Se cercate le date dei mercatini di Natale a Torino per il 2026 e trovate siti che ve le danno con precisione al giorno, fermatevi un attimo: a fine agosto quella data non ce l’ha nessuno, e non perché sia un segreto. Il Comune di Torino ha messo il Villaggio di Natale a gara con un bando che copre tre edizioni, e in quel bando c’è scritto qualcosa di più utile di una data: c’è la finestra dentro la quale l’apertura deve cadere, e c’è il giorno esatto della chiusura.
Abbiamo letto il capitolato tecnico e la lettera di invito della gara, gli orari reali del trasporto pubblico, le tariffe dei parcheggi e le ordinanze antismog il 28 agosto 2026. Ne sono uscite tre cose che nessuna guida vi dice: quando il Villaggio può aprire e perché la data precisa arriverà solo a novembre, cosa succede alla metropolitana nei giorni di festa, e soprattutto una regola che riguarda chi arriva in auto e che può bloccarvi proprio nelle ore in cui il mercatino è aperto. Sono le cose che cambiano una giornata, molto più dell’elenco delle bancarelle.
In breve
- La data esatta di apertura non esiste ancora, ma la finestra sì ed è contrattuale: il Villaggio di piazza Solferino apre fra il 27 novembre e il 5 dicembre 2026 e chiude il 6 gennaio 2027.
- Gli orari minimi sono scritti nel bando: nei feriali almeno 12:00-21:00, nei weekend apertura dalle 10:00 e chiusura non prima delle 23:00.
- Chi organizza non si sa ancora: alla gara sono arrivate cinque offerte, ma al 28 agosto l’aggiudicazione non è stata pubblicata. Il contratto va firmato entro il 30 ottobre.
- Come ci si arriva: la metropolitana non passa da piazza Solferino. La fermata più vicina è a circa 650 metri, mentre in piazza ferma il bus a meno di 100.
- Se venite in auto: il problema non è la ZTL, che alle 10:30 è già spenta. È il semaforo antismog, che nei giorni peggiori ferma i diesel fino all’Euro 5 dalle 8 alle 19, sabato e festivi compresi.
- La domenica, a dicembre, si paga: il Comune delibera ogni anno l’estensione della sosta a pagamento ad alcuni festivi. Nel 2025 furono quattro giorni.
Indice dell’Articolo
Le date 2026, e perché la finestra vale più di una data inventata
Partiamo dalla domanda che porta qui la maggior parte dei lettori. Al momento in cui scriviamo il giorno preciso di apertura del Villaggio di Natale di piazza Solferino non è stato annunciato, e chi ve lo dà lo sta indovinando. Però esiste un documento che dice molto di più di quanto si trovi in giro, ed è il bando con cui il Comune di Torino ha affidato l’organizzazione: non per un anno, ma per tre.
Cosa dice il contratto, parola per parola
«Il servizio […] avrà durata minima pari a 35 giorni per ciascun anno, con apertura del Villaggio compresa tra il: 27 novembre e il 5 dicembre 2026, chiusura 6 gennaio 2027», e a seguire le stesse finestre per il 2027 e per il 2028.
Tradotto: l’apertura cadrà in una forbice di nove giorni a cavallo fra fine novembre e i primi di dicembre, e la chiusura è fissata, non trattabile: il 6 gennaio. È lo stesso giorno delle ultime tre edizioni.

C’è però un dettaglio che vale la pena raccontare, perché è il tipo di cosa che nessuno controlla. Quelle due clausole, prese insieme, non tornano. Se il Villaggio apre il 5 dicembre e chiude il 6 gennaio, i giorni di manifestazione sono 33, non 35. Per arrivare a 35 bisogna aprire entro il 3 dicembre; partendo dal 27 novembre si arriva invece a 41.
Gli orari: quelli che leggerete a dicembre sono un minimo, non una decisione
Anche gli orari sono nel capitolato, e conviene sapere come funzionano perché cambia il modo di leggerli. Il Comune non impone un orario:
«l’orario minimo di svolgimento della manifestazione dovrà essere compreso tra le ore 12:00 e le ore 21:00 salvo che nei weekend, dove l’orario minimo di apertura dovrà essere dalle 10:00 con chiusura serale da fissarsi non prima delle ore 23:00». La pista di pattinaggio deve restare aperta almeno quanto il Villaggio.
Che questa regola descriva davvero quello che succede in piazza lo si vede confrontandola con l’edizione appena passata, quando gli orari pubblicati dal Comune erano lunedì-venerdì 12:00-21:00, sabato e domenica 10:00-23:00, con la pista aperta dalle 10:00 a mezzanotte. Il minimo di gara e la realtà coincidevano.
Com’è fatto il Villaggio di Natale
Il capitolato tecnico è un documento di nove pagine che descrive il mercatino meglio di qualunque comunicato, e contiene almeno tre cose che non troverete altrove.
La prima riguarda quante sono le casette, ed è la risposta che smonta un numero molto ripetuto: «il numero delle casette dovrà essere tale da garantire l’occupazione di tutta l’area disponibile della piazza Solferino, esclusa l’area destinata alla pista». Non è un minimo, è un criterio di riempimento, e il numero effettivo lo propone chi partecipa alla gara. Le 34 casette di cui si legge in giro sono il dato dell’edizione 2025, non una regola: per il 2026 potrebbero essere di più o di meno.

