Dove andare per il ponte del 1° novembre: le mete e il conto delle ferie

Il ponte del 1° novembre è quello che mi ha insegnato a guardare il calendario prima di guardare le mete. Ci sono anni in cui la festa cade di mercoledì e con due giorni di ferie ti porti a casa cinque giorni di vacanza, e anni in cui non ti regala niente. Il 2026 è di questi ultimi, ed è il caso peggiore che possa capitare: il 1° novembre cade di domenica, il 2 è un lunedì di lavoro come un altro, e la festa si brucia dentro il weekend senza lasciare traccia.

Ve lo dico subito perché in giro si legge il contrario, e non da fonti sciatte: articoli aggiornati questo autunno che promettono ancora un ponte lungo, con l’anno cambiato e il giorno della settimana rimasto quello dell’anno scorso. Qui sotto trovate quanto vi costa in ferie fabbricarvelo lo stesso, l’unica cosa che il calendario del 2026 vi regala davvero (ed è gratis), dove si arriva davvero con due giorni, e cosa succede quel lunedì se decidete di restare fuori. Se invece state ragionando sul mese intero e non su questo weekend, li abbiamo messi a confronto tutti nella guida su dove andare in vacanza a novembre.

In breve

Nel 2026 il ponte del 1° novembre non esiste: Ognissanti cade di domenica e il 2 novembre in Italia non è festivo (legge 260/1949). Con un giorno di ferie, il lunedì 2, si fanno tre giorni; con due giorni, venerdì 30 e lunedì 2, se ne fanno quattro. Quella domenica i musei e i parchi archeologici statali sono a ingresso gratuito perché è la prima del mese: Colosseo, Pompei e Uffizi senza prenotazione e in ordine di arrivo, Galleria Borghese e Cenacolo Vinciano solo prenotando. Attenzione al lunedì 2: Uffizi, Pitti, Cenacolo e Galleria Borghese chiudono per turno settimanale. Il 1° novembre è festivo anche in Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Belgio e in cinque Länder tedeschi. Il ponte vero torna nel 2027, quando il 1° novembre è lunedì.

Il ponte del 1° novembre 2026 non c’è, e conviene saperlo prima

Partiamo dal dato, che è l’unica cosa che conta per decidere: nel 2026 il 1° novembre, Ognissanti, cade di domenica. Il 2 novembre, la Commemorazione dei defunti, è un lunedì e in Italia non è un giorno festivo civile: la legge 260 del 1949, quella che stabilisce le festività nazionali, elenca il giorno di Ognissanti e non il 2 novembre. È una ricorrenza liturgica, non un giorno di riposo riconosciuto. Chi lavora, quel lunedì lavora.

Tradotto: la festa quest’anno si consuma dentro il fine settimana e non produce un solo giorno libero in più. Non è una sfumatura da pignoli, è la differenza tra prenotare due notti e prenotarne quattro.

C’è anche una seconda coincidenza che quasi nessuno nota. La celebrazione dell’Unità nazionale non si tiene più il 4 novembre dal 1977, quando è stata spostata alla prima domenica del mese: e nel 2026 la prima domenica di novembre è proprio il 1°. Le due ricorrenze cadono lo stesso giorno, che è già domenica. Anche la festa nazionale di San Francesco, istituita l’anno scorso e alla sua prima applicazione, quest’anno cade di domenica, il 4 ottobre. Il 2026 è l’anno in cui il calendario italiano non regala nulla.

Anno1° novembreCosa vuol dire
2026domenicanessun ponte: serve almeno 1 giorno di ferie
2027lunedìponte pieno di 3 giorni, senza ferie
2028mercoledì5 giorni con 2 di ferie, il calendario migliore

Attenzione: se leggete un articolo che vi promette il ponte di Ognissanti 2026, controllate che giorno dice. Molte guide sono state ritoccate quest’estate cambiando l’anno ma non il calendario, e continuano a scrivere che il 1° novembre cade di sabato, che era il 2025. Il giorno della settimana è l’unico dato che conta, ed è quello che di solito non viene aggiornato.

