Provenza, 4 itinerari da non perdere

Devo dire che visitare la Provenza è stato per alcuni anni l’obiettivo delle mie vacanze estive. Una delle regioni francesi più simili alla mia toscana e con un fascino analogo.

Provenza
Provenza

Viaggio in Provenza

La Provenza è un luogo che ci ha affascinati a tal punto che ci siamo stati molte volte e questo  mio racconto si basa su una serie di 5 viaggi fatti nell’arco di 7 anni che mi hanno permesso di vedere molto, ma ancora non tutto della regione.
L’ultimo viaggio risale a questa estate dove Ornella ed io abbiamo portato a vedere la lavanda quei pochi della nostra famiglia che ancora non c’erano stati.

La prima volta che decisi di visitare la la zona sud della Francia fu nel lontano 2002. Per fare colpo su Ornella, che sarebbe diventata anni dopo mia moglie, cercavo un luogo dove poter fare la nostra prima fuga d’amore in gran segreto. Un piccolo “viaggio fuori porta” che ci desse emozioni e perché no, la stupisse quanto bastava.
Cercai molto in rete un luogo simile da poter visitare in un fine settimana, ma niente che mi convincesse più di tanto in Italia con le limitazioni temporali che avevo, fino a quando trovai una foto della fioritura della Lavanda a Valensole e decisi che quello era il posto.
Approfondì la ricerca e l’associai subito al nostro pittore preferito: Van Gogh. Quelli erano i luoghi dove aveva espresso a mio giudizio la pittura migliore e dove nel villaggio di Saint Remy de Provence era morto.

Provenza mappa

La Provenza, più precisamente Provenza – Alpi – Costa Azzurra o PACA, è la regione a sud della Francia al confine con l’Italia. Passato il confine a Ventimiglia, ci troviamo ufficialmente in quella regione.
Va dalle Alpi al Rodano che la divide dall’Occitania. A Nord confina con la regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi.

Provenza Mappa
Provenza map – Cartina Provenza

Dove si trova la provenza

La Provenza si trova al confine con l’Italia e precisamente con Liguria e Piemonte, quindi è facile da raggiungere specialmente dalla parte litoranea con l’autostrada che da Genova porta verso la Francia.
Anche se spesso le persone considerano Provenza la regione di Arles, non appena attraversato il confine ci troviamo già nella regione.

Provenza quando andare

Il miglior periodo per visitare la Provenza va dalla primavera inoltrata a tutto Agosto per godere a pieno dei colori e delle fioriture.
Anche se l’estate può essere molto calda, con temperature sempre superiori a 30 °C – abbiamo trovato eccezionalmente anche 46 °C – consiglio di visitare l’area dal 20 di giugno al 31 luglio perché vi permetterà di vivere a pieno della Lavanda e di tutte le feste tradizionali e bucoliche che accompagnano il periodo della mietitura, a partire dalla festa di San Giovanni il 24 giugno.

mappa provenza mappa
Provenza cartina

Guardando la Cartina Provenza si può vedere come sia composta da sei dipartimentiAlpi dell’Alta Provenza (04, Alpes-de-Haute-Provence); Alte Alpi (05, Hautes-Alpes); Alpi marittime (06, Alpes-Maritimes); Bocche del Rodano (13, Bouches-du-Rhône); Varo (83, Var); Vaucluse (84) e include anche il Principato di Monaco.

Visitare la Provenza in auto

Visitare la Provenza in auto è il modo migliore, se non l’unico, per non perdersi nemmeno una delle sue meraviglie…

Tour della Provenza in auto

Molto spesso siamo sempre stati più di 6 persone, quindi, per il nostro tour della Provenza in auto, abbiamo optato per noleggiare un pulmino a 9 posti SCOPRI COME NOLEGGIARE UNA MACCHINA. Se noleggiate un pulmino, accertatevi che l’impianto di aria condizionata abbia una buona distribuzione in tutto il mezzo per evitare di gelare nei posti davanti e di soffrire comunque il caldo nei posti dietro specialmente in estati molto calde.

Provenza itinerari

Nel nostro primo viaggio in Provenza avevamo solo due giorni, ma nel corso degli anni siamo tornati in quella regione molte volte perché ogni volta ci emozionava sempre di più quasi come seguire una serie televisiva che alla fine di ogni puntata ti viene voglia di vedere subito la successiva.

