Il cuscus a San Vito Lo Capo non è cucina etnica. È cucina di casa, e lo è da secoli: nella provincia di Trapani il cuscus di pesce si fa da quando gli arabi hanno portato la semola su questa costa, e nessuno qui lo considera un piatto esotico. Questa è la cosa da capire prima di tutto il resto, perché spiega perché il festival più famoso della Sicilia occidentale non è una sagra di paese travestita da evento internazionale, ma il contrario: un campionato del mondo vero che si tiene nel posto dove quel piatto si mangia normalmente, il martedì sera, senza che sia una festa.
Nel 2026 il Cous Cous Fest è la ventinovesima edizione e dura dieci giorni, dal 18 al 27 settembre. Dieci giorni non sono un dettaglio organizzativo: sono la differenza fra andarci nel weekend giusto e ritrovarsi in paese nel giorno in cui non succede la cosa che vi interessava. In questa pagina trovate le date, come è fatto il festival, quanto costa davvero mangiare e assistere alle gare, il programma giorno per giorno, come si arriva e dove si dorme in un paese che in quella settimana si riempie. Per il resto di quello che c’è da vedere in zona, la guida completa è cosa vedere a San Vito Lo Capo.
In breve
Il Couscous Fest 2026 si tiene a San Vito Lo Capo dal 18 al 27 settembre, XXIX edizione. I concerti serali sul palco in spiaggia e l’Expo Village sono gratuiti; si paga solo quello che si mangia e gli spettacoli del Bia Theatre in Piazza Santuario. Alle Case del Cous Cous, aperte tutti i giorni dalle 12 a mezzanotte sul lungomare, in via Regina Margherita e in via Savoia, il menu standard costa 12 € (piatto di cous cous a scelta, bevanda, caffè o amaro) e le versioni con Spritz, birra o dessert 15 €. Dal 2026 menu e biglietti si comprano in anticipo dall’app ufficiale, senza commissioni, oppure alle biglietterie su una card con QR. La finale del 29° Campionato del Mondo è sabato 26 settembre alle 20 e costa 50 €. Si arriva in auto: aeroporto di Trapani-Birgi a 40 minuti, Palermo a circa 2 ore, nessuna stazione ferroviaria. In quei giorni il centro è ZTL e si parcheggia in periferia.
Cous Cous Fest 2026: le date, gli orari e dove si svolge
L’edizione 2026 va da venerdì 18 a domenica 27 settembre, ed è la ventinovesima. Il nome per esteso è International Festival of Cultural Integration, che sembra una di quelle etichette che si aggiungono ai comunicati stampa e invece qui descrive la formula: le nazioni in gara cucinano il loro cous cous, una giuria popolare fatta di pubblico pagante assaggia e vota, e il piatto fa da lingua comune. Lo slogan che l’organizzazione usa da anni, make cous cous not war, dice il resto.
Il festival non ha un recinto e non ha un ingresso: occupa il paese. Le Case del Cous Cous e l’Expo Village stanno sul lungomare, in via Regina Margherita e in via Savoia, cioè le tre direttrici pedonali del centro, e sono aperte tutti i giorni dalle 12 a mezzanotte. Gli spettacoli con biglietto sono in Piazza Santuario, davanti al santuario-fortezza, in una struttura montata per l’occasione che si chiama Bia Theatre. I concerti sono sul palco in spiaggia, ogni sera, e sono gratuiti.
Questo significa che a San Vito, in quei dieci giorni, non si “entra al festival”: ci si cammina dentro. Si può passare una giornata intera in paese senza pagare niente, mangiando altrove, e vedere lo stesso l’asta del pesce, i cooking show a ingresso libero e il concerto della sera.
Attenzione: il programma sul sito ufficiale porta un asterisco e la frase che è soggetto a variazioni, e nella versione consultata a inizio settembre diversi appuntamenti serali sono ancora indicati come TBA. Prima di partire per una data precisa, riguardate il programma ufficiale del Cous Cous Fest: qui trovate la struttura del festival, che quella non cambia, ma i singoli nomi possono ancora muoversi.
