Per trent’anni, ogni autunno, sono salito ad Alba nelle settimane della Fiera. Mio padre era di lì, mia nonna ci ha vissuto fino a ottantanove anni, e per noi ottobre aveva un odore preciso: quello che senti nel Cortile della Maddalena prima ancora di aver passato l’ingresso, e che ti resta nei vestiti fino a sera. Per me il tartufo bianco è la stagione in cui si torna a casa, prima ancora di essere un piatto.
Poi, girando, ho scoperto che Alba è solo la più famosa. Fra fine settembre e fine novembre in Italia si tengono decine di sagre del tartufo, dalle colline del Monferrato all’Irpinia, e molte sono più piccole, più economiche e meno affollate. Qui trovate le principali regione per regione, con le date 2026 lette una per una sui siti di chi le organizza: dove una data non è ancora uscita ve lo diciamo, invece di copiarla da un calendario che l’ha indovinata.
In breve
Le sagre e le fiere del tartufo si concentrano da fine settembre a fine novembre, perché è la stagione del tartufo bianco pregiato: in Piemonte la raccolta apre il 1° ottobre e dura fino al 31 gennaio, dopo un mese di fermo a settembre. Nel 2026 si parte con Tignale sul Garda (26 settembre) e si chiude con la Fiera Internazionale di Alba, aperta dal 10 ottobre al 6 dicembre. Ottobre è il mese più fitto: Pergola, Sant’Agata Feltria, Pietralunga, Canterano, Moncalvo, Dovadola, Bagnoli Irpino, Volterra e l’inizio di Acqualagna. Novembre appartiene alla Toscana e al Centro: San Miniato, le Crete senesi, Città di Castello, Sant’Agostino, San Sebastiano Curone e L’Aquila. Quasi tutte le mostre mercato sono a ingresso libero; ad Alba il Mercato Mondiale costa 6 euro. Il tartufo nero pregiato ha le sue fiere d’inverno, come Nero Norcia a febbraio.
Indice dell’Articolo
Quando si fanno le sagre del tartufo
Le sagre del tartufo cadono in autunno per una ragione che non ha niente a che vedere con il turismo: è la legge. Ogni regione fissa il suo calendario di raccolta, specie per specie, e le fiere si accodano. In Piemonte, dal 2024, la delibera regionale sul calendario vieta la raccolta di tutte le specie dal 1° al 30 settembre, apre il bianco pregiato il 1° ottobre e il nero pregiato il 15 dicembre. Il bianco d’Alba, spiega l’Ente Fiera, arriva nei mercati e nei ristoranti fino al 31 gennaio.
Le altre regioni hanno calendari propri, e non coincidono al giorno. Ecco perché alcune sagre partono a fine settembre e celebrano un tartufo diverso dal bianco, e perché le fiere del nero pregiato stanno in pieno inverno. La finestra buona per il viaggio, però, è una sola: da metà ottobre a fine novembre, quando si sovrappongono quasi tutte.