Così nel tempo ci siamo costruiti i nostri itinerari Provenza

1. Bocche del Rodano – Bouches du Rhône

Per il nostro primo Itinerario Provenza siamo partiti il sabato mattina molto presto in direzione Aix en Provence. Da Viareggio sono appena 4 ore di viaggio e ciò ci ha permesso di essere a metà mattino al mercato rionale di Aix che si svolge il sabato mattina.
Un esperienza davvero tres jolie, un’atmosfera e una luce davvero belle facevano da cornice alla nostra fuga. Molti i banchi di prodotti tipici, dai formaggi a tutta una serie di manufatti artigianali realizzati con il legno d’olivo, alle opere d’arte per finire con i prodotti ricavati dalla Lavanda.

La cosa che ci colpì di più e che ha continuato ad emozionarci anche in seguito era l’atmosfera creata dalle piazzette nascoste con enormi alberi, dai caffé pieni di persone che pranzavano ascoltando i numerosi artisti di strada intonare canzoni della tradizione Francese da Edith Piaf a Charles Aznavour tipico di quasi tutti i paesi della Provenza
Un mood fatto veramente per innamorati fatto per colpire i sensi.
In circa due ore si può percorrere il centro storico e visitare la cattedrale, dopo di che ci siamo diretti ad Arles, a mio avviso la regina della Provenza.

Arles una città da ricordare

Tra le città della Provenza, vale la pena visitare Arles.
Arles, storia e arte in Provenza, così mi fu descritta dalle persone che incontravo.
La città si trova sulle sponde del fiume Rodano e fin dall’antichità è stata un punto chiave dell’espansione romana verso la Spagna. I Galli in quei luoghi non furono sopraffatti soltanto militarmente, ma utilizzando l’antico detto: “Panem et Circenses” I romani trasformarono gli antichi villaggi in una città con teatri palazzi e un anfiteatro secondo solo al colosseo così da donare a questa città periodi di sviluppo e fasto.
Da quando divenne Colonia Romana fu luogo per i legionari della VI Legio Ferrata in congedo e una delle residenze preferite dall’imperatore Costantino.

Arles anfiteatro
Arles anfiteatro

Percorrere le vie di Arles si respira la storia antica e anche quella medievale. In questa città, nella cattedrale di Saint Trophine fu infatti incoronato Federico Barbarossa come re di Arles.

Van Gogh ad Arles

Ma uno dei periodi storici che ci emoziona di più fu quello della permanenza di Vincent Van Gogh, che visse nella cittadina provenzale a partire dal 1888.
Van Gogh voleva sviluppare nella casa che il fratello Theo gli aveva affittato nella cittadina provenzale, “La Casa Gialla”, un luogo dove i pittori impressionisti potessero lavorare insieme aiutati dalla splendida luce della Provenza e superare così l’egemonia di Parigi nell’arte pittorica del tempo.

Caffé la nuit Arles oggi
Caffé la nuit Arles oggi
Van Gogh Arles
Van Gogh Arles

La Casa Gialla oggi non esiste più, distrutta dai bombardamenti tedeschi della seconda guerra mondiale, ma vi assicuro che trovarsi in quel luogo ci ha dato un’emozione davvero forte.
Un’altra emozione immensa l’abbiamo avuta cenando al Café de l’Alcazar dove il pittore olandese e anche Paul Gauguin realizzarono magnifici dipinti tra cui il famosissimo Café la Nuit. Abbiamo cenato propro nei tavoli presenti nel dipinto.

Dove dormire ad Arles in Provenza

Nei nostri viaggi. la prima volta abbiamo soggiornato all’albergo La Feniere un piccolo albergo a 10 minuti di auto da Arles veramente carino. Sembrava di essere in un’ambientazione del film Mary Poppins.
Le camere non erano grandissime ma la colazione in giardino fra fiori profumatissimi e camerieri in giacca nera.

In altri due viaggi abbiamo soggiornato alla Mas Saint Florent, una bellissima villa con piscina in formula b&b. In mezzo alla natura poco fuori da Arles. Camere molto curate e una cordialità da parte della proprietaria incredibile. Un punto di appoggio romantico veramente Top

Camargue

Arles è un punto di partenza ottimale per visitare la vicina Camargue e Saintes Maries de la Mer (LEGGI IL RACCONTO) che dista dalla città solo alcuni chilometri.
Anche questa località ispira serenità e contatto con la natura, per questo la riteniamo davvero romantica.
Spiagge che sembrano incontaminate, una natura incontrastata, ma gestita, i grandi branchi di cavalli bianchi al galoppo negli acquitrini ci hanno proiettato in un altro mondo.

