Fiera del tartufo di Pergola 2026: date, menu, treno storico e consigli

Aggiornato il 3 Ottobre 2026

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Il corso di Pergola pieno di gente e di stand bianchi durante la Fiera del tartufo, con la facciata gialla del Duomo

Ad Alba, quando ero ragazzo, il primo di ottobre non era una data sul calendario: era un odore. Lo sentivi uscire dai retrobottega prima ancora di vedere un tartufo, e capivi che la stagione era cominciata. Preparando questo pezzo ho scoperto che nelle Marche quel giorno ha addirittura un nome. A Pergola lo chiamano il Capodanno del Tartufo, e quest’anno è arrivato con le prime quotazioni del bianco pregiato intorno ai 1.800 euro al chilo.

Qui trovate quello che serve per andare alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola: le date, cosa si mangia e quanto costa, il programma, il treno storico da Ancona, dove lasciare l’auto e dove dormire. Se state ancora scegliendo fra le fiere d’autunno, il quadro completo è nella nostra guida alle sagre del tartufo in Italia.

In breve

La 29ª Fiera del Tartufo di Pergola (Pesaro e Urbino) si tiene domenica 4, 11 e 18 ottobre 2026, nel centro storico: circa 2 km di percorso, 56 espositori, stand aperti dalle 10 alle 21. Il ristorante ufficiale serve dalle 12 alle 15.30 un menu da 35 euro (bevande escluse) con la tagliatella al tartufo bianco, senza prenotazione e con l’ingresso al Museo dei Bronzi Dorati compreso. Si arriva in auto (90 km da Ancona) o con il treno storico che parte da Ancona alle 9.35 e arriva a Pergola alle 12.04.

Quando si tiene la Fiera del tartufo di Pergola nel 2026

Folla e carabinieri in alta uniforme all'inaugurazione della Fiera del tartufo bianco pregiato di Pergola
L’inaugurazione di un’edizione passata della Fiera, quando si chiamava ancora Nazionale.

La Fiera occupa le prime tre domeniche di ottobre: il 4, l’11 e il 18 ottobre 2026. È la ventinovesima edizione e la prima con un nome nuovo: da quest’anno non è più “Nazionale” ma Internazionale, con due paesi ospiti, la Germania di Gernsbach (la città gemellata con Pergola) e la Francia di Château-Thierry, nella zona dello Champagne.

Pergola tartufo
Pergola tartufo

Le date non sono messe lì a caso. Nelle Marche la raccolta del tartufo bianco pregiato apre il 1° ottobre e si chiude il 15 gennaio, quindi a Pergola arrivano i primi tartufi della stagione, appena cavati. Gli stand aprono alle 10 e chiudono alle 21; dalle 19 i ristoranti del paese fanno aperitivi e cene a tema. Gli orari aggiornati e il programma completo sono sul sito ufficiale della Fiera.

Attenzione: Pergola non è Acqualagna. Sono due fiere diverse, a mezz’ora di strada, e non si sovrappongono: Pergola fa le domeniche di inizio ottobre, Acqualagna parte il 25 ottobre e va avanti fino a metà novembre. Chi ha tempo le fa tutte e due.

Com’è la fiera: due chilometri di stand nel centro storico

Visitatori e una troupe televisiva nella via principale di Pergola durante la Fiera del tartufo
La via principale del centro storico, con gli stand sotto i portici del palazzo comunale.

Pergola è uno dei Borghi più belli d’Italia, fondato nel 1234, e la Fiera non sta in un capannone fuori porta: si snoda per circa due chilometri dentro il centro storico, fra le facciate gialle e le chiese del corso. Gli espositori sono 56. I tartufai veri e propri sono otto, e attorno a loro c’è il meglio della dispensa marchigiana: miele, olio extravergine, cioccolato, confetture, salumi e formaggi, zafferano, cereali e legumi, e la visciola, la ciliegia acida con cui qui si fa il vino di visciole.

