Il Cotswold Wildlife Park è il posto dove, in mezzo alla campagna dell’Oxfordshire, a due miglia da Burford, nove rinoceronti bianchi pascolano su un prato davanti a un maniero vittoriano. Io lì non ci sono stato. Nel nostro viaggio nelle Cotswolds dormivamo a Blunsdon, nei sobborghi di Swindon, e il parco stava a ventiquattro chilometri, più o meno la stessa mezz’ora di strada che ci separava da Bibury: la mattina dei borghi abbiamo puntato su Bibury e il parco è rimasto dall’altra parte. Lo dico subito, perché cambia il valore di quello che leggerete.
Quando il ricordo non c’è, faccio quello che ho fatto per gli altri posti che ci sono mancati: vado a leggere cosa scrive chi le regole le decide, cioè il parco stesso, pagina per pagina, comprese quelle che nessuno apre. E ne sono uscite cose che in italiano non ho trovato scritte da nessuna parte. Non è un safari in macchina: in auto si paga il biglietto, poi si parcheggia e si gira a piedi. L’ultimo ingresso d’estate è alle 16, ma il parco chiede almeno quattro ore di visita. Senza auto arrivarci è un problema serio, e il tassista che vi aspetta dentro paga il biglietto. E l’e-ticket, che costa meno, non si compra per il giorno stesso.
In breve
Il Cotswold Wildlife Park and Gardens è uno zoo privato di oltre 160 acri, fondato nel 1970 dalla famiglia Heyworth nella tenuta di Bradwell Grove, sulla A361, 2 miglia a sud di Burford, nell’Oxfordshire. Si visita a piedi, come un safari a piedi, fra rinoceronti bianchi, giraffe, leoni asiatici, lemuri e cicogne bianche. Nel 2026 il biglietto costa 19,50 £ adulti in cassa e 17,50 £ online, 14 £ e 12,50 £ per bambini dai 3 ai 16 anni e over 65, gratis sotto i 3 anni; non esiste un biglietto famiglia giornaliero e il parco non aderisce a nessuno schema di sconti. È aperto tutti i giorni tranne Natale: d’estate 10-18 con ultimo ingresso alle 16, d’inverno 10-16 con ultimo ingresso alle 15, con chiusura dei giorni feriali a inizio anno. Il parcheggio è gratuito, i cani al guinzaglio entrano, e servono almeno quattro ore.
Indice dell’Articolo
Cos’è il Cotswold Wildlife Park: mezzo zoo e mezzo safari, da fare a piedi
La parola safari, a un italiano, fa venire in mente i finestrini chiusi e le scimmie sul cofano. Qui non funziona così, ed è la prima cosa da sapere. Nelle sue domande frequenti il parco risponde alla domanda «siete uno zoo o un safari park?» con un «un po’ tutti e due»: il biglietto si paga restando in macchina, al chiosco in fondo al viale d’ingresso, poi si lascia l’auto nel parcheggio gratuito e il resto si fa a piedi. I recinti sono ampi, disegnati dentro il paesaggio della tenuta e senza reti invadenti, e il parco lo chiama un walking safari, un safari a piedi.

La storia comincia in casa. Nel 1970 John Heyworth aprì il parco a Bradwell Grove, la tenuta di famiglia, con l’idea, scrive il figlio Reggie che oggi lo guida, di dare nuova vita a una casa e a un parco che amava e di condividere la sua passione per la natura. Al centro c’è ancora il maniero vittoriano, con il giardino recintato e gli alberi secolari intorno, e fra i primi grandi animali ad arrivare, nel 1972, ci furono proprio i rinoceronti bianchi. Il parco è socio dell’EAZA, l’associazione europea degli zoo e degli acquari, e scambia animali con le altre collezioni per i programmi di riproduzione delle specie minacciate.
