parte sotto i portici.
- Le due cose da prenotare: l’Archiginnasio (10 euro con audioguida) e la Torre dell’Orologio (10 euro), tutte e due a turni fissi.
- Gli orari che decidono il giro: Santo Stefano chiude dalle 12:30 alle 14:30, Santa Maria dei Servi dalle 12 alle 16, San Domenico dalle 13 alle 15:30. L’Archiginnasio la domenica è chiuso, Santo Stefano il lunedì.
- Cosa resta fuori: San Luca, i musei e la salita sulle Due Torri, che oggi sono chiuse tutte e due. L’unica torre dove si sale è quella dell’Orologio.
- Quanto costa: 28 euro di ingressi a testa, e il resto è gratis. Per un giorno solo la Bologna Welcome Card non conviene.
Indice dell’Articolo
Bologna in un giorno si può fare? Cosa entra e cosa resta fuori
Sì, per una ragione semplice: il centro di Bologna è compatto. Fra Piazza Maggiore, le Due Torri e Santo Stefano ci sono cinque o sei minuti a piedi per volta, e la stazione sta a un chilometro e mezzo dalla piazza. In una giornata piena si fa il cuore della città: le piazze, le chiese principali, il Teatro Anatomico, il Quadrilatero, i portici di Strada Maggiore e la zona universitaria.
Restano fuori tre cose, e conviene saperlo prima. Il Santuario di San Luca, perché da solo, fra andata e ritorno, si prende mezza giornata; se ci tenete, più avanti trovate la variante e cosa togliere per farlo entrare. I musei, dalla Pinacoteca a Palazzo Poggi: ognuno vale un paio d’ore, e in un giorno solo li vedete dalla strada. E le Due Torri dall’alto: la Garisenda è in cantiere e la Torre degli Asinelli è chiusa, con la prenotazione disattivata sul sito ufficiale e nessuna data di riapertura. Le guardiamo da sotto, che è comunque il modo in cui le vedono i bolognesi tutti i giorni.
Prima di tutto, guardate il giorno della settimana
Questa è la parte che nessuno scrive, ed è quella che vi salva la giornata. A Bologna i luoghi del giro non chiudono tutti nello stesso giorno, e alcune chiese chiudono anche a metà giornata. L’itinerario qui sotto è pensato per un giorno dal martedì al sabato; la domenica e il lunedì cambiano due o tre tappe, e ve lo diciamo nella tabella.
| Luogo | Da martedì a sabato | Domenica | Lunedì |
|---|---|---|---|
| Archiginnasio (Teatro Anatomico) | visite 10-17:30, su prenotazione | chiuso | visite 10-17:30, su prenotazione |
| Santo Stefano (Sette Chiese) | 9:30-12:30 e 14:30-19 | 9:30-12:30 e 15-19 | visite sospese |
| Santa Maria dei Servi | 8:30-12 e 16-19 | 8:30-12 e 16-19 | solo 8:30-12 |
| Santa Maria della Vita (Compianto) | 10-18:30 | 10-18:30 | 10-18:30 |
| Torre dell’Orologio | turni dalle 10 alle 18:20 | turni dalle 10 alle 18:20 | turni dalle 10 alle 18:20 |
| Mercato delle Erbe | banchi 7-19:30, cucine 12-15:30 e 18-24 | banchi chiusi, cucine la sera fino alle 23 | banchi 7-19:30, cucine 12-15:30 e 18-24 |
Il fine settimana ha una cosa in più, ed è bella: i T-days. Dalle 8 del sabato alle 22 della domenica, e nei festivi dalle 8 alle 22, via Rizzoli, via Ugo Bassi e via dell’Indipendenza sono pedonali, insieme alle vie intorno a Piazza Maggiore e al primo tratto di Strada Maggiore. Si cammina in mezzo alla strada, e il giro si fa ancora meglio. Via dell’Indipendenza, poi, nel tratto centrale è pedonale tutti i giorni dal 23 dicembre 2025, in attesa del tram: lo ha deciso il Comune con un’ordinanza, quindi lì i bus non passano più in nessun giorno.
