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10 isole imperdibili nel Mediterraneo

Il Mediterraneo è un mare caldo con isole bellissime da godersi sempre ma soprattutto d’estate. Molte le abbiamo visitate nei nostri viaggi e qui vogliamo suggerirvi quelle che ci son piaciute di più.

Procida (Italia – Campania)

Non potevano che partire da Procida, Capitale della cultura in questo 2022. Procida fa parte dell’arcipelago delle isole Flegree come Ischia, Vivara e Nisida e si trova nel Golfo di Napoli a meno di quattro chilometri dalla penisola. Quando si sbarca a Procida quello che colpisce sono le case colorate, impilate una sull’altra, abbarbicate alle colline e un mare azzurro come il cielo. È facile immaginare perché queste sue caratteristiche abbiamo richiamato qui tanti registi che hanno girato qui (come dimenticare “il Postino”).

L’isola è suddivisa in nove contrade, dette grancìe, che sono: Sant’Antonio,  San Leonardo,  Terra Murata, Corricella, Sent’cò, Semmarezio, , Madonna della Libera, Sant’Antuono e Chiaiolella. In questi 16 chilometri c’è tanto da vedere e da godere. Noi, come molti, siamo rimasti affascinati dal borgo della Terra Murata cioè la storia dell’isola. È il punto più alto e più caratteristico! Qui c’è anche l’Abbazia di San Michele Arcangelo che è il patrono dell’isola.

Procida – Foto di mario fumagalli da Pixabay

Il bello di Procida è che si gira tranquillamente a piedi.

Sicuramente da vedere l’oasi di Vivara, una piccola isola collegata a Procida ma per visitarla è necessario prenotarsi sul sito del comune di Procida.
Per godersi il mare invece ci sono spiagge, non grandissime, ma con un mare limpido e invitante. A noi è piaciuta la bellissima Spiaggia Chiaia mentre rimane indimenticaile il lungo tramonto alla Spiaggia di Ciraccio. Consigliato anche gustarsi un buon aperitivo sulla Spiaggia della Chiaiolella in uno dei ben frequentati bar.
Per mangiare non ci sono problemi perché si mangia davvero bene ovunque e per dormire ci sono tanti hotel e B&B e anche case da prendere in affitto.

Ponza (Italia – Lazio)

Di Ponza ci si può anche innamorare e siamo sicuri che sarà uno dei vostri ricordi più belli. Che cosa ha Ponza di diverso dalle altre isole? Non sappiamo dirvelo ma anche la sistemazione più sfigata a Ponza si trasforma in una vacanza indimenticabile. Il mare è bellissimo e si mangia davvero molto bene e per noi questo è molto importante!

Ponza è in provincia di Latina e ovviamente in estate è una meta che attira molti romani. Per arrivare a Ponza si può partire da Formia, Anzio o Terracina  con un viaggio in traghetto di 2 ore e 30; ci si mette un po’ di più se si parte da Napoli o da Ischia.
Per girarla la cosa migliore è affittare una barca e godersi le calette. Ci sono spiagge note e frequentate come Chiaia di Luna, la comoda spiaggia di Frontone, di Lucia Rosa, Cala Feola, cala Fonte, delle Felci, delle grotte di Pilato ma anche tante altre.

Ponza – Foto di Susanne Sailer da Pixabay 

Serate a Ponza

La sera a Ponza è un brulicare di ristorantini e da non dimenticare che dalle 17.30 proprio alla spiaggia del Fontone c’è un happy hour molto conosciuto! Abbiamo frequentato ristoranti alla moda o semplici semplici ma abbiamo sempre trovato grande qualità e spesso con una vista sul mare stupenda.
Va ricordato che nei mesi estivi, in questi 5, 5 chilometri quadrati, non è possibile sbarcare sull’isola con la propria auto ma comunque ci si muove facilmente. Noi abbiamo raggiunto dei ristorantini dell’entroterra a bordo di un’Ape mentre le spiagge si possono raggiungere anche con i taxiboat.


Da non dimenticare di fare un giro in barca intorno all’isola di Palmarola selvaggia e bellissima davvero! A Ponza in alta stagione è bene anche ricordarsi di prenotare: dalla gita in barca al ristorante perché è affollata specialmente in agosto!