Il conto delle ferie: quanto costa fabbricarsi il ponte del primo novembre

Se il calendario non ve lo regala, potete comprarvelo, e il prezzo è basso. Ecco le tre possibilità reali, con i giorni contati.

  • Zero ferie: due giorni. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. È il weekend puro, e per molte delle mete di cui parlo più avanti basta e avanza.
  • Un giorno di ferie: tre giorni. Prendete il lunedì 2 novembre e avete sabato, domenica e lunedì. È il rapporto migliore fra quello che spendete e quello che ottenete, ed è anche la soluzione che vi fa tornare con le strade meno cariche.
  • Due giorni di ferie: quattro giorni. Venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre, e partite il giovedì sera. Con quattro giorni si arriva davvero lontano, e si può pensare a una capitale europea invece che a un weekend in regione.

Un avvertimento sul venerdì 30, che vale soldi. Il 31 ottobre è Halloween e quest’anno cade di sabato: significa che la sera del 31 hotel e agriturismi delle zone più gettonate vanno via prima, e che il venerdì sera è già pieno di gente partita in anticipo. Se puntate su quella formula, prenotate presto: è esattamente il tipo di dettaglio che scopri quando è tardi.

C’è poi una cosa che cambia parecchio e che nessuno vi dice, e riguarda proprio il lunedì che vi state comprando. Ne parlo più avanti, ma anticipo il succo: quel lunedì gran parte dei musei italiani è chiusa per turno settimanale. Se vi prendete il 2 novembre di ferie per visitare una città d’arte, rischiate di trovarla con le saracinesche abbassate.

Il regalo del calendario: domenica 1° novembre i musei statali sono gratis

Questa è l’unica cosa che il 2026 vi regala, e vale più di un ponte finto. Domenica 1° novembre è la prima domenica del mese, e quindi rientra nell’iniziativa Domenica al Museo del Ministero della Cultura: ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali. Il Colosseo, Pompei, gli Uffizi, la Galleria Borghese, il Cenacolo Vinciano. Non ho trovato una sola guida al ponte che lo dica, e siamo nell’anno in cui è la notizia migliore.

Il Duomo di Firenze con la cupola del Brunelleschi e il campanile di Giotto visti dall'alto sopra i tetti della città
Dove andare per il ponte del 1° novembre: le mete e il conto delle ferie 7

Le regole d’accesso però non sono uguali dappertutto, e su questo si perde la giornata. Riassumo quelle dei cinque siti più richiesti, prese dai loro siti ufficiali.

SitoCome si entra la domenica gratuita
Colosseo e ForoNon si prenota. Biglietto ritirato di persona, in ordine di arrivo, alle biglietterie
PompeiNon si prenota. Accesso diretto ai tornelli, con il tetto di 20.000 visitatori al giorno
Uffizi, Pitti e BoboliNon si prenota. Priorità solo per disabili e donne in gravidanza
Galleria BorghesePrenotazione obbligatoria, 2 € di diritto. I posti escono 10 giorni prima e non c’è last minute
Cenacolo VincianoPrenotazione obbligatoria per tutti, neonati compresi. Rilascio online dalle 12 del mercoledì precedente, massimo 5 biglietti

Ricordatevi anche che gratis non vuol dire tutto aperto. Al Colosseo nelle domeniche gratuite restano fuori l’arena, gli ipogei, i livelli superiori e i siti del circuito SUPER sul Palatino, e la Domus Aurea la prima domenica del mese è chiusa. Al Cenacolo non sono ammessi gruppi né visite guidate. Sono limitazioni scritte sulle pagine ufficiali, non sorprese: leggerle prima evita la faccia lunga davanti al tornello.

Consiglio: se puntate alla Galleria Borghese o al Cenacolo, segnatevi la data di apertura delle prenotazioni e mettete una sveglia. Per il Cenacolo i biglietti escono alle 12 del mercoledì prima e finiscono in fretta: chi ci prova la domenica mattina non entra. Per tutti gli altri, presentatevi all’apertura e non a metà mattina, perché quel giorno la fila è l’unico prezzo che si paga. E l’elenco definitivo dei musei che aderiscono esce sul sito del Ministero solo a ridosso della data: controllatelo la settimana prima.