Attenzione: di lunedì le Sette Chiese di Santo Stefano sono chiuse tutto il giorno, salvo i lunedì festivi, e Santa Maria dei Servi apre solo la mattina. Se il vostro giorno è il lunedì, nel pomeriggio al loro posto c’è San Domenico, che riapre alle 15:30 e sta a dieci minuti a piedi dalle Due Torri. Di domenica invece è chiuso l’Archiginnasio: lo trovate spiegato nella mattina qui sotto.
La mattina: dalla stazione a Piazza Maggiore, prima che le chiese chiudano
Ore 9:15, stazione centrale. Con il Frecciarossa da Milano o da Firenze si arriva prima delle 9:30, e i tempi li trovate più avanti. Si esce dal lato di Piazza delle Medaglie d’Oro, quello che guarda il centro. Se siete arrivati con un treno dell’alta velocità ai binari sotterranei, mettete in conto qualche minuto in più per risalire: stanno a 23 metri sotto la superficie.
Dalla stazione al centro sono 1,5 km, 22 minuti a piedi lungo via Galliera, che è una strada di palazzi nobili sotto i portici, più tranquilla della parallela via dell’Indipendenza. Si sbuca in Piazza del Nettuno, con la fontana del Giambologna, e da lì Piazza Maggiore è a due minuti. Il primo quarto d’ora passatelo così, senza biglietti: il Nettuno, Palazzo Re Enzo, Palazzo d’Accursio, cioè il municipio, e la facciata di San Petronio rimasta incompiuta a metà.

Ore 10:00, Basilica di San Petronio. L’ingresso è libero, e dentro si vede la meridiana lunga quasi settanta metri che Giovanni Domenico Cassini tracciò sul pavimento nel 1655. Le cappelle più belle, fra cui quella dei Re Magi o Bolognini, sono in un percorso a parte da 5 euro. La terrazza panoramica è chiusa definitivamente, lo scrive la Basilica in home. Mezz’ora basta.
Sugli orari di San Petronio due fonti ufficiali non coincidono: il sito della Basilica dà l’apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18, senza pausa, mentre la scheda di Bologna Welcome dà le 8:30 con una chiusura dalle 13 alle 14:30. Per questo la mettiamo qui, la mattina: così il giro regge comunque.

Ore 10:40, Archiginnasio e Teatro Anatomico. Da San Petronio sono 4 minuti a piedi, sempre sotto il portico. Il cortile e le logge del palazzo, coperti di stemmi degli studenti, sono a ingresso libero; il Teatro Anatomico, la sala di legno dove si sezionavano i cadaveri per le lezioni di anatomia, e la Sala dello Stabat Mater si vedono con il biglietto, e la prenotazione online sul sito di Bologna Welcome è obbligatoria. Con l’audioguida costa 10 euro, si entra a turni ogni 10 minuti dalle 10 alle 17:30 e si sta dentro una quarantina di minuti. La Sala dello Stabat Mater è compresa solo quando non ci sono eventi, e in calendario ce ne sono parecchi.

Il consiglio: se andate di domenica l’Archiginnasio è chiuso, e conviene invertire il giro: la domenica Santo Stefano apre alle 9:30, quindi si comincia da lì, con le Due Torri e Strada Maggiore, e si lasciano Piazza Maggiore, il Compianto e la Torre dell’Orologio al pomeriggio, quando le strade del centro sono pedonali. San Petronio, la domenica, ha le messe alle 10 e alle 11:30.
Mezzogiorno nel Quadrilatero
Ore 11:30, Santa Maria della Vita. Dall’Archiginnasio sono 4 minuti, e si entra nel Quadrilatero da via Clavature. Qui c’è il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, le figure di terracotta che piangono intorno al corpo di Cristo: è una di quelle cose che chi l’ha vista non si toglie più dalla testa. L’ingresso costa 8 euro, come scrive Genus Bononiae, che gestisce il complesso, e la chiesa ha un vantaggio che le altre del giro non hanno: è aperta dalle 10 alle 18:30 tutti i giorni, senza pausa. Venti minuti, mezz’ora.
Ore 12:15, pranzo. Siete nel posto giusto, perché il Quadrilatero è il mercato medievale di Bologna e oggi metà delle botteghe ha un bancone o due tavoli. Per un giro veloce basta un tagliere di mortadella e crescentine; per sedersi in trattoria, a due passi ci sono Vicolo Colombina e Da Cesari. Prezzi, orari e giorni di chiusura li trovate nella nostra guida su le trattorie e le osterie verificate una per una. Una sola regola: le cucine delle trattorie chiudono verso le 14:30, quindi non spostate il pranzo troppo in là.