Isole Tremiti (Italia – Puglia)

A circa 12 miglia dal Gargano si trovano le isole Tremiti l’unico arcipelago del mar Adriatico. Isole dove si sta davvero bene e d’estate hanno alte temperature ma clima secco. Le Tremiti sono isole abitate fin dall’ antichità e soprattutto sono sempre state usate dai potenti per mettere al confino i propri detrattori.
Oggi i collegamenti con la terraferma ci sono tutto l’anno e si può partire da Vasto, Peschici, Vieste e anche dal Molise (Termoli) ma la cosa importante è prenotare il traghetto e lasciare l’auto in un parcheggio autorizzato perché non si possono portare le auto.

Solo le isole di San Domino e San Nicola sono abitate mentre Caprara, Pianosa e il piccolo isolotto il Cretaccio non lo sono.

San Nicola – Foto di Gianni Crestani da Pixabay

Cosa fare alle Tremiti

Cosa fare alle Tremiti? Godersi la bellezza della “Riserva Naturale marina Isole Tremiti”, fare il bagno nell’acqua cristallina, affittare una barca e fare il giro delle grotte, passeggiare per San Nicola e visitare la sua abbazia millenaria.  Gli alloggi si trovano soprattutto nell’isola di San Domino che era chiamata dai monaci benedettini “Orto del paradiso”.
L’sola è ricoperta da boschi di Pino d’Aleppo e la sua aria è profumata. Consigliamo di visitare le grotte come la Grotta delle Viole, del Bue Marino e delle Rondinelle. Noi ci siamo riposati sulla piaggia di Cala Matano ma ce ne sono altre raggiungibili. Tra natura e storia le Tremiti offrono molto. Chiostri, architetture medievali e la leggendaria tomba di Diomede.

Cosa mangiare alle Tremiti

Su cosa mangiare alle Tremiti è una cosa difficile da dirsi perchè è tutto buono. Naturalmente il pesce prevale sulla carne e i ristoranti o le tavole calde offrono specialità sia di giorno che la sera sepsso con una vista incantevole. Si appaga lo stomaco ma anche la vista.

Isola d’Elba (Italia -Toscana)

L’isola del ferro, isola vinaria, isola delle farfalle, l’isola d’Elba si è meritata e si merita tanti appellativi. L’Elba è la più grande delle isole dell’Arcipelago toscano ed è abitata fin dall’antichità. Rigogliosa e con un mare dal blu intenso, quest’isola regala sempre vacanze fantastiche. Tra storia e natura, tra mare ed escursioni, cucina toscana e vino che profuma di mare con mineralità insolite. Noi consigliamo di provare un vino salato, quello fatto con un antichissimo sistema dell’uva in mare: il Nesos, il vino marino di Arrighi.

Come arrivare all’Elba

147 chilometri di costa che si possono raggiungere in traghetto da Piombino o in aliscafo.
Dal monte Capanne a 1019 metri si gode un panorama mozzafiato di questa isola grande e accogliente fatta di parchi minerari, sentieri profumati, pendici vitate e spiagge per tutti i gusti. Andrebbero provate tutte anche se è difficile visto che sono 126!

Sebastiano Piazzi- Isola d’Elba da Unsplash

Il nostro cuore, però, resta nella zona di Sant’Andrea tra la spiaggia e il mare trasparente e gli scogli di Capo Sant’Andrea dove domina il granito.
L’Elba è famosa anche perché qui fu mandato in esilio Napoleone Bonaparte che nel poco tempo che restò sull’isola dette il suo contributo.
Dormire all’Elba non è difficile essendo grande e ben attrezzata e con opportunità per tutte le tasche. Tanti anche i locali dove mangiare dalla cucina tipica a quella internazionale. Noi consigliamo la cucina locale; dal gurguglione (uno stufato di verdure) alla schiaccia briaca e naturalmente il pesce in tutte le salse. E visto che siamo in provincia di Livorno non può mancare un assaggio di cacciucco.
Se volete altre informazioni leggete il nostro articolo “Un gioiello nell’arcipelago toscano”

Isola di Spargi (Italia- Sardegna)

Guardare e non toccare per quest’isola che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena. Una bellezza unica e selvaggia con calette di sabbia e scogliere che si tuffano nel mare turchese come i colori dei pennarelli dei bambini. Infatti, su quest’isola, sono i contrasti di colore che lasciano senza fiato.

