Gole del Verdon: cosa vedere, come arrivare e quando andare

Eravamo arrivati sull’altopiano di Valensole con il solo programma di perderci tra i campi di lavanda, e per qualche ora è stato abbastanza: quel mare viola che, l’ho scritto altrove, ti fa venire le lacrime agli occhi. Poi, davanti a una cartina spiegata sul cofano, Ornella ha puntato il dito una quarantina di chilometri più a est, dove il blu segnava un lago e una linea di gole che non avevamo messo in conto. “Ci andiamo?”. Tre ore dopo eravamo affacciati su un baratro verde che non somigliava a niente di quello che avevo visto in Europa, e la giornata della lavanda era diventata, senza che ce ne accorgessimo, il viaggio che ricordo meglio di quell’estate.

Le Gole del Verdon sono questo: una deviazione che diventa la meta. In questa guida vi porto dentro il canyon più profondo d’Europa con l’occhio di chi ci è andato in auto e fai-da-te, come piace a noi: dove si trovano e come si sono formate, come arrivare e quali strade panoramiche prendere, i belvedere e i borghi da non perdere, il lago di Sainte-Croix dove fare il bagno, cosa fare tra rafting, trekking e parapendio, e soprattutto quando andare per godervele senza restare imbottigliati. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e di errori da risparmiarvi ne ho un paio.

Gole del Verdon - Canyon
Gole del Verdon – Canyon – Photo credit: Paolo Bertinetto on VisualHunt.com / CC BY-SA

In breve

Le Gole del Verdon (Gorges du Verdon) sono un canyon di circa 25 km e fino a 700 m di profondità, in Provenza, tra i dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence e Var. Si raggiungono in auto in poco più di 2 ore da Nizza o Marsiglia; l’auto è indispensabile. Si visitano percorrendo le due strade panoramiche sulle sponde opposte (Route des Crêtes a nord, Corniche Sublime a sud) fermandosi ai belvedere, con base nei borghi di Moustiers-Sainte-Marie, Castellane o La Palud-sur-Verdon. Sul lago di Sainte-Croix si fa il bagno e si risale il canyon in pédalo o canoa. Periodo migliore: maggio-giugno e settembre-ottobre. Servono almeno 2 giorni per vedere entrambi i lati e il lago.

Dove si trovano le Gole del Verdon

Le Gole del Verdon si trovano nel cuore della Provenza, nel sud-est della Francia, e segnano il confine naturale tra due dipartimenti: Alpes-de-Haute-Provence a nord e Var a sud, nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur. A scavarle è stato il Verdon, il fiume che dà il nome alla valle e che deve il suo colore verde smeraldo ai minerali e alle microalghe sospesi nell’acqua. È proprio quel verde, visto dall’alto contro il bianco del calcare, la prima cosa che lascia a bocca aperta.

Il canyon vero e proprio, il cosiddetto Grand Canyon du Verdon, si sviluppa per circa 25 chilometri tra Castellane e il lago di Sainte-Croix, con pareti che precipitano per quasi 700 metri sul fiume. È nato in milioni di anni, dall’erosione paziente dell’acqua nel calcare giurassico di questi altipiani. Tutta l’area è protetta dal Parco Naturale Regionale del Verdon, istituito nel 1997, che ne tutela il paesaggio e la fauna (qui è tornato a volare il grifone, reintrodotto a fine anni Novanta).

Attenzione: leggerete spesso che il Verdon è profondo “1500 metri”. È un equivoco: 1500 m è la quota degli altopiani sul livello del mare, non la profondità della gola. Il dislivello tra il bordo delle pareti e il fiume arriva fino a circa 700 metri, che restano comunque un numero da vertigini. È considerato il canyon più grande e profondo d’Europa.

Come arrivare alle Gole del Verdon

Alle Gole del Verdon si arriva comodamente in auto: da Nizza servono circa 2 ore e un quarto (poco meno di 150 km), da Marsiglia circa 2 ore e venti, da Aix-en-Provence meno di 2 ore. Per chi parte dall’Italia il valico più comodo è quello di Ventimiglia, da cui si è sul posto in circa 2 ore e mezza; mettete in conto intorno alle 4 ore e mezza da Torino e 5 ore e mezza-6 da Milano. Gli aeroporti di riferimento sono Nizza Costa Azzurra e Marsiglia Provenza, entrambi a poco più di 2 ore di strada.

Una cosa la dico subito, perché è il consiglio che vale di più: qui l’auto è indispensabile. I trasporti pubblici sono ridotti all’osso, le strade panoramiche e i borghi non si raggiungono altrimenti, e il bello del Verdon è proprio fermarsi a ogni belvedere quando volete voi. Noi viaggiamo sempre con la formula fly and drive, volo più auto a noleggio sul posto, e qui è la scelta giusta.

