Dove andare in autunno in Europa: 12 mete e quando andarci

C’è un momento preciso, verso metà settembre, in cui l’Europa cambia mestiere. Le file davanti ai musei si accorciano, i voli costano quasi la metà, e i posti che ad agosto erano un girone dantesco tornano a essere quello che erano prima di diventare cartoline: città, valli, vigneti. Io ho smesso da un pezzo di considerare l’autunno una stagione di ripiego, quella in cui si parte perché non si è riusciti a farlo prima. È esattamente il contrario. È la stagione in cui l’Europa si vede meglio, e in cui si spende meno per vederla.

Il guaio è che la parola “autunno”, da sola, non vuol dire granché. Fra il 20 settembre e il 30 novembre ci stanno dentro tre viaggi completamente diversi, e la differenza fra tornare a casa contenti e tornare a casa fradici sta quasi tutta lì: nel mese. Per questo qui sotto non trovate l’ennesima lista alla rinfusa, ma dodici mete divise per il mese in cui rendono davvero, la tabella del foliage con le settimane di picco, e i posti dove a novembre in Europa si sta ancora fuori senza giacca. Se invece state guardando in casa nostra, abbiamo il pezzo gemello su dove andare in autunno in Italia.

In breve

Settembre è il mese del nord e della quota: Highlands scozzesi, Valle del Douro in vendemmia, Baviera con l’Oktoberfest. Ottobre è il picco del foliage nell’Europa centrale e il mese migliore per le città: Praga, Vienna, Cracovia, Bruges. Novembre chiede di scendere a sud o di infilarsi nell’acqua calda: Budapest e le sue terme, Lisbona, l’Algarve, Malta, la Provenza dell’ocra.

Il foliage viaggia da nord a sud e scende con la quota: Scandinavia e Highlands fra metà settembre e i primi di ottobre, Europa centrale fra il 10 e il 25 ottobre, pianure e sud fino a metà novembre.

Budget indicativo: 50-90 € al giorno in Europa centro-orientale, 90-140 € nel centro-nord, 120-180 € nelle capitali occidentali. Tre giorni bastano per una città, cinque servono per una regione con l’auto.

Perché in autunno l’Europa si vede meglio che d’estate

I motivi sono tre, e nessuno dei tre è poetico. Il primo è che i prezzi crollano: fuori dai ponti e dalle vacanze scolastiche, voli e hotel in Europa costano molto meno di agosto, e la stessa cifra che d’estate vi comprava tre notti in periferia d’autunno ve ne compra quattro in centro. Il secondo è che sparisce la coda. Non si accorcia: sparisce proprio, e visitare un castello senza avere quattrocento persone davanti è un’esperienza diversa, non la stessa esperienza con meno gente.

Il terzo motivo è la luce. Da ottobre in poi il sole sta basso tutto il giorno, e quella luce obliqua fa alle facciate e ai boschi quello che d’estate riesce solo per venti minuti all’alba. Chi fotografa lo sa benissimo. Poi certo c’è il resto, il foliage, le castagne, i vini nuovi, le zuppe: ma quelle sono la ciliegina, non il motivo. Se volete il ragionamento allargato a tutto l’anno, l’abbiamo messo in viaggiare in Europa fuori stagione.

Attenzione: bassa stagione non vuol dire che tutto è aperto. Da fine ottobre parecchi impianti di risalita, battelli sui laghi, funivie e case-museo di montagna chiudono fino alla primavera, e in Nord Europa le giornate si accorciano in fretta: a Edimburgo a metà novembre fa buio prima delle 16.30. Prima di prenotare, controllate il calendario stagionale della singola attrazione, non quello della città.

Settembre, ottobre o novembre: come si sceglie il mese

La regola pratica è una sola e si riassume in due movimenti: l’autunno scende da nord a sud alla velocità di circa 100 chilometri al giorno, e scende con la quota, cioè arriva prima a 1.500 metri che al livello del mare. Messe insieme, queste due cose dicono già dove andare a seconda di quando potete partire.