Spiagge bianche e spiagge rosse

Spiagge di sabbia bianchissima che sarà difficile dimenticare. Come i riflessi di quel turchese unico di Cala Corsara, la luminosa di Cala Soraya, Cala Conneri (detta anche Cala dell’Amore), Cala della Strega e Cala Granara. E ancora Cala Pietranera a nord e Cala Piscioli a ovest. Si può alloggiare a La Maddalena  e prendere uno dei servizi che portano sull’isola che è completamente selvaggia. La cosa migliore è noleggiare una barca autorizzata e godere di questo autentico paradiso.

La Maddalena – Foto di mondfisch da Pixabay 


Visitare Spargi nell’interno è impossibile perché invasa dalla tipica vegetazione mediterranea come rosmarino e ginepro. I fondali sono ricchi ideali per chi ama fare snorkeling. Dalle bellissime spiagge bianche a quelle rossicce come Cala Canniccio di sabbia rossiccia dalla grana rossa.

Sull’isola ci sono ancora testimonianze della Seconda Guerra Mondiale come il Forte Zanotto. Mel Museo archeologico navale, sull’Isola de La Maddalena, è possibile vedere lo scheletro di una nave oneraria romana del II Secolo a.C ritrovata nel 1939 a Cala Corsara, a 18 metri di profondità.

Quindi se volete vedere come potrebbe essere il paradiso terrestre vi conviene visitare l’isola di Spargi.

Zante (Grecia)

Zante  o Zacinto è un’isola greca (In greco Zakynthos) che è una meta turistica molto conosciuta.  In quest’isola lussureggiante la tartaruga Caretta caretta, viene a deporre le uova nella sabbia delle spiagge meridionali.  Zante è la terza isola, in ordine di grandezza, delle isole ionie greche, dopo Corfù e Cefalonia. Abitata fin dal neolitico,  Zante dal 1194 fino al 1797 è stata sotto la Repubblica di Venezia che ha lasciato una forte impronta nell’architettura locale. Anche se a un vacanziero può non interessare vi dico che qui è nato Ugo Foscolo. Il capoluogo è Zante e qui c’è anche il porto e a 4 chilometri c’è l’aeroporto.

Spiagge a Zante

Zante ha spiagge ben frequentate soprattutto in alta stagione ma se ci si allontana un po’ da Laganas si può trovare pace e tranquillità. Per chi cerca divertimento di ogni tipo le località più note e più affollate oltre a Laganas, sono: Alikes, Agios Sostis, Argassi. Nel’isola si trovano spiagge attrezzate e spiagge libere ci vuole solo un po’ di organizzazione.


Zante ha degli scenari naturali da mozzare il fiato. Un esempio sono le  Grotte di Keri tipo la alla grotta Azzurra di Capri.  Un’sola verde e coltivata con ulivi, agrumi, uva e fiori.
L’isola è molto ospitale e non è difficile trovare un alloggio e per visitarla bene una buona soluzione è noleggiare un’auto. Gli alberghi sono accoglienti e per tutte le tasche e si trovano anche sistemazioni in case private.

Cosa mangiare a Zante:

Cosa mangiare a Zante: di tutto. La cucina greca è semplicemente meravigliosa. Dalla salsa tzatziki al melitzanosalata (tritato di melanzane) passando per i dolmadakia (foglie di vite ripiene di riso). Da dire  che nonostante sia un’isola e il pesce sia eccellente, la cucina ha molte ricette di carne. 
Per chi lo ama da provare il kuneli (coniglio), il gouvetsi (agnello con pasta), spetsofai (salsiccia e peperoni) non proprio leggerissimo. E naturalmente  l’insalata greca  con feta pomodoro, cetriolo, cipolla, pepe, olive.