Ore 13:20, Torre dell’Orologio. È l’unica torre del centro dove oggi si sale, sta dentro Palazzo d’Accursio, a 3 minuti da Santa Maria della Vita, e la mettiamo qui apposta: le chiese a quest’ora sono chiuse, la Torre no. Si sale a turni fissi, ogni 20 minuti, la prenotazione è obbligatoria e chi arriva in ritardo perde il turno, quindi presentatevi 5 minuti prima. Costa 10 euro, comprende le Collezioni Comunali d’Arte, e la salita dura una quarantina di minuti. Non c’è ascensore, e in terrazza non salgono i bambini sotto gli 8 anni.
Il pomeriggio: le Due Torri da sotto, Santo Stefano e Strada Maggiore
Ore 14:10, le Due Torri. Da Palazzo d’Accursio sono 6 minuti lungo via Rizzoli. Da Piazza di Porta Ravegnana si vede bene quanto pende la Garisenda, oggi chiusa dentro il cantiere che il Comune conta di chiudere nel 2028. L’Asinelli, accanto, è chiusa «per manutenzione nell’area»: la pagina di prenotazione esiste ancora, con il listino, ma non accetta date. Se vedete qualcuno che vi propone la salita, non è sulla Asinelli.

Ore 14:30, Santo Stefano. Dalle Due Torri sono 5 minuti, e l’orario non è un caso: le Sette Chiese riaprono proprio alle 14:30, dal martedì al sabato, secondo gli orari pubblicati dalla Basilica. Arrivati in piazza Santo Stefano, triangolare e silenziosa, capite perché i bolognesi la considerano la più bella della città. Dentro il complesso si passa da una chiesa all’altra, fino al cortile di Pilato e al chiostro. L’ingresso è libero, con un’offerta. Un’ora ci sta tutta.
Ore 15:40, Strada Maggiore. Da Santo Stefano a Santa Maria dei Servi sono 4 minuti, ma prendetevela comoda, perché la chiesa riapre alle 16. Il tempo che avanza è il più bello della giornata: Strada Maggiore è la strada dei palazzi nobiliari, con i portici alti, e davanti ai Servi c’è il quadriportico, con le colonne sottili e gli archi che girano attorno alla chiesa. Dentro c’è una Maestà di Cimabue. L’ingresso è libero.
Ore 16:30, la zona universitaria. Dai Servi a Piazza Verdi sono 7 minuti. Qui c’è via Zamboni, con i palazzi dell’Università, e Piazza Verdi con il Teatro Comunale. È la Bologna degli studenti, che di sera si riempie; alle cinque del pomeriggio la vedete a metà strada fra la biblioteca e l’aperitivo, che è il momento in cui mi piace di più.
La sera, e il treno del ritorno
Ore 17:15, la finestrella di via Piella. Da Piazza Verdi sono 8 minuti verso nord. Una piccola finestra nel muro si apre sul canale delle Moline, e per un momento Bologna sembra un’altra città: è la ragione per cui la chiamano la piccola Venezia. È gratis, si guarda dalla strada, e se c’è la fila sono pochi minuti.

Ore 18:00, Mercato delle Erbe. Da via Piella sono 12 minuti. È il mercato coperto dove fanno la spesa i bolognesi, e dalle 18 le cucine dentro il mercato si accendono per la cena, fino a mezzanotte. È il posto giusto per chiudere la giornata: si mangia al coperto, senza prenotare, e dal mercato alla stazione sono 17 minuti a piedi.
L’ultimo treno decide quanto potete restare. Il sabato 21 novembre 2026, per fare un esempio sui sistemi di vendita, l’ultimo Frecciarossa per Firenze parte alle 21:27, per Milano alle 22:38, per Venezia alle 22:01. Chi torna a Venezia con Italo però ha l’ultima corsa alle 20:21, quindi la cena va anticipata.