Aigues Mortes - Camargue
Aigues Mortes – Camargue

Caratteristici nella regione anche i grandi allevamenti di bestiame tra cui i tori utilizzati anche per le corride che in Camargue sono quasi tutte non cruente, una vera e propria Tauromachia dove i tori escono dall’arena con le loro zampe.

Camargue a cavallo
Camargue a cavallo – Photo credit: T. Zumbiehl on Foter.com / CC BY-NC-SA

La zona è molto bella e importante dal punto di vista naturalistico. È facile nei numerosi stagni ammirare i fenicotteri rosa che sostano da quelle parti nelle loro rotte migratorie, ma da visitare anche i paesi e le cittadine come Saintes Maries de la Mer e Augues Mortes.
Quest’ultima una splendida città circondata da mura situata al bordo dei grandi specchi d’acqua che confinano con il mare.

Nel fare ritorno ad Arles, abbiamo fatto tappa di passaggio nella città di Nimes, una delle più importanti e fiorenti citta della Gallia in epoca romana. Imponente è il suo anfiteatro molto ben conservato, che come succede da queste parti viene utilizzato come arena per la corrida e per eventi.

anfiteatro di Nimes
anfiteatro di Nimes

Nella stessa area un’altra incredibile testimonianza della grandezza dei romani, Il Ponte du Gard.

Pont du Gard

Davvero impressionante il Pont du Gard, questo antico acquedotto romano costruito intorno al 17 a.C. e ancora intatto in tutta la sua bellezza.

Pont du Gard
Pont du Gard

Faceva parte di un lungo acquedotto che portava acqua a Nimes. Non è stato usato cemento o calce per la sua costruzione è questo rende l’opera ancora più straordinaria.
Si paga un biglietto di 5 euro per accedere alla zona del ponte, ma ne vale veramente la pena.
Il fiume Gardon nei pressi del pont di Gard viene utilizzato come zona di balneazione e dato che ci siamo trovati durante la visita nel periodo più caldo di sempre (sono state raggiunte temperature di 46°C) ne abbiamo approfittato anche noi.

2. Vaucluse

Sempre utilizzando come base Arles, procedendo verso nord abbiamo fatto un’altro bel tuor con destinazione Avignone nel dipartimento della Vaucluse, area amata anche dal Petrarca dove compose “Chiare, fresche e dolci acque”

Abbiamo deciso di procedere verso Saint Remy de Provence per visitare i luoghi dove Van Gogh passò gli ultimi mesi nell’ospedale psichiatrico della cittadina.
Per arrivare in questa nostra prima tappa siamo passati di fronte a due luoghi di forte interesse, il primo , a circa 4 chilometri a nord est di Arles è l’abbazia di Montmajour.

Abbazia di Montmajour

L’abbazia di Montmajour si è sviluppata nei secoli, accompagnando la storia della Provenza: All’inizio fu costruito un eremo intorno al XI punto di pellegrinaggio e divenne anche il luogo di sepoltura dei Conti provenzali. Nel XII secolo si ingrandì con l’aggiunta del monastero, poi nel XIV secolo venne aggiunta la bellissima torre di vedetta.

È stata una sosta inaspettata quanto istruttiva, ci siamo fermati circa un’ora perché il nostro percorso verso Saint Remì de Provence ara ancora Lungo.

Il costo d’entrata a Montmajour è 6 euro ed è aperta tutti i giorni.

Abbazia di Montmajour
Abbazia di Montmajour – Photo credit: jan buchholtz on VisualHunt.com / CC BY-NC-ND

Lasciata l’abbazia, siamo ripartiti sulla strada D17 e lungo la stessa siamo arrivati ad un altro monumento provenzale importantissimo: Le Baux de Provence.

Le Baux de Provence

Arrivati nel piccolo borgo di Le Baux, non si può fare a meno di notare il possente castello diroccato che domina la valle.
Non abbiamo potuto fare a meno di visitare questo luogo pieno di storie e di leggende:

La prima che ci viene raccontata e che i signori di Le Baux fossero addirittura i discendenti di Baldassarre, uno dei Re Magi.