Ci sono anche la Casa del Tartufo, uno spazio per i bambini e lo stand di Gernsbach con i prodotti della Foresta Nera, che in mezzo a tanta Marca fa un effetto curioso. Dopo il record di presenze dell’anno scorso gli organizzatori si aspettano di nuovo migliaia di persone, e le foto delle edizioni passate non lasciano dubbi: la domenica a pranzo il corso è pieno da un muro all’altro.

Consiglio: arrivate per l’apertura degli stand, alle 10. Fino a mezzogiorno si gira bene e i tartufai hanno tempo di parlare; dall’ora di pranzo, con l’arrivo del treno storico e dei pullman, il centro diventa una processione.

Quanto costa il tartufo bianco di Pergola

Uno stand della Fiera di Pergola con un cesto di tartufi, la bilancia e i vasetti di prodotti al tartufo
Al banco il tartufo si sceglie, si annusa e si pesa davanti a chi compra.

Le prime quotazioni del 2026, annunciate dagli organizzatori a inizio stagione, stanno intorno ai 1.800 euro al chilo per il bianco pregiato (Tuber magnatum Pico), con una qualità definita molto buona. È un prezzo d’apertura e si muove: con la pioggia e il freddo giusti scende, con una stagione secca sale, e i pezzi grandi costano al grammo più di quelli piccoli.

Tradotto in quello che ci si porta a casa: un tartufo da 20 grammi, che basta per due piatti di tagliatelle, a quella quotazione costa sui 36 euro. Al banco il tartufo si pesa davanti a voi, e un tartufaio serio ve lo fa annusare prima.

Info pratica: un buon tartufo bianco è sodo al tatto (se cede sotto il pollice è vecchio), ha un profumo netto e pungente e la superficie liscia, giallo chiaro o ocra. Diffidate di quelli lavati e lucidi: la terra attaccata è normale e lo protegge. In frigo, avvolto nella carta assorbente da cambiare ogni giorno, dura quattro o cinque giorni, non di più.

Se il tartufo, oltre che mangiarlo, volete vederlo uscire dalla terra, nella zona si fanno uscite con i tartufai e i loro cani: una delle più vicine è la caccia al tartufo bianco a Cagli, a una ventina di minuti da Pergola.

Dove mangiare il tartufo a Pergola durante la fiera

Tartufi bianchi pregiati di Pergola sotto una teca trasparente, su un panno a quadri
Il tartufo bianco pregiato di Pergola, il protagonista del menu.

Il Ristorante del Tartufo: menu a 35 euro, museo compreso

Il ristorante ufficiale della Fiera sta nella piazza del Gusto ed è affidato a Lo Scudiero di Pesaro e allo chef Daniele Patti. Serve fino a 500 coperti ogni domenica, dalle 12 alle 15.30, e non si prenota: si arriva e ci si mette in fila.

Il menu completo costa 35 euro, bevande escluse, e mette in fila tre piatti:

  • l’Uovo de Lo Scudiero con fondente di patata, crumble d’oliva e tartufo nero;
  • la polenta di mais Ottofile di Roccacontrada con cremoso di Casciotta d’Urbino, ragù di funghi e tartufo nero;
  • la tagliatella di Pasta Montagna al Tartufo Bianco di Pergola, quella per cui si fa la fila.

Nel prezzo è compreso l’ingresso al Museo dei Bronzi Dorati, che da solo ne costa 7: conviene tenerselo per il pomeriggio.

Consiglio: mettetevi in fila verso mezzogiorno, prima che arrivi il treno storico (alle 12.04). Cinquecento coperti sembrano tanti finché non si vede il corso alle due del pomeriggio.

Aperitivo Tartufo e Champagne ed Enoteca

L’Enoteca di quest’anno è curata da AT Wines, la realtà marchigiana premiata nel 2025 come Miglior Enoteca d’Italia agli Oscar del Vino della Fondazione Italiana Sommelier. Accanto ai vini marchigiani e di altre regioni ci sono dieci produttori da sette paesi (Francia, Austria, Germania, Portogallo, Spagna, Norvegia e Scozia), con la Maison Pannier e sei dei suoi Champagne.