La seconda è una regola che spiega perché il Villaggio di Torino non diventa una fiera del cibo di strada: «dovrà essere prevista una prevalenza di casette di vendita di prodotti artigianali ed extralimentari rispetto a quelle di vendita di prodotti alimentari; nello specifico, dovrà essere rispettato il rapporto minimo di 3 a 2». Su cinque casette, almeno tre non vendono da mangiare. E le cucine che fanno fumo o odori sono escluse per contratto, così come gli oggetti usati.
La terza riguarda dove sta cosa, e serve a orientarsi in una piazza grande. La pista di pattinaggio deve essere di ghiaccio naturale, lunga almeno 30 metri e larga fra 10 e 13, e va collocata nello spazio compreso fra la fontana Angelica e la statua equestre di Ferdinando di Savoia. L’area della somministrazione sta fra la fine della pista e la statua. Vicino alla Casa di Babbo Natale, che per contratto deve essere riscaldata, va un albero di sette-otto metri.
Se il nome della fontana vi dice qualcosa, è perché la fontana Angelica è uno dei luoghi che compaiono in ogni racconto della Torino esoterica: il mercatino, senza saperlo, si monta esattamente lì intorno.
Chi lo organizza non è ancora deciso, e si sa quando lo sarà
Questa è la ragione per cui a fine agosto il programma non esiste. La gara si è chiusa il 15 giugno 2026 e la procedura risulta ancora aperta.
Quando saprete davvero le date
Il calendario non è un mistero, si ricava dagli atti: contratto firmato entro il 30 ottobre, cantiere aperto dal 3 novembre, comunicato del Comune con programma, orari e prezzi fra fine novembre e i primissimi giorni di dicembre, che è quando è arrivato negli ultimi due anni. Se cercate le date a settembre o a ottobre, non le trovate perché non esistono, non perché cercate male.
Il 24, il 25 dicembre e il 1° gennaio: cosa si sa e cosa no
È la domanda più utile di tutte per chi prenota un weekend a cavallo di Natale, ed è anche quella a cui nessuna delle guide che abbiamo letto risponde. Proviamo a rispondere noi, distinguendo quello che è certo da quello che non lo è.
Sull’edizione precedente esistono due fonti ufficiali, la pagina eventi del Comune e il portale di Turismo Torino, e dicono la stessa cosa: le giornate dell’8 dicembre, del 26 dicembre e del 6 gennaio avevano orario prolungato 10:00-23:00, come un weekend. Il 24, il 25 dicembre e il 1° gennaio non comparivano affatto in quelle griglie.
Attenzione a come si legge questa assenza, perché è il punto in cui è facile sbagliare. Non compaiono non perché fossero giorni di chiusura: nessuna fonte ufficiale dichiara il Villaggio chiuso in quelle date. Non compaiono perché non avevano un orario speciale, quindi ricadevano nella regola ordinaria. La conclusione onesta è questa: il 6 gennaio è aperto e con orario lungo, ed è un dato confermato; per il 24, il 25 e il 1° gennaio non esiste né una conferma né una smentita pubblicata, e prima di partire in quei giorni conviene una telefonata. Il capitolato fissa il minimo, ma il calendario di dettaglio lo decide l’organizzatore.
Un termine di paragone utile: lo Xmas Village del centro commerciale Le Gru, a Grugliasco, l’anno scorso dichiarava per iscritto «chiuso il 25 e il 26 dicembre». Se un centro commerciale lo scrive e il Villaggio comunale no, probabilmente la differenza è reale, ma non abbiamo un documento che lo provi.
La novità del 2026: il Boschetto si sposta in via Roma
Il 7 agosto 2026 la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per il Natale e il Capodanno 2026-2027, e l’agenzia di stampa del Comune ne ha dato conto lo stesso giorno. Il Villaggio resta in piazza Solferino, tornano il Calendario dell’Avvento, il presepe di Emanuele Luzzati e l’albero nel cortile di Palazzo Civico. La novità è un’altra: il Boschetto di Natale, che negli anni scorsi stava in piazzetta Reale, viene allestito lungo via Roma, fra piazza Castello e piazza Carlo Felice, con il cuore in piazza San Carlo.
Due cose da tenere a mente. La prima: il Boschetto non è un mercatino, è un allestimento luminoso, e nelle prossime settimane genererà titoli che nominano piazza Castello confondendo le acque. La seconda, più concreta: via Roma è in ricostruzione per lotti dal 2025, e il fatto che il Comune abbia deciso di metterci l’installazione natalizia principale è il segnale più forte che a dicembre l’asse sarà percorribile a piedi. Nessun atto però dichiara chiusi i lavori.
Le date del Boschetto, al momento, non sono state annunciate.
Dove i mercatini di Torino non sono, anche se lo leggerete
Questa sezione esiste perché quattro delle pagine che oggi stanno in prima pagina su Google mandano il lettore nel posto sbagliato, e vale la pena spiegare perché.
Piazza Castello. Diverse guide collocano lì il mercatino e la Casa di Babbo Natale. Non è più così, e la prova non è un’opinione: è il titolo stesso del capitolato di gara, «Villaggio di Natale di Torino in piazza Solferino, edizioni 2026/2027/2028», che colloca la Casa di Babbo Natale dentro quell’area. Quelle guide non hanno inventato niente: hanno fotografato una configurazione vecchia e non l’hanno più aggiornata.