Come è fatto il festival: quattro luoghi, quattro modi di viverlo
La cosa che confonde chi ci va per la prima volta è che il Cous Cous Fest sembra una manifestazione sola e invece sono quattro cose diverse, con quattro pubblici diversi, che convivono nello stesso paese. Capire quale delle quattro vi interessa è il modo più rapido per decidere quando andare e quanto spendere.
Le Case del Cous Cous: qui si mangia
Sono i punti di degustazione sparsi fra il lungomare e le vie del centro, aperti dalle 12 a mezzanotte per tutta la durata del festival. Dentro ci sono oltre venti ricette di cous cous da tutto il mondo: la sanvitese di pesce, le varianti nordafricane e mediorientali con montone, pollo e carni miste, le versioni vegetariane e quelle senza glutine. È la parte del festival che assomiglia di più a una sagra, ed è quella dove finisce la maggior parte delle persone.
L’Expo Village: qui si compra
Stessi orari, stesse strade: un suq lungo il lungomare e il centro storico con la produzione artigiana e agroalimentare siciliana e mediterranea. Ingresso libero, si guarda e basta se si vuole. È il pezzo che rende il festival una passeggiata invece che una fila.
Il Bia Theatre: qui si paga e si sta seduti
Piazza Santuario diventa un teatro del gusto con posti a sedere e copertura. Qui succedono le gare dei due campionati, i cooking show con i nomi noti, i wine tasting, i talk e i laboratori per bambini. Quasi tutto quello che ha un biglietto sta qui, e quasi tutto ha posti limitati: è l’unica parte del festival dove arrivare all’ultimo momento può voler dire restare fuori.
Il palco in spiaggia: qui si sta gratis
Ogni sera, sulla sabbia, concerti e spettacoli a ingresso libero. Non è il contentino: la line-up 2026 mette in fila Sal Da Vinci, Mario Incudine, Gaetano Curreri e Ditonellapiaga, e si guarda con i piedi nella sabbia senza pagare un euro. È la ragione per cui in quei giorni il paese resta sveglio fino a tardi, ed è anche la ragione per cui conviene ragionare bene su dove dormire.
Quanto costa mangiare al Couscous Fest
Dal 2026 la formula è cambiata, e chi c’è già stato negli anni scorsi deve rifare i conti. Non si compra più un ticket generico da spendere dove capita: si sceglie direttamente il menu, e tutto quello che si acquista finisce in un unico portafoglio digitale insieme agli eventuali biglietti del Bia Theatre.
| Menu | Cosa comprende | Prezzo |
|---|---|---|
| Standard | Piatto di cous cous a scelta, bicchiere di vino o acqua, caffè o amaro | 12 € |
| Spritz | Menu standard più un Aperol Spritz | 15 € |
| Corona | Menu standard più una birra Corona | 15 € |
| MouScùs | Menu standard più il dessert gelato MouScùs | 15 € |
| Extra singoli | Spritz 6 €, dessert gelato 5 €, da aggiungere al wallet senza comprare un menu intero | 5-6 € |
Il conto è semplice da fare in anticipo, ed è il motivo per cui il Cous Cous Fest resta un evento popolare: due persone che mangiano e bevono spendono 24 €, e se la sera vanno al concerto in spiaggia la serata finisce lì. Tutto il resto, dai cooking show alle gare, è facoltativo.
Info pratica: comprando dall’app ufficiale del festival non si pagano commissioni di servizio e si salta la fila alle casse: si mostra il QR e si passa. Chi preferisce pagare sul posto va alle biglietterie del Fest, dove l’acquisto viene caricato su una card fisica con QR, ricaricabile in qualsiasi momento dall’app. Il sistema di biglietteria è TicketSMS.