Un dato per capire la considerazione che ha in patria: ad aprile 2026 un sondaggio nazionale di Which?, la più nota associazione di consumatori britannica, lo ha votato Highest Rated Safari in England, il safari meglio giudicato d’Inghilterra, con cinque stelle su cinque per l’esperienza con gli animali e per l’accoglienza. Siamo nella parte orientale delle Cotswolds, quella che guarda verso Oxford: se non avete chiaro come sono divise le contee inglesi, il nostro pezzo sulle contee inglesi vi mette in ordine le idee.
Prezzi 2026: in cassa o online, e perché le tessere non valgono
Al Cotswold Wildlife Park i biglietti sono di due tipi: quello che si paga all’arrivo e l’e-ticket comprato prima sul sito, che costa meno. Questi sono i prezzi che ho letto sulla pagina ufficiale dei biglietti e ricontrollato sulla biglietteria online a settembre 2026.
| Biglietto | In cassa | E-ticket online |
|---|---|---|
| Adulti | 19,50 £ | 17,50 £ |
| Bambini dai 3 ai 16 anni compresi | 14,00 £ | 12,50 £ |
| Over 65 | 14,00 £ | 12,50 £ |
| Bambini da 0 a 2 anni | gratis | gratis |
| Persone non vedenti registrate | gratis (gli accompagnatori pagano) | non in vendita online |
| Trenino, in più | 2 £ adulti, 1 £ bambini | si paga sul posto |
Due cose nella tabella non ci sono, perché il parco non le prevede. Non esiste un biglietto famiglia per la visita giornaliera: una famiglia di due adulti e due bambini, comprando online, spende 60 £. E non esiste una tariffa gratuita per chi accompagna una persona con disabilità, che in molte attrazioni inglesi c’è: il parco scrive che ogni visitatore, accompagnatori compresi, ha bisogno del suo biglietto.
Poi c’è la riga che interessa chi gira l’Inghilterra con la tessera in tasca. Il Cotswold Wildlife Park è di proprietà della famiglia, non del National Trust né di English Heritage, e nelle sue domande frequenti scrive nero su bianco che non aderisce a nessuno schema di sconti. Nella pagina sulla storia aggiunge che il parco vive solo dei visitatori e non riceve aiuti da nessun’altra fonte. Tradotto: la tessera qui non vi fa risparmiare una sterlina, e il biglietto online resta l’unico modo di pagare meno.
L’e-ticket non si compra per il giorno stesso
Sulla biglietteria online ci sono tre regole che cambiano il modo di organizzarsi. La prima: gli e-ticket escono solo quattro giorni prima della data, e il parco spiega che lo fa per lasciarvi controllare il meteo. La seconda: il giorno stesso l’e-ticket non si compra, quindi chi decide la mattina paga la tariffa della cassa. La terza: i biglietti valgono solo per la data scelta e non si rimborsano né si cedono. E d’estate c’è un avvertimento in più: durante le vacanze scolastiche il parco rischia il tutto esaurito, e a chi non ha l’e-ticket l’ingresso non è garantito. Morale: in agosto compratelo fra due e quattro giorni prima, appena il tempo è chiaro.
Il pagamento si fa con le principali carte di credito, online, al chiosco d’ingresso, al ristorante e nei negozi. Esiste anche un abbonamento annuale, 80 £ per un adulto, 57 £ per bambini e over 65, 260 £ per la famiglia di due adulti e due bambini, e il parco rimborsa il biglietto giornaliero a chi lo compra entro sette giorni dalla visita, scontrino alla mano. Per un viaggiatore italiano non ha senso, e ve lo dico con i numeri: con l’e-ticket a 17,50 £ l’abbonamento adulto comincia a convenire solo alla quinta visita. E attenzione a non confondere questo posto con Blenheim Palace, dove il biglietto di un giorno si trasforma da solo in un ingresso valido un anno: qui l’e-ticket vale solo per la data scelta.
Attenzione ai biglietti scontati su Facebook
Il parco ha pubblicato un avviso che vale la pena conoscere: una pagina Facebook chiamata «Zoo Tickets» si è spacciata più volte per il Cotswold Wildlife Park per promuovere offerte di biglietti false, con un sito collegato che chiedeva dati personali e bancari. Il parco l’ha denunciata alla polizia e scrive che quelle pubblicità sono interamente false. Nelle Cotswolds è la stessa famiglia della truffa dei QR code falsi sui parcheggi di Bourton-on-the-Water: i biglietti si comprano solo dal sito del parco, e basta.