MeseChe autunno trovateDove conviene andareDa mettere in conto
SettembreEstate lunga, prime foglie in quota, vendemmieScozia, Scandinavia, Alpi, Douro, BavieraPrezzi ancora medio-alti nelle prime due settimane
OttobreIl picco: foliage pieno nell’Europa centralePraga, Vienna, Cracovia, Bruges, Germania, SloveniaGiornate che si accorciano, pioggia più frequente
NovembreFoglie a terra a nord, ultima luce a sudBudapest, Lisbona, Algarve, Malta, Andalusia, ProvenzaMolte attrazioni stagionali già chiuse

Consiglio: se avete una sola finestra e volete andare sul sicuro, puntate sui dieci giorni fra il 10 e il 20 ottobre. È l’unica fascia dell’anno in cui il foliage dell’Europa centrale è al massimo, le città sono ancora tiepide e non siete ancora dentro la stagione delle piogge lunghe. È anche il periodo in cui i voli infrasettimanali costano meno di tutto l’autunno.

Dove andare in Europa a settembre

Settembre è il mese in cui si va a nord e in alto, perché è l’unico momento in cui l’autunno c’è già ma il freddo vero non è ancora arrivato. Sotto i Pirenei e sotto gli Appennini, a settembre, di autunno non c’è ancora niente.

Perthshire e le Highlands, Scozia

Una valle delle Highlands scozzesi con una casa bianca isolata e le montagne sullo sfondo
Le Highlands scozzesi, dove l’autunno europeo comincia prima che altrove

Il Perthshire si fa chiamare “Big Tree Country” e non è marketing: è la contea con la più alta concentrazione di alberi monumentali del Regno Unito, e a fine settembre le sue foreste di larici, faggi e abeti Douglas cambiano colore tutte insieme. La tappa da non saltare è The Hermitage, vicino a Dunkeld, dove un sentiero breve porta a una cascata incassata fra alberi altissimi. Più a nord, il Rannoch Moor è la brughiera che diventa arancione a perdita d’occhio, e non somiglia a nient’altro in Europa.

La Scozia d’autunno però ha un vincolo pratico: senza auto ne vedete un quarto. I bus fra i villaggi delle Highlands sono pochi e diradano proprio da ottobre, e i posti belli stanno quasi tutti fra una fermata e l’altra. Se non l’avete già messo in conto, conviene confrontare i noleggi con ritiro a Edimburgo o Glasgow prima di chiudere i voli, perché in autunno le tariffe scendono ma le auto con cambio automatico finiscono presto. Il nostro itinerario in Scozia in 7 giorni è tarato proprio su questo tipo di giro, e per le tappe c’è la guida su cosa vedere in Scozia.

Consiglio: l’autunno è la stagione migliore per le distillerie, perché finita l’alta stagione i tour tornano piccoli e spesso ve li fa il capo-distilleria invece della guida. Su come sceglierle abbiamo una guida dedicata al whisky scozzese e alle distillerie di Scozia.

Valle del Douro, Portogallo

I terrazzamenti a vigneto della Valle del Douro in Portogallo visti dall'alto
I terrazzamenti della Valle del Douro, patrimonio UNESCO

Se dovessi indicare un solo posto in Europa dove settembre è meglio di qualsiasi altro mese, direi il Douro. Non tanto per i colori, che qui arrivano più tardi che altrove, quanto perché è il periodo della vendemmia: le quintas lavorano, l’aria sa di mosto, e molte tenute che il resto dell’anno restano chiuse aprono per le degustazioni del Porto nuovo. È un paesaggio terrazzato dichiarato patrimonio UNESCO, e visto dall’acqua è un’altra cosa rispetto a visto dalla strada.

Il modo più sensato di girarlo in giornata partendo da Porto è la formula mista, che mette insieme il battello sul fiume e il tratto in treno lungo la Linha do Douro, la ferrovia che corre appiccicata all’acqua fra Peso da Régua e Pinhão. Ci sono tour da Porto che includono barca, degustazione e pranzo in quinta, e vi tolgono il problema di guidare su strade a tornanti dopo aver assaggiato sei vini. Abbiamo raccontato la valle e le cantine in Valle del Douro, alla scoperta del vino Porto.

