Lago di Braies: dove si trova, quanto costa entrare e cosa fare

Aggiornato il 13 Ottobre 2026

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Le Dolomiti di Braies sono quelle che frequento di più, e il lago è il posto dove finisco anche quando mi ero ripromesso di andare da un’altra parte. L’ho visto d’autunno, con i larici gialli che si specchiano nell’acqua verde, e l’ho visto un febbraio, bianco e piatto, ghiacciato al punto che ci si cammina sopra. Io sono rimasto sulla riva. Quel ghiaccio mi mette soggezione, e non ho nessuna intenzione di vergognarmene.

La domanda che mi fanno tutti però è un’altra: quanto costa entrare. Niente, il lago è gratis. Si pagano il parcheggio e, d’estate, il permesso per salire in auto nelle ore centrali, ed è lì che la gente si confonde. In questa guida c’è il Braies di tutto l’anno: dove si trova, cosa si paga e quando serve prenotare, come si arriva in auto e in bus, il giro del lago, le barche, le escursioni e dove dormire. Se ci andate tra settembre e novembre, il lago dei larici ha un pezzo tutto suo: il Lago di Braies in autunno. Se invece state scegliendo fra più laghi, c’è la nostra guida ai laghi dell’Alto Adige.

In breve

Il Lago di Braies (in tedesco Pragser Wildsee) sta a 1.496 metri nella Valle di Braies, laterale della Val Pusteria, in Alto Adige, dentro il Parco naturale Fanes-Senes-Braies e sotto la Croda del Becco. L’ingresso al lago è gratuito; si pagano i parcheggi, da un massimo di 10 a un massimo di 30 € per la giornata. D’estate, nel 2026 da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembre, dalle 9 alle 16 in auto si sale solo con la prenotazione. Senza auto si arriva col treno della Val Pusteria e il bus 442 da Dobbiaco o Villabassa, d’estate anche il 439 da Monguelfo. Il giro del lago è di circa 3,5 km, un’ora e mezza con calma; le barche a remi escono da fine aprile a inizio novembre. Il bagno è sconsigliato: l’acqua non supera i 15 gradi.

Dove si trova il Lago di Braies, e a che altezza

Il Lago di Braies sta in fondo alla Valle di Braies, una valle laterale che si stacca dalla Val Pusteria fra Monguelfo e Villabassa, in provincia di Bolzano. Il comune è Braies, il parco è il Parco naturale Fanes-Senes-Braies, e la quota esatta, secondo l’ufficio della Provincia che misura i laghi, è di 1.496 metri. Sui cartelli e sulle mappe lo trovate spesso col nome tedesco, Pragser Wildsee, perché qui si parla tedesco e italiano.

Il Lago di Braies d'estate visto dall'alto tra i larici, con la palafitta delle barche e l'acqua verde smeraldo
Il Lago di Braies d’estate, con la palafitta delle barche

La strada per arrivarci è una sola, quella che sale dalla Val Pusteria lungo la valle. Per farvi un’idea dei tempi, queste sono le distanze in auto fino al lago, su strada e senza traffico. D’estate, nei fine settimana, aggiungete il tempo della coda al bivio.

DaKm su stradaIn auto, circa
Monguelfo (stazione)1115 minuti
Villabassa1320 minuti
Dobbiaco2025 minuti
Brunico2835 minuti
Cortina d’Ampezzo4350 minuti
Bressanone611 ora e 10
Bolzano1001 ora e 45
Venezia2003 ore
Milano3704 ore e mezza

Quanto costa entrare al Lago di Braies

Niente. L’associazione turistica della valle lo scrive senza giri di parole sul sito della Valle di Braies: la visita al lago è gratuita. Non c’è un cancello, non c’è un biglietto, e chi vi vende un «ingresso al lago» vi sta vendendo qualcos’altro, di solito il trasporto.

Quello che si paga è il resto: il parcheggio, il bus e la barca. Il parcheggio dipende da quanto vicino volete lasciare la macchina, e i prezzi sono quelli del listino dell’associazione aggiornato a ottobre 2026.

ParcheggioDistanza dal lagoAuto, 3 oreAuto, giornata
P4100 mmassimo 15 €massimo 30 € per 24 ore
P3300 mmassimo 14 €massimo 18 €
P2800 mmassimo 7 €massimo 10 €
P1 (solo d’estate)5,5 km–massimo 7 €

Sono tariffe massime e indicative, avverte l’associazione, e cambiano con la stagione e l’orario. I camper hanno dieci-quindici posti al P4, a 45 € per 24 ore. Al P2 ci sono le colonnine per le auto elettriche e i bagni gratuiti. Per le persone con disabilità ci sono posti gratuiti al P4, pochi.