Dove andare con due giorni: le mete che stanno davvero in un weekend

Qui sta la differenza fra un articolo scritto per il calendario giusto e uno copiato dall’anno scorso. Con due o tre giorni non si va dall’altra parte d’Italia: si sceglie qualcosa che regga il viaggio, e in quel fine settimana ci sono tre cose che valgono da sole la partenza.

Alba e le Langhe, nel pieno della Fiera del Tartufo

Tartufi bianchi sotto campane di vetro con i cartellini sui banchi del Mercato Mondiale del Tartufo di Alba
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È la meta più a fuoco di quel weekend, e per una ragione di calendario. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è in corso dal 10 ottobre al 6 dicembre, ma il Mercato Mondiale del Tartufo apre solo il sabato e la domenica, dalle 9.30 alle 19.30, con ingresso a 6 euro e gratuito fino a 15 anni. Quindi sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre lo trovate aperto, lunedì 2 no: se vi prendete il lunedì di ferie pensando di fare il mercato con calma, avete comprato il giorno sbagliato.

Intorno c’è tutto il resto, che in quei giorni è al massimo: le vigne girate al rosso e all’oro, le cantine in attività, i paesi sul crinale. Se non conoscete la zona, le tappe stanno nella nostra guida su cosa vedere nelle Langhe, e il tartufo come motivo di viaggio l’abbiamo raccontato in questo itinerario di novembre. Se volete legare la giornata a qualcosa di organizzato, senza andare a caso fra le cantine, il tour del mercato con lo chef e lezione di cucina è il modo più diretto per far fruttare la mattina della fiera, mentre una degustazione guidata in cantina fra i vigneti del Barolo occupa bene il pomeriggio e dura due ore e mezza.

Lucca, l’ultimo giorno del Comics

Il Lucca Comics & Games 2026 si tiene dal 28 ottobre al 1° novembre, ed è il suo sessantesimo anniversario. Vuol dire che il vostro weekend coincide con gli ultimi due giorni, i più pieni, con un tetto di 80.000 ingressi al giorno e la città trasformata. È una meta bellissima e una meta difficile insieme: se ci andate per il festival, sapete a cosa andate incontro e ci trovate la nostra guida al Comics; se ci andate per Lucca, quella è la settimana sbagliata dell’anno, e ve lo dico da vicino di casa.

Sul dormire, in quei giorni Lucca è satura da mesi e la soluzione è quasi sempre stare fuori città: come e dove l’abbiamo scritto nella guida su dove dormire durante Lucca Comics, che vi risparmio di ripetere qui.

Il foliage, che nella prima settimana di novembre è al culmine

Bosco di faggi con il sottobosco coperto di foglie rosse e un ruscello, nella foresta dell'Eremo di Camaldoli in autunno
Dove andare per il ponte del 1° novembre: le mete e il conto delle ferie 9

Chi crede che i colori finiscano il 31 ottobre sbaglia mese. Nella fascia collinare e nell’Appennino la prima settimana di novembre è spesso il momento migliore, e la nostra mappa di dove vedere il foliage in Italia dice quando gira ogni bosco. Sono weekend che si fanno benissimo in due giorni, perché il posto non deve essere lontano: deve essere alla quota giusta.

Le altre tre che stanno in un weekend

  • Perugia e la Fiera dei Morti: dal 1° al 5 novembre, oltre cinquecento banchi a Pian di Massiano e sessantacinque in centro storico. È una fiera vera, popolare e antica, non una sagra costruita per i turisti, ed è il modo giusto di stare in Umbria in quei giorni.
  • Le terme toscane: novembre è il loro mese, perché con l’aria a dieci gradi e l’acqua a trentasette il bagno all’aperto rende come non farà mai d’estate. Saturnia, Bagni San Filippo e San Casciano dei Bagni sono a distanza di weekend da mezza Italia.
  • La Maremma e i borghi del tufo: olio nuovo, zucche e vino, con Pitigliano come base. L’avevamo raccontata in questo giro di fine ottobre, ed è forse la formula più riposante di tutte.
Pitigliano-Foto-di-Felix-Wolf
dove andare ponte 1 novembre Pitigliano ©Felix-Wolf

Se volete l’elenco lungo e ragionato, con le mete divise per tipo di viaggio, sta tutto in dove andare in autunno in Italia.