Monaco di Baviera e i castelli, Germania

Il castello di Neuschwanstein in Baviera circondato dai boschi con le Alpi sullo sfondo
Neuschwanstein, il castello che si guarda dal ponte di Maria

La Baviera a settembre fa due cose contemporaneamente, ed è il motivo per cui vale la pena andarci proprio adesso. Da una parte c’è l’Oktoberfest, che malgrado il nome comincia a settembre e finisce nei primi giorni di ottobre: nel 2026 va dal 19 settembre al 4 ottobre, e abbiamo messo date, prezzi della birra e come si prenota un tavolo nella guida completa all’Oktoberfest. Dall’altra ci sono i castelli di Ludwig e la Strada Romantica, che nelle stesse settimane cominciano finalmente a svuotarsi.

Il punto da cui si fotografa Neuschwanstein è il Marienbrücke, il ponte sospeso sulla gola alle spalle del castello, e in autunno il bosco intorno vira tutto insieme. Il castello si visita solo con ingresso a orario fisso e la fascia oraria va presa in anticipo, non alla biglietteria: le escursioni in giornata da Monaco che includono treno e ingresso sono la via più semplice se non avete l’auto. Per la città, la nostra guida su cosa vedere a Monaco di Baviera.

Attenzione: il Marienbrücke chiude regolarmente per manutenzione e per ghiaccio, e quando è chiuso la foto da cartolina semplicemente non si fa, perché non esiste un secondo punto di vista equivalente. È l’unica cosa che vale davvero la pena verificare sul sito ufficiale dei castelli bavaresi prima di partire.

Dove andare in Europa a ottobre

Ottobre è il mese in cui l’Europa centrale dà il meglio, ed è anche il momento in cui le città diventano la scelta più intelligente: le giornate sono ancora abbastanza lunghe da camminare, i parchi urbani sono al picco del colore, e la pioggia si schiva entrando da qualche parte. Sono anche tutte e quattro città che si fanno benissimo in tre giorni.

Praga, Repubblica Ceca

Il castello di Praga e i tetti rossi della città visti dal Ponte Carlo
Praga, il castello e i tetti della Malá Strana

Praga in autunno ha un vantaggio che le altre capitali non hanno: i suoi parchi non sono giardinetti, sono colline. La collina di Petřín e il parco di Letná sono boschi veri dentro la città, e a ottobre si riempiono di giallo e di rosso con la città gotica sotto. Aggiungeteci che è una delle capitali europee più economiche e che a ottobre il turismo è già calato parecchio rispetto all’estate.

Se ci andate, la nostra guida su Praga cosa vedere ha i prezzi 2026 verificati alle biglietterie e spiega cosa è cambiato di recente sui biglietti del castello, che è la cosa su cui in rete girano più informazioni vecchie.

Vienna, Austria

Il Palazzo Belvedere di Vienna riflesso nella vasca d'acqua del giardino
Il Belvedere, uno dei giardini storici di Vienna

Vienna è l’unica capitale europea che ha i vigneti dentro il confine comunale, ed è esattamente questo che la rende una meta d’autunno e non una meta qualsiasi. Da fine settembre riaprono gli Heuriger, le osterie dei viticoltori sulle colline di Grinzing e Nussdorf, dove si beve il vino nuovo dell’anno seduti fuori. Ci si arriva col tram, che è un lusso che nessun’altra capitale offre.

Poi ci sono i giardini, che a Vienna sono una categoria a sé: il Belvedere, lo Schönbrunn e il Prater in autunno sono tre esperienze diverse dello stesso colore. Tutto il resto è in Vienna cosa vedere, anche lì con i prezzi verificati.