Da dove partiDistanzaTempo in auto
Nizza~148 km~2h 15
Aix-en-Provence~113 km~1h 45
Marsiglia~155 km~2h 20
Ventimiglia (confine)~163 km~2h 25
Torino~320 km~4h 30
Milano~470 km~5h 30
Distanze indicative verso la zona di Moustiers-Sainte-Marie / La Palud-sur-Verdon.

Consiglio: fate il pieno e procuratevi acqua e pranzo al sacco prima di entrare nelle gole. Lungo le strade panoramiche i distributori e i bar sono pochissimi, e nei mesi di punta anche una semplice sosta diventa una piccola impresa. Se noleggiate l’auto, fotografatela al ritiro: a me e ai miei compagni di viaggio una contestazione inventata sul tetto, a Malta, è costata 250 euro.

Le Gole del Verdon in auto: le strade panoramiche

Il modo classico di visitare le Gole del Verdon è percorrerne le sponde in auto (o in moto, qui amatissima), fermandosi ai belvedere affacciati sul vuoto. Le due rive non si toccano se non agli estremi, perciò si ragiona per lati: c’è la sponda nord, in territorio di Alpes-de-Haute-Provence, e la sponda sud, nel Var. Volendo fare il giro completo del canyon mettendo insieme le due strade si percorrono dai 100 ai 130 km: una giornata intera, soste comprese.

  • Route des Gorges (D952), sulla riva nord: collega Moustiers-Sainte-Marie a Castellane passando per La Palud-sur-Verdon e il Point Sublime. È la strada di servizio del versante settentrionale, tortuosa e panoramica.
  • Route des Crêtes (D23): l’anello che parte e torna a La Palud-sur-Verdon, circa 23 km con una quindicina di belvedere uno in fila all’altro. È il tratto più spettacolare in assoluto. Un pezzo è a senso unico, quindi va imboccata nella direzione segnalata partendo da La Palud; chiude d’inverno, indicativamente da fine novembre a fine marzo.
  • Corniche Sublime (D71), sulla riva sud: da Aiguines verso Comps-sur-Artuby, circa 24 km a doppio senso. È quella dei panorami più vertiginosi, con il Pont de l’Artuby e i Balcons de la Mescla.
Le gole del Verdon
Verdon Francia

Consiglio: partite presto e affrontate la Route des Crêtes appena aperta, prima che arrivino i pullman. Ai belvedere più famosi, come il Point Sublime, dopo le dieci del mattino trovate posteggi pieni e ringhiere affollate; alle otto avete il canyon quasi per voi e la luce radente è perfetta per le foto.

I belvedere da non perdere

Se dovessi scegliere gli affacci da non saltare, sono questi:

  • Point Sublime: il più celebre, sopra il borgo di Rougon, con la vista sull’imbocco del Grand Canyon. Dal parcheggio sono dieci minuti a piedi.
  • Balcons de la Mescla: sulla Corniche Sublime, a picco sul punto in cui il Verdon e l’Artuby si fondono (la “mescla”, appunto). Forse il panorama più bello di tutti.
  • Pont de l’Artuby: il ponte a una sola arcata sospeso a 182 metri sul fondo, da cui si lanciano i temerari del bungee jumping.
  • Belvédère de l’Escalès: affacciato sulla falesia regina dell’arrampicata, dove di solito si vedono i puntini colorati degli scalatori appesi alla parete.
  • Col d’Illoire: l’ultimo affaccio della Corniche Sublime, con il colpo d’occhio sul lago di Sainte-Croix che chiude le gole.

I borghi del Verdon: Moustiers, Castellane e gli altri

Le gole non sono solo natura: i borghi che le fanno da cornice valgono il viaggio da soli, e sono le basi naturali per dormire e mangiare. Due sono le porte d’accesso, una a ovest e una a est.

  • Moustiers-Sainte-Marie: incastonato tra due falesie, è classificato tra “i borghi più belli di Francia”. È celebre per la *faïence*, la ceramica smaltata che dal Seicento esce dalle sue botteghe, e per la stella dorata sospesa a una catena tesa tra le due rupi sopra il paese, secondo la leggenda l’ex voto di un cavaliere crociato. Sopra l’abitato, la cappella di Notre-Dame-de-Beauvoir ripaga la salita.
  • Castellane: la porta est, dominata dalla rupe con la cappella di Notre-Dame du Roc. È il quartier generale di chi viene a fare rafting e sport d’acqua.
  • La Palud-sur-Verdon: il paese nel cuore del parco, base ideale e punto di partenza della Route des Crêtes e dei sentieri nel canyon.
  • Aiguines: arroccato sul versante sud con il suo castello, domina dall’alto il lago di Sainte-Croix.
  • Rougon, Sainte-Croix-du-Verdon e Bauduen: borghi minori ma deliziosi, il primo sospeso sopra il Point Sublime, gli altri affacciati sul lago.