| Fiera | Dove | Date 2026 | Tartufo |
|---|---|---|---|
| Sagra del Tartufo di Tignale | Gardola di Tignale (BS) | 26-27 settembre, 3-4 ottobre | nero |
| Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato | Pergola (PU) | 4, 11, 18 ottobre | bianco |
| Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato | Sant’Agata Feltria (RN) | 4, 11, 18, 25 ottobre, 1 novembre | bianco |
| Mostra Mercato del Tartufo Bianco e della Patata | Pietralunga (PG) | 9-11 e 17-18 ottobre | bianco |
| Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba | Alba (CN) | 10 ottobre – 6 dicembre, sabato e domenica | bianco |
| Sagra del Tartufo di Canterano | Canterano (RM) | 10-11 e 17-18 ottobre | nero estivo |
| Tartufesta | Appennino bolognese | da metà ottobre a metà novembre, un paese per volta | bianco |
| Fiera Nazionale del Tartufo | Moncalvo (AT) | 18, 24, 25 ottobre | bianco |
| Fiera e Sagra del Tartufo | Dovadola (FC) | 18 e 25 ottobre | bianco |
| Il Nero di Bagnoli | Bagnoli Irpino (AV) | 23-25 e 29-31 ottobre | nero |
| Volterragusto | Volterra (PI) | 24-25 ottobre, 31 ottobre – 1 novembre | bianco |
| Fiera Internazionale del Tartufo Bianco | Acqualagna (PU) | 25 e 31 ottobre, 1, 7, 8, 14, 15 novembre | bianco |
| Sagra del Tuber Magnatum Pico | Sant’Agostino (FE) | 6-8, 13-15, 20-22 novembre | bianco |
| Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi | San Giovanni d’Asso (SI) | 7-8 e 14-15 novembre | bianco |
| Mostra Mercato del Tartufo Bianco | San Miniato (PI) | 14-15, 21-22, 28-29 novembre | bianco |
| Fiera Nazionale del Tartufo Bianco e Nero | San Sebastiano Curone (AL) | 15 e 22 novembre | bianco e nero |
| Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato | Città di Castello (PG) | tre fine settimana di novembre, giorni non ancora pubblicati | bianco |
| Fiera Internazionale dei Tartufi d’Abruzzo | L’Aquila | 27-29 novembre | bianco e nero |
Attenzione: le date delle sagre che girano in rete sono spesso quelle dell’anno prima, ricopiate. Mentre scrivevamo questa pagina ne abbiamo trovate tre: un calendario dava la mostra di Sant’Angelo in Vado a metà settembre, e sul sito ufficiale non c’è niente del genere; per Dovadola nei motori di ricerca circolano ancora le date di qualche anno fa; per Bagnoli Irpino la stampa locale indica un fine settimana diverso da quello della locandina della Pro Loco. Prima di partire, un’occhiata al sito dell’organizzatore vi evita un viaggio a vuoto.
Le sagre del tartufo regione per regione

Non sono tutte, perché le feste del tartufo in Italia sono qualche centinaio e molte durano un pomeriggio. Sono quelle che hanno un mercato vero, una storia di decenni e un sito o un ente che ne risponde. Sotto ogni regione trovate anche dove dormire vicino alla fiera: nei fine settimana di ottobre i letti buoni finiscono presto, e nei paesi piccoli le strutture si contano sulle dita.
Piemonte: Alba, Moncalvo e San Sebastiano Curone
La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è alla novantaseiesima edizione e dura dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Il cuore è il Mercato Mondiale del Tartufo, nel Cortile della Maddalena, aperto il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30. Il biglietto costa 6 euro: comprato online include anche il MUDET, il museo del tartufo, e ha in più i costi di prevendita; comprato sul posto il museo non c’è. I tartufi in vendita passano dalla Commissione Qualità prima di arrivare al banco. Tutto il resto, dalla città ai musei agli orari, l’ho messo nella guida su Alba, e se volete allargare il giro trovate le colline delle Langhe borgo per borgo.
Se Alba vi spaventa per la folla, spostatevi di un’ora abbondante verso il Monferrato. La Fiera Nazionale del Tartufo di Moncalvo è alla settantaduesima edizione e si tiene il 18, il 24 e il 25 ottobre 2026, con navetta gratuita dai parcheggi. Il Comune rivendica tartufi in paese dal 1594, e il concorso ha due premi con nomi da osteria: il Tartufo d’Oro e lo Zappino d’Argento. Ancora più a est, in Val Curone, verso il confine con la Liguria, San Sebastiano Curone fa la sua fiera nazionale del bianco e del nero delle Terre del Giarolo le domeniche 15 e 22 novembre, con un’asta del tartufo che è l’occasione di vedere come si formano davvero i prezzi.
Asti ha la sua Fiera Nazionale del Tartufo a novembre, in piazza San Secondo, ma al momento sul sito del turismo c’è solo l’edizione 2025. La notizia della fiera di San Damiano d’Asti che gira per il 1° e 2 novembre riguarda un altro comune.
Dove dormire per le fiere del Piemonte
Abbiamo scelto strutture con voto alto e almeno cento recensioni, verificate sull’indirizzo; dove non ce n’erano abbastanza lo diciamo. Ad Alba conviene dormire in centro e muoversi a piedi, perché nei weekend di Fiera il traffico è la parte peggiore della giornata.