Cracovia e i Monti Tatra, Polonia

La piazza Rynek Glowny di Cracovia all'alba con la basilica di Santa Maria e il Mercato dei Tessuti
Cracovia, la Rynek Główny prima che si riempia

Cracovia è la risposta a chi vuole l’autunno europeo spendendo la metà. È una delle città storiche meglio conservate del continente, con la piazza medievale più grande d’Europa, e in autunno il parco Planty, l’anello verde che ha preso il posto delle vecchie mura, gira tutto intorno al centro diventando arancione.

Il motivo per cui metto Cracovia e non direttamente i Monti Tatra, che pure sono spettacolari, è pratico: i Tatra da soli sono scomodi da raggiungere, mentre da Cracovia sono una gita in giornata. Zakopane, la funivia e le sorgenti termali si fanno andata e ritorno in una giornata sola, e ci sono escursioni da Cracovia che mettono insieme Zakopane, i Tatra e le terme. Così la montagna ce l’avete lo stesso, ma dormite in una città che costa poco. Le tappe e i giorni a ingresso gratuito sono in Cracovia cosa vedere.

Bruges, Belgio

Un canale di Bruges con i salici, le case in mattoni e i riflessi sull'acqua
Bruges fuori stagione, quando i canali tornano silenziosi

Bruges è la città che in questa lista cambia di più fra agosto e ottobre. D’estate il centro storico è una delle cose più affollate del Belgio; in autunno gli stessi vicoli si girano a passo lento, i canali riflettono i salici che ingialliscono e il Minnewater, il lago dell’amore, torna a essere un parco invece di una fila di selfie.

È anche la città giusta per il tipo di autunno che si fa al chiuso: cioccolaterie artigianali, birre d’abbazia e musei piccoli. Il giro in barca sui canali funziona finché la stagione è aperta, di solito fino a metà novembre, e ci sono formule che uniscono il giro in barca alla degustazione di cioccolato, che è il modo meno stupido di passare un pomeriggio di pioggia fiamminga. Le tappe stanno in Bruges cosa vedere, e su treni e voli abbiamo come arrivare a Bruges.

Dove andare in Europa a novembre

A novembre il foliage a nord è finito e le giornate sono corte davvero. Restano due strategie sensate, e sono opposte: scendere a sud dove c’è ancora sole, oppure andare dove il freddo è parte del programma perché ci si mette in acqua calda.

Budapest e le terme, Ungheria

Le terme Szechenyi di Budapest, l'edificio giallo neobarocco e la piscina esterna turchese
Le terme Széchenyi, con le vasche esterne aperte tutto l’anno

Budapest a novembre è la meta che consiglio più spesso, perché è l’unica in cui il freddo non è un difetto ma il presupposto. Le terme Széchenyi hanno le vasche esterne aperte e riscaldate tutto l’anno, e starci dentro con l’aria a otto gradi e il vapore che sale è un’esperienza che a luglio semplicemente non esiste. La città poi è economica, i caffè storici sono fatti apposta per le giornate corte, e il Danubio con la luce bassa è un’altra cosa.

Il problema pratico delle Széchenyi è la biglietteria, che nei fine settimana fa code lunghe anche in bassa stagione: conviene prendere l’ingresso con armadietto in anticipo ed entrare direttamente. Su quale stabilimento scegliere fra Széchenyi, Gellért e Rudas, che sono tre esperienze diverse, abbiamo la guida alle terme di Budapest; per il resto c’è Budapest cosa vedere.

Info pratica: alle terme portatevi ciabatte e accappatoio da casa. Si noleggiano sul posto, ma il noleggio costa quanto un pranzo e la fila per ritirarli è spesso più lunga di quella per entrare. In alcune vasche coperte serve anche la cuffia: quella si compra all’ingresso e costa poco.

Lisbona e l’Algarve, Portogallo

Il tram giallo 28 di Lisbona in una via stretta acciottolata bagnata dalla pioggia
Lisbona, il tram 28 in una giornata di pioggia

Lisbona a novembre tiene una massima media intorno ai 18 °C, che vuol dire girare in maglione senza mai sudare, e ha la caratteristica di essere bellissima anche bagnata: la calçada portoghese lucida di pioggia e i tram gialli sono un cliché perché funziona. Scendendo di due ore si arriva in Algarve, dove la media di novembre sta sui 19 °C e le falesie fra Lagos e Sagres si camminano senza incontrare nessuno.