Cosa si può prenotare nelle Langhe in quei giorni

  • Degustazioni in cantina fra Barolo, Monforte d’Alba e Neive, che nel weekend della fiera si riempiono.
  • Tour del mercato con lezione di cucina ad Alba, il modo più sensato di usare la mattina del sabato.
  • Escursioni enogastronomiche in giornata partendo da Torino, per chi arriva in treno e non ha l’auto.

Se uscite dall’Italia: il 1° novembre è festivo in mezza Europa

Questa è l’informazione che mi ha sorpreso di più mentre preparavo il pezzo, e che non ho trovato in nessuna delle guide che ho letto. Il 1° novembre da noi cade di domenica e non si nota, ma in mezza Europa è una festa nazionale a tutti gli effetti: Francia, Portogallo, Austria, Polonia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Belgio e cinque Länder tedeschi (Baviera, Baden-Württemberg, Nord Reno-Vestfalia, Renania-Palatinato e Saarland). Arrivare in una città straniera proprio quel giorno significa trovare negozi chiusi, mezzi in orario festivo e musei con orari ridotti.

Due casi meritano una riga in più, perché ribaltano la situazione italiana.

  • Spagna: nel calendario laboral 2026 il 1° novembre non compare, perché è domenica, ma è festivo il 2 novembre in nove comunità autonome, fra cui Madrid, Andalusia e Castiglia. Il lunedì che da noi è lavorativo, lì è rosso.
  • Belgio: quando un festivo cade di domenica scatta la sostituzione obbligatoria, e per gran parte delle imprese slitta al primo giorno lavorativo successivo, cioè lunedì 2 novembre. Non è automatico per tutti e non vale per il settore pubblico, ma è la regola.
dove andare ponte 1 novembre come arrivare a bruges
dove andare ponte 1 novembre Bruges

Non è un motivo per non partire, è un motivo per scegliere le giornate. Le città che reggono meglio quel fine settimana sono quelle in cui il programma è comunque al chiuso: Budapest con le sue terme, Vienna, Praga, Cracovia e Bruges. Il quadro completo, mese per mese, sta in dove andare in autunno in Europa.

Il lunedì 2 novembre: musei chiusi, camion in strada, cimiteri pieni

Se il giorno di ferie ve lo prendete, tanto vale sapere com’è fatto quel lunedì. Ci sono tre cose che lo rendono diverso da una domenica di rientro, e vanno in direzioni opposte.

I musei chiudono. È l’insidia più grossa e la più banale: il lunedì è il giorno di riposo settimanale di buona parte dei musei italiani. Uffizi, Palazzo Pitti, Cenacolo Vinciano e Galleria Borghese sono chiusi; il Giardino di Boboli chiude il primo e l’ultimo lunedì del mese, e il 2 novembre è il primo. Restano aperti Colosseo e Pompei, che il lunedì non chiudono. Se il vostro programma per il giorno comprato era Firenze, ripensatelo: mettete la città d’arte nella domenica gratuita e il lunedì tenetelo per camminare.

Tornano i camion. Il calendario ministeriale dei divieti per i mezzi pesanti nel 2026 vieta la circolazione dei veicoli oltre 7,5 tonnellate domenica 1° novembre dalle 9 alle 22, ma lunedì 2 non c’è nessun divieto, e nemmeno sabato 31. Chi rientra il lunedì viaggia con il traffico pesante regolare, cosa che di domenica non succede. In compenso evita l’ingorgo di chi torna tutto insieme la sera del 1°.

È il giorno dei cimiteri. Il 2 novembre resta la giornata delle visite ai defunti, e nelle città e nei paesi la viabilità intorno ai cimiteri si appesantisce, spesso con orari prolungati e provvedimenti temporanei che i Comuni pubblicano solo a fine ottobre. Se attraversate un centro abitato a metà mattina, mettete in conto qualche minuto in più.