Ad Alba
- Palazzo Finati: bed and breakfast in un palazzo di via Vernazza, nel centro storico, a pochi minuti dal Cortile della Maddalena.
- Vincafè: guest house in via Vittorio Emanuele, la via principale della città vecchia.
- Il Seminario: guest house in piazza Vittorio Veneto, nel centro storico, a pochi passi dal Duomo.
A Moncalvo
- Spinerola Hotel In Cascina & Restaurant: albergo in una cascina sulla strada per Casale, fuori dal paese, con ristorante.
- B&B La Quercia: bed and breakfast sulla strada per Grazzano, in campagna ma a pochi minuti dalla piazza della fiera.
Vicino a San Sebastiano Curone (qui le strutture sono poche e con meno recensioni: abbiamo tenuto quelle sopra le cinquanta)
- Tenuta Ca’ Bella: struttura di campagna nella frazione omonima di Dernice, il paese accanto.
- Nido D’amore: bed and breakfast in località Bregni, sempre a Dernice, per chi cerca silenzio.
Lombardia: Tignale sul Garda
È la sagra che apre la stagione, e la più insolita per il posto: siamo sull’altopiano sopra la sponda bresciana del lago di Garda. La Sagra del Tartufo di Tignale arriva alla ventottesima edizione il 26-27 settembre e il 3-4 ottobre 2026, nel borgo di Gardola, e per l’occasione gli abitanti aprono le loro corti private. La specie non è dichiarata, ma in locandina c’è un tartufo nero: a fine settembre, del resto, in molte regioni la raccolta del bianco non è ancora aperta.
Dove dormire per la sagra di Tignale
Dormite a Tignale e non sul lago: la sagra è su in paese, e dalla riva la strada sale a tornanti. Strutture con voto alto e almeno cento recensioni.
- Garnì Hotel Tignale: in piazza Umberto I a Gardola, cioè nel borgo dove si fa la sagra.
- Hotel Castello: albergo in via Castello, sull’altopiano di Tignale.
Emilia-Romagna: Sant’Agata Feltria, Dovadola, la Tartufesta e Sant’Agostino
L’Emilia-Romagna ha il calendario più lungo, e quattro modi diversi di fare la stessa festa. La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria, in Valmarecchia, è alla quarantaduesima edizione e occupa cinque domeniche: 4, 11, 18 e 25 ottobre e 1° novembre 2026, dalle 9 alle 23, con la gara dei cani da tartufo l’11 e il premio al tartufo migliore il 18. Nel capannone ci sono quattro ristoranti, ed è il modo più semplice per mangiare bene senza fare la fila fuori da una trattoria.
Sull’Appennino forlivese, la Fiera e Sagra del Tartufo di Dovadola arriva alla cinquantanovesima edizione le domeniche 18 e 25 ottobre, a ingresso gratuito, con le tagliatelle tirate a mano dalle sfogline della Pro Loco. Più a ovest, la Tartufesta è una festa diffusa, che gira i paesi dell’Appennino bolognese: nel 2026 l’elenco della Città metropolitana parte da Lizzano in Belvedere il 10 ottobre e chiude con la Tartòfla di Savigno il 15 novembre, passando per Sasso Marconi, Monzuno, Loiano e Camugnano. Il sito turistico di Bologna indica un periodo più stretto, dal 17 ottobre all’8 novembre: controllate il paese che vi interessa prima di partire.
In pianura, fra Ferrara e Bologna, Sant’Agostino fa due sagre. Quella di settembre è finita; quella d’autunno, dedicata al Tuber magnatum, si tiene il 6-8, 13-15 e 20-22 novembre al campo sportivo, con un centinaio di coperti e prenotazione telefonica. È l’unico comune del Ferrarese nell’Associazione Città del Tartufo.
Dove dormire per le fiere dell’Emilia-Romagna
Strutture con voto alto e almeno cento recensioni; per Dovadola, dove sono poche, siamo scesi a cinquanta e ci siamo allargati ai paesi vicini.