D’estate: la strada chiusa e la prenotazione

Qui è dove la gente sbaglia. Nel 2026 la Valle di Braies è stata regolata da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembre, dalle 9 alle 16: in quelle ore si sale solo con i mezzi pubblici, a piedi, in bici, oppure con una prenotazione online o un permesso di transito. Lo scrivono la Provincia di Bolzano e l’associazione turistica, che le prenotazioni le apre a inizio giugno sul proprio sito.

Il biglietto per l’auto costa 44 € e comprende tre cose: il transito per tutta la giornata, il posto auto garantito e un buono da 22 €. Il buono però c’è solo se prenotate in anticipo: chi prenota il giorno stesso paga lo stesso prezzo e non lo riceve. Prima delle 9 e dopo le 16 si sale con la propria auto pagando il parcheggio, ma arrivare presto non vi garantisce un posto. Se dormite in valle, il permesso di transito ve lo dà l’albergatore.

Per il 2027 l’associazione ha già annunciato che il regolamento d’estate ci sarà di nuovo, e che i dettagli arrivano in primavera. Le date cambiano ogni anno: prima di partire si guarda il sito della valle, non un articolo dell’anno scorso, compreso questo.

Attenzione: le condizioni di vendita 2026 dell’associazione prevedono le prenotazioni anche in alcuni ponti fuori dall’estate, compreso quello dell’Immacolata, da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2026. Se andate in quei giorni, controllate sul sito della valle se serve prenotare.

Come arrivare al Lago di Braies

In auto. Si risale la Val Pusteria lungo la statale 49: chi viene dall’autostrada del Brennero esce a Bressanone, chi viene dal Veneto passa da Cortina e Dobbiaco. Fra Monguelfo e Villabassa si gira per la Valle di Braies e si sale fino ai parcheggi del lago. Il P1, a 5,5 km, apre solo d’estate. Se arrivate in aereo e la macchina la noleggiate in aeroporto, prima di prenotare guardate i prezzi su DiscoverCars: confronta le compagnie che noleggiano nello stesso aeroporto, e la differenza fra una e l’altra a volte paga il parcheggio di una settimana.

In treno e bus. Il treno della Val Pusteria ferma a Monguelfo, Villabassa e Dobbiaco, e da lì salgono due bus. Il 442 parte da Dobbiaco e da Villabassa e va al lago tutti i giorni, con l’orario in vigore fino a sabato 12 dicembre 2026. Il 439 parte dalla stazione di Monguelfo e corre solo d’estate: nel 2026 da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembre. L’associazione turistica consiglia proprio il 439, perché a Dobbiaco e a Villabassa la stazione dei treni e la fermata del bus non sono nello stesso posto.

D’estate anche il bus si prenota online e si paga in anticipo: 7 € la corsa semplice e 13 € andata e ritorno per un adulto, 5 e 9 € per i ragazzi fra 6 e 13 anni, gratis sotto i 6 anni; i cani pagano come i ragazzi, e c’è una carta famiglia da 33 €. Quando i posti finiscono, si resta a valle. In quel periodo Mobilcard e Guest Pass non valgono. Il resto dell’anno non si prenota niente: il biglietto si fa sul bus e Mobilcard e Guest Pass tornano validi.

Attenzione: il bus 443, che parte dagli stessi paesi, non va al lago. Porta a Prato Piazza, l’altopiano in cima alla valle.

Con un’escursione organizzata. Se avete un giorno solo e non volete guidare, si arriva anche da lontano con un tour: c’è un’escursione in giornata da Venezia alle Dolomiti, al Lago di Braies e alle Tre Cime di Lavaredo in minivan, nove ore andata e ritorno. Al lago restate un paio d’ore, non una giornata, ma tre ore di guida all’andata e tre al ritorno le fa qualcun altro.