Orari: le quattro ore che non ci stanno dopo pranzo
Il parco è aperto quasi tutto l’anno, e chiude soltanto il giorno di Natale. Gli orari seguono l’ora legale inglese:
| Periodo | Apertura | Chiusura | Ultimo ingresso | Madagascar chiude |
|---|---|---|---|---|
| Ora legale (primavera-autunno) | 10:00 | 18:00 o al tramonto | 16:00 | 15:30 |
| Ora solare (inverno) | 10:00 | 16:00 | 15:00 | 15:00 |
Ora mettete accanto a questa tabella un’altra frase del parco: per la visita calcolate almeno quattro ore, perché ci sono oltre 160 acri da girare. D’estate si esce alle 18, ma si entra fino alle 16, e chi entra alle 16 ha due ore, non quattro. E non basta: il Madagascar, cioè la zona dei lemuri che per molti è il motivo della visita, chiude alle 15:30 d’estate e alle 15 d’inverno, per lasciare agli animali il tempo di sistemarsi per la notte. Chi arriva dopo pranzo, insomma, ci arriva tardi.
Arrivate alle dieci, prima dell’ondata
La biglietteria online scrive che il momento di punta degli arrivi è fra le 10:30 e mezzogiorno. Arrivando all’apertura si evita la coda al chiosco, si vedono i pinguini mangiare alle 11 e si è nel Madagascar per il pasto dei lemuri di mezzogiorno. Il pomeriggio resta per i rinoceronti, il giardino e, dalle 12, il trenino. È la stessa regola che vale per i borghi più famosi della zona, dove arrivare presto fa la differenza fra una passeggiata e una processione.
Poi c’è l’inverno, e qui il sito non è d’accordo con sé stesso. Per il 2027 la pagina degli orari scrive che il parco resterà chiuso nei giorni feriali dal 4 gennaio al 4 febbraio, riaprendo tutti i giorni da venerdì 5 febbraio, e che nei fine settimana di quel mese sarà aperto dalle 10 alle 16. La pagina dei prezzi, invece, parla di apertura solo nei fine settimana nelle ultime tre settimane di gennaio e nelle prime due di febbraio. Sono due periodi diversi, e non so quale dei due sia aggiornato: se state organizzando un viaggio fra gennaio e febbraio, telefonate al parco, 01993 823 006. Per il tempo che troverete in quella stagione, date un’occhiata al nostro pezzo sul clima in Inghilterra.
Come arrivare al Cotswold Wildlife Park: in auto è facile, senza auto no
Il parco sta sulla A361, 2 miglia a sud dell’incrocio con la A40 a Burford. Il parco stesso indica le distanze così: 20 miglia a ovest di Oxford, 22 a est di Cheltenham e 18 a nord di Swindon. Per il navigatore il codice postale da usare è OX18 4JJ, e il parco precisa che serve proprio per il navigatore; chi usa what3words trova l’ingresso a beads.banter.speeds. L’ingresso è di fronte a un campeggio per caravan, il Caravan Club Site. Se è la prima volta che guidate in Inghilterra, il nostro pezzo su come si guida a sinistra vi toglie qualche pensiero.
Il parcheggio è gratuito, ampio, in parte asfaltato e per il resto sul prato, con posti riservati ai disabili e ai pullman, e si può tornare alla macchina quando si vuole durante la visita. È un dettaglio che nelle Cotswolds vale oro: chi ha girato i borghi sa che parcheggiare gratis, da queste parti, è quasi un’eccezione.