Il Campionato del Mondo e il Campionato Italiano: come si assiste
Le gare sono il cuore del festival e funzionano in un modo che vale la pena spiegare, perché non è quello che ci si aspetta: il pubblico non guarda, assaggia e vota. Il biglietto del Bia Theatre dà un posto a sedere al coperto, la degustazione dei piatti in gara con i vini in abbinamento, e la partecipazione alla giuria popolare. Non è un biglietto da spettatore, è un biglietto da giurato.
Il Campionato Italiano apre il festival: due gare di qualificazione venerdì 18 (alle 18 e alle 20:30) e la finale con premiazione sabato 19 alle 20:30. In mezzo, sempre sabato, c’è il Next Generation Student Contest, dove quattro studenti degli istituti alberghieri hanno 45 minuti per una ricetta e il vincitore affiancherà lo chef italiano nella gara mondiale.
Il Bia Cous Cous World Championship occupa invece la seconda metà: quattro gare di qualificazione fra giovedì 24 (18:30 e 20:30) e venerdì 25 (13:30 e 20:30), poi la finale sabato 26 settembre alle 20, dove tre nazioni si contendono il titolo e il pubblico degusta i tre piatti finalisti con tre calici in abbinamento. Se venite per una cosa sola, è quella.
| Appuntamento | Quando | Prezzo |
|---|---|---|
| Campionato Italiano, qualificazioni | Ven 18, ore 18 e 20:30 | 25 € |
| Next Generation Student Contest | Sab 19, ore 11:30 e 13 | 10 € |
| Campionato Italiano, finale | Sab 19, ore 20:30 | 35 € |
| Mondiale, qualificazioni | Gio 24 e ven 25 | 20 € |
| Mondiale, finale | Sab 26, ore 20 | 50 € |
| Cooking show e wine tasting | Tutti i giorni | 10-20 € |
Attenzione: sul sito ufficiale le due pagine non dicono la stessa cifra. La pagina dei biglietti indica per il Campionato Italiano 20 € le eliminatorie e 30 € la finale, mentre il programma, appuntamento per appuntamento, scrive 25 € e 35 €. I prezzi in tabella sono quelli del programma, che è la pagina più aggiornata e dettagliata, ma se la differenza vi pesa conviene verificare al momento dell’acquisto sull’app: è lì che si paga davvero.
I concerti gratuiti sulla spiaggia: chi suona nel 2026
Ogni sera il palco in spiaggia ospita il Cous Cous Live Show, preceduto quasi sempre dal live di Rmc101 alle 20:30. Tutto a ingresso libero, sulla sabbia. A inizio settembre alcune serate sono ancora da annunciare, ma i nomi confermati bastano a orientare la scelta del weekend.
| Data | Chi suona | Ora |
|---|---|---|
| Ven 18 settembre | Sal Da Vinci | 22:30 |
| Mar 22 settembre | Mario Incudine | 22:00 |
| Ven 25 settembre | Gaetano Curreri con Andrea Fornili e Roberto Drovandi | 22:30 |
| Sab 26 settembre | Ditonellapiaga, preceduta dal gran finale del Cous Cous Fest Show | 23:00 |
| Le altre sere | Ancora da annunciare a inizio settembre | 22:00-23:00 |
Un festival dove il campionato del mondo si paga cinquanta euro e il concerto della sera non si paga per niente racconta bene che tipo di posto è San Vito Lo Capo.
Il programma giorno per giorno
Dieci giorni sono tanti, e non sono tutti uguali. Questa è la sintesi di cosa caratterizza ciascuna giornata, per scegliere quando andare invece di scoprire sul posto che il pezzo forte era il giorno prima. Le Case del Cous Cous e l’Expo Village restano aperti sempre, dalle 12 a mezzanotte, e non compaiono in tabella per non ripeterli dieci volte.