Info pratica: dal 25 ottobre 2026 è in vigore l’ora solare, e i siti archeologici passano all’orario invernale. Al Colosseo l’ultimo ingresso è alle 15.30 con chiusura alle 16.30; a Pompei si entra dalle 9 con ultimo ingresso alle 15.30. Vuol dire che il pomeriggio utile finisce molto prima di quanto siete abituati a pensare: le visite lunghe vanno messe la mattina.

Quanto costa e quanto è pieno: quello che si sa e quello che non si sa ancora

Comincio da quello che non esiste, perché è più onesto: alla data in cui scrivo nessuna previsione per il 2026 è stata pubblicata, né da Federalberghi né da Assoturismo, e nemmeno le previsioni di traffico autostradale. Escono tutte negli ultimi giorni di ottobre. Chiunque vi dia oggi un numero sul ponte 2026 se lo sta inventando.

Quello che si sa sono i consuntivi degli anni passati, e dicono una cosa utile: il calendario sposta molto più della voglia di partire. Nel 2022, con il 1° novembre di martedì, Federalberghi contò 11,8 milioni di italiani in viaggio; nel 2023, con la festa di mercoledì, scesero a 8,4 milioni. Nel 2024, con il venerdì, si tornò a 10 milioni con una spesa media di 462 euro a persona. Assoturismo, che invece conta i pernottamenti in struttura e non le persone, misura variazioni molto più piccole: sono due modi diversi di contare, e non vanno sommati né confrontati direttamente.

Una cosa però l’ho misurata io, ed è la più utile di tutte per chi prenota adesso. Ho confrontato le tariffe di Alba per il weekend della fiera con quelle di un weekend qualunque di gennaio, sulle stesse strutture: nel fine settimana del 31 ottobre le stesse camere costano più del doppio, e in qualche caso due volte e mezzo. Non è una previsione, è il listino di oggi. Chi vuole quelle giornate lì farebbe bene a chiudere la prenotazione prima che il resto d’Italia si accorga che il ponte non c’è e ripieghi sul weekend.

Dove dormire per il weekend del primo novembre

Il criterio è semplice e viene dai giorni che avete. Con due giorni conviene dormire dentro la meta e non risparmiare sulla posizione, perché il tempo che perdete a spostarvi è una fetta enorme di un weekend corto. Con tre o quattro giorni si può stare fuori e girare.

In quale zona, meta per meta

  • Alba centro: si va a piedi al Mercato del Tartufo e non serve l’auto per due giorni. È la zona che si esaurisce prima e costa di più nel weekend di fiera.
  • Le colline intorno ad Alba (Barolo, La Morra, Neive, Monforte): più belle da svegliarsi, più economiche, ma servono l’auto e la prudenza la sera, perché sono strade strette e buie e si esce dalle degustazioni.
  • Lucca durante il Comics: la città è satura, si dorme a Pistoia, Pisa, Montecatini o Viareggio e si arriva in treno. Le abbiamo confrontate nella guida su dove dormire durante Lucca Comics.
  • Terme e Maremma: qui conviene il contrario, cioè stare fuori dai paesi, in agriturismo, perché il senso del viaggio è la lentezza e non la vicinanza a un centro.

Dove dormire ad Alba nel weekend della Fiera

Le abbiamo scelte fra le strutture con almeno cento recensioni e un giudizio alto, controllando che ci fossero sia in alta sia in bassa stagione, così le fasce reggono anche fuori dal weekend di fiera.

  • Albavillage Rooms & Camping (€): la soluzione più economica che regge il confronto, con camere e piazzole, adatta a chi usa Alba solo come base per dormire.
  • Cascina Sant’Antonio (€€): cascina fuori dal centro, il compromesso classico fra il dormire in collina e l’essere vicini alla fiera.
  • Hotel Giacomo Morra (€€€ nel weekend di fiera, €€ fuori stagione): l’albergo storico del centro, intitolato al tartufaio che rese famoso il tartufo d’Alba nel mondo. È il caso in cui il weekend giusto raddoppia il conto.