Il bagno a novembre nell’Atlantico lasciamolo ai coraggiosi, perché l’acqua è tutta un’altra storia rispetto all’aria. Ma per camminare sulla costa, mangiare pesce e pagare la metà è il momento perfetto. Abbiamo Lisbona dentro un tour del Portogallo e una guida all’Algarve fuori stagione, scritta per la primavera ma valida uguale per l’autunno, che è la stagione speculare.

Malta

La città fortificata di Mdina a Malta vista dalla campagna, con le cupole e le mura in pietra dorata
Mdina, e la campagna maltese che torna verde dopo le piogge d’ottobre

Malta è il posto in Europa dove novembre assomiglia di più a una coda d’estate. I numeri sono questi, e vengono dalla normale climatica: massime medie a 20,8 °C, mare ancora a 20,6 °C e 195 ore di sole nel mese, che fanno sei ore e mezza al giorno. Il mare accumula calore e lo restituisce con un mese di ritardo, ed è il motivo per cui a novembre l’acqua maltese è più calda di parecchi mari italiani a giugno.

C’è anche una cosa che nessuno racconta: Malta d’estate è gialla e bruciata, e con le prime piogge di ottobre diventa verde. La campagna intorno a Mdina e le scogliere di Dingli in autunno non sembrano lo stesso posto di agosto. Il rovescio della medaglia è il vento, che cancella le gite in barca senza preavviso: la giornata a Comino, fuori stagione, mettetela in conto come possibile ma non certa. Tutti i numeri mese per mese stanno in Malta fuori stagione: il clima mese per mese.

La Provenza, Francia

Il villaggio di Roussillon in Provenza arroccato sulle sue rocce di ocra rossa
Roussillon, il borgo dell’ocra nel Luberon

Mettiamola giù chiara: se andate in Provenza in autunno cercando la lavanda, tornate a casa delusi, perché la lavanda fiorisce a giugno e luglio e da agosto è già tagliata. La Provenza d’autunno è un’altra cosa, e secondo me è migliore: sono i vigneti del Luberon che virano al rosso, sono i mercati del tartufo che cominciano a novembre, ed è soprattutto l’ocra di Roussillon e Rustrel, che è rossa tutto l’anno ma con la luce bassa di novembre diventa quasi finta.

È anche la stagione in cui i borghi del Luberon, che d’estate sono impraticabili, tornano paesi normali. Le tappe e la mappa stanno in Provenza cosa vedere.

Dove vedere il foliage in Europa e in che settimane

Il foliage non è un evento, è un’onda che attraversa il continente da nord-est verso sud-ovest in circa sei settimane. Le date qui sotto sono la finestra in cui il colore è statisticamente al massimo: variano di una settimana in più o in meno a seconda dell’estate che c’è stata, perché un’estate secca anticipa il viraggio e una piovosa lo ritarda.

DovePaeseSettimane di piccoChe tipo di foliage
Lapponia e RuskaFinlandia10-25 settembreBetulle gialle, tundra rossa
Perthshire e HighlandsScozia25 settembre – 15 ottobreLarici, faggi, brughiera
Monti TatraPolonia e Slovacchia1-20 ottobreFaggete e larici d’alta quota
Foresta NeraGermania10-25 ottobreFaggi e abeti, strade panoramiche
Lago di Bled e Alpi GiulieSlovenia10-25 ottobreLarici dorati sul lago
Vosgi e AlsaziaFrancia15-30 ottobreBoschi misti e vigneti
Parco di KillarneyIrlanda15 ottobre – 5 novembreQuerce secolari e muschi
Valle della LoiraFrancia20 ottobre – 10 novembrePlatani e parchi dei castelli
Parchi di Praga e ViennaCechia e Austria20 ottobre – 5 novembreFoliage urbano
Luberon e ProvenzaFrancia1-20 novembreVigneti rossi e ocra

Se il foliage è il motivo principale del viaggio e non un contorno, abbiamo due pezzi dedicati che entrano molto più nel dettaglio: il foliage in Italia regione per regione e, per chi punta all’originale, il foliage del New England. Sul lato alpino c’è anche il Lago di Braies in autunno.

