Isola d’Elba cosa vedere: spiagge, borghi e cosa fare

In molti, prima di partire, si chiedono all’Isola d’Elba cosa vedere oltre al mare, e lo capisco bene. Io vengo dalla Versilia, il mare di casa ce l’ho sotto gli occhi da sempre, eppure quando con Ornella e i nostri amici di sempre scelsi di passare un primo fine settimana all’Elba mi aspettavo poco più di una bella spiaggia dove stendere l’asciugamano. Sono tornato a casa con tutt’altra idea.

L’Elba è l’isola più grande dell’Arcipelago Toscano, ma sotto le sue calette nasconde duemilacinquecento anni di storia: gli Etruschi venuti per il ferro, Napoleone in esilio, le miniere, i borghi medievali aggrappati alla montagna. È un posto che si gode con calma, e come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: in questa guida vi racconto cosa vedere davvero, borgo per borgo, con i consigli pratici che a me avrebbero fatto comodo prima di prenotare.

In breve

L’Isola d’Elba si gira in circa 5 giorni e si raggiunge in traghetto da Piombino (un’ora per Portoferraio). Da non perdere: le dimore di Napoleone a Portoferraio, il borgo di Capoliveri, il Monte Capanne in cabinovia da Marciana, il Parco Minerario di Rio e le spiagge bianche di Sansone e Fetovaia. Periodo migliore maggio-giugno e settembre-ottobre; in alta stagione conviene l’auto e va prenotato tutto per tempo.

Isola d’Elba: dove si trova e i suoi sette comuni

L’Elba si trova davanti alla costa toscana, tra Piombino e la Corsica, ed è il cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa, che comprende sette isole in tutto. Amministrativamente l’isola è divisa in sette comuni: Portoferraio (il capoluogo), Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro e Rio.

Attenzione: trovate ancora in giro guide che parlano di “otto comuni”: è un dato vecchio. Dal 1° gennaio 2018 Rio Marina e Rio nell’Elba si sono fusi nell’unico comune di **Rio**, e da allora i comuni dell’Elba sono diventati sette. Sono dettagli, ma quando si scrive una guida i dettagli contano.

Come arrivare all’Isola d’Elba

Partiamo dalla cosa più pratica, quella che a noi serve sapere prima di tutto: come ci si arriva. All’Elba si arriva quasi sempre in traghetto da Piombino Marittima, in provincia di Livorno. Le compagnie che operano la rotta sono Moby, Toremar e Blu Navy: Moby e Toremar collegano Piombino ai tre approdi dell’isola (Portoferraio, Rio Marina e Cavo), mentre Blu Navy serve la Piombino-Portoferraio.

La traversata per Portoferraio dura circa un’ora; la rotta più breve, Piombino-Cavo, si fa in una trentina di minuti. C’è anche un’alternativa per chi ha poco tempo: l’aeroporto di Marina di Campo (La Pila, comune di Campo nell’Elba). Nel 2026 è servito da collegamenti stagionali, in genere da giugno a settembre, operati dalla compagnia SmallFly con piccoli aerei da e per Firenze, Pisa, Milano Linate e Roma Fiumicino. Sono voli con poche frequenze e aeromobili piccoli, quindi verificate rotte e giorni aggiornati direttamente sul sito della compagnia.

Info pratica: se viaggiate con l’auto in luglio e agosto, prenotate l’imbarco con largo anticipo: in alta stagione i posti auto vanno esauriti, e ritrovarsi al porto senza prenotazione è il modo migliore per rovinarsi l’inizio della vacanza. Tariffe e orari cambiano di continuo a seconda della data e della fascia oraria, quindi controllate sempre sui siti di Moby, Toremar e Blu Navy: io non mi fido mai dei prezzi “sentiti dire”.

Quando andare e quanti giorni servono

Se posso darvi un consiglio, l’Elba di luglio e agosto non è l’Elba migliore: è bella ma affollata e cara, con i traghetti pieni e i prezzi al massimo. I periodi che amo di più sono la tarda primavera (maggio e giugno) e l’inizio autunno (settembre e ottobre): il mare è ancora godibile, i sentieri sono perfetti per camminare e si respira. La primavera, in particolare, è ideale per il trekking e la bici. Novembre invece lo eviterei: molte strutture chiudono a fine stagione.

