Le piazze di Firenze: quali sono e cosa vedere, piazza per piazza

A Firenze i monumenti li conosci già di nome, ma il modo giusto di vivere la città sono le sue piazze. Sono il salotto buono, il posto dove i fiorentini si danno appuntamento da settecento anni e dove il marmo dei capolavori sta all’aperto, senza biglietto e senza fila. Piazza della Signoria è un museo a cielo aperto, Piazza del Duomo ti toglie il fiato appena ci sbuchi dentro, Santo Spirito la sera è la città vera. Ognuna ha un carattere suo.

Questa guida te le mette in fila, una per una: quali sono le più belle, cosa ci vedi, e dove vale la pena fermarsi davvero invece di attraversarle di corsa con il naso sul telefono. Ci sono stato in tutte le stagioni, d’inverno con la nebbia sull’Arno e d’estate con la Signoria che alle nove di sera è ancora calda di gente, e quello che ho imparato te lo lascio qui.

Quali sono le piazze più belle di Firenze

Se vuoi la lista corta, da tenere in tasca, sono queste:

  1. Piazza della Signoria, la più famosa e la più scenografica
  2. Piazza del Duomo, il cuore religioso della città
  3. Piazza della Repubblica, l’antico centro romano
  4. Piazza Santa Croce, la piazza del calcio storico
  5. Piazza Santa Maria Novella, la prima che vedi arrivando in treno
  6. Piazza della Santissima Annunziata, la più armoniosa del Rinascimento
  7. Piazza Santo Spirito, l’Oltrarno che vive la sera
  8. Piazzale Michelangelo, il belvedere su tutta Firenze

Stanno quasi tutte dentro l’area pedonale, a dieci o quindici minuti di cammino l’una dall’altra. Il Piazzale è l’unica che chiede una salita. Adesso te le racconto come si deve.

Piazza della Signoria, la più famosa

Se a Firenze c’è una piazza che vale da sola il viaggio, è questa. È il centro politico della città da sette secoli e funziona come un museo a cielo aperto, dove le statue le guardi gratis, in mezzo alla gente, con la luce che cambia durante il giorno.

Sotto la Loggia dei Lanzi, che è un porticato aperto sul lato sud, ci sono il Perseo del Cellini con la testa di Medusa in mano e il Ratto delle Sabine del Giambologna, un blocco di marmo solo da cui escono tre figure avvitate una sull’altra. Davanti a Palazzo Vecchio c’è la copia del David: l’originale è stato lì fino al 1873, oggi è alla Galleria dell’Accademia, ma la copia segna ancora il punto esatto dove Michelangelo lo aveva piazzato. Poi la Fontana del Nettuno, che i fiorentini chiamano “il Biancone” e non come complimento, e la statua equestre di Cosimo I, sempre del Giambologna.

Nel selciato, vicino alla fontana, una targa rotonda ricorda dove fu bruciato Savonarola nel 1498. È il tipo di dettaglio che a Firenze ti cammina sotto i piedi senza che te ne accorga.

Su un lato si apre Palazzo Vecchio, il municipio della città, che merita una visita a parte: il Salone dei Cinquecento, gli appartamenti, i passaggi segreti. Nell’articolo dedicato ti ho messo orari, biglietti e il giro giusto da fare dentro.

Piazza del Duomo, il cuore di Firenze

Qui non si parla, si guarda. Quando esci dai vicoli e ti trovi davanti la mole di Santa Maria del Fiore, con i suoi marmi bianchi, verdi e rosa e la Cupola del Brunelleschi sopra, capisci in un secondo dove sei.

La piazza è in realtà due piazze contigue: Piazza del Duomo intorno alla cattedrale e al Campanile di Giotto, e Piazza San Giovanni davanti al Battistero, quello con le porte del Ghiberti che Michelangelo chiamò la Porta del Paradiso. È sempre piena, a ogni ora, e l’unico modo per goderla è arrivarci presto, prima che si riempia di gruppi.