Santorini (Grecia)

Santorini è un’isola vulcanica dell’arcipelago delle Cicladi. Ha una forma semicircolare dovuta alle eruzioni vulcaniche seguite a quella che fece collassare la caldera e determinato l’ingresso del mare sul lato occidentale. Santorini è l’immagine tipica dell’isola greca. Case bianche, cupole azzurre e il mare incontaminato che la circonda. Spesso le immagini della Grecia che vediamo nelle cartoline sono di quest’isola.

Come arrivare e come muoversi a Santorini

A Santorini si arriva prevalentemente in aero e dall’Italia ci son partenze da ben 9 città. Per il traghetto invece non si parte dall’Italia ma dalla Grecia.
Per muoversi sull’isola non ci si può affidare al noleggio di motorini ma è consigliabile un’auto perché comunque è un continuo e stancante saliscendi.

Santorini e il suo tramonto da cartolina

Cosa vedere: il famoso tramonto da cartolina. Si vede dal villaggio di Oia ma è, ovviamente, affollato. Consigliabile è trovarsi una veduta personale, casomai a Imerovigli o sul monte Profitis Ilias a 567 metri, il piccolo vulcano dell’isola. Dopo aver visto questo tramonto non riuscirete più a dimenticarlo!


Dormire e mangiare a Santorini

Per dormire, per chi cerca maggiore comodità, è sicuramente consigliabile Fira anche se c’è un po’ di vita notturna altrimenti le èpiù tranquille a Perissa o Kamari.
Per mangiare non ci sono problemi: a Santorini la cucina è prettamente greca. Quindi spazio al Moussaka e alla Tzatziki senza dimenticare le celebri Domatokeftedes, polpette di pomodori, arricchite con menta e cipolla. Per finire dolcemente le Baklavas sottili sfoglie di pasta fillo e noci.
Da non perdere anche il vino di Santorini e Il vin Santo, dolce e corposo da non confondere con quello toscano.

Gozo (Malta)

Nell’Arcipelago delle isole maltesi si trova Gozo. Siamo a soli 4 chilometri da Malta ed è un’isola abitata fin da tempi remoti. Lo dimostrano Templi di Ggantija. Gozo è l’isola di Calypso, la bellissima ninfa figlia del titano Atlante, che secondo Omero tenne prigioniero per sette anni Ulisse con la promessa della vita eterna.
Qui il tempo sembra essersi fermato certe volte tra baie silenziose, terre coltivate e i colorati luzzu dei pescatori.

Foto di Waldo Miguez da Pixabay 

Come arrivare a Gozo l’isola di Calypso

Per arrivare a Gozo bisogna farsi 25 minuti in traghetto da Malta godendo di un mare che ha tante storie da raccontare.  Gozo è un’isola che ha un’energia particolare. Acque cristalline, natura incontaminata e testimonianze storiche.  
Ci si può rilassare sulle spiagge famosa è quella rossa di Ramla Bay nel villaggio di Xaghra, quella di San Blas Bay o Hondoq Ir-Rummien vicina al villaggio di Qala.

Cosa vedere a Gozo

Da vedere la città di Vittoria detta anche Rabat famosa per il suo grande mercato  e la Basilica di San Giorgio, tra le chiese più importanti dell’isola.
La città fortificata di Cittadella che si trova nel punto più alto dell’altopiano ed è un luogo ricco di storia. Qui da visitare c’è il Museo Naturale di Gozo, quello dell’Archeologia e l’ex Palazzo dei Vescovi.
Imperdibili i Templi di Ggantija, complessi megalitici nella città di Xagra, strutture alte più di 5 metri.

Cosa mangiare a gozo: sicuramente il formaggio di capra, Gbejna, fresco o stagionato che si trova in tante ricette. Poi i kalamari conditi con aglio e prezzemolo  o la Zalzett tal-Malti,  la salsiccia maltese. Da provare Pastizzi e  Qassatat Tal-Irkotta ripieni di ricotta e piselli. Su tutto la Cisk, la birra maltese leggera ed economica.