ComeDa doveQuandoServe prenotare?
AutoVal Pusteria, bivio fra Monguelfo e Villabassatutto l’annod’estate dalle 9 alle 16 sì (44 €); il resto dell’anno no
Bus 442Dobbiaco e Villabassatutti i giorni, orario fino a sabato 12 dicembre 2026d’estate sì; il resto dell’anno no
Bus 439stazione di Monguelfosolo d’estate: nel 2026 da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembresì
Escursione organizzataVenezia, Verona, Auronzo, Bolzanosecondo il toursì, col tour

Il giro del lago a piedi

Il sentiero fa il giro completo della riva: circa 3,5 km, un’ora e mezza con calma secondo l’ente turistico dell’Alto Adige, poco più di un’ora per il consorzio turistico delle Tre Cime, che lo misura a passo spedito. Da una parte il sentiero è largo e comodo, ed è il lato della cappellina sull’acqua; dall’altra si fa più stretto, con qualche saliscendi e un paio di punti alti da cui il lago lo guardate dall’alto. Col passeggino è scomodo, in bici è vietato.

Il giro completo è aperto di solito da maggio fino all’inizio o alla metà di novembre, con le date che dipendono dalla neve. D’inverno resta aperta solo una sponda, e si torna indietro dalla stessa parte.

Consiglio: d’estate il giro fatelo appena arrivati, prima che arrivino i bus. A metà mattina la sponda occidentale diventa una processione, e la foto della palafitta la fate in fila.

La Croda del Becco, l’origine e il nome: il lago in poche risposte

La montagna che si specchia nel lago è la Croda del Becco, in tedesco Seekofel, 2.810 metri. È la parete che chiude il lago a sud, ed è lei a fare la cartolina.

Il lago l’ha fatto una frana. Una massa enorme di roccia è venuta giù dal Sasso del Signore e ha sbarrato il corso del Rio Braies: l’acqua si è fermata dietro lo sbarramento, ed è nato il lago.

Le misure. La Provincia lo dà a 1.496 metri di quota, con una profondità massima di 36 metri, una media di 17 e un perimetro di circa 3 km. L’acqua è fredda tutto l’anno e non supera i 15 gradi.

Il nome. Braies in italiano, Prags in tedesco. Wildsee vuol dire lago selvatico, ed è il nome con cui lo chiamano in valle.

Di chi è il lago. Qui la risposta onesta è a metà. Secondo la storia dell’hotel sulla riva, nel 1856 Joseph Hellenstainer, oste dello «Schwarzer Adler» di Villabassa, comprò il lago all’asta dal vescovo di Bressanone. Chi ne sia proprietario oggi, le fonti pubbliche non lo dicono, e quindi non lo dico neanch’io.

Ci si può fare il bagno? L’associazione turistica chiede di non farlo, perché il lago sta dentro un parco naturale ed è un ambiente delicato. E comunque, a 15 gradi nel pieno dell’estate, la voglia passa da sola.

Le barche a remi

Le barche di legno sono le altre protagoniste della cartolina. Le noleggia la Palafitta, la rimessa di legno sulla riva, e nel 2026 escono da sabato 25 aprile a domenica 1° novembre. Secondo il sito della Palafitta la barca condivisa costa 20 € a persona per 45 minuti, fino a cinque persone; la barca tutta per voi costa 55 € per 45 minuti. I bambini fino a 4 anni non pagano, quelli fra 4 e 10 anni pagano 10 €.

Le barche a remi sul Lago di Braies d'estate davanti alla palafitta di legno, con la Croda del Becco sullo sfondo
Le barche a remi davanti alla palafitta, sotto la Croda del Becco

Le barche non si prenotano: si pagano sul posto, alla Palafitta, e d’estate il gestore avverte che si può aspettare anche due ore. Sul lago non si portano barche proprie né tavole da SUP, e i droni sono vietati.

Escursioni che partono dal lago

La Malga Foresta. È la camminata più facile, e quella con il premio in fondo. Si va lungo la sponda occidentale e poi per il sentiero 19: 2,1 km e poco più di cento metri di salita, un’ora secondo il consorzio turistico delle Tre Cime, fattibile anche col passeggino. È una malga stagionale: d’inverno è chiusa.

L’Alta Via n. 1. Dal Lago di Braies parte l’Alta Via n. 1 delle Dolomiti, che arriva fino a Belluno. I primi tratti salgono subito verso la Croda del Becco, e lì si capisce che non è più una passeggiata: è montagna vera, da fare con l’attrezzatura e le gambe giuste.

Prato Piazza. È l’altopiano in cima alla valle, e non parte dal lago ma dal fondovalle, con una strada a pedaggio: l’associazione turistica la dà a 10 € per auto, 7 € dalle 15. Ci sale anche il bus 443. Da lassù si sale al Monte Specie, che guarda dritto sulle Tre Cime di Lavaredo. Per il resto delle montagne qui intorno c’è la nostra guida alle Dolomiti.