| Giorno | Cosa lo caratterizza |
|---|---|
| Ven 18 | Apertura. Le due qualificazioni del Campionato Italiano, poi Sal Da Vinci in spiaggia |
| Sab 19 | La giornata più piena: Next Generation Student Contest, Conad Cooking Challenge aperta al pubblico, wine tasting delle Terre Sicane, finale del Campionato Italiano |
| Dom 20 | Asta del pesce alle 10, con il banditore che chiama le varietà, e i cooking show di cucina trapanese di Andrea Maltese e Pietro Adragna |
| Lun 21 | Giornata dei laboratori inclusivi, e alle 20 Giorgione con il suo cous cous alla carbonara |
| Mar 22 | Luca Pappagallo e Fabrizio Nonis a mezzogiorno e mezzo, il Cous Cous Sunset in spiaggia alle 18 con Giorgione, poi Mario Incudine |
| Mer 23 | Bia Cous Cous Kids per i bambini, il cooking show a quattro mani fra Spagna e Messico, il talk sul docufilm del no al polo petrolchimico, la cerimonia dei popoli del cous cous |
| Gio 24 | Si apre il Mondiale con le prime due qualificazioni, e c’è il cooking show della vincitrice di Women Chefs of Sicily 2026 |
| Ven 25 | Terza e quarta qualificazione del Mondiale, Giusi Battaglia con Nonis e la presentazione del suo libro, in spiaggia Gaetano Curreri |
| Sab 26 | La giornata clou: Giuseppe Amato, Filippo La Mantia, Benedetta Parodi, il talk con i sindaci di San Vito, Cefalù e Taormina, la finale del Mondiale alle 20 e Ditonellapiaga a mezzanotte meno un’ora |
| Dom 27 | Chiusura in scioltezza: la seconda asta del pesce, il Cous Cous Risto Fest e l’ultimo wine tasting |
Guardata così, la settimana ha due picchi netti: il primo weekend, che è quello del Campionato Italiano e dell’apertura, e l’ultimo sabato, che concentra la finale del Mondiale, i tre nomi più noti dei cooking show e il concerto di chiusura. Il centro settimana, dal lunedì al giovedì, è la parte che nessuno racconta ed è quella dove si mangia con calma.
Cosa si mangia davvero alle Case del Cous Cous
La ricetta di casa è il cuscus alla trapanese, di pesce: la semola incocciata a mano e poi bagnata con un brodo di pesce di scoglio, che è la parte che fa la differenza e che al nord d’Italia non si vede quasi mai. È il piatto che a San Vito si mangia tutto l’anno, non solo a settembre, e il festival gli ha semplicemente costruito attorno dieci giorni di visibilità.
Accanto ci sono le oltre venti ricette internazionali che cambiano ogni anno con le nazioni ospiti: le versioni nordafricane con montone, quelle con pollo e carni miste, le combinazioni più curiose che arrivano dai paesi in gara. Ci sono varianti vegetariane e senza glutine, dichiarate, il che rende il festival più praticabile della media delle sagre italiane per chi ha un’esigenza alimentare.
Info pratica: le Case del Cous Cous sono aperte dalle 12 a mezzanotte, quindi il pranzo si può spostare alle 15 e la cena alle 22 senza trovare chiuso. Le ore di punta sono quelle dei pasti canonici e le sere dei concerti, quando il lungomare si riempie prima dello spettacolo: chi ha comprato il menu dall’app in quelle fasce risparmia l’unica coda vera della giornata, che è quella alle casse e non ai banchi.
Come arrivare a San Vito Lo Capo e dove lasciare l’auto
San Vito Lo Capo è defilata, e nella settimana del festival lo si sente. L’aeroporto più vicino è Trapani-Birgi, a una quarantina di chilometri e circa 50 minuti; da Palermo Falcone-Borsellino ci vogliono fra un’ora e quaranta e due ore. Il treno non arriva: la stazione più vicina è Trapani, poi si prosegue in auto o in autobus. In autobus ci sono AST da Trapani e Autoservizi Russo da Palermo, con corse più frequenti in stagione, ma gli orari cambiano e vanno verificati sui siti delle compagnie prima di contarci, soprattutto per il rientro dopo il concerto.