| Dal Cotswold Wildlife Park a | Distanza in auto | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Burford | circa 4 km | 5-10 minuti |
| Bibury | circa 19 km | 20-25 minuti |
| Bourton-on-the-Water | circa 19 km | 20-25 minuti |
| Chipping Norton | circa 21 km | 25-30 minuti |
| Cirencester | circa 31 km | 30-35 minuti |
| Blenheim Palace | circa 33 km | 30-35 minuti |
| Oxford, centro | circa 36 km | 40-45 minuti |
| Blunsdon (Swindon), la nostra base | circa 24 km | 30 minuti |
Senza auto: bus, treno e taxi
Qui il parco è onesto fino in fondo, e lo scrive con le sue parole: con i mezzi pubblici è difficile arrivarci. La fermata dell’autobus più vicina è a Burford, sulla High Street, a 2 miglia, e da lì serve un taxi. A piedi lungo la A361 il parco lo sconsiglia: non c’è marciapiede ed è una strada veloce. Come si arriva a Burford in autobus da Oxford o da Cheltenham lo spieghiamo nel pezzo su Burford.
In treno la stazione più vicina è Charlbury, a 11 miglia. Il parco avverte che alla stazione non c’è un posteggio taxi e non c’è un autobus diretto, quindi il taxi va prenotato prima, andata e ritorno, e deve entrare nel parco prima dell’ultimo ingresso. E un dettaglio che fa sorridere ma costa: il tassista che vi accompagna e resta ad aspettarvi dentro il parco deve pagare il biglietto. Chi non guida, onestamente, fa prima a scegliere una base a Burford e un taxi prenotato per i due tratti.
Cosa si vede: i nove rinoceronti, il Madagascar, le cicogne e i giardini
Il parco è diviso in quattro sezioni, ognuna con la sua squadra di custodi: uccelli, grandi mammiferi, primati e piccoli mammiferi, rettili e anfibi. Più i giardini, che qui non sono un contorno. Vi racconto le cose che, leggendo le notizie pubblicate dal parco negli ultimi anni, mi sono sembrate quelle da non perdere.

I rinoceronti bianchi
Sono gli animali a cui il parco è più legato, e hanno una storia che comincia molto lontano. La prima coppia, Lebombo e Somtuli, arrivò nel 1972 dalla riserva di Umfolozi, in Sudafrica, grazie al lavoro di Ian Player, il conservazionista che guidò il salvataggio del rinoceronte bianco meridionale dall’estinzione. Oggi i rinoceronti sono nove, il numero più alto in cinquantacinque anni di storia del parco e uno dei gruppi familiari più grandi visibili nel Regno Unito: i riproduttori Monty, Ruby e Nancy, e i figli Molly, Queenie, Henry, Susie, Markus e Mo. Ruby, fra l’altro, porta il nome dell’attrice comica Ruby Wax, amica di lunga data del parco.
Il 2025 è stato un anno da record: Markus e Mo sono stati gli unici due cuccioli di rinoceronte bianco nati in tutto il Regno Unito, e il parco scrive che in tutte le collezioni europee ne sono nati sei. In dodici anni Monty, Ruby e Nancy hanno avuto tredici cuccioli, e i più grandi sono partiti per altri zoo del programma di riproduzione: la prima, Astrid, è diventata madre a sua volta allo zoo di Colchester. I rinoceronti si vedono nel grande recinto davanti al maniero o, col brutto tempo, nella Rhino House con i pannelli solari.
Il Madagascar, i leoni e gli altri
Il Madagascar è un’area in cui si cammina in mezzo ai lemuri, e il parco lo definisce il pezzo forte della sezione dei primati. Qui c’è anche un lavoro di conservazione vero: il parco finanzia aree protette in Madagascar per il sifaka coronato e il lemure del bambù maggiore, due dei primati più minacciati al mondo, e gestisce il registro europeo di riproduzione di quest’ultimo. Nel resto del parco ci sono le giraffe, le zebre e i cammelli, che si guardano dai prati del picnic, i leoni asiatici nella Lion House inaugurata nel 2023, i pinguini di Humboldt nel giardino recintato, i panda rossi, i ghiottoni, i suricati, le tartarughe giganti di Aldabra con la loro casa nuova del 2025, una casa dei pipistrelli e una casa dei rettili che il parco considera fra le più grandi collezioni del paese, con l’anaconda verde. Per i più piccoli c’è la fattoria dei bambini, dove gli animali si possono avvicinare e a volte accarezzare.