Formentera (Spagna)

La piccola isola di Formentera ha spiagge bianche e un mare in cui viene voglia di tuffarsi e di non uscirne più. Siamo nell’Arcipelago delle Baleari a poche miglia da Ibiza. Le sue coste son talmente belle che ci si dimentica del suo interno fatto di muretti a pietra, vegetazione rigogliosa, fari,  mulini a vento e saline. Profumo di ginepro e di pino che si unisce al profumo del mare in ogni stagione.

Se amate la movida sfrenata godetevi Ibiza, Formentera è altro. Il capolugo è Sant Francesc Xavier a La Savina dove si trova il porto mentre Es Pujols è il  principale centro turistico. Nel capoluogo c’è la zona con  botteghe artigiane, negozietti di souvenir e boutique. Da non perdere nei mesi estivi il famoso mercatino hippy dove si trova di tutto un po’.

Foto di liubovkru da Pixabay 

Spiagge a Formentera come ai Caraibi

La spiaggia più famosa e bellissima di quest’isola è Playa ses Illetes e si avvicina molto a ciò che potreste vedere ai Caraibi. Una spiaggia grande molto frequentata in estate.  Un’altra spiaggia è Cala Saona che ha alle spalle una profumata pineta e il mare è calmo e il fondale basso. Belle le dune di Es Pujols  con l’ampia spiaggia sabbiosa  in parte attrezzata in parte libera.
Sia le lagune  che le saline sono luoghi imperdibili per chi va a Formentera. Estany Pudent è la più grande delle 2 lagune di acqua salmastra e si trova vicina al porto di La Savina. Un’area naturalistica che è possibile visitare a piedi.

Formentera a Tavola

Cosa mangiare a Formentera? La cucina è quella tipica delle Baleari. Necessario partire dall’insalata payesa cioè contadina. Il pesce sicuramente è il piatto forte e il polpo in particolare. La Frita de pulpo cucinato con cipolla, pomodoro, peperoni e aglio intero è una buona scelta. Greixonera, un dolce tipico delle Baleari, è il nostro consiglio per concludere.

Isola di Pag (Croazia)

Paesaggio lunare, spiagge incantevoli e vita mondana. Non manca nulla in quest’isola dalla forma allungata.  Pag è un’isola dove i giovani di tutta Europa vengono a cercare lo sballo mentre la vita nel resto del territorio scorre con ritmi lenti e secolari.
Chi cerca il movimento ha come meta Novalja, piena di bar e discoteche. Zrće Zrće è una delle spiagge più conosciute e frequentate dove si tira mattina nei tanti locali che si incontrano.

Spiaggia di Beritnica – foto stephanie-unsplash

Allontanarsi dalla zona della movida e trovare i merletti

La città di Pag ha un’impronta conosciuta (era sotto Venezia) e sembra rimasta ferma nel tempo con le sue vie strette, le case in pietra, gli anziani seduti a chiacchierare sulla porta di casa. Può anche capitare di trovare donne che fanno i famosi merletti che sono un’antica tradizione dell’isola.
Chi cerca spiagge meno affollate le troverà a Beritnica  insieme ad un paesaggio mozzafiato. Un luogo un po’ in disparte  che si raggiunge camminando per un sentiero che parte da un’altra bella spiaggia come quella di Ručice. Altra spiaggia da visitare quella di Čista. E chi cerca pace adorerà molto i tranquilli villaggi di pescatori.
Famosi festival musicali sono ospitati nell’isola e se vi servono info cliccate qui.

Pag vitto e alloggio

A Pag si può arrivare tramite il ponte Paski most che la unisce alla terraferma ma per noi Italiani è più comodo il traghetto a Prizna. Venti minuti di traversata e costi davvero bassi anche per l’auto.
Per dormire chi vuole la vita notturna sicuramente consigliamo Novalja, chi invece ama tranquillità e comodità la meta è la città di Pag. A chi cerca qualcosa di caratteristico consigliamo i villaggi dove molti abitanti affittano case e stanze.
Cosa mangiare: Provare sicuramente il formaggio locale: un pecorino fatto con il latte delle pecore che brucano l’erba salmastra e che, insieme alla tipica stagionatura nella pietra, regala sentori unici. Da assaggiare anche il vino locale, il bianco Žutica.

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