Il modo pratico resta l’auto, ed è anche l’unico che vi permette di vedere i dintorni nei giorni in cui il festival è più tranquillo: se atterrate a Trapani, la nostra guida al noleggio auto a Trapani spiega dove conviene ritirarla e cosa cambia fra aeroporto e città. Dall’autostrada A29 si esce verso Castellammare del Golfo e si prosegue sulla costiera.
Il punto vero però è dove la si lascia. Il centro di San Vito, cioè via Savoia, il Santuario e il lungomare, è pedonale e in ZTL indicativamente dal 1° maggio al 31 ottobre: la settimana del Cous Cous Fest ci sta dentro in pieno. In pratica in centro non si entra. Vicino al centro ci sono i parcheggi a pagamento con le strisce blu, attivi grosso modo dalle 8 a mezzanotte; più in periferia ci sono parcheggi giornalieri più economici, spesso serviti da navette gratuite nei periodi di punta. Sistemata l’auto, il paese si gira tutto a piedi, e durante il festival è l’unico modo sensato di girarlo.
Attenzione: date esatte della ZTL, tariffe dei parcheggi e corse delle navette sono decisioni comunali e cambiano di anno in anno, a volte con ordinanze pubblicate a ridosso dell’evento. Quello che non cambia è la sostanza: nella settimana del festival in centro con l’auto non ci si entra, e chi arriva la sera senza avere già in mente dove parcheggiare perde più tempo lì che in qualsiasi coda del festival.
Dove dormire durante il Cous Cous Fest
Questa è la parte che decide come vi ricorderete il viaggio, e c’è un dato che vale la pena mettere subito: cercando strutture a San Vito Lo Capo con almeno 8,5 di punteggio e cento recensioni, nel weekend di apertura ne restavano disponibili una decina, mentre a fine ottobre superano le sessanta. Il paese in quei dieci giorni si riempie, e chi si muove tardi non sceglie: prende quello che rimane, o dorme lontano.
Dove dormire a San Vito Lo Capo durante il festival: in quale zona
- Nel centro pedonale (via Regina Margherita, via Savoia, via Immacolata): si è dentro al festival, si torna a piedi dal concerto e non serve l’auto per niente. In cambio si dorme sopra le Case del Cous Cous, che chiudono a mezzanotte, e il palco in spiaggia va avanti dopo. È la scelta giusta per chi il rumore lo considera parte dell’esperienza.
- A ridosso del centro (via Dante Alighieri, via Generale Arimondi): tre-quattro minuti a piedi dal lungomare, qualche decibel in meno e più probabilità di trovare posto auto vicino. È il compromesso che funziona per la maggior parte delle persone.
- Fuori dal paese, verso Macari e le contrade: silenzio vero, prezzi che in quella settimana non seguono la stessa curva del centro, e la campagna intorno. Serve l’auto per forza, e serve mettere in conto il parcheggio quando si scende in paese la sera.
Le strutture qui sotto le abbiamo scelte con un criterio dichiarato: almeno 8,5 di punteggio e almeno cento recensioni, fasce e tipologie diverse, e la distanza reale dal centro. Le fasce si riferiscono alla settimana del festival, che è il momento più caro dell’autunno: la stessa camera che a metà ottobre sta in fascia bassa, nel weekend di apertura ne sale una.
Dove dormire a San Vito Lo Capo: quattro indirizzi
Dentro al festival
- Ro.Ri. Rooms (€): in via Regina Margherita, cioè esattamente su una delle vie delle Case del Cous Cous, a poco più di cento metri dal centro. Una camera, tre posti letto: taglia da coppia o da coppia con un ragazzo.
- Talos Apartments (€): appartamento in via Immacolata, a un centinaio e mezzo di metri dal centro, con due camere, quattro letti e sei posti. È la soluzione da gruppo che divide la spesa, che in quella settimana è il modo più efficace di stare in centro senza spendere come in centro.