La novità dell’edizione è l’aperitivo Tartufo e Champagne: ogni domenica dalle 17, sotto il loggiato del Comune, con DJ set. Costa 15 euro. Alle 18 c’è anche una masterclass di Champagne.

Le cene a tema nei ristoranti del paese

Chi resta fino a sera trova, dalle 19, aperitivi e cene a tema nei ristoranti di Pergola. Il calendario delle singole serate lo pubblicano gli organizzatori sui loro canali; per la cena, a differenza del ristorante della Fiera, prenotare è la mossa giusta.

Il programma delle tre domeniche

Il pubblico sotto la tensostruttura della Fiera del tartufo bianco pregiato di Pergola
Sotto la tensostruttura della Fiera in una domenica di un’edizione passata.

Ogni domenica ha lo stesso scheletro (stand dalle 10, pranzo, cooking show alle 14.30, incontro alle 16, aperitivo alle 17, musica alle 18) e ospiti diversi. Gli incontri dell’Accademia dei Sapori sono la parte più interessante per chi vuole capire il tartufo oltre al piatto: il 4 ottobre apre Francesco Broccolo con un titolo che è già un programma, “Il tartufo NON è una pianta stronza e si può coltivare”, sul rapporto fra tartufo, piante e clima che cambia.

OraDomenica 4 ottobreDomenica 11 ottobreDomenica 18 ottobre
Mattina9.15 Camminata Rosadalle 9 Giornate FAI d’Autunno (chiesa di San Francesco)9.00 enJOY Gravel Ride, pedalata non competitiva
11.30Francesco Broccolo, tartufo e cambiamento climaticoTalk AMAP “Destinazione futuro”“Pergola incontra Château-Thierry”
14.30Cooking show di Andrea Giuseppucci, “Tra mare e monti”Cooking show di Elisa Venturi, “Il tartufo incontra il mare”Cooking show delle Cesarine
16.00Il vino con Camillo BernabeiTalk con Edoardo FreddiGemellaggio Champagne-tartufo
17.00Aperitivo Champagne e tartufo con DJ setAperitivo e DJ setAperitivo e DJ set
18.00Masterclass di Champagne con Mosè Ambrosi; Neja in piazza FulviConcerto di Stefano Ligi; masterclass di ChampagneTributo a Cremonini dei Maggese; masterclass di Champagne

Due appuntamenti escono dallo schema. L’11 ottobre coincide con le Giornate FAI d’Autunno, e dalle 11 la Pro Loco apre chiese e palazzi del centro. Il 18 ottobre c’è il gemellaggio più goloso dell’anno: alle 16 Pergola e Château-Thierry si scambiano una magnum di Champagne con un tartufo bianco. Sabato 17, alle 18, c’è anche un incontro di Andrea Daprà sulla biomimesi. Gli organizzatori avvertono che col maltempo il programma può cambiare.

Il Museo dei Bronzi Dorati, da non saltare

Se a Pergola si viene per il tartufo, ci si ricorda di Pergola per i Bronzi Dorati. Il 26 giugno 1946, a Santa Lucia di Calamello, nella frazione di Cartoceto, due fratelli mezzadri, Giuseppe e Pietro Peruzzini, scavavano un canale di scolo e tirarono fuori più di trecento frammenti di bronzo, circa nove quintali in tutto. Rimontati, sono diventati due cavalieri, due cavalli e due donne in piedi: secondo il museo è l’unico gruppo in bronzo dorato arrivato fino a noi dall’età romana, datato fra il I secolo avanti e il I secolo dopo Cristo.

Il Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola sta nell’ex convento trecentesco di San Giacomo, in largo San Giacomo, a due passi dal percorso della Fiera.

Info pratica: nelle tre domeniche di Fiera il museo fa orario continuato dalle 10 alle 19.30, ultimo ingresso alle 19. Il biglietto intero costa 7 €, i ridotti 6, 4 e 2 €, la famiglia (due adulti e due ragazzi) 16 €; gratis sotto i 6 anni. Il biglietto si fa alla cassa del museo, e chi pranza al ristorante della Fiera entra senza pagare. Quest’anno ci sono lavori in corso: dal 3 al 18 ottobre si visita solo la Sala dei Bronzi Dorati. Prezzi e aperture vanno ricontrollati sul sito del museo prima di partire.