Quanti giorni servono? Per un assaggio possono bastare tre o quattro giorni, ma per godersi spiagge, borghi ed entroterra senza correre il mio numero ideale sono cinque giorni, e se amate camminare anche una settimana piena non vi annoierà. Noi, da buoni viaggiatori “fly and drive”, scegliamo sempre un alloggio in posizione baricentrica e da lì ci muoviamo a cerchi: l’Elba è piccola, ma le strade di montagna sono lente, e mettere in conto i tempi di spostamento fa la differenza.

E se avete solo un weekend lungo, seguite il nostro itinerario di 3 giorni all’Isola d’Elba: le tappe essenziali per non perdervi il meglio in poco tempo.

Isola d’Elba cosa vedere: i sette borghi da non perdere

Ed eccoci al cuore della questione. La cosa che mi ha sorpreso di più è quanto ogni paese dell’Elba sia diverso dall’altro. Eccoli uno per uno.

Portoferraio, la città di Napoleone

Isola d'elba cosa vedere - Portoferraio isola d'elba
Luoghi di interesse isola d’elba: Portoferraio – Photo credit: sherifx on Visualhunt / CC BY-NC-ND

Portoferraio è il primo paese che si incontra arrivando in traghetto, ed è il capoluogo. Ma non è un semplice approdo: appena si entra nella darsena, dominata dai bastioni medicei, si capisce di essere in un posto speciale. Il nome viene dal ferro, il minerale che già Etruschi e Romani estraevano qui facendo la ricchezza dell’isola.

A Portoferraio si respira soprattutto Napoleone Bonaparte, che qui visse il suo primo esilio dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. Le sue due dimore sono oggi Musei nazionali: la Palazzina dei Mulini, la residenza in città affacciata sul mare, e la Villa San Martino, la villa di campagna poco fuori.

Info pratica: le due dimore napoleoniche si visitano con biglietto separato (intero 5€, ridotto 2€, pagamento solo in contanti). La Palazzina dei Mulini ha riaperto nel giugno 2026 dopo un grande restauro con fondi PNRR; gli orari e i giorni di chiusura sono diversi tra le due sedi, quindi verificate prima sul sito dei Musei nazionali della Toscana.

Oltre a Napoleone, salite ai Forte Falcone e Forte Stella per la vista sulla rada, fermatevi al Museo Civico Archeologico (ospitato in una cinquecentesca torre poi trasformata in carcere, che ebbe tra i detenuti perfino Sandro Pertini) e, se cercate relax, alle Terme di San Giovanni, immerse in un parco di eucalipti e palme affacciato sul mare.

cose da vedere Isola elba - casa Napoleone
cose da vedere Isola elba – Casa di Napoleone Bonaparte isola d’Elba – Photo credit: etmeyer on VisualHunt / CC BY-NC-SA

Marciana e il Monte Capanne

isola d elba cosa vedere - Monte Capanne
isola d elba cosa vedere – Monte capanne elba – Photo credit: #simo# on Visual Hunt / CC BY-ND

Se Portoferraio è il mare e la storia, Marciana è la montagna. È il più antico dei comuni dell’Elba, detto anche Marciana Alta, arroccato a 375 metri sul versante nord-occidentale del Monte Capanne. È un piccolo borgo medievale fatto di stradine lastricate di granito, case strette nei vicoli fioriti, piazzette con le fontane: un gioiello, e una tappa che vi consiglio di non saltare. Da vedere la fortezza pisana, la zecca dove si batteva moneta dal Quattrocento, il Museo Archeologico e, con una passeggiata di una quarantina di minuti, il Santuario della Madonna del Monte.

Da Marciana si raggiunge il Monte Capanne, che con i suoi 1019 metri è la vetta più alta non solo dell’isola ma di tutto l’arcipelago. Ci si sale a piedi, lungo i sentieri tra castagni e lecci (un’escursione di qualche ora, da fare con calma e magari con una guida, perché in alcuni tratti è facile perdere il sentiero), oppure con la caratteristica cabinovia a cestelli, le gabbie gialle aperte che partono da Marciana e in una ventina di minuti portano quasi in cima, lasciando gli ultimi metri a piedi. Lassù, in una giornata limpida, lo sguardo arriva fino a Pianosa, Montecristo, Capraia, Gorgona e alla Corsica: una di quelle viste che ti restano addosso.

Info pratica: la cabinovia del Monte Capanne parte da Marciana ed è in funzione da aprile a ottobre, di norma dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto andata e ritorno costa intorno ai 20€ (circa 15€ la sola andata, 10€ per i bambini). È un impianto stagionale che chiude con il vento forte: controllate aperture e tariffe aggiornate sul sito ufficiale della cabinovia prima di salire.