Un’avvertenza da pignolo: le schede delle singole specie sul sito del parco non vengono aggiornate da anni, e gli animali di uno zoo cambiano, perché partono e arrivano con i programmi di riproduzione. Il parco stesso scrive che non può garantire di vedere tutte le specie citate nei suoi materiali. Qui ho messo solo quelli che compaiono anche nelle pagine aggiornate di recente.
Le cicogne bianche che tornano nei cieli inglesi
Questa è la storia che mi ha colpito di più. La cicogna bianca ha smesso di nidificare in Gran Bretagna nel Quattrocento: la perdita degli habitat, la caccia e, scrive il parco, il fatto che fosse una prelibatezza dei banchetti medievali. Durante la guerra civile inglese fu perfino perseguitata come simbolo di ribellione. Dal 2016 il Cotswold Wildlife Park partecipa al White Stork Project, il primo programma di reintroduzione del genere nel Regno Unito, insieme alla tenuta di Knepp, nel Sussex, e alla Roy Dennis Wildlife Foundation. L’obiettivo è arrivare ad almeno cinquanta coppie nidificanti nel sud dell’Inghilterra entro il 2030.
Il parco alleva i pulcini e li manda nel Sussex, dove vengono liberati. Nel 2026 ne sono nati 49, il record della sua storia, e in tutto ne ha allevati 280. Due cicogne nate qui sono tornate dalla migrazione e hanno provato a nidificare a Knepp. Il gruppo riproduttivo si vede nell’area in cui si cammina fra le cicogne, accanto alla fattoria dei bambini. E se durante il viaggio ne vedete una volare sulla campagna inglese, guardatele le zampe: ogni cicogna del progetto ha anelli colorati, e gli avvistamenti si possono segnalare sul sito del White Stork Project.
I giardini, e l’estate senza erba verde
Il parco definisce i suoi giardini un teatro con le piante: l’idea è mostrare la varietà del mondo vegetale come i colleghi dei custodi mostrano quella del mondo animale. Il cuore è il giardino recintato intorno al maniero vittoriano, con la serra tropicale, e le piantagioni seguono gli animali, recinto per recinto. Ai giardini è dedicato perfino un libro, e il parco racconta che la frase che si sente più spesso dai visitatori è che non avevano idea che ci fossero giardini così.
C’è però una cosa che, nelle notizie di agosto 2026, il parco scrive e che io ho visto con i miei occhi in un altro angolo della stessa Inghilterra. I giardinieri hanno passato l’estate con tubi, annaffiatoi e cisterne per tenere in vita le aiuole e gli alberi appena piantati, e l’erba verde, quest’estate, è mancata. A fine agosto, a Lacock, anche noi abbiamo trovato i prati quasi del tutto ingialliti, uno scenario che non mi era mai capitato di vedere viaggiando nel Regno Unito. Se andate nella stessa stagione, sappiatelo: le foto con il prato smeraldo sono di un’altra estate.
La giornata al parco: pasti degli animali, trenino, Skymaze, pranzo o picnic
Gli appuntamenti fissi sono pochi, e conviene costruirci intorno la visita. I pinguini mangiano alle 11 e alle 15 tutti i giorni, nel giardino recintato, con i custodi che rispondono alle domande. I lemuri alle 12, nel Madagascar, con un custode che li presenta e racconta i progetti di conservazione. I grandi felini non hanno un orario: il parco li nutre come mangerebbero in natura, cioè non tutti i giorni. E i visitatori non possono dare da mangiare agli animali.
- Il trenino: una ferrovia a scartamento ridotto che fa il giro del parco, da aprile a ottobre, dalle 12 alle 16, tempo permettendo; 2 £ adulti, 1 £ bambini, gratis sotto i 3 anni. Si chiama Bella, gira qui dagli anni Settanta e porta il nome del primo rinoceronte del parco, Bella, vissuto dal 1972 al 2003. I biglietti si comprano alla stazione di Bradwell Grove, vicino ai ghiottoni.