Già che siete in centro, fra uno stand e l’altro: il Duomo, nato come chiesa di Sant’Agostino nel 1258, custodisce un Crocifisso trecentesco attribuito a Mello da Gubbio e una Crocifissione di Luca Giordano; l’Oratorio dell’Ascensione al Palazzolo è tutto affrescato da Lorenzo d’Alessandro; il settecentesco Teatro Angel dal Foco domenica 4 ottobre si visita dalle 15 alle 18.30.

Come arrivare a Pergola

Con il treno storico da Ancona

È il modo più bello di arrivare, e anche quello che risolve il problema del parcheggio. Nelle tre domeniche di Fiera il treno storico della Ferrovia Subappennina Italica parte da Ancona alle 9.35, ferma a Fabriano alle 11.02 e a Sassoferrato alle 11.32, e arriva a Pergola alle 12.04. Si riparte da Pergola alle 19, con arrivo ad Ancona alle 21.25.

Le prenotazioni passano dalla Ferrovia Subappennina Italica e da Criluma Viaggi (071 9945580, info@crilumaviaggi.com). Il prezzo del biglietto non è pubblicato: si chiede al momento della prenotazione. A inizio ottobre, per le corse del 4 e dell’11 la prenotazione era solo telefonica, mentre per il 18 si poteva prenotare online.

In auto: dove parcheggiare

Pergola sta nell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, al confine con quella di Ancona. Da Ancona sono circa 90 km, poco più di un’ora passando dall’A14 e dalla Corinaldese; da Fano 46 km (tre quarti d’ora), da Senigallia 45 km, da Fabriano 36 km (una quarantina di minuti). Chi arriva in aereo all’aeroporto di Ancona e non vuole dipendere dagli orari del treno storico può fare un confronto fra le offerte di noleggio auto all’aeroporto di Ancona.

I parcheggi consigliati sono subito fuori dall’anello del centro storico: viale Catria (dove possono sostare anche i camper), viale Kennedy, piazza della Repubblica, piazza Italia e piazza Brodolini.

Attenzione: non ci sono navette dai parcheggi. Se arrivate tardi e trovate i posti vicini occupati, mettete in conto un pezzo di strada a piedi, e scarpe comode: due chilometri di stand si sommano.

In camper

Il riferimento è l’Area Sosta Camper Comunale del Parco Mercatale, in via San Biagio, sotto le mura del borgo: dalle piazze della Fiera sono pochi minuti a piedi. Ha il camper service con carico e scarico dell’acqua, l’illuminazione e un’area alberata all’ombra.

Dove dormire a Pergola e dintorni

Pergola è un paese piccolo e i posti letto in centro sono pochi: per le domeniche di Fiera conviene muoversi presto, oppure dormire nei centri vicini e arrivare in giornata.

Dove dormire per la Fiera di Pergola: in quale zona

  • Pergola, in centro: si esce dalla porta ed è già Fiera, e la sera si cena a tema senza guidare. Poca scelta, da prenotare per primi.
  • Campagna intorno a Pergola: agriturismi e case a pochi minuti d’auto, per chi vuole silenzio e ha la macchina.
  • Sassoferrato e Fabriano: a 20 e 40 minuti, sono anche fermate del treno storico. Comode per abbinare le Grotte di Frasassi.
  • Cagli e Acqualagna: a 20-30 minuti verso nord, per chi fa due fiere nello stesso viaggio o vuole spingersi fino a Urbino.

Dove dormire a Pergola: b&b e agriturismi

A Pergola le strutture con molte recensioni sono poche: abbiamo scelto quelle con voto alto e almeno cinquanta giudizi.

In centro

  • Casa Sartoria (€€): guest house in via XX Settembre, nel centro del paese, a piedi dagli stand; fino a sei ospiti.