Cosa vedere isola d'Elba - Marciana
Cosa vedere isola d’Elba – Marciana isola D’Elba

Marciana Marina

Scesi al mare si trova Marciana Marina, uno dei paesi più piccoli e più graziosi dell’Elba, raccolto in una baia attorno al suo porto. La passeggiata fiancheggiata da tamerici secolari porta alla Torre degli Appiani, cilindrica, antica difesa contro i pirati e simbolo del paese. Il mio angolo preferito è il Borgo del Cotone, l’antico quartiere dei pescatori con le case dai colori vivaci a picco sul mare: di sera, con le luci che si accendono, è uno spettacolo.

Capoliveri

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Capoliveri – Photo credit: Roby Ferrari on Visual Hunt / CC BY-SA

Capoliveri è il borgo che negli ultimi anni ha conquistato tutti, e capisco perché. Il centro storico è un dedalo di vicoli, archi e balconi fioriti, con botteghe, enoteche e ristoranti che la sera si riempiono di vita. Tra le testimonianze del passato ci sono la Pieve di San Michele, uno dei più antichi edifici religiosi dell’isola, e il Forte Focardo, costruito dagli spagnoli a picco sul mare.

Ma Capoliveri è soprattutto natura e sport: è qui il Capoliveri Bike Park, paradiso della mountain bike, e da qui partono i sentieri del Monte Calamita, il promontorio delle vecchie miniere, dove si cammina tra scorci sul mare e memorie minerarie. La sua costa, poi, concentra il maggior numero di spiagge dell’isola, dalle attrezzate per le famiglie alle calette più selvagge.

Porto Azzurro

Tartaruga acquario marina di Campo
Tartaruga acquario marina di Campo

Sul versante orientale, affacciata sul Golfo di Mola, c’è Porto Azzurro, antica cittadina di pescatori fortificata dagli spagnoli col nome di Portolongone. La domina il Forte San Giacomo, costruito nel 1609, che ancora oggi è una casa di reclusione. Il centro ruota attorno a Piazza Matteotti, forse la piazza più bella dell’isola, con le sue fontane. Salendo verso l’entroterra si raggiunge il Santuario della Madonna di Monserrato, voluto da un governatore spagnolo in una posizione selvaggia e suggestiva.

Consiglio: tenete Porto Azzurro per l’aperitivo serale. I tavolini intorno alle fontane di Piazza Matteotti si riempiono al tramonto, quando la luce si ammorbidisce sul porto: è uno dei momenti più belli della giornata da queste parti.

Rio e il Parco Minerario

Parco minerario Elba
Parco minerario

Rio, sul versante orientale, è il comune della memoria mineraria dell’Elba. A Rio Marina, borgo di pescatori dalle spiagge scure di ematite, il passato del ferro è ancora leggibile nelle facciate delle case e nei vecchi impianti. Merita una visita il Museo dei Minerali dell’Elba e dell’Arte Mineraria, e soprattutto il Parco Minerario: si entra nelle vecchie miniere con escursioni guidate, anche a bordo di un trenino. Una mostra di foto d’epoca racconta il duro lavoro dei minatori, andato avanti fino agli anni Ottanta del Novecento. È la pagina di storia dell’Elba che più mi ha colpito.

Info pratica: le escursioni nelle miniere di Rio (a piedi o con il trenino) si fanno solo con visita guidata e vanno prenotate, di solito online sul sito del Parco Minerario. Le partenze sono stagionali e a numero chiuso, quindi in alta stagione conviene bloccare il posto con qualche giorno di anticipo.

Campo nell’Elba e Sant’Ilario

Sul versante meridionale, Campo nell’Elba comprende la vivace Marina di Campo, con la sua lunga spiaggia di sabbia e la torre di avvistamento pisano-medicea, e borghi tranquilli nell’entroterra come Sant’Ilario, che ha conservato intatto il suo tessuto medievale: un labirinto di stradine e scorci che vale una passeggiata lenta. A Marina di Campo ho dedicato una guida a parte, perché è una delle località più amate dell’isola.

Le spiagge più belle dell’Isola d’Elba

Capo santandrea isola dElba
Capo Sant’Andrea

Lo so, eravate venuti anche per questo. L’Elba ha oltre centocinquanta tra spiagge e calette, e la cosa bella è che ce n’è per ogni gusto. A grandi linee, la costa nord regala le spiagge di ciottoli bianchissimi dall’effetto quasi caraibico, la triade Sansone, Padulella e Capo Bianco vicino a Portoferraio, più le sabbie di Biodola e Procchio; la costa sud invece è quella delle grandi spiagge di sabbia dorata, da Fetovaia con la sua insenatura color smeraldo a Cavoli, la più giovane e mondana, fino a Lacona e alla lunghissima Marina di Campo.