Per Sant’Agata Feltria
- B&B Molino Del Gobbo: bed and breakfast in località Campomarzio, nel comune di Sant’Agata.
- Hotel Il Duca Del Montefeltro: albergo a Pennabilli, il paese accanto, comodo anche per girare la Valmarecchia.
Per Dovadola
- La Luna sul Trebbio: struttura di campagna sopra Modigliana, nella valle accanto.
- Agriturismo Gli Ulivi: agriturismo a Predappio Alta, sulle colline fra Forlì e Dovadola.
Per la Tartufesta
- Hotel Ristorante Ca’ Di Gali: albergo con ristorante a Sasso Marconi, in via Rupe, a metà strada fra Bologna e i paesi della festa.
- Albergo Ca’ Vecchia: sempre a Sasso Marconi, in via Maranina.
Per Sant’Agostino
- Il Bocciolo Della Rosa: bed and breakfast in via del Bosco, a Sant’Agostino.
- Borgo Dei Sensi: bed and breakfast a Casumaro, in campagna verso Cento.
Toscana: San Miniato, Volterra e le Crete senesi

La Toscana del tartufo bianco sta fra Pisa e Siena, e ha tre appuntamenti che il portale turistico della Regione mette insieme. Il più grande è la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi, alla cinquantacinquesima edizione, nei fine settimana del 14-15, 21-22 e 28-29 novembre 2026, ai piedi della Rocca di Federico. Durante la mostra il centro è chiuso al traffico e si sale con le navette dalle aree di sosta fuori paese. La città, il Duomo e la torre li trovate nella nostra guida a San Miniato.

Prima di San Miniato viene Volterra, dove il tartufo sta dentro Volterragusto: la ventottesima mostra mercato del bianco dell’Alta Val di Cecina si tiene il 24-25 ottobre e il 31 ottobre-1° novembre, con il Palio dei Caci e il Premio Jarro nella sala di Palazzo dei Priori. Dopo, fra le argille delle Crete senesi, San Giovanni d’Asso, che oggi è una frazione del comune di Montalcino, ospita la quarantesima Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi il 7-8 e 14-15 novembre, e ha anche un museo del tartufo.
Se in quei fine settimana cercate anche le castagne, la Toscana d’autunno ha un calendario tutto suo: le sagre della castagna in Toscana cadono nelle stesse settimane.
Dove dormire per le fiere della Toscana
Strutture con voto alto e almeno cento recensioni. A San Miniato e a Volterra conviene dormire dentro le mura, perché nei giorni di fiera arrivare in auto è la parte difficile; per le Crete si dorme in campagna.
A San Miniato
- Hotel Miravalle: in piazzetta del Castello, nella parte alta del centro storico, dove si tiene la mostra.
- Palazzo Essenza: bed and breakfast in un vicolo del centro storico.
- Agriturismo Marrucola: in campagna, sulle colline di San Miniato, per chi ha l’auto e vuole stare fuori dalla ressa.
A Volterra
- Albergo Etruria: in via Matteotti, la strada principale del centro, a due passi da piazza dei Priori.
- Hotel La Locanda: albergo in via Guarnacci, dentro le mura.
Per San Giovanni d’Asso
- Agriturismo Bombina: podere nei pressi di Montisi, il borgo accanto.
- Agriturismo Diffuso Monte Oliveto Maggiore: camere sparse nel borgo di Chiusure, vicino all’abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Marche: Acqualagna e Pergola
Se il Piemonte ha il nome, le Marche hanno i numeri. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, sessantunesima edizione, si tiene in sette giornate: 25 e 31 ottobre, 1°, 7, 8, 14 e 15 novembre 2026. Il Comune sostiene che qui passino i due terzi della produzione nazionale, e il paese tiene anche una Borsa del Tartufo con le quotazioni. Poco più a sud, Pergola fa la sua ventinovesima fiera del bianco pregiato le domeniche 4, 11 e 18 ottobre, e si porta dietro due cose che nessun’altra ha: i Bronzi Dorati del museo cittadino e un treno storico da Ancona sulla ferrovia Subappennina.