Borgo Dora e il Cortile del Maglio. Qui il caso è più curioso. Circolano numeri molto precisi, «cento bancarelle nel Cortile del Maglio e cinquantadue chalet in piazza», con totali che non tornano mai. Siamo risaliti alla fonte: è una scheda evento del 2016, che scriveva «circa un centinaio» e «una cinquantina». Qualcuno ha trasformato due approssimazioni di nove anni fa in cifre esatte, e poi ci ha aggiunto un totale preso da chissà dove. E soprattutto: un mercatino di Natale a Borgo Dora non compare in nessuna delle liste ufficiali dell’ultima edizione. Quello che a dicembre c’è davvero, lì, è il Balôn del quartiere con le sue edizioni straordinarie delle feste, che è un’altra cosa e merita comunque una passeggiata.
Il mercatino francese. Compare in qualche elenco natalizio, ma il Mercatino Regionale Francese passa da Torino più volte l’anno, in piazza Carlo Alberto o in piazza Vittorio, e nelle edizioni recenti è capitato a febbraio, a giugno e a settembre. Non a dicembre.
Luci d’Artista: le date giuste e quelle che trovate al primo risultato
Luci d’Artista non è un mercatino, è la mostra di installazioni luminose che dal 1998 accende le strade di Torino da fine ottobre a gennaio, ed è il motivo per cui molti vengono in città d’inverno. Per l’edizione 2026-2027 Turismo Torino e Provincia, che è l’ente ufficiale, indica il periodo dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.
Vale la pena segnalare che il sito che oggi occupa il primo posto su Google per «mercatini di Natale Torino» scrive invece «dal 25/10/2026 all’11/01/2027»: date diverse su entrambi gli estremi. È un portale commerciale che vende viaggi in pullman, e nello stesso testo racconta ancora l’edizione di Luci d’Artista partita nell’ottobre del 2023. Quando due fonti divergono così, si guarda chi è l’ente: qui è Turismo Torino, e sono le sue date che abbiamo riportato.
Un’ultima avvertenza da chi guarda i numeri: se cercate «luci d’artista» fuori stagione troverete un traffico di ricerca stranamente alto in primavera. Non fatevi ingannare, non è un evento di primavera: è che il nome viene cercato tutto l’anno per ragioni che col Natale non c’entrano.
Gli altri mercatini, in città e nella cintura
Il Villaggio di piazza Solferino è il mercatino di Torino, al singolare, e tutto il resto ci gira intorno. Ma nel raggio di mezz’ora ci sono altre tre cose che nell’edizione precedente hanno funzionato, e che quasi certamente torneranno anche se al 28 agosto non sono ancora state annunciate.
| Dove | Cos’è | Quando, nell’edizione 2025-26 |
|---|---|---|
| Piazza Solferino, Torino | Villaggio di Natale, mercatini, Casa di Babbo Natale, pista di pattinaggio | 5 dicembre – 6 gennaio |
| Rivoli, piazza Mafalda di Savoia | Villaggio di Babbo Natale, Casetta del Postino, casette del gusto, pista | 7 dicembre – 6 gennaio |
| Stupinigi (Nichelino), Scuderie Reali | «Natale è Reale», villaggio degli elfi e artigianato nella Palazzina di Caccia | 29 novembre – 14 dicembre |
| Grugliasco, Shopville Le Gru | Xmas Village, al coperto | 21 novembre – 28 dicembre, chiuso il 25 e il 26 |
Una nota sul resto del Piemonte, perché la domanda arriva sempre: i mercatini più grandi della regione, dal Magico Paese di Natale al villaggio di Govone, non sono a Torino e non si raggiungono in giornata con i mezzi pubblici senza una certa pazienza. Meritano un discorso a parte, e sono una delle mete che compaiono nella nostra guida ai villaggi di Babbo Natale in Italia.
Come si arriva in piazza Solferino, e perché la metro non basta
Qui c’è il consiglio più diffuso e più sbagliato che si legga sui mercatini di Torino: «prendi la metro». La metropolitana di Torino è comoda, è automatica e passa spesso, ma in piazza Solferino non ci arriva. La stazione più vicina è Re Umberto, a circa 650 metri in linea d’aria, e Porta Nuova sta a poco più di 700: sono otto o dieci minuti a piedi, che a dicembre con il vento non sono esattamente niente.
Quello che invece ferma dentro la piazza, a meno di cento metri dalle casette, è il bus. Abbiamo verificato quali linee ci passano davvero incrociando le coordinate delle fermate pubblicate da GTT, e non prendendole da un’app di terze parti.
| Sede | Fermata | Linee | Distanza |
|---|---|---|---|
| Piazza Solferino | Solferino | 11, 14, 29, 59, 63, 67 | circa 90 m |
| Piazza Solferino | Bertola | tram 4, 13, 15 | 160-190 m |
| Piazza Solferino | metro Re Umberto | linea 1 | circa 650 m |
| Borgo Dora | Borgo Dora | tram 4, 11, 51, 92 | circa 110 m |
| Borgo Dora | metro più vicina | linea 1 | oltre 1,6 km |
| Via Roma (Boschetto) | metro Porta Nuova | linea 1 | circa 520 m da piazza San Carlo |
Due conseguenze pratiche. Se arrivate in treno a Porta Nuova siete a un quarto d’ora a piedi dal Villaggio e in fondo a via Roma, che è la passeggiata più bella per arrivarci. Se invece volete anche fare un giro a Borgo Dora, lasciate perdere la metropolitana e prendete il tram 4, che vi lascia praticamente davanti al Cortile del Maglio: è anche la linea con più corse di tutta la rete.