Sono solo alcune: per la selezione completa, con le calette più nascoste e i consigli su come raggiungerle, ho scritto una guida dedicata a tutte le spiagge dell’Isola d’Elba.

Cosa fare all’Isola d’Elba: mare, trekking e avventura

L’Elba non offre la movida di Mykonos o Ibiza, ma chi cerca lo sport e la natura qui trova il paradiso. In acqua si fa di tutto: snorkeling e immersioni (gli appassionati di diving non si perdono il relitto dell’Elviscot, una nave affondata negli anni Settanta che oggi è una delle immersioni più amate del Mediterraneo), e poi kayak, vela, windsurf e kitesurf. A terra ci sono i sentieri del trekking e della mountain bike, e perfino le passeggiate a cavallo lungo i percorsi del Monte Calamita, del Monte Perone e del Monte Tambone. La sera, nella bella stagione, le località di mare si animano di beach party e aperitivi, dalla spiaggia di Cavoli ai locali di Capoliveri, Marina di Campo e Portoferraio.

Cosa fare all’Isola d’Elba

  • Snorkeling e immersioni, anche al relitto dell’Elviscot a Pomonte.
  • Salita al Monte Capanne in cabinovia da Marciana.
  • Trekking e mountain bike sui sentieri del Monte Calamita e del Capoliveri Bike Park.
  • Kayak, vela, windsurf e gite in barca tra le calette.
  • Degustazione di Aleatico in una cantina dell’isola.

Cosa mangiare all’Isola d’Elba

Una cosa che le guide raccontano poco, e che invece a me sta a cuore, è la tavola. Il prodotto principe dell’Elba è il vino: l’Elba Aleatico Passito DOCG, un rosso dolce da uve fatte appassire al sole, è la denominazione di punta dell’isola (la prima DOCG elbana, riconosciuta nel 2011), e accanto c’è la più ampia denominazione Elba DOC con i bianchi e i rossi da pasto. Tra i piatti salati cercate la sburrita (zuppa di baccalà) e il gurguglione, una sorta di ratatouille elbana di verdure estive.

Consiglio: mettete in programma una degustazione in una cantina dell’isola. Con un bicchiere di Aleatico ci sta la **schiaccia briaca**, il dolce tradizionale con uvetta, pinoli e frutta secca bagnato proprio nell’Aleatico (da cui “briaca”, cioè ubriaca): la ricetta vera non ha né uova né lievito.

L’Arcipelago Toscano: le altre isole

isola d'Elba cosa vedere
ISOLA D’ELBA COSA FARE

Quando si è all’Elba viene naturale guardare l’orizzonte e chiedersi cosa siano quelle altre isole. Fanno parte tutte dell’Arcipelago Toscano, sette isole in tutto: oltre all’Elba ci sono la deliziosa Isola del Giglio, la selvaggia Capraia, la mitica Montecristo del romanzo di Dumas, la severa Pianosa con il suo ex carcere, la piccola Giannutri con la villa romana e la Gorgona. Alcune, come Montecristo, Pianosa e Gorgona, hanno accesso contingentato e si visitano solo su prenotazione e con le guide del Parco: numeri e modalità cambiano ogni anno, quindi rimando al sito del Parco per le visite. Ne ho scritto in una guida all’Arcipelago Toscano e alle sue isole, e ho dedicato pezzi a parte alla vicina Capraia e alla misteriosa isola di Montecristo.

Dove dormire all’Isola d’Elba

Sulla scelta della zona vi do il mio metodo: dipende dal tipo di vacanza. Qualunque zona scegliate, in alta stagione prenotate per tempo.

Dove dormire all’Isola d’Elba: in quale zona

  • Portoferraio: la base più comoda e baricentrica se volete spostarvi ogni giorno in una zona diversa, come piace fare a noi.
  • Marina di Campo, Lacona, Biodola-Procchio: spiagge comode e servizi, la scelta giusta per le famiglie.
  • Capoliveri e Porto Azzurro: borghi vivaci e vita serale, per chi vuole locali e movimento.
  • Marciana e Sant’Andrea: quiete, natura e trekking, sul versante più verde dell’isola.