Cosa prenotare prima, e quanto costa la giornata
Le prenotazioni sono due, e tutte e due a orario fisso: l’Archiginnasio e la Torre dell’Orologio. Si fanno online sul sito di Bologna Welcome, e conviene farle prima di partire, perché i turni hanno pochi posti. Tutto il resto del giro si fa senza biglietto, o con un biglietto che si compra sul posto.
| Tappa | Quanto costa | Prenotazione |
|---|---|---|
| Piazza Maggiore, Nettuno, Palazzo d’Accursio | gratis | no |
| San Petronio, con la meridiana | gratis; il percorso delle cappelle 5 € | no |
| Archiginnasio, Teatro Anatomico | cortile gratis; 10 € con audioguida, 12 € con la visita guidata | obbligatoria, online |
| Santa Maria della Vita, il Compianto | 8 € | no |
| Torre dell’Orologio, con le Collezioni Comunali | 10 € | obbligatoria, a turni |
| Due Torri, da sotto | gratis | no |
| Santo Stefano | ingresso libero, con un’offerta | no |
| Santa Maria dei Servi, finestrella di via Piella | gratis | no |
| Totale a testa | 28 €, 33 € con le cappelle di San Petronio |
E la Bologna Welcome Card? Per un giorno solo, no, e basta fare due conti. La versione EASY costa 35 euro e comprende la Torre dell’Orologio e il Compianto, mentre all’Archiginnasio con la card si paga il ridotto da 8 euro. Totale: 43 euro, contro i 28 di chi compra i tre biglietti uno per uno. La card ha senso se restate più giorni e aggiungete i musei: lo spieghiamo nella guida alla città.
Se il giro preferite farvelo raccontare, i tour a piedi partono quasi tutti dal centro e durano due o tre ore: c’è il tour a piedi del centro città, che copre buona parte della mattina di questo itinerario, e c’è il giro che mette insieme le tappe principali e il cibo, comodo se il pranzo volete farlo camminando. Prenotarli vuol dire spostare le altre visite intorno al loro orario, quindi decidetelo prima di fissare i turni dell’Archiginnasio e della Torre.
Le visite guidate per chi ha un giorno solo
- Tour a piedi del centro città, due o tre ore.
- Tour guidato in piccolo gruppo, un’ora e mezza o due: il più corto.
- Le tappe principali e il cibo, con tagliatelle, mortadella e vino, due ore e mezza.
- I tesori nascosti, con una guida del posto, due ore.
- Bologna e i suoi canali, un’ora e mezza, per chi la finestrella di via Piella non la vuole vedere da sola.
La mappa del percorso, e quanto si cammina
Il giro intero, dalla stazione alla stazione con tutte le tappe, è di circa 6,5 km e un’ora e mezza di cammino effettivo, quasi tutto in piano. L’abbiamo misurato su Google Maps tratto per tratto, e il percorso completo lo potete aprire sul telefono da questa mappa con l’itinerario a piedi, con le tappe già inserite nell’ordine giusto.
| Tratto | Minuti a piedi | Metri |
|---|---|---|
| Stazione → Piazza del Nettuno, per via Galliera | 22 | 1.500 |
| Nettuno → San Petronio | 2 | 140 |
| San Petronio → Archiginnasio | 4 | 260 |
| Archiginnasio → Santa Maria della Vita | 4 | 300 |
| Santa Maria della Vita → Palazzo d’Accursio, Torre dell’Orologio | 3 | 220 |
| Palazzo d’Accursio → Due Torri | 6 | 450 |
| Due Torri → Santo Stefano | 5 | 350 |
| Santo Stefano → Santa Maria dei Servi | 4 | 350 |
| Santa Maria dei Servi → Piazza Verdi | 7 | 550 |
| Piazza Verdi → finestrella di via Piella | 8 | 550 |
| Via Piella → Mercato delle Erbe | 12 | 800 |
| Mercato delle Erbe → stazione | 17 | 1.300 |
Se avete mezza giornata, o poche ore fra due treni
Con mezza giornata fate la mattina e il primo pomeriggio fino alle Due Torri: Piazza Maggiore, San Petronio, l’Archiginnasio, il Compianto e il Quadrilatero, poi Santo Stefano, che però la mattina chiude alle 12:30. Se arrivate dopo pranzo, girate il giro al contrario: Santo Stefano dalle 14:30, le Due Torri, il Quadrilatero e le piazze, e la Torre dell’Orologio, che ha turni fino alle 18:20.