Le Baux en Provence – Photo credit: mastino70 on Visualhunt / CC BY-NC-ND

Le discendenze dei conti di Le Baux andarono ben oltre i confini della Provenza, dai principi di Orange e i visconti di marsiglia e dell’Italia meridionale come i conti di Avellino, ultimi signori di Le Baux.
Alla metà del 1600 fu assegnato ai Grimaldi e anche il principe Alberto di Monaco vanta ancora oggi il titolo di marchese di Le Baux.

Le Baux da il nome anche al minerale Bauxite, importantissimo per l’estrazione dell’alluminio scoperto nel 1822 proprio qui dal geologo Pierre Berthier

Appena arrivati nel villaggio, si può notare come il turismo oggi sia la risorsa principale.
Il borgo ben curato con strade ciottolate e moltissimi locali e negozi di souvenir portano all’entrata del castello.

Il castello di Le Baux

Il castello, distrutto dal cardinale Richelieu perché sede di una comunità protestante è oggi un monumento francese importante che ospita un museo di storia e numerosi eventi oltre a raccontarci le sue vicissitudini.

Saint Remì de Provence

Continuando il nostro itinerario siamo arrivati a Saint Remì de Provence dove abbiamo deciso di fermarci per la notte in un magnifico chateau trasformato in un bed and Breakfast da una coppia di facoltosi inglesi.

Saint Remì de Provence dove dormire

È stato un po difficile trovare questo Chateau immerso nelle campagne vicine al borgo, ma una volta passato il cancello lo spettacolo è assicurato.
Si mostrava a noi in tutto il suo splendore: immensi saloni, camere con arredamento d’epoca, una splendida biblioteca dove ho potuto prendere tra le mie mani libri di fine ‘700 tra i quali il resoconto del terzo anno della rivoluzione francese firmato da Robespierre.

Ma il punto forte era l’enorme giardino con piscina e idromassaggio.

Visitare Saint Remì de Provence

Ci siamo trovati in giro per il piccolo paese di Domenica e abbiamo notato molto movimento nella strada principale. Stavano montando lunghe paratie in ferro e incuriositi abbiamo chiesto alle persone che stavano lavorando.
Si trattava della settimanale corsa dei tori e dei cavalieri provenzali. La locale banda Paul Richard ha dato inizio allo spettacolo.
Tori che correvano per le strade raggiunti dai cavalieri che cercavano di indirizzarli verso i recinti. Veramente molto carino da vedere.

Saint Remy è una città molto vivace soprattutto nei giorni di mercato con i suoi viali alberati e la piazza della Repubblica. Nelle sue vicinanze anche i resti di una cittadina Romana,

Van Gogh Saint Remy

Il Motivo che ci ha spinto a fermarci a Saint remy de Provence è stato come al solito la ricerca dei luoghi dove Van Gogh ha lasciato il suo segno, primo fra questi la Maison de santé Saint-Paul de Mausole ovvero l’ospedale psichiatrico dove Vincent rimase dal 1889 per un anno.

All’interno e all’esterno dell’ospedale si trovano cartelli che segnalano i punti dove il pittore ha dipinto i suoi capolavori come “La notte stellata”, “I cipressi” e gli “Iris”

Manicomio Van Gogh Provenza
Manicomio Van Gogh Provenza

Dopo il soggiorna a Saint Remy de Provence siamo passati da Cavaillon famosa per la produzione del Melone per arrivare a Isle sur la Surge.

Isle sur la surge un polmone verde in una terra arsa dal sole

Siamo arrivati nel fantastico borgo di Isle sur la Surge nel a fine mattinata e devo dire che lo spettacolo è veramente entusiasmante.
Lo scorrere dell’acqua era il rumore predominante insieme al chiacchericcio dei molti turisti presenti e alla musica francese che proveniva dai molti bistrot persenti.
Isle sur la Sourgue è infatti uno dei paesi più belli di Francia e per questo molto visitato dai turisti Francesi e non.

Isle sur la Sourgue Provenza
Isle sur la Sourgue Provenza

Risalendo il fiume Sourge, si arriva a Fontaine de Vaucluse che Per noi italiani rappresenta un punto di riferimento storico-letterario importante, è infatti il paese dove Petrarca ha vissuto parte della sua vita,  dove si innamorò di Laura che vide in una chiesa di Avignone e che dal 1340 al 1341 ispirò i versi che avrebbero tormentato la vita di tanti studenti italiani: “Chiare e fresche e dolci acque…”

Isle sur la Sourgue Petrarca
Isle sur la Sourgue Petrarca

In effetti questo posto ispira poesia ad ogni angolo col suo paesaggio bucolico e pieno di fiori colorati.
La nostra visita a Fountaine de Vaucluse ci ha portato nel punto esatto dove nasce il fiume Sourgue meta di ispirazione del poeta aretino.