La terza grande fiera della provincia, la Mostra Nazionale di Sant’Angelo in Vado, nel 2025 si è tenuta nei fine settimana di ottobre; per il 2026 il sito è in aggiornamento e le date non ci sono ancora.
Dove dormire per le fiere delle Marche
Ad Acqualagna strutture con voto alto e almeno cento recensioni; a Pergola ce ne sono poche, e siamo scesi a cinquanta recensioni.
Ad Acqualagna
- Hotel Antico Furlo: albergo in via Furlo, nel comune di Acqualagna.
- La Forestale Luxury Ecolodge: bed and breakfast sulla strada del Monte Furlo.
A Pergola
- Casa Sartoria: guest house in via XX Settembre, nel centro del paese.
- Agriturismo Alla Vecchia Quercia: in campagna, sulla strada di Montaiate.
Umbria: Città di Castello e Pietralunga
L’Alta Valle del Tevere è la zona del bianco in Umbria. A Città di Castello, secondo il Comune, nasce una trifola su tre in Italia, e il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato è alla quarantaseiesima edizione: il Comune annuncia tre fine settimana di novembre e il debutto di un Palazzo del Bianco, ma i giorni esatti non li ha ancora pubblicati. A Pietralunga, a mezz’ora di strada, la mostra mercato del tartufo bianco e della patata si tiene il 9-11 e il 17-18 ottobre, con una corsa podistica che si chiama, giustamente, la Tartufissima.
Gubbio ha la sua mostra mercato del bianco, ma il sito è fermo all’edizione 2025. Se passate da quelle parti, la città merita comunque: trovate cosa vedere a Gubbio nella nostra guida. Il nero pregiato, invece, ha la sua festa d’inverno: Nero Norcia si è tenuta a fine febbraio 2026 e l’edizione 2027 non è ancora annunciata.
Dove dormire per le fiere dell’Umbria
Strutture con voto alto e almeno cento recensioni.
A Città di Castello
- Residenza Antica Canonica: camere in via San Florido, nel centro storico.
- Hotel Tiferno: albergo in piazza Raffaello Sanzio, nel centro storico.
A Pietralunga
- Country House La Locanda Del Borgo: in via Roma, dentro il paese.
- LocAle Guest House: guest house in piazza VII Maggio, la piazza del paese.
Lazio, Abruzzo e Campania: Canterano, L’Aquila e Bagnoli Irpino

Al Centro-Sud la sorpresa è nel Lazio. La Sagra del Tartufo di Canterano, nella valle dell’Aniene, sopra Subiaco, arriva alla tredicesima edizione il 10-11 e 17-18 ottobre 2026 (sabato dalle 12 alle 22, domenica dalle 12 alle 17). Il protagonista però è il nero estivo, lo scorzone, anche se in zona cresce pure il bianco. Gli organizzatori destinano il ricavato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, e dichiarano oltre quindicimila presenze nel 2025. Nel Lazio c’è anche la festa di Campoli Appennino, a novembre, ma il sito è fermo all’edizione 2025.
In Abruzzo il riferimento è la Fiera Internazionale dei Tartufi d’Abruzzo, che la sua agenzia regionale, l’ARAP, ha fissato per il 27, 28 e 29 novembre 2026 all’Aquila; l’anno scorso si era tenuta in piazza Duomo, quest’anno il luogo non è ancora indicato. In Campania, in Irpinia, Il Nero di Bagnoli è la quarantasettesima mostra mercato del tartufo nero di Bagnoli Irpino, insieme alla sagra della castagna, il 23-25 e il 29-31 ottobre secondo la locandina della Pro Loco. Il Molise ha il bianco dell’Alto Molise e una mostra a San Pietro Avellana, ma nessuna fonte ufficiale ne ha ancora pubblicato le date.
Dove dormire per le fiere del Centro-Sud
Strutture con voto alto e almeno cento recensioni. A Canterano e a Bagnoli Irpino in paese non ce ne sono, quindi vi indichiamo i centri vicini.
Per Canterano, a Subiaco
- Agriturismo Colle Tocci: agriturismo in contrada Castagnola, sulle colline di Subiaco.