Con tre ore fra due treni tenete conto che andata e ritorno dalla stazione a piedi fanno già 45 minuti. Restano due ore per Piazza Maggiore, San Petronio, il Quadrilatero e le Due Torri, e un panino con la mortadella sotto i portici. È poco, ma è Bologna.
Per la valigia c’è il deposito bagagli ufficiale della stazione, gestito da Kipoint, dentro la stazione sul piazzale Ovest. Si prenota anche online. Sugli orari e sui prezzi le pagine del gestore non sono d’accordo fra loro: la scheda della sede scrive dalle 7 alle 22, ma il sistema di prenotazione accetta consegne e ritiri solo dalle 7 alle 21, e noi vi consigliamo di tenere buone le 21. Il gestore pubblicizza il deposito «da 6 euro», il prodotto di Bologna sulla pagina di acquisto parte da 8 euro a collo, e un listino a ore non è pubblicato: il prezzo esatto lo vedete solo prenotando.
La variante con San Luca: cosa togliere per salire al santuario
Il Santuario della Madonna di San Luca sta sul colle della Guardia, a 4,7 km da Piazza Maggiore secondo il santuario, e ci si arriva sotto un portico lungo circa 3,6 km, secondo il Comune. A piedi, dall’Arco del Meloncello al santuario, sono 2 km di salita e 39 minuti secondo Google Maps, a cui va aggiunto il tratto in piano dal centro. In una giornata sola, quindi, la soluzione è salire con un mezzo.

- Il trenino San Luca Express parte da Piazza Galvani, davanti all’Archiginnasio, e non da Piazza Maggiore come scrivono alcune pagine. Nell’orario di settembre 2026 le partenze sono tredici al giorno, dalle 9:55 alle 17:30, ogni 35-45 minuti; il giro completo dura un’ora, e alla basilica si può scendere e riprendere una corsa successiva. In alcune corse la discesa alla basilica è obbligatoria e il giro dura almeno due ore. Costa 15 euro, ed è attivo tutti i giorni fino al 6 gennaio 2027.
- In autobus si prende la linea 20 da Piazza Malpighi fino al Meloncello o a Villa Spada, e da lì la 58, l’unica che sale fino alla basilica. Ma nei giorni feriali la 58 ha due buchi: non passa dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Nei festivi passa dal Meloncello ogni venti minuti circa. Il biglietto urbano costa 2,30 euro e vale 75 minuti, cambio compreso.
Cosa togliere: la zona universitaria e via Piella. Dopo la Torre dell’Orologio si va in Piazza Galvani per il trenino del primo pomeriggio, si sale, e al ritorno si va a Santo Stefano, che resta aperto fino alle 19, e poi in Strada Maggiore. La chiesa del santuario è aperta dalle 7 alle 18 senza pausa; nei giorni feriali è chiusa solo la salita all’icona della Madonna, dalle 12:30 alle 14:30. Se preferite che vi ci portino, c’è anche il tour della città con il San Luca Express e le degustazioni, di quattro ore.
Il portico di San Luca, fra l’altro, è anche l’inizio della Via degli Dei, il cammino che da qui arriva a Firenze: se un giorno tornate con lo zaino, sapete già da dove si parte.
Se piove, se ci andate d’estate, e con i bambini
Se piove Bologna è la città giusta: quasi tutto il percorso è sotto i portici, che sono patrimonio UNESCO dal 2021, e i tratti scoperti sono le piazze. L’unica tappa che con la pioggia perde qualcosa è la terrazza della Torre dell’Orologio. Il trenino di San Luca, per chi fa la variante, viaggia anche con la pioggia, con le chiusure laterali.
D’estate i portici fanno lo stesso lavoro con il sole, e le chiese sono il posto più fresco del giro. La Torre dell’Orologio dal 1° giugno al 6 settembre ha l’ultimo turno alle 20:20: con il caldo è la salita da fare la sera, quando la luce sui tetti è più bella.
Con i bambini il giro va accorciato, e i biglietti cambiano. All’Archiginnasio sotto i 12 anni si entra gratis, ma senza audioguida. Al Compianto si entra gratis fino a 5 anni, e dai 6 ai 18 si paga il ridotto da 5 euro. Alla Torre dell’Orologio i bambini da 4 a 11 anni pagano 7 euro e fino a 3 anni non pagano, ma in terrazza sotto gli 8 anni non si sale. Le cappelle di San Petronio sono gratis fino a 10 anni.