Esperienze ed escursioni al Lago di Braies

Quando andare: il lago stagione per stagione

L’estate è il Braies pieno: barche in acqua, tutto aperto, la luce lunga. Ed è anche il Braies della folla, che è il motivo per cui la strada è regolata. Se ci andate a luglio o ad agosto, mettete in conto la prenotazione e scegliete l’orario: la mattina presto o il tardo pomeriggio il lago torna respirabile.

L’autunno ha un pezzo suo, perché da metà settembre il Braies cambia regole, colori e orari: lo trovate in Lago di Braies in autunno.

L’inverno è un altro lago. Gela, la neve copre la riva, e il sentiero resta aperto solo da una parte. L’hotel sulla riva, nella stagione 2026-2027, riapre domenica 27 dicembre e resta aperto fino a domenica 7 marzo; la Malga Foresta è chiusa. Il bus 442 ha l’orario in vigore fino a sabato 12 dicembre: per le settimane dopo guardate quello nuovo.

Il Lago di Braies ghiacciato e coperto di neve in inverno, sotto le pareti della Croda del Becco
Il Lago di Braies in inverno. Foto di R. Capanni

Quando il lago è ghiacciato c’è chi ci cammina sopra. Io no: resto sulla riva a guardarlo, e vi consiglio di fare lo stesso, perché nessuno vi dice quanto è spesso il ghiaccio quel giorno in quel punto.

La primavera è la stagione dei passaggi. A fine aprile tornano le barche, a maggio riapre l’hotel e di solito il giro completo, ma in quota la neve può resistere a lungo. Nel 2026 l’associazione ha regolato l’accesso anche a Pasqua, al 1° maggio e al ponte del 2 giugno, con il parcheggio P1 e la navetta: per i ponti del 2027 le date usciranno sul sito della valle.

L’associazione turistica non pubblica una webcam puntata sul lago: quelle ufficiali della zona, sul portale delle Tre Cime, inquadrano Prato Piazza e gli impianti di Braies.

Un passo dal cielo e l’hotel sul lago

La palafitta delle barche, prima di diventare la foto che conoscono tutti, è stata la casa di Pietro, il personaggio di Terence Hill in «Un passo dal cielo», la fiction di Rai 1. Le prime stagioni sono state girate qui, ed è anche per quella serie che il Braies è diventato il posto che è oggi.

L’altro protagonista è l’Hotel Lago di Braies, l’unico edificio sul lago. Lo fecero costruire Emma Hellenstainer, la moglie di Joseph, e il figlio Eduard: progetto dell’architetto viennese Otto Schmid, aperto nel 1899, ancora oggi della stessa famiglia. Emma, prima, aveva reso famoso lo «Schwarzer Adler» di Villabassa, che oggi è un albergo che porta il suo nome.

Alla fine della seconda guerra mondiale l’hotel ospitò circa 140 prigionieri «speciali» delle SS, familiari di oppositori del regime e ostaggi di diciassette nazioni, portati da Dachau fino a Villabassa. Il 30 aprile 1945 furono tolti alla custodia delle SS e portati al lago, dove il 4 maggio arrivarono gli americani. Lo raccontano la storia dell’hotel e l’Istituto di storia contemporanea dell’Università di Innsbruck, che sui numeri non coincidono del tutto: per questo scrivo circa.

Dove dormire vicino al Lago di Braies

Dormire in valle cambia la giornata, soprattutto d’estate: chi è ospite di una struttura della Valle di Braies riceve dall’albergatore il permesso di transito, e sale al lago senza dover prenotare il parcheggio. Le zone sono tre.

Dove dormire al Lago di Braies: in quale zona

  • Sul lago: c’è solo l’hotel storico sulla riva. All’alba siete già lì, ma è la scelta più cara ed è aperto solo in due stagioni.
  • Valle di Braies (Braies di Fuori, Braies di Dentro, San Vito): alberghi, locande e masi a pochi minuti d’auto dal lago, con il permesso di transito d’estate. La zona giusta per chi viene in macchina.
  • Val Pusteria (Villabassa, Monguelfo, Dobbiaco): i paesi con il treno e i bus per il lago. La scelta giusta senza auto, con più servizi e ristoranti aperti tutto l’anno.

Dove dormire al Lago di Braies: hotel, masi e alberghi in paese

Le abbiamo scelte fra le strutture con almeno 8 di voto e cento recensioni, e abbiamo controllato sui loro siti o su quelli dell’ente turistico dove stanno e che cosa sono.