Un dettaglio che quasi nessuno mette nella sezione trasporti: il tram storico linea 7 gira nelle domeniche, nei festivi e nei periodi di maggiore afflusso turistico, vacanze di Natale comprese, con capolinea in piazza Castello davanti al Teatro Regio, undici corse fra le 9:30 e le 19:30. Non è un servizio turistico a parte: ci si sale con il normale biglietto urbano. Le date esatte del periodo natalizio non sono ancora pubblicate.
La metropolitana nei giorni di festa: il giorno di punta è quello con meno servizio
Questo è il dato che ci ha sorpreso di più, e non lo abbiamo trovato scritto da nessuna parte. La metropolitana di Torino, dal maggio 2025, viaggia con un orario ridotto per i lavori di ammodernamento del segnalamento, e la riduzione non ha una data di fine pubblicata. Gli orari ufficiali sono questi:
| Giorni | Prima partenza | Ultima partenza dai capolinea |
|---|---|---|
| Lunedì-giovedì | 5:30 | 21:30 |
| Venerdì e sabato | 5:30 | 1:00 |
| Domenica e festivi | 7:00 | 21:30 |
La riga che conta è la terza, perché nei giorni festivi vale il calendario, non il giorno della settimana. Guardando i dati di servizio pubblicati da GTT per dicembre 2026 succede questo:
- Martedì 8 dicembre, che è il giorno di punta dei mercatini, la metro apre alle 7:00 invece che alle 5:30.
- Venerdì 25 dicembre e sabato 26 dicembre valgono come festivi: chiudono alle 21:30 invece che all’1:00. Santo Stefano, che cade di sabato, perde tre ore e mezza di metropolitana serale rispetto a un sabato qualunque di dicembre.
- Nei venerdì e sabati normali di dicembre, invece, si torna a casa fino all’una passata: sono le sere giuste per fermarsi.
Una precisazione che ci sembra doverosa, perché molte guide scrivono «corse ridotte» e non è esatto: nelle ore di punta del mercatino, fra le 17 e le 20, il treno passa ogni tre minuti e mezzo anche l’8 e il 25 dicembre. Non cambia la frequenza, cambia l’ampiezza del servizio, cioè a che ora apre e a che ora chiude. Quando la metro è chiusa c’è la linea bus sostitutiva M1S, che copre la fascia serale fino a mezzanotte e mezza.
Sul 31 dicembre, invece, non ci sbilanciamo. Negli anni scorsi GTT ha prolungato il servizio per il Capodanno con un avviso dedicato pubblicato a metà dicembre, e nei dati di agosto quel prolungamento non c’è ancora. Non scriviamo che la metro andrà tutta la notte, ma nemmeno il contrario: si controlla a dicembre.
Il biglietto urbano costa 1,90 euro in formato digitale sull’app TO Move e 2,00 euro sul supporto cartaceo, e dura 100 minuti. Il giornaliero è 3,70 euro digitale contro 4,50 cartaceo: su una giornata intera in giro per la città è la differenza che conviene ricordarsi.
Se venite in auto, il problema non è la ZTL
Ed eccoci alla cosa che, in ventitré guide sui mercatini di Torino che abbiamo letto, non compare nemmeno una volta. Chi arriva in auto si preoccupa della ZTL, e la ZTL è il problema minore. La ZTL Centrale di Torino, che comprende piazza Solferino e tutte le sedi natalizie, è attiva «dalle 7.30 alle 10.30 di tutti i giorni feriali (sabato escluso)». Tradotto: se andate al mercatino nel pomeriggio, la sera, il sabato o la domenica, la ZTL è spenta e non vi riguarda. Riguarda solo chi entra in centro la mattina presto in settimana.
Il problema vero è un altro, e ha un nome: il semaforo antismog. Torino applica limitazioni alla circolazione modulate su tre livelli, decisi in base alle previsioni di PM10 e aggiornati dall’Arpa. Nella situazione ordinaria, il livello verde, i diesel Euro 3 e 4 sono fermi solo «nei giorni feriali dal lunedì al venerdì» dalle 8 alle 19, quindi il sabato e la domenica si circola. Ma quando scatta il livello arancio o rosso, cioè quando si prevede il superamento della soglia per tre giorni consecutivi, la regola cambia in modo netto.
La riga che vi può rovinare la giornata
Ai livelli arancio e rosso, i diesel Euro 3, 4 e 5 sono fermi «tutti i giorni (sabato e festivi compresi) con orario 8-19».
Cioè: l’8 dicembre, il 26 dicembre o il 6 gennaio, se il semaforo è arancione, un’auto diesel anche relativamente recente non può circolare esattamente nelle ore in cui il mercatino è aperto. E non è un’ipotesi di scuola: nel gennaio scorso il livello arancione è rimasto attivo per cinque giorni di fila.
C’è anche una buona notizia, ed è recente. Un decreto governativo del luglio 2025 prevedeva che dal 1° ottobre 2026 i diesel Euro 5 fossero bloccati in modo strutturale, cioè sempre, nell’area metropolitana di Torino e a Novara. La Regione Piemonte ha cancellato quel blocco il 29 giugno 2026, approvando l’aggiornamento del Piano regionale della qualità dell’aria con misure compensative: riguardava 307.000 automobili. Attenzione però a non confondere i due piani: l’Euro 5 non è bloccato come regola fissa, ma resta bloccabile dal semaforo nei giorni di allerta.