Avignone la città dei Papi

Il nostro tour ci ha portato ad Avignone, la città nota per aver ospitato il papato dal 1316 al 1423 a seguito della scelta di Papa Giovanni XXII di farne la propria sede nel periodo conosciuto come “Cattività Avignonese”.
In buona sostanza, abbiamo visitato la città che non mi ha dato le stesse sensazioni delle altre viste in Provenza. Il Palazzo dei Papi è veramente imponente, ma praticamente non ha arredi all’interno e non è riuscito a suscitare il nostro interesse e la nostra immaginazione.

Molto caratteristico da vedere è il ponte di Avignone, Il ponte di Saint-Bénezet del quale oggi ne rimangono solo 4 arcate a causa delle inondazioni violente del fiume. 

Sur le pont d’Avignon, L’on y danse, l’on y danse, Sur le pont d’Avignon L’on y danse tout en rond.

ponte di avignone
ponte di avignone

Siamo stati ad Avignone solo 3 ore proprio perché non ne siamo rimasti entusiasti e non ci ha entusiasmato da subito.

3. Alpi dell’Alta Provenza – Alpes de Haute Provence

L’itinerario della lavanda rimane comunque quello più emozionante in Provenza. Se si va nella regione fra Giugno ed agosto, quando questa magnifica spezia fiorisce, c’è l’ipotesi concreta di commuoversi di fronte ad un mare viola.
In realtà la stagione della mietitura parte dalla metà di luglio, quindi il periodo nel quale siamo sempre andati nella regione va dal 20 di giugno al 10 di luglio proprio per apprezzare a pieno lo splendore della fioritura della lavanda.

Lavanda in Provenza

Siamo partiti come sempre da Arles per dirigersi verso nord per raggiungere il dipartimento di Alpi di Alta Provenza per raggiungere i campi di lavanda in Provenza.
Il mare viola di questa splendida erba aromatica si trova tra l’area di Gordes e la zona del Verdon.

Come in ogni nostro viaggio non può mancare la visita ai campi di lavanda, una distesa immensa che rappresenta circa l’80% della produzione mondiale.

La prima tappa del tour della lavanda è il paese di Gordes e la vicina abbazia di Senanque, due luoghi di un romanticismo incredibile.

Gordes

Gordes è un fantastico borgo arroccato su una collina che sembra un presepe, questo villaggio è considerato uno dei più belli di Francia, grazie ad un patrimonio architettonico e storico incredibilmente ricco che rappresenta la tradizione in ogni sua forma.

Paolo Gordes
Paolo Gordes
la piazza di gordes


È stato set di film romantici come l’ultimo “Un ottima annata” con Russel Crow.

Abbazia di senanque

A pochi chilometri da Gordes, arrampicandosi su una stretta strada di montagna, si raggiunge l’abbazia di Senanque (LEGGI L’ARTICOLO) un gioiello incastonato nella lavanda.
Nel corso degli anni abbiamo visto piantare ed espiantare le piante di lavanda perché questa erba officinale profumatissima ha una vita di circa 5-7 anni.

Abbazia di Senanque
Abbazia di Senanque
Lavanda Senanque
Lavanda Senanque

Respirate a pieni polmoni le emozioni di questo luogo splendido ripartiamo per raggiungere l’altopiano di Valensole ma prima di raggiungere la nostra meta, ci aspetta un’altra esperienza unica.

Colorado Provenzale

La strada che ci porta a Valensole passa per i villaggi di Rustrel e Roussillon la terra dell’Ocra. Questa zona ha basato la sua economia proprio sulla vendita di questo pigmento che fu molto fiorente fino al 1958, quando le cave vennero chiuse.

Colorado provenzale
Colorado provenzale

Siamo all’interno di quello che viene definito Colorado Provenzale (LEGGI L’ARTICOLO) attraversando  paesaggi suggestivi dove si passa da tonalità di giallo acceso che vira all’arancione e al rosso ocra per poi esplodere nel verde della pineta dove ti potrai immergere scegliendo uno dei camminamenti.
Uno dei più suggestivi è quello dei camini delle Fate, formazioni rocciose simili a quelle che si trovano in Colorado e ai più celebri della Cappadocia in Turchia.