Consiglio: non fidatevi delle date dell’anno scorso trovate sui blog, e nemmeno di queste prese alla lettera. Quasi tutte le regioni con un turismo autunnale serio pubblicano un bollettino settimanale del colore, in Germania come in Slovenia e in Scozia: cercatelo sul sito dell’ente turistico regionale nei dieci giorni prima di partire. È l’unico dato davvero aggiornato che esiste.

Dove fa ancora caldo in Europa in autunno

È la domanda che mi fanno più spesso, e ha una risposta precisa. Sotto trovate le massime medie di ottobre e novembre calcolate sulla media degli ultimi dieci anni: servono a capire cosa aspettarsi, non a sapere che tempo farà il 12 novembre.

DestinazioneMassima media ottobreMassima media novembre
Larnaca, Cipro27,8 °C22,6 °C
Siviglia, Andalusia26,6 °C20,0 °C
Las Palmas, Canarie24,7 °C22,4 °C
Heraklion, Creta24,6 °C21,1 °C
Malta24,3 °C20,7 °C
Atene23,4 °C18,6 °C
Faro, Algarve23,3 °C19,4 °C
Lisbona22,9 °C18,0 °C

Due cose che la tabella dice e che vale la pena leggere bene. La prima è che Siviglia a ottobre batte tutti tranne Cipro, ma a novembre perde sei gradi e mezzo: è una meta di ottobre, non di novembre. La seconda è che le Canarie sono l’unico posto che a novembre non perde quasi niente, perché stanno a latitudine africana: se vi serve una garanzia di sole a fine novembre la risposta è quella, anche se geograficamente siamo già in un altro discorso.

Attenzione: caldo di giorno non vuol dire caldo la sera. In tutto il Mediterraneo, da metà ottobre, fra il massimo del pomeriggio e la sera ci sono otto o dieci gradi di differenza. La gente torna dall’Andalusia a novembre dicendo che ha preso freddo, e non è perché i dati sono sbagliati: è perché in valigia aveva messo solo magliette.

Quanto costa e quanti giorni servono

Sulla durata la regola è semplice: tre giorni pieni bastano per una città europea di queste dimensioni, Praga, Vienna, Cracovia, Budapest e Bruges comprese, e sono anche il formato che sfrutta meglio i voli low cost infrasettimanali. Quattro o cinque giorni servono quando la meta è una regione e vi muovete in auto: Scozia, Douro, Provenza, Baviera. Sotto i tre giorni conviene scegliere una città sola e non spostarsi, perché in autunno le giornate corte tolgono di fatto due ore utili al giorno.

AreaBudget al giorno a testaEsempi
Europa centro-orientale50-90 €Cracovia, Budapest, Praga
Europa centro-settentrionale90-140 €Baviera, Scozia, Douro, Malta
Capitali e regioni occidentali120-180 €Bruges, Vienna, Provenza, Lisbona

Sono cifre che comprendono alloggio in struttura media, pasti e trasporti locali, non i voli. In autunno stanno nella fascia bassa dell’intervallo quasi ovunque, tranne nei giorni a cavallo di Ognissanti, che in mezza Europa sono ponte e fanno rimbalzare i prezzi ai livelli di agosto.

Cosa mettere in valigia e come prepararsi

La parola è una sola, stratificazione, e non è un consiglio da rivista: in autunno in Europa fra le otto di mattina e le tre del pomeriggio ci possono essere dieci gradi di differenza, e il problema non è il freddo, è il non poterselo togliere. Quello che serve davvero:

  • Una giacca impermeabile leggera, non pesante: in Europa d’autunno piove poco per volta ma spesso
  • Due strati intermedi sottili al posto di un maglione grosso
  • Scarpe impermeabili e già rodate: acciottolato bagnato più suola nuova è il modo classico di rovinarsi il viaggio il primo giorno
  • Un cappello leggero e una sciarpa sottile, che occupano niente e cambiano la giornata
  • Una power bank: col freddo le batterie dei telefoni si scaricano molto più in fretta, e sul telefono ci sono i biglietti