- Palazzo Moraschi: bed and breakfast in viale della Repubblica, nel centro di Subiaco.
All’Aquila
- Piazza del Mercato: struttura in piazza Duomo, dove si è tenuta la fiera del 2025.
- Antica Dimora San Crisante: camere in via San Crisante, nel centro storico.
Per Bagnoli Irpino, a Montella
- Soggiorno Boccuti: guest house nel paese di Montella, a pochi chilometri da Bagnoli.
- Masseria Boutique B&B: bed and breakfast in una masseria, sempre nel territorio di Montella.
Bianco, nero, bianchetto: quale tartufo trovate in autunno

Alle fiere d’autunno il re è uno solo: il tartufo bianco pregiato, Tuber magnatum Pico. Fuori è liscio e color ocra, dentro ha una polpa nocciola con venature bianche, e non si coltiva: si trova solo cercandolo. Si mangia crudo, a lamelle sottili su un piatto caldo, perché la cottura gli toglie il profumo, che è tutto quello per cui lo pagate.
Il nero pregiato, Tuber melanosporum, è quello della foto qui sopra: polpa scura e venature fitte. È un tartufo d’inverno, in Piemonte si raccoglie dal 15 dicembre, ed è per questo che la sua fiera più famosa, a Norcia, cade a febbraio. Sopporta la cottura, e infatti finisce nei sughi e nelle salse. Il nero estivo o scorzone, quello di Canterano, ha la scorza verrucosa e la polpa chiara color nocciola: profuma meno e costa molto meno, ed è quello che trovate più spesso nelle creme e negli oli. Il bianchetto, o marzuolo, è un bianco minore di fine inverno e primavera: a una fiera di ottobre, se ve lo propongono come bianco pregiato, vi stanno prendendo in giro.
Consiglio: al banco chiedete sempre il nome latino della specie e guardate il tartufo intero prima che ve lo incartino. Un bianco pregiato si riconosce dall’odore già a un metro, e chi lo vende non ha nessun problema a farvelo annusare. Se il venditore svicola, è la risposta.
Cosa si mangia a una sagra del tartufo
Dappertutto la regola è la stessa: un piatto semplice e caldo, e il tartufo grattato sopra all’ultimo momento. In Piemonte sono i tajarin al burro, l’uovo al tegamino e la fonduta; in Toscana e in Umbria le tagliatelle, i crostini e la frittata; in Romagna le tagliatelle tirate a mano. Nelle sagre vere si mangia sotto un tendone o in un capannone, con i piatti a prezzo fisso; il tartufo al grammo, grattato a parte, è un’altra voce, e va chiesta prima.
Il prezzo del tartufo al chilo, invece, non ve lo scrivo, e non per pigrizia: cambia di settimana in settimana, secondo quanto ne trovano i cercatori, e un numero stampato qui sarebbe falso prima di novembre. Le quotazioni vere le pubblica chi le rileva, come la Borsa del Tartufo di Acqualagna, e la cosa più istruttiva che potete fare è assistere a un’asta, come quella di San Sebastiano Curone.
La caccia al tartufo con un trifolau
Il mercato vi fa vedere il tartufo, la cerca vi fa capire perché costa così tanto. Si esce nel bosco con un cercatore, che in Piemonte si chiama trifolau, e con il suo cane, e si scopre che il lavoro vero lo fa il naso dell’animale, mentre l’uomo scava con lo zappino senza rovinare la tartufaia. Per cercare tartufi in Italia serve un tesserino rilasciato dalla regione, quindi da soli non si può: si va con chi ce l’ha. È l’esperienza da prenotare prima di partire, perché nei fine settimana di fiera i posti finiscono.
Caccia al tartufo nelle zone delle fiere
- Nelle Langhe, vicino ad Alba: caccia al tartufo con un trifulau e il suo cane, due ore nel bosco.
- A San Miniato: caccia al tartufo con degustazione sulle colline intorno alla città.
- Ad Acqualagna: il tartufo dal bosco alla tavola, con la cerca e il pranzo.