Sul lago e in valle

  • Hotel Lago di Braies (€€€): l’unico edificio sul lago, il Grandhotel del 1899, ancora della famiglia che lo costruì. Nella stagione in corso è aperto fino a domenica 1° novembre, poi da domenica 27 dicembre a domenica 7 marzo.
  • Hotel Edelweiss (€€, €€€ d’inverno): albergo a Braies di Fuori con area benessere e ristorante, con la fermata del bus davanti.
  • Hanslerhof (€€): maso a Braies di Dentro con camere e colazione, la stube di legno e una terrazza sulla valle. Aperto tutto l’anno.

In Val Pusteria, senza auto

  • Emma Historic Hotel: albergo nel centro di Villabassa, nella casa dello «Schwarzer Adler» di Emma Hellenstainer, con area benessere e ristorante. Villabassa è uno dei paesi da cui sale il bus 442.

Per il resto della regione c’è la nostra guida su cosa vedere in Alto Adige, e per gli altri laghi, da Carezza a Resia, quella sui laghi dell’Alto Adige e dove fare il bagno.

Dove mangiare al Lago di Braies

Un febbraio, sulla strada per Braies, mi sono fermato a pranzo allo Speckstube Eggerhof, un piccolo maso di legno con le stalle accanto. Il formaggio veniva da lì, e sulla polenta si scioglieva come se l’avessero fatto apposta. È il consiglio che vi do anche qui: sul lago si mangia, ma il pranzo buono si fa in valle o in malga.

Dove mangiare al Lago di Braies

  • Sulla riva: il bistrot dell’hotel e lo chalet, per un piatto veloce o un caffè. Seguono le stagioni dell’hotel.
  • Malga Foresta: un’ora a piedi dal lago, cucina di malga. Chiusa d’inverno.
  • Speckstube Eggerhof: agriturismo in Valle di Braies, in un maso del 1616, con il formaggio delle sue stalle e i tavoli fuori quando il tempo lo permette. È quello del mio pranzo di febbraio.
L'ingresso in legno dello Speckstube Eggerhof, agriturismo nella Valle di Braies, con i tavoli all'aperto
Lo Speckstube Eggerhof, il maso dove mi sono fermato a pranzo un febbraio

Domande frequenti sul Lago di Braies

Quanto costa entrare al Lago di Braies?

Niente: la visita al lago è gratuita. Si pagano i parcheggi, da un massimo di 10 € per la giornata al P2 a un massimo di 30 € per 24 ore al P4, e d’estate, nelle ore regolate, il biglietto per salire in auto, che nel 2026 costava 44 € con il posto auto compreso.

Serve prenotare per andare al Lago di Braies?

Solo d’estate. Nel 2026 la valle è stata regolata da mercoledì 1° luglio a martedì 15 settembre, dalle 9 alle 16: in quelle ore si sale in auto solo con la prenotazione sul sito della Valle di Braies, e anche il bus va prenotato. Il resto dell’anno non serve.

Si può fare il bagno nel Lago di Braies?

L’associazione turistica chiede di non farlo, perché il lago sta dentro il Parco naturale Fanes-Senes-Braies. E l’acqua, secondo la Provincia di Bolzano, non supera i 15 gradi.

A che altezza si trova il Lago di Braies?

A 1.496 metri, in fondo alla Valle di Braies, una valle laterale della Val Pusteria in provincia di Bolzano.

Quanto dura il giro del Lago di Braies?

Circa un’ora e mezza con calma, per circa 3,5 km. Il giro completo è aperto di solito da maggio all’inizio o alla metà di novembre; d’inverno resta aperta solo una sponda.

Come si arriva al Lago di Braies senza auto?

Col treno della Val Pusteria fino a Dobbiaco o Villabassa e poi il bus 442, che sale tutti i giorni. D’estate c’è anche il 439 dalla stazione di Monguelfo, e in quel periodo i bus si prenotano online.

Che montagna si vede dal Lago di Braies?

La Croda del Becco, in tedesco Seekofel, alta 2.810 metri. È la parete che chiude il lago a sud.

Si possono noleggiare le barche sul Lago di Braies?

Sì, alla Palafitta, la rimessa sulla riva. Nel 2026 escono da sabato 25 aprile a domenica 1° novembre; la barca condivisa costa 20 € a persona per 45 minuti. Non si prenotano: si pagano sul posto.

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Ti ha accompagnato in questa guida

Alberto Macaluso

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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