Come arrivare in giornata
Per una giornata a Bologna il mezzo è il treno, e la ragione è sulla mappa: la stazione centrale sta a 22 minuti a piedi da Piazza Maggiore, e da Firenze, Milano e Venezia l’alta velocità ci mette fra mezz’ora e un’ora e mezza. Questi sono gli orari che abbiamo letto sui sistemi di vendita di Trenitalia e Italo per un sabato di novembre.
| Da | Tempo più breve | Per arrivare entro le 9:30 | L’ultimo ritorno |
|---|---|---|---|
| Firenze S.M.N. | 33-39 minuti | Frecciarossa 8:36 → 9:13, Italo 8:39 → 9:18 | Frecciarossa 21:27, Italo 21:57 |
| Milano Centrale | 1 ora e 4 minuti | Frecciarossa 8:00 → 9:04, Italo 7:45 → 8:49 | Frecciarossa 22:38, Italo 23:06 |
| Venezia S. Lucia | 1 ora e 27-34 minuti | Frecciarossa 7:26 → 8:59, Italo 7:05 → 8:39 | Frecciarossa 22:01, Italo 20:21 |
Con i treni regionali si spende meno e si viaggia di più. Da Firenze il regionale ci mette circa un’ora e tre quarti, quasi sempre con un cambio, e costa 10 euro a tratta; da Venezia il Regionale Veloce diretto ci mette circa due ore e costa 14,65 euro. Sono i prezzi del sistema di vendita, uguali su tutte le corse che abbiamo controllato.
Una cosa da sapere sulla stazione: i treni dell’alta velocità arrivano in gran parte nella stazione sotterranea, ai binari dal 16 al 19, 23 metri sotto il piano della città. Non tutti, però: secondo RFI quelli per Venezia e Ancona restano in superficie. Per risalire, una nota di RFI e Italferr del 2013 calcolava 5-7 minuti di percorso fra il piano dei binari e la stazione: teneteli in conto prima di cominciare il giro.
In auto il centro è una ZTL attiva dalle 7 alle 20, e per una giornata la scelta più semplice è un garage: quelli del centro che abbiamo controllato hanno un massimo giornaliero fra 20 e 25 euro. Dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 ci sono anche le domeniche ecologiche, con lo stop dalle 8:30 alle 18:30 per i veicoli più inquinanti. In aereo, dall’aeroporto Marconi alla stazione c’è il Marconi Express, una monorotaia che ci mette 7 minuti e costa 12,80 euro a tratta.
Info essenziali
- Dalla stazione al centro: 1,5 km, 22 minuti a piedi per via Galliera, fino a Piazza del Nettuno.
- Da prenotare: Archiginnasio (10 €, chiuso la domenica) e Torre dell’Orologio (10 €, turni ogni 20 minuti).
- Chiusure a pranzo: Santo Stefano 12:30-14:30, Santa Maria dei Servi 12-16, San Domenico 13-15:30. Il Compianto e la Torre dell’Orologio non chiudono.
- Il lunedì: Santo Stefano chiuso, i Servi solo la mattina.
- Il weekend: T-days dalle 8 del sabato alle 22 della domenica, con il centro pedonale.
- Deposito bagagli: in stazione, sul piazzale Ovest, dalle 7 alle 21.
Se restate a dormire
Capita spesso: si arriva per un giorno e alla sera si decide di restare. A Bologna però conviene guardare il calendario prima di decidere, perché il prezzo degli alberghi lo fanno le fiere, e nelle settimane del Cosmoprof le stesse strutture costano più del triplo. Abbiamo scritto in quale zona dormire e quanto costa nelle settimane di fiera, con i prezzi misurati zona per zona. Qui sotto quattro strutture lungo il percorso di questa giornata, scelte fra quelle con il voto più alto e molte recensioni, una per fascia di prezzo.
Dove dormire a Bologna lungo il giro
- Zanhotel Regina (€€): in via dell’Indipendenza, a metà strada fra la stazione e Piazza Maggiore, comodo per chi riparte in treno.
- Residenza Rialto (€€): in via Rialto, zona Santo Stefano, la tappa del pomeriggio.
- Almarossa (€): in via Irnerio, sul bordo della zona universitaria.
- La Corte del Pratello (€€€): in via del Pratello, la via delle osterie sul lato ovest del centro.