A due passi, ma un gradino più in là
- Rivazzurra Beach Rooms (€€): in via Dante Alighieri, poco più di trecento metri dal centro e a un passo dalla spiaggia dove sta il palco dei concerti. Quattro posti in una camera, per chi vuole uscire dalla serata e trovarsi già a casa.
Fuori dal paese
- Baglio La Porta Di San Gerardo (€€€): un bed and breakfast in contrada Sauci Grande, a circa sei chilometri dal centro, in un baglio di campagna. È l’opzione per chi al festival ci va e poi vuole dormire nel silenzio, con l’auto sotto casa e nessun problema di ZTL.
Cosa fare a San Vito oltre al festival
Settembre a San Vito è ancora mare, e questa è la ragione seria per non fare avanti e indietro in giornata: il festival occupa le sere e i pasti, ma le mattine restano libere e l’acqua è alla temperatura migliore dell’anno. A pochi chilometri c’è la Riserva dello Zingaro, con le sue sette cale raggiungibili a piedi o via mare, e più avanti Scopello con la tonnara e i faraglioni. Sulla strada verso il paese, il belvedere di Macari al tramonto è il posto dove finiscono tutti, e a ragione.
Se avete una mattina sola e volete spenderla bene, il modo più semplice è vedere lo Zingaro dall’acqua invece che dal sentiero: il tour in barca allo Zingaro con aperitivo a bordo parte dal porticciolo di San Vito, dura circa quattro ore e vi riporta in paese in tempo per la prima cosa del pomeriggio in Piazza Santuario.
Nel raggio di un’ora di auto ci sono poi Erice, Trapani con le saline, Segesta. Sono tutte gite da mezza giornata, e in quella settimana hanno un vantaggio in più: si fanno mentre San Vito è al massimo dell’affollamento, e si torna quando il paese si accende.
Le escursioni che si incastrano con il festival
- Tour in barca allo Zingaro con aperitivo, in partenza da San Vito, circa quattro ore: la mattina giusta per chi ha una sola mattina.
- Riserva dello Zingaro e Scopello con pranzo a bordo: la versione lunga, che mette insieme le cale e i faraglioni in una mezza giornata sola.
- Snorkeling nella Riserva dello Zingaro e a Scopello: a settembre l’acqua è ancora calda e la visibilità è migliore che in piena estate.
- Noleggio barca o moto d’acqua senza patente nautica, un’ora: per andarsi a cercare una caletta da soli, senza gruppo e senza orari.
- Il sentiero costiero dello Zingaro a piedi, dall’ingresso sud di Scopello: l’ingresso si paga alla sbarra della riserva e non esiste come prodotto prenotabile, quindi non c’è niente da comprare in anticipo.
Quale weekend scegliere e quanti giorni servono
Due notti bastano per farsi un’idea, tre sono la misura giusta: una serata da festival puro, una mattina di mare o di Zingaro, e una gara al Bia Theatre. Sotto le due notti si finisce a fare la fila per mangiare e a ripartire senza aver visto niente che non fosse il lungomare.
Sulla scelta del weekend la risposta dipende da cosa siete venuti a fare. Il primo (18-20 settembre) ha l’apertura, il Campionato Italiano dall’inizio alla finale e l’asta del pesce della domenica mattina: è il weekend con più gare e meno nomi noti. L’ultimo (25-27) ha la finale del Mondiale, i cooking show con Filippo La Mantia e Benedetta Parodi e i due concerti più grossi: è il più affollato e il più caro da dormire, e il posto va prenotato con largo anticipo. Il centro settimana, dal lunedì al giovedì, è quello che consigliamo a chi viene soprattutto per mangiare: stesse Case del Cous Cous, stessi orari, meno gente, e le contrade fuori paese ancora prenotabili.
Un’ultima cosa sulla stagione: a fine settembre San Vito è ancora piena e con il mare balneabile, ma è già il punto in cui la stagione gira. Chi vuole il paese senza folla lo trova due settimane dopo, quando però il festival è finito e metà dei locali comincia a chiudere. Le due cose insieme non esistono, e vale la pena saperlo prima di scegliere le date.