- Skymaze: il parco giochi con le case sugli alberi collegate da ponti e scivoli, alto oltre sei metri, è stato ricostruito da zero nell’inverno 2025-26 e riaperto a Pasqua 2026. Per i bambini fino a sette anni c’è il Mini Manor. Una curiosità: il parco giochi sta nello stesso punto dal 1970, il primo scivolo fu comprato dalla scuola elementare di Burford e le altalene sono ancora sulla struttura originale.
- Il ristorante: l’Oak Tree Restaurant, dietro il maniero, apre alle 10 e chiude alle 17 d’estate e alle 16 d’inverno; i piatti caldi si servono fino a un’ora prima della chiusura, e tutti i piatti per adulti esistono in porzione per bambini. Nei giorni di punta aprono anche dei chioschi.
- Il picnic: è ammesso, con tettoie sparse per il parco e prati affacciati sui recinti di rinoceronti, zebre e giraffe, ed è forse il modo più bello di pranzare qui. Si può anche tornare alla macchina a prendere le borse. I barbecue invece sono vietati.
Con il cane
Questa è una rarità, e per chi viaggia in macchina dall’Italia con il cane vale da sola la pagina. Al Cotswold Wildlife Park i cani entrano, sempre al guinzaglio e sotto il controllo di un adulto, parcheggio e prati compresi. Non possono entrare negli spazi al chiuso, nella casa dei pipistrelli, nella casa dei rettili, nella fattoria dei bambini, nelle aree dove gli animali girano liberi, nel ristorante e nel negozio, e non vanno mai lasciati soli. Nessun altro animale domestico è ammesso, gatti compresi. Per la cronaca, nel 2015 il parco era stato premiato come il migliore del Regno Unito per chi viaggia con il cane.
Gli incontri con gli animali e il Keeper for a Day
Chi vuole andare oltre la visita ha due possibilità. Gli incontri con gli animali durano circa mezz’ora, sono per una persona per animale al giorno, dai sei anni in su, comprendono l’ingresso al parco per il partecipante e vanno prenotati e pagati almeno una settimana prima: tartarughe giganti alle 12:30, lemuri alle 11, giraffe alle 12, asinelli e fattoria alle 14, pinguini alle 15, tapiri e capibara alle 14:30 dal martedì al venerdì. I prezzi degli incontri la pagina ufficiale non li riporta, quindi non ve li scrivo, e la pagina stessa non è aggiornata dal 2024: controllate orari e disponibilità prima di contarci.
Il Keeper for a Day è una giornata intera dietro le quinte con un custode, dalle 9 alle 16:30, fra pulizia dei recinti, preparazione del cibo e pasti di rinoceronti, pinguini, lemuri e giraffe, pranzo compreso. Costa 245 £, è riservato ai maggiori di 17 anni, si fa il lunedì, il sabato e la domenica, e porta con sé un ospite gratis, che però vede il parco come un visitatore normale. Due condizioni da leggere prima: il questionario sanitario va rispedito almeno quattro settimane prima, e cancellando a meno di quattordici giorni non si viene rimborsati.
Passeggini, sedie a rotelle e regole del parco
- Accessibilità: il parco è pianeggiante, con sentieri larghi e tante panchine, e si dichiara accessibile al 99%; l’unico punto irraggiungibile in sedia a rotelle è il primo piano della casa dei pipistrelli. Sedie a rotelle e scooter elettrici si noleggiano al negozio, con cauzione, prenotando al massimo quattro giorni prima allo 01993 825 716.
- Passeggini: non entrano nel Madagascar. Sul trenino il sito dice due cose diverse: la pagina sull’accessibilità scrive che passeggini e carrozzine non sono ammessi, la pagina per le scuole che l’accesso con il passeggino al trenino è facile. Contate sul divieto, e se vi serve chiedete alla stazione.
- Vietati: biciclette, monopattini, skateboard, pattini e barbecue, anche nel parcheggio e sui prati.