Consiglio: tenetevi mezza giornata per Moustiers e visitatelo nel tardo pomeriggio, quando le comitive sono ripartite. È il momento giusto per girare con calma le botteghe di ceramica, comprare un pezzo fatto a mano e cenare in piazza. Le nostre signore, su questo, non si sono fatte pregare.

Il lago di Sainte-Croix e dove fare il bagno

Si può fare il bagno nel Verdon, e il posto giusto è il lago di Sainte-Croix (Lac de Sainte-Croix), lo specchio d’acqua turchese in cui le gole si aprono a ovest. È un lago artificiale, nato nel 1973 con la diga gestita da EDF, che sommerse il vecchio villaggio di Les Salles-sur-Verdon, poi ricostruito più in alto. Con i suoi 2.200 ettari è uno dei più grandi laghi artificiali di Francia, e l’acqua è balneabile in più punti.

Lago di Sainte Croix Francia
Gole Verdon – Lago di Sainte Croix Francia

L’esperienza da non perdere è noleggiare un pédalo (il pattino a pedali) o una canoa al Pont du Galetas, il ponte dove il Verdon entra nel lago, e risalire pagaiando dentro l’imbocco del canyon, tra le pareti che si stringono. Sul lago i motori a scoppio sono vietati: si va solo a remi, a pedali, a vela o con le piccole barche elettriche, e questo lo rende silenzioso e pulito.

Info pratica: il noleggio di un pédalo costa indicativamente 20-25 € l’ora, una canoa o un kayak dai 10 ai 25 € l’ora, a seconda della stagione e dell’operatore (alla Plage du Galetas, lato Aiguines, e nei paesi del lago). Per arrivare sotto il ponte e infilarsi nel canyon mettete in conto almeno un paio d’ore. La stagione va da aprile a ottobre; a luglio e agosto conviene prenotare. Tariffe da riconfermare sul posto, cambiano ogni anno.

Cosa fare nel Verdon: sport e avventura

Il Verdon è un parco giochi per chi ama lo sport all’aria aperta. Sull’acqua si fa rafting, canyoning, kayak e hydrospeed, con base soprattutto a Castellane; sulle pareti, il canyon è una delle mecche europee dell’arrampicata, con oltre 1.500 vie attrezzate, molte sulla falesia dell’Escalès. E poi c’è il trekking, il modo più intenso di vivere le gole dal basso.

Trekking sul Verdon
Gole verdon Francia – Photo credit: HerryB on Visual Hunt / CC BY-SA

Il sentiero più famoso è il Sentier Blanc-Martel: circa 15 km e 6-7 ore di cammino dal Chalet de la Maline al Point Sublime, scendendo sul fondo del canyon. È impegnativo e attraversa due gallerie scavate nella roccia, una lunga quasi 700 metri: la torcia frontale è obbligatoria. Più severi ancora sono il Sentier de l’Imbut e il Sentier du Bastidon, per camminatori allenati. Per chi cerca l’adrenalina pura ci sono il parapendio in biposto e il bungee jumping dal Pont de l’Artuby, 182 metri di vuoto.

Info pratica: il Sentier Blanc-Martel è ad anello solo grazie alla navetta del Parco del Verdon, che riporta i camminatori da Point Sublime a La Palud-sur-Verdon (andata e ritorno 8,50 €, ridotto 5,50 €, prenotazione obbligatoria online). Parcheggiate a La Palud, non al Chalet de la Maline: il pomeriggio la navetta non risale fin lì. Una discesa di rafting costa indicativamente 45-65 € a persona, un volo in parapendio 90-130 €, il salto dal Pont de l’Artuby intorno ai 140 €. Prezzi e calendari da verificare sui siti degli operatori, sono stagionali.

Esperienze e attività nelle Gole del Verdon

  • Discesa di rafting o canyoning sul fiume Verdon con guida (mezza giornata, da Castellane).
  • Tour in canoa o pédalo dal Pont du Galetas dentro l’imbocco del canyon.
  • Volo in parapendio biposto sopra le gole e il lago di Sainte-Croix.
  • Escursioni guidate dei dintorni provenzali, dai campi di lavanda di Valensole ai borghi.

Quando andare alle Gole del Verdon

Il periodo migliore per visitare le Gole del Verdon è la tarda primavera e l’inizio dell’autunno: maggio-giugno e settembre-ottobre regalano clima mite, più acqua nel fiume e, soprattutto, molta meno folla. Luglio e agosto sono i mesi della grande affluenza: fa caldo, i belvedere sono presi d’assalto e parcheggiare diventa una sfida. Tenetelo a mente se potete scegliere. D’inverno, invece, parte delle strade panoramiche (compresa la Route des Crêtes) resta chiusa.