- Vicino a Città di Castello: ricerca del tartufo con i cani nel bosco a Citerna, un’ora.
- Vicino a Gubbio: caccia al tartufo con pranzo e vino in Umbria.
Come scegliere la fiera e organizzare il weekend
La scelta vera è fra una fiera grande e una sagra piccola. Alba, Acqualagna e San Miniato hanno il mercato più ricco, i controlli sulla merce e un paese intorno che vale il viaggio da solo; in cambio c’è la folla, e i letti vanno prenotati settimane prima. Ad Alba l’abbiamo misurato: in un fine settimana di Fiera le strutture del centro con buone recensioni ancora libere erano cinque, contro diciassette a gennaio. Le sagre di paese, come Dovadola o Canterano, sono l’opposto: si mangia bene, si spende poco e il tartufo in vendita è poco.
Due regole pratiche. Informatevi sulle navette prima di partire, perché San Miniato e Moncalvo chiudono il centro alle auto. E non mettete in programma due fiere nello stesso giorno: sembrano vicine sulla cartina, ma in autunno sulle colline si viaggia piano, e spesso c’è la nebbia. Se l’autunno vi piace per i colori oltre che per il tartufo, lo stesso fine settimana vale per il foliage in Piemonte, e per altre idee sul mese trovate le mete di novembre.
Info essenziali
- Quando: da fine settembre a fine novembre; il periodo più fitto va da metà ottobre a metà novembre.
- Quale tartufo: il bianco pregiato in autunno, il nero pregiato in inverno, il nero estivo nelle sagre di fine settembre e di inizio ottobre.
- Ingresso: le mostre mercato sono quasi tutte libere; al Mercato Mondiale di Alba il biglietto costa 6 euro, e online include il museo del tartufo.
- Come arrivare: quasi sempre in auto; nelle fiere grandi si parcheggia fuori e si sale con le navette.
- Da prenotare: l’alloggio e la caccia al tartufo, settimane prima nei fine settimana di ottobre.
Domande frequenti sulle sagre del tartufo
Quali sono le sagre del tartufo più importanti in Italia?
Le più grandi sono la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la Fiera di Acqualagna nelle Marche e la Mostra Mercato di San Miniato in Toscana. Seguono Moncalvo nel Monferrato, Sant’Agata Feltria in Romagna, Volterra, Città di Castello e Pergola, e al Centro-Sud Canterano, L’Aquila e Bagnoli Irpino.
Quando fanno la sagra del tartufo?
Quasi tutte fra fine settembre e fine novembre, perché è la stagione del tartufo bianco pregiato. Nel 2026 si parte il 26 settembre a Tignale e si chiude il 6 dicembre con la Fiera di Alba. Le fiere del tartufo nero pregiato, come Nero Norcia, si tengono invece in inverno.
Che tartufo si trova in autunno?
In autunno si trova il tartufo bianco pregiato: in Piemonte la raccolta apre il 1° ottobre e va avanti fino al 31 gennaio. Il nero pregiato arriva dopo, in Piemonte dal 15 dicembre. Il nero estivo, o scorzone, è quello delle sagre di fine settembre.
Cosa si mangia alla sagra del tartufo?
Piatti semplici e caldi con il tartufo grattato sopra all’ultimo momento: tajarin, uovo al tegamino e fonduta in Piemonte, tagliatelle e crostini in Toscana, in Umbria e in Romagna. Il bianco si mangia sempre crudo, il nero si può anche cuocere.
Come funziona la Fiera del tartufo di Alba?
Nel 2026 la Fiera dura dal 10 ottobre al 6 dicembre. Il Mercato Mondiale del Tartufo, nel Cortile della Maddalena, apre il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30 e il biglietto costa 6 euro: comprato online include anche il museo del tartufo, sul posto no.
Quando si tengono le sagre del tartufo in Toscana nel 2026?
Volterragusto il 24-25 ottobre e il 31 ottobre-1° novembre, la Mostra Mercato delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso il 7-8 e il 14-15 novembre, e la Mostra Mercato di San Miniato il 14-15, 21-22 e 28-29 novembre.
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