Info essenziali
- Quando: dal 18 al 27 settembre 2026, XXIX edizione, a San Vito Lo Capo (TP).
- Orari: Case del Cous Cous ed Expo Village tutti i giorni dalle 12 a mezzanotte; concerti in spiaggia in tarda serata.
- Quanto costa: gratis girare, gratis i concerti e l’Expo Village. Menu da 12 € (15 € con Spritz, birra o dessert), spettacoli del Bia Theatre da 10 a 50 €.
- Biglietti: si comprano in anticipo dall’app ufficiale senza commissioni, oppure alle biglietterie del festival su card con QR. Programma e acquisti sul sito ufficiale del Cous Cous Fest.
- Come arrivare: aeroporto di Trapani-Birgi a circa 50 minuti, Palermo a 1h40-2h, nessuna stazione ferroviaria. Autobus AST da Trapani e Autoservizi Russo da Palermo.
- Auto: centro in ZTL, si parcheggia in periferia con navette nei giorni di punta.
- Durata consigliata: due notti come minimo, tre per unire festival e mare.
Domande frequenti sul Couscous Fest
Quando si tiene il Couscous Fest 2026?
Dal 18 al 27 settembre 2026 a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. È la ventinovesima edizione e dura dieci giorni, dal venerdì alla domenica della settimana successiva.
Il Cous Cous Fest è gratuito?
In parte sì. Girare per il festival, l’Expo Village e tutti i concerti serali sul palco in spiaggia sono a ingresso libero. Si paga quello che si mangia alle Case del Cous Cous e i biglietti degli spettacoli e delle gare al Bia Theatre, in Piazza Santuario.
Quanto costa mangiare al Cous Cous Fest?
Il menu standard costa 12 € e comprende un piatto di cous cous a scelta, un bicchiere di vino o acqua e un caffè o amaro. Le versioni con Aperol Spritz, birra Corona o dessert gelato MouScùs costano 15 €. Si possono aggiungere anche i singoli extra: Spritz 6 €, dessert 5 €.
Come si comprano i biglietti del Cous Cous Fest?
Dal 2026 menu e biglietti si acquistano in anticipo dall’app ufficiale del festival, con sistema TicketSMS: tutto confluisce in un unico wallet, senza commissioni di servizio, e si mostra il QR alla cassa. Chi preferisce comprare sul posto si rivolge alle biglietterie del Fest, dove l’acquisto viene caricato su una card fisica ricaricabile.
Quanto costa assistere al Campionato del Mondo di cous cous?
Le gare di qualificazione del Bia Cous Cous World Championship costano 20 € e la finale di sabato 26 settembre alle 20 costa 50 €. Il biglietto dà posto a sedere al coperto, la degustazione dei piatti in gara con i vini in abbinamento e il diritto di voto nella giuria popolare.
Dove si svolge il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo?
Nel paese, senza un’area recintata. Le Case del Cous Cous e l’Expo Village stanno sul lungomare, in via Regina Margherita e in via Savoia; gli spettacoli con biglietto al Bia Theatre in Piazza Santuario; i concerti sul palco montato in spiaggia.
Si può arrivare a San Vito Lo Capo in treno per il festival?
No, San Vito Lo Capo non ha stazione ferroviaria. La più vicina è Trapani, da cui si prosegue in auto o in autobus con AST; da Palermo e dal suo aeroporto ci sono le corse di Autoservizi Russo. L’aeroporto più comodo è Trapani-Birgi, a circa 50 minuti d’auto.
Qual è il weekend migliore del Cous Cous Fest?
Il primo weekend, dal 18 al 20 settembre, concentra l’apertura e il Campionato Italiano con la sua finale. L’ultimo, dal 25 al 27, ha la finale del Campionato del Mondo, i cooking show con i nomi più noti e i concerti più grossi, ed è il più affollato. Chi viene soprattutto per mangiare con calma sceglie il centro settimana.