Consiglio: se ci venite tra fine giugno e metà luglio, abbinate il Verdon ai campi di lavanda in fiore del Plateau de Valensole, a una cinquantina di chilometri. È la combinazione che ha fatto innamorare anche noi: la mattina il viola, il pomeriggio il verde del canyon. Dopo metà luglio la lavanda viene tagliata e lo spettacolo svanisce.

Quanto tempo serve e dove dormire

Per una visita onesta delle Gole del Verdon servono almeno due giorni: uno per la sponda nord con la Route des Crêtes e i belvedere, uno per la Corniche Sublime a sud e il lago di Sainte-Croix. In un solo giorno si vede mezzo canyon di corsa, e sarebbe un peccato. Se avete tempo, tre giorni vi permettono di aggiungere il trekking o una mezza giornata sull’acqua.

Per dormire io ragiono sempre col mio metodo dei cerchi: individuo le cose da vedere e cerco un alloggio il più possibile baricentrico, così da non fare e disfare le valigie ogni notte. Nel Verdon le basi sono chiare, e cambiare lato del canyon significa quasi un’ora di strada in più: scegliete la zona in base a cosa volete vedere.

Dove dormire nel Verdon: in quale zona

  • Moustiers-Sainte-Marie: la base più bella e comoda per la sponda nord e per il lago di Sainte-Croix. Ottima per chi vuole anche la lavanda di Valensole.
  • La Palud-sur-Verdon: nel cuore del parco, ideale per la Route des Crêtes e per chi viene a camminare o arrampicare.
  • Castellane: la scelta giusta per chi punta agli sport d’acqua e arriva da nord-est.
  • Aiguines e i paesi del lago: sul versante sud, per chi vuole svegliarsi davanti all’acqua e fare la Corniche Sublime.

Qualunque lato scegliate, il Verdon ha quel raro potere di farti sentire piccolo. Noi eravamo partiti per la lavanda e siamo tornati con il canyon negli occhi: se posso darvi un’ultima dritta, non trattatelo come una sosta di passaggio. Dategli i suoi giorni.

Domande frequenti sulle Gole del Verdon

Quanto tempo serve per visitare le Gole del Verdon?

Servono almeno due giorni per vedere entrambe le sponde del canyon e il lago di Sainte-Croix senza correre. In una sola giornata si percorre un solo lato, ad esempio la Route des Crêtes a nord; con tre giorni si aggiungono il trekking o le attività sull’acqua.

Qual è il periodo migliore per visitare le Gole del Verdon?

I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, con clima mite e poca folla. Luglio e agosto sono caldi e molto affollati. D’inverno parte delle strade panoramiche, come la Route des Crêtes, è chiusa.

In che regione si trovano le Gole del Verdon?

Si trovano in Provenza (regione Provence-Alpes-Côte d’Azur), nel sud-est della Francia, a cavallo tra i dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence e Var.

Come si arriva alle Gole del Verdon da Nizza?

In auto, in circa 2 ore e un quarto (poco meno di 150 km). L’auto è praticamente indispensabile: i trasporti pubblici sono minimi e le strade panoramiche non si raggiungono altrimenti.

Si può fare il bagno nelle Gole del Verdon?

Sì. Il posto migliore è il lago di Sainte-Croix, balneabile e con acqua turchese, dove si noleggiano pédalo e canoe per risalire l’imbocco del canyon dal Pont du Galetas. Anche lungo il fiume ci sono punti dove fare il bagno, con prudenza per le correnti.

Come si sono formate le Gole del Verdon?

Le ha scavate il fiume Verdon nel corso di milioni di anni, erodendo il calcare giurassico degli altipiani provenzali. Il risultato è un canyon lungo circa 25 km e profondo fino a 700 metri, considerato il più grande e profondo d’Europa.

Info essenziali

  • Dove: Provenza (PACA), tra Alpes-de-Haute-Provence e Var, Francia sud-orientale.
  • Come arrivare: in auto, ~2h 15 da Nizza o Marsiglia; aeroporti di Nizza e Marsiglia. Auto indispensabile.
  • Quando andare: maggio-giugno e settembre-ottobre; luglio-agosto affollati; Route des Crêtes chiusa d’inverno.
  • Durata consigliata: 2 giorni (entrambe le sponde + lago), 3 con trekking o sport.
  • Da non perdere: Point Sublime, Balcons de la Mescla, lago di Sainte-Croix, Moustiers-Sainte-Marie.
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3 risposte

  1. Ciao Paolo
    Ho letto i tuoi articoli sulla Provenza. Complimenti,sono veramente ben fatti.
    Io sto organizzando un piccolo tour di una settimana per la prossima estate e prenderò spunto dai tuoi consigli.
    Buon prossimo viaggio
    Maura

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