Alla fine di quel primo week-end, mentre il traghetto si allontanava da Portoferraio, Ornella mi disse che dovevamo tornarci con più calma. Aveva ragione lei, come spesso capita: l’Elba non è un’isola da spuntare in una lista, è un piccolo continente da assaporare. Quando andate a scoprire anche voi all’Isola d’Elba cosa vedere, fatelo senza fretta. E già che siete in zona, vale la pena allargare lo sguardo a tutta la Toscana: ne vale sempre la pena.

Info essenziali sull’Isola d’Elba

  • Come arrivare: traghetto da Piombino Marittima con Moby, Toremar o Blu Navy (un’ora per Portoferraio); in estate aeroporto stagionale di Marina di Campo.
  • Quando andare: maggio-giugno e settembre-ottobre; luglio e agosto affollati e cari.
  • Quanti giorni: 5 giorni per spiagge, borghi ed entroterra; una settimana per il trekking.
  • Come muoversi: auto consigliata (propria o a noleggio); in alternativa scooter, bus di linea o bici.

Domande frequenti sull’Isola d’Elba

Qual è il posto più bello dell’Isola d’Elba?

Dipende da cosa cercate: per il mare le calette bianche di Sansone e Capo Bianco a nord e Fetovaia a sud sono difficili da battere; per i borghi Capoliveri e Marciana; per i panorami la vetta del Monte Capanne. Il mio angolo del cuore resta il Borgo del Cotone a Marciana Marina al tramonto.

Cosa vedere all’Isola d’Elba oltre le spiagge?

Tantissimo: le dimore napoleoniche e i forti medicei di Portoferraio, i borghi medievali di Marciana e Capoliveri, il Parco Minerario di Rio, il Monte Capanne con la cabinovia, i santuari e le cantine dell’Aleatico. L’Elba è un piccolo continente, non solo un’isola di mare.

Quanti giorni servono per visitare l’Isola d’Elba?

Per un assaggio bastano 3-4 giorni, ma per goderne spiagge, borghi ed entroterra senza correre l’ideale sono 5 giorni; una settimana se amate il trekking e volete vedere anche le calette più nascoste.

Quanto tempo ci vuole per girare l’Isola d’Elba?

Il giro completo in auto è di circa 150 km e si può fare in una giornata lunga, ma sarebbe un peccato: le strade di montagna sono lente e tortuose, e ogni borgo merita una sosta. Meglio dividere l’isola in zone e dedicare almeno qualche giorno.

Quali sono le 10 cose migliori da fare all’Isola d’Elba?

Portoferraio e le dimore di Napoleone, il Monte Capanne in cabinovia, un bagno a Fetovaia, l’aperitivo a Capoliveri, il Borgo del Cotone a Marciana Marina, il Parco Minerario di Rio, lo snorkeling sul relitto Elviscot, una degustazione di Aleatico, Porto Azzurro e Piazza Matteotti, e un’escursione sui sentieri del Monte Calamita.

Come si arriva all’Isola d’Elba?

In traghetto da Piombino Marittima con Moby, Toremar o Blu Navy, verso Portoferraio, Rio Marina o Cavo (un’ora circa per Portoferraio, mezz’ora per Cavo). In estate c’è anche l’aeroporto di Marina di Campo con voli stagionali. Prenotate l’imbarco dell’auto con anticipo in alta stagione.

Come ci si muove all’Isola d’Elba? Serve l’auto?

L’auto è molto comoda, perché l’isola è ampia e le strade di montagna sono lente: con la propria o a noleggio si vede molto di più. In alternativa ci si muove in scooter, con i bus di linea (più frequenti in estate) o in bici per i più allenati. Girare senza mezzo proprio si può, ma limita parecchio.

Qual è il periodo migliore per andare all’Isola d’Elba?

Maggio-giugno e settembre-ottobre: clima ottimo, meno folla e prezzi più bassi. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e cari. La primavera è perfetta per trekking e bici.

Quali sono le spiagge più belle dell’Isola d’Elba?

Sulla costa nord i ciottoli bianchi di Sansone, Padulella e Capo Bianco e le sabbie di Biodola e Procchio; sulla costa sud le grandi spiagge di sabbia dorata di Fetovaia, Cavoli, Lacona e Marina di Campo.

Dove ha vissuto Napoleone all’Isola d’Elba?

A Portoferraio, nella Palazzina dei Mulini (la residenza in città) e nella Villa San Martino (la villa di campagna), durante l’esilio del 1814-1815. Oggi sono Musei nazionali con biglietto separato (5€, ridotto 2€): la Palazzina dei Mulini ha riaperto nel giugno 2026 dopo il restauro, ma verificate sempre gli orari sul sito ufficiale.

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