Tutto quello che c’è da sapere su cosa visitare, come salire in cupola senza rifare tre code e quali biglietti convengono te l’ho raccolto nell’approfondimento sul Duomo di Firenze.

Piazza della Repubblica, l’antico centro della città

Questa è la piazza che divide i fiorentini, e ha una storia che vale la pena conoscere prima di attraversarla. Sorge sul punto esatto del foro romano, il centro della città fin dall’antichità. Per secoli è stata il Mercato Vecchio, con il ghetto ebraico accanto, un dedalo di vicoli medievali. Poi, a fine Ottocento, con Firenze capitale d’Italia, hanno raso tutto al suolo nel cosiddetto “Risanamento” e ci hanno costruito la piazza che vedi oggi.

Lo dice anche l’arco di trionfo sul lato ovest, con quell’iscrizione altisonante: “L’antico centro della città da secolare squallore a vita nuova restituito”. C’è chi pensa che abbiano distrutto un pezzo di Firenze irripetibile, e non ha tutti i torti. Resta una piazza ottocentesca larga e luminosa, con la giostra antica al centro, i caffè storici come Gilli e Paszkowski, e le Giubbe Rosse dove si riunivano i futuristi. Siediti, prendi un caffè caro quanto vuoi, e guarda la città che passa.

Piazza Santa Croce, la piazza del calcio storico

Larga, rettangolare, fatta apposta per le feste. Da una parte la facciata neogotica della Basilica di Santa Croce, il pantheon degli italiani, con dentro le tombe di Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Foscolo. Davanti, la statua di Dante che guarda severo la sua città.

A giugno la piazza si trasforma: ci versano sopra la sabbia e ci giocano il Calcio Storico Fiorentino, una via di mezzo tra il calcio, il rugby e una rissa medievale, con i quattro quartieri della città che se le danno di santa ragione in costume cinquecentesco. Il resto dell’anno è una bella piazza dove sedersi, con i palazzi che ancora conservano gli “sporti”, quelle sporgenze in legno dei piani alti che a Firenze quasi non esistono più.

Piazza Santa Maria Novella, la prima che vedi

Se arrivi a Firenze in treno, è la prima piazza che incontri: la stazione è dietro l’angolo. E come biglietto da visita non è male, perché la chiude la facciata di Santa Maria Novella, un capolavoro di marmi bianchi e verdi disegnato da Leon Battista Alberti, già arte di per sé prima ancora di entrare.

Al centro ci sono due obelischi su tartarughe di bronzo del Giambologna: segnavano le curve del Palio dei Cocchi, le corse di carri che si tenevano qui nel Cinquecento. È una piazza che è stata risistemata da poco e oggi è un buon posto dove fermarsi sul prato a guardare la facciata, soprattutto al pomeriggio quando il marmo prende la luce.

Piazza della Santissima Annunziata, la più armoniosa

Questa è la piazza che gli architetti vengono a studiare, e quando ci entri capisci perché. È considerata la prima piazza rinascimentale d’Europa pensata come un insieme unico, con i portici che corrono uguali su più lati e creano una simmetria che ti calma l’occhio.

Il pezzo forte è lo Spedale degli Innocenti del Brunelleschi, il primo orfanotrofio d’Europa, con il loggiato leggero e i tondi in ceramica invetriata di Andrea della Robbia, quei neonati in fasce su fondo azzurro che sono diventati il simbolo dell’infanzia abbandonata. Al centro la statua equestre di Ferdinando I, ultima opera del Giambologna, e due fontane barocche con creature marine. È meno battuta delle altre, più silenziosa, ed è proprio per questo che ti consiglio di farci un salto: ci respiri il Rinascimento senza la folla.