Sull’assicurazione una precisazione che in Europa vale più che altrove: dentro l’Unione la tessera sanitaria TEAM vi copre l’assistenza pubblica, quindi il pronto soccorso non è il problema. Il problema sono le cose che la TEAM non copre, cioè annullamento del viaggio, bagaglio e rimpatrio, che d’autunno pesano di più perché gli scioperi e le cancellazioni per meteo si concentrano proprio in questa stagione. Abbiamo spiegato dove finisce la TEAM e dove comincia il resto in assicurazione viaggio in Europa; se avete già deciso, si può fare un preventivo per il singolo viaggio in un paio di minuti.

Domande frequenti sull’autunno in Europa

Quale città europea visitare in autunno?

Praga, Vienna, Cracovia e Bruges sono le quattro che rendono di più fra il 10 e il 25 ottobre, perché hanno parchi urbani veri che vanno al picco del colore e sono tutte visitabili in tre giorni. A novembre la scelta migliore diventa Budapest, per via delle terme all’aperto aperte tutto l’anno.

Dove andare 4 giorni in Europa a ottobre?

Con quattro giorni conviene una città più una gita fuori: Cracovia con la giornata a Zakopane e ai Monti Tatra, Monaco di Baviera con i castelli di Ludwig, oppure Porto con la giornata nella Valle del Douro. Quattro giorni sono anche il minimo per un giro in auto dentro una regione sola.

Quale paese europeo visitare ad ottobre?

Ottobre è il mese dell’Europa centrale: Repubblica Ceca, Austria, Polonia, Germania e Slovenia sono tutte al picco del foliage fra il 10 e il 25 del mese. Se cercate invece il caldo, a ottobre la Spagna del sud tiene ancora 26,6 gradi di massima media a Siviglia.

Dove vedere il foliage in Europa?

Le finestre migliori sono la Lapponia finlandese a metà settembre, il Perthshire scozzese fra fine settembre e metà ottobre, i Monti Tatra e la Foresta Nera nella prima metà di ottobre, il Lago di Bled e i Vosgi nella seconda, e la Valle della Loira fra fine ottobre e inizio novembre. Il colore scende da nord a sud di circa 100 km al giorno e arriva prima in quota.

Dove andare in Europa a novembre spendendo poco?

L’Europa centro-orientale resta la più conveniente, con 50-90 euro al giorno a testa: Cracovia, Budapest e Praga sono le tre migliori per rapporto qualità-prezzo a novembre. Evitate i giorni a cavallo di Ognissanti, quando in mezza Europa è ponte e i prezzi tornano ai livelli di agosto.

Dove fa ancora caldo in Europa in autunno?

A novembre le massime medie più alte sono a Larnaca in Cipro con 22,6 gradi, alle Canarie con 22,4, a Creta con 21,1 e a Malta con 20,7, dove il mare resta a 20,6 gradi. A ottobre si aggiungono Siviglia con 26,6 gradi e l’Algarve con 23,3.

L’autunno è la stagione in cui l’Europa smette di recitare

Se dovessi dire una cosa sola di tutto questo pezzo, sarebbe che d’autunno i posti tornano a somigliare a se stessi. Bruges senza la fila è una città fiamminga, non un parco a tema. Le Highlands con la brughiera arancione e nessuno in giro sono quello che erano prima di diventare uno sfondo per le foto. E anche i conti tornano meglio, il che non è un dettaglio.

L’unica raccomandazione vera è quella di prima: scegliete il mese prima di scegliere il posto, e non il contrario. Ci sono destinazioni che a settembre sono perfette e a novembre non hanno nessun senso, e viceversa. Se poi ci siete stati e avete un angolo d’autunno europeo che qui non c’è, scrivetelo nei commenti: le liste migliori le fa la gente che ci è passata, non chi le compila.

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