Il ponte vero è l’anno prossimo, e conviene segnarselo adesso

Se dopo tutti questi conti decidete che quest’anno non ne vale la pena, avete ragione, e c’è una buona notizia: nel 2027 il 1° novembre cade di lunedì. Ponte pieno di tre giorni, senza spendere un’ora di ferie, e con la Fiera del Tartufo che quel lunedì sarà comunque chiusa ma con due giorni interi davanti per il resto. Nel 2028 va anche meglio, perché la festa cade di mercoledì: due giorni di ferie e ne fate cinque, che è il calendario migliore possibile.

È il motivo per cui io i ponti me li segno con un anno di anticipo, e prenoto quando gli altri ancora non ci pensano. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e in questo caso salva anche il portafoglio: nel 2027 quel weekend sarà conteso, e chi si muove a ottobre troverà solo quello che è avanzato.

Se invece volete ragionare su tutta la stagione e non su un weekend solo, il quadro completo dei mesi sta nella guida su dove andare in vacanza mese per mese.

Info essenziali

  • Il ponte 2026: non esiste. Ognissanti cade di domenica, il 2 novembre non è festivo civile in Italia.
  • Ferie necessarie: 1 giorno (lunedì 2) per tre giorni, 2 giorni (venerdì 30 e lunedì 2) per quattro.
  • Musei gratis: domenica 1° novembre, prima domenica del mese. Colosseo, Pompei e Uffizi a ingresso libero senza prenotazione; Galleria Borghese e Cenacolo Vinciano solo prenotando.
  • Da evitare il lunedì 2: le città d’arte. Uffizi, Pitti, Boboli, Cenacolo e Galleria Borghese sono chiusi per turno settimanale.
  • Mercato del Tartufo di Alba: aperto sabato 31 e domenica 1°, 9.30-19.30, 6 euro. Chiuso lunedì 2.
  • Prossimo ponte vero: 2027, 1° novembre di lunedì.

Domande frequenti sul ponte del 1° novembre

Nel 2026 c’è il ponte del 1° novembre?

No. Nel 2026 il 1° novembre cade di domenica e il 2 novembre è un normale lunedì lavorativo, perché in Italia la Commemorazione dei defunti non è una festività civile. Per avere tre giorni serve un giorno di ferie, per averne quattro ne servono due.

Dove andare in Italia per il ponte del 1° novembre?

Le mete che stanno davvero in due o tre giorni sono Alba e le Langhe con la Fiera del Tartufo, aperta il sabato e la domenica; Perugia con la Fiera dei Morti dal 1° al 5 novembre; le terme toscane, che a novembre rendono al massimo; la Maremma e i borghi del tufo; e i boschi del foliage, che nella prima settimana di novembre sono al culmine.

Dove andare 2 giorni in Italia a novembre?

Con due soli giorni conviene scegliere una meta vicina e dormire dentro la destinazione invece che nei dintorni: il tempo di spostamento pesa troppo su un weekend corto. Alba, le terme della Val d’Orcia, i borghi del tufo e i boschi del foliage appenninico si visitano bene in due giorni.

Il 1° novembre 2026 i musei sono gratis?

Sì. Il 1° novembre 2026 è la prima domenica del mese, quindi rientra nell’iniziativa Domenica al Museo del Ministero della Cultura: musei e parchi archeologici statali a ingresso gratuito. Colosseo, Pompei e Uffizi non si prenotano e si entra in ordine di arrivo; Galleria Borghese e Cenacolo Vinciano richiedono la prenotazione obbligatoria.

Cosa è aperto il 2 novembre?

Il 2 novembre è un giorno lavorativo, quindi negozi e uffici sono aperti, ma gran parte dei musei italiani chiude per turno settimanale del lunedì: Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Cenacolo Vinciano e Galleria Borghese. Restano aperti Colosseo e Pompei. Il Mercato del Tartufo di Alba, che apre solo nei fine settimana, quel giorno è chiuso.

Dove andare per il ponte del 1° novembre in Europa?

Tenendo presente che il 1° novembre è festa nazionale in Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Polonia, Belgio, Croazia, Slovenia, Ungheria e in cinque Länder tedeschi, conviene scegliere città il cui programma regge anche al chiuso: Budapest con le terme, Vienna, Praga, Cracovia e Bruges. In Spagna il festivo si sposta al 2 novembre in nove comunità autonome.

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