In campagna

Cosa fare intorno a Pergola: la caccia al tartufo

Pergola o Acqualagna? Le due fiere del bianco nelle Marche

Tartufi bianchi appena cavati, ancora sporchi di terra, su un panno a quadri blu
Tartufi bianchi ancora con la terra: è così che si comprano.

Chi cerca una fiera del tartufo nelle Marche trova queste due, e la domanda viene da sé. Acqualagna è la più grande e la più antica: 61ª edizione, sette giornate fra il 25 ottobre e il 15 novembre, e una borsa del tartufo con le quotazioni. Pergola è più raccolta e arriva prima: è la fiera dei primi tartufi della stagione, sta dentro un borgo invece che in un padiglione, e ha due cose che le altre non hanno, il museo con i Bronzi Dorati e il treno storico.

Fra i due paesi ci sono 29 km, poco più di mezz’ora d’auto. Io, se dovessi sceglierne una sola, sceglierei con il calendario: a inizio ottobre Pergola, da fine mese Acqualagna. Chi ha nel cuore la madre di tutte le fiere trova qui la nostra guida alla Fiera del tartufo di Alba.

Info essenziali

  • Quando: domenica 4, 11 e 18 ottobre 2026, stand dalle 10 alle 21.
  • Dove: centro storico di Pergola (PU), circa 2 km di percorso con 56 espositori.
  • Mangiare: Ristorante del Tartufo dalle 12 alle 15.30, menu 35 € bevande escluse, senza prenotazione; aperitivo Tartufo e Champagne dalle 17, 15 €.
  • Museo dei Bronzi Dorati: 10-19.30 nei giorni di Fiera, intero 7 €, incluso nel menu del ristorante; fino al 18 ottobre visitabile solo la Sala dei Bronzi.
  • Come arrivare: treno storico da Ancona (9.35-12.04, ritorno alle 19) oppure auto, con parcheggi fuori dall’anello del centro e nessuna navetta.

Domande frequenti sulla Fiera del tartufo di Pergola

Quando è la festa del tartufo a Pergola?

Nel 2026 la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola si tiene domenica 4, 11 e 18 ottobre, nel centro storico, con gli stand aperti dalle 10 alle 21.

Quanto costa 1 kg di tartufo bianco a Pergola?

A inizio stagione 2026 le prime quotazioni del tartufo bianco pregiato sono intorno ai 1.800 euro al chilo. Il prezzo cambia nel corso della stagione con il meteo e con la pezzatura: un tartufo da 20 grammi, che basta per due piatti, costa sui 36 euro.

Dove mangiare il tartufo a Pergola?

Durante la Fiera il Ristorante del Tartufo, curato da Lo Scudiero e dallo chef Daniele Patti, serve dalle 12 alle 15.30 un menu completo da 35 euro, bevande escluse, con la tagliatella al tartufo bianco e l’ingresso al Museo dei Bronzi Dorati incluso. Dalle 19 i ristoranti del paese propongono cene a tema.

Bisogna prenotare il ristorante della Fiera di Pergola?

No, il Ristorante del Tartufo funziona senza prenotazione e serve fino a 500 coperti ogni domenica. Conviene mettersi in fila verso mezzogiorno.

Come si arriva a Pergola con il treno storico?

Nelle domeniche di Fiera il treno storico della Ferrovia Subappennina Italica parte da Ancona alle 9.35, ferma a Fabriano e Sassoferrato e arriva a Pergola alle 12.04; il ritorno parte alle 19. Si prenota con la Ferrovia Subappennina Italica o con Criluma Viaggi.

Qual è la città famosa per i tartufi?

La più famosa è Alba, in Piemonte, per il tartufo bianco. Nelle Marche i centri di riferimento sono Acqualagna e Pergola, che ospitano due fiere internazionali del tartufo bianco pregiato in autunno.

Quando si raccoglie il tartufo bianco nelle Marche?

Nelle Marche la raccolta del tartufo bianco pregiato è consentita dal 1° ottobre al 15 gennaio, secondo il calendario della legge regionale.

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Pergola Tartufo
Pergola Tartufo
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Ti ha accompagnato in questa guida

Alberto Macaluso

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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