Piazza Santo Spirito, l’Oltrarno che vive

Passa l’Arno e cambia aria. Santo Spirito è la piazza dei fiorentini, quella dove la città si vive invece di fotografarla. Di giorno c’è il mercatino, la mattina i banchi della frutta e una volta al mese l’antiquariato; di sera si riempie di gente che beve qualcosa sui gradini della chiesa, ed è uno dei posti migliori per sentire il battito vero della città.

La Basilica di Santo Spirito è un altro Brunelleschi, con la facciata rimasta nuda, bianca e intonacata, che ha un suo fascino spoglio. Dentro è una geometria pulita e perfetta, una delle chiese più belle e meno turistiche di Firenze. Se vuoi una serata che non sia da cartolina ma da Firenze vera, è qui che devi venire.

Piazzale Michelangelo, la piazza con la vista

Non è una piazza in senso stretto, è un grande terrazzo panoramico voluto nell’Ottocento dall’architetto Giuseppe Poggi, ma è il punto da cui Firenze si fa guardare tutta intera. Al centro c’è un’altra copia del David, stavolta in bronzo, e affacciandoti hai davanti il Duomo, la torre di Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, l’Arno e le colline dietro.

Ci si arriva a piedi salendo dalle rampe del Poggi dalla parte di San Niccolò, oppure in autobus se le gambe hanno già dato. Il momento giusto è il tramonto: mettiti in conto la folla, portati qualcosa da bere e prenditi il posto in anticipo, perché quando il sole cala dietro le colline e la città si accende, è il saluto più bello che Firenze ti possa fare. Tutti i dettagli su come arrivarci e quando andare li trovi nel pezzo su Piazzale Michelangelo.

Domande frequenti sulle piazze di Firenze

Quali sono le piazze più belle di Firenze?

Le principali sono Piazza della Signoria, Piazza del Duomo, Piazza della Repubblica, Piazza Santa Croce, Piazza Santa Maria Novella, Piazza della Santissima Annunziata e Piazza Santo Spirito, più il belvedere di Piazzale Michelangelo. Stanno quasi tutte nel centro storico, a pochi minuti di cammino l’una dall’altra.

Come si chiama la piazza più famosa di Firenze?

Piazza della Signoria. È il centro politico della città da sette secoli e funziona come un museo a cielo aperto, con la Loggia dei Lanzi, la copia del David, la Fontana del Nettuno e Palazzo Vecchio.

Come si chiama la piazza principale di Firenze?

Dipende da cosa intendi: il cuore civico è Piazza della Signoria, quello religioso è Piazza del Duomo. Sono le due piazze attorno a cui ruota tutta la città, a cinque minuti di cammino una dall’altra.

Come si chiamava prima Piazza della Repubblica?

Era il Mercato Vecchio, sorto sul sito dell’antico foro romano, con accanto il ghetto ebraico. Tutto fu demolito a fine Ottocento, con Firenze capitale, e al suo posto venne costruita l’attuale Piazza della Repubblica.

Come si chiama la piazza dove si trova il Duomo di Firenze?

Piazza del Duomo, attorno alla cattedrale di Santa Maria del Fiore e al Campanile di Giotto. Il Battistero di San Giovanni si affaccia sulla contigua Piazza San Giovanni.

Cosa si vede dal Piazzale Michelangelo?

Tutta Firenze in un colpo solo: la cupola del Duomo, la torre di Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, il corso dell’Arno e le colline che chiudono la città. È il punto panoramico più famoso, da raggiungere al tramonto.


Le piazze sono il modo migliore per capire Firenze, perché è lì che la città smette di essere un elenco di musei e diventa un posto dove la gente vive. Se le metti in fila in una passeggiata, dalla Signoria al Duomo, dalla Repubblica all’Oltrarno, hai già visto il meglio del centro senza pagare un biglietto. Da qui parti per il resto: tutte le tappe, i musei e i consigli pratici li trovi nella guida completa su cosa visitare a Firenze.

E se ci vai, scrivici quale piazza ti è rimasta nel cuore. Su Firenze non siamo mai d’accordo, ed è il bello.

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