Il consiglio pratico è banale e vale oro: se venite in auto e avete un diesel, il giorno prima di partire controllate il livello del semaforo sul sito del Comune di Torino. È un dato che cambia di giorno in giorno e che nessuna guida può scrivervi in anticipo, nemmeno questa.
Un’ultima avvertenza per chi conta di lasciare l’auto nel Quadrilatero, la zona fra piazza Castello e Borgo Dora: lì c’è una seconda ZTL, quella dell’Area Romana, che è chiusa dalle 21:00 alle 7:30 tutti i giorni, festivi compresi. Si accende esattamente quando la ZTL Centrale è spenta, ed è l’errore più facile da fare la sera.
Dove parcheggiare: il posto migliore è sotto il mercatino
C’è una coincidenza che fa comodo: sotto piazza Solferino c’è un parcheggio, e lo sappiamo con certezza perché il capitolato di gara impone all’organizzatore di usare strutture di montaggio «compatibili con il peso sostenuto dalla soletta del parcheggio sotterraneo posizionato nella parte sud della piazza». Le casette del mercatino, letteralmente, stanno sopra le auto.
| Parcheggio | Dove | Tariffa diurna | Giornaliera |
|---|---|---|---|
| Re Umberto | sotto piazza Solferino, ingresso dalla piazza | 2,00 €/h (7:30-20:00) | 14,00 € |
| Roma-San Carlo-Castello | ingressi in piazza Castello e piazza Carlo Felice | 2,00 €/h (8:00-23:00) | non prevista |
| Santo Stefano | via Porta Palatina 15, il più comodo per Borgo Dora | 2,00 €/h | 14,00 € |
| Ancona | via Ancona 17/A, zona Nuvola Lavazza | 1,20 €/h | forfait weekend 5,00 € |
| Palagiustizia | corso Vittorio Emanuele II | 1,00 €/h | 7,00 € |
Due avvertenze sulla lettura di questi listini, perché sono il classico posto dove si sbaglia. La prima: nei parcheggi GTT la tariffa festiva è più bassa di quella diurna feriale, 1,60 euro l’ora contro 2,00, e vale tutto il giorno. La seconda: al Bixio e al Fontanesi la «speciale notturna a 2,00 euro» non è una tariffa oraria, è un forfait per l’intera fascia dalle 20:00 alle 7:30. Chi la legge come oraria si spaventa per niente.
Se invece volete lasciare l’auto fuori e finire in centro con i mezzi, i quattro parcheggi di interscambio sono Fermi e Venchi Unica, entrambi sulla linea della metropolitana, più Stura e Caio Mario. Il biglietto giornaliero Park&Ride costa 5,50 euro e, a differenza di quanto succede in altre città, comprende il viaggio: un euro è la sosta e quattro e mezzo sono il titolo di viaggio su tutta la rete. Vale però per una persona sola, e gli altri passeggeri devono avere il proprio biglietto.
La sosta su strada, e la domenica che a dicembre si paga
Sulle strisce blu la regola generale a Torino è semplice: si paga dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 19:30. Quindi chi arriva al mercatino il sabato pomeriggio paga fino alle 19:30 e poi la sosta è libera, e chi arriva alle otto di sera non paga niente. Le tariffe dipendono dalla zona, e piazza Solferino sta nella più cara: 2,80 euro l’ora, contro 1,70 della zona ordinaria e 1,20 di quella smart.
Ma c’è un’eccezione che riguarda esattamente il periodo dei mercatini, ed è il rovescio di quello che il lettore si aspetta. A Torino la sosta domenicale è gratuita tutto l’anno, tranne a dicembre, quando il Comune delibera ogni anno di estendere il pagamento anche ad alcuni giorni festivi in tutto il centro. Non è una voce: è successo per due anni di fila.
- Dicembre 2024: paganti le domeniche 8, 15 e 22, con provvedimento della Giunta del 22 ottobre.
- Dicembre 2025: paganti domenica 7, lunedì 8, domenica 14 e domenica 21, con provvedimento della Giunta del 18 novembre.
- Dicembre 2026: al 28 agosto non è stato deliberato nulla. Per calendario i giorni candidati sono le domeniche 6, 13, 20 e 27 e il martedì 8.
Se dovete pianificare, tenetene conto: la delibera arriva fra la fine di ottobre e la metà di novembre, ed è l’unico modo di saperlo con certezza. Nel frattempo, l’ipotesi prudente è che le domeniche di dicembre in centro si paghi.
Una curiosità che dice molto su come funziona la città: la sospensione del pagamento della sosta esiste eccome a Torino, ma è d’agosto. Quest’anno è andata dal 10 al 23. A Natale, l’amministrazione fa il contrario.
Se preferite evitare tutto il capitolo auto, va detto che il centro di Torino si gira benissimo a piedi sotto i portici, e che un tour a piedi delle attrazioni principali è un buon modo per orientarsi il primo giorno, mercatino compreso.
Dove dormire per i mercatini, e l’imposta di soggiorno che nessuno vi dice
Il vantaggio di Torino rispetto ad altre città dei mercatini è che il centro è grande e ben servito, quindi non serve dormire per forza sulla piazza. Detto questo, stare fra piazza Solferino e via Roma vuol dire fare tutto a piedi, mercatino, Boschetto e musei, senza mai prendere un mezzo.