- Bambini: sotto i 16 anni devono essere sempre accompagnati da un adulto.
- Maltempo: i biglietti non si rimborsano in caso di cattivo tempo, ed è il motivo per cui gli e-ticket escono solo quattro giorni prima.
Cosa c’è vicino: Burford, Bibury e Bourton
Il parco sta nel lato orientale delle Cotswolds, e la giornata si incastra bene con i borghi di questa parte. Burford è a cinque minuti, con la sua High Street in discesa verso il fiume Windrush, ed è il paese più vicino per fermarsi prima o dopo la visita. Bibury, con le case dei tessitori di Arlington Row, è a una ventina di minuti, e noi ci siamo arrivati alle nove del mattino, fra pochissimi visitatori: se volete metterli tutti e due nella stessa giornata, Bibury va fatto presto e il parco dopo.
A una ventina di minuti c’è anche Bourton-on-the-Water, e qui c’è un incrocio curioso: anche Bourton ha il suo parco di uccelli, il Birdland, con i pinguini reali. Sono due visite diverse, ma chi viaggia con i bambini deve scegliere, perché due zoo nello stesso giorno sono troppi per chiunque. Un po’ più in là ci sono Chipping Norton con la fattoria di Clarkson, Cirencester e, verso Oxford, Blenheim Palace. Tutti gli altri borghi, con i giudizi e i tempi, li trovate nella nostra lista dei borghi delle Cotswolds, e le giornate già montate nell’itinerario nelle Cotswolds.
Al Cotswold Wildlife Park non ci siamo stati, e conta dirlo
Tutto quello che avete letto fin qui l’ho preso da chi lo stabilisce: il parco, le sue pagine sugli orari, sui prezzi, sull’accessibilità e le sue notizie, più la biglietteria online. Dove il sito diceva due cose diverse ve l’ho scritto, e dove un numero era calcolato da noi, come le distanze, ve l’ho detto. Il resto non ce l’ho.
Cosa non troverete in questo pezzo, e perché
Non troverete quanta coda c’è al chiosco un sabato d’agosto, né se i recinti si vedono bene o se i lemuri si fanno trovare, né un giudizio sull’Oak Tree Restaurant. E non troverete lo sguardo di una famiglia: noi viaggiamo in quattro adulti, io, Ornella, Piera e John, e uno zoo pensato anche per i bambini lo guarderemmo con occhi diversi da quelli di chi ci porta i figli. Nei nostri cinque giorni fra le Cotswolds e il Wiltshire il parco è rimasto fuori dal giro. Il giudizio arriverà quando ci saremo andati.
Una cosa però la so, e riguarda il modo di guardare gli animali in viaggio. In Camargue, prendendo uno dei sentieri segnalati, abbiamo trovato delle postazioni costruite apposta per osservare la fauna, gli aironi porporini, i fenicotteri rosa, i cavalli allo stato brado, e il ricordo che mi è rimasto è quello del silenzio e dell’attesa. Un safari a piedi, fatto di prati e di recinti larghi, mi sembra più vicino a quel modo di guardare che a uno zoo di città, ed è per questo che il Cotswold Wildlife Park, a mezz’ora dalla nostra base, mi è dispiaciuto lasciarlo fuori. Come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e stavolta quel qualcuno sono le pagine del parco che vi ho messo in fila.
Info essenziali
- Dove: Cotswold Wildlife Park and Gardens, Bradwell Grove, Burford, Oxfordshire; per il navigatore OX18 4JJ. Sulla A361, 2 miglia a sud di Burford.
- Quando: tutti i giorni tranne Natale; con l’ora legale 10-18, ultimo ingresso alle 16; con l’ora solare 10-16, ultimo ingresso alle 15. Chiusura dei giorni feriali a inizio anno, con date da verificare sul sito.
- Biglietti 2026: in cassa 19,50 £ adulti, 14 £ bambini 3-16 anni e over 65; online 17,50 £ e 12,50 £; gratis sotto i 3 anni. Nessun biglietto famiglia, nessuno schema di sconti. E-ticket in vendita quattro giorni prima, non per il giorno stesso, non rimborsabili.