E se il giorno diventa due, la città vi basta e avanza. Ma da Bologna si va anche in giornata altrove, con il regionale: Ferrara, che si gira a piedi in un giorno come questa, e le altre città della via Emilia, da Parma a Rimini.
Domande frequenti su Bologna in un giorno
Cosa vedere a Bologna in un giorno?
Il cuore della città, tutto a piedi: Piazza Maggiore con il Nettuno e San Petronio, l’Archiginnasio con il Teatro Anatomico, il Compianto di Santa Maria della Vita, il Quadrilatero a pranzo, la Torre dell’Orologio, le Due Torri viste da sotto, le Sette Chiese di Santo Stefano, Strada Maggiore con Santa Maria dei Servi, la zona universitaria e la finestrella di via Piella, con la cena al Mercato delle Erbe. San Luca e i musei restano fuori.
Quanto dista la stazione di Bologna dal centro a piedi?
Dalla stazione centrale a Piazza del Nettuno, accanto a Piazza Maggiore, sono 1,5 km e 22 minuti a piedi lungo via Galliera, secondo Google Maps. Chi arriva con l’alta velocità ai binari sotterranei deve aggiungere qualche minuto per risalire.
Si può salire sulle Due Torri di Bologna?
Oggi no. La Torre degli Asinelli è chiusa per manutenzione nell’area, con la prenotazione online disattivata e nessuna data di riapertura ufficiale, e la Garisenda è in cantiere con l’obiettivo di chiudere i lavori nel 2028. L’unica torre del centro dove si sale è la Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio: 10 euro, a turni ogni 20 minuti, con la prenotazione obbligatoria.
Cosa vedere a Bologna in poche ore?
Con due o tre ore, Piazza Maggiore con San Petronio, il Quadrilatero e le Due Torri, che stanno a pochi minuti a piedi l’una dall’altra. Dalla stazione, fra andata e ritorno a piedi, servono già 45 minuti. Con mezza giornata si aggiungono l’Archiginnasio, il Compianto di Santa Maria della Vita e Santo Stefano.
Cosa vedere a Bologna in un giorno gratis?
Piazza Maggiore e il Nettuno, la Basilica di San Petronio con la meridiana di Cassini, il cortile dell’Archiginnasio, le Due Torri da sotto, le Sette Chiese di Santo Stefano con un’offerta, Santa Maria dei Servi, la zona universitaria e la finestrella di via Piella. A pagamento restano il Teatro Anatomico, il Compianto e la Torre dell’Orologio, 28 euro in tutto.
Cosa vedere a Bologna in un giorno con i bambini?
Lo stesso giro, accorciato. All’Archiginnasio sotto i 12 anni si entra gratis senza audioguida; al Compianto si entra gratis fino a 5 anni; alla Torre dell’Orologio i bambini da 4 a 11 anni pagano 7 euro, ma in terrazza sotto gli 8 anni non si sale. I portici aiutano con la pioggia e con il sole.
Dove lasciare i bagagli alla stazione di Bologna?
Al deposito bagagli ufficiale della stazione, gestito da Kipoint, sul piazzale Ovest. Si prenota anche online, e il sistema di prenotazione accetta consegne e ritiri dalle 7 alle 21. Il gestore pubblicizza il deposito da 6 euro e il prodotto di Bologna parte da 8 euro a collo: il prezzo esatto si vede prenotando.
Conviene la Bologna Welcome Card per un giorno?
Per questo itinerario no. La card EASY costa 35 euro e comprende la Torre dell’Orologio e il Compianto, mentre all’Archiginnasio con la card si paga il ridotto da 8 euro: 43 euro in tutto, contro i 28 dei tre biglietti comprati uno per uno. Conviene se si resta più giorni e si aggiungono i musei.
Bologna in un giorno di domenica o di lunedì: cosa cambia?
La domenica l’Archiginnasio è chiuso e il centro è pedonale per i T-days: conviene cominciare da Santo Stefano, che apre alle 9:30, e lasciare le piazze al pomeriggio. Il lunedì le Sette Chiese di Santo Stefano sono chiuse tutto il giorno e Santa Maria dei Servi apre solo la mattina: nel pomeriggio al loro posto c’è San Domenico, che riapre alle 15:30.
Se usi Pinterest, condividi questa immagine