Abbiamo cercato le strutture entro due chilometri e mezzo dalla piazza, con almeno cento recensioni e un punteggio dall’8,5 in su. Sono quasi tutti appartamenti e piccole strutture, quindi non ha senso ragionare per fasce di prezzo: meglio ragionare per posizione.
- Emozione Torino, in un palazzo d’epoca a due passi da piazza Solferino: la posizione più comoda in assoluto per il Villaggio.
- Artua’ & Solferino, uno dei pochi alberghi veri della zona, se preferite la formula classica con la reception.
- La Casa di Ringhiera, nel Quadrilatero romano, a metà strada fra il Villaggio e Borgo Dora.
- Luxury Museo Egizio, in pieno centro e a un isolato dal museo, comodo se piove.
- Ponte Mosca Apartments e Porta Palace Apartments, se volete stare dalla parte di Borgo Dora e del Balôn.
E qui arriva la voce di spesa che in ventitré guide sui mercatini di Torino non compare mai, e che invece pagate davvero: l’imposta di soggiorno. Torino l’ha aggiornata con una delibera del dicembre 2025, in vigore dal 1° aprile 2026, quindi le cifre qui sotto sono quelle che troverete a dicembre.
| Tipo di struttura | A persona, a notte |
|---|---|
| Ostello o campeggio | 1,00 € |
| Albergo o residenza turistica 1-2 stelle | 3,00 € |
| Albergo o residenza turistica 3 stelle | 3,50 € |
| Albergo o residenza turistica 4 stelle | 4,50 € |
| Albergo 5 stelle e 5 stelle lusso | 5,00 € |
| B&B, appartamenti, affittacamere, locazioni brevi | 3,80 € |
Si paga per un massimo di sette pernottamenti consecutivi, e la regola sui bambini è cambiata di recente: sono esenti i minori che non hanno compiuto il tredicesimo anno di età, mentre prima il limite era il dodicesimo. Sono esenti anche le persone con disabilità grave e un accompagnatore, gli autisti dei pullman, un accompagnatore turistico ogni venti partecipanti e le scolaresche.
Un conto concreto, perché è più utile della tabella: due adulti e un bambino di dieci anni, tre notti in un tre stelle, pagano 21 euro di imposta, e il bambino non paga. Gli stessi in un appartamento o in un B&B pagano 22,80 euro. Non è una cifra che cambia un viaggio, ma è una cifra che nessuno vi ha detto e che in genere si scopre alla partenza.
Una nota di trasparenza per i pignoli: nel PDF ufficiale del regolamento la tabella ha un refuso vistoso, con la riga delle residenze turistiche alberghiere ripetuta quattro volte identica ma con quattro importi diversi. La scheda informativa del Comune pubblica la versione corretta e accorpata, che è quella che abbiamo riportato: le residenze seguono la stessa scala degli alberghi.
Se piove: cosa fare al chiuso, e quanto costa
A dicembre a Torino piove, e questa è una di quelle città in cui piovere non è un problema: nel raggio di dieci minuti a piedi dal mercatino ci sono musei che da soli valgono il viaggio. Ecco i prezzi verificati alla fine di agosto 2026, con le due o tre cose che conviene sapere prima di mettersi in coda.
| Dove | Intero | Ridotti e gratuità |
|---|---|---|
| Museo Egizio | 18,00 € | 1,00 € da 6 a 14 anni con un adulto · 3,00 € studenti 15-18 e universitari · 15,00 € over 70 · famiglia 2+2 36,00 € · gratis fino a 5 anni |
| Museo del Cinema (Mole) | 18,00 € | 16,00 € da 6 a 26 anni · gratis fino a 5 anni |
| Ascensore panoramico della Mole | 9,00 € | 7,00 € da 6 a 26 anni e con la card · gratis fino a 5 anni |
| Museo + ascensore | 23,00 € | 20,00 € da 6 a 26 anni |
| Musei Reali (Palazzo Reale, Armeria, Sabauda) | 15,00 € | 2,00 € da 18 a 25 anni · gratis under 18 |
| Reggia di Venaria, «Tutto in una Reggia» | 25,00 € | 10,00 € da 6 a 20 anni · famiglia 55,00 € · gratis sotto i 6 |
| Basilica di Superga, cupola | 4,00 € | 3,00 €, ed è l’unica con il ridotto over 65 |
Tre avvertenze che valgono più della tabella. La prima: al Museo Egizio il biglietto è a fascia oraria e si compra solo online, con slot ogni venti minuti e venti minuti di tolleranza; e in questo periodo, per i lavori di riallestimento, il guardaroba è sospeso, il che con cappotti e ombrelli bagnati è un dettaglio meno banale di quanto sembri. La seconda: la riduzione per gli anziani all’Egizio scatta a settant’anni, non a sessantacinque, ed è un errore che si legge spesso.
L’insidia del 6 gennaio
I Musei Reali sono chiusi ogni mercoledì, e nel 2027 il 6 gennaio cade proprio di mercoledì. Chi programma la Befana a Palazzo Reale, cioè nell’ultimo giorno di apertura del mercatino, rischia di trovare le porte chiuse salvo aperture straordinarie non ancora annunciate. La Reggia di Venaria, invece, quel giorno risulta regolarmente aperta, così come il 1° gennaio: è l’alternativa da tenere in tasca.
La terza avvertenza riguarda la prima domenica del mese, che a Torino vale meno di quanto si creda. La gratuità ministeriale si applica solo ai musei statali, quindi ai Musei Reali sì, ma non al Museo Egizio, che è una fondazione, non al Museo del Cinema e non alla Venaria. Nel periodo dei mercatini la domenica gratuita utile è quella del 6 dicembre. E il biglietto gratuito non si prenota: si ritira in cassa quel giorno, senza eccezioni.