Valensole

Siamo arrivati finalmente sull’altopiano di Valensole (LEGGI IL RACCONTO) e lo spettacolo è di quelli che ti fa venire le lacrime agli occhi.

Valensole lavanda
Valensole lavanda
Fioritura lavanda Valensole
Fioritura lavanda Valensole

Le Gole del Verdon

A Pochi chilometri da Valensole sempre nel dipartimento delle Alpi di Alta Provenza si trova la zona delle Gole del Verdon (LEGGI IL RACCONTO)

Da Valensole si arriva al lago di Santa Croce, un lago artificiale dalle acque turchesi. È usanza ogni volta che ci andiamo di farci una nuotata nel lago. La zona è attrezzata per la balneazione e ci sono molti noleggi di canoe e pedalò per potersi addentrare nelle gole.
È una zona dove inoltre si trovano alcuni campeggi perché l’ecoturismo e il turismo sportivo è molto sviluppato.

Gole del Verdon - Canyon
Gole del Verdon – Canyon – Photo credit: Paolo Bertinetto on VisualHunt.com / CC BY-SA

Le pareti delle gole del Verdon sono tra i siti più importanti in Francia per l’arrampicata sportiva e anche l’attività di canyoning e rafting è molto sviluppata.
Noi ci limitiamo a stare immersi nel fresche acque del lago.

Molto caratteristico da vedere è il borgo di Moustiers-Sainte-Marie splendido villaggio arroccato tra due imponenti rupi rocciose. attraversate da un vivace ruscello di montagna.

Moustiers Sainte Marie
Moustiers Sainte Marie

In questo paese potrete respirare una atmosfera magica percorrendo le sue piccole viuzze e potrete acquistare le tradizionali  faïences, le tradizionali maioliche smaltate 

4. La Provenza delle alpi Marittime e Costa Azzurra

La Provenza è anche mare e luoghi indimenticabili per chi ama gli anni ’60. Infatti questa regione comprende anche la zona della Costa Azzurra.
Sulla via per il ritorno, in ogni nostro tour della Provenza scegliamo ogni volta una meta diversa in Costa Azzurra.
Nizza, Cannes, Antibes, Saint Tropez e Nizza sono le città e i borghi che abbiamo visitato in costa Azzurra.

Un borgo che ci ha particolarmente colpito, ma non si trova sul mare, è Saint Paul de Vence, un piccolo romantico borgo dove artisti del calibro di Matisse e Picasso avevano fatto il loro luogo di tranquillità.
A Saint Paul, l’arte la fa da padrona.

Saint Paul de Vence
Saint Paul de Vence
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11 risposte

  1. La Provenza è incantevole: ho visitato poco alla volta tutti i luoghi da te raccontati, uno più stupendo dell’altro. In aggiunta l’Isola di Porquerolles, altro paradiso che finalmente sono riuscita a raggiungere quest’anno. Lavanda, cavalli in Camargue (dove conto di tornare al più presto) e piccoli borghi incantati: ideale in tutte le stagioni.

  2. Anch’io ho avuto la stessa impressione al Palazzo dei Papi di Avignone, molto spoglio. In Camargue S.Maries de la Mer è molto bello, da vedere, francese ma quasi spagnolo come abitudini, infatti la Plaza de Toros.

  3. Io sono stata in Provenza due volte, una volta durante le vacanze di Pasqua (primavera) e una volta ad inizio della fioritura. E’ davvero bello lì. Ultimamente ho avuto diverse volte l’idea di tornarci, non sono mai stata alle Gole del Verdon e vedo anche dalle tue foto che varrebbe molta la pena, ma penso sempre che ormai sia molto preso di mira dai turisti…

  4. Pensa che sono originaria di Ventimiglia, praticamente al confine con la Francia, e in alcune di queste zone vicinissime a casa non sono mai stata! Soprattutto non sono mai riuscita a vedere i campi di lavanda d’estate, mentre la Costa Azzurra e’ praticamente di casa!

  5. Quanti itinerari bellissimi che ci hai proposto ? è da qualche anno che sogno di andare in Provenza per la fioritura della lavanda ma non sono ancora riuscita ad organizzare. Spero di farcela il prossimo anno e seguirò sicuramente i tuoi consigli

  6. Prima o poi un on the road in Provenza dovrò organizzarlo, magari proprio durante il periodo di massima per la fioritura dei campi di lavanda. Trovo che ci siano molti borghi davvero caratteristici e ancora non intaccati dal turismo di massa che vale la pena di esplorare.

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