- Parcheggio: gratuito.
- Come arrivare: in auto, ricordando che si guida a sinistra; senza auto, autobus fino a Burford o treno fino a Charlbury, e poi taxi prenotato.
- Orari fissi: pinguini alle 11 e alle 15, lemuri alle 12; trenino da aprile a ottobre, 12-16.
- Regole: cani al guinzaglio ammessi, ma non negli spazi al chiuso; passeggini vietati nel Madagascar; niente bici, monopattini e barbecue.
- Quanto tempo: almeno quattro ore, secondo il parco.
- Dove dormire: Burford è la base più vicina; le zone e le formule per dormire nelle Cotswolds sono nella guida alla regione.
- Prima di partire: per entrare nel Regno Unito serve l’autorizzazione ETA.
Domande frequenti sul Cotswold Wildlife Park
Quanto costa il biglietto del Cotswold Wildlife Park?
Nel 2026 in cassa l’ingresso costa 19,50 £ per gli adulti e 14 £ per i bambini dai 3 ai 16 anni e per gli over 65. Comprando l’e-ticket sul sito ufficiale si paga meno: 17,50 £ gli adulti e 12,50 £ bambini e over 65. Sotto i 3 anni si entra gratis. Non esiste un biglietto famiglia per la visita giornaliera, e il parcheggio è gratuito.
Il Cotswold Wildlife Park è un safari in macchina?
No, il parco si descrive come una via di mezzo fra uno zoo e un safari park. Si paga il biglietto restando in auto, al chiosco all’inizio del viale, poi si parcheggia gratis e la visita si fa a piedi, fra recinti ampi e senza reti invadenti: il parco lo chiama un walking safari, un safari a piedi.
Quali sono gli orari del Cotswold Wildlife Park?
Il parco è aperto tutti i giorni tranne Natale. Con l’ora legale apre alle 10 e chiude alle 18, con ultimo ingresso alle 16; con l’ora solare apre alle 10 e chiude alle 16, con ultimo ingresso alle 15. L’area del Madagascar chiude alle 15:30 d’estate e alle 15 d’inverno. A inizio anno il parco chiude nei giorni feriali per la manutenzione, e il sito indica le date in due modi diversi: conviene telefonare prima.
Quanto tempo serve per visitare il Cotswold Wildlife Park?
Il parco consiglia almeno quattro ore, perché i 160 acri sono tanti. Visto che d’estate l’ultimo ingresso è alle 16 e il Madagascar chiude alle 15:30, conviene arrivare all’apertura delle 10, prima dell’ora di punta che la biglietteria indica fra le 10:30 e mezzogiorno.
Come si arriva al Cotswold Wildlife Park senza auto?
Con difficoltà, e lo scrive il parco stesso. La fermata dell’autobus più vicina è sulla High Street di Burford, a 2 miglia, e da lì serve un taxi, perché lungo la A361 non c’è marciapiede. La stazione più vicina è Charlbury, a 11 miglia, senza posteggio taxi: il taxi va prenotato prima, andata e ritorno. Il tassista che resta ad aspettare dentro il parco paga il biglietto.
Si possono portare i cani al Cotswold Wildlife Park?
Sì, al guinzaglio e sotto il controllo di un adulto, anche nel parcheggio e sui prati. I cani non entrano negli spazi al chiuso, nella casa dei pipistrelli, nella casa dei rettili, nella fattoria dei bambini, nelle aree con animali liberi, nel ristorante e nel negozio, e non vanno lasciati soli. Gli altri animali domestici non sono ammessi.
La tessera National Trust o English Heritage vale al Cotswold Wildlife Park?
No. Il parco è di proprietà privata della famiglia Heyworth, non appartiene né al National Trust né a English Heritage, e dichiara di non aderire a nessuno schema di sconti. L’unico modo di pagare meno è comprare l’e-ticket sul sito ufficiale, che esce quattro giorni prima della data e non si vende per il giorno stesso.