Sulla Torino+Piemonte Card conviene fare i conti prima di comprarla, perché la convenienza dipende molto da quanto avete intenzione di correre. Costa 29,90 euro per 24 ore con un massimo di tre ingressi, 39,90 per 48 ore, 45,90 per 72 e 52,90 per 120, e c’è una versione Junior da 72 ore a 18,90 euro per i ragazzi dai 12 ai 17 anni. Include l’ingresso per un adulto e un bambino sotto i 12 anni in oltre centoventi musei fra Torino e il Piemonte, Egizio, Musei Reali e Venaria compresi.
Due cose che sulla card vengono raccontate male quasi ovunque. La prima: i trasporti pubblici non sono inclusi. Esiste un biglietto GTT dedicato ai possessori della card, 7 euro per 48 ore e 9 euro per 72, con una tessera da 3 euro per i bambini dai 3 ai 10 anni, ma si compra solo di persona agli Uffici del Turismo di piazza Castello e piazza Palazzo di Città, e non online: chi arriva la sera o di domenica rischia di trovarli chiusi e deve comprare biglietti ordinari. La seconda: la card non fa salire gratis sulla Mole. Sul museo sì, ma sull’ascensore panoramico dà solo il ridotto a 7 euro.
Se invece cercate qualcosa di più leggero fra un giro di casette e l’altro, due idee molto torinesi: il Museo del Cioccolato e del Gianduja, che a dicembre è quasi un obbligo morale, e il giro gastronomico su un tram storico, che dura poco più di un’ora e si fa al caldo. Per il resto della città, se è la prima volta che ci venite, vale la pena partire dalla nostra guida su cosa vedere a Torino.
Un’ultima precisazione, perché ce lo siamo chiesti anche noi: a Torino non c’è nessuna ruota panoramica natalizia, e la mongolfiera panoramica del parco Dora, che qualche guida cita ancora, ha chiuso definitivamente. I prezzi che circolano in rete sono storici e non servono più a niente.
Quale mercatino scegliere se avete poco tempo
È la domanda che quasi nessuno affronta, perché richiede di prendere posizione. Noi ci proviamo, con l’avvertenza che stiamo ragionando su come sono andate le ultime edizioni.
- Se avete mezza giornata e siete con dei bambini, andate in piazza Solferino e basta. È l’unico posto dove trovate insieme le casette, la Casa di Babbo Natale, la pista di pattinaggio e l’albero, ed è l’unico che ha un Babbo Natale garantito per contratto nei weekend e nelle festività.
- Se cercate l’artigianato e non la giostra, il momento giusto è un pomeriggio infrasettimanale in piazza Solferino, quando la pista è meno affollata, ricordando che per contratto almeno tre casette su cinque non vendono da mangiare.
- Se ci restate due giorni, abbinate il Villaggio a una passeggiata serale lungo via Roma con il Boschetto e le luminarie, che quest’anno sono la novità. È il percorso più bello della città d’inverno e non costa niente.
- Se avete l’auto e volete il mercatino grande, quello classico da cartolina non è a Torino: è nelle Langhe e nel Roero, a un’ora di strada. Ne parliamo nella nostra guida alle Langhe, a un’ora da Torino.
- Se piove o fa troppo freddo, Torino è la città giusta in cui rifugiarsi: nel raggio di dieci minuti a piedi dal mercatino ci sono alcuni dei musei più belli d’Italia.
Accessibilità: cosa dice il contratto e cosa non dice nessuno
Nessuna delle guide che abbiamo letto dedica una riga all’accessibilità del mercatino. Non possiamo colmare il vuoto con un sopralluogo, ma possiamo dire cosa il Comune ha imposto per contratto a chi lo organizza, che è più di quanto si trovi altrove.
- Il capitolato prescrive tre postazioni di bagni chimici, di cui una per persone con disabilità, che deve rispettare gli standard di accessibilità e igiene della norma europea UNI EN 16194, con pulizia almeno due volte al giorno.
- Il piano di montaggio deve garantire l’attraversamento pedonale della piazza anche durante l’allestimento: piazza Solferino resta percorribile.
- All’appalto si applicano i criteri ambientali minimi per gli eventi, che includono esplicitamente le buone pratiche di accessibilità e inclusione.
- La piazza è pianeggiante e pavimentata, e la fermata del bus è a meno di cento metri: chi si muove in carrozzina o con un passeggino non deve affrontare dislivelli per arrivarci.
Quello che invece non sappiamo, e che nessuna fonte pubblica dichiara, è la larghezza reale dei corridoi fra le casette una volta montate, e se la pista di pattinaggio abbia ausili per pattinatori con disabilità. Sono domande da fare all’organizzatore, quando si saprà chi è.
Quello che a fine agosto non si può ancora sapere
Chiudiamo con la lista delle cose che abbiamo cercato e che oggi non esistono, perché ci sembra più utile di un elenco di certezze inventate. Ognuna ha una data in cui diventerà pubblica.
| Cosa manca | Quando si saprà |
|---|---|
| Il nome di chi organizza il Villaggio | fra settembre e il 30 ottobre, termine per la firma del contratto |
| La data esatta di apertura e il programma | fine novembre, con il comunicato del Comune |
| Il numero delle casette e gli orari definitivi | fine novembre |
| Il prezzo della pista di pattinaggio | fine novembre: il bando non lo fissa, lo decide il gestore |
| Se il Villaggio apre il 24, il 25 dicembre e il 1° gennaio | con il programma, e conviene una telefonata |
| Le domeniche di dicembre in cui si paga la sosta | fra fine ottobre e metà novembre |
| Il prolungamento notturno della metro a Capodanno | metà dicembre |
| Le date del Boschetto di via Roma e del tram storico 7 | fra novembre e inizio dicembre |
Se state programmando adesso, la cosa sensata è prenotare il viaggio dentro la finestra sicura, cioè dalla prima settimana di dicembre in poi, quando il Villaggio è aperto qualunque sia la data esatta di inaugurazione, e lasciare la scelta del giorno preciso a novembre. Torneremo su questa pagina ad aggiornare le date appena il Comune le pubblica.
Domande frequenti sui mercatini di Natale a Torino
Quando aprono i mercatini di Natale a Torino nel 2026?
La data esatta non è ancora stata annunciata, ma la finestra è scritta nel bando comunale: il Villaggio di Natale di piazza Solferino deve aprire tra il 27 novembre e il 5 dicembre 2026 e chiudere il 6 gennaio 2027. Il giorno preciso si saprà a novembre, dopo la firma del contratto con l’organizzatore, prevista entro il 30 ottobre.
Dove sono i mercatini di Natale a Torino?
In piazza Solferino, dove si tiene il Villaggio di Natale con le casette, la Casa di Babbo Natale e la pista di pattinaggio. Diverse guide indicano ancora piazza Castello: è una collocazione superata. Nel 2026 in via Roma, fra piazza Castello e piazza Carlo Felice, viene allestito il Boschetto di Natale, che però è un’installazione luminosa e non un mercato.
Quanto costa entrare ai mercatini di Natale di Torino?
L’ingresso al Villaggio è libero. Si paga solo la pista di pattinaggio: nell’edizione 2025-26 costava 9 euro fino ai 12 anni e 11 euro dai 13 in su, più 3 euro di noleggio pattini. I prezzi del 2026 non sono ancora stati pubblicati, perché il bando comunale non fissa le tariffe e le decide chi si aggiudica la gestione.
I mercatini di Natale di Torino sono aperti il 25 dicembre?
Non esiste una risposta ufficiale. Nell’edizione precedente il calendario del Comune indicava orari prolungati per l’8 dicembre, il 26 dicembre e il 6 gennaio, mentre il 24, il 25 dicembre e il 1° gennaio non comparivano né come giorni speciali né come chiusure. Prima di programmare la visita in quei giorni conviene verificare quando esce il programma.
Come si arriva ai mercatini di Natale di Torino con i mezzi pubblici?
La metropolitana non serve piazza Solferino: la stazione più vicina è Re Umberto, a circa 650 metri. In piazza fermano invece gli autobus 11, 14, 29, 59, 63 e 67, a meno di cento metri dalle casette, e poco distante passano i tram 4, 13 e 15. Il biglietto urbano costa 1,90 euro sull’app e vale 100 minuti.
Dove si parcheggia per i mercatini di Natale a Torino?
Il parcheggio più comodo è il Re Umberto, che si trova letteralmente sotto piazza Solferino con ingresso dalla piazza stessa, a 2 euro l’ora e 14 euro al giorno. In alternativa il Santo Stefano in via Porta Palatina, più comodo verso Borgo Dora, o il Palagiustizia a 1 euro l’ora. Chi preferisce lasciare l’auto fuori può usare i parcheggi di interscambio Fermi e Venchi Unica, dove il biglietto giornaliero da 5,50 euro comprende anche il viaggio sui mezzi.
Si può andare ai mercatini di Torino con un’auto diesel?
Dipende dal giorno. Nella situazione ordinaria i diesel Euro 3 e 4 sono fermi solo dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 19, quindi nei fine settimana si circola. Ma quando scatta il livello arancio o rosso del semaforo antismog i diesel Euro 3, 4 e 5 restano fermi tutti i giorni, sabato e festivi compresi, dalle 8 alle 19. Il livello si controlla sul sito del Comune il giorno prima di partire.
La ZTL di Torino è attiva durante i mercatini?
La ZTL Centrale funziona dalle 7.30 alle 10.30 dei giorni feriali, sabato escluso, quindi chi arriva al mercatino nel pomeriggio o nel fine settimana non la incontra. Attenzione però alla ZTL dell’Area Romana, nella zona del Quadrilatero verso Borgo Dora, che al contrario è chiusa dalle 21 alle 7.30 di tutti i giorni, festivi compresi.
Quanto costa l’imposta di soggiorno a Torino?
Si va da 1 euro a notte in ostello ai 5 euro dei cinque stelle, con 3,80 euro per B&B, appartamenti e locazioni brevi e 3,50 euro per un tre stelle. Si paga per un massimo di sette notti consecutive e sono esenti i bambini che non hanno ancora compiuto tredici anni.
Ci sono i mercatini di Natale a Borgo Dora?
Non nell’ultima edizione: un mercatino natalizio a Borgo Dora non compare in nessuna delle liste ufficiali recenti, e i numeri che circolano in rete su cento bancarelle e cinquanta casette risalgono a una scheda del 2016. A dicembre nel quartiere si tiene però il Balôn con le sue edizioni straordinarie delle feste, che vale